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IL PREMIER ISRAELIANO BENJAMIN (BENYAMIN) NETANYAHU SI DICHIARA VINCITORE DELLE PRIMARIE DEL LIKUD
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:04 DI VENERDì 27 DICEMBRE 2019
NETANYAHU SI DICHIARA VINCITORE
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è dichiarato vincitore delle primarie del suo partito, il Likud, sconfiggendo il rivale Gideon Saar. Lo riferiscono i media israeliani. Il voto si è concluso alle ore 23 locali, le 22 in Italia. La percentuale di voto è stata del 49,3 per cento degli oltre 100 mila aventi diritto. “Una grandissima vittoria! Grazie ai membi del Likud per per la loro fiducia, il sostegno e l’amore”, ha twittato Netanyahu un’ora dopo la chiusura delle votazioni. I primi risultati ufficiosi indicano che il premier ha vinto le primarie con un consistente margine su Saar. I risultati ufficiali arriveranno solo in tarda nottata. Netanyahu guiderà quindi il partito di destra israeliano alle elezioni politiche di marzo. VAI ALLA POLITICAVAI ALLA CRONACA
ISRAELE: OLTRE 100.000 MEMBRI DEL LIKUD SI RECANO OGGI AL VOTO PER DECIDERE TRA BENYAMIN NETANYAHU E GIDEON SAAR
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:49 DI GIOVEDì 26 DICEMBRE 2019
ISRAELE: LIKUD AL VOTO
TEL AVIV
Oltre centomila membri del Likud si recano oggi alle urne per decidere, in vista delle elezioni politiche di marzo, se restare ancora sotto la guida di Benyamin Netanyahu oppure affidare adesso le redini del partito al suo sfidante, l’ex ministro degli interni Gideon Saar. Le urne si sono aperte alle 9 locali (le 8 in Italia) e si chiuderanno alle 23. L’esito del voto sarà reso noto nella mattinata di domani. Nella sua campagna elettorale Saar ha puntato sul fatto che quest’anno, per due volte, Netanyahu non è riuscito a formare un governo a causa dello stallo nei rapporti di forze con il partito centrista Blu Bianco. Ha aggiunto che lui più di Netanyahu ha buone probabilità di uscire da quel vicolo cieco.
Il premier, da parte sua, si è detto persuaso che a marzo il Likud sotto la sua leadership saprà impedire la dispersione dei voti della destra nazionalista ed assicurarsi così la vittoria. VAI ALLA CRONACA
BAHA ABU AL-ATA, LEADER MILITARE DELLA JIHAD ISLAMICA, è STATO UCCISO DA ISRAELE; SUBITO SI FANNO SENTIRE LE RIPERCUSSIONI DALLA STRISCIA DI GAZA
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:20 DI MATEDì 12 NOVEMBRE 2019
BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE
TEL AVIV
– Israele afferma di aver ucciso questa notte Baha Abu al-Ata, capo militare della Jihad islamica palestinese.
“La sua abitazione è stata attaccata in una operazione congiunta delle nostre forze armate e dei servizi segreti”, afferma un comunicato militare. Secondo la radio militare, Abu al-Ata è rimasto ucciso. L’emittente ha aggiunto che la stessa jihad islamica ha confermato la sua morte. Nella zona è stato subito elevato lo stato di allerta.
“Era responsabile di molti attentati e di lanci di razzi verso Israele avvenuti negli ultimi mesi. Si accingeva a compiere nuovi attentati nell’immediato”. Lo afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato. La Jihad islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante militare e, in un volantino diffuso a Gaza, promette: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”. Il leader politico Ziad Nahale ha affermato secondo i media locali che “Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza”
BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE
Gaza, decine di razzi verso Israele
Allerta nel sud, sirene di allarme fino a Tel Aviv
TEL AVIV12 novembre 201906:47
– Decine di razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose.
Sirene di allarme risuonano in una vasta aerea del sud di Israele, fino a Tel Aviv. Migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti, per proteggersi dai razzi palestinesi.
Un’atmosfera di massima allerta si avverte anche nella Striscia di Gaza in seguito alla uccisione da parte di Israele di un leader militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata.
Assieme con lui è rimasta uccisa anche la moglie. Due vicini di casa, nel rione Sajaya di Gaza, sono rimasti feriti. Da alcune ore dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta.. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
ISRAELE: OGGI SI VOTA, SONO CHIAMATI 6 MILIIONI DI ISRAELIANI ALLE URNE, APERTE DALLE 07:00 ALLE 22:00 LOCALI (ISRAELE +1 RISPETTO ALL’ITALIA), PER I SONDAGGI LIKUD E BLU-BIANCO SONO PARI
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:10 DI MARTEDì 17 SETTEMBRE 2019
ISRAELE: OGGI SI VOTA
TEL AVIV
– Oltre sei milioni di israeliani si recano oggi alle urne per scegliere una nuova leadership dopo che le politiche dell’aprile scorso si sono concluse con uno stallo fra il Likud di Benjamin Netanyahu ed il partito centrista Blu-Bianco di Benny Gantz. In tutto il paese i seggi sono stati aperti alle 7 locali (le 6 in Italia) e si chiuderanno alle 22 (le 21 in Italia). Allora tre reti televisive nazionali pubblicheranno i rispettivi exit-poll. I risultati definitivi saranno resi noti nella giornata di domani.
Negli ultimi sondaggi il Likud e Blu Bianco appaiono ancora affiancati e relativamente lontani dall’obiettivo di raggiungere la maggioranza parlamentare di 61 seggi. Per motivi di sicurezza, dalla scorsa notte restano chiusi i valichi di transito verso la Cisgiordania e verso Gaza.
L’ESERCITO ISRAELIANO HA EFFETTUATO RAID ISRAELIANI SU GAZA E LA STRISCIA IN RISPOSTA A 3 MISSILI LANCIATI VERSO IL SUD DI ISRAELE
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 05:29 DI LUNEDì 26 AGOSTO 2019
RAID ISRAELIANI SU GAZA
GERUSALEMME
– Gli aerei israeliani hanno effettuato questa notte attacchi multipli sulle postazioni militari nella Striscia di Gaza, dopo che tre missili sono stati lanciati dal territorio palestinese verso il sud di Israele.
I militari hanno detto che tra i raid aerei uno ha colpito l’ufficio di un comandante di Hamas nel nord della Striscia. Non ci sono notizie di vittime. Almeno due dei missili lanciati da Gaza sono stati intercettati dal sistema di difesa missilistico israeliano.
ISRAELE NEGA L’INGRESSO A 2 DEPUTATE USA, 2 DELLE 4, PROGRESSISTE E DI COLORE, PRESE DI MIRA DA TRUMP
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 23:51 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019
ISRAELE NEGA INGRESSO A 2 DEPUTATE USA
Il governo israeliano ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese a due parlamentari democratiche americane che sostengono il movimento di boicottaggio internazionale di Israele. Lo ha reso noto il vice ministro degli esteri Tzipi Hotovely, affermando che “Israele ha deciso di non consentire” alle deputate Rashida Tlaib e Ilhan Omar di compiere la visita prevista per la settimana prossima. La decisione, ha detto Hotovely, è in linea con la politica di negare l’ingresso a chi sostiene il boicottaggio di Israele.
Le parole del vice ministro giungono dopo che il presidente Donald Trump aveva twittato che Israele avrebbe mostrato “una grande debolezza” se avesse consentito l’ingresso nel Paese alle due parlamentari. Omar e Tlaib fanno parte con Alexandria Ocasio-Cortez e Ayanna Pressley della cosiddetta “squad”, ovvero sono le quattro deputate democratiche, progressiste e di colore che Trump ha ripetutamente preso di mira sui social network, accusandole di essere contro Israele e gli Usa e pro terrorismo.
Israele “è aperto a tutti i visitatori e a tutte le critiche”, ma vieterà l’ingresso a chi punta a “rafforzare il boicottaggio e negare la legittimità di Israele”, ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che Israele ha accolto 70 membri del Congresso repubblicani e democratici “a braccia aperte” e “non esiste uno stato al mondo che rispetti gli Stati Uniti più dello stato di Israele”. Duro il commento di Omar: “E’ un affronto il fatto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sotto la pressione di Donald Trump, neghi l’ingresso a due rappresentanti del governo americano”. Le fa eco la speaker della Camera Nancy Pelosi: La decisione di negare l’ingresso a due parlamentari americane “non è degna del grande Stato di Israele” e il fatto che il presidente Donald Trump abbia incoraggiato Israele a negare l’ingresso alle due parlamentari “è un segno di ignoranza e mancanza di rispetto”.
MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA CON L’UCCISIONE DI UN PALESTINESE AL CONFINE DOPO CHE EGLI HA SPARATO, CARRO ARMATO CENTRA VICINA POSTAZIONE DI HAMAS
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:46 DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019
MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA
TEL AVIV
– Nuovo scontro a fuoco, per il secondo giorno consecutivo, al confine fra Gaza ed Israele.
Stamane, secondo la radio militare, un palestinese armato si è avvicinato ai reticolati nel nord della Striscia e ha sparato verso i militari che hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso.
Un carro armato ha poi centrato una vicina postazione di Hamas.
Ieri quattro palestinesi armati sono stati uccisi mentre da Gaza tentavano di entrare in Israele.
– La vice ministra degli interni Claire Grady ha offerto le sue dimissioni a Donald Trump. Lo ha twittato l’ex responsabile dello stesso dipartimento Kirstjen Nielsen, costretta a lasciare anche lei insieme al capo del Secret Service dopo che il presidente ha deciso di rinnovare i vertici del dicastero per imporre una linea più dura sull’immigrazione. Le dimissioni di Grady erano attese e spianano la strada a Kevin McAleenan, nominato nuovo ministro degli interni ad interim.
MONDO
TEL AVIV
– Il premier Benyamin Netanyahu è lanciato verso un nuovo mandato. In base allo spoglio del 96% dei voti espressi, il Likud e ‘Blu Bianco di Gantz sono appaiati a 35 seggi ognuno come partito. Ma la coalizione di destra del premier al momento attuale ha 65 seggi dei 120 disponibili alla Knesset e questo le consente di avere la maggioranza di governo.
In base ai primi exit poll sia Gantz sia Netanyahu si erano detti vincitori. [print-me title=”STAMPA”]
– Secondo una prima proiezione relativa a 70 stazioni elettorali, il Likud di Benyamin Netanyahu è in testa con 35 seggi su 120, mentre ‘Blu-Bianco’ di Benny Gantz ha 34 deputati. Lo dice la tv commerciale Canale 13.
Gli exit poll della stessa emittente indicavano invece la parità tra i due partiti. Confermata al momento la caduta dei laburisti, l’esclusione della lista ‘Nuova destra’ di Bennett e Shaked, mentre l’elettorato arabo riesce a far entrare in parlamento 2 liste. [print-me title=”STAMPA”]