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DI VENERDì 02 NOVEMBRE 2018
3SOMMARIO
MONDO/ULTIM’ORA
Terremoto in Cile, magnitudo 6.2
Nel Nord del Paese, vicino al confine con la Bolivia
Onu, Maduro: colpo a Usa voto su embargoSolo Israele ha accompagnato Washington contro il documento
Trump: per donne sicurezza, non migranti’I dem vogliono confini aperti, ma noi non lo permetteremo’
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L’ARTICOLO
MONDO/ULTIM’ORA
Una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 si è verificata nel Cile settentrionale, a 89 chilometri Nord-Est di Iquique, nella regione di Tarapacá, non lontano dal confine con la Bolivia. Ne dà notizia l’Usgs, agenzia scientifica del governo Usa. L’ipocentro è stato localizzato a 95 km di profondità. La scossa è stata registrata quando in Italia erano le 23.19. Al momento si ignora se siano state arrecati danni a persone o cose.
– CARACAS
– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha definito oggi una “legnata” agli Stati Uniti il risultato del voto in Assemblea generale di approvazione di una mozione contro l’embargo statunitense imposto 56 anni fa a Cuba e che “chiede con forza nuovamente gli Stati in cui tali leggi e misure esistono e continuano ad essere applicate, ad adottare le misure necessarie al fine di abolirle o di porre fine alla loro azione il più presto possibile”.
E’ la 27/a volta che l’organo dell’Onu approva una simile mozione, e la particolarità di questa è che il documento presentato dalla stessa Cuba è stato approvato da 198 Paesi, mentre solo Stati Uniti e Israele vi si sono opposti.
Rivolgendosi a Caracas ad un gruppo di docenti formati per la cosiddetta Micro Missione educativa, il capo dello Stato venezuelano ha sostenuto che Washington ha ricevuto una “legnata in nome della dignità” a favore della eliminazione del suo embargo “criminale” e per la fine della “persecuzione finanziaria” contro Cuba.
– WASHINGTON
– “Le donne non vogliono i migranti della carovana in America, le donne vogliono sicurezza, vogliono stare sicure”: lo ha detto Donald Trump in uno dei suoi appelli che stanno caratterizzando il rush finale della campagna elettorale per le Midterm. “I democratici vogliono confini aperti, ma noi non lo permetteremo”, ha affermato durante un comizio in Missouri. E sui social ricordano quando il tycoon defini’ i messicani “stupratori”. [print-me title=”STAMPA”]
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