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TERREMOTO MAGNITUDO 6 A TAIWAN

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TERREMOTO MAGNITUDO 6 A TAIWAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO/ULTIM’ORA”

DELLE 08:41 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

TERREMOTO MAGNITUDO 6 A TAIWAN

Una scossa di terremoto di magnitudo 6 ha colpito oggi l’est di Taiwan, a circa 10 km a nordovest della città costiera di Hualien e ad una profondità di 10 km: lo riporta l’Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora non si hanno notizie di vittime o danni. La scossa è stata avvertita anche nella capitale Taipei, che si trova a circa 115 km dall’epicentro del sisma.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:30 ALLE 08:28

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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Ex premier Su guiderà nuovo governo
Ex premier Su sostituisce Lai dopo sconfitta al voto novembre

PECHINO11 gennaio 2019 06:30

– La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha annunciato oggi che l’ex premier Su Tseng-chang sarà alla guida di un nuovo governo dopo le dimissioni presentate oggi dall’esecutivo guidato da William Lai.
Il cambio è maturato dopo la pesante sconfitta che il Partito democratico progressista (Dpp), lo stesso di Tsai, ha incassato a novembre durante un’importante tornata elettorale locale che ha visto vincere con ampi margini il partito nazionalista (Kmt).
Si è trattato di elezioni viste come una prova generale per testare l’umore dell’elettorato in vista del voto presidenziale e delle politiche del 2020. Su ha guidato il governo dal 2006 al 2007 ed è stato presidente del Dpp tra il 2012 e il 2014.
Durante la presidenza Tsai i rapporti tra Taiwan e Cina sono diventati pessimi: Pechino vede Taipei come parte integrante del suo territorio sotto il principio della “Unica Cina”, al quale Tsai ha sempre rifiutato la sua adesione.
Nissan: Ghosn rimane in carcerePer abuso di fiducia aggravata, detenuto dal 19 novembre

TOKYO11 gennaio 201907:26

– Il pubblico ministero di Tokyo ha formalizzato una seconda incriminazione nei confronti dell’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, con l’accusa di abuso di fiducia aggravata.
L’ex tycoon 64enne si trova in stato di fermo al centro di detenzione della capitale nipponica dal giorno del suo arresto, il 19 novembre.
Migranti:Trump pensa emergenza nazionalePer bypassare il Congresso e finanziare costruzione muro

WASHINGTON11 gennaio 201907:50

– La Casa Bianca sta gettando le basi per dichiarare una emergenza nazionale che consentirebbe al presidente americano Donald Trump di bypassare il Congresso e finanziare il muro al confine col Messico, mettendo fine all’impasse dello shutdown.
Secondo il Washington Post, che cita due fonti anonime, l’amministrazione vorrebbe utilizzare fondi non usati del Genio dell’esercito, cui ha già chiesto quanto velocemente potrebbero essere firmati i contratti e se la costruzione potrebbe iniziare in 45 giorni. La Casa Bianca pensa in particolare ad una legge sui disastri naturali approvata dal Congresso lo scorso anno che comprende 13,9 miliardi di dollari che sono stati stanziati, ma non ancora spesi, per una serie di progetti.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:44 ALLE 10:24

DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

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Romney attacca Trump: non è all’altezza
A vigilia giuramento in Senato si erge a nuova voce critica Gop

WASHINGTON02 gennaio 201905:44

– L’ex candidato presidenziale repubblicano Mitt Romney, che giurerà giovedì come senatore, ha lanciato un duro attacco al presidente americano Donald Trump proponendosi come nuova voce critica del Grand Old Party dopo la morte di McCain e l’uscita di scena di alcuni senatori ‘dissidenti’.
Romney sostiene che la condotta di Trump “negli ultimi due anni, in particolare le sue azioni in questo mese, sono la prova che il presidente non è stato all’altezza dell’incarico”. Che la presidenza Trump “e’ caduta profondamente” in dicembre con “le partenze del capo del Pentagono Jim Mattis e del capo dello staff della Casa Bianca John Kelly, la nomina di alti dirigenti di minore esperienza, l’abbandono degli alleati che hanno combattuto accanto a noi”.
EuroMillions, vinti 127 mln euro in GbE’ il quarto montepremi più alto mai vinto nel Paese

02 gennaio 201909:53

– Un giocatore britannico si è aggiudicato il jackpot di Capodanno della lotteria EuroMillions, festeggiando così l’avvio del 2019 con un bottino di circa 115 milioni di sterline (oltre 127 milioni di euro).
Si tratta del quarto montepremi più alto mai vinto nel Regno Unito e segue la vincita, il mese scorso, di 76 milioni di sterline – sempre con questa lotteria, riporta la Bbc online – da parte di un muratore del Lincolnshire.
La più grande vincita a una lotteria nella storia del regno è andata nel 2011 ai coniugi Chris e Colin Weir, del North Ayrshire, che si sono aggiudicati un jackpot dell’EuroMillions da 161 milioni di sterline.
Oltre che nel Regno Unito, questa lotteria viene offerta in Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Svizzera. La concorrente di EuroMillions è la lotteria EuroJackpot, alla quale aderiscono 18 Paesi inclusa l’Italia.
Xi a Taiwan, accettate la riunificazione’L’indipendenza porterà solo disagi’, non esclude uso forza

02 gennaio 201909:57

– Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato la popolazione taiwanese ad accettare che Taiwan “deve e sarà” ricongiunta alla Cina: Xi ha ribadito la volontà di Pechino di procedere ad una riunificazione pacifica basata sul concetto di ‘un Paese, due sistemi’, ma ha anche avvertito che la Cina si riserva il diritto di usare la forza, riporta la Bbc online. Taiwan si autogoverna e di fatto è indipendente, ma non ha mai dichiarato formalmente la propria indipendenza dalla Cina e Pechino considera l’isola una provincia separatista. Il popolo taiwanese “deve capire che l’indipendenza porterà solo disagi”, ha detto Xi sottolineando che entrambe le parti appartengono alla stessa famiglia cinese e che l’indipendenza di Taiwan rappresenta “una corrente avversa dalla storia e un vicolo cieco”. Pechino, ha proseguito, non tollererà mai qualsiasi forma di attività volta a promuovere l’indipendenza di Taiwan: l’unificazione, ha concluso, è “un requisito indispensabile per il grande ringiovanimento del popolo cinese”.
Pakistan: abbattuto drone spia indianoEsercito, nel Kashmir

ISLAMABAD02 gennaio 201909:59

– L’esercito pachistano ha detto di avere abbattuto un drone-spia indiano che aveva oltrepassato la linea che separa i territori controllati da ciascuno dei due Paesi nel Kashmir.
Le forze armate di Islamabad affermano in un comunicato che il velivolo è stato abbattuto nella zona di Bagh lungo la cosiddetta Linea di Controllo (Loc). “Nemmeno a un drone sarà permesso di oltrepassare la Loc, se Dio vuole”, si sottolinea nella nota.
Russia:palazzo crollato, i morti sono 16I dispersi sono ancora 25

MOSCA02 gennaio 201910:03

– I soccorritori hanno trovato altri due cadaveri tra le macerie del condominio crollato nella città di Magnitogorsk, negli Urali. Lo ha riferito alla Tass il servizio stampa del ramo regionale del ministero delle Emergenze russo.
Il bilancio delle vittime sale così a 16 mentre sono ancora 25 le persone disperse. Il crollo secondo le autorità è stato causato da una fuga di gas.

Danimarca: incidente ferroviario, numerosi mortiL’incidente è avvenuto su un ponte che collega due isole nel centro del Paese

02 gennaio 201910:14

Numerose persone sono morte oggi in seguito a un incidente ferroviario in Danimarca: lo ha reso noto la polizia. L’incidente è avvenuto su un ponte che collega due isole nel centro del Paese.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:33 ALLE 12:22

DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

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Brexit, ok dei 27 leader Ue ad accordo
Juncker, ora Gb voti sì. Tragedia ma è intesa migliore possibile

Il presidente del Ciad oggi in IsraeleLo anticipa la radio statale. Visita ‘storica’.

Juncker, nessuna guerra, ‘ti amo Italia’Concordato contatto permanente per diminuire divergenze

Brexit: Irlanda, accordo che ci proteggeVaradkar, ‘oggi conclusione di due anni di duro lavoro’

Brexit: Tajani, Pe voterà accordoE’ un segnale anche per Westminster, intesa buona per Ue e Gb’

Taiwan: referendum respinge nozze gayConsultazione promossa da gruppi cristiani

Nissan: presidente Ghosn respinge accuse’Mai commessi illeciti finanziari’

Brexit: Ue-27, ora perfezionare intesaRipreso vertice, c’è anche Theresa May

Macron, Brexit segno che Ue va rifondata’Buon accordo,marcata unità 27 davanti scelta sovrana popolo Gb’

Naufragio sul Lago Vittoria, 29 mortiA bordo c’erano 90 persone, bilancio potrebbe salire

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BRUXELLES

– “I 27 leader Ue hanno dato il via libera politico all’Accordo di divorzio” dal Regno Unito “e alla Dichiarazione politica congiunta” sulle relazioni future.
L’annuncio è stato dato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter. Ora la parola passa a Londra. “Se fossi un parlamentare britannico voterei a favore dell’accordo” – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al suo arrivo al vertice – perché “è il migliore possibile per la Gran Bretagna”, e perchè l’Ue non cambierà le sue posizioni fondamentali”. “Oggi – ha anche ribadito – è un giorno triste, vedere un Paese come la Gran Bretagna abbandonare l’Ue non è un momento di giubilo ma una tragedia”. “Ora – ha detto il capo negoziatore Ue Michel Barnier – è giunto il momento che ognuno si assuma le sue responsabilità”, in quanto “questo accordo” di divorzio “è il passo necessario per costruire la fiducia tra l’Ue e la Gran Bretagna per costruire i prossimi passi”.

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TEL AVIV

– Dopo una serie di preparativi segreti, il presidente del Ciad, Idriss Deby, inizierà oggi una visita in Israele. Lo ha anticipato la televisione statale israeliana. Il Ciad e’ un Paese islamico che non mantiene relazioni con Israele. La visita di Deby, secondo alcuni media locali, ha dunque un’importanza “storica”. In programma, secondo le anticipazioni, un incontro col premier Benyamin Netanyahu.

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BRUXELLES

– “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia”, al contrario, “ti amo Italia” (in italiano, ndr). Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, al suo arrivo al vertice sulla Brexit, sulla cena sulla manovra con il premier Conte che è stata “vivace e interessante”. Al termine dell’incontro “abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”, ha detto Juncker.

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BRUXELLES

– “Questa è la conclusione di due anni di duro lavoro” che hanno permesso di “raggiungere il nostro obiettivo, quello di un accordo che ci protegge e che protegge la nostra economia: oggi lo abbiamo”. Così il premier irlandese Leo Varadkar al suo arrivo al vertice Ue straordinario sulla Brexit, elencando i punti chiave ottenuti da Dublino nell’accordo di addio quali un’area di viaggio comune, niente barriere doganali e il backstop tra Irlanda e Ulster.
– BRUXELLES

– “Sono ottimista che il Parlamento europeo voterà a favore dell’accordo” sulla Brexit, prima con una risoluzione a dicembre e poi con il voto finale a gennaio o al più tardi a febbraio, e questo “è un segnale anche per il Parlamento britannico”. Così il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani al suo arrivo al vertice Ue, sottolineando che si tratta di “un accordo buono per l’Ue e per la Gran Bretagna, per questo spero che anche Westminster voti a favore”. Ora “dobbiamo preparare la strada per le relazioni dopo la Brexit”.

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TAIPEI

– Con un referendum che si è tenuto ieri e i cui risultati sono stati ora resi noti, gli elettori di Taiwan hanno approvato la richiesta che il matrimonio sia ristretto all’unione tradizionale tra uomo e donna, infliggendo così una sconfitta alla comunità Lgbt che sperava di vedere Taiwan diventare il primo Paese in Asia in cui sono consentiti i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Si tratta di una consultazione avvenuta su iniziativa dei gruppi cristiani, che rappresentano circa il 5 per cento della popolazione locale, e il cui risultato contrasta con una decisione adottata nel 2017 dalla Corte suprema. I giudici avevano allora esortato il legislatore a rendere legali entro due anni i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il referendum è in realtà solo di carattere consultivo, ma si prevede che condizionerà sensibilmente i parlamentari, molti dei quali dovranno affrontare la campagna per essere rieletti nel 2020.
– TOKYO

– Carlos Ghosn, l’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, attualmente detenuto al centro penitenziario di Tokyo, ha respinto le accuse di aver dichiarato il falso sull’attribuzione dei suoi compensi, o di aver commesso altri illeciti finanziari. Lo hanno riferito fonti investigative al canale pubblico Nhk, menzionando per la prima volta dichiarazioni attribuite allo stesso Ghosn, riprese durante lo svolgimento degli interrogatori.
Il top manager 64enne, arrestato lo scorso lunedì, è sospettato di aver omesso nella dichiarazione dei propri redditi decine di milioni di dollari per un periodo di almeno 8 anni. Il Cda della Nissan giovedì ha confermato con una decisione unanime il licenziamento di Ghosn, mentre lo stesso organo della Renault, alleata di Nissan, ha deciso di mantenerlo nel suo attuale doppio incarico di presidente e amministratore delegato, ribadendo di non essere in grado di verificare le accuse dell’indagine attualmente in corso a Tokyo.

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BRUXELLES

– I 27 leader Ue hanno adottato il testo di conclusioni del vertice sulla Brexit, in cui si invitano “Commissione, Parlamento europeo e Consiglio, a fare i passi necessari per garantire che l’accordo possa entrare in vigore il 30 marzo 2019, in modo da assicurare un recesso ordinato” del Regno Unito. Si legge sull’account Twitter di Preben Aamann, portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. La sessione a 27 del vertice europeo sulla Brexit è terminata. Ha preso da poco il via la seconda parte, quella con la premier britannica Theresa May.
– BRUXELLES

– L’addio della Gran Bretagna “mostra che l’Ue ha bisogno di una rifondazione in profondità su cui stiamo lavorando e su cui dobbiamo continuare a lavorare”, e che “ha una parte di fragilità, è perfettibile e da migliorare”.
Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo al vertice Ue sulla Brexit, affermando che questo “deve marcare l’unità e la responsabilità in un momento grave” davanti “alla scelta di un popolo sovrano”. L’intesa sul tavolo, che tutela gli interessi francesi, “è un buon accordo, lo sostengo”, ha detto.

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KAMPALA

– Almeno 29 persone sono morte la notte scorsa in seguito al rovesciamento di una imbarcazione nelle acque del lago Vittoria nei pressi di Kampala, in Uganda.
Lo hanno reso noto fonti di polizia, precisando che le operazioni di soccorso hanno portato al recupero di 27 superstiti, e sottolineando che a bordo dell’imbarcazione, poi affondata, c’erano almeno 90 passeggeri, cosa che fa temere un bilancio ancora più pesante. Secondo quanto ha affermato un portavoce della polizia, l’imbarcazione era alquanto malandata e non aveva la licenza di navigazione. Nonostante ciò, continuava a trasportare passeggeri per mini crociere turistiche sul lago, molto popolari soprattutto tra i giovani nel corso dei weekend.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

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Afghanistan: ucciso soldato Usa
Faceva parte della missione ‘Resolute support’ della Nato

Gilet gialli a Parigi, città blindataIn arrivo i primi gruppi, dispiegati 3.000 agenti

Taiwan: al voto per amministrativeVari referendum, uno su nome attribuito da Pechino,Taipei cinese

Bahrein: al via voto rinnovo ParlamentoAperti i seggi, tra i 506 candidati molte donne

Hale, per Trump, partnership essenzialiSottosegretario di Stato, ma tutti devono fare la loro parte –

Gilet gialli, invasi gli Champs-Elysees
Nonostante divieto, manifestanti vogliono incontrare Macron

Tunisia: media contro visita SalmanAnnunciata per il prossimo 27 novembre – Iran, Trump per accordo su stop nucleare
Sottosegretario Usa, Teheran fermi comportamenti destabilizzanti – Gilet gialli, ieri incidenti nel nord
Henin-Beaumont, polizia circondata da manifestanti volto coperto

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KABUL

– Un soldato Usa della missione ‘Resolute Support’ della Nato è stato ucciso in Afghanistan. Lo riferisce la stessa Alleanza in un comunicato senza però fornire ulteriori dettagli sull’identità o sulle cause della morte. Sale così a otto il numero dei militari americani rimasti uccisi nel Paese dall’inizio dell’anno.
Gli Stati Uniti e la Nato hanno concluso formalmente la loro missione di combattimento in Afghanistan nel 2014, ma continuano a fornire un supporto vitale alle forze di sicurezza locali che negli ultimi anni lottano per combattere i talebani che si sono rafforzati e un gruppo affiliato all’Isis. Sono ancora 15mila i soldati americani che stanno attualmente prestando servizio in Afghanistan.
– PARIGI

– I primi gruppi di gilet gialli sono a Parigi, in particolare, già attorno alle 9, diversi di loro si aggirano nella zona della Concorde, alla fine degli Champs-Elysees, dove il ministero dell’Interno ha vietato ogni assembramento. Per il loro “Atto 2/o”, dopo la manifestazione di una settimana fa, i manifestanti contro il caro-carburante sembrano determinati a non accettare l’offerta delle autorità di manifestare a Champ-de-Mars, il grande spazio vicino alla Tour Eiffel. Ma le autorità, dopo i tentativi di una settimana fa di alcuni gruppi di raggiungere il vicino Eliseo, hanno vietato e transennato tutta la zona.
La giornata, dopo i 2 morti, 620 feriti fra i manifestanti e 136 fra i poliziotti della settimana di manifestazioni, si annuncia tesa. A Parigi in particolare, dove è in programma un’altra manifestazione, #NousToutes, contro tutte le violenze sessiste e sessuali.
Centinaia di gilet gialli hanno invaso già prima delle 10 questa mattina gli Champs-Elysees, che il prefetto di Parigi ha vietato agli assembramenti, mentre la manifestazione autorizzata è fissata alle 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel. La polizia continua a bloccare i manifestanti all’entrata di Place de la Concorde ed alcune decine stanno risalendo l’avenue in senso contrario. I manifestanti chiedono di incontrare il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.

– Seggi aperti stamani in Taiwan dove i cittadini sono chiamati a votare non solo per le elezioni amministrative, ma anche per 10 referendum.
Tra le diverse consultazioni, anche quella per decidere se a partire dalle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 e negli altri eventi internazionali dovranno chiamarsi con il nome attuale, non riconosciuto però da Pechino, che considera l’isola una propria provincia ribelle, oppure ‘Taipei cinese’.
“Siamo il solo Paese membro del Comitato olimpico internazionale che non può usare il proprio inno nazionale e non può vedere sventolare la propria bandiera. Siamo gli unici. E questo dimostra quanto la Cina ci soffochi”, lamenta Chio Cheng, che vinse una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Messico 1968.
Il referendum di oggi necessità del quorum di almeno un quarti dei 19 milioni di aventi diritto al voto per essere approvato. E molti osservatori dubitano che verrà raggiunto. L’altro referendum di particolare interesse è quello sui matrimoni dello stesso sesso.
Aperti i seggi per le elezioni parlamentari in Bahrein, ma il voto si svolgerà senza i rappresentanti dell’opposizione, molti dei quali rinchiusi in carcere. Secondo i gruppi a sostegno dei diritti umani, la votazione avviene in un contesto repressivo, che non favorisce elezioni libere.
Poco prima delle elezioni del 2014, il partito di opposizione più grande del Paese, Al-Wefaq, venne sospeso nell’ambito di un giro di vite nel Paese a maggioranza shiita, ma governato dai sunniti. Da allora, il gruppo è stato sciolto e il suo leader, Sheikh Ali Salman, è stato condannato all’ergastolo. I seggi si sono aperti alle 8, ora locale, (le 7 in Italia) e si chiuderanno alle 20 (le 19 in Italia). I candidati sono 506 tra cui un gran numero di donne e ci si attende una maggiore affluenza rispetto al 2014 quando il numero di partecipanti raggiunse il 53%.
– “Uno dei concetti fondamentali dell’amministrazione Trump in politica estera, anche se questo potrà sorprendere molti, è la partnership. Tutto è basato su questo, ma una partnership in cui tutti devono fare la loro parte”: lo ha detto, intervenendo ai Med Dialogues di Roma, il sottosegretario di Stato Usa David Hale.
“Il presidente – ha proseguito – è molto interessato negli accordi, ma accordi che devono servire gli interessi americani e dei nostri partner”. Hale ha poi indicato gli altri concetti fondamentali dell’amministrazione Usa: “Ricentrare la politica estera sugli interessi americani; considerare la sovranità delle nazioni come la base per l’ordine mondiale”.

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PARIGI

– Centinaia di gilet gialli hanno invaso già prima delle 10 questa mattina gli Champs-Elysees, che il prefetto di Parigi ha vietato agli assembramenti, mentre la manifestazione autorizzata è fissata alle 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.
La polizia continua a bloccare i manifestanti all’entrata di Place de la Concorde ed alcune decine stanno risalendo l’avenue in senso contrario. I manifestanti chiedono di incontrare il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron.
– TUNISI

– Il sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt) ha espresso profonda indignazione per la visita in Tunisia del principe ereditario saudita Mohamed Bin Salman prevista per il 27 novembre. In una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica, Béji Caïd Essebsi, il sindacato ha affermato di respingere fermamente la visita del principe ereditario saudita, definendola “provocatoria” nella misura in cui costituisce una “palese violazione dei principi della rivoluzione del 2011”. “Mohamed Bin Salman è un vero pericolo per la pace e la sicurezza nel mondo, è il nemico della libertà di espressione”, si legge nella lettera firmata dal segretario generale dell’Snjt, Soukeina Abdessamad. In particolare, il sindacato rende noto di essere sorpreso dalla visita del principe ereditario Mohamed Bin Salman, che arriva un mese dopo l’assassinio del giornalista saudita Jamal Khashoggi nel consolato del regno saudita ad Istanbul. – “L’accordo sul nucleare iraniano non ha funzionato, la strategia dell’Iran ha conosciuto un’accelerazione, basti vedere la situazione in Yemen, le minacce nella regione e in Europa. Per questo sono state imposte le sanzioni. Ma il presidente Trump ha chiarito di essere aperto a negoziare un accordo che veda il regime abbandonare il programma nucleare e i comportamenti destabilizzanti”: lo ha detto ai Med Dialogues di Roma il sottosegretario di Stato Usa David Hale.-

PARIGI

– Violenti incidenti ieri sera e fino a tarda notte a Henin-Beaumont, nel nord della Francia, dove la polizia è stata circondata da decine di gilet gialli con il volto coperto da passamontagna e bersagliati dal lancio di lattine e sassi.
Sette poliziotti sono rimasti feriti mentre i manifestanti hanno incendiato un’auto.

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