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KASHMIR: L’INDIA ARRESTA 2300 PERSONE, PER LO PIù GIOVANI UOMINI
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:58 DI MERCOLEDì 21 AGOSTO 2019
KASHMIR: INDIA ARRESTA 2300 PERSONE
SRINAGAR
– Almeno 2.300 persone, per lo più giovani uomini, sono in stato di detenzione nel Kashmir amministrato dall’India durante un blocco di sicurezza e un blackout delle comunicazioni, imposto per ridurre i disordini dopo che New Delhi ha revocato l’autonomia della regione contesa col Pakistan.
Tra gli arrestati figurano sia manifestanti anti-India che leader pro-India del Kashmir, rinchiusi in carceri o altre strutture improvvisate. Quasi 100 persone sono state arrestate ai sensi della legge sulla sicurezza pubblica, che consente di essere trattenuti fino a due anni senza processo.
Migliaia di truppe indiane sono state inviate nella valle del Kashmir, una delle regioni più militarizzate del mondo, per controllare i posti di blocco. Le comunicazioni telefoniche, la copertura dei telefoni cellulari, i servizi internet a banda larga e la tv via cavo sono stati interrotti, sebbene siano poi stati gradualmente ripristinati in alcuni punti.
– Il ciclone Fani ha raggiunto questa mattina la costa orientale dell’India con forti piogge e raffiche di vento fino a 205 km orari: circa 1,2 milioni di persone sono state evacuate dalle zone pianeggianti dello Stato di Odisha.
Per il momento non si segnalano vittime ne’ feriti. Si tratta del più forte ciclone mai registrato dal 1999, quando un ciclone provocò circa 10.000 morti nello stesso Stato.
Il ciclone ha colpito soprattutto la città turistica di Puri, dove secondo le previsioni i venti resteranno fortissimi per le prossime tre ore. Molte zone risultano allagate, migliaia di alberi sono stati sradicati, pali della luce spezzati, tetti scoperchiati e un numero imprecisato di case è stato distrutto.
Fani si sta spostando in queste ore in direzione nordest, verso le coste del Bangladesh.
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TUNISI
– E’ salito a 392 il numero dei morti, e a 1.936 quello dei feriti, dall’inizio degli scontri a Tripoli e dintorni il 4 aprile scorso. Lo ha reso noto su Twitter l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Libia, stimando in circa 50.000 gli sfollati. [print-me title=”STAMPA”]
– E’ salito ieri sera ad almeno 50 morti e 50 intossicati il bilancio di due distinti episodi nel nordest dell’India in cui persone hanno bevuto liquore adulterato, giovedì scorso.
La maggior parte delle vittime sono raccoglitori di tè dei distretti di Golaghat e Jorhat, nello stato di Assam, che hanno consumato un liquore contaminato con alcol metilico, una sostanza chimica che attacca il sistema nervoso centrale. Il proprietario di un’unità locale di produzione bevande locale e altre quattro persone sono state arrestate.
Le morti per l’alcol prodotto illegalmente sono comuni in India, perché i più poveri non possono permettersi i marchi con licenza e il liquore illecito viene spesso adulterato per aumentarne la gradazione. [print-me title=”STAMPA”]
– E’ ancora scontro tra Congresso e Casa Bianca sul caso Khashoggi. In ottobre i parlamentari statunitensi avevano fatto scattare una disposizione del Global Magnitsky Act che concede al presidente 120 giorni per riferire sul responsabile dell’omicidio del giornalista dissidente e se gli Usa intendono imporre sanzioni. Il termine scadeva l’8 febbraio ma la Casa Bianca ha fatto sapere che “il presidente mantiene il suo potere discrezionale di non agire su richiesta di una commissione, quando lo ritiene appropriato”. Una risposta che ha irritato i congressmen. In serata, però, il dipartimento di Stato ha reso noto che il capo della diplomazia Usa Mike Pompeo ha fornito un aggiornamento al Congresso sulle indagini riguardanti l’uccisione di Khashoggi. Non è ancora dato sapere se basterà a placare Capitol Hill.
– NEW DELHI
– Almeno 39 persone sono morte in diversi villaggi del nord dell’India e altre 27 sono state colte da malore dopo aver bevuto del liquore prodotto clandestinamente e contenente del metanolo tossico durante una festa tradizionale. La polizia ha riferito che 26 persone sono morte in due diversi luoghi nello Stato di Uttar Pradesh, 306 chilometri a est dalla capitale New Delhi, mentre altre 13 sono morte nel vicino Stato di Uttarakhand. La polizia ha arrestato 8 presunti fornitori e sospeso 35 pubblici ufficiali, tra cui 12 agenti di polizia.
– PECHINO
– La Cina ritiene che il dialogo pacifico e gli strumenti politici siano “l’unica via” verso una pace durevole in Venezuela, e sostiene gli sforzi multinazionali a questo fine. La nota del portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying giunge in risposta a una domanda circa l’incontro di giovedì scorso del gruppo internazionale di contatto a Montevideo. La Cina è fedele alleata del presidente venezuelano Nicolas Maduro, al quale ha prestato miliardi per aiutarlo a puntellare il regime in difficoltà. Hua ha detto che la Cina “crede che i problemi del Venezuela debbano essere risolti dal popolo venezuelano nella cornice della sua Costituzione e delle sue leggi e attraverso il dialogo pacifico e gli strumenti politici.
Questa è l’unica via per una pace duratura nel Paese”. [print-me title=”STAMPA”]
– Almeno sei persone sono morte e altre dieci rimaste ferite per il deragliamento nell’India nordorientale di sette carrozze di un treno diretto a Nuova Delhi.
L’incidente è avvenuto nelle prime ore di oggi nello stato di Bihar, per cause ancora non chiare. I soccorritori sono al lavoro per estrarre le persone dalle lamiere.
Il vasto sistema ferroviario indiano è il terzo più grande al mondo, ma manca di moderni sistemi di segnalazione e comunicazione. La maggior parte degli incidenti è attribuita a scarsa manutenzione, attrezzature obsolete e errore umano. Nel 2016 oltre 120 persone sono morte nel deragliamento di 14 carrozze di un treno nello stato dell’Uttar Pradesh. [print-me title=”STAMPA”]
Migranti: l’Onu approva Global Compact
L’Italia si è astenuta
NEW YORK19 dicembre 2018 19:46
– L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato oggi la risoluzione che recepisce il Patto Globale per una sicura ordinata e regolare migrazione (Global Compact for Migration) con 152 voti a favore, 5 contro, 12 astenuti.
L’Italia si e’ astenuta. Il Global Compact era stato adottato il 12 dicembre dalla Conferenza Intergovernativa di Marrakech in Marocco con i “si” di 164 paesi.
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‘May stupida donna’, bufera su Corbyn’Sessista, si scusi’. Ma il leader laburista smentisce
19 dicembre 201820:21
– Bufera nella bufera della Brexit alla Camera dei Comuni britannica: stavolta sotto tiro è finito il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, inciampato in un’apparente gaffe sessista nel Question Time di oggi secondo chi lo accusa, a dispetto delle insistenti smentite, d’aver mormorato “stupida donna” all’indirizzo di Theresa May.
La vicenda ha finito per dominare la giornata parlamentare e si è trattato del secondo episodio del genere nel giro di una settimana per l’inquilina di Downing Street, risentitasi giorni fa con Jean-Claude Juncker dopo essersi sentita definire “fumosa” all’ultimo vertice europeo. Diversi deputati e deputate del Partito Conservatore sono insorti rinfacciando a Corbyn d’aver usato l’espressione incriminata. Mentre i media si sono scatenati, facendo sfumare per ore tutto il resto del dibattito e citando almeno qualche esperto pronto a inchiodare il ‘compagno Jeremy’. “Non ho usato le parole ‘donna stupida’ contro la premier né contro nessun altro”, si è difeso Corbyn.
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Alta Corte, possibile scarcerazione LulaMagistrato Stf decide, niente carcere dopo secondo grado
SAN PAOLO19 dicembre 201820:26
– Un magistrato del Supremo Tribunale Federal (Stf) del Brasile ha deciso che i detenuti condannati in secondo grado devono essere scarcerati, una decisione che potrebbe applicarsi anche all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il carcere dallo scorso aprile scontando una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Il giudice Marco Aurelio Mello ha giustificato la sua decisione in base all’articolo 238 del Codice di procedura penale e l’art. 5 della Costituzione, secondo i quali le pene di carattere detentivo sono applicabili solo dopo che siano esauriti tutti i ricorsi contro le sentenze di condanna.
La decisione di Mello è però solamente transitoria, e non presuppone una presa di posizione formale del Stf sulla questione. L’alta corte deve dibattere l’argomento il prossimo 10 aprile, secondo quando annunciato dal presidente del tribunale, José Antonio Dias Toffoli.
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Successo del bike sharing a New DelhiPedalare in centro è uno status symbol, ma impossibile altrove
NEW DELHI19 dicembre 201820:28
– È bici-mania a Delhi: sono oltre 5mila i cittadini che si sono registrati alla piattaforma sperimentale di bikesharing lanciata dall’amministrazione cittadina, la NDMC, in appena tre settimane. Domenica scorsa tutti i parcheggi nel centro della città erano vuoti e migliaia di delhiites, (il nome locale degli abitanti di Delhi) si cimentavano pedalando lungo i quasi 2 km del Rajpat, l’ampio viale che parte dall’India Gate, chiuso al traffico dalla mattina, per una sfilata militare. I parcheggi del bike sharing pubblico sono 25, con 300 bici in totale, una goccia nel mare; ma, visto il tutto esaurito, l’amministrazione NDMC ha annunciato che ne aggiungerà altri 50, per un totale di 900 biciclette. Il recente successo ha colto di sorpresa: biciclette da affittare per percorsi brevi, gestite da alcune società private, sono già presenti in città da almeno quattro anni, ma per molto tempo le bici sono rimaste ferme, addirittura semi abbandonate nei parcheggi.
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Cuba: nuova Costituzione, stop nozze gayPer forte opposizione da parte della società
L’AVANA19 dicembre 201820:31
– La Commissione parlamentare che elabora la bozza della nuova Costituzione cubana ha eliminato un nuovo articolo che apriva la porta alle nozze gay, prendendo atto di un forte resistenza a questa opportunità da parte di ampi settori della società.
Per cui, riferisce oggi l’agenzia di stampa Prensa latina, “il polemico articolo 68”, che proponeva un cambiamento della istituzione del matrimonio definendolo “unione fra due persone”, invece che “unione fra un uomo ed una donna” come previsto dall’attuale Costituzione, è stato cancellato, lasciando spazio solo ad un capitolo che definisce la famiglia.
Il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta, ha spiegato che si è deciso di “rimandare la definizione del concetto di matrimonio. In altri termini, che esso sia eliminato dal progetto di Costituzione, come maniera di rispettare tutte le opinioni. Il matrimonio è una istituzione sociale e giuridica. La legge definirà successivamente il resto dei suoi elementi”.
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Pam Onu taglia aiuti Cisgiordania e GazaWfp, 27mila senza assistenza per mancanza fondi
19 dicembre 201820:32
– TEL AVIV
– Il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam) ha annunciato tagli ai suoi interventi in Cisgiordania e a Gaza a causa di “una grave mancanza di fondi”. Dal 1 gennaio del prossimo anno – ha spiegato Stephen Kearney, direttore regionale del Programma in un comunicato sul sito dell’organizzazione – l’assistenza sarà sospesa per 27 mila persone in Cisgiordania mentre per altre 165 mila, sia a Gaza sia in Cisgiordania, sarà ridotta del 20%. L’agenzia ha detto di essere preoccupata per il fatto che i tagli “possano avere effetti devastanti nella sicurezza del cibo, nel livello di vita e nel benessere della gente che viene assistita in Palestina”. Per continuare anche nel 2019 l’attuale impegno il Wfp ha detto di aver bisogno di 57 milioni di dollari (quasi 50 milioni di euro) e quindi ha invitato “la comunità dei donatori internazionali a rafforzare il proprio impegno e ad aiutare per impedire ulteriori tagli”. [print-me title=”STAMPA”]