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Al Baghdadi, il Califfo dalle sette vite
Dalla prigionia alla guida dell’Isis, più volte dato per morto

27 ottobre 2019 08:45

Ucciso in raid aerei della Coalizione internazionale o dell’aviazione irachena, ferito e paralizzato, in fuga tra Mosul e Raqqa.La notizia dell’uccisione di Abu Bakr al Baghdadi in un raid americano questa notte nel nord ovest della Siria è l’ultima di una serie sulla morte del leader dell’Isis che hanno contribuito a farlo diventare una figura leggendaria.
Baghdadi, al secolo Awwad al Badri, nasce da una famiglia sunnita nel 1971 a Samarra, in Iraq, città simbolo dello sciismo, e cresce a Baghdad dove vive fino al 2004 con due mogli e sei bambini.
Nel 2003, durante l’invasione anglo-americana dell’Iraq, Awwad, allora trentaduenne, forma un gruppuscolo armato e si unisce alle formazioni jihadiste. Nel 2004 finisce nelle mani dei soldati americani e viene imprigionato a sud di Baghdad. Una volta libero si avvicina ad Al Qaida in Iraq, che diventa ‘Stato islamico dell’Iraq’. Alla morte del capo Abu Omar al Baghdadi, il 18 aprile del 2010, i vertici del gruppo nominano leader proprio Awwad che prende il nome di Abu Bakr. Un mese dopo, il 16 maggio, annuncia l’alleanza con al Qaida, guidata da Ayman al Zawahiri. Ma poco dopo comincia a sfidare l’autorità del medico egiziano, successore di Bin Laden (ucciso nel 2011).
Con l’inasprirsi della guerra siriana nel 2013 e con il ritiro di gran parte delle truppe governative di Damasco dal nord e dall’est della Siria, gli uomini di Baghdadi risalgono facilmente l’Eufrate e prendono Raqqa senza colpo ferire, proprio come è successo poi con Mosul, la seconda città dell’Iraq, caduta nel giugno 2014. Forte di successi militari ancora inspiegabili contro eserciti descritti come i più potenti della regione, il credito di Baghdadi che ha ormai rotto con al Qaida – e su cui gli Usa hanno intanto messo una taglia milionaria – conquista i cuori di migliaia di giovani disadattati di mezzo mondo in cerca di una ragione per vivere e morire. Quindi la consacrazione definitiva con il celebre sermone alla moschea di Mosul che annuncia la nascita dello ‘Stato islamico’.
In quell’anno cominciano a diffondersi le notizie sulla morte del Califfo. Già il 10 novembre 2014, l’Iraq afferma che il leader jihadista è rimasto ferito in un raid aereo iracheno ad Al Qaim, nella provincia occidentale di Al Anbar, mentre l’allora ministro degli Esteri iracheno, Ibrahim al Jaafari, si spinse a scrivere su Twitter che Baghdadi era stato ucciso. Il Pentagono conferma di aver colpito un convoglio di leader dell’Isis vicino a Mosul, ma senza poter confermare quale fosse la sorte di Baghdadi.
Solo sei mesi dopo, nell’aprile del 2015, un nuovo annuncio diffuso da alcuni media iraniani e iracheni, e ripreso da siti online panarabi di scarsa autorevolezza, secondo cui Baghdadi sarebbe morto in un ospedale israeliano sulle Alture del Golan, dopo essere rimasto ferito in un raid aereo. Sempre nel 2015, ancora il governo iracheno rende noto che il Califfo è rimasto coinvolto in un raid dell’aviazione di Baghdad nell’ovest del Paese e che è stato “portato via d’urgenza”, ma senza saper precisare se fosse rimasto ferito. Il giorno dopo, il 12 ottobre, fonti mediche locali riferirono che Baghdadi non risultava né tra i feriti né tra i morti dell’operazione.
L’11 giugno del 2016, è la tv di Stato di Damasco a riferire che Baghdadi è stato ucciso in un raid su Raqqa il giorno prima.
Poi ancora la presunta morte in un raid russo sulla stessa città siriana a maggio, che Mosca precisa di non poter confermare al 100 per cento. Poi le notizie si diradano. Ma a settembre del 2017 si diffonde un nuovo audio nel quale il Califfo cita i suoi seguaci a continuare la guerra santa.
A marzo del 2019 gli 007 iracheni sostengono che il capo dell’Isis sia nascosto nel deserto lungo il confine tra Siria e Iraq. Il mese dopo, per la prima volta dopo cinque anni, Baghdadi compare in un video di 18 minuti in cui parla della “guerra ai crociati”, ma anche di temi d’attualità come la battaglia di tra forze curde e jihadisti a Baghuz, roccaforte dell’Isis in Siria, combattuta a fine marzo. Lo scorso settembre, l’ultimo segnale: un audio intitolato ‘Agite!’ in cui il capo dell’Isis esorta i jihadisti a raddoppiare gli sforzi nel campo della predicazione, dei media, militare e della sicurezza.

Al Baghdadi: Turchia, coordinati con UsaMinistero Difesa: Abbiamo scambiato informazioni con Washington

27 ottobre 201910:52

– “La Turchia ha scambiato informazioni e si è coordinata con gli Stati Uniti prima dell’operazione americana per uccidere il capo dell’Isis nel nord della Siria”.
Lo riferisce il ministero della Difesa turco, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu. D’altra parte il generale Mazloum Abdi, leader militare dei curdo-siriani, ha parlato su Twitter “di un’operazione storica e di successo grazie a un lavoro congiunto di intelligence con gli Stati Uniti” senza tuttavia precisare se si tratti del raid contro il capo dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi.

Bulgaria: al voto per le amministrativeLa sfida più attesa per il sindaco di Sofia. Si temono brogli

SOFIA27 ottobre 201911:26

– In Bulgaria si vota oggi per l’elezione dei sindaci e per il rinnovo dei consigli municipali in oltre 3000 Comuni e circoscrizioni.
Gli 11.800 seggi elettorali in tutto il Paese, aperti dalle 7 locali, chiuderanno alle 20 (6-19 italiane), a condizione che non ci siano file per votare – in tal caso rimarranno aperti un’ora in più – e i primi exit poll sono previsti subito dopo.
Su una popolazione di circa 7,2 milioni di abitanti, alle urne sono chiamati poco più di 6,2 milioni di bulgari, dei quali circa 700 mila sono residenti all’estero.
I candidati a sindaco e consigliere comunale sono più di 36 mila in totale. Sono in corsa 66 formazioni politiche, di cui 59 partiti e 7 coalizioni. In alcune grandi città, come Plovdiv е Varna, oggi è proibita la vendita di bevande alcoliche in tutti i negozi e ristoranti. Il divieto non è in vigore nella capitale Sofia.

Baghdadi nel luogo del raid 48 ore primaLo sostiene un alto funzionario turco

27 ottobre 201911:50

– Il leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi era arrivato nel luogo in cui è avvenuto il raid americano 48 ore prima dell’operazione. Lo sostiene un alto funzionario turco secondo quanto riportato da Sky news.

Sparatoria a festa in Texas, 2 mortiPolizia, 14 persone sono rimaste ferite

GREENVILLE (TEXAS)27 ottobre 201911:55

Due persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta ad una festa in un campus universitario a Greenville, una cittadina del Texas. Lo riferisce la polizia. La sparatoria è avvenuta poco prima di mezzanotte a 24 chilometri a sudovest del Commerce Campus, riferisce il vice capo della polizia nella contea di Hunt, Buddy Oxford.
In base a una prima ricostruzione, la sparatoria è avvenuta 15 minuti dopo l’arrivo degli invitati alla festa, dove erano presente 750 persone. I testimoni hanno udito i colpi di pistola, ma al momento non è chiaro se la sparatoria sia avvenuta dentro o fuori l’edificio. Le due vittime sono state trovate dentro l’università. I feriti sono 14, ma le loro condizioni non sono note.

Oggi primo incontro Gantz-NetanyahuIl leader Blu-Bianco avvia le consultazioni, domani Lieberman

27 ottobre 201911:56

Primo faccia a faccia oggi tra Benny Gantz e Benyamin Netanyahu: il premier incaricato incontrerà infatti oggi pomeriggio quello uscente per cercare di progredire nella formazione di un nuovo governo in Israele. I due leader si vedranno a Tel Aviv alle 17.30 (ora locale), ha fatto sapere una nota dei rispettivi partiti, Blu-Bianco e Likud. L’incontro con Netanyahu, avvia di fatto le consultazioni di Gantz, dopo l’incarico ricevuto dal presidente Reuven Rivlin, per rimuovere la situazione di stallo e arrivare alla formazione del nuovo esecutivo. In questo senso, il premier incaricato vedrà domani a Gerusalemme il leader nazionalista laico Avigdor Lieberman, vero king maker della situazione, e subito dopo anche i capi dei Laburisti e dell’Unione democratica che, si dice, possano diventare partner in una possibile coalizione di maggioranza.    Ancora da costruire invece l’incontro tra Gantz e la Lista Araba Unita.

Fermati 81 migranti tra Macedonia-SerbiaProvenienti dalla Grecia, diretti in Europa occidentale

27 ottobre 201912:00

– BELGRADO

– In Macedonia del Nord la polizia ha scoperto nelle ultime ore 81 migranti in un edificio non lontano dal confine con la Serbia, e ha arrestato un uomo sospettato di traffico di esseri umani. Come riferiscono i media serbi, fra gli 81 migranti 19 sono minori. Non è stata precisata la loro nazionalità.
Entrati in Macedonia del Nord dalla Grecia, erano diretti in Serbia, per continuare poi il viaggio verso i Paesi dell’Europa occidentale. Tutti, aggiungono i media, saranno riconsegnati alle autorità greche.
Negli ultimi mesi si è intensificato il flusso di migranti in viaggio lungo la cosiddetta rotta balcanica, provenienti da Turchia e Grecia. Un itinerario teatro della drammatica crisi migratoria del 2015-2016 quando lungo tale rotta oltre un milione di profughi giunsero in Ue.

Si vota in Turingia, Afd verso raddoppioAtteso successo dell’estrema destra in Land a guida ex-comunista

BERLINO27 ottobre 201912:05

– Si sono aperti i seggi per le elezioni regionali che si svolgono in un Land orientale tedesco, la Turingia, guidato da una coalizione rosso-verde a trazione ex-comunista, ma in cui è previsto un nuovo successo dell’Afd: i populisti di estrema destra dovrebbero raddoppiare i voti attestandosi come terzo maggior partito nonostante la radicalità contigua al neonazismo del suo leader locale, Bjoern Hoecke.
Nella regione ex-Ddr con capoluogo Erfurt sono chiamati al voto solo circa 1,73 milioni di elettori e l’Alternativa per la Germania (Afd) dovrebbe passare dal 10,6% di cinque anni fa al 21%. L’Afd due mesi peraltro aveva quasi triplicato i propri voti in Sassonia (al 27%) e li aveva poco meno che raddoppiati in Brandeburgo (al 23,5%), altri due Laender orientali.

Elezioni, aperti i seggi in ArgentinaChiamati alle urne 33,8 milioni di aventi diritto

BUENOS AIRES27 ottobre 201912:53

– Si sono aperti i seggi oggi alle 8 (le 12 italiane) in tutta l’Argentina per elezioni presidenziali e legislative in cui si scontrano due modelli di Paese proposti dal presidente uscente di centro-destra Mauricio Macri e lo sfidante peronista di centro-sinistra Alberto Fernández.
Fino alle 18 locali circa 33,8 milioni di aventi diritto possono recarsi alle urne per eleggere, fra sei candidati, il futuro presidente, ed il suo vice, 24 senatori, 130 deputati e i governatori di tre province: Buenos Aires, La Rioja e Catamarca.
Il riferimento esistente per cercare di interpretare un possibile risultato odierno sono le primarie (‘Pasos’) dell’11 agosto, in cui Fernández, accompagnato dalla ex presidente Cristina Fernández de Kirchner, ha battuto Macri di oltre 16 punti. Una vittoria al primo turno avviene secondo la Costituzione se un candidato ottiene almeno il 45% dei voti.
Oppure se ne ottiene almeno il 40%, ma con un vantaggio di dieci punti sul più vicino sfidante.

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Test biometrici, è Al Baghdadi
Una fonte militare a Fox News

27 ottobre 201913:18

– Le “analisi biometriche” hanno confermato che la vittima del raid americano nel nord ovest della Siria è il leader dell’Isis Abu Bakr Al Baghdadi. Lo sostiene una fonte militare a Fox news.

Iraq: 63 morti in due giorni di protesteHrw documenta eccessivo uso della forza da parte della polizia

27 ottobre 201913:21

– E’ salito a 63 il numero dei morti negli ultimi due giorni di proteste in Iraq. Lo riferisce Human Rights Watch. L’organizzazione precisa che almeno 8 persone a Baghdad sono morte venerdì dopo che la polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro la folla, mentre in altre città del sud la polizia ha sparato contro i manifestanti che tentavano di forzare il blocco davanti ad alcuni edifici governativi ferendone a morte alcuni. “Anche di fronte a violenti attacchi da parte dei manifestanti, le forze di sicurezza sono tenute a limitare la loro reazione in modo proporzionato”, ha affermato Sarah Leah Whitson, responsabile di Human Rights Watch per il Medio Oriente. Le proteste sono iniziate il 1mo ottobre a Baghdad e nei governatorati a maggioranza shiita nel sud dell’Iraq per chiedere servizi migliori e ulteriori azioni per frenare la corruzione. Tra il 1 e il 9 ottobre, Hrw ha documentato in che modo le forze di sicurezza abbiano usato una forza letale eccessiva.

Aperti i seggi nell’UruguayPer il futuro presidente, rinnovo anche di Camera e Senato

MONTEVIDEO27 ottobre 201913:28

– Sono iniziate alle 8 locali (le 12 italiane) le operazioni di voto in Uruguay dove 2,7 milioni di aventi diritto sceglieranno, fino alle 19,30 (23,30) il futuro presidente della repubblica (2020-2025) e si rinnovano i membri di Camera e Senato.
I principali cinque istituti di sondaggio uruguaiani (Factum, Cifra, Opción, Radar y Equipos) hanno anticipato che nessuno dei candidati alla massima carica dello Stato riuscirà ad ottenere il 50% dei voti che chiede la Costituzione per la vittoria al primo turno.
I sondaggisti prevedono una vittoria oggi del governativo candidato di centro-sinistra del Frente Amplio, Daniel Martinez, con circa il 40%, davanti al candidato di centro-destra del Partido Nacional, Luis Lacalle Pou. Per cui tutto può essere rinviato al ballottaggio del 24 novembre.

Hong Kong: polizia lancia lacrimogeniSparati anche proiettili di gomma. Protesta vicino al porto

27 ottobre 201913:37

– La polizia di Hong Kong ha sparato lacrimogeni e proiettili di gomma contro i manifestanti che stanno protestando nei pressi del porto, una zona molto frequentata dai turisti. Sfidando il divieto delle autorità molti dei manifestanti indossano maschere per nascondere il volto, alcuni anche caschi e maschere anti-gas. Gli scontri sono scoppiati all’arrivo della polizia in assetto anti-sommossa che ha fermato e perquisito diverse persone. Piccoli gruppi di manifestanti più violenti hanno innalzato barricate e bloccato le strade. Secondo la polizia, alcuni agenti sono stati attaccati con “oggetti pesanti e ombrelli”.

Papa, con Sinodo nuove vie, no ideologie’Mettiamoci in gioco lasciando nostri porti sicuri’

CITTA’ DEL VATICANO27 ottobre 201912:39

– Il Sinodo ha voluto “aprire nuove strade all’annuncio del Vangelo”. “Ci siamo sentiti allora spronati a prendere il largo, a lasciare i lidi confortevoli dei nostri porti sicuri per addentrarci in acque profonde: non nelle acque paludose delle ideologie, ma nel mare aperto in cui lo Spirito invita a gettare le reti”. Lo ha detto il Papa all’Angelus aggiungendo che non si può restare indifferenti al grido arrivato dai popoli dell’Amazzonia. “Dopo queste tre settimane non possiamo far finta di non averlo sentito. Le voci dei poveri, insieme a quelle di tanti altri dentro e fuori l’assemblea sinodale, Pastori, giovani, scienziati, ci spingono a non rimanere indifferenti”.

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DALLE 15:13 ALLE 23:29 DI MARTEDì 28 MAGGIO 2019

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Ciudadanos apre a Sanchez con condizioni
In vista governo, ‘Psoe cambi politica su indipendentisti’

28 maggio 2019 15:13

– All’indomani delle amministrative in Spagna, il partito Ciudadanos non esclude la possibilità di raggiungere un accordo di governo con il premier socialista Pedro Sanchez, inizialmente escluso da entrambe le parti, per la formazione del nuovo esecutivo dopo che, alle elezioni politiche del 28 aprile, il Psoe è uscito vincitore ma senza maggioranza assoluta.
Ma il partito di centrodestra pone le sue condizioni: i socialisti devono rinnegare la politica di Sanchez nei confronti degli indipendentisti, ai presunti “accordi con i separatisti” e impegnarsi a sostenere l’immediata applicazione dell’art.155 (la sospensione dell’autonomia) in Catalogna, principale punto di disaccordo tra il leader di Ciudadanos Albert Rivera e Sanchez.
Lo riferisce El Pais, aggiungendo che secondo fonti della direzione del partito queste condizioni dovrebbero essere messe nero su bianco in un accordo scritto. Partner naturale dei socialisti sembrava essere inizialmente Podemos, però uscito molto indebolito dalle amministrative.
Trump contro gli scienziati sul climaCambia modello previsioni, via le norme dell’era Obama

NEW YORK28 maggio 201915:46

– Donald Trump affila le armi per lanciare l’affondo alla battaglia contro il cambiamento climatico. Dopo aver sfilato gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi, il presidente americano di appresta a stralciare nei prossimi mesi tutte le norme dell’era Obama sulle emissioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che Trump intende anche creare una comitato sul clima.
A guidarlo dovrebbe essere lo scienziato di Princeton critico della teoria che ritiene il cambiamento climatico causato dall’uomo e che difende le virtù del diossido di carbonio. L’obiettivo di Trump è quello di mettere in dubbio la scienza su cui si basano le politiche del cambiamento climatico.
Duello sui dazi tra star tv Usa e CinaIl dibattito mercoledì tra le anchorwomen Trish Regan e Liu Xin

PECHINO28 maggio 201916:02

– Il contenzioso commerciale tra Usa e Cina vedrà mercoledì alle 20.00 di New York (8.00 di giovedì a Pechino) un confronto inedito su FoxBusiness tra la “padrona di casa” Trish Regan e Liu Xin, anchorwoman di Cgtn, canale all news in lingua inglese della tv di Stato Cctv, per un confronto a tutto campo “senza lancio di fango” – hanno promesso -, ma di sicuro pieno di scintille.
La querelle è di pochi giorni fa: Regan ha sostenuto che i cinesi rubano ogni anno l’equivalente di 600 miliardi di dollari di proprietà intellettuale Usa; Liu le ha risposto di “studiare di più, perché 600 miliardi di dollari è il dato globale”.
Quanto basta, tra colpi bassi successivi, per un crescendo combattuto dalle due su Twitter che ha fatto diventare il contenzioso virale sui social network cinesi.
Le tifoserie sono già pronte: il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang ha sollecitato tutti a guardare “il dibattito” tra Liu e Regan: “la verità – ha assicurato – diventerà più chiara”.
Vittoria studenti trans alla Corte UsaConfermata direttiva distretto Pennsylvania su scelta bagno

WASHINGTON28 maggio 201916:19

– La Corte suprema ha respinto l’istanza di un gruppo cristiano conservatore, mantenendo la decisione di un distretto scolastico della Pennsylvania di consentire agli studenti transgender di usare i bagni che corrispondono alla loro identità di genere. I giudici hanno lasciato in vigore la sentenza di una corte inferiore che aveva confermato la direttiva del Boyertown Area School District.
Everest: sale a 11 numero dei mortiAvvocato del Colorado morto dopo aver raggiunto la vetta

28 maggio 201916:58

– Continua la drammatica serie di morti registrate nella stagione alpinistica 2019 sulle pendici della montagna più alta del mondo, l’Everest. Il numero sale ora a 11, dopo che un avvocato di 62 anni del Colorado, Christopher Kulish, era ieri impegnato nella discesa dopo aver raggiunto la vetta a 8.848 metri ed è deceduto in uno dei campi avanzati, a circa 7.900 metri, per cause ancora ignote. In un comunicato, la sua famiglia ha affermato che le condizioni meteo “erano pressoché ideali, dopo che la folla della scorsa settimana sull’Everest si era ritirata”. Lo riporta la Cnn. Nei giorni scorsi in tutto il mondo sono state diffuse foto di decine e decine di scalatori costretti ad attendere in fila ad oltre 8.000 metri di quota il loro turno per passare attraverso una strettoia che conduce alla vetta. E allo stesso tempo, si sono diffuse a livello globale le polemiche sullo sfruttamento della montagna da parte delle autorità del Nepal.
Brexit: Juncker, nessun negoziato nuovoNell’incontro con premier britannica sono stato molto chiaro

BRUXELLES28 maggio 201917:40

– “Ho avuto un breve incontro con Theresa May e sono stato molto chiaro: non ci sarà un nuovo negoziato” sulla Brexit. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, arrivando al vertice straordinario dei leader Ue.
‘Non mi sento commissariato da Salvini’Lo ha detto il premier Conte arrivando a Bruxelles

BRUXELLES28 maggio 201918:26

– “Commissariato da chi? Salvini ha sempre fatto parte delle forze del mio governo. Perché dovrei sentirmi commissariato?”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al suo arrivo a Bruxelles per il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione.

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Conte, rilanciare l’azione di governo
Lo ha detto il premier arrivando a Bruxelles

BRUXELLES28 maggio 201918:28

– “Adesso dobbiamo lavorare: c’è l’azione di governo che ci aspetta. Abbiamo in cantiere tantissime iniziative e dobbiamo rilanciare l’azione di governo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al suo arrivo a Bruxelles per il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione.
Conte: per Italia ruolo che merita in Ue’Abbiamo chance’ sul dossier delle nomine europee

28 maggio 201918:38

– “Abbiamo chance perché l’Italia abbia il ruolo che si merita”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte al suo arrivo al Consiglio europeo, interpellato sul dossier delle nomine europee. Conte non è entrato nel merito a quale poltrona aspiri il governo.
Conte, mandato Bce? E tra dossier aperti’Abbiamo tanto da lavorare’

BRUXELLES28 maggio 201919:34

– Sarebbe d’accordo nel rivedere il mandato della Bce? “Ci sono tanti dossier aperti, uno è anche quello: abbiamo tanto da lavorare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al suo arrivo a Bruxelles per il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione.
Birmania, arresti per satira su militariIn 7 rischiano condanna per leggi regime non ancora abolite

28 maggio 201919:37

– In Birmania sette giovani attori sono stati arrestati e sono in attesa di processo per uno spettacolo di strada, eseguito durante i festeggiamenti per il Nuovo Anno, il Water Festival, celebrato lo scorso aprile, in cui è stata fatta della satira sul governo e sui militari. Si tratta, spiega la Bbc, di uno spettacolo ripreso da telefonini e finito sui social, che non è piaciuto ai militari. Uno degli attori ha indossato una divisa da soldato eseguendo un ballo.
Le forze armate hanno ancora un potere enorme nella Birmania del nuovo corso democratico. Secondo l’emittente britannica, i militari sfruttano le leggi risalenti agli anni della dittatura militare – finora non abolite, malgrado quanto promesso dalla leader de facto, la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi -, per mettere a tacere critiche giornalistiche e satira contro di loro.
Fra gli attori arrestati c’è anche la giovane Su Yadanar Myint, che secondo la Bbc ora rischia quattro anni di carcere.
Blasfemia, veterinario rischia ergastoloIn Pakistan, medicina incartata per sbaglio con scritto islamico

28 maggio 201919:44

– Un veterinario pachistano è stato accusato di blasfemia e rischia il carcere a vita per aver incartato una medicina nella pagina di un testo religioso islamico. Lo riferisce la Bbc.
Una folla inferocita, venuta a conoscenza del fatto, ha dato fuoco all’ambulatorio e ad altri negozi delle vicinanze di proprietà di indù. E’ accaduto nel sudest del Pakistan, vicino a Mirpur Khas, nella provincia di Sindh. Il capo della polizia ha detto alla Bbc che gli aggressori saranno arrestati, e che hanno dimostrato di “non amare nè l’Islam nè i propri vicini”.
Il veterinario si è scusato affermando di avere usato per sbaglio il foglio del testo religioso, proveniente da un libro di scuola coranica. Le leggi sulla blasfemia in Pakistan sono molto severe e secondo gli oppositori verrebbero spesso usate in modo sproporzionato per colpire le minoranze religiose. Tra i casi più eclatanti quello di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte nel 2010 e poi assolta lo scorso anno.

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Hallyday, tribunale dà ragione ai figliGiudici di Nanterre, ‘è competente la magistratura francese’

PARIGI28 maggio 201918:52

– Sconfitta per Laeticia Hallyday, vedova del popolarissimo Johnny, il cantante francese scomparso nel dicembre 2017, nella dura battaglia legale che la oppone ai primi due figli dell’artista, David e Laura Smet. Il tribunale di Nanterre (Parigi) ha deciso che la è la giustizia francese competente nel giudizio sull’eredità contesa. Laeticia si è fin qui duramente battuta affinché fosse il tribunale Usa competente in materia. Il cantante “ha conservato fino alla fine uno stile di vita itinerante e bohemien, ma soprattutto molto francese, che lo portava a vivere in modo abituale in Francia”, ha stabilito il tribunale di Nanterre. E nonostante i numerosi viaggi e soggiorni negli Usa, era residente in Francia al momento della morte. Da oltre un anno, i due figli più grandi della rock star francese, il cantante e musicista David Hallyday e l’attrice Laura Smet, sono impegnati in un braccio di ferro giudiziario con Laeticia per ottenere la loro parte di eredità.
Lei ha annunciato appello.

Onu: Venezuela a capo disarmo, Usa esceAmbasciatore Wood contesta rappresentanza governo Maduro

GINEVRA28 maggio 201920:01

– L’ambasciatore statunitense ha oggi abbandonato la sala della conferenza Onu sul disarmo a Ginevra in segno di protesta contro l’assunzione della presidenza di turno da parte dell’ambasciatore del Venezuela.
Per l’ambasciatore Usa Robert Wood dovrebbe spettare a un rappresentante di Juan Guaidò di occupare la presidenza della conferenza sul disarmo e non all’ambasciatore del governo di Nicolas Maduro. Gli Stati Uniti e altri paesi hanno riconosciuto il leader dell’opposizione Juan Guaidò come presidente del Venezuela, ma Nicolas Maduro è al potere e mantiene il controllo delle istituzioni.
Un bimbo su 8 vive meglio di 20 anni faSingapore in testa a classifica, Italia ottava

NEW YORK28 maggio 201920:10

– Almeno 280 milioni di bambini – uno su 8 – vivono meglio oggi che in qualsiasi momento degli ultimi vent’anni. Lo rivela un nuovo rapporto di Save the Children, secondo cui dal 2000 le condizioni per i piccoli sono migliorate in 173 su 176 dei Paesi analizzati (tranne Siria, Venezuela, Trinidad e Tobago).
Singapore guida la classifica come il paese che protegge meglio i bambini, seguito da Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovenia, Germania, Irlanda, Italia, Corea del Sud e Belgio. Gli Usa sono al 36/o posto. I maggiori progressi tuttavia sono stati registrati in alcuni dei Paesi più poveri del mondo, con la Sierra Leone in testa, seguita da Ruanda, Etiopia e Niger.
Mentre quelli in cui l’infanzia è più a rischio sono Centrafrica, Niger e Chad.

Ex re Alberto II farà il test del DnaPer stabilire legame paternità con donna che si dice sua figlia

BRUXELLES28 maggio 201920:17

– Alla fine l’ex re del Belgio Alberto II, 84 anni, ha accettato di fare il test del Dna richiesto da una donna, Delphine Boel, che da anni sostiene di essere sua figlia.
Il 16 maggio scorso la Corte d’appello di Bruxelles ha stabilito che l’ex monarca – che ha abdicato nel 2013 per motivi di salute in favore del figlio Philippe – deve pagare 5 mila euro di multa per ogni giorno in cui si rifiuterà di fornire il suo Dna. E così è stato fino ad oggi.
Il reale belga non ha mai negato pubblicamente di essere il padre di Delphine Boel, ma finora si era rifiutato di fornire il Dna. La donna ha reagito con sollievo alla decisione di Alberto II affermando che la prova finale sarà presto nelle mani della magistratura.
Ue: Loeger, Vienna sostiene WeberCancelliere austriaco ad interim,Ppe gruppo più forte Eurocamera

BRUXELLES28 maggio 201920:37

– “L’Austria sostiene il sistema dei candidati di punta e il nostro candidato è Manfred Weber”.
Lo ha detto il cancelliere ad interim austriaco, Hartwig Loeger, arrivando al vertice informale dei leader Ue.
“Abbiamo sempre detto che sosteniamo la candidatura di Weber”, ha detto Loeger, sottolineando che, all’indomani dell’Europee, il candidato tedesco dei Popolari (Ppe) è alla guida del gruppo “più forte del Parlamento europeo”.
Siria, 230 civili uccisi in un mese3 mln abitanti in zona offensiva russo-governativa. 700 feriti

28 maggio 201920:47

– BEIRUT

– Circa 230 civili sono stati uccisi in un mese nel nord-ovest della Siria e oltre 700 sono rimasti feriti, anche molto gravemente, nel corso dell’offensiva in corso da parte del governo siriano e della Russia nella zona dove operano milizie anti-regime e dove sono ammassate circa tre milioni di persone. Lo riferisce oggi l’Unione delle organizzazioni di soccorso medico in Siria (Uossm), organizzazione non governativa siriana che gestisce diversi ospedali e cliniche nelle regioni colpite.
Macron-Merkel, braccio di ferro in Ue sul dopo Juncker Il francese cerca alleanze, Weber in salita. Roma tagliata fuori

BRUXELLES28 maggio 201921:54

Chi siederà sul Trono di spade europeo? La lotta per accaparrarsi il massimo scranno dell’Unione è aperta ed è braccio di ferro tra il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel. A 48 ore dal voto, gli alleati di sempre mettono in campo strategie, tattiche e alleanze per due concetti diversi di Europa: a difesa dello status quo Merkel; per spingere il suo programma di riforme Macron. Per la prima volta in oltre vent’anni le elezioni di domenica hanno infranto il duopolio dei popolari e dei socialisti, che insieme non hanno più la maggioranza, aprendo così una fessura su cui Macron si è già incuneato, forgiando un drappello progressista per trattare da una posizione di forza con la cancelliera. Per mettere insieme una coalizione stabile, al Ppe e ai S&Dora occorre l’appoggio dei Liberali (Alde) o dei Verdi, o di tutt’e due insieme. Ma ogni soluzione, qualunque sarà, avrà il suo scotto da pagare. E in questo caso il prezzo è una delle poltrone chiave delle istituzioni europee. Le geometrie sono variabili, così come gli schieramenti in campo, da cui – almeno per il momento – l’Italia sembra tagliata fuori, perché M5s e Lega non appartengono a nessuna delle grandi famiglie politiche che dirigono i giochi. Ma Giuseppe Conte ha ribadito che “l’Italia è un grande Paese ed ha le chance ed è determinata ad avere il ruolo che merita”. Il premier, fuori dal balletto degli incontri a margine del vertice di Bruxelles, ne ha parlato lunedì con Merkel: come Paese fondatore e potenza economica, Roma vuole un commissario di peso, se possibile in un ruolo economico. Nel governo non se n’è ancora formalmente parlato, ma si citano concorrenza e agricoltura, e si fanno i nomi dei leghisti Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia. Ma anche del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, anche se pare difficile scoprire la Farnesina in questa fase.

Lite a Parigi, ucciso da autista pullmanSchiacciato contro bus dopo tamponamento. Turisti sotto shock

PARIGI28 maggio 201921:42

– Scene di ordinaria follia a Parigi.
Un automobilista è stato ucciso dall’autista di un pullman turistico che circolava sui Lungosenna, in pieno centro, dinanzi al Museo del Louvre. Tutto è nato da un banale tamponamento; i due sono scesi dai rispettivi mezzi venendo alle mani, poi l’autista del pullman è risalito a bordo, ha ingranato la marcia e ha schiacciato l’automobilista contro un altro bus. Negativo il test dell’alcol. Sotto shock i turisti a bordo del pullman che hanno assistito alla scena.
Domani conti Italia alla Commissione UeBruxelles indica nello 0,7% scostamento da obiettivi concordati

BRUXELLES28 maggio 201921:19

– I conti dell’Italia saranno domani sul tavolo della Commissione Ue per un dibattito di orientamento sui prossimi passi da compiere nei confronti di Roma. Questa l’indicazione raccolta da fonti europee. Secondo Bruxelles, tra il 2018 e il 2019 ci sarebbe stato uno scostamento finale dello 0,7% (circa 11 miliardi) rispetto agli obiettivi Ue. E questo a fronte di una richiesta di riduzione del deficit strutturale di 0,6 avanzata a maggio scorso dalla Commissione e di una promessa di taglio dello 0,3% fatta dall’Italia.
Papa: triste porti chiusi a migrantiFrancesco alla tv messicana, “Fenomeno oggi è una priorità”

CITTA’ DEL VATICANO28 maggio 201918:47

– “È triste, vero?”. Lo dice papa Francesco nell’intervista alla tv messicana Televisa reagendo a un riferimento sui “porti chiusi” alle navi che trasportano migranti. E sul perché parli spesso dei migranti dice: “Perché è una priorità oggigiorno nel mondo (…) Il mondo migratorio è giunto a un punto tale, oggi, che ho preso nelle mie mani la sezione migranti del Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale per darle un significato. Tutti i giorni veniamo a sapere che il Mediterraneo sta diventando sempre più un cimitero, solo per fare un esempio”.
Papa: su mons. Zanchetta aperto processoVescovo è accusato di abusi sessuali e di potere su seminaristi

CITTA’ DEL VATICANO28 maggio 201918:43

– Sul caso del vescovo argentino Gustavo Oscar Zanchetta, da lui nominato ‘assessore’ all’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) dopo aver lasciato la propria diocesi e poi accusato di abusi sessuali e di potere su seminaristi adulti, papa Francesco spiega nell’intervista alla tv messicana Televisa che “circa quindici giorni fa mi è ufficialmente arrivata l’indagine preliminare. L’ho letta, e ho visto che era necessario fare un processo. Allora l’ho passata alla Congregazione per la Dottrina della Fede – aggiunge il Pontefice -, stanno facendo il processo”.

‘Ambiente di lavoro avvelenato’, lasciano manager AmnestyRapporto aveva rivelato bullismo su dipendenti dopo due suicidi

28 maggio 201922:00

– Bufera sui vertici di Amnesty International. Cinque dei sette top manager hanno deciso di lasciare il loro posto dopo che un rapporto interno, pubblicato a febbraio, ha denunciato la presenza di un clima avvelenato all’interno dell’organizzazione per i diritti umani.
Abusi di potere, umiliazioni, bullismo, discriminazione. Era un quadro a tinte cupe quello emerso dall’indagine voluta dal segretario generale Kumi Naidoo dopo che l’anno scorso due dipendenti si erano suicidati nelle sedi di Parigi e Ginevra a distanza di poco più di un mese l’uno dall’altro. Uno, il 65enne Gaëtan Mootoo, aveva anche lasciato una lettera in cui raccontava di essere molto stressato per il troppo lavoro e di essersi sentito “abbandonato e dimenticato”. Il rapporto, realizzato dal KonTerra Group con l’aiuto di un team di psicologi, è basato su colloqui con quasi 500 dipendenti di Amnesty. In molti hanno fornito esempi dettagliati di episodi di bullismo subiti da parte dei dirigenti. Alcuni hanno rivelato di essere stati sminuiti e insultati durante le riunioni con frasi come: “Sei una merda! Dovresti andartene. Se resti, la tua vita diventerà un incubo”. Altri hanno denunciato discriminazioni di genere, razziali e ai danni dello staff Lgbt.
In generale dall’indagine viene fuori che il management dell’organizzazione internazionale aveva creato una dinamica del “noi contro loro” nella quale i dipendenti erano naturalmente l’anello debole. Un clima “tossico” che, secondo il rapporto, esiste dagli anni 90. Il sindacato Unite, che rappresenta centinai di impiegati di Amnesty in tutto il mondo, ha rivelato che uno su tre ha confessato di “essere stato bullizzato o trattato male” dal 2017 a oggi. I manager hanno ammesso le loro responsabilità e hanno offerto le loro dimissioni, ha dichiarato alla Bbc un portavoce di Amnesty.

Trump contro gli scienziati sul climaCambia modello previsioni, via le norme dell’era Obama

NEW YORK28 maggio 201915:46

– Donald Trump affila le armi per lanciare l’affondo alla battaglia contro il cambiamento climatico. Dopo aver sfilato gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi, il presidente americano di appresta a stralciare nei prossimi mesi tutte le norme dell’era Obama sulle emissioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che Trump intende anche creare una comitato sul clima.
A guidarlo dovrebbe essere lo scienziato di Princeton critico della teoria che ritiene il cambiamento climatico causato dall’uomo e che difende le virtù del diossido di carbonio. L’obiettivo di Trump è quello di mettere in dubbio la scienza su cui si basano le politiche del cambiamento climatico.

Greta, emergenza clima, inazione politici è un crimineAttivista svedese: ‘Loro pensano solo alle prossime elezioni’

VIENNA28 maggio 201922:06

Quella del cambiamento climatico “è un’emergenza e i leader mondiali non agiscono di conseguenza. Ma se non lo fanno loro, lo faremo noi”. Lo ha detto Greta Thunberg all’Austrian World summit in corso in una piazza del centro di Vienna parlando a migliaia di persone. “I leader politici – ha detto ancora la giovane attivista svedese – non sembrano saper pensare oltre la prossima elezione. Questo deve finire. Loro e le grandi società stanno perpetrando crimini contro l’umanità con la loro inazione e dovranno esserne ritenuti responsabili”.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:26 ALLE 12:56 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Sri Lanka: morti 3 figli patron di Asos
Pochi giorni prima su Instagram la foto in piscina

22 aprile 2019 11:26

– Tre dei quattro figli del patron danese di Asos sono rimasti uccisi negli attentati di Pasqua in Sri Lanka. Lo riporta il Guardian. Nei giorni prima degli attacchi Alma, uno dei bambini del miliardario Anders Holch Povlsen, aveva postato su Instagram una foto dei suoi fratelli nella piscina di un albergo.

Sri Lanka: sono stati jihadisti localiLo annuncia il governo. Si tratta del National Thowheed Jamath

22 aprile 201911:45

– C’è un gruppo jihadista locale aiutato da una rete internazionale dietro i sanguinari attacchi di ieri in Sri Lanka. Lo annuncia il governo precisando che si tratta del National Thowheed Jamath. Il governo, secondo quanto riportato dai media locali, ha anche ammesso grosse falle nella sua intelligence. Il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne ha detto di non ritenere che “gli attacchi possano essere stati portati avanti solo da un gruppo di questo paese.
C’è una rete internazionale senza la quale questi attacchi non sarebbero riusciti”.
Notre-Dame: ridotto perimetro sicurezzaAlleggerito divieto di circolazione in auto e a piedi

PARIGI22 aprile 201912:15

– Buone notizie per parigini e turisti. A una settimana dall’incendio a Notre-Dame, le forze dell’ordine hanno ridotto il perimetro di sicurezza intorno alla celebre cattedrale simbolo della Francia. Il divieto di circolare in auto o anche a piedi riguardava oltre la metà dell’Ile de la Cité, l’isola della Senna in cui sorge Notre-Dame. Ma ora il dispositivo è stato alleggerito.
Aperta ai pedoni anche la Rue du Cloitre, sul fianco est della cattedrale, mentre il sagrato inaccessibile con poliziotti e agenti di sicurezza che bloccano ogni ingresso.
Intanto, all’edificio sfigurato dalle fiamme, continuano le operazioni per la messa in sicurezza e le indagini per determinare l’origine dell’incendio.
Forte scossa 6.3 nelle FilippineCon epicentro a 40 km di profondità

22 aprile 201912:34

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata nel centro delle Filippine con epicentro a 40 km di profondità, ad 1,4 km dal centro di Gutad e a 23 Km dalla cittadina di San Fernando. Lo riporta l’Istituto geofisico americano (Usgs).

Sri Lanka: Papa, tutti condannino’Atti terroristici mai giustificabili’

CITTA’ DEL VATICANO22 aprile 201912:22

– “Vorrei esprimere nuovamente la mia fraterna vicinanza al popolo dello Sri Lanka.
Sono molto vicino al cardinale Malcolm Ranjith Patabendige e a tutta la Chiesa di Colombo. Prego per le numerosissime vittime” e invito a “non esitare a dare tutto l’aiuto necessario. Auspico altrettanto che tutti condannino questi atti terroristici disumani e mai giustificabili”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli.           [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LEL NOTIZIE: Moglie di Ghosn lascia il Giappone Trump silura la ministra dell’ Interno

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Moglie di Ghosn lascia il Giappone

Trump silura la ministra dell’ Interno

AGGIORNAMENTI DELLE 00:32 DI LUNEDì 08 APRILE 2019

MONDO

Carole Ghosn, moglie dell’ex Ceo di Renault-Nissan Carlos Ghosn, ha lasciato il Giappone, dove il marito è stato arrestato due giorni fa per la seconda volta con l’accusa di abuso di fiducia aggravata. I pm di Tokyo avevano chiesto una testimonianza della donna su base volontaria; l’istanza era stata respinta ma alla moglie dell’ex tycoon erano stati confiscati il passaporto libanese e il telefono cellulare.
A rivelare il suo arrivo a Parigi ieri mattina è stata la stessa Carole Ghosn in una intervista esclusiva al Journal du Dimanche. “Mi sono sentita in pericolo”ha detto, precisando di essere riuscita a lasciare il Paese con il suo passaporto americano. Carole Ghosn racconta di essere stata accompagnata all’aeroporto e fin dentro l’aereo dall’ambasciatore francese in Giappone. Rivendicando l’innocenza del marito, ha infine rivolto un appello al presidente Emmanuel Macron.

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WASHINGTON

– Donald Trump ha annunciato su Twitter che la ministra dell’Interno Kirstjen Nielsen lascerà il suo incarico e sarà sostituita ad interim da Kevin McAleenan, attuale commissario per la protezione delle dogane e del confine. “Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio”, ha cinguettato il presidente. “Ho il piacere di annunciare che Kevin McAleenan, l’attuale commissario per la difesa delle dogane e del confine diventerà segretario del dipartimento per la sicurezza nazionale. Ho fiducia che Kevin farà un grande lavoro”, ha aggiunto. APPROFONDIMENTO: L’amministrazione Trump perde un altro pezzo. Dopo le dimissioni lo scorso dicembre del capo del Pentagono Jim Mattis e del chief of staff della Casa Bianca John Kelly, se ne va anche la ministra dell’interno, uno dei pochi volti femminili del governo.
Trump ha liquidato anche lei con un tweet: “Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio”, ha cinguettato. “Ho il piacere di annunciare che Kevin McAleenan, l’attuale commissario per la difesa delle dogane e del confine diventerà segretario del dipartimento per la sicurezza nazionale. Ho fiducia che Kevin farà un grande lavoro”, ha aggiunto dopo un incontro alla Casa Bianca con la Nielsen, che alcune fonti definiscono burrascoso.
La mossa arriva due giorni dopo che il presidente, frustrato per l’aumento dei migranti al confine col Messico, ha ritirato la nomina di Ronald D. Vitiello per la guida dell’agenzia per l’immigrazione (Ice) spiegando che vuole una direzione “più dura”.

Nielsen, 47 anni, era stata nominata ministra dell’interno nel dicembre del 2017, prendendo il posto del suo mentore John Kelly, diventato nel frattempo capo di gabinetto alla Casa Bianca.

In tutto questo tempo è stata il volto della controversa politica di Trump sull’immigrazione, dal muro al confine col Messico alla separazione dei figli dei migranti, dal taglio degli aiuti ai Paesi dell’America centrale alla dichiarazionedell’emergenza al confine sud, che ha sempre difeso pubblicamente.
Nonostante la sua lealtà, i suoi rapporti col tycoon non sono mai stati idilliaci. Il presidente, come pure il ‘falco’ Sthepen Miller, il suo principale consigliere sull’immigrazione, privatamente si lamentavano di lei, accusandola di non aver saputo frenare le crescenti ondate di migranti in arrivo al confine col Messico e di non aver trovato modi più creativi per garantire la sicurezza della frontiera. Ultimamente Trump era rimasto infastidito dai suoi viaggi all’estero mentre al confine perdurava la crisi. Secondo alcuni fonti, Nielsen non avrebbe mai imparato a gestire i suoi rapporti con Trump, che spesso la percepiva come una che gli dava lezioni. Già in passato il presidente aveva minacciato di silurarla, e anche lei aveva preparato una lettera di dimissioni.
Il suo sostituto non è stato scelto casualmente: Kevin McAleenan, 47 anni, ha servito dal 2017 come commissario per la protezione delle dogane e del confine, la principale forza dell’ordine per la sicurezza delle frontiere: quella su cui Trump si gioca gran parte della prossima campagna presidenziale.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:44 ALLE 14:31 DI DOMENICA 24 MARZO 2019

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Xi a Nizza, accolto da ministro Le Drian
Stasera cena con Macron, domani Eliseo, poi con Merkel-Juncker

PARIGI24 marzo 2019 11:44

– Il presidente cinese, Xi Jinping, è arrivato attorno a mezzogiorno all’aeroporto di Nizza con la moglie Peng Liyuan, per una visita di stato a Monaco, poi in Francia.
Xi Jinping è stato accolto all’uscita dell’aereo, un Boeing 747-8 proveniente da Roma, dal ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, e dal sindaco di Nizza, Christian Estrosi. Schierata per lui la Guardia Repubblicana a cavallo.
Stasera Xi e signora saranno a cena a Beaulieu-sur-Mer con la coppia presidenziale francese, Emmanuel e Brigitte Macron.
Domani saranno a Parigi, all’Eliseo. Martedì l’atteso vertice con Macron, la cancelliera Angela Merkel e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.
Auschwitz, basta foto ‘irrispettose’Museo, ‘Basta giocare agli equilibristi sui binari della morte’

24 marzo 201913:04

– Evitare di scattarsi foto “irrispettose” facendo gli equilibristi sui binari di Auschwitz: è l’invito rivolto nei giorni scorsi ai propri visitatori dal museo del campo di concentramento nazista e che sta avendo eco sui media internazionali.
“Quando vieni ad Auschwitz – è il messaggio pubblicato su Twitter dal museo – ricorda che sei nel sito dove sono state uccise oltre 1 milione di persone. Rispetta la loro memoria. Ci sono luoghi migliori per imparare a fare l’equilibrista rispetto al sito che simboleggia la deportazione di centinaia di migliaia di persone verso la morte”. Un post corredato da una serie di foto di ragazzi che passeggiano in equilibrio sui binari, in quella che appare come una di quelle mode che ogni tanto si diffondono su internet senza una ragione particolare. Il museo ha quindi precisato che “le foto non saranno vietate. Chiediamo solo ai visitatori di comportarsi in maniera rispettosa”.
Elezioni in Thailandia, exit poll: opposizione in testa ma i militari reggonoIl partito Puea Thai dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra primo partito, con 163 seggi sui 500 in palio

BANGKOK24 marzo 201912:40

I primi exit poll diffusi dai media locali in Thailandia danno il Puea Thai dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra come primo partito, con 163 seggi sui 500 in palio. Il veicolo politico della giunta militare guidata da Prayuth Chan-ocha, Palang Pracharat, sarebbe secondo con 96 seggi, e potrebbe verosimilmente formare un governo in una coalizione con i Democratici (77 seggi) e il partito Bhumjai Thai (59), che prima del voto hanno segnalato la loro disponibilità a unirsi per la formazione di un governo. La giunta militare ha bisogno di soli 126 seggi per assicurarsi l’elezione di un premier gradito e probabilmente dello stesso Prayuth, dato che il Senato di 250 membri interamente nominati dall’esercito voterà insieme alla Camera di 500 deputati.         [print-me title=”STAMPA”]