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Honduras: scontri in carcere, 16 morti
Secondo episodio in tre giorni
TEGUCIGALPA23 dicembre 201906:40
– Almeno 16 persone sono morte in seguito a nuovi scontri in carcere in Honduras. Lo riporta una fonte di polizia. Appena due giorni fa 18 persone erano rimaste vittime di scontri simili a Tela, nel dipartimento costiero di Atlantida.
Libia: Onu, 284 civili morti nel 2019’Preoccupati per il deterioramento dei diritti umani’
TUNISI23 dicembre 201909:40
“Siamo preoccupati per il deterioramento della situazione dei diritti umani in Libia, compreso l’impatto del conflitto in corso sui civili, gli attacchi contro i difensori dei diritti umani e i giornalisti, per il trattamento di migranti e rifugiati, le condizioni di detenzione e l’impunità”. E’ quanto si legge in un comunicato firmato dal portavoce dell’Ufficio dell’Alto Commissariato dell’Onu per i diritti Umani (Ohchr), Rupert Colville. “Nel 2019, il nostro ufficio insieme alla missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha finora documentato almeno 284 morti civili e 363 feriti a seguito del conflitto armato in Libia, con un aumento di oltre un quarto del numero di vittime registrato nello stesso periodo dell’anno scorso”, si legge nella nota sul sito dell’Ohchr, che prosegue precisando che “gli attacchi aerei sono stati la principale causa di vittime civili, con un bilancio di 182 morti e 212 feriti, seguiti da combattimenti sul terreno, ordigni esplosivi improvvisati, rapimenti”. “Tra gennaio e novembre, oltre 8.600 migranti sono stati intercettati in mare dalla Guardia costiera libica e riportati in Libia, che ovviamente non può essere considerato in nessun modo come un porto sicuro per lo sbarco”, denuncia ancora l’Onu. Migranti e rifugiati in Libia “continuano a essere regolarmente sottoposti a violazioni e abusi”, ha detto ancora l’Onu.
Malta: nuovo black-out generaleSenza corrente dalle 7.30. EneMalta: ‘Tecnici al lavoro’
LA VALLETTA23 dicembre 201910:11
– Un black-out elettrico generale ha colpito l’intero arcipelago maltese dalle 7.30 circa di stamani. Il black-out è il secondo in circa un mese, il precedente avvenne a fine novembre nel giorno in cui furono costretti alle dimissioni il capo di gabinetto del primo ministro, Keith Schembri, ed il ministro del Turismo (nonché ex responsabile dell’energia) Konrad Mizi, al termine di una drammatica riunione del consiglio dei ministri. All’epoca EneMalta comunicò che il problema era dovuto al lato italiano dell’interconnessione con l’Italia. Oggi la società elettrica ha reso noto che suoi tecnici sono al lavoro “per individuare le ragioni” del guasto. Ogni attività nel Paese è ferma: negozi e bar sono per lo più rimasti chiusi, non funzionano i semafori e le strutture che ne sono dotate si approvvigionano con gruppi elettrogeni. Problemi anche alle comunicazioni telefoniche e cellulari. VAI ALLA Mappa del sito
