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VIOLENTO INCENDIO SCOPPIATO SU UN TRENO PASSEGGERI IN PAKISTAN, SEMBRA CAUSATO DALLO SCOPPIO DI UN CUCININO A GAS UTILIZZATO IMPROPRIAMENTE
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DALLE 06:50, MOMENTO IN CUI SI è SAPUTO DEL FATTO, ALLE 09:37 DI GIOVEDì 31 OTTOBRE 2019
INCENDIO SU TRENO PAKISTAN
ISLAMABAD
Almeno 46 persone sono morte e altre 42 rimaste ferite in un violento incendio scoppiato su un treno passeggeri pakistano. E’ successo oggi vicino alla città di Liaquatpur, nella provincia orientale del Punjab.
Il rogo sarebbe stato causato dall’esplosione di un cucinino a gas che alcuni passeggeri stavano usando impropriamente per prepararsi la colazione a bordo, sul convoglio che andava da Karachi a Rawalpindi. Dodici dei feriti sono in gravi condizioni, afferma la polizia del distretto di Rahim Yar Khan.
E’ salito a 67 il bilancio delle vittime dell’incendio scoppiato oggi a bordo di un treno passeggeri pakistano: lo hanno reso noto funzionari del Paese indicando che i feriti sono 14.
L’incendio ha coinvolto tre vagoni, sui quali viaggiavano circa 200 persone, ha detto Baqar Hussain, un funzionario dell’ufficio per le emergenze, sottolineando che il bilancio dei morti sta aumentando rapidamente.
Il primo ministro Imran Khan ha espresso il suo “profondo dolore per la perdita di vite preziose” e ha invitato le autorità a fornire “la migliore assistenza possibile” ai feriti.
KASHMIR: L’INDIA ARRESTA 2300 PERSONE, PER LO PIù GIOVANI UOMINI
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:58 DI MERCOLEDì 21 AGOSTO 2019
KASHMIR: INDIA ARRESTA 2300 PERSONE
SRINAGAR
– Almeno 2.300 persone, per lo più giovani uomini, sono in stato di detenzione nel Kashmir amministrato dall’India durante un blocco di sicurezza e un blackout delle comunicazioni, imposto per ridurre i disordini dopo che New Delhi ha revocato l’autonomia della regione contesa col Pakistan.
Tra gli arrestati figurano sia manifestanti anti-India che leader pro-India del Kashmir, rinchiusi in carceri o altre strutture improvvisate. Quasi 100 persone sono state arrestate ai sensi della legge sulla sicurezza pubblica, che consente di essere trattenuti fino a due anni senza processo.
Migliaia di truppe indiane sono state inviate nella valle del Kashmir, una delle regioni più militarizzate del mondo, per controllare i posti di blocco. Le comunicazioni telefoniche, la copertura dei telefoni cellulari, i servizi internet a banda larga e la tv via cavo sono stati interrotti, sebbene siano poi stati gradualmente ripristinati in alcuni punti.
PAKISTAN: SALVATI GLI ALPINISTI NELL’HINDU KUSH: 4 ITALIANI DI CUI UNO FERITO CON FRATTURE E 2 DONNE PACHISTANE
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” (CON L’EVOLUZIONE DEL FATTO) DALLE 06:20 ALLE 11:13 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019
PAKISTAN: SALVATI GLI ALPINISTI NELL’HINDU KUSH
Pakistan, salvataggio italiani in corso
Raggiunti a 5 mila metri da elicotteri dell’esercito pachistano
AOSTA18 giugno 2019 06:20
– E’ in corso il salvataggio dei membri della spedizione italiana nell’Hindu Kush, nel nord del Pakistan, travolti ieri mattina da una valanga e bloccati a oltre cinquemila metri di quota. Sul posto sono arrivati gli elicotteri dell’esercito pachistano. La slavina ieri ha provocato una vittima, l’alpinista pachistano Imtyaz Ahmmad, e alcuni feriti, tra i quali il capo spedizione, il vicentino Tarcisio Bellò, che ha riportato alcune fratture. Gli altri membri sono Luca Morellato, di Quinto Vicentino (Vicenza) come Bellò, Tino Toldo di Caltrano (Vicenza), Davide Bergamin di Castelfranco Veneto (Treviso) e due donne pachistane: Nadeema Sahar e Sakela Numà.
La vetta inviolata di 5.800 metri a cui il gruppo puntava sarebbe stata ribattezzata con il nome Lions Melvin Jones Peak: una dedica al fondatore del gruppo Lions che supporta Bellò in un progetto umanitario.
Pakistan: portati in salvo gli alpinistiMoglie di Bellò, gruppo esperto, non era spedizione commerciale
VICENZA18 giugno 201910:46
– Sono stati recuperati stamane con l’elicottero e portati in salvo i quattro alpinisti italiani e le due guide pachistane travolti ieri da una valanga mentre si preparavano all’ascesa di una cima nell’area dell’Hindu Kush, nel nord del Pakistan. “Sono stati salvati tutti e stanno raggiungendo il primo centro abitato della valle”, ha detto Isabella Bellò moglie di Tarcisio Bellò il 57enne capo spedizione. “Il gruppo – ha spiegato la donna – è stato raggiunto dall’elicottero direttamente al campo 2 della spedizione a 4.800 metri quota”. “Voglio che si sappia però – ha aggiunto Isabella Bellò – che sono tutti alpinisti molto esperti e prendevano parte a questa spedizione di loro iniziativa, non era una spedizione commerciale ma con obiettivo di solidarietà verso la popolazione locale. Mio marito è stato il primo a portare un vero ponte in acciaio in quella zona del Pakistan”.
DALLE 13:07 ALLE 18:25 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019
MONDO
Sarraj accusa Francia, ‘sostiene Haftar’
‘Siamo sorpresi, l’ho detto a Macron quando mi ha chiamato’
24 aprile 2019 13:07
– Il premier libico Fayez al-Sarraj, capo del governo riconosciuto dalla comunità internazionale, ha pesantemente accusato la Francia di sostenere il generale Khalifa Haftar nella crisi in Libia. “Siamo sorpresi del fatto che la Francia non sostenga il nostro governo democratico ma un dittatore”, ha detto Sarraj in un’intervista ai quotidiani francesi Liberation e Le Monde. “Quando Macron mi ha chiamato, gli ho detto che qui l’opinione pubblica è contro la Francia”, ha aggiunto. E’ la prima volta che Sarraj condanna in maniera così diretta il governo francese.
MONDO
Incontro Putin-Kim domani alle 13 locali
Le 5 del mattino in Italia, afferma il portavoce del Cremlino
MOSCA24 aprile 201913:24
– Il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un si incontreranno sull’isola Russky a Vladivostok domani (giovedì, ndr) alle 13 ora locale (le 5 del mattino in Italia). Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “Cominceranno intorno all’ 1 pm ora locale, non molto tempo dopo mezzogiorno”, ha detto Peskov, citato da Interfax.
Sri Lanka: presidente, via min. DifesaSirisena chiede anche dimissioni capo Polizia dopo strage
COLOMBO24 aprile 201913:30
– COLOMBO
– Il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa e del capo della polizia dopo la strage di Pasqua.
Trump minaccia chiusura confine MessicoPresidente, messicani fermino i 20.000 diretti verso gli Usa
WASHINGTON24 aprile 201914:37
– Donald Trump torna ad attaccare il Messico su Twitter per il flusso di migranti e a minacciare la chiusura della frontiera e l’invio dell’esercito. Donald Trump torna ad attaccare il Messico su Twitter per il flusso di migranti e a minacciare la chiusura della frontiera e l’invio dell’esercito. “Una grande carovana di oltre 20 mila persone ha cominciato ad attraversare il Messico. E’ stata ridotta in dimensione dal Messico ma e’ ancora in marcia. Il Messico deve fermarla o saremo costretti a chiudere quella sezione del confine e chiamare l’esercito. I Coyotes (i trafficanti di migranti, ndr) e i cartelli hanno armi!”, ha scritto. “I soldati del Messico recentemente hanno puntato le armi contro la nostra guardia nazionale, probabilmente una tattica diversiva per i trafficanti di droga alla frontiera.
Meglio che non accada di nuovo! Ora stiamo mandando soldati armati al confine. Il Messico non sta facendo abbastanza nell’arrestare e rimpatriare!”, ha aggiunto.
Usa: 12 mila Boy Scout vittime di abusiDal 1944 al 2016. Quasi 8000 leader e volontari cacciati
NEW YORK24 aprile 201916:14
– Quasi 8.000 Boy Scout d’America sono stati accusati di abusi sessuali su minori dal 1944, e per questo sono stati cacciati dall’organizzazione. Dal 1944 al 2016, secondo i dati riportati dai media americani, 7.819 leader e volontari avrebbero abusato sessualmente di 12.254 vittime. A rivelare la portata degli abusi è stata l’esperta Janet Warren, docente all’University of Virginia, durante la sua testimonianza in un processo per abusi sessuali su minori in una compagnia teatrale per bambini a Minneapolis, in Minnesota.
Kim,spero colloqui molto utili con PutinInconsueta ‘intervista’ a tv russa, leader giunto a Vladivostok
PECHINO24 aprile 201916:16
– Kim Jong-un punta a colloqui “molto utili” col presidente russo Vladimir Putin. Parlando alla tv statale Rossiya-24, in un’inconsueta intervista a un network straniero, il leader nrodcoreano ha detto di voler discutere “della soluzione per la penisola coreana”, oltre che dei rapporti bilaterali con la Russia. Il “supremo leader”, avvicinato durante la fermata di questa mattina alla stazione ferroviaria della città russa di confine di Khasan, è arrivato nel tardo pomeriggio a Vladivostok, dove domani avrà il primo summit con il capo del Cremlino.
Dazi: delegazione Usa in Cina dal 30/4Poi altro round di negoziati a Washington dal 30 aprile
WASHINGTON24 aprile 201916:24
– Nuovo round di negoziati commerciali tra Usa e Cina. La Casa Bianca ha annunciato che il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lighthizer e il segretario Steven Mnuchin andranno a Pechino per continuare le trattative. I colloqui cominceranno il 30 aprile. Il capo negoziatore cinese sarà il vice premier Liu He, che poi guiderà la sua delegazione a Washington per un altro round di negoziati, a partire dall’8 maggio.
Lula, non ho avuto un processo giustoPresidente amareggiato da conferma condanna Tribunale Supremo
SAN PAOLO24 aprile 201916:26
– L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si è detto amareggiato della decisione del Tribunale Supremo di Giustizia (Stj) che ha confermato la sua condanna per corruzione e riciclaggio, riducendo però la pena inflittagli da 12 anni e un mese a 8 anni e 10 mesi. Lo ha riferito Emídio de Souza, deputato del suo Partito dei Lavoratori (Pt) e avvocato di Lula, che gli ha reso visita nel comando di polizia di Curitiba, dove l’ex presidente ha cominciato a scontare la sua pena poco più di un anno fa.
“La questione non è ridurre la pena, la pena dovrebbe essere zero”, ha detto Lula a de Souza, lamentandosi che “finora non ho avuto diritto ad un processo giusto”. I suoi avvocati, infatti, avevano chiesto l’annullamento del processo nel quale è stato condannato, già confermato in due gradi di giudizio.
Brigitte Macron torna a insegnarePremiere dame crea due istituti con finanziamento Louis Vuitton
PARIGI24 aprile 201916:49
– Brigitte Macron torna in cattedra: la premiere dame creerà due scuole per la formazione al lavoro degli adulti, in banlieue, con il finanziamento di LVMH (Louis Vuitton Moet-Hennessy), e assumerà lei stessa la carica di insegnante di francese. Ne da’ notizia un’esclusiva del settimanale Le Point.
I due istituti, che sorgeranno a Valence (sud-est) e a Clichy-sous-Bois (periferia parigina), si chiameranno LIVE (L’Istituto delle Vocazioni per l’impiego). Brigitte Macron, di professione insegnante, presiederà il comitato pedagogico dei due istituti, destinati ad adulti fra i 25 e i 30 anni, usciti senza diploma dalla scuola, senza formazione qualificata e disoccupati. Gli studenti, una cinquantina per istituto, saranno remunerati e studieranno fra l’altro inglese, matematica o storia, partecipando a corsi in cui sarà loro insegnato come formulare un progetto professionale o come presentarsi a un colloquio di lavoro.
Libia: Moavero, Ue deve agire su flussi’Se fossero consistenti. Ho scritto alla Commissione’
24 aprile 201916:51
– “Nei giorni scorsi ho scritto alla Commissione europea che si tenga pronta all’azione nel caso si dovessero verificare flussi consistenti e improvvisi di migranti dalla Libia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in una conferenza stampa alla Farnesina con l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè.
Libia: Conte, Italia molto preoccupataE’ il nostro primo dossier, dialogo per soluzione politica
24 aprile 201916:52
– “Italia è molto preoccupata per la Libia ma confidiamo sull’appoggio nel Giappone che in Africa ha investimenti molto rilevanti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, al termine dell’colloquio con il Primo ministro giapponese Shinzo Abe. “La Libia è il nostro primo dossier. Stiamo cercando di ricostruire il percorso di fiducia e quindi il dialogo per una soluzione politica”, ha aggiunto. Interpellato sulle posizioni di diversi Paesi a favore di Khalifa Haftar Conte sottolinea: “a volte gli attori pensano in modo miopie di fare i propri interessi particolari privilegiando l’una o l’altra parte ma far questo non significa fare i propri interessi e soprattutto quelli del popolo libico”.
Onu condanna esecuzioni Arabia Saudita’Scioccanti’, almeno tre erano minorenni al momento del processo
GINEVRA24 aprile 201916:53
– Ferma condanna dell’Onu delle “scioccanti” esecuzioni di 37 uomini ieri in sei città dell’Arabia saudita, condotte malgrado le gravi preoccupazioni emesse da numerosi esperti e organi dell’Onu. “E’ ripugnante che almeno tre delle persone uccise fossero minorenni al momento della loro condanna”, ha affermato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet in una nota diffusa a Ginevra. Bachelet ha esortato il governo dell’Arabia Saudita a rivedere la legge sull’antiterrorismo, vietare la pena di morte nei confronti di minori e sospendere le esecuzioni.
Abe, con Italia per successo G20 OsakaPremier Tokyo incontra presidente Consiglio a Palazzo Chigi
24 aprile 201916:56
– “Con Conte ho confermato la collaborazione per un successo del G20 a Osaka, a giugno. Sulle sfide ambientali e planetarie il Giappone lavorerà a fianco dell’Italia, un fondamentale snodo che unisce Asia e Europa. Il Giappone vuole una regione indo-pacifica libera e aperta”. Lo ha detto il premier giapponese Shinzo Abe in dichiarazioni alla stampa con Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Abe ha ricordato che con la firma del partenariato Ue-Giappone “le eccellenze italiane sono diventate ancora più familiari”. E quanto ai rapporti bilaterali, “stiamo lavorando per rafforzarli in tutti i campi, dalla sicurezza e difesa, al commercio e investimenti e cultura”, passando che un accordo sulle produzioni cinematografiche.
Yemen: Msf, è allarme per i parti’Collasso del sistema sanitario pubblico’
24 aprile 201916:58
– Nello Yemen devastato da quattro anni di guerra, molte donne con complicanze durante il parto e genitori di bambini malati non riescono a raggiungere in tempo e in modo sicuro i luoghi di cura, spesso con conseguenze fatali.
Lo denuncia Medici Senza Frontiere (MSF) in un rapporto dedicato a questo specifico aspetto dell’emergenza umanitaria yemenita. Tra il 2016 e il 2018, 36 donne e 1.529 bambini, di cui 1.018 neonati, sono morti nell’ospedale di MSF a Taiz Houban, nel governatorato di Taiz, e nell’ospedale di Abs, supportato da MSF, nel governatorato di Hajjah. A Taiz Houban, quasi un terzo dei bambini e neonati erano già deceduti all’arrivo in ospedale.
Molti neonati arrivati nelle strutture di MSF erano sottopeso alla nascita o erano nati prematuri a casa o in piccole cliniche private. Le cause più comuni dei decessi, sono la nascita prematura, l’asfissia e la sepsi neonatale.
Salamè, migranti non siano ossessione UeSalamè (Onu) a Roma, non tutti vogliono partire dalla Libia
24 aprile 201917:06
– In Libia ci sono 700.000 migranti “ma non tutti vogliono nuotare nel Mediterraneo. Non dovete ossessionarvi con i centri detenzione, ne abbiamo pochissimi lì.
Il flusso di persone che vengono dall’Africa occidentale si è quasi azzerato rispetto a un anno fa”. Lo ha detto l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè in una conferenza stampa alla Farnesina con il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.
Notre-Dame: operai ammettono, fumavamoMa impresa ‘esclude’ ogni collegamento fra sigarette e incendio
PARIGI24 aprile 201917:18NE
“Le Bras Freres”, la società edile che montava l’impalcatura attorno alla guglia di Notre-Dame, ha ammesso oggi davanti agli inquirenti che alcuni dei suoi operai fumavano nel cantiere. La società si è detta “rammaricata” per il fatto che alcuni operai abbiano violato il divieto di fumare nel cantiere, ma ha “escluso” ogni legame fra le sigarette e l’incendio della cattedrale. Effettivamente – ha dichiarato Marc Eskenazi, portavoce dell’impresa – ci sono operai che ogni tanto hanno violato il divieto ma in nessun caso all’origine dell’incendio ci potrebbe essere un mozzicone spento male”. Un articolo del Canard Enchainé di oggi ha rivelato che gli inquirenti avrebbero ritrovato sette mozziconi nella zona dei lavori.
World Press Photo, mondo allo specchioA Roma in anteprima mondiale le 140 immagini finaliste
24 aprile 201917:17
– Il pianto della bambina dell’Honduras che al confine tra Messico e Stati Uniti assiste alla perquisizione e all’arresto della madre da parte della polizia di frontiera. E poi, ancora in Messico, una folla di migranti in corsa verso un camion che potrà forse condurli verso un nuovo futuro. Ci sono le ferite del mondo e l’incapacità dell’umanità di curarle negli scatti di John Moore e Pieter Ten Hoopen, premiati al World Press Photo 2019 nelle sezioni Photo of the Year e Story of the Year, in mostra a Roma, in anteprima mondiale al Palazzo delle Esposizioni dal 25 aprile al 26 maggio, insieme alle altre immagini finaliste del celebre concorso. Ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall’Azienda Speciale PalaExpo con 10b Photography, la mostra presenta gli scatti che compongono la 62esima edizione del contest di fotogiornalismo, una narrazione visiva di 140 fotografie che conducono dentro i principali fatti dello scorso anno. Tra i 43 autori presenti, anche 4 italiani premiati.
“Blasfema!”: la storia di Asia BibiPer nove anni nel braccio della morte
24 aprile 201916:20
Tutto comincia nel 14 giugno del 2009: Asia Bibi, una cristiana madre di cinque figli, operaia agricola, ha un diverbio con le colleghe musulmane per un bicchiere d’acqua. La lite degenera e viene accusata dalle altre operaie di avere insultato Maometto. Per questo viene arrestata e, anche se non c’è contro di lei nessuna prova, portata nel carcere di Sheikhupura.L’11 novembre del 2010 viene condannata a morte con l’accusa di blasfemia. La famiglia ricorre all’Alta Corte di Lahore. Il 22 giugno 2015 anche la sentenza in appello conferma la condanna a morte.
Il caso suscita proteste da parte di gruppi cristiani e di organizzazioni per la difesa dei diritti umani e porta molti pakistani a chiedere di cancellare o rivedere la legislazione nazionale sulla blasfemia. Tra questi il governatore del Punjab, Salmaaan Taseer, che si reca a trovare Asia Bibi in carcere e che proprio per il suo impegno nella revisione delle norme sulla blasfemia viene ucciso il 4 gennaio 2011. Come Salmone Taseer, due mesi dopo, anche il ministro per le Minoranze religiose Shahbaz Bhattti, che era ripetutamente intervenuto sul caso di Asia Bibi, viene assassinato da estremisti islamici.Il caso della cristiana finisce alla Corte Suprema e il 31 ottobre 2018 Asia Bibi viene assolta. Può lasciare la prigione ma non il Paese a causa delle minacce degli estremisti. Secondo fonti del governo e della Chiesa in Pakistan, Asia Bibi è ancora nel suo Paese, nascosta in una località segreta, in attesa di poter raggiungere l resto della sua famiglia che è già emigrata in Canada.Decisivo è stato il lavoro del suo avvocato, Saif Ul Malook, musulmano, che a causa di ciò oggi è minacciato anche lui, vive sotto scorta e ha visto stravolgere la sua vita. Ma “lo rifarei”, ha detto.
MONDO
Le scuole del dialogo
I nuovi Don Bosco
24 aprile 201915:58
Padre Edward Thurai tutti i giorni si reca alla fornace dove si fabbricano i mattoni, alla periferia di Lahore, Pakistan. Lì si lavora 12 ore al giorno per 4-5 euro e l’anziano religioso, degli Oblati di Maria Immacolata, da 40 anni strappa i più piccoli, spesso anche solo di 4-5 anni, a un lavoro praticamente da schiavi per portarli a scuola. Contratta con le famiglie, poi, grazie alle offerte che gli arrivano, paga rette, libri, divise. ‘I bambini devono avere in mano libri, non mattoni’, dice spiegando che l’istruzione, in un Paese in cui il tasso di alfabetizzazione e’ pari a circa il 50%, è l’unica via di riscatto da una vita di sicura schiavitù. Situazione, questa, che riguarda soprattutto la minoranza più a rischio nel Paese, quella dei cristiani. Con orgoglio racconta che una di quelle bambine che ha aiutato a studiare oggi è negli Stati Uniti ed è ingegnere alla Nasa.Da Lahore a Karachi sono decine le scuole aperte dalla Chiesa cattolica, e centinaia le suore e i preti, i ‘don Bosco’ di oggi, che vanno per le strade a convincere le famiglie a mandare i ragazzi tra i banchi di scuola. A Karachi ci sono tre scuole dentro il compound dell’arcivescovado, una per bambini orfani, una per le ragazze e un college per gli studi superiori. Ma finito l’orario scolastico un gruppetto di tre suore esce dai cancelli per portare la scuola ai ragazzi che vivono per strada. “L’educazione è la priorità, è l’unica via per pensare ad un futuro diverso, per sperare in una convivenza fatta di armonia, e nelle nostre scuole vengono infatti non solo cristiani ma anche ragazzi musulmani’, dice il cardinale di Karachi, Joseph Coutts.
C’è una scuola anche nel sobborgo più povero della città, Essa Nagri (tradotto dall’urdu ‘il quartiere di Cristo’), dove i cristiani si sono ammassati per sentirsi più sicuri. Un quartiere dove le fogne sono a cielo aperto, i collegamenti elettrici precari e anche la sicurezza non è sempre garantita. Nel 2016 furono uccisi cinque ragazzi cristiani dai fondamentalisti islamici. Da allora è stato innalzato un muro di divisione. Una barriera che protegge ma anche isola in quello che di fatto è un ghetto.Poco fuori, nel quartiere Gulshan Igbal, c’è la scuola San Filippo: 800 i bambini, cristiani e musulmani insieme, che accedono ad un insegnamento di livello alto, in lingua inglese. Qui “cerchiamo di insegnare soprattutto il rispetto, la convivenza, la dignità”, spiega il viceparroco, padre Joseph Saleem.C’è infine anche una storia ‘made in Italy’: suor Agnese Gronis, 76 anni, nata sulle Dolomiti del bellunese, da 38 anni vive in Pakistan e gestisce con tre consorelle una libreria delle Paoline a Karachi. Tra gli scaffali si trovano il Vangelo in urdu, la ‘Bibbia del fanciullo’ pubblicata da Acs in tutte le lingue, rosari. Ma anche libri di favole, testi scolastici e romanzi perché “l’istruzione è una forma di carità”, spiega la religiosa. Suor Agnese confida: “All’inizio non volevo stare qui, non sapevo come comportarmi. Ma è questa ora casa mia. Anzi quando torno d’estate sul Col di Lana mi rendo conto che non sono più abituata neanche a quel freddo delle nostre montagne”.
Figli di un dio minoreIn Pakistan sui banchi di scuola insegnano che nel Paese sono tutti musulmani. Comincia da qui l’emarginazione delle minoranze tra le quali c’è quella cristiana, due milioni di persone, poco più dell’1% nel Paese che conta quasi 200 milioni di abitantiSe il nome di Asia Bibi, la pakistana cristiana assolta dalle accuse di blasfemia dopo nove anni nel braccio della morte, ha fatto il giro del mondo, ci sono decine di casi come il suo che vivono un quotidiano calvario, tra il carcere e le lungaggini giudiziarie. Secondo i dati forniti dalla Commissione nazionale di Giustizia e Pace della Conferenza episcopale pakistana, oggi sono 220 i cristiani che si trovano nella stessa situazione in cui si trovava Asia Bibi prima di essere assolta. Su di loro pesa una condanna a morte. “Il caso Asia Bibi è importante, può davvero essere una svolta, ma noi dobbiamo continuare a sostenere legalmente i tanti cristiani che si trovano in quella stessa situazione”, sottolinea la Commissione dei vescovi. E ora le pronunce dei giudici vanno a rilento “perché hanno paura, paura di sbagliare – dice il direttore Cecil Chaudhry – ma anche paura di essere attaccati dai fondamentalisti”. Le pronunce a favore della donna cristiana hanno infatti scatenato imponenti manifestazioni di protesta da parte dell’ala più radicale dei musulmani.La legge sulla blasfemia considera un reato ogni ingiuria contro la religione islamica ma spesso è usata come un pretesto. Padre Emmanuel Yousaf, presidente della Commissione, porta come esempio l’attacco del 2013 alla St. John Colony, uno dei quartieri cristiani di Lahore, quando furono date alle fiamme 296 abitazioni, come ritorsione ad un presunto atto di blasfemia: “La realtà era che volevano appropriarsi del terreno, considerata la vicinanza del quartiere con le fabbriche di siderurgia”.La Commissione Giustizia e Pace si occupa anche del sostegno a quelle persone che si convertono dalla religione islamica al cristianesimo. La legge non lo vieta ma poi lascia le persone in balia delle loro famiglie d’origine. E’ il caso di Angela (nome di fantasia) che ha abbracciato la religione del marito lasciando l’Islam. Ora è costantemente minacciata dal fratello. “Chiunque qui può uccidere una persona che si è convertita, la mia casa è da anni una prigione dalla quale non posso uscire liberamente, non abbiamo amici. Non ho dubbi su quello che ho fatto, sulla mia fede in Cristo, ma ora cerco una sicurezza per i miei figli” dice sperando di ottenere un visto per ricostruire una vita all’estero.A raccogliere le testimonianze in Pakistan è stata di recente la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre che sostiene diversi progetti per i cattolici del Paese, erogando aiuti per 4 milioni di euro. “Siamo andati in Pakistan per manifestare solidarietà – sottolinea il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro – ad una comunità cristiana che soprattutto recentemente ha sofferto una serie di attacchi che non abbiamo timore a definire anticristiani. Siamo andati a far sentire loro la nostra vicinanza. Lo facciamo quotidianamente con i nostri progetti, progetti che hanno aiutato in diversi modi le comunità cristiana, anche con l’assistenza legale e l’assistenza medica. Ma ci sono momenti in cui bisogna stringere le mani e abbracciare chi, solo per la sua fede, è costretto a subire forme di oppressione inaccettabili”.
Gli attentatiDa Gorja a Lahore, i massacri negli ultimi dieci anni
24 aprile 201916:16
Cronologia◦ 1 agosto 2009, Gorja. sette persone, fra cui tre donne, sono state bruciate vive da un gruppo di musulmani che avevano assaltato un quartiere cristiano provocando anche decine di feriti◦ 9 marzo 2013, Lahore. Viene date alle fiamme la Colonia di Saint Joseph, uno dei quartieri cristiani della città. Quasi duecento famiglie restano senza casa◦ 22 settembre 2013, Peshawar. Viene assaltata una chiesa, dove restano uccise 80 persone◦ 4 novembre 2014, Kot Radha Kishan. Una coppia di cristiani viene arsa viva in una fornace da una folla di estremisti che li accusava di avere bruciato delle pagine del Corano◦ 15 marzo 2015, Lahore. Vengono attaccate in contemporanea due chiese cristiane, restano uccisi molti fedeli. Nella chiesa cattolica di Saint John si evita una vera e propria strage grazie all’eroismo di un ragazzo di 19 anni, Akash Bashir, che ferma il kamikaze. Ora per il ragazzo cristiano è in corso la causa di beatificazione e canonizzazione. Potrebbe diventare così il primo santo del Pakistan◦ 27 marzo 2016, Lahore. E’ il giorno di Pasqua e nel parco divertimenti, al centro della città, i cristiani si sono riuniti per festeggiare insieme. Un kamikaze si fa esplodere vicino ad una giostra. Restano uccise 72 persone, tra le quali una trentina di bambini
Cristiani in PakistanMinoranza in cerca di dignita’
24 aprile 201916:09
Minoranza in cerca di dignità. [print-me title=”STAMPA”]
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:34 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019
PAKISTAN: ASSALTO BUS
QUETTA (PAKISTAN)
– Uomini armati hanno assaltato un autobus in Pakistan uccidendo 14 passeggeri. Lo rendono noto le forze di sicurezza, spiegando che l’attacco è avvenuto su un’autostrada nel sudovest del paese.
Non è ancora chiaro chi siano i responsabili dell’assalto, avvenuto all’alba di oggi. Sul bus viaggiavano circa 30 persone, in direzione del porto sudoccidentale di Gawadar. Gli assalitori ne hanno uccise 14 dopo aver controllato a tutti i documenti di identità. Nessuno ha rivendicato al momento la responsabilità dell’attacco, ma si pensa a un’azione dei separatisti beluci. [print-me title=”STAMPA”]
Brexit ‘no deal’?Camion simulano ingorgo
Decine di mezzi pesanti incolonnati sulla strada di Dover
LONDRA07 gennaio 2019 12:45
– Prove generali di ‘no deal’ in Gran Bretagna: un convoglio di tir è impegnato nella simulazione di un mega ingorgo nel sud dell’Inghilterra, lungo un percorso di circa 40 km fra il porto di Dover, sulla Manica, e la base aerea in disuso di Manston, nel Kent. Si tratta del primo di 2 test analoghi organizzati su input governativo per valutare la capacità di risposta a una potenziale emergenza traffico legata all’ipotesi di una Brexit senz’accordo, possibile in caso di mancata ratifica del parlamento di Westminster dell’accordo di divorzio dall’Ue raggiunto dalla premier Theresa May con Bruxelles. Uno sbocco destinato nel caso a ripercuotersi sui controlli doganali e a provocare rallentamenti e code che secondo alcune previsioni potrebbero superare i 45 km in direzione di Dover e di altri porti inglesi. La prova di oggi ha coinvolto in totale una novantina di camion. “E’ nostro dovere preparaci a tutte le eventualità, inclusa quella di un no deal”, ha sottolineato un portavoce del governo May alla Bbc.
Gilet gialli, fermato pugile-picchiatoreSi è costituito l’ex campione Christophe Dettinger
PARIGI07 gennaio 201913:08
– Christophe Dettinger, l’ex campione di Francia dei massimi-leggeri, ripreso in un video mentre sabato pomeriggio – durante la manifestazione dei gilet gialli – si accanisce contro due poliziotti a Parigi, si è costituito ed è stato posto in stato di fermo.
Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con un tweet.
Pakistan: terrorismo, 595 morti nel 2018Secondo un rapporto del think-tank Institute for Peace Studies
ISLAMABAD07 gennaio 201914:04
Almeno 595 morti e 1.030 feriti: è il bilancio 2018 delle attività terroristiche in Pakistan, secondo quanto emerge dal rapporto annuale del think-tank di Islamabad Pakistan Institute for Peace Studies (PIPS).
Nel corso dell’anno gli attacchi sono stati 262, il 29% in meno rispetto al 2017. Rispetto al totale, almeno 171 attacchi sono stati realizzati dal gruppo Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) e da sue fazioni per un totale di 449 morti.
Turchia: affonda nave da carico, 2 mortiA circa 77 miglia al largo della costa settentrionale
ISTANBUL07 gennaio 201913:12
– Almeno 2 membri dell’equipaggio hanno perso la vita dopo il naufragio stamani di un cargo battente bandiera panamense nel mar Nero, a circa 77 miglia al largo della costa settentrionale turca di Samsun. Altri 7 marinai sono stati tratti in salvo in un’operazione di soccorso lanciata dalla guardia costiera di Ankara dopo aver ricevuto un segnale d’allarme. Le attività di ricerca proseguono per altri 4 membri dell’equipaggio con due navi e il supporto di un aereo e tre elicotteri. La nave, la Volgo Balt 214, è affondata per cause ancora da accertare mentre era diretta a Samsun dal porto russo di Azov.
Lo riferiscono le autorità locali.
Malaysia: nuovo re il 24 gennaioDopo l’abdicazione a sorpresa di Mohammed V
07 gennaio 201913:22
Il successore di Mohammed V, il sovrano della Malaysia che ha abdicato a sorpresa ieri in seguito al gossip scatenato dal suo matrimonio con una top model russa 25enne, sarà nominato il 24 gennaio. Lo riferiscono fonti ufficiali dopo una riunione del Consiglio dei governanti che è composto da nove principi ereditari ognuno dei quali regna per cinque anni. Il 49enne Mohammed V però è rimasto sul trono solo due ed e’ stato il primo sovrano nella storia della Malaysia ad aver abdicato. Il nuovo sovrano giurerà una settimana dopo la sua nomina, il 31 gennaio.
Burkina Faso: ‘Non escluso rapimento’La canadese Edith Blais e Luca Tacchetto spariti nel Paese
07 gennaio 201913:35
– Il governo canadese non esclude la possibilità che la canadese Edith Blais e l’italiano Luca Tacchetto, scomparsi in Burkina Faso, siano stati rapiti. Lo riporta Radio Canada precisando che l’ufficio del ministro per lo Sviluppo internazionale, Marie-Claude Bibeau, resta comunque molto prudente nelle comunicazioni per non interferire nelle operazioni di ricerca dell’architetto padovano, 30 anni, e della sua compagna di viaggio, 34.
Thailandia, saudita incontra membri OnuNella camera d’albero in cui la 18enne si è barricata
BANGKOK07 gennaio 201913:36
– Rappresentanti dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) sono stati lasciati entrare nella camera d’albergo dell’area transito dell’aeroporto di Bangkok dove è barricata la 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun, in fuga poiché teme di essere uccisa dalla sua famiglia. Lo hanno rivelato fonti dell’organizzazione, senza però specificare il contenuto della conversazione.
Cerca di ipnotizzare elefante, muoreLa tragedia è avvenuta nello Sri Lanka
07 gennaio 201913:48
– Un uomo è stato calpestato e ucciso da un elefante nello Sri Lanka mentre cercava di ipnotizzare il pachiderma.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, la tragedia – ripresa in un video – è avvenuta a Kataragama, vicino al parco nazionale di Yala, nel sud del Paese.
Nel video si vede l’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, mentre si avvicina all’elefante e alza una mano per richiamare la sua attenzione e ipnotizzarlo.
Per tutta risposta il pachiderma lo carica e quando l’uomo cade a terra si accanisce contro di lui e lo calpesta a morte mentre nel sottofondo si sentono le grida dei presenti. [print-me title=”STAMPA”]
Spagna salva 549 migranti nel weekend
Tentavano di raggiungere coste europee su diverse imbarcazioni
MADRID06 gennaio 201916:06
– Il servizio di soccorso marittimo spagnolo ha reso noto che, nel corso del weekend, sono stati salvati 549 migranti che cercavano di attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Sabato sono state intercettate sei piccole imbarcazioni di contrabbando che trasportavano un totale di 350 migranti nello stretto di Gibilterra. Domenica altri 199 migranti sono stati prelevati da cinque diverse imbarcazioni, tra cui due piccoli gommoni. A bordo di uno di questi c’erano anche 4 bambini.
Gaza: drone esplosivo nel NeghevAviazione Israele risponde, colpite due torrette di Hamas
06 gennaio 201917:25
– Un drone lanciato da Gaza sostenuto da numerosi palloncini è esploso oggi in un campo agricolo del Neghev, senza provocare vittime. Poco dopo elicotteri da combattimento israeliani hanno colpito due torrette di avvistamento di Hamas lungo il confine della striscia di Gaza. Lo ha riferito un portavoce militare.
Pakistan: 12 feriti in due attentatiAnche tre addetti alla sicurezza
ISLAMABAD06 gennaio 201917:39
– Almeno 12 persone, inclusi tre addetti alla sicurezza, sono rimaste ferite in due diversi attacchi avvenuti oggi in Belucistan.
Nel primo, dell’esplosivo piazzato all’interno di uno scooter parcheggiato fuori dell’ufficio del vice governatore del distretto di Pashin, Abdul Malik Tareen, è scoppiato mentre questi stava entrando in ufficio. La polizia ha riferito che almeno 10 persone (Tareen, due addetti alla sicurezza e sette civili), sono rimaste ferite e trasportate in ospedale. “Tareen è in condizioni critiche mentre il resto dei feriti è stabile”, ha detto la polizia.
Il secondo attentato è avvenuto nel distretto di Panjgur, sempre in Belucistan, dove un addetto alla sicurezza e un civile sono rimasti feriti in un’altra esplosione causata da un ordigno artigianale. Entrambi sono ora fuori pericolo.
Cnn, Sweeney dovrà lasciare Casa BiancaCapo gabinetto Pentagono è tra chi frena per ritiro da Siria
WASHINGTON06 gennaio 201917:40
– Il capo dello staff del Pentagono, l’ammiraglio Kevin Sweeney, sarebbe stato costretto a lasciare la Casa Bianca. Lo afferma la Cnn citando fonti dell’amministrazione Trump. Sweeney, che alcune ore fa ha annunciato le sue dimissioni, era uno dei più stretti collaboratori dell’ex segretario alla difesa James Mattis e faceva parte di quella cerchia che al Pentagono è contraria, tra le altre cose, al ritiro delle truppe Usa dalla Siria e dall’Afghanistan.
Bolton, ritiro Usa da Siria condizionato’La sconfitta definitiva dell’Isis e la protezione dei curdi’
GERUSALEMME06 gennaio 201918:36
– Il ritiro delle truppe americane dal Nord-Est della Siria è legato alla sconfitta di ciò che rimane dello Stato islamico e alle garanzie da parte della Turchia di sicurezza per i combattenti curdi alleati degli Stati Uniti. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americano, John Bolton. Incontrando i giornalisti in Israele, dove intende rassicurare gli alleati riguardo ai piani di ritiro ordinati dal presidente Donald Trump, Bolton ha affermato che al momento non esiste un programma per riportare i soldati a casa dalla Siria, ma ha ribadito che la loro presenza non è a tempo indeterminato. “Ci sono obiettivi che vogliamo raggiungere e che condizionano il ritiro”, ha detto Bolton, che domani sarà in Turchia. Gli Stati Uniti, ha detto ancora, insistono affinché i loro alleati curdi nella lotta contro lo Stato islamico siano protetti da qualsiasi offensiva turca. E in tal senso ha anche lanciato un monito al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Rinvio elezioni in Thailandia, protesteManifestazione pacifica a Bangkok di attivisti pro democrazia
BANGKOK06 gennaio 201918:43
– Un centinaio di attivisti thailandesi pro-democrazia hanno manifestato pacificamente oggi a Bangkok per protestare contro il possibile rinvio di qualche mese delle elezioni del 24 febbraio chiesto pochi giorni fa dalla giunta militare alla Commissione elettorale.
I manifestanti, riunitisi vicino al Monumento della Vittoria nel tardo pomeriggio, hanno esibito cartelli con scritto “nessun rinvio” e altri messaggi, intonando degli slogan per scongiurare uno spostamento delle prime consultazioni elettorali dal colpo di stato del 2014. Se le loro richieste non verranno accolte, hanno minacciato di indire un’altra manifestazione più imponente tra due giorni presso la Ratchaprasong Intersection, uno snodo fondamentale del traffico occupato per quasi due mesi nel 2010 dalle “Camicie rosse” fedeli all’ex premier Thaksin Shinawatra.
Da quanto ha assunto il potere, la giunta militare di Prayuth Chan-ocha ha già rinviato il ritorno alle urne quattro volte.
Manovre congiunte Iran-Russia nel CaspioFra i due alleati strategici
TEHRAN06 gennaio 201918:46
– Iran e Russia terranno a breve manovre navali congiunte nel Mar Caspio, nelle quali le unità si eserciteranno in tattiche militari, protezione civile e soccorso in mare e operazione anti-pirateria. Lo ha annunciato il comandante della Marina di Teheran, contrammiraglio Hossein Khanzadi.
“Negli ultimi anni – ha detto Khanzadi, citato dall’agenzia Mehrnews – le forze navali di Iran, Russia e degli altri Stati che affacciano sul Caspio hanno intessuto buoni rapporti reciproci e di cooperazione e fra loro c’è intesa sulla sicurezza nella regione”.
Le manovre congiunte, ha aggiunto l’alto ufficiale iraniano, sono una delle forne attraverso le quali Mosca e Teheran incrementano la cooperazione bilaterale.
I due Paesi son alleati strategici, soprattutto nella crisi siriana. Manovre congiunte sono già state compiute nel 2015 e 2017 nel Mar Caspio, sul quale si affacciano anche Turkmenistan, Kazakistan e Azerbaigian, tutte ex repubbliche sovietiche.
Trump: via da Siria, Isis spazzata via’Iran, Russia e Turchia possono combattere da soli’
WASHINGTON06 gennaio 201918:48
– “Le truppe Usa andranno via dalla Siria velocemente”: lo ha ribadito il presidente americano Donald Trump. “Abbiamo spazzato via l’Isis – ha aggiunto – e l’Iran, la Russia e la Turchia odiano l’Isis più di noi e possono combatterlo da soli”.
Vota opposizione, stuprata in BangladeshViolenza di gruppo contro una madre di quattro figli
06 gennaio 201918:56
– Una madre di quattro figli ha denunciato un gruppo di uomini di averla violentata perche’ aveva votato per l’opposizione alle elezioni in Bangladesh della settimana scorsa. Lo riporta la Bbc. Sette uomini sono stati posti in stato di fermo, tra questi c’è anche il capo locale dell’Awami League, l’autoritario partito al governo. Secondo la ricostruzione fornita dal marito della donna, gli uomini hanno fatto irruzione in casa loro nel cuore della notte, hanno legato lui e i loro quattro figli e poi hanno violentato la moglie.
Quando se ne sono andati, lui e la sua famiglia sono stati soccorsi dai vicini e la donna è stata ricoverata in ospedale. Alcuni testimoni riferiscono che lo stesso giorno, in un seggio nel distretto di Noakhali, la vittima era stata minacciata dagli uomini che l’hanno stuprata. Le elezioni dello scorso 30 dicembre in Bangladesh si sono svolte in un clima di violenza.
Almeno 16 persone sono rimaste uccise negli scontri che sono seguiti.
Indonesia: scossa di magnitudo 6.6Non c’è allerta tsunami
06 gennaio 201919:50
– Una scossa di terremoto di magnitudo 6.6 è stata registrata a 174 chilometri a nord ovest della città di Ternate, nell’arcipelago delle Molucche, in Indonesia. Lo riferisce l’Usgs, l’istituto geologico americano. Il sisma si è verificato ad una profondità di 60,5 chilometri. Secondo il Centro allerta tsunami del Pacifico, al momento non c’è un allarme tsunami. Un primo rapporto dell’Usgs aveva parlato di un terremoto di magnitudo 7 ad una profondità di 10 chilometri.
Polonia: chiuse 13 ‘escape room’Dopo la morte di 5 ragazze. ‘Difetti nella sicurezza’
VARSAVIA06 gennaio 201919:55
– Le autorità polacche hanno disposto la chiusura di 13 sedi di ‘escape game’ per motivi di sicurezza e, dopo la morte di cinque ragazze pochi giorni fa, il primo ministro ha chiesto ai frequentatori di questi luoghi di segnalare eventuali carenze ai vigili del Fuoco e alla polizia.
Nelle ‘escape room’ i giocatori vengono rinchiusi dentro una stanza o un edificio e devono risolvere enigmi e trovare indizi che li conducano a trovare la chiave per uscire. Considerato una sfida di intelligenza, il gioco è diventato molto popolare in Polonia. Il capo dei Vigili del Fuoco di Koszalin, dove sono morte le cinque ragazze, ha riferito che i locali non avevano una uscita di emergenza. Quelli delle cinque ragazze sono finora gli unici decessi avvenuti all’interno delle ‘escape room’. Le vittime sono state trovate vicino alla porta, e le autopsie hanno accertato che la morte è stata causata dalle esalazioni di monossido di carbonio causate da un incendio a sua volta innescato da una perdita di gas da una stufa.
Netanyahu a Bolton, il Golan è nostroUsa riconoscano la sovranità di Israele
06 gennaio 201920:32
– TEL AVIV
– Il premier israeliano e ministro della difesa Benyamin Netanyahu ed il Consigliere Usa per la sicurezza nazionale John Bolton si recheranno domani sulle alture del Golan, se le condizioni climatiche lo consentiranno: ”Una volta là – ha previsto Netanyahu – lei comprenderà perchè non le lasceremo mai e perchè è importante che tutti i Paesi riconoscano la sovranità israeliana sul Golan”.
In una dichiarazione congiunta alla stampa Netanyahu ha precisato inoltre di aver discusso con Bolton su come ”fermare la aggressione iraniana”, in Siria e nella Regione.
Bolton, via da Siria se sconfitta IsisTrump sostiene diritto Israele alla difesa
06 gennaio 201921:04
– Il ritiro dalla Siria sarà condotto in modo tale ”da essere certi che l’Isis sia stato sconfitto e non possa più rappresentare una minaccia”: lo ha detto il Consigliere Usa per la sicurezza nazionale John Bolton in un incontro con la stampa assieme con il premier Benyamin Netanyahu. ”Inoltre dovrà essere assolutamente garantita la sicurezza di Israele, e di altri nostri amici”. Bolton ha sottolineato che il presidente Donald Trump ”ha ripetuto più volte di sostenere il diritto di Israele a difendersi. Quanti al mondo avessero dubbi circa il sostegno degli Stati Uniti ad Israele – ha concluso – farebbero bene a pensarci su ancora una volta”.
Pakistan: 12 feriti in due attentatiAnche tre addetti alla sicurezza
ISLAMABAD06 gennaio 201917:39
– Almeno 12 persone, inclusi tre addetti alla sicurezza, sono rimaste ferite in due diversi attacchi avvenuti oggi in Belucistan.
Nel primo, dell’esplosivo piazzato all’interno di uno scooter parcheggiato fuori dell’ufficio del vice governatore del distretto di Pashin, Abdul Malik Tareen, è scoppiato mentre questi stava entrando in ufficio. La polizia ha riferito che almeno 10 persone (Tareen, due addetti alla sicurezza e sette civili), sono rimaste ferite e trasportate in ospedale. “Tareen è in condizioni critiche mentre il resto dei feriti è stabile”, ha detto la polizia.
Il secondo attentato è avvenuto nel distretto di Panjgur, sempre in Belucistan, dove un addetto alla sicurezza e un civile sono rimasti feriti in un’altra esplosione causata da un ordigno artigianale. Entrambi sono ora fuori pericolo.
Trump conferma uccisione ‘mente’ attentato in Yemen del 2000Al-Badawi dietro all’attacco suicida alla nave militare Uss Cole
WASHINGTON06 gennaio 201918:55
Donald Trump ha confermato su Twitter la morte di Jamal al-Badawi, leader di al Qaeda e ‘mente’ dell’attentato suicida che nell’ottobre del 2000 in Yemen colpì la nave militare americana Uss Cole, provocando 19 morti e 39 feriti. Il terrorista è stato ucciso nel corso di un raid aereo Usa.
L’attentato alla Uss Cole fu portato a termine con una piccola imbarcazione imbottita di esplosivo che provocò un enorme squarcio sul lato della nave Usa. L’altro terrorista che pianificò l’attacco, il saudita Abd al-Nashiri, è da tempo prigioniero a Guantanamo e rischia la pena di morte. “Le nostre grandi forze armate hanno fatto giustizia”, ha twittato Trump.
“Il nostro lavoro con al Qaeda prosegue. Non ci fermeremo mai nella lotta contro il terrorismo islamico radicale”.
Da Marriott a Cambridge Analytica, i 10 peggiori cyber-furti del 2018Oltre 1 miliardo le utenze violate, un trend che non si arresta
06 gennaio 201918:01
Dai dati rubati agli hotel Marriott allo scandalo Cambridge Analytica, passando per la violazione di Google Plus, che ha accelerato la chiusura del social network. Sono dieci i peggiori ‘data breach’ del 2018, i furti di dati che hanno portato ad oltre un miliardo di utenze violate. Un trend inarrestabile come dimostra, è notizia di questi giorni, l’attacco hacker ai politici tedeschi, compresa Angela Merkel.”Nel 2019 aziende e privati dovranno correre ai ripari: negli ultimi sette anni gli attacchi informatici nel mondo hanno registrato una crescita esponenziale, +240% nel 2017 rispetto al 2011″, spiega Ermes Cyber Security, azienda specializzata in sicurezza che fa parte dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino.Ecco i 10 casi di cyber crime più gravi del 2018:1- Marriott, esposti 500 milioni di ospiti degli Starwood Hotel & Resorts
I dati personali di oltre 500 milioni di ospiti del Marriott International, la più grande catena alberghiera al mondo, sono stati esposti agli hacker che tra il 2014 e il settembre 2018 hanno effettuato l’accesso illegalmente al database delle prenotazioni degli Starwood Hotels & Resorts. Il furto ha riguardato numeri informazioni sugli ospiti, come indirizzi, numeri di telefono, numeri di passaporto, numeri di carte di pagamento e date di scadenza. Il data breach è stato denunciato nel novembre 2018. 2- MyFitnessPal: 150 milioni di utenti hackerati
Alla fine di febbraio 2018 MyFitnessPal, l’app sulle abitudini alimentari di proprietà dell’azienda Under Armor, è stata hackerata con conseguente furto di dati di 150 milioni di utenti, relativi a nomi utente, indirizzi email e password. L’azienda ha tuttavia comunicato che non erano stati rubati dati di carte di pagamento che vengono raccolti separatamente. 3- Quora: violati 100 milioni di profili a novembre
A fine novembre Quora, la rete sociale dedicata all’informazione dove gli utenti possono pubblicare domande e risposte su qualunque argomento, ha scoperto che, attraverso un applicativo terzo non autorizzato, sarebbero stati compromessi i profili di 100 milioni di utenti. Tra i dati coinvolti i nomi, indirizzi email, password crittografate, domande e risposte degli utenti.4- MyHeritage: 92 milioni di alberi genealogici violatiIl 4 giugno del 2018 la piattaforma MyHeritage, che permette di ricostruire gli alberi genealogici, ha annunciato di aver scoperto online un database contenente gli indirizzi email e le password crittografate di 92 milioni di suoi utenti. Secondo l’azienda non sarebbero però stati violati né divulgati ulteriori dati sensibili presenti nel sistema.5- Cambridge Analytica: il caso mediatico del 2018
Uno dei casi più eclatanti di tutto il 2018 è sicuramente quello di Cambridge Analytica: nel 2015 un’app, “This is Your Digital life”, prometteva di prevedere la personalità degli utenti trasmettendo però impropriamente le informazioni a terzi, tra cui Cambridge Analytica, azienda di analisi dati assoldata anche dal Presidente Trump per creare annunci elettorali mirati. Solo 270.000 utenti di Facebook installarono effettivamente l’app incriminata, ma sfruttando le regole di condivisione dati delle reti di amicizie Facebook del 2015, l’app fu in grado di raccogliere informazioni su 87 milioni di utenti.6- Google+: 52,5 milioni di violazioni prima della chiusura del social network
Google+, il social network del gigante di Mountain View, ha dovuto affrontare ben due pericolose vulnerabilità nel 2018. La prima a marzo che ha interessato 500.000 profili, la seconda, ben più grave, a dicembre con la violazione dei dati di ben 52,5 milioni di utenti. Proprio quest’ultimo data breach ha spinto i gestori della piattaforma ad accelerarne la chiusura ad aprile 2019. 7- Facebook: 50 milioni colpiti nel social network di Zuckerberg
Il 25 settembre 2018, gli ingegneri di Facebook hanno scoperto una grave falla che ha colpito ben 50 milioni di profili. Gli aggressori hanno sfruttato una vulnerabilità nel codice di Facebook che ha colpito la modalità “Visualizza come”, una funzionalità che consente alle persone di vedere come appare il proprio profilo a qualcun altro. Ciò ha permesso agli hacker di rubare i token di accesso a Facebook che potevano quindi essere utilizzati per prendere possesso degli account delle persone. I token di accesso sono l’equivalente di chiavi digitali che mantengono connessi i profili che hanno effettuato l’accesso a Facebook in modo che non debbano reinserire la propria password ogni volta che usano l’app.8- Chegg: 40 milioni di profili compromessi
Il 19 settembre 2018 Chegg, società americana specializzata in servizi educativi e nell’affitto di libri di testo, ha scoperto che nei mesi precedenti un applicativo non autorizzato aveva ottenuto l’accesso a un database aziendale che ospitava i dati degli utenti di chegg.com e alcuni dei marchi della Società come EasyBib. A causa di questa vulnerabilità, i nomi utente, indirizzi e-mail, indirizzi di spedizione e password crittografate di 40 milioni di utenti registrati attivi sono stati compromessi.9- Ticketfly: 27 milioni di appassionati di concerti con profilo compromesso
La famosa piattaforma di acquisto di biglietti per eventi e concerti Ticketfly è stata colpita a fine maggio da un grave attacco informatico che ha compromesso diverse informazioni personali inclusi nomi, indirizzi, email e numeri di telefono di ben 27 milioni di utenti. Secondo i gestori della piattaforma non sarebbero però state sottratte informazioni finanziarie come i numeri delle carte di credito.10- Sacramento Bee: 19,5 milioni di profili hackerati
A febbraio un hacker ha sequestrato due database gestiti da The Sacramento Bee, un quotidiano di Sacramento, in California. Uno degli archivi conteneva i dati di registrazione degli elettori della California forniti, per motivi giornalistici, dal Segretario di Stato, mentre l’altro database conteneva le informazioni di contatto archiviate per gli abbonati al giornale. A seguito del furto, i cyber criminali hanno richiesto un riscatto in cambio dell’accesso ai dati sequestrati. Il giornale ha rifiutato e cancellato i database per impedire che ulteriori attacchi li sfruttassero in futuro. Nei due database erano contenuti rispettivamente 19,4 milioni di utenti e 53.000 utenti.-
CITTA’ DEL GUATEMALA
– Le autorità del Guatemala stanno trattenendo un membro di una commissione anti-corruzione sponsorizzata dall’Onu nell’aeroporto della capitale, impedendogli l’ingresso nel Paese in una escalation di tensione tra il governo e la commissione.
Il cittadino colombiano Yilen Osorio, inviato dell’Onu, è stato trattenuto dalle autorità guatemalteche per l’immigrazione al momento del suo arrivo all’aeroporto, sabato pomeriggio, nonostante le garanzie sancite nei confronti della commissione da un tribunale del Guatemala.
La commissione sta indagando su vari componenti del governo, incluso il presidente Jimmy Morales e suo fratello, che hanno negato ogni accusa. Osorio conduce una inchiesta per presunta corruzione in cui sarebbe coinvolto fra gli altri anche il vice presidente del congresso. Nessun commento è stato espresso dal governo del Guatemala.
Negli ultimi 11 anni la commissione ha individuato numerosi casi di corruzione che hanno coinvolto oltre 600 persone.
AGGIORNAMENTO DELLE 08:04 DI SABATO 05 GENNAIO 2019
PAKISTAN: ESPLOSIONE PROVOCA QUATTRO FERITI
ISLAMABAD
– Almeno quattro persone, compresi una donna e un bambino, sono rimasti feriti in seguito ad un’esplosione avvenuta questa mattina a Peshawar, in Pakistan.
L’episodio è avvenuto al Saddar Market e secondo la polizia l’esplosivo era nascosto in un’auto parcheggiata. “La deflagrazione si è verificata quando l’esplosivo è fuoriuscito dall’auto ferendo quattro persone che si trovavano vicino”, afferma la polizia che è intervenuta sul posto anche con la squadra artificieri. [print-me title=”STAMPA”]
Romney attacca Trump: non è all’altezza
A vigilia giuramento in Senato si erge a nuova voce critica Gop
WASHINGTON02 gennaio 201905:44
– L’ex candidato presidenziale repubblicano Mitt Romney, che giurerà giovedì come senatore, ha lanciato un duro attacco al presidente americano Donald Trump proponendosi come nuova voce critica del Grand Old Party dopo la morte di McCain e l’uscita di scena di alcuni senatori ‘dissidenti’.
Romney sostiene che la condotta di Trump “negli ultimi due anni, in particolare le sue azioni in questo mese, sono la prova che il presidente non è stato all’altezza dell’incarico”. Che la presidenza Trump “e’ caduta profondamente” in dicembre con “le partenze del capo del Pentagono Jim Mattis e del capo dello staff della Casa Bianca John Kelly, la nomina di alti dirigenti di minore esperienza, l’abbandono degli alleati che hanno combattuto accanto a noi”.
EuroMillions, vinti 127 mln euro in GbE’ il quarto montepremi più alto mai vinto nel Paese
02 gennaio 201909:53
– Un giocatore britannico si è aggiudicato il jackpot di Capodanno della lotteria EuroMillions, festeggiando così l’avvio del 2019 con un bottino di circa 115 milioni di sterline (oltre 127 milioni di euro).
Si tratta del quarto montepremi più alto mai vinto nel Regno Unito e segue la vincita, il mese scorso, di 76 milioni di sterline – sempre con questa lotteria, riporta la Bbc online – da parte di un muratore del Lincolnshire.
La più grande vincita a una lotteria nella storia del regno è andata nel 2011 ai coniugi Chris e Colin Weir, del North Ayrshire, che si sono aggiudicati un jackpot dell’EuroMillions da 161 milioni di sterline.
Oltre che nel Regno Unito, questa lotteria viene offerta in Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Svizzera. La concorrente di EuroMillions è la lotteria EuroJackpot, alla quale aderiscono 18 Paesi inclusa l’Italia.
Xi a Taiwan, accettate la riunificazione’L’indipendenza porterà solo disagi’, non esclude uso forza
02 gennaio 201909:57
– Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato la popolazione taiwanese ad accettare che Taiwan “deve e sarà” ricongiunta alla Cina: Xi ha ribadito la volontà di Pechino di procedere ad una riunificazione pacifica basata sul concetto di ‘un Paese, due sistemi’, ma ha anche avvertito che la Cina si riserva il diritto di usare la forza, riporta la Bbc online. Taiwan si autogoverna e di fatto è indipendente, ma non ha mai dichiarato formalmente la propria indipendenza dalla Cina e Pechino considera l’isola una provincia separatista. Il popolo taiwanese “deve capire che l’indipendenza porterà solo disagi”, ha detto Xi sottolineando che entrambe le parti appartengono alla stessa famiglia cinese e che l’indipendenza di Taiwan rappresenta “una corrente avversa dalla storia e un vicolo cieco”. Pechino, ha proseguito, non tollererà mai qualsiasi forma di attività volta a promuovere l’indipendenza di Taiwan: l’unificazione, ha concluso, è “un requisito indispensabile per il grande ringiovanimento del popolo cinese”.
Pakistan: abbattuto drone spia indianoEsercito, nel Kashmir
ISLAMABAD02 gennaio 201909:59
– L’esercito pachistano ha detto di avere abbattuto un drone-spia indiano che aveva oltrepassato la linea che separa i territori controllati da ciascuno dei due Paesi nel Kashmir.
Le forze armate di Islamabad affermano in un comunicato che il velivolo è stato abbattuto nella zona di Bagh lungo la cosiddetta Linea di Controllo (Loc). “Nemmeno a un drone sarà permesso di oltrepassare la Loc, se Dio vuole”, si sottolinea nella nota.
Russia:palazzo crollato, i morti sono 16I dispersi sono ancora 25
MOSCA02 gennaio 201910:03
– I soccorritori hanno trovato altri due cadaveri tra le macerie del condominio crollato nella città di Magnitogorsk, negli Urali. Lo ha riferito alla Tass il servizio stampa del ramo regionale del ministero delle Emergenze russo.
Il bilancio delle vittime sale così a 16 mentre sono ancora 25 le persone disperse. Il crollo secondo le autorità è stato causato da una fuga di gas.
Danimarca: incidente ferroviario, numerosi mortiL’incidente è avvenuto su un ponte che collega due isole nel centro del Paese
02 gennaio 201910:14
Numerose persone sono morte oggi in seguito a un incidente ferroviario in Danimarca: lo ha reso noto la polizia. L’incidente è avvenuto su un ponte che collega due isole nel centro del Paese. [print-me title=”STAMPA”]
Non c’è fine all’orrore in Pakistan. A 24 ore dal ritrovamento in una scarpata ad Abbottabad del corpicino martoriato di Faryal, di appena 3 anni, oggi la polizia ha scoperto in un cimitero di Noshera nel distretto di Khyber Pakhtunkhwa il cadavere di un’altra bambina di 9 anni, violentata e torturata prima di essere uccisa.
La polizia ha riferito che la bambina era andata alla scuola religiosa che frequentava ma non aveva fatto ritorno a casa.
L’esame post-mortem ha evidenziato che la piccola ha subito uno stupro prima di essere uccisa. [print-me title=”STAMPA”]