Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2019, 01:12:07 di Maurizio Barra
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 16:09 DI DOMENICA 22 DICEMBRE 2019
ALLE 01:12 DI LUNEDì 23 DICEMBRE 2019
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Nel ’72 quel 9-3 del Milan, Atalanta vendica storico ko
Per rossoneri sconfitta-choc, da 21 anni non perdevano in A così
22 dicembre 2019 16:09
Ci sono sconfitte e sconfitte, e poi ci sono le batoste, destinate ad essere ricordate e ad assumere contorni ancora più eclatanti quando capitano ad una squadra come il Milan. Che giusto 47 anni fa sconfisse 9-3 (la partita con il record di gol nella storia della Serie A) proprio l’Atalanta, che all’epoca annoverava nella sua rosa anche l’attuale presidente Antonio Percassi e che si è presa una esaltante e storica rivincita.
A farne le spese a Bergamo proprio il club rossonero, tra i più titolati al mondo, travolto 5-0 dai nerazzurri di Gian Piero Gasperini che l’hanno portata a vivere una delle più grandi debacle della sua storia. Per trovare una sconfitta dal risultato così clamoroso e pesante bisogna addirittura risalire a più di vent’anni fa, quando nel 1998 la Roma di Zdenek Zeman si impose 5-0 allo Stadio Olimpico sui rossoneri allenati allora da Fabio Capello che pur annoveravano nelle loro file Seba Rossi, Maldini, Costacurta, Desailly e Weah. Un ko fragoroso, sia pure a fine campionato (il Milan concluderà al 10mo posto), che arrivava ad un solo anno di distanza da un’altra sconfitta storica e roboante (questa volta sulla panchina rossonera c’era Arrigo Sacchi, oramai a fine ciclo), subita a domicilio dalla Juventus di Marcello Lippi, futura Campione d’Italia, che si impose a San Siro con un tennistico 6-1. Le altre peggiori batoste subite dal Milan con più di 5 gol di scarto risalgono invece quasi tutte agli albori del campionato italiano o comunque ad epoche lontane, come è il caso di un Alessandria-Milan finita 6-1 il 26 gennaio 1936, o il 6-0 e l’8-2 subiti sempre contro la Juventus nel 1925 e 1927.
Paradossalmente quasi 50 anni fa ci fu un altro Milan-Atalanta finito sulle pagine di storia del calcio, grazie al sensazionale 9-3 rifilato dai rossoneri di Nereo Rocco agli orobici allenati da Giulio Corsni, travolti dalle reti di Prati (3), Bigon (2), Rivera (2), Benetti e Chiarugi, mentre per gli ospiti salvarono un po’ la faccia Divina, Ghio e Carelli. Altri tempi.
Calcio: leggende Spagna e Mondo, al Wanda finisce 6-6A segno anche Del Piero, match benefico per malati distrofia
MADRID22 dicembre 201918:18
– La partita tra le Leggende di Spagna e le World Legends e’ termina con un uno spettacolare 6-6. Grande Impegno e spettacolo sul terreno del Wanda Metropolitano, buon pubblico e una soddisfacente raccolta di fondi da devolver per la ricerca sulla distrofia muscolare, malattia che ha colpito anche dei calciatori. Soddisfazione per la Federazione Calcio spagnola e per Josip Heit, ceo della Gold Standard Bank, che hanno patrocinato e organizzato la manifestazione. In gol per primo Daniel Alves, subito il pareggio Luis Garcia per gli spagnoli. Del Piero porta in vantaggio di nuovo le Leggende Mondiali, ma Morientes pareggia.
Non c’è tregua in campo, nessuno vuole perdere. Arriva il 3-2, gol di Nuno Gomes, subito3-3 con la risposta ibérica di Albert Riera. Reti di Xu e Luis Figo e due reti di vantaggio le Star Mondiali. Accorcia Morientes, di nuovo in gol, per il parziale 5-4. Altra rete delle Leggende Mondial e 6-4. Il successo sembra a portata di mano, ma una rete da 40 metri di Rubén De La Red rimette in gioco la Spagna che segna ancora con Albert Luque per il 6-6 finale. In campo e con spunti da fuoriclasse anche l’ex idolo del Perugia Milan Rapaic, impegnato anche e soprattutto da organizzatore: “Sono stanco ma felice perché ho voluto fermamente insieme al signor Heit questa partita per scopi benefici e per sensibilizzare ancora di più le persone nell’aiutare chi ha più bisogno. Spero presto di ripetere una manifestazione del genere in Italia e magari nella mia amata Perugia”.
Calcio: contusione tibia, Santander in ospedalePer attaccante Bologna necessari esami strumentali
LECCE22 dicembre 201918:25
– L’attaccante del Bologna Federico Santander è stato trasportato all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce per esami strumentali, per un infortunio subito pochi secondi dopo il suo ingresso in campo nel finale di gara. Riscontrata al giocatore una forte contusione della tibia. I sanitari felsinei hanno preferito sottoporlo ad accertamenti presso il nosocomio salentino per verificare o meno la possibile frattura.
Balotelli, rimango al Brescia e lo porto in salvo’Sono a casa e sto bene, peccato che ho colpito troppi pali’
22 dicembre 201919:14
– “Mi aspettavo di giocare e di fare gol: magari pensavo di essere un po’ più in alto in classifica, però non è un problema. Vedrai che prima della fine del campionato, sicuramente saremo salvi. A gennaio penso di rimanere, a meno che il presidente non mi voglia più. In ogni caso io ho tutta l’intenzione di restare”.Nel dopopartita di Parma-Brescia (“questa per noi era una partita da vincere, se abbiamo pareggiato è colpa nostra”), Mario Balotelli fa il punto sul suo primo scorcio di stagione l’esperienza nella squadra di casa sua: “Al di là di ciò che si è detto, di problemi ne ho avuti pochissimi nella mia carriera – risponde -. Sto bene, sono a casa, avevo bisogno di un anno un po’ più tranquillo. Ripeto, ho intenzione di rimanere: vedremo”.
Sulla sua voglia di fare gol, l’attaccante dice che “sono il primo a voler segnare tanto, però in questa prima parte del campionato ho avuto anche sfortuna: ho preso 2-3 pali, ho avuto delle occasioni con Juve e Inter. Spero che nella seconda parte non sia così”. VAI A: CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTRO
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3 VIDEO E RACCONTO DEL MATCH
LA SINTESI DI JUVENTUS-LAZIO TERMINATA 1 A 3 CON LA CONQUISTA DELLA SUPERCOPPA DA PARTE DEI BIANCOCELESTI
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
La supercoppa va alla Lazio
A Riad i biancocelesti si impongono per 3-1. Dybala pareggia allo scadere del primo tempo il gol di Luis Alberto, Luis alberto, Lulic e Cataldi firmano il successo della squadra di Inzaghi
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3 IL VIDEO:
A Riad finisce come a Roma, 3-1 per la Lazio. Sono i biancocelesti a portare a casa la Supercoppa, a onor del vero, meritatamente, perché se nel primo tempo la Juve riesce a raddrizzare la gara con il gol di Dybala, nella ripresa la squadra di Inzaghi costruisce di più, sfrutta al meglio le occasioni e rischia ben poco, apparendo forse più fresca, sicuramente più cinica.
POSSESSO JUVE, VANTAGGIO LAZIO
Sarri conferma De Sciglio sulla destra e Demiral al fianco di Bonucci, mentre a centrocampo ritrova Bentancur e in avanti punta ancora sul tridente.
Il palleggio iniziale dei bianconeri è insistito, ma troppo lezioso. La Lazio invece si fa vedere in avanti due volte con Luis Alberto e se la prima produce un tiro alto, la seconda porta al vantaggio biancoceleste: Lulic arriva sul fondo dalla sinistra, crossa per Milinkovic che controlla e appoggia per lo spagnolo, che in piena corsa è libero di scaricare il destro alle spalle di Szczesny.
LA JOYA ALLO SCADERE
La Juve reagisce con una sventola di Ronaldo a lato e una bella combinazione tra CR7 e Dybala, conclusa con un sinistro fuori misura. Il portoghese è il più pimpante, svaria per tutto il fronte d’attacco e alla mezz’ora si procura una punizione dal limite dopo uno scambio nello stretto con Dybala.
La posizione è perfetta per la Joya, che però accarezza il palo e sfiora l’esterno della rete. La Juve ora accelera la manovra, anche se la Lazio è sempre pericolosa in contropiede e Szczesny deve distendersi per intercettare il diagonale di Correa.
La determinazione con cui i bianconeri insistono, cercando spesso il tocco di prima per evitare il muro biancoceleste, non può non venire premiata e infatti, proprio allo scadere del primo tempo, Dybala fa giustizia.
Ronaldo riceve al limite, libera il sinistro e spara il diagonale rasoterra, Strakosha respinge e la Joya si fionda sul pallone, insaccando a porta vuota.
LULIC, LA LAZIO COLPISCE ANCORA
L’argentino si fa vedere anche in avvio di ripresa con un sinistro dal limite fuori di un soffio, mentre Szczesny deve bloccare il colpo di testa di Correa e il destro al volo di Lulic. La Lazio ora spinge con più convinzione, Sarri interviene, richiamando De Sciglio e Higuain e inserendo Cuadrado e Ramsey, ma la manovra non si sviluppa con la stessa rapidità del primo tempo e i rischi aumentano.
Immobile viene murato da Demiral, sull’angolo seguente Correa incorna e sfiora il palo e pochi minuti dopo i biancocelesti passano ancora con Lulic, che riceve da Parolo e piazza il destro sotto l’incrocio.
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
IL FORCING NON BASTA E CATALDI CHIUDE I CONTI
Sarri opera l’ultimo cambio, con Douglas Costa al posto di Matuidi, e la Juve ci mette l’orgoglio, rischiando però sui contropiedi avversari. Dybala gira di testa centralmente un traversone di Alex Sandro, quindi Ronaldo non riesce ad anticipare Strakosha, che blocca il cross di Douglas Costa.
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
L’occasione più clamorosa arriva al 45′, con la girata di Bonucci fuori di un niente. E sul fondo, con il pallone, si spengono anche le speranze dei bianconeri di raddrizzare la partita. È anzi la Lazio a passare ancora, in pieno recupero.
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
Bentancur commette un fallo al limite, rimediando il secondo giallo e concedendo un calcio piazzato che Cataldi, infila sotto l’incrocio, rendendo, se possibile, la sconfitta ancora più amara.
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 a 3
RETI: Luis Alberto 16′ pt, Dybala 45′ pt, Lulic 28′ st, Cataldi 48′ st
JUVENTUS
Szczesny; De Sciglio (10′ st Cuadrado), Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (31′ st Douglas Costa); Dybala, Ronaldo, Higuain (21′ st Ramsey)
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, de Ligt, Rugani, Danilo, Emre Can, Rabiot, Bernardeschi, Pjaca
Allenatore: Sarri
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
LAZIO
Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva (19′ st Cataldi), Luis Alberto (22′ st Parolo), Lulic; Correa, Immobile (37′ st Caceido)
A disposizione: Proto, Guerrieri, Patric, Bastos, Marusic, Jony, Berisha, Anderson, Adekanye
Allenatore: S. Inzaghi
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
ARBITRO: Calvarese
ASSISTENTI: Costanzo, Peretti
QUARTO UFFICIALE: Maresca
VAR: Mazzoleni, Giacomelli
SINTESI JUVENTUS-LAZIO 1 A 3
AMMONITI: 34′ pt Leiva, 3′ st Bentancur, 13′ st Luis Alberto, 48′ st Bentancur
ESPULSI: 48′ st Bentancur.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Supercoppa Lazio: Inzaghi “fatta una magia
Il tecnico: “In due settimane battuta due volte la Juventus…”
22 dicembre 201920:11
“Abbiamo fatto qualcosa di magico: battere due volte la Juve nel giro di pochi giorni, davvero è incredibile”. Simone Inzaghi esulta al trionfo della sua Lazio, che a Riad ha conquistato la Supercoppa Italiana, battendo 3-1 la Juve. “Una vittoria meritata di un gruppo che ha sempre creduto in quello che si sta facendo – le parole del tecnico biancoceleste ai microfoni di Raisport -. Io adoro questi ragazzi. Scudetto? Dobbiamo lavorare per goderci serate come queste, che sono frutto del lavoro di squadra. Vittoria dedicata a tutte le persone che sono state sempre con me, anche in quei momenti in cui c’era il gioco ma non arrivavano i successi: so chi c’è stato e chi no”.
Bayern conferma Flick fino al termine della stagioneRummenigge, ‘risultati ci soddisfano, potrebbe restare a lungo’
MONACO22 dicembre 201917:55
Il Bayern Monaco ha annunciato che Hans-Dieter Flick è confermato come allenatore fino al termine della stagione. Lo scorso 3 novembre aveva preso il posto, come tecnico ‘ad interim’, dell’esonerato Niko Kovac e i risultati ottenuti dopo quel cambio (otto vittorie su dieci partite giocate) “ci hanno estremamente soddisfatti”, come ha sottolineato il dirigente dei bavaresi Karl-Heinz Rummenigge. Se il trend continuerà, ha fatto capire la dirigenza del Bayern, l’incarico potrebbe diventare “a lungo termine”. Flick è stato assistente della nazionale tedesca dal 2006 al 2014, ruolo poi ricoperto al Bayern.
Serie A: Brescia sfiora colpo a Parma, Bologna vince a LecceBalotelli-gol ripreso al 92′, salentini si svegliano tardi
22 dicembre 201917:29
Vittoria pesante del Bologna a Lecce che continua a restare a digiuno tra le mura amiche. Allo Stadio di Via del Mare i rossoblù di Sinisa Mihajlovic prima dominano grazie alla doppietta di Orsolini (43′ e 56′) e al tris di Soriano (66′) poi si complicano la vita: Babacar accorcia a 5′ dalla fine, poi Farias nel recupero riapre il match senza però riuscire a riagguantarlo. Grazie a questi tre punti, il Bologna fa un bel salto in classifica, superando Napoli (che gioca in serata), Milan e Torino, mentre il Lecce resta impantanato nella zona ‘rossa’ della classifica, a +1 sul Brescia terz’ultimo.
Brescia che aveva sperato nel colpaccio al ‘Tardini’: avanti 1-0 fino al ’92, grazie a una rete di Balotelli a segno dopo nemmeno 10′ dalla sua entrata in campo, i lombardi di Corini vengono ripresi da un bel gol di Grassi, di testa su cross di Kolusevski. Le rondinelle avrebbero forse meritato qualcosa di più e Corini, che non prende bene il pareggio nell’extra time, si fa espellere dall’arbitro per proteste.
Fiorentina: Iachini in pole, crescono quotazioniTecnico favorito per la panchina, accordo di un anno e mezzo
FIRENZE22 dicembre 201920:47
Stanno crescendo le quotazioni di Beppe Iachini per la panchina della Fiorentina rimasta vacante dopo l’esonero di Vincenzo Montella deciso dopo la sconfitta con la Roma. Anche oggi è stata una giornata di lavoro e di consultazioni, il nome più caldo in virtù anche dei continui contatti si conferma quello del tecnico ascolano, 55 anni, che vanta un passato (apprezzato) di giocatore viola, conosce la piazza fiorentina e ha il carattere e l’esperienza di chi è abituato a lottare per la salvezza. Con Iachini mancherebbe ancora da definire l’intesa economica ma non la durata del contratto che sarebbe di un anno e mezzo: c’è chi esclude clausole particolare, chi parla invece di eventuale penale in caso di separazione anticipata il prossimo giugno. Non sono però ancora del tutto tramontate le candidature di Luigi Di Biagio e Davide Nicola in mezzo a qualche nome internazionale circolate in queste ore come quelli del ct della Nazionale svizzera Vlado Petkovic e dell’ex ct francese Laurent Blanc. Suggestioni di forte impatto ma difficili.
Supercoppa Lazio:Lotito “surclassata Juve, trionfo meritato””Cuore e qualità, squadra può trasformare sogni in realtà”
2 dicembre 201920:51
– “Una vittoria ultra meritata da parte della squadra che è scesa in campo con cuore, qualità e ferocia agonistica. Abbiamo dominato per tutta la partita, questa è una conferma del fatto che possiamo confrontarci con tutti e dare grandi soddisfazioni a tifosi”. Sono le prime parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, dopo la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juventus a Riad.
“Ognuno svolge il proprio ruolo con l’obiettivo di dare un grande contributo. Si è creata una grande famiglia, in cui io sono il padre”, ha proseguito il patron su Lazio Style Channel, aggiungendo che “se questa squadra rimane coi piedi per terra potrà trasformare qualche sogno in realtà. Grande soddisfazione, abbiamo dimostrato di aver surclassato la Juventus, non è un caso. La lazialità è un modo di vivere, di pensare, di approcciarsi alle persone. Questa vittoria la dedichiamo anche alle persone che, con la fede biancoceleste, riescono ad avere un sorriso pure nei momenti di difficoltà”.
Supercoppa: Sarri, se Lazio continua così c’è poco da fare’Noi corti a livello di energie. Tridente fatto ciò che doveva’
22 dicembre 201922:15
“Io ho sempre vinto contro la Lazio, prima. E ora non credo che i miei si facciano condizionare da due partite. Può darsi che ora loro abbiano una condizione fisica superiore, magari tra due o tre mesi li portiamo via di peso dal campo. Sono in un momento magico: poi se continuano così, c’è poco da fare per tutti”.
Così Maurizio Sarri, nel dopopartita della finale di Supercoppa Juve-Lazio, parla del suo rapporto con i rivali biancocelesti, che comincia a tenere anche in chiave corsa allo scudetto. Ma è stata peggiore la sconfitta dell’Olimpico o questa di Riad? “Siamo stati in partita – risponde -, la mia sensazione è che siamo arrivati qui con un piccolo deficit di energie fisiche e mentali. Può succedere in un ciclo come questo, siamo arrivati con qualcosa in meno dal punto di vista energetico. Abbiamo sfiorato il pareggio, il 3-1 al 93′ lascia il tempo che trova. Eravamo in partita, al 91′ abbiamo tirato una punizione in buona posizione. Il tridente? Ha fatto la gara che doveva, come gli altri sette. Probabilmente siamo arrivati corti a livello di energie”. “State parlando sempre del tridente ma abbiamo perso con un centrocampista in più – aggiuge -. Non ritengo i tre responsabili della sconfitta. C’è amarezza ma guardo avanti, non mi piango addosso, non mi risolve problemi”.
Supercoppa:Cataldi,sono strafelice,ora faremo un gran casino’Juve? Può accadere che un gruppo perda per errori tecnici’
22 dicembre 201921:58
“Sono strafelice. Ho sentito tante persone che dicevano quanto fosse difficile battere la Juve due volte, e invece abbiamo alzato un trofeo e sconfitto una delle prime tre squadre d’Europa”. Dai microfoni dell’emittente societaria Lazio Style Channel, Danilo Cataldi esprime tutta la propria gioia per il successo nella finale di Supercoppa a Riad.
“Loro sicuramente erano concentrati perché era in palio un trofeo – dice il centrocampista laziale -, e per noi è stato complicato soprattutto dopo l’1-1. Ma poi può accadere che un gruppo soccomba a giornate no ed errori tecnici. Adesso ci riposiamo un po’ e poi riprenderemo al massimo. La caduta di Lazzari? E’ caduto perché c’era un buco grossissimo nel campo, c’era una talpa che era uscita un attimo e l’ha fatto cadere.
Ora ci portiamo la coppa a casa, e faremo un gran casino in aereo”.
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Calcio: Real Madrid a secco, Barcellona torna solo in testa
Match senza reti fra ‘merengues’ e Athletic Bilbao
22 dicembre 201923:17
– Il Real Madrid soffre di mal di gol, e lo conferma questa sera al Bernabeu contro l’Athletic Bilbao pareggiando per 0-0. Questo risultato fa sì che la squadra di Zidane abbia realizzato una sola rete nelle sue ultime tre esibizioni. Se ne avvantaggia il Barcellona, che ieri aveva vinto per 4-1 contro l’Alaves e ora si ritrova da solo in testa alla classifica, con due lunghezze di vantaggio sugli eterni rivali (39 contro 37). Al terzo posto, a -5 dalla vetta, c’è il Siviglia mentre l’altra squadra della città andalusa, il Betis, oggi ha perso in casa per 2-1 con l’Atletico Madrid, a segno con Correa e Morata.
Calcio: Gattuso ‘frena’, Napoli è ancora malato’Voglio entrare nell’anima dei giocatori, lavoro so farlo così’
22 dicembre 201923:23
– “Ancora dobbiamo guarire. Siamo malati, lo sappiamo, erano due mesi che non vincevamo in campionato. Nel secondo tempo abbiamo fatto una buona partita, ma la strada è lunga, dobbiamo migliorare. In dieci giorni non si possono fare i miracoli, bisogna continuare a lavorare”.
Intervistato da Sky Sport dopo la vittoria al 94′ sul campo del Sassuolo, il tecnico dei partenopei Rino Gattuso smorza gli entusiasmi.
“Questa squadra non ha problemi di qualità. Bisogna avere equilibrio e giocare in un certo modo – dice ancora Gattuso -.
Ha sempre fatto 4-3-3, ma bisogna essere più corti, lavorare di reparto. Dobbiamo dare continuità al lavoro cominciato dieci giorni fa. E non c’è solo il problema del vertice basso, bisogna lavorare di catena, fare movimenti opposti, farlo di reparto.
Nel primo tempo siamo stati statici, abbiamo perso troppi palloni. Ma onore a questi ragazzi, che in dieci giorni mi hanno dato grandissima disponibilità. Io voglio entrare nell’anima dei miei giocatori, questo lavoro so farlo solo così. A qualcuno può dar fastidio, ma io solo così so farlo. Magari può dar fastidio a qualche giocatore stare 24 ore sul pezzo, ma io così lavoro”.
Calcio: razzismo in derby Londra, versi scimmia per RudigerTottenham e polizia indagano dopo quanto successo con Chelsea
22 dicembre 201923:56
– Il Tottenham ha reso noto di aver aperto un’indagine, che coinvolgerà anche il Chelsea e le forze dell’ordine, dopo quanto accaduto nella stracittadina di oggi persa in casa contro i Blues, per 2-0. Dopo un contrasto fra Rudiger e Son che ha provocato l’espulsione del sudcoreano, dagli spalti si sono levati dei versi che imitavano quelli delle scimmie all’indirizzo del difensore ex Roma. L’arbitro ha interrotto la partita e per tre volte lo speaker ha dato l’annuncio che “comportamenti razzisti stanno interferendo con la partita, mettendone a rischio la prosecuzione”. Alla fine si è ripreso a giocare, e ora arriva il comunicato del club vicecampione d’Europa che, dopo le scuse a Rudiger, promette minuziosi indagini e fa capire che, una volta individuati ,i responsabili dell’atto razzista verranno banditi a vita dallo stadio degli Spurs.
De Zerbi, Sassuolo non è Real Madrid,siamo calatiDispiace perdere così, i miei capiscano che obiettivo è vincere
RENNES23 dicembre 201900:04
– Deluso Roberto De Zerbi per il ko del suo Sassuolo arrivato al 94′ su autorete. «Chiaro che dispiace perdere in questo modo – spiega l’allenatore dei neroverdi – l’ho detto tante e lo ripeto: se vogliamo fare lo step in più dobbiamo capire che l’obiettivo del gioco che produciamo è la vittoria, nient’altro. Non dobbiamo accontentarci della forma, dell’estetica. La strada che abbiamo intrapreso deve portare alla vittoria e devono girarci le scatole se in una partita del genere non riusciamo a raccogliere i tre punti. Nel primo tempo avremmo dovuto segnare almeno tre gol e chiuderla, nel secondo, siccome non siamo il Real Madrid, alla terza partita in una settimana siamo calati e lo capisco. A me, lo ripeto, sembra che qualcuno si accontenti troppo delle belle prestazioni. È un problema di tutto il Sassuolo, da me al magazziniere, dal dottore ai giocatori. Così non si cresce, rimarremo sempre dispiaciuti e non porteremo a casa quello che avremmo meritato».
