DALLE 16:36 DI VENERDì 09 NOVEMBRE 2018
ALLE 00:30 DI SABATO 10 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Federer: “Se fossi un ragazzo, Nadal sarebbe mio idolo”
Spagnolo premiato dall’Atp come tennista più sportivo dell’anno
Tennis: Finals a Londra fino 2020Djokovic a differenza di Federer auspica un cambio di sede
Nuoto: Trofeo Sapio, la Pellegrini è 2/aNel 100 sl vittoria della statunitense Kelsi Dahlia Worrel
Caso Schwazer: esposto su mail sospetteDifesa ne chiede acquisizione, gip dispone nuova perizie
F1: Vettel, “oggi bene, vediamo in gara”Tedesco Ferrari: se lavoriamo per il 2019? Direi di no
Nuoto: Pellegrini, strafelice per i 100Al Trofeo Sapio è 2/a e contenta: “Si vedono frutti allenamento”
Federer alle Finals insegue titolo n.100In campo domenica contro il giapponese Kei Nishikori
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Assente alle Finals di Londra, perché infortunato, Rafa Nadal è stato premiato dall’Atp come “tennista più sportivo dell’anno”. Un riconoscimento che l’avversario di sempre, Roger Federer – per il 16/o anno consecutivo nominato “il preferito dai tifosi” – ha pienamente condiviso. “Se fossi un ragazzo oggi, il mio idolo sarebbe senza dubbio Nadal, perché è l’esempio ideale per i più giovani”, le parole del 37enne svizzero. Il numero uno al mondo, Novak Djokovic, ha infine ricevuto il premio per il ‘Comeback of the Year’, grazie all’exploit che in cinque mesi lo ha portato dalla 22esima posizione al n.1 del ranking mondiale.
– LONDRA
– Per il 10/o anno consecutivo è Londra ad ospitare le ATP Finals, ultimo torneo della stagione, ma si comincia a pensare a quale sarà la prossima sede una volta terminato l’attuale contratto. Fino al 2020 il “torneo dei maestri” resterà nella capitale britannica, ma già nei prossimi mesi il governo del tennis mondiale dovrà decidere la prossima destinazione. Sono almeno 40, Londra compresa, le città che hanno avanzato la propria candidatura per ospitare l’evento conclusivo della stagione. Di parere opposto i due grandi favoriti dell’edizione 2018.
Roger Federer ritiene Londra “il luogo ideale”, non solo “logisticamente dal momento che il torneo che precede le Finals si gioca a Parigi”, ma anche per la “cultura tennistica della città”, che ospita altri due tornei ATP (Queens e Wimbledon).
Novak Djokovic, viceversa, auspica un cambio di sede: “Londra è una città che adoro, ma dopo 10 anni è giusto portare il tennis da qualche altra parte nel mondo per promuovere il nostro sport”.
– GENOVA
– Secondo posto in finale dei 100 stile libero per Federica Pellegrini, nella prima giornata della 45/a edizione del Trofeo Nico Sapio di nuoto, tradizionale appuntamento internazionale curato da Genova Nuoto e My Sport, in corso di svolgimento nella piscina Sciorba, a Genova. Primo posto per la statunitense Kelsi Dahlia Worrel, con il tempo di 52″56. La Pellegrini ha chiuso, invece, in 52″70. La stella del nuoto italiana è stata premiata dell’assessore regionale allo Sport della Liguria, Ilaria Cavo, con l’Oscar di Stelle nello sport per la sua straordinaria carriera e ha ricevuto la maglietta ‘Genova nel cuore’, dedicata alle vittime del ponte Morandi.
– BOLZANO
– E’ stato depositato un nuovo esposto alla Procura di Bolzano dall’avvocato difensore di Alex Schwazer, Gerhard Brandstätter, sulla vicenda che vede l’ex marciatore altoatesino accusato di doping. Nell’atto si chiede alla Procura di indagare sulle 23 mail intercettate da un gruppo di hacker russi dai siti della Iaaf e della Wada, da cui emergerebbe un quadro di collusione per evitare che, attraverso il test del Dna di Schwazer, venisse alla luce un complotto per delegittimare il campione azzurro. In particolare, in uno scambio di mail tra il responsabile dell’antidoping della Iaaf, Thomas Capdevielle, ed il consulente legale Ross Wenzel si parla di ‘plot against AS’, cioè, secondo la difesa, di un complotto contro Alex Schwazer. Oggi, in tribunale a Bolzano, il gip ha conferito intanto l’incarico al Ris di Parma di effettuare una nuova perizia sui campioni di urina del marciatore, per accertare se il Dna di Schwazer contenuto nel campione abbia subito un degrado e se vi sia stata una manipolazione.
– ”Nelle ultime gare è stato utile capire i problemi che abbiamo avuto. Oggi abbiamo girato abbastanza bene e vediamo la gara”. E’ un Sebastian Vettel fiducioso quello del post prove libere del Gran Premio del Brasile. Se lavoriamo già per il 2019? ”No, direi di no”, aggiunge il pilota tedesco della Ferrari ai microfoni di Sky. Infine Vettel svela due inconvenienti incontrati nel corso delle libere: ”ho avuto pure uno scoiattolo tra i piedi e poi ho avuto un problema con una vite in macchina”.
Per l’altro ferrarista Kimi Raikkonen è stato il solito venerdì: ”abbiamo apportato qualche cambiamento e vediamo dove siamo. Ogni pista – conclude il pilota finlandese – è difficile quando devi cercare dove fare la differenza”.
– GENOVA
– “Sono strafelice, ho nuotato a mezzo secondo dal mio personale in un periodo di carico: ho cambiato un po’ allenamento e si stanno vedendo i frutti. Oggi è andata molto meglio rispetto all’anno scorso”. E’ soddisfatta, Federica Pellegrini, dopo il secondo posto nei 100 stile libero dietro la statunitense Kelsi Dahlia Worrel. Sugli obiettivi stagionali è chiara: “L’anno scorso ho fatto i 200 dorso, adesso mi vedrete spesso iscritta ai 200 stile libero, ma la mia gara di punta sarà sempre quella sulla distanza dei 100: diciamo che i 200 verranno fatti per continuare a fare doppia distanza e per allenamento, niente di più di un divertimento”. Infin, un riferimento anche a quanto accaduto a Genova con il crollo del ponte Morandi. Ha voluto dimostrare la sua vicinanza, rinunciando ad altri meeting per essere al Nico Sapio: “Era fondamentale che questo appuntamento si rinnovasse anche per dare un senso di normalità alla città. Sono davvero felice di esserci”.
A Londra per inseguire il 100esimo torneo in carriera: inizia domenica contro il giapponese Kei Nishikori la corsa di Roger Federer alle Atp Finals nella cornice della O2 Arena. All’appuntamento finale della stagione, che ha già vinto sei volte, il 37/enne svizzero dovrà ribaltare i favori dei pronostici, che indicano nel numero uno al mondo, Novak Djokovic (cinque squilli alle Finals), il tennista da battere. Nel 2018 Federer ha già vinto quattro tornei, compreso il 20/esimo Slam, ma giura che la cifra tonda non è un’ossessione. “Non importa dove vincerò il mio 100esimo titolo, conta solo riuscirci – le parole del n.3 del ranking -. Spero che accada al più presto, ma vincere qui significherebbe solo vincere un grande torneo”. Positivo il bilancio del 2018, con 46 vittorie e solo 8 sconfitte, che gli hanno garantito il pass alle Finals per la 16esima volta consecutiva. “Avrei firmato subito 12 mesi fa per una stagione come questa. Ho vinto uno Slam, ho giocato tante volte bene. Purtroppo Wimbledon e gli US Open non sono andati bene come sperato, ma sono state le uniche delusioni dell’annata. Spero solo di non andare in vacanza con tre sconfitte”. Chi, comunque andrà a finire alle Finals, festeggerà il Natale da n.1 è Djokovic, che per la quinta volta chiuderà la stagione sul tetto del mondo. Se Federer ha vinto il premio del “tennista preferito dai tifosi”, il serbo si è aggiudicato – inevitabilmente – quello del “Comeback of the Year”. “Ovviamente sono molto orgoglioso, perché è stato un lungo percorso arrivare fin qui – le parole del serbo, che lunedì fa il suo esordio contro l’americano John Isner -. Dopo l’operazione al gomito in febbraio ero n.22 al mondo e per come giocavo, era davvero difficile immaginare un finale come questo.
Ma ci ho sempre creduto. Non ho mai pensato che fosse impossibile. Ho atteso i cinque mesi perfetti che sono arrivati.
Mi dispiace solo aver ottenuto la matematica certezza della mia posizione solo dopo l’infortunio di (Rafael) Nadal”. Lo spagnolo si è appena sottoposto a Barcellona ad un’operazione alla caviglia, e rientrerà il prossimo anno.
Annullata anche la controversa esibizione in Arabia Saudita tra i due. Ma per Nadal, premiato come “tennista più sportivo dell’anno”, una ragione di consolazione è arrivata dalle parole del suo avversario di sempre, Federer: “Se fossi un ragazzo oggi, il mio idolo sarebbe senza dubbio Nadal, è un perfetto esempio per i giovani”. [print-me title=”STAMPA”]
