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KASHMIR: INDIA ARRESTA 2300 PERSONE

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KASHMIR: INDIA ARRESTA 2300 PERSONE

KASHMIR: L’INDIA ARRESTA 2300 PERSONE, PER LO PIù GIOVANI UOMINI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:58 DI MERCOLEDì 21 AGOSTO 2019

KASHMIR: INDIA ARRESTA 2300 PERSONE

SRINAGAR

– Almeno 2.300 persone, per lo più giovani uomini, sono in stato di detenzione nel Kashmir amministrato dall’India durante un blocco di sicurezza e un blackout delle comunicazioni, imposto per ridurre i disordini dopo che New Delhi ha revocato l’autonomia della regione contesa col Pakistan.
Tra gli arrestati figurano sia manifestanti anti-India che leader pro-India del Kashmir, rinchiusi in carceri o altre strutture improvvisate. Quasi 100 persone sono state arrestate ai sensi della legge sulla sicurezza pubblica, che consente di essere trattenuti fino a due anni senza processo.
Migliaia di truppe indiane sono state inviate nella valle del Kashmir, una delle regioni più militarizzate del mondo, per controllare i posti di blocco. Le comunicazioni telefoniche, la copertura dei telefoni cellulari, i servizi internet a banda larga e la tv via cavo sono stati interrotti, sebbene siano poi stati gradualmente ripristinati in alcuni punti.

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KASHMIR: MORTI 4 RIBELLI IN SCONTRI

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KASHMIR: MORTI 4 RIBELLI IN SCONTRI

AGGIORNAMENTO DELLE 10:20

DI SABATO 29 DICEMBRE 2018

KASHMIR: MORTI 4 RIBELLI IN SCONTRI

SRINAGAR
29 dicembre 2018
10:20

– Proteste e violenti scontri oggi in Kashmir dopo un’operazione delle truppe indiane contro ribelli in un villaggio nel distretto meridionale di Pulwama finita con la morte di quattro persone.
I soldati hanno assediato l’area di Pulwama alla ricerca dei ribelli che secondo un informatore si nascondevano nella zona.
Uno scontro a fuoco con le forze governative ha provocato la morte di quattro ribelli ed ha innescato le proteste di centinaia di residenti che si sono schierati con loro in segno di solidarietà.
I soldati hanno sparato proiettili di gomma e lanciato gas lacrimogeni contro i residenti che li attaccavano lanciando pietre contro di loro, ma non si segnalano feriti.      [print-me title=”STAMPA”]