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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2020, 14:47:23 di Maurizio Barra

Tempo di lettura: 32 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 11:15 DI MARTEDì 14 GENNAIO 2020

ALLE 14:47 DI MERCOLEDì 15 GENNAIO 2020

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Sanremo 2020, da Bellucci alla Clerici: ecco le donne di Amadeus
Clerici, Leotta, D’Aquino, Chimenti e Novello

14 Gennaio 2020 11:15

Amadeus ha presentato in conferenza stampa alcune delle donne che saranno presenti con lui al Festival di Sanremo: Antonella Clerici, Diletta Leotta, Emma D’Aquino, Laura Chimenti, Francesca Sofia Novello.”E’ confermata anche la presenza di Monica Bellucci, la seconda sera”, annuncia Amadeus, nella tradizionale conferenza stampa di presentazione. “Ci saranno anche Rula Jebreal, Sabrina Salerno, Alketa Vejsiu, Mara Venier e Georgina Rodriguez (nella serata del giovedì)”.Tra gli ospiti ci saranno anche la popstar Dua Lipa e Johnny Dorelli. Confermati poi Massimo Ranieri che canterà con Tiziano Ferro e Mika. “Su altri nomi stiamo lavorando per chiudere i contratti – aggiunge il direttore artistico -: vorremo Al Bano e Romina, con un inedito scritto da Malgioglio, Zucchero e Ultimo. Speriamo di averli”.”Ho incontrato Rula Jebreal la prima volta a settembre”, ha raccontato Amadeus in conferenza stampa. “Volevo una giornalista internazionale che parlasse di donne. Come sapete – ha aggiunto alludendo alle polemiche dei giorni scorsi – mi occupo di spettacolo e non di politica, nel mio Sanremo è lo show che deve prevalere. Cercavo una persona dal sapore e dall’esperienza internazionale che parlasse di donne: quando si accusa la violenza, penso che non ci sia colore della pelle, ceto sociale o appartenenza politica che tenga. La donna va rispettata ovunque nel mondo”.”Sarà fantastico fare parte del cast di Sanremo. Amadeus ha realizzato un sogno”, dice Tiziano Ferro in un video trasmesso durante la conferenza di presentazione. “Sanremo mi ha fatto diventare sognatore: lo guardavo da piccolo immaginando di fare quello nella vita. A 40 anni essere felice come un bambino di 8 è una fortuna”. Tiziano Ferro sarà presente tutte e 5 le serate al teatro Ariston: “Succederanno cose belle, divertenti e anche emozionanti. Amadeus è persona appassionata, merita quello che sta vivendo adesso. Sarà una bella, bella edizione. Non vedo l’ora di esserci”.

Tributo all’autore di ‘O sole mio nel centenario della morteMusica e poesie con la presentazione di due canzoni dimenticate

14 gennaio 202012:51

– Una mattinata di canzoni e poesie a Napoli per ricordare l’autore di ‘O sole mio nel centenario della morte. Si intitola Capurro 100 il tributo a Giovanni Capurro in programma domenica 19 gennaio alle 11.30 presso la sala da concerto Napulitanata.
Ideato dalla Fondazione Bideri e promosso con Napulitanata, l’evento celebra una delle figure più importanti della canzone classica napoletana. Giovanni Capurro se ne andò il 18 gennaio 1920, lasciando un patrimonio di versi che, solo in forma musicale, conta oltre 200 titoli.
Capurro 100 vedrà protagonisti l’ensemble Napulitanata, la cantante Francesca Fariello, il giornalista-poeta Gianni Valentino e lo studioso Ciro Daniele.
Proprio Ciro Daniele darà il via alla matinée con un intervento dedicato alla poetica e alla vita di Giovanni Capurro. Subito dopo sarà la volta del collettivo Napulitanata che interpreterà Lili Kangy, Ammore che gira, Addo cemette ‘o musso Margarita e Quanno mammeta nun ce sta.

Arte: Belice, sindaco, restaurare opere di ConsagraAppello al ministro Beni culturali, sculture a rischio

PALERMO14 gennaio 202013:01

– Nei giorni in cui ricorre l’anniversario per il terremoto del Belìce, che nel 1968 distrusse interi paesi, compresa Gibellina, il sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera e l’assessore alla cultura, Tanino Bonifacio, hanno inviato una lettera al ministro per i beni culturali, Dario Franceschini “affinché si possano restaurare, in breve tempo, le numerose opere che Pieto Consagra, amico di Ludovico Corrao, realizzò nel nuovo centro di Gibellina.
L’appello rivolto al Ministro ha proprio come tema “Salviamo la bellezza di Gibellina” e, non a caso, è stato rivolto a Franceschini in occasione del centenario della nascita del maestro: Consagra nacque a Mazara del Vallo ed è stato sepolto, per sua volontà, al cimitero di Gibellina nel 2005. Gibellina è stata eletta a luogo altamente simbolico da Consagra e, proprio qui, il maestro volle realizzare il progetto di “Città frontale” dice Bonifacio. Le opere di Consagra non sono state mai restaurate, ma alcune di loro ora sono a rischio.

Riparte Scrittura creativa PordenonescriveAnche Tarabbia tra docenti 11/a edizione

PORDENONE15 gennaio 202011:04

– Per cinque settimane Pordenone riprende le attività di scrittura creativa con la 11/a Scuola di Scrittura Creativa, curata dagli scrittori Alberto Garlini e Gian Mario Villalta, promossa dalla Fondazione Pordenonelegge e che annovererà tra i docenti Andrea Tarabbia (Premio Campiello).
L’appuntamento è dal primo febbraio al 7 marzo 2020, ogni sabato; è prevista una ‘full immersion’ di 36 ore di lezione per “Scrivere insieme le trame della vita”.
In particolare, Michela Marzano approfondirà i rapporti tra fiction e autobiografia; Nadia Terranova terrà una lezione dedicata al gotico siciliano e un laboratorio sul romanzo famigliare. Marcello Fois si soffermerà, invece, sull’amicizia, Tullio Avoledo sull’Ucronia (possibilità di inventare sviluppi diversi della storia), mentre i curatori di Pordenonescrive, Alberto Garlini e Gian Mario Villalta, daranno vita ad altrettanti laboratori sulla costruzione del romanzo e alla poesia come forma “alta” di utilizzo della lingua.

Dua Lipa e Johnny Dorelli tra gli ospiti di SanremoConfermati anche Massimo Ranieri e Mika

14 gennaio 202015:37

– Tra gli ospiti di Sanremo ci saranno anche la popstar Dua Lipa e Johnny Dorelli. Lo ha reso noto Amadeus, durante la conferenza stampa di presentazione del festival.
Confermati poi Massimo Ranieri che canterà con Tiziano Ferro e Mika. “Su altri nomi stiamo lavorando per chiudere i contratti – aggiunge il direttore artistico -: vorremo Al Bano e Romina, con un inedito scritto da Malgioglio, Zucchero e Ultimo.
Speriamo di averli”.

Libri per bimbi dominano top 10 della NY Public LibraryPrimo “Un giorno di neve”, poi anche Seuss, Sendak, E.B. White

NEW YORK15 gennaio 202011:03

I libri per l’infanzia dominano la top ten dei volumi piu’ prestati di sempre dalla Public Library di New York. La biblioteca, la cui sede principale su Fifth Avenue e’ guardata a vista da leoni di pietra, ha pubblicato l’elenco in occasione del 125esimo anniversario della fondazione e “The Snowy Day” (Un giorno di neve) di Ezra Jack Keats e’ in testa alla classifica con 485.584 uscite dalla pubblicazione nel 1962.
E’ una favola semplice di un bambino afroamericano che per la prima volta si trova in mezzo a una nevicata. L’avventura del piccolo Peter “e’ uno di primi esempi di diversità nella letteratura per l’infanzia”, ha commentato la Library in una nota che accompagna la classifica.
Secondo in lista e’ il leggendario “Cat in the Hat” di Dr.
Seuss, preso in prestito per ben 469.650 volte. Altri libri per bambini sono inclusi nella top ten: “Nel Paese dei Mostri Selvaggi” di Maurice Sendak, pubblicato nel 1963, ha circolato per 436.016 volte, seguito da “La Tela di Charlotte” di E.B.
White con 337.948 prestiti e, al decimo posto, “Il piccolo Bruco Maisazio” di Eric Carle. In lista anche libri per adulti come “1984” di George Orwell, terzo classificato, “Il Buio oltre la Siepe” di Harper Lee, al quinto posto, “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, settimo, e “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie all’ottavo posto. Nono, a meta’ tra grandi e bambini, “Harry Potter e la Pietra Filosofale”. La lista non include “Buonanotte Luna”, il popolarissimo libretto illustrato di Margaret Wise Brown e la Library spiega il perché: sarebbe entrato in classifica se non fosse che una bibliotecaria, Anne Carroll Moore, odiava tanto il racconto all’epoca della pubblicazione nel 1947 che la biblioteca non lo inserisco’ in catalogo che nel 1972.

Piccinni, ‘cervello in fuga’ nel SettecentoRinomato alla corte di Maria Antonietta, lo celebra la sua Bari

BARI14 gennaio 202018:14

– Compositore di successo alla corte di Maria Antonietta, Niccolò Piccinni viene celebrato dalla sua Bari nel giorno della nascita, il 16 gennaio di 292 anni fa, per iniziativa del Fai di Bari con il Museo civico, il Conservatorio e tante adesioni. “Ora diremmo un cervello in fuga – sottolinea il sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Da quest’anno vogliamo che sia un appuntamento ricorrente, nel segno della conoscenza e della gratitudine nei confronti di un musicista internazionale a cui è intitolato il nostro Teatro Comunale, appena riaperto dopo un lungo e accurato restauro”.
A Bari anche il Conservatorio si chiama Piccinni. Nato nel 1728, si formò a Napoli e contribuì allo sviluppo dell’Opera Buffa, ma il suo grande successo lo ebbe alla corte di Parigi.
Le celebrazioni partiranno alle 17 con l’illuminazione della statua di Piccinni nel centralissimo corso dove affacciano il Teatro e il Comune, per concludersi a Casa Piccinni in piazza Mercantile, dopo concerti e altre iniziative.

Moda: Rita Ora nel Magic Garden di Thomas SaboLa cantante protagonista campagna gioielli del marchio tedesco

14 gennaio 202017:18

– Rita Ora è la protagonista della campagna della collezione di gioielli e orologi per la primavera-estate 2020 del marchio tedesco Thomas Sabo. Ispirata ad un giardino magico, la collezione ruota intorno a inedite creazioni a foggia di colibrì, libellule e caleidoscopi.
Realizzata in argento sterling, la collezione ispirata alla natura sfodera pietre colorate in nuance che vanno dai toni pastello ai colori dell’arcobaleno, particolari rifiniti in oro giallo e dettagli che si accendono di riflessi iridescenti.
Classici reinterpretati, charms e orologi coordinati vanno ad aggiungersi alle nuove proposte.

Doris Femminis vince il Premio svizzero dei letteratura 2020La cerimonia di premiazione il 13 febbraio a Berna

14 gennaio 202017:43

– Doris Femminis con ‘Fuori per sempre’, pubblicato da MarcosyMarcos, è la vincitrice del ‘Premio svizzero di letteratura 2020’. La cerimonia di premiazione avrà luogo il 13 febbraio presso la Biblioteca nazionale svizzera a Berna.
“Fuori per sempre affronta con oggettività il tema difficile dell’abuso e del disagio psicologico, costruendo la narrazione intorno al punto di vista di personaggi realistici e complessi.
Privo di compiacimenti, asciutto nello stile, il romanzo rappresenta efficacemente ambienti e paesaggi, tanto naturali quanto sociali. Femminis ha saputo costruire una trama in cui la reticenza e la rivelazione si alternano e si intrecciano per raccontare con piena consapevolezza un’esperienza umana profonda e autentica” sottolinea la motivazione al premio.
La Femminis è nata nel 1972 tra le montagne della Svizzera italiana.

Arte: tutto pronto a Bologna per via Art City 2020Spettacoli e mostre in tutta la città dal 24 al 26 gennaio

OLOGNA14 gennaio 202017:47

– L’arte protagonista nei luoghi dismessi o recuperati di Bologna, più spazio alle artiste, quest’anno più numerose dei colleghi uomini, e un vivace “confronto generazionale”, come lo ha definito il direttore artistico Lorenzo Balbi, “tra affermati protagonisti e giovani emergenti” per dare spazio a tutti. Sono alcuni dei tratti distintivi della art week che segna l’ottava edizione di Art City Bologna, il cartellone di oltre centro tra mostre, eventi, performance e spettacoli promosso dal Comune in collaborazione con BolognaFiere in concomitanza con Arte Fiera, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea in calendario dal 24 al 26 gennaio.
Un’edizione che “non ha un tema preciso – ha aggiunto – ma che è un’unione di tanti argomenti. Per il 2020 il medium è la pittura”. Sotto la direzione di Balbi, è stato ideato un ricchissimo programma che prevede uno special project e 22 main project, tutti gratuiti, riassunti in una guida, formato tabloid, e in una app interattiva. Sabato 25 gennaio torna la Art City White night, la notte bianca dell’arte con gallerie, palazzi storici e negozi aperti, performance ed eventi.
“Art City è un progetto che è esploso negli ultimi anni – ha commentato l’assessore comunale alla cultura Matteo Lepore – è bello potere usare spazi dismessi come Dumbo o altre strutture per ospitare l’arte”. Tra gli eventi da non perdere “c’è la prima nazionale di ‘La vita nuova’ di Romeo Castellucci – ha aggiunto Balbi – in programma a Dumbo nel fine settimana di Arte Fiera, la mostra internazionale al Mambo dal titolo ‘AgainandAgainandAgainand’, sul tema delle ciclicità del tempo con opere di artisti presentati anche per la prima volta in Italia e l’apertura al pubblico dello studio di Concetto Pozzati, simbolo per l’arte bolognese”.

Stoner, esce in edizione economica romanzo cultoIl 16 gennaio per Fazi Editore

14 gennaio 202019:22

Arriva in libreria il 16 gennaio, in edizione economica a 10 euro, ‘Stoner’, il romanzo culto dell’americano John E. Williams – pubblicato da Fazi nella traduzione di Stefano Tummolini – che ha vissuto una vera e propria rinascita in questi ultimi anni.
Poeta e narratore, nato nel 1922 in una famiglia di modeste condizioni economiche del Texas, John Edward Williams, dal 1942 al 1945 è stato di stanza in India e in Birmania. Ha vissuto a Denver, dove è morto nel 1994, tutta la vita. E’ autore di Stoner, Butcher’s Crossing, Augustus e Nulla, solo la notte.
Nelle 330 pagine di Stoner, apparso per la prima volta nel 1965 senza grande clamore, ristampato dalla New York Review Books nel 2006, Williams racconta la vita all’apparenza piatta e desolata del professor Stoner che non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato. Il professore mantiene sempre lo stesso lavoro, resta infelicemente sposato alla stessa donna per quasi quarant’anni, ha sporadici contatti con l’amata figlia, per i suoi genitori è un estraneo e per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Un’esistenza in fondo banale che Williams e’ riuscito a trasformare in una storia appassionante

Bastianich, nello spettacolo vince la passioneDa 15/1 su TV8 imprenditore nuovo giurato a Italia’s Got Talent

15 gennaio 202009:37

“Per me quello dello spettacolo è un mondo fatto di passione, e quando si tratta di talento, giudicare è molto più complicato. Il talento o ce l’hai o non ce l’hai”. Se in cucina ha sempre sferzato con il suo “caratteraccio” inflessibile gli aspiranti chef giunti al suo cospetto, forse questa volta mostrerà un lato diverso di sé Joe Bastianich protagonista nelle vesti di nuovo giurato, sempre temutissimo, della edizione 2020 di “Italia’s Got Talent”, il programma prodotto da Fremantle e condotto per il quarto anno da Lodovica Comello che dal 15 gennaio sarà in onda su TV8 tutti i mercoledì alle ore 21.30 in prima visione.Direttamente da Masterchef Italia, Bastianich dividerà con Federica Pellegrini, Mara Maionchi e Frank Matano, veterano del gruppo al suo quinto anno come giurato, l’arduo compito di giudicare l’ampia schiera di ballerini, cantanti, imitatori, illusionisti, contorsionisti, funamboli, comici ed addestratori che si presenteranno sul palco per mostrare quanto sono bravi in soli 100 secondi. “In cucina, dopo 30 anni di ristorazione, sono diventato molto esigente: credo che in quel settore si tratti molto di talento, quanto di tecnica e di tante prove. Con l’arte invece è diverso, è l’emozione ciò che ti colpisce, per questo sarò meno severo con i concorrenti e avrò un altro atteggiamento”, dice Bastianich al telefono intercettato mentre si trova a New York. Nelle 7 puntate di audizioni (registrate nei teatri di Avellino, Milano e Vicenza), prima di arrivare all’attesissima finale live (in cui a decretare il vincitore saranno gli spettatori da casa), ciascun concorrente avrà dunque meno di due minuti per non essere eliminato, dimostrare di valere almeno 3 “sì” della giuria e ottenere il lasciapassare alla fase successiva della gara, o magari per meritarsi addirittura l’ambitissimo Golden Buzzer, il pulsante dorato con il quale i giurati possono far accedere il candidato direttamente alla finale.Da quest’anno poi anche il pubblico sarà dotato di un proprio Golden Buzzer: alla fine della settima puntata verrà aperto il televoto e il pubblico potrà votare e scegliere il proprio finalista, aggiungendolo agli 11 selezionati dalla giuria. “Anche io mi metterò in gioco come musicista e cantante”, assicura l’imprenditore, che si è trovato benissimo con i suoi compagni di avventura, “Mara la conosco da anni, ho conosciuto la campionessa Federica e Matano, col quale ormai siamo migliori amici: questa è una giuria fantastica, super adatta al programma e molto divertente”. Anche in questa edizione di “Italia’s Got Talent” sono in tanti gli aspiranti campioni del talento: tra i partecipanti, il 50% dei concorrenti proviene dal Nord, il 22% dal Centro, il 16% dal Sud e il 12% dall’estero, con una predominanza di ballerini (21%), seguiti da musicisti (11%) e comici (10%), e il 41% degli iscritti che ha un’età compresa tra i 26 e i 41 anni (il concorrente più giovane è un sassofonista di appena 5 anni, la più anziana una ballerina di 94 anni). Se dovesse dare un consiglio a chi si appresta a salire sul palco cosa gli direbbe per fare colpo sul pubblico? “Gli direi di trasmettere passione, di colpire al cuore con la propria arte chi ha davanti”, afferma Bastianich, “non è importante essere il più bravo al mondo nel canto o nel ballo, ma arrivare al pubblico”. Ma c’è qualcuno tra tanti concorrenti che l’ha colpita al cuore? “Posso garantire che c’è, ma non voglio rovinare la sorpresa”. VAI ALLE NOTIZIE DELLA REGIONE PIEMONTE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

All’Omero di Ancona 35 mila visitatori nel 2019
Nuovo allestimento e sezione Made in Italy con Della Valle

ANCONA14 gennaio 202017:52

– Quasi 35 mila visitatori, 60 eventi, nove mostre e 700 laboratori, cui si aggiungono 30 convegni e corsi di formazione assieme a consulenze in Italia e all’estero (Egitto) sul tema dell’accessibilità museale. E’ il lusinghiero bilancio 2019 del Museo Omero tracciato in un incontro stampa ad Ancona dal presidente Aldo Grassini. Primo contenitore di opere d’arte che si possono toccare, la struttura è diventata dalla sua fondazione nel 1993 un punto di riferimento internazionale su come allestire uno spazio museale aperto a tutti, che ha visto crescere negli ultimi tre anni del 38% il numero delle visite, diventando grazie alle sue molteplici iniziative luogo d’incontro per eventi culturali. Tra questi, oltre alla tradizionale rassegna estiva di teatro e musica ‘Sensi d’estate’, anche l’VIII edizione della Biennale Arteinsieme, cui hanno partecipato 200 scuole e oltre 100 musei e luoghi della cultura, assieme alla mostra ‘Rabarama e i giovani artisti, coi lavori di talenti emergenti ispirati ai temi della nota scultrice. Tra le esposizioni, quella di maggior successo (5.000 presenze) e ancora in corso, è la mostra ‘Toccare la bellezza. Maria Montessori Bruno Munari’, che ha messo insieme per la prima volta i lavori della famosa pedagogista e del grande artista e designer nel segno della tattilità, e che il 25 gennaio prossimo ospiterà un convegno internazionale con Philippe Daverio e la presentazione del catalogo. Per il 2020 si prevede di varare il nuovo allestimento del Museo, che richiede un concorso internazionale, e l’apertura dell’attesa sezione Made in Italy (nella Sala Boxe) donata dall’imprenditore Diego della Valle. Sarà uno spazio dedicato al meglio del design dal 1950 ad oggi, con auto, oggetti di arredamento e di moda che hanno fatto la storia della creatività industriale. E’ prevista invece per l’8 febbraio l’inaugurazione della mostra itinerante ‘Toccar con mano i Longobardi’, percorso tattile di modellini di sette città longobarde italiane che inizia da Ancona il suo percorso espositivo. Tra breve il Museo Omero sarà inoltre segnalato da un totem vicino a Porta Pia denominato Vela al Vento, con video per illustrare gli eventi previsti.

Mostre: arte e fumetti Palazzo Malaspina exhibitions 2020Nuova stagione al via il 18/1 a Barberino Tavarnelle

FIRENZE14 gennaio 202017:54

– Storia, disegno, pittura, scultura, fumetto e arte contemporanea: sono gli ingredienti della stagione culturale del Comune di Barberino Tavarnelle (Firenza) ‘Palazzo Malaspina exhibitions 2020’ presentata oggi nella sede del Consiglio regionale.
La stagione del Malaspina sarà aperta con la mostra collettiva (sabato 18 gennaio) ‘Teste per aria piedi per terra’ con oltre 50 opere del mondo della narrazione illustrata. Sono in cartellone una decina di personali e collettive, con scultori e pittori italiani e stranieri tra cui la rassegna ‘Chianti Comics’ (dal 24 ottobre al 29 novembre) con le firme più celebri del fumetto italiano, la mostra di Paolo Staccioli e Danilo Fusi (dal 4 aprile al 24 maggio), un ‘primo piano’ dedicato al pittore chiantigiano Sergio Nardoni (dal 30 maggio al 19 luglio) e l’esposizione delle tele Joyce Brian (dal 1 agosto al 6 settembre). La stagione espositiva si concluderà con la sesta edizione dei ‘Presepi in mostra’ che accoglierà le interpretazioni del tema della Natività, in forma artigianale e artistica dal 5 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021.
“Accoglieremo un anno di eventi che intreccia diverse forme espressive – ha detto il sindaco David Baroncelli – confermando una cifra stilistica in questi anni apprezzata da migliaia di visitatori”. Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha evidenziato “questo impegno”, definito “l’esempio di una Toscana che scommette sulla cultura come leva di attrazione turistica per tutta la nostra regione, e non solo per le grandi città”.

Moda: ispirazione Natura per nuova campagna S/S 2020Foto di Brigitte Niedermair, modelle Selena Forrest e Ruth Bell

14 gennaio 202018:19

– Dior presenta la campagna per la collezione ready-to-wear primavera-estate 2020 di Maria Grazia Chiuri, ispirata all’armonia della natura. Di fronte all’obiettivo di Brigitte Niedermair, le modelle Selena Forrest e Ruth Bell incarnano lo spirito impegnato delle creazioni del direttore artistico. Un vero inno al giardino e alla bellezza della sua diversità, questa serie di foto, accattivanti ed estive, mette in mostra i codici dello spettacolo, dai set tie & dye alla silhouette reinventata del Bar. I fiori selvatici, come tanti tesori conservati in un erbario, sono delicatamente ricamati sugli sguardi, come un manifesto appassionato di eleganza secondo Dior, punteggiato da preziosi accessori con uno spirito couture.

Gucci torna all’infanzia contro la mascolinità tossicaGrembiuli e bermuda, gattini e calzini

14 gennaio 202018:23

Alessandro Michele spiega il senso della collezione Gucci per il prossimo inverno, che è un viaggio nell’infanzia tra pantaloni corti, grembiulini, magliette in taglie da bambino e scarpette con gli occhietti.
Il tema è quello di “una mascolinità che non esclude, il raccontare la complessità dell’essere uomo non per forza come ci è stato raccontato crescendo”. Per questo Alessandro Michele ha “immaginato di tornare un po’ bambino, quando ci viene permesso di essere liberi e meno etichettati perché poi quando cresci – spiega subito dopo lo show – ti dicono “questo non lo puoi più fare”, “questo non è da maschio o da femmina” ed è interessante scoprire come reimparare, tornare indietro è un modo di tornare a imparare, usare il tempo in un modo arbitrario e dire “proviamo a fare qualcosa di diverso perché la tossicità dell’essere maschile in un modo stereotipato é pericolosa – sottolinea – sia per gli uomini che per le donne, gli uomini ne sono schiavi e le donne lo subiscono”.

Diletta Leotta, l’Ariston sarà il mio stadio”Per me sarà come stare a San Siro o al Bernabeu”

SANREMO15 gennaio 202009:34

“L’Ariston sarà il mio stadio.Mi sentirò come a San Siro o al Bernabeu, quello sarà il mio stadio e, per la prima volta, avrò la possibilità di passare da bordo campo direttamente in campo, sperando di poter essere un buon centravanti”. Così Diletta Leotta, volto televisivo del calcio prima per Sky poi per Dazn, si prepara a tornare a Sanremo, stavolta tra le ‘regine’ del festival. “In questo caso i calciatori siamo noi donne e scenderemo in campo con il mister Amadeus, che ci guiderà nel modo migliore”. Amadeus è interista… “Io sarò imparziale e poi ci sarà Georgina, la compagna di Ronaldo, per assicurare la quota bianconera” che farà rivivere la sfida scudetto. Il 70/o Festival di Sanremo sarà anche una celebrazione della figura femminile in cui Diletta esclude che ci sarà gara ad essere la ‘prima donna’. “Nasceranno amicizie, non ci saranno sfide tra noi. Sono contenta, ci sono tante donne con sfaccettature molto diverse l’una dall’altra. Sono particolarmente felice per la presenza di Antonella Clerici che mi ha dato un sacco di consigli e mi ha fatto da Cicerone a Sanremo, un palco che conosce molto bene”. E poi c’è Rula Jebreal, che arriva dopo tante polemiche. “E’ una donna forte e coraggiosa. Sono molto contenta di aprire Sanremo con lei”. Diletta, il calcio, la tv e la musica… quale preferisce? “Faccio radio da tre anni e ascolto tantissimo la musica che va in onda in radio. Qui a Sanremo devo essere imparziale, non posso sbilanciarmi troppo”. Che Diletta sia già la beniamina di questo Festival lo dimostra anche il fatto che tutti la cercano. Finita la conferenza stampa di presentazione del Festival subisce un vero e proprio assalto da giornalisti, fotografi, cineoperatori e addetti ai lavori, magari solo per un selfie. “Volevo mangiare una pizzetta, ma non ce l’ho ancora fatta – dice con ironia – ma tanta attenzione mi inorgoglisce. Non vedo l’ora di cominciare questa avventura, di godere di tutto questo entusiasmo, di farmi trasportare da questa onda bellissima. Sono felice anche perché da oggi posso parlare di questo: finora non l’ho fatto, da ora potrò rispondere a tutti i messaggi che mi sono arrivati in queste settimane”. L’assalto si attenua, c’è il tempo per una pizzetta, un pasticcino, un calice di bollicine. Ora per Diletta scatta la lunga vigilia verso la discesa in campo all’Ariston: la maglia da titolare l’ha già conquistata. Non le resta che aspettare il fischio d’inizio.

Libri per bimbi dominano top 10 della NY Public LibraryPrimo “Un giorno di neve”, poi anche Seuss, Sendak, E.B. White

NEW YORK15 gennaio 202010:20

I libri per l’infanzia dominano la top ten dei volumi piu’ prestati di sempre dalla Public Library di New York. La biblioteca, la cui sede principale su Fifth Avenue e’ guardata a vista da leoni di pietra, ha pubblicato l’elenco in occasione del 125esimo anniversario della fondazione e “The Snowy Day” (Un giorno di neve) di Ezra Jack Keats e’ in testa alla classifica con 485.584 uscite dalla pubblicazione nel 1962.
E’ una favola semplice di un bambino afroamericano che per la prima volta si trova in mezzo a una nevicata. L’avventura del piccolo Peter “e’ uno di primi esempi di diversità nella letteratura per l’infanzia”, ha commentato la Library in una nota che accompagna la classifica.
Secondo in lista e’ il leggendario “Cat in the Hat” di Dr.
Seuss, preso in prestito per ben 469.650 volte. Altri libri per bambini sono inclusi nella top ten: “Nel Paese dei Mostri Selvaggi” di Maurice Sendak, pubblicato nel 1963, ha circolato per 436.016 volte, seguito da “La Tela di Charlotte” di E.B.
White con 337.948 prestiti e, al decimo posto, “Il piccolo Bruco Maisazio” di Eric Carle. In lista anche libri per adulti come “1984” di George Orwell, terzo classificato, “Il Buio oltre la Siepe” di Harper Lee, al quinto posto, “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, settimo, e “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie all’ottavo posto. Nono, a meta’ tra grandi e bambini, “Harry Potter e la Pietra Filosofale”. La lista non include “Buonanotte Luna”, il popolarissimo libretto illustrato di Margaret Wise Brown e la Library spiega il perché: sarebbe entrato in classifica se non fosse che una bibliotecaria, Anne Carroll Moore, odiava tanto il racconto all’epoca della pubblicazione nel 1947 che la biblioteca non lo inserisco’ in catalogo che nel 1972.

Scorsese e Lirico Cagliari, docu-film sbarca in UsaPrima mondiale per “The Oratorio” a festival Santa Barbara

CAGLIARI14 gennaio 202019:18

– La Sardegna con il Coro e l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari conquista la ribalta internazionale. Sarà proiettato il 23 gennaio in prima mondiale in California, al festival cinematografico di Santa Barbara, “The Oratorio”, il documentario che vede protagonista e ideatore Martin Scorsese, il celebre regista statunitense naturalizzato italiano. Prodotto dalla Provenance Productions di New York per la regia di Jonathan Mann, racconta la riscoperta e prima esecuzione moderna, ad opera del Lirico di Cagliari, del concerto “Oratorio for the Benefit of the Orphan Asylum” (1826).
“Il programma, che ebbe all’epoca come solisti Maria Malibran e suo padre Manuel Garcia, è stato eseguito il 16 ottobre 2018 nella basilica di Old St Patrick a Little Italy da Orchestra e Coro del Teatro, diretti da Donato Renzetti, nell’ambito del progetto di internazionalizzazione della Fondazione da me realizzato negli anni del mio mandato col sostegno della Regione Sardegna e del Mibac”, spiega l’allora sovrintendente Claudio Orazi, oggi alla guida del Carlo Felice di Genova. Dello spartito si erano perse le tracce, ma si è riusciti a ricostruirlo e riproporlo nella sua interezza quasi 200 anni dopo. Scorsese rievoca gli anni in cui da piccolo frequentava quella parrocchia, partecipava al coro della chiesa, per poi diventarne benefattore.
Il progetto di internazionalizzazione del Lirico è culminato con la produzione dell’Ape musicale – prima opera italiana destinata al pubblico americano – di Lorenzo Da Ponte, librettista di Mozart e fine uomo di cultura, “figura cardine nell’instaurazione dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti – aggiunge Orazi – ‘The Oratorio’ celebra questo antico legame”. Proprio nella cattedrale di Saint Patrick furono celebrati i funerali di Da Ponte. Un’altra coincidenza significativa, che “come in un melodramma – sottolinea il sovrintendente – intreccia i destini degli artisti italiani che hanno dato lustro al Belpaese in terra americana”.
Esprime la sua soddisfazione Nicola Colabianchi, attuale sovrintendente a Cagliari: “Questa ribalta internazionale è motivo di orgoglio, risultato di un’attenzione verso uno sguardo più universale”.

Moda: iniziative green con gli occhiali StingCon Save the planet a sostegno Amazzonia respiro del mondo

14 gennaio 202019:45

– Sting, brand di occhiali del gruppo De Rigo, si schiera in difesa dell’ambiente nella battaglia contro il cambiamento climatico con tre progetti rivolti ad un pubblico di giovani sensibili al tema della sostenibilità ambientale. Il brand ha deciso di essere al fianco della onlus Save the Planet, attiva nella promozione di progetti collettivi green, impegnandosi a compensare le proprie emissioni di Co2 nell’atmosfera e contribuendo così a ridurre l’impatto dannoso che l’uomo ha quotidianamente sull’ambiente. In quest’ottica Sting sosterrà l’iniziativa Amazzonia respiro del mondo, campagna di raccolta fondi a favore dell’Escola Agricola Rainha Dos Apostolos di Manaus che nel cuore della foresta pluviale, promuove il rispetto e la tutela dell’ecosistema. L’intervento di Sting in difesa dell’ambiente non si limita ad iniziative benefiche, ma investe anche i suoi prodotti.
Al fine di ottenere un’effettiva riduzione nell’utilizzo della plastica usa e getta, il più giovane housebrand di De Rigo si è interrogato su come rendere meno nocive per il pianeta le diverse parti che compongono la confezione di un paio di occhiali: dall’astuccio alla bustina, fino all’espositore presente nel negozio dell’ottico. Ogni componente è riciclabile, non plastificata e certificata FSC (Forest Stewardship Council), regolarmente tracciata e realizzata con materie prime derivanti da foreste gestite secondo principi eticamente corretti. Alcune componenti sono state anche reinventate per offrire nuove opportunità di utilizzo. L’astuccio porta occhiali, ad esempio, è stato trasformato in una borraccia nei colori verde, blu e rosso a simboleggiare il legame con la terra, il mare e l’energia vitale. Inoltre Sting lancia proprio in questi giorni, coinvolgendo oltre duemila classi delle scuole superiori italiane Your Talent, Your Future, che vedrà gli studenti impegnati in un contest di progettazione per l’occhiale del futuro che premierà le idee migliori con buoni spesa per istituti e ragazzi. I docenti guideranno gli studenti attraverso un percorso formativo fondato sulla consapevolezza del cambiamento climatico e l’attenzione all’ambiente.

Achille, l’eroe malinconicoNelle pagine di Norcia rivive l’antico mito

15 gennaio 202011:02

GIUSEPPINA NORCIA, L’ULTIMA NOTTE DI ACHILLE (Castelvecchi, 157 pp, 17,50 euro) Bisogna avere sangue ellenico nelle vene per scrivere un libro così. Non per la capacità stilistica di assorbire e riproporre il ritmo e il tono di Omero, ma per la padronanza di interpretarne lo spirito, appropriandosi dei sentimenti e dei princìpi achei. Dunque questa ultima notte di Achille ripropone la vita dell’eroe in una inedita versione, collaterale all’Iliade, tangenziale al corso degli eventi che attraversò Achille nella sua breve vita, e all’ardore che lo animò.
Bisogna, dunque, essere almeno siciliani, come è l’autrice, Giuseppina Norcia. A raccontare le gesta e la vita non è in prima persona la Norcia però, oppure Omero, né uno di quei tanti autori dell’epoca che, come era uso, intersecavano brani e nomi noti a nuove storie, a nuovi fatti, aggiungendo mito al mito, volti all’almanacco eterogeneo che abitava il Pantheon e più in basso l’Acropoli e la società comune, in un intreccio di destini, già scritti. La novità introdotta dalla Norcia sta nel fatto che a raccontare la vicenda è un protagonista d’eccezione: Thanatos, la Morte, il dio nero e silenzioso, colui che rimane “quando anche gli dei fuggono per non sporcarsi di dolore e di sangue, per non vedere abissi di solitudine e rimpianto aprirsi negli occhi di un uomo che muore”. Thanatos, colui che tutti porta via e che accompagna Achille, in paziente attesa, dal concepimento dei passionali Teti e Peleo fino allo scoccare della freccia davanti alle Porte Scee durante l’assedio di Troia, l’inutile mattatoio. Lì dove trovano la morte i migliori: Patroclo, l’amante di Achille che di questi veste le armi, Ettore, Menesteo, Troilo. Una paziente attesa quella di Thanatos, che conosceva il destino di Achille, così come lo conosceva la splendida Teti che, pazza d’amore per il figlio, farà di tutto per renderlo immortale. Ci riuscirà, ad eccezione di quel tallone. Lui, nelle pagine della Norcia è il giovane malinconico che avrebbe voluto condurre una vita ordinaria, è la potenza svogliata, che non vuole essere importunata, svegliata, non vuole la si chiami a intervenire. Se il solito Ulisse, accompagnato da Diomede e entrambi imbeccati dall’indovino Calcante, non lo avesse scovato a Sciro convincendolo a seguirli in guerra, lui avrebbe continuato – dopo essersi a lungo finto Pirra – a vivere con l’innamoratissima moglie, la bella Deidamia, che gli diede un figlio, Neottolemo. Ancora dopo il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone e Clitennestra, ipotizzava con Patroclo l’ipotesi di tornare a Ftia invece che andare in guerra. E chissà che non sarebbe rimasto sul Pelio, con il Maestro, il centauro Chirone, ad addestrarsi, se Teti non fosse andata a prenderlo. Ma il destino è scritto e segnato, quello degli eroi poi, è scolpito nella roccia, è un “giogo”.
Perché gli eroi vivono “nella paura di sparire”, dunque subiscono per la guerra di Troia un “richiamo irresistibile”, per quanto essa “ingiusta e bugiarda possa essere”.

Gallerie d’Italia, a Torino quarta sede dedicata alla fotografiaA Palazzo Turinetti, pronta in due anni

TORINO15 gennaio 202009:44

Nasce in piazza San Carlo, l’elegante ‘salotto’ di Torino, il nuovo polo museale di Intesa Sanpaolo. Palazzo Turinetti, storico edificio con sale ricche di decori, stucchi e specchi, sede sociale di Inesa Sanpaolo, ospiterà la quarta sede delle Gallerie d’Italia: affiancherà quelle di Milano, Napoli e Vicenza, che nel 2019 hanno accolto oltre 500.000 visitatori. Il nuovo museo, che sarà pronto fra un paio d’anni, sarà dedicato prevalentemente alla fotografia e video-art, con mostre temporanee di fotografi di respiro internazionale. Per presentare il progetto, nuovo segnale dello stretto rapporto con il territorio, ma anche tassello del Progetto Cultura della banca, a Torino sono arrivati i vertici del gruppo: il presidente emerito Giovanni Bazoli, il presidente Gian Maria Gros-Pietro e il consigliere delegato Carlo Messina. “E’ una grande prova d’amore, un nuovo atto concreto dopo l’investimento nel polo assicurativo”, ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Siamo orgogliosi ed entusiasti, è un investimento importante per gli sforzi che facciamo e che hanno portato a un aumento del 21% delle presenze di turisti nell’ultimo anno”, ha sottolineato la sindaca Chiara Appendino. Gli spazi espositivi – ha spiegato Michele De Lucchi, curatore del progetto – saranno per la maggior parte ipogei, accessibili da una grande scalinata, nell’attuale cortile, che porterà luce naturale alla hall di ingresso. Ci saranno aree dedicate alla didattica e a un laboratorio di restauro. Sarà esposta una selezione di opere delle collezioni della banca, tra le quali l’Archivio Piblifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità e luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900 e acquisito recentemente da Intesa Sanpaolo. “Noi siamo il primo datore privato di lavoro in Piemonte perché diamo più lavoro di Fca e della Ferrero e siamo gli unici che stanno portando l’accelerazione nelle assunzioni con il progetto assicurativo. Questa città e questa regione senza Intesa non esistono”, ha rivendicato con orgoglio Messina che ha parlato del progetto museale come di “un grande investimento per fare tornare il palazzo di piazza San Carlo, svuotato con lo spostamento dell’attività nel grattacielo, a essere il centro della città. Un regalo a Torino”. Gros-Pietro ha ricordato che “Intesa Sanpaolo ha oltre 8.000 dipendenti in Piemonte e più di 3.600 a Torino ed è il primo gruppo al mondo ad avere quattro musei di proprietà messi a disposizione della comunità”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Chevalier, ecco la mia ricamatrice
Nuovo romanzo dell’autrice La ragazza con l’orecchino di perla

15 gennaio 202010:00

TRACY CHEVALIER ‘LA RICAMATRICE DI WINCHESTER’ (NERI POZZA, PP 287 , EURO18). Zitelle, o con più garbo definite donne in eccedenza, lo diventarono, e non per scelta, circa due milioni di inglesi negli anni ’30 del secolo scorso, quando la prima guerra mondiale aveva falcidiato gli uomini e non ce ne erano a sufficienza per garantire un matrimonio a tutte. Violet, la protagonista de ‘La ricamatrice di Winchester’, il nuovo romanzo di Tracy Chevalier, autrice del best seller ‘La ragazza con l’orecchino di perla’, era una di quelle.
Giovani costrette a cercare una strada fuori dal matrimonio e dal destino di badanti per i genitori, rassegnandosi a lavori ingrati per garantirsi l’indipendenza e inventandosi nuovi spazi sociali dove coltivare relazioni adatte a donne sole. Come diventare appunto ricamatrice della Cattedrale di Winchester, un’associazione fondata proprio agli inizi degli anni ’30 per decorare le centinaia di cuscini cuciti per rendere più confortevole la permanenza dei fedeli nella chiesa. “Volevo una storia che parlasse ancora di una donna sulla scia della ragazza con l’orecchino di perla, ma più adulta e ambientata in tempi più vicini ai nostri – spiega Tracy Chevalier a Milano per il lancio dell’edizione italiana del suo libro – Violet ha 38 anni ed è una donna costretta suo malgrado ad emanciparsi, porta avanti una battaglia che apre le premesse alle successive conquiste femminili, anche se incredibilmente per certi versi oggi non sembra siano passati 90 anni anni da allora, è vero siamo più libere, abbiamo più opportunità di lavoro e di movimento, ma certe etichettature sono rimaste: parlo con tante mie amiche single e mi raccontano di sentire su di loro spesso tutta la differenza con cui vengono trattate rispetto alle donne sposate”.
Violet riesce ad abbattere i pregiudizi del tempo, lavora come dattilografa e impone pure alcune scelte al suo datore di lavoro, si concede ogni tanto incontri con uomini conosciuti nei bar, diventa amica di due donne lesbiche, fino ad innamorarsi di un campanaro sessantenne e sposato. E continuando a ricamare cambia pure la trama della sua vita.
Un libro al femminile, dove gli uomini sembrano comparse spaesate di fronte a queste nuove donne. “Si direi che gli uomini sono sorpresi, sembrano pure accettare certi cambiamenti, finché non intaccano delle norme consolidate – spiega la scrittrice – Quando succede si aspettano che la donna torni a comportarsi secondo le vecchie regole”. Tracy, che è nata a Washington ma da decenni vive in Inghilterra, è già al lavoro per il prossimo libro che sarà ambientato in Italia. “Lo avevo promesso durante un mio incontro al Festival della Letteratura a Mantova – ha detto – Si svolgerà a Murano tra i lavoratori e le lavoratrici del vetro”. Come fa sempre con i suoi libri si documenterà con pignoleria e precisione e tornerà quindi spesso in Italia ‘un paese che amo, soprattutto per il suo sole, le bellezze, il cibo’. L’Inghilterra invece le sta procurando qualche dispiacere (‘ma non chiedetemi nulla di Megan’, esclama riferendosi alle vicende dei reali). “Vedo in quel paese molta inquietudine, rabbia, divisioni – ammette – ma credo sia un pò cosi in tutto il mondo”.

Beauty: profumi e alchimia, Sileno Cheloni lancia SatanelIl maestro profumiere lancia i profumi personalizzati ‘fai date’

15 gennaio 202009:50

– Il maestro profumiere Sileno Cheloni non trascura l’alchimia per le sue fragranze magiche e oltre ad invitare i sui clienti a creare profumi personalizzati, all’insegna del motto latino olere e facere, annusare e fare, lancia il suo nuovo profumo dal titolo evocativo, Satanel, dal nome dell’angelo prediletto di Dio che dopo la sua caduta viene allontanato dal paradiso diventando Satana. Satanel è un Extrait de Parfum con un carattere intensamente deciso che viene sprigionato dalle note olfattive di Rosa Bulgara, Frankincense, Zafferano e Oud. Sofisticata, potente, questa fragranza prende ispirazione dalla raffinatezza e dal calore di lungo caftano in velluto rosso. La bottiglia che la custodisce ha la forma dell’ampolla alchemica che veniva utilizzata in epoca medicea per conservare i veleni.

‘Richard Jewell’, l’eroe obeso di EastwoodIn sala il film su attentato al Centennial Olympic Park

15 gennaio 202011:20

‘Richard Jewell’, trentenne sovrappeso che vive ancora con la mamma e si considera un tutore della legge anche se svolge per lo più lavoretti di piccola sorveglianza, è l’inedito eroe dell’ultimo film di Clint Eastwood. Un eroe buffo, infantile, inadeguato, ma a cui ti affezioni subito. Zelante soldatino pieno di impacci e inutili certezze, Richard (Paul Walter Hauser) considera infatti sua principale missione proteggere gli altri ad ogni costo. È insomma un vero e proprio patriota: durante le Olimpiadi del 1996 fu lui il primo a dare l’allarme quando scoprì uno zaino sospetto abbandonato sotto una panchina. Una cosa che limitò i danni dell’attentato del 27 luglio al Centennial Olympic Park e che rese Richard Jewell, suo malgrado, l’eroe che aveva sempre sognato di essere oltre che l’orgoglio della protettiva madre (Khaty Bates, l’unica di questo grande film ad essere candidata all’Oscar). Una celebrità, la sua, che come si vede nel film di Eastwood in sala dal 16 gennaio con Warner, durerà ben poco per ribaltarsi in un incubo. Dopo pochi giorni infatti l’aspirante alle forze dell’ordine diventa il sospettato numero uno dell’FBI, diffamato sia dalla stampa che dalla popolazione. Dalla sua parte solo l’avvocato indipendente Watson Bryant, il premio Oscar Sam Rockwell, mentre contro di lui: l’investigatore capo dell’FBI (Jon Hamm), e Kathy Scruggs (Olivia Wilde) la rampante giornalista dell’Atlanta Journal-Constitution. Basato sulla vera storia dell'”eroe di Atlanta” e su un articolo intitolato ‘American Nightmare’, ‘Richard Jewell’ ha fra i produttori Leonardo DiCaprio e Jonah Hill. Su questa vicenda poi, ancora molto dibattuta negli States, esce in libreria dal 21 gennaio con la Mondadori ‘Il caso RIchard Jewell. La storia di un uomo in cerca di giustizia’ a firma di Kent Alexandre, il procuratore che seguì all’epoca le indagini, e di Kevin Salwen giornalista del Wall Street Journal.
“Spesso vediamo storie di persone potenti che vengono accusate, ma avendo disponibilità economica possono permettersi un bravo avvocato e sfuggire subito alle accuse – spiega Eastwood- . La storia di Richard mi ha colpito perché invece tratta di un uomo comune, una persona qualunque. Un uomo, tra l’altro, perseguitato in tutti modi senza alcuna prova. Il fatto è – continua il regista – che c’era fretta di trovare il colpevole e lui non aveva alcun potere di sfuggire alle accuse”.
E ancora Eastwood: “Ecco perché ho voluto fare questo film, per risanare l’onore di Richard. Perché è un uomo comune che aspira a diventare un poliziotto per dedicarsi all’umanità e che per aver fatto un gesto eroico si trova costretto a pagare un prezzo troppo alto e viene dato subito in pasto ai lupi. Spero – conclude polemicamente – che le persone oggi in America abbiano davvero realizzato che il vero attentatore si è presentato sei anni dopo e ha anche confessato il suo reato. Quel pubblico, che ha accusato Richard senza alcuna prova, deve insomma finalmente capire quanto quell’ uomo sia stato un eroe”.

Mostre, da Leonardo a McCurryA Brescia le donne nell’arte dal Rinascimento alla Belle Époque

MONZA15 gennaio 202010:31

– Tante le suggestioni offerte dalle mostre in programma il prossimo weekend, dallo sguardo indagatore di McCurry all’universo femminile come fonte di ispirazione per i pittori, a partire dal Rinascimento e fino alla Belle Époque, e poi ancora il genio di Leonardo, seguendo il racconto compiuto dalle carte d’archivio, e i volti e le ombre dell’artista contemporanea Liao Pei.
MONZA – All’Arengario dal 17 gennaio al 13 aprile 70 immagini raccontano la passione universale per la lettura, secondo la sensibilità di uno dei più grandi fotografi contemporanei: è la mostra “Leggere” di Steve McCurry che raccoglie gli scatti realizzati in 40 anni di carriera, opere in cui l’autore ha rappresentato persone di tutto il mondo, assorte nell’atto intimo del leggere.
BRESCIA – Dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque, le donne sono sempre state fonte di ispirazione per gli artisti: lo documenta “Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini”, allestita dal 18 gennaio al 7 giugno a Palazzo Martinengo. Nel percorso 90 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi e Boldini, dedicati alla rappresentazione dell’affascinante complessità dell’universo femminile.
MILANO – La Galleria Bottegantica ospita dal 17 gennaio al 29 febbraio “Novecento privato. Da de Chirico a Vedova”: la mostra celebra il ritorno di grandi artisti del secolo scorso in quegli spazi storici (all’epoca gli ambienti erano occupati dalla Galleria del Naviglio) dove, nel secondo dopoguerra, essi erano stati accolti quali giovani protagonisti dell’arte del loro tempo. Il percorso si compone di 30 opere, in un suggestivo viaggio cronologico e visivo. Un focus sulla vita, sulle opere, sui luoghi e sull’uomo Leonardo, in una vera e propria passeggiata emozionale: è la mostra “Nero su bianco. Carte d’archivio raccontano Leonardo” allestita in occasione dei 500 anni dalla morte del genio italiano all’Archivio di Stato dal 16 gennaio al 28 marzo. La mostra si basa sulle fonti documentarie conservate nell’Archivio e si avvale anche delle tecnologie 2D e 3D. Tra i documenti più importanti anche l’unica firma autografa a oggi conosciuta di Leonardo, vergata da sinistra verso destra di fronte al notaio Antonio de Capitani in calce al contratto per la realizzazione del dipinto “La Vergine delle Rocce”, oggi esposto al Museo del Louvre.
ROMA – Apre il 18 gennaio “Riscatti di città”, in programma fino al 17 febbraio a Palazzo Merulana: tra fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari, l’esposizione offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare al fine di stimolare (anche con una serie di attività correlate) la discussione e il confronto sul tema della rigenerazione urbana. “L’invisibilità non è un superpotere” è la mostra in programma dal 16 gennaio al 6 febbraio al WeGil: esposte 10 fotografie, scattate da Marzia Bianchi, e 10 radiografie (effettuate alle donne arrivate nei Pronto Soccorso) che raccontano il mondo di dolore e silenzio in cui vivono le donne vittime di violenza. Dal 15 gennaio al 6 marzo Visionarea Art Space ospita “Liao Pei. Liquid Shadow”, mostra che presenta una selezione di pitture ad olio su tela realizzate nel corso del 2019 da una delle artiste cinesi più note a livello internazionale. Nelle opere, di grande impatto, Liao Pei dipinge volti, corpi, spiriti, fantasmi, anime che catturano lo spazio espositivo. Apre il 16 gennaio al Maxxi la mostra di Alessandro Valeri “An Iron Ring”: allestita fino al 26 gennaio, l’esposizione presenta fotografie, video e installazioni e chiude il percorso di ricerca artistica e personale iniziato da Valeri nel 2011, dopo la visita dell’orfanotrofio di Zippori, vicino Nazareth, un istituto che accoglie bambini di ogni religione e cultura.
PRATO – Alla Galleria Open Art la mostra “Guido Pinzani. La forma nel tempo della forma” dal 18 gennaio al 7 marzo: in questa antologica sono esposti circa trenta lavori, tra sculture in legno di grande formato e bronzi, molti dei quali inediti, esemplari unici mai esposti prima.

A teatro, dalla Dante a Popolizio e SandrelliDiberti-Fassari Fuoriusciti; Marcoré-Dighero tra calcio e tango

15 gennaio 202010:40

– Il nuovo “Misericordia” di Emma Dante a Milano e “Un nemico del popolo” per Massimo Popolizio con Maria Paiato a Roma; il “Tango del calcio di rigore” per Neri Marcorè e Ugo Dighero, diretti da Giorgio Gallione, ancora nella capitale e Luigi Diberti e Antonello Fassari, alias Gaetano Salvemini e don Luigi Sturzo, diretti da Piero Maccarinelli in “Fuoriusciti” a Brescia. E ancora, Ambra Angiolini e Ludovica Modugno per Serena Sinigaglia ne “Il nodo” di Johnna Adams tra Savona e Casal Monferrato (AL); e Amanda Sandrelli ne “La locadiera” di Goldoni per Francesco Niccolini e Paolo Valerio a Torino: sono alcuni degli spettacoli in cartellone nel prossimo week end.

S. Cecilia, Pappano e Janine JansenNel concerto per violino di Felix Mendelsshon

15 gennaio 202011:04

– Il maestro Antonio Pappano e la violinista Janine Jansen, in scena giovedì 16 gennaio nel concerto per la stagione sinfonica dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia (alle 19:30 all’ Auditorium Parco della Musica, repliche venerdì 17 alle 20:30 e sabato 18 alle 18). Sir Tony e la solista olandese, che hanno stretto da tempo un legame artistico con spettacoli, tournèe e registrazioni discografiche, proporranno il Concerto per violino e orchestra di Felix Mendelsshon, uno dei massimi capolavori del compositore tedesco.
Pappano e l’ Orchestra presenteranno poi un’opera eseguita assai raramente, l’Ouverture da Re Stefano di Beethoven, musica di scena composta nel 1811 per il dramma König Stephan di August von Kotzebue. L’ esecuzione del brano del genio di Bonn è la prima di una lunga serie di proposte previste dall’ Accademia Nazionale nel corso del 2020 per l’omaggio al grande compositore nel 250/mo anniversario della nascita. Il programma della serata si chiuderà con la Prima Sinfonia ‘Primavera’ di Schumann, la cui prima esecuzione avvenne a Lipsia il 31 marzo 1841 proprio sotto la direzione di Mendelssohn. Con lo stesso programma Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia, accompagnati da Janine Jansen, saranno in tournèe in Germania dal 20 al 25 gennaio.

Cinema: Cinetel, nel 2019 crescono incassi e presenze1/o assoluto Il Re Leone. Aumenta quota cinema italiano

15 gennaio 202012:15

– Nel 2019 al box office italiano si sono incassati 635.449. 774 euro per un numero di presenze in sala pari a 97.586.858. Rispetto al 2018 si è registrata una crescita degli incassi del 14, 35% e un aumento delle presenze del 13,55%. Sono fra i dati Cinetel sull’andamento generale dell’anno, illustrati oggi all’Anica.
E’ cresciuto rispetto al 2019 il box office della produzione italiana (incluse le coproduzioni): ha registrato un incasso di 134.8 milioni di euro (+5.39% rispetto al 2018) per una quota totale del 21.22% (nel 2018 era del 23,03%). Il numero di presenze della produzione italiana (incluse le coproduzioni) nel 2019 è di 21 milioni nel 2019 (+5.56%) per una quota totale del 21.56%..
In termini generali il primo incasso assoluto del 2019 è Il re leone con oltre 37,5 milioni di euro, seguito da Avengers: Endgame e Joker. Il film italiano che ha incassato di più nel 2019 è Il primo Natale di Ficarra e Picone (sesto posto generale, unico italiano nella top ten) con il 13,3 milioni.

Nasce scuola-laboratorio Officina del Premio Viareggio

VIAREGGIO15 gennaio 202013:01

– Un laboratorio di scrittura nei luoghi del Premio Viareggio: i luoghi e gli autori del premio letterario saranno atmosfera e sostanza per chiunque ami la scrittura e intenda darle il giusto supporto. Nasce a Viareggio la scuola dell’Officina del Premio, promossa dall’omonima associazione che vede tra i suoi soci fondatori Giordano Bruno Guerri, storico, scrittore e presidente della Fondazione Il Vittoriale degli italiani, e Simona Costa, presidente del Premio letterario Rèpaci.
L’iniziativa sarà presentata nel corso di un incontro-conferenza stampa, aperto al pubblico, che si terrà sabato 18 gennaio alle ore 12 nella sala convegni dell’hotel Palace, in via Flavio Gioia a Viareggio.
All’incontro saranno presenti, fra gli altri, Giordano Bruno Guerri e il presidente dell’Officina del Premio Adolfo Lippi, nonché alcuni dei docenti che daranno vita alle lezioni. Tra gli scrittori che animeranno il laboratorio ci sono, oltre a Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Lupo, Chiara Valerio, Marco Rovelli, Divier Nelli, Giampaolo Simi. Le lezioni inizieranno il prossimo 20 marzo e si terranno all’hotel Palace, sede dell’Associazione.

Marc Bolan, Bowie, Roxy Music: 50 anni di Glam rockGenere incrociò moda e leggerezza, diventò fenomeno di costume

BERLINO15 gennaio 202013:44

– Paillettes, piume, zatteroni, trucco, un recupero della leggerezza nelle canzoni dopo l’impegno degli anni Sessanta. All’alba degli anni Settanta appare un nuovo genere nel variegato mondo del rock: è il glam rock, abbreviazione di “glamour”, strettamente intrecciato alla moda tanto da diventare anche un fenomeno di costume. Il capostipite è Marc Bolan, leader dei T-Rex, ma tra gli esempi più popolari ci sono David Bowie e i Roxy Music. E a 50 anni dalla nascita lo stile decadente e alcune canzoni sono sopravvissute al tempo.
Il fenomeno annovera anche altri artisti come Mott the Hoople, Faces, Slade, Gary Glitter, Suzie Quatro. E nei primi anni della loro carriera anche Elton John, Rod Stewart e Freddie Mercury adottano stili glam. Così come influenze si intravedono nel celebre musical The Rocky Horror Picture Show. Il fenomeno, inoltre, molto più marcato in Gran Bretagna, suggestiona pure alcuni musicisti americani come Alice Cooper, i New York Dolls, Lou Reed e Iggy Pop, dal look più estremo che anticipa il punk.
E in Italia Renato Zero.
Il ‘glam rock’ declina a metà degli anni Settanta e molti dei suoi massimi esponenti a partire da Bowie cambiano stile (Bolan morì nel ’77 in un incidente stradale), ma getta il seme per altri generi come il ‘new romantic’ e il ‘synthpop’ dei primi anni Ottanta, in particolare Duran Duran, Abc, Ultravox e Japan.
Cosa rimane del ‘glam’ nella musica oggi? “La fissazione con la fama come soluzione o via d’uscita, l’idea di decadenza”, ha spiegato a Billboard Simon Reynolds, critico musicale e autore del libro ‘Polvere di stelle. Il Glam Rock dalle origini ai giorni nostri’, che individua in Marilyn Manson, Lady Gaga e Kanye West gli epigoni attuali del ‘glam’.

Cinema:a Ferrara docufilm partita calcio Bertolucci-Pasolini’Centoventi contro Novecento’, due singolari squadre in campo

FERRARA15 gennaio 202013:44

– Un documentario molto raro dedicato alla partita tra due singolari squadre di calcio: la rappresentativa della troupe di ‘Salò o le centoventi giornate di Sodoma’ di Pier Paolo Pasolini contro quella di ‘Novecento’ di Bernardo Bertolucci, due film che segnarono la storia del cinema italiano e che si girarono negli stessi giorni, a pochi chilometri di distanza vicino a Parma, nel marzo 1975.
Il docufilm ‘Centoventi contro Novecento’, di Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo, sarà proposto sabato 18 gennaio al cinema Apollo di Ferrara (ore 17 – ingresso gratuito), preceduto da una presentazione del regista Scillitani, che ha diretto molti documentari realizzati con il giornalista Paolo Rumiz, lo storico cinematografico Paolo Micalizzi e il critico Vito Contento. L’evento nasce dalla collaborazione tra Ferrara Film Festival, Ferrara Film Commission e Ferrara Corto.

Musei: Racine alla guida di Palazzo Grassi e Dogana VeneziaCambio alla collezione Francois Pinaulti di Venezia

VENEZIA15 gennaio 202014:33

– Bruno Racine sarà il direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana dalla fine del mese di marzo, successivamente all’apertura delle mostre della stagione 2020. Lo annuncia François Pinault che rileva che alla stessa data, Martin Bethenod, direttore dell’istituzione veneziana dal 2010 e responsabile della direzione del futuro museo della Bourse de Commerce dal 2016, potrà così dedicarsi completamente all’apertura e allo sviluppo dell’istituzione parigina, la cui apertura è prevista per giugno 2020. Bruno Racine è stato direttore di importanti istituzioni culturali, tra cui il Centre Georges Pompidou e la Bibliothèque nationale de France, per la quale ha organizzato un ciclo di mostre di arte contemporanea. Autore di numerosi libri sull’Italia e fine conoscitore del Paese, di cui difende la lingua, ha diretto l’Accademia di Francia a Roma dal 1997 al 2002, aprendo Villa Medici all’arte contemporanea e agli artisti italiani.

Musica: Paolo Conte a Lucca Summer festivalIl 24 luglio ‘debutto’ cantautore piemontese a festival

LUCCA15 gennaio 202013:48

– ‘Debutto’ di Paolo Conte al Lucca Summer festival. “Alla lista delle leggende della musica che hanno calcato il palco del Lucca Summer – spiegano gli organizzatori – mancava il nome di una delle figure fondamentali della storia del cantautorato italiano: Paolo Conte. Questa lacuna verrà colmata il prossimo 24 luglio”. Quello di Lucca è adi Lucca, si precisa, è una delle uniche due dellaprossima estate A Lucca Conte riproporrà tutti i suoi grandi classici a partire da Azzurro, brano che è stato lo spunto del disco ‘Live in Caracalla – 50 years of Azzurro’ a cui ha fatto seguito il tour che ha il cantautore a esibirsi nei più importanti teatri europei e che a luglio lo farà approdare al festival toscano.
Saranno soltanto due i concerti che Paolo Conte terrà nel nostro Paese nell’estate 2020 e Lucca Summer Festival, spiega una nota, accoglie con orgoglio la scelta del maestro di svolgere uno di questi due spettacoli in Piazza Napoleone.
I biglietti per il concerto saranno in vendita da giovedì 16 gennaio sul sito http://www.ticketone.it e http://www.dalessandroegalli.com.

Pace tra i fratelli Muccino, processo chiusoGabriele ha ritirato la querela per diffamazione

14 gennaio 202019:19

– Scoppia la “pace” tra i fratelli Muccino, al centro di una vicenda giudiziaria in cui Gabriele, regista pluripremiato, ha querelato per diffamazione Silvio, per alcune affermazioni fatte da quest’ultimo nel 2016. Il colpo di scena è arrivato il 14 gennaio 2020, nella prima prima udienza del processo nato dalla denuncia e che vedeva Muccino jr imputato. Gli avvocati hanno comunicato al giudice che le parti sono arrivate ad un accordo. La querela è stata ritirata e il giudice ha dichiarato il procedimento chiuso.

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