Ultimo aggiornamento 19 Dicembre, 2019, 12:34:11 di Maurizio Barra
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Borsa Europa su con Volvo, giù sterlina
Fca e Psa frenano, crolla Bang & Olufsen. Bene l’energia
18 dicembre 2019 10:47
– Restano caute le Borse europee sul finire della mattinata, con gli indici, ai massimi dopo la prima intesa tra Usa e Cina sui dazi, che vengono sostenuti soprattutto dai titoli dell’energia, dagli alimentari e dai farmaceutici. Londra e Parigi avanzano dello 0,2%, Milano dello 0,1% mentre Francoforte cede lo 0,1% nonostante l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese sia cresciuto a dicembre oltre le attese. In rialzo frazionale anche i future su Wall Street.
Tra le auto brilla Volvo (+3,6%) dopo l’accordo per cedere Ud a Isuzu mentre gira in negativo Fca (-0,1%) dopo l’intesa con Psa (+1,1%), che beneficia del miglioramento dei termini dell’accordo per quanto riguarda lo scorporo di Comau. Crolla il produttore danese di stereo e tv di lusso Bang & Olufsen (-14%) dopo il quarto profit warning emesso quest’anno.
Sul fronte valutario continua a cadere la sterlina (-0,5% a 1,177 sull’euro) che sconta il rischio di una Brexit senza accordo dopo la vittoria di Boris Johnson alle elezioni.
Borsa: Milano scende (+0,07%)In rosso Nexi e industria, con Stm, Prysmian e Brembo
18 dicembre 201916:45
– Scende verso la parità la Borsa di Milano (+0,07%), in controtendenza rispetto alle altre principali Piazze europee, tutte positive, tranne Francoforte (-0,4%). In cima al listino principale di Piazza Affari guadagnano Poste (+1,3%) e Exor (+1%). Bene Eni (+0,8%) come il resto del comparto petrolifero in Europa, al contrario di Tenaris (-0,7%) e Saipem (-0,1%). Incerte le banche, con lo spread a 156, con guadagni per Unicredit e Intesa (+0,3%), non per Ubi (-0,2%). Tiene Tim (+0,3% nella giornata del Cda.
Sulla parità Fca (+0,04%) dopo l’accordo con Psa, mentre patiscono Nexi (-2,1%), Stm (-1,8%), insieme a Fineco (-1,4%), e per l’industria anche Brembo (-1,2%) e Prysmian (-1,1%), insieme a Fineco (-1,2%). Male anche A2a (-1%), Pirelli (-0,9%), Mediaset (-0,7%) dopo il pronunciamento dell’avvocato della Corte di Giustizia europea sul ricorso di Vivendi. Debole Danieli (-2,2%) dopo l’uscita dell’a.d. senza buona uscita. Bene la gioielleria Gismondi 1754 (+4,5%) al debutto sull’Aim.
Alitalia: Patuanelli,no regalo LufthansaNon abbiamo ancora individuato il partner
18 dicembre 201917:14
– Non è stato ancora “individuato” l’acquirente di Alitalia. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia, sottolineando che “non corrisponde al vero” la tesi “di regalare la compagnia a Lufthansa”. Il ministro ha spiegato che “ci sono le possibilità di rilanciare la compagnia, il costo del personale non è quello che determina la perdita e lo spezzatino non è una risposta al mercato”. Ma ha precisato che “sul fronte costi ci sono molti elementi su cui intervenire”.
Patuanelli “non ha escluso che ci sia un intervento pubblico anche in questa fase della procedura” e ricordato che la compagnia “perde ogni mese quasi 2 milioni di euro”, dicendosi anche lui “preoccupato” per Alitalia. “Se fosse stato semplice risolvere questo problema non staremmo qui dal 2008”, ha detto.
Eni: un’Energy Valley in BasilicataIn Val d’Agri un investimento totale di 80 milioni di euro
POTENZA18 dicembre 201917:24
– Dal Centro Olio Val d’Agri – dove si estraggono circa 64 mila barili al giorno – all’Energy Valley. E’ il progetto – con un investimento totale di 80 milioni di euro – dell’Eni che, in un “percorso di transizione energetica”, nell’area di Viggiano (Potenza), mira a “creare un distretto industriale basato sulla diversificazione, sulla sostenibilità ambientale e sull’economia circolare”. E’ quanto è emerso, a Potenza, durante un forum con la stampa al quale ha partecipato Walter Rizzi (senior vice president Distretto meridionale dell’Eni).
Borsa: Milano chiude piatta (-0,01%)Il Ftse Mib a 23.628 punti
18 dicembre 201917:38
– Chiusura piatta per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso lo 0,01% a 23.628 punti.
Borsa: Europa chiude in ordine sparsoSu Londra (+0,2%), giù Francoforte (-0,4%) e Parigi (-0,1%)
18 dicembre 201918:00
– Chiusure in ordine sparso per le principali Borse europee. La migliore, in una giornata in cui i dati dell’eurozona sull’inflazione annuale vedono una crescita all’1%, con l’Italia in coda (+0,2%) è stata Londra (+0,21%) a 7.540 punti, seguita da Madrid (+0,06%) a 9.621 punti. In negativo Francoforte (-0,49%) a 13.222 punti, nonostante l’aumento dell’indice Ifo sulla fiducia dei consumatori, e Parigi (-0,15%) a 5.959 punti.
Borsa: Milano in stallo, bene Poste, EniBanche caute, perdite per Nexi, non brilla Fca con fusione Psa
18 dicembre 201918:18
– Seduta di stallo a Piazza Affari, piatta (-0,01%), mentre i dati confermano una crescita debole del Pil annuale. In positivo hanno pesato Poste (+1,2%), Exor (+0,7%) e Eni (+0,8%) nonostante il lieve calo del greggio (wti -0,1%), con le scorte settimanali negli Usa scese meno del previsto. Non altrettanto Saipem (-0,4%) e Tenaris (-0,2%). Bene Tim (+0,6%) nel giorno del Cda. Fca non ha brillato (+0,04%) con l’accordo con Psa.
Con lo spread salito in chiusura verso 159 punti le banche sono state caute: guadagni per Bper (+0,5%), Unicredit (+0,4%), Intesa e Ubi (+0,1%), perdite per Banco Bpm (-0,3%).
In fondo al listino principale Nexi (-2,1%) per il secondo giorno, dopo i rialzi sul progetto di integrazione con Sia. Male Stm (-1,6%%), l’industria anche con Prysmian (-1,1%) e Brembo (-0,8%), le utility tra cui A2a (-1,1%), e Mediaset (-1%) dopo il parere dell’avvocato generale della Corte Ue. Giù anche Juve e Enel (-0,4%). In rialzo la prima giornata sull’Aim di Gismondi 1754 (+1,5%).
Mediaset: avvocato Ue, sì a 28% VivendiParere dà ragione a socio francese ma non vincola sentenza
18 dicembre 201911:59
– La normativa italiana che impedisce a Vivendi di detenere in Mediaset una quota del 28,8% del capitale, pari al 29,94% dei diritti di voto, è contraria al diritto dell’Unione europea. Lo scrive l’avvocato generale della Corte Ue, Campos Sanchez-Bordona, nelle conclusioni della causa sul ricorso del gruppo francese contro la delibera dell’AgCom che, in base alla legge Gasparri, ha obbligato Vivendi a trasferire a Simon Fiduciaria la quota eccedente il 10% in Mediaset, in quanto azionista rilevante anche in Tim. Il parere dell’avvocato non vincola la decisione della Corte, attesa a marzo, ma spesso ne anticipa i contenuti. “Nulla cambia in merito alla valutazione di illiceità della condotta di Vivendi” nell’acquisto ostile della partecipazione nel 2016, commenta Mediaset. “Siamo molto soddisfatti. Si tratta di una conferma molto forte della nostra posizione”, osserva un portavoce del gruppo francese.
Pop.Bari: corteo protesta azionistiAccuse a Bankitalia per acquisizione Tercas, ‘banca colabrodo’
BARI18 dicembre 201912:00
– Hanno percorso in corteo Corso Cavour a Bari, da una delle filiali della Banca Popolare di Bari, sino alla sede centrale, circa cento azionisti e risparmiatori dell’istituto di credito barese, commissariato nei giorni scorsi, che si ritengono truffati e che per questo stanno protestando.
“Ladri, ridateci i nostri soldi” urlano davanti all’ingresso della sede centrale, al termine del corteo, chiedendo ai commissari di essere ricevuti in delegazione.
Passando davanti alla Banca d’Italia, hanno chiesto attraverso un megafono “dove erano gli organi di vigilanza, che faceva Bankitalia quando si acquisiva Tercas che era una banca colabrodo?”.
Alitalia, Patuanelli: ‘Sono preoccupato. Non è escluso che il Mef entri nella partita’Ne parlerò con il ministro De Micheli. “Sono preoccupato”, aggiunge “se fosse stato semplice risolvere questo problema non staremo qui dal 2008”. Alitalia perde 2 milioni al mese
18 dicembre 201919:11
“Ritengo incomprensibile il rifiuto di Fs di venire in Commissione per un’audizione”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, intervenendo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul decreto Alitalia. “Ne parlerò col ministro De Micheli”, ha sottolineato Patuanelli, aggiungendo poi come sia “possibile un ulteriore coinvolgimento di Ferrovie in Alitalia” e come anche lui sia “preoccupato. Se fosse stato semplice risolvere questo problema non staremo qui dal 2008″. Il fatto che ci sia un ulteriore coinvolgimento di Ferrovie lo ritengo possibile e necessario”, ha affermato. “Essendo capocordata potrà dire cosa sia successo con gli altri componenti interessati a costituire il consorzio”, ha aggiunto il ministro, precisando che la decisione comunque “spetta al commissario”.Non è stato ancora “individuato” l’acquirente di Alitalia, ha assicurato poi il ministro che ha smentito la tesi “di regalare la compagnia a Lufthansa”. “Ci sono le possibilità di rilanciare la compagnia – ha sottolineato – ma il costo del personale non è quello che determina la perdita e lo spezzatino non è una risposta al mercato”. “Sul fronte costi ci sono molti elementi su cui intervenire”. “Non è escluso che ci sia un intervento pubblico anche in questa fase della procedura”, ha sostenuto, sottolineando come non si possa “buttare quello che è stato fatto”.Per quanto riguarda Atlantia, Patuanelli ha spiegato: “Nessuno ha puntato la pistola alla testa a qualcuno per proporsi di far parte del consorzio, è stata una libera scelta di mercato fatta da una società privata, quindi pensavamo che ci fosse un percorso di avvicinamento a quel dossier, con interesse su quel dossier e basta. La scelta è stata un’altra, ne abbiamo preso atto il 20 novembre”. “Alitalia perde ogni mese quasi 2 milioni di euro” per cui “il nuovo commissario unico avrà il compito, se lo riterrà opportuno, di proporre delle modifiche al piano di cessione e avrà il compito, sempre se lo riterrà opportuno, di limitare la parte costi”.Il Mef “potrà decidere se vuole entrare nella partita” Alitalia, ha detto Patuanelli, spiegando che “non è stata stralciata la previsione che il Ministero dell’Economia e della Finanze entri comunque nella newco”. Infatti col decreto “abbiamo solo liberato una parte di cassa di amministrazione straordinaria per garantire una maggiore liquidità”.”I commissari uscenti non hanno ricevuto ancora un centesimo per quello che hanno fatto finora”.Delta e Lufthansa si sono resi disponibili ad essere auditi, dopo la pausa natalizia, in commissione Trasporti alla Camera sull’esame del decreto Alitalia mentre indisponibilità è stata espressa da Atlantia, ha reso noto il ministro, aggiungendo che anche l’Autorità dei trasporti ha dato la sua disponibilità ad essere sentita. Invece Ferrovie ha dato la disponibilità a inviare una memoria scritta. “Alcune rotte andrebbero riviste, non hanno un valore elevato ma un costo elevato”. E alle critiche di Salvini ribatte: “Abbiamo le idee ben chiare”.
Conte: ‘Il matrimonio tra Fca e Psa serve all’Europa’Sviluppo e occupazione, benefici per l’economia italiana e Ue
19 dicembre 201908:49
“Il matrimonio tra Fca e Psa serve all’Europa, può costituire una grande opportunità per l’Italia e l’Ue. Questa fusione può segnare la nascita di un importante polo per l’innovazione e lo sviluppo, con effetti benefici per il resto dell’economia europea e nazionale”.E’ quanto afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista in apertura della Stampa in cui evidenzia: “Perché queste ricadute positive siano pienamente colte, è importante che il progetto valorizzi le reciproche sinergie rilanciando i settori automotive nazionali senza incidere negativamente sull’ occupazione”.”Operazioni di questo tipo, oltre a consolidare il mercato dell’auto, consentono anche una forte integrazione delle filiere industriali europee”, osserva Conte. “Non bisogna poi dimenticare la forte presenza del gruppo sui mercati terzi, a partire da quello statunitense. “I grandi gruppi europei oggi devono affrontare la concorrenza in un mercato globalizzato e caratterizzato dalla rivoluzione digitale. Per questo occorre investire con convinzione in una strategia europea per l’industria, e facilitare la creazione di ‘campioni industriali europei’ capaci di reggere la sfida della competizione globale”. Una sfida che – ribadisce il premier – “si affronta tutelando l’occupazione”. Sul lavoro, “la garanzia che i livelli occupazionali saranno mantenuti è messa nero su bianco nella comunicazione congiunta di Fca-Psa. Su questo tutta la squadra di governo parla con un’unica voce, esprimendo apprezzamento per l’operazione conclusa ma al tempo stesso – dichiara Giuseppe Conte – monitorando le evoluzioni sul fronte occupazionale, con riguardo non solo agli stabilimenti produttivi ma anche a tutto il comparto dell’indotto”.
Lannutti fuori dalla commissione banche, intesa più vicina Grillo “congela” implosione M5S. Verifica governo dopo voto in Emilia Romagna
19 dicembre 201908:31
A piccoli passi verso l’intesa sulla commissione banche. Luigi Di Maio, dopo giorni di polemiche, annuncia il passo di lato di Elio Lannutti dalla presidenza della commissione banche fornendo così il suo volto più dialogante al Pd. E’ il segno di una relativa tregua che, all’indomani dell’arrivo di Beppe Grillo, sembra caratterizzare le fine dell’anno della maggioranza. E il premier Giuseppe Conte può guardare con una certa fiducia a quell’aggiornamento dell’agenda di governo che, nei piani di Palazzo Chigi, servirà anche a rilanciare la maggioranza.Difficile, tuttavia, che la vera e propria verifica dell’esecutivo possano avere luogo prima delle elezioni in Emilia-Romagna e Calabria. Diverse fonti della maggioranza si dicono via via più convinte che, fino al 26 gennaio, non ci sarà spazio per il momento della verità. Di Maio annuncia il ritiro di Lannutti in tv, nel salotto di Bruno Vespa. Un ritiro volontario, ci tiene a dire il capo politico, ben consapevole che, tuttavia, con il senatore M5S l’accordo con i Dem era impossibile. E ora gli occhi sono puntati sui secondi più votati dal M5S, il deputato Alvise Maniero e la presidente della commissione Finanze Carla Ruocco. Senza escludere dalla gara il Questore del Senato Laura Bottici e il deputato Raphael Raduzzi. L’accordo con il Pd ora è alla portata. La presidenza resterebbe comunque al M5S e si potrebbe incrociare con una girandola di nuove nomine (in sostituzione di Ruocco o di Bottici) e con l’elezione del presidente della commissione sui fatti di Forteto. Intesa che sarà concretizzata a gennaio, mese comunque decisivo per Conte: all’inizio del 2020 il premier lancerà il decreto sul “cantiere Taranto” – dove si potrebbe recare alla metà del mese – e conta di trovare un punto di caduta anche sul nodo prescrizione. Nelle prossime ore – o venerdì – un vertice di maggioranza sulla giustizia potrebbe invece trovare l’intesa sul dossier intercettazioni: il suo rinvio dovrebbe andare nel milleproroghe, che il Cdm varerà venerdì. Ma sarà un rinvio meramente tecnico, al quale il Pd vuole accompagnare un accordo politico.Sulla prescrizione, invece, le parti sono lontane, con il ministro Alfonso Bonafede in posizione attendista. Ma, al di là dai malumori Pd, è Iv ad andare all’attacco contro una legge che, secondo Maria Elena Boschi, “fa pezzi lo stato di diritto”. Proprio la posizione di Iv rappresenta l’incognita numerica, al Senato, del prossimo mese. Un Senato dove drappelli di responsabili si muovono parallelamente alle spinte centripete nel M5S. L’arrivo di Grillo forse congela imminenti implosioni. Il fondatore, nelle assemblee notturne con i parlamentari, ha di fatto invitato i suoi a parlare e ad accordarsi con il Pd, cercando di sgombrare il “velo diabolico” con cui, tradizionalmente, nel M5S si guarda ai Dem. E Grillo, pur indicando nettamente la strada da seguire anche a Di Maio – e esortando ad una comunicazione meno aggressiva – ha difeso il capo politico in maniera netta. Senza risparmiarsi – racconta chi era presente – una battuta sui facilitatori: “vediamo se sono facilitatori o complicatori”, avrebbe detto l’ex comico. Poi, stamattina l’incontro tra Grillo e il presidente della Camera Roberto Fico: un caffè e un cornetto all’hotel Forum tra i principali e più antichi sostenitori del governo giallorosa.
Piemonte, 5mila posti lavoro a rischioGovernatore Cirio, situazione va affrontata come calamità
TORINO18 dicembre 201918:55
– “Chiederò lo stato di emergenza occupazionale per il Piemonte, siamo pronti a istituire un tavolo politico per monitorare la crisi e, in accordo con sindaci e organizzazioni dei lavoratori, avere la forza per chiedere a Roma i fondi per superare le difficoltà”. Così il governatore piemontese, Alberto Cirio, al termine dell’incontro con i rappresentanti delle aziende piemontesi in crisi. “Una crisi occupazionale così grave, con almeno 5mila posti di lavoro a rischio, va affrontata come una calamità naturale”.
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Petrolio: chiude poco mosso a Ny
Quotazioni perdono lo 0,02%
NEW YORK18 dicembre 201920:48
– Il petrolio chiude Poco mosso a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,02% a 60,93 dollari al barile.
Borsa: Tokyo, apertura in lieve caloAttesa riunione Banca centrale del Giappone
TOKYO19 dicembre 201901:27
– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi poco variata, con gli investitori che attendono maggiori indicazioni sulla politica monetaria della Banca del Giappone (Boj), la cui riunione con la decisione del comitato è prevista in tarda mattinata. Il Nikkei mostra una variazione appena negativa dello 0,15% a quota 23,897.99, con una perdita di 36 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 109,50, mentre si apprezza sull’euro a 121,70.
Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,06%Poco mosse Shanghai e Shenzhen
PECHINO19 dicembre 201903:05
– La Borsa di Hong Kong apre la seduta poco mossa, con l’attenzione puntata su Washington per la procedura di impeachment a carico del presidente Donald Trump: l’Hang Seng segna nelle prime battute un progresso frazionale dello 0,06%, a 27.908,78 punti.
Poco mosse anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano rispettivamente rialzi di 0,11 punti (a 3.017,15) e di 0,60 punti (a 1.710,04).
Petrolio: poco mosso a 60,9 dlr barileBrent a 66,17 dollari
19 dicembre 201908:23
– Quotazioni del petrolio poco mosse sui mercati dopo i rally dei giorni scorsi. Il prezzo del Wti è in leggero calo ma sfiora ancora i 61 dollari al barile a 60,9 dollari 3 centesimi in meno rispetto ai valori di ieri sera a New York. Immutate le quotazioni del Brent a 66,17 dollari al barile.
Oro: stabile a 1.477 dollari l’onciaInvestitori cauti in attesA sviluppi impeachment presidente Usa
19 dicembre 201908:26
– Quotazioni dell’oro poco mosse questa mattina con gli investitori in attesa degli sviluppi sull’impeachment del presidente Usa. Sui mercati asiatici il metallo prezioso vale questa mattina 1.477,25 dollari l’oncia, sostanzialmente in linea con le quotazioni di ieri.
Borsa Asia tira fiato dopo il rallyIniezione liquidità Banca centrale sostiene listini cinesi
19 dicembre 201908:26
– Seduta debole sui listini asiatici reduci dal maggiore rally dell’anno, grazie all’accordo sui dazi annunciato venerdì ma non ancora firmato, mentre i futures americani sono piatti in attesa del voto della Camera dei deputati sull’impeachment per Donald Trump. Negativi gli indici di Tokyo (-0,29%) e Hong Kong (-0,42% a seduta ancora aperta), poco mossa Seul (+0,08%). Invariata la Borsa di Shanghai e positiva Shenzhen (+0,21%) dopo aver azzerato i cali della giornata sulla scia dell’iniezione di nuova liquidità nel sistema finanziario da parte della Banca centrale cinese.
Cambi: euro sale a 1,1128 dollariLa moneta unica vale questa mattina 121,93 yen
19 dicembre 201908:35
– Euro in leggero aumento sui mercati valutari questa mattina. La moneta unica viene scambiata a 1,1128 dollari, rispetto a 1,1119 dollari segnati ieri alla chiusura di Wall Street. L’euro vale inoltre 121,93 yen.
Spread Btp-Bund stabile a 159,6 puntiRendimento del decennale italiano all’1,35%
19 dicembre 201908:38
– Apertura con poche oscillazioni per lo spread tra Btd e Bund. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si attesta stamani a 159,6 punti sugli stessi livelli di ieri a fine giornata. Il rendimento del Btp è all’1,35%.
Borsa: Milano apre cauta (+0,08%)Indice Ftse Mib a 23.647 punti
19 dicembre 201909:08
– Avvio di seduta in cauto rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,08% a 23.647 punti.
Borsa: Europa apre poco mossaPiù debole Londra
19 dicembre 201909:16
– Apertura poco mossa sulle principali borse europee. Londra cede alle prime battute lo 0,04%, Parigi sale dello 0,07% e Francoforte dello 0,03 per cento .
Borsa: Milano bene (+0,28%), brilla SnamAncora acquisti su Fca
19 dicembre 201909:29
– Piazza Affari acquista slancio (+0,28%), dopo una apertura quasi piatta, tra investitori poco impressionati dall’impechment votato nella notte dalla Camera Usa contro Trump, vista la maggioranza del Senato in mano ai repubblicani. Guidano i rialzi i titoli dell’energia più difensivi come Snam (+1,16%), Enel (+0,92%) e Terna (+0,82%). Continuano gli acquisti su Fca in scia all’accordo con Psa mentre retrocede Exor (-0,31%) così come Cnh (-0,43%). Segno meno anche per i finanziari Generali (-0,46%), Bper (-0,40%) e Unipol (-0,26%) mentre lo spread è poco mosso a 160 punti.
Borsa: Europa cauta, Londra al paloSterlina volatile guarda a Bank of England sui tassi
19 dicembre 201909:45
– Si muovono in cauto rialzo le Borse europee poco impressionate dall’impeachment contro Donald Trump votato dalla Camera dei deputati nella notte. Si è trattata di un voto che i futures Usa (pressoché invariati) hanno digerito senza scosse, e con loro gli investitori, sull’idea che la maggioranza repubblicana in Senato garantirà l’assoluzione al presidente americano. Al palo Londra (invariata) mentre tiene la sterlina, pur volatile, in attesa della decisione della Bank of England sui tassi che, secondo le attese, dovrebbe lasciare invariati. Meglio fa Parigi (+0,12%) dove Psa (+0,54%), al pari di Fca a Milano continua a essere acquistata sull’onda delle nozze fra i due gruppi automobilistici. Cede invece Renault (-0,56%) con S&P che ha abbassato il rating del partner Nissan. Poco mossa Francoforte (+0,1%).
Clima: Spinaci (Up), Green Deal Ue sia ‘eco-razionale’Non prenda percorso ideologico
19 dicembre 201910:37
– Il Green Deal varato dall’Unione europea va nella giusta direzione, ma “deve essere applicato con eco-razionalità”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione petrolifera, Claudio Spinaci, presentando il Preconsuntivo 2019.
Secondo Spinaci, infatti, “il Green Deal è una buona opportunità se viene sfruttato per la crescita e la sostenibilità. Se prende un percorso ideologico, dove solo l’elemento ambientale è prevalente, non porterà grandi vantaggi”.
Casa: prezzi III trimestre +0,4% annuoPrimo rialzo tendenziale,lieve segnale ripresa.
Giù congiunturale
19 dicembre 201910:30
– “Un lieve segnale di ripresa” per i prezzi delle case. Così l’Istat, che registra per il terzo trimestre, quello estivo, del 2019 un rialzo dello 0,4% su base annua, grazie alla spinta arrivata dalle nuove abitazioni. Si tratta del primo aumento tendenziale, specifica l’Istituto, dal quarto trimestre 2016, quindi da quasi tre anni. Tuttavia su base congiunturale, trimestre su trimestre, l’Istat stima un calo dello 0,3%.
Energia: fattura 2019 scende a 39,6mldUp, riduzione del 7,4%. In 2020 stima tra 40 e 42 miliardi
19 dicembre 201910:44
– La fattura energetica italiana, vale a dire quello che il Paese spende per approvvigionarsi di energia all’estero, nel 2019 si attesterà a 39,6 miliardi di euro, 3,2 miliardi in meno (-7,4%) rispetto al 2018 a causa della flessione delle quotazioni delle diverse fonti e del calo dei consumi. E’ la stima dell’Unione petrolifera contenuta nel Preconsutivo, che indica per il 2020 una forchetta tra 40 e 42 miliardi. La fattura petrolifera, invece, nel 2019 sarà pari a 22,3 miliardi (-1,1%) e nel 2020 tra 22 e 24 miliardi.
Borsa: Milano azzera guadagni con EuropaPrese di profitto sparse, cala Juve post aumento di capitale
19 dicembre 201911:20
– Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,01%) in linea con le altre Borse europee compresa Londra (+0,02%) in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, prevista all’ora di pranzo, mentre la Banca centrale della Norvegia li ha lasciati invariati. Arretra Francoforte (-0,15%), è invariata Parigi, restano intanto positivi i futures Usa senza effetti dall’impeachment votato dalla Camera contro Trump.
Sul listino milanese le prese di profitto colpiscono titoli di diversi settori: Buzzi (-1,69%), Recordati (-1,29%), Generali (-0,83%), Amplifon e Azimut (entrambi -0,78%) e la Juve (-0,71%) all’indomani della chiusura dell’aumento di capitale dove il socio Exor (-0,09%) ha fatto la sua parte. Gli acquisti spingono invece sul podio UnipolSai (+0,79%), Moncler (+0,75%) a Snam (+0,55%).
Manovra, Gualtieri: ‘Calo considerevole tasse, giù di 7 miliardi’Impatto espansivo di 16,2 miliardi in 2020.
19 dicembre 201911:47
La manovra “riduce la pressione fiscale rispetto agli andamenti tendenziali ma anche rispetto al risultato dello scorso anno, al netto misure contrasto evasione, degli interventi sui versamenti Isa e anche al netto dell’aumento dell’Iva”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sulla manovra, sottolineando che si registra un calo di “7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”. Risultati “significativi” visti anche “i tempi strettissimi” nei quali ha potuto agire l’esecutivo.”Il governo appena insediato si è trovato ad affrontare una sfida estremamente impegnativa, 23,1 miliardi di imposte indirette da disinnescare” oltre alla “necessità ovvia di assicurare stabilità e sostenibilità dei conti pubblici” e alla “necessità di imprimere una spinta all’economia che stava sperimentando una fase di pesante rallentamento”. Gualtieri ha sottolineato che a questi obiettivi sono stati perseguiti “nel quadro della necessità di non limitarsi alle clausole ma di avviare l’attuazione di un programma di governo ambizioso su 4 pilastri: riduzione del carico fiscale sul lavoro, investimenti per crescita e sostenibilità, famiglia e welfare e contrasto dell’evasione”. La manovra “consente al Paese di voltare pagina e imboccare il sentiero virtuoso della crescita e della coesione sociale”.”La previsione di crescita del pil contenuta nel nadef appare ampiamente raggiungibile”. Lo ha detto il ministro del’economia, Roberto Gualtieri, in commissione Bilancio alla Camera. “Guardando all’economia italiana – ha aggiunto – si registrano alcuni primi segnali incoraggianti”. “Il bonus cultura per i diciottenni è stato confermato” riconoscendo “300 euro di beneficio individuale”. Lo ha precisato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera elencando gli interventi contenuti nella manovra per il 2020. Per il bonus la legge di Bilancio stanzia per il 2020 160 milioni, 80 in meno rispetto a quelli stanziati per il 2019. Finora la card cultura per i diciottenni era di 500 euroNel 2020 il governo lavorerà a una “riforma complessiva del’irpef, per disegnare un fisco equo e trasparente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sulla manovra. Gualtieri ha ricordato che con la ,manovra “abbiamo deciso che sarebbe stato importante avviare la riduzione della tassazione sul lavoro dipendente. È un impegno da 3 miliardi nel 2020 e da raddoppiare nel 2021”.
