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DALLE 02:57 ALLE 08:30 DI MATEDì 09 APRILE 2019

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Trump minaccia nuovi dazi Ue per Airbus
Usa pronti a colpire elicotteri, vini, formaggi e motociclette

WASHINGTON09 aprile 2019 02:57

– Donald Trump è pronto a una nuova ondata di dazi contro l’Europa in risposta agli aiuti della Ue ad Airbus, la rivale di Boeing. E’ quanto emerge da una dichiarazione dell’ufficio del rappresentante Usa al commercio, in cui si parla di dazi su elicotteri, diversi tipi di formaggi e vino e alcuni marchi di motociclette.
La dichiarazione fa riferimento alle affermazioni della Wto secondo cui gli aiuti ad Airbus hanno causato ripetutamente un impatto negativo nei confronti degli Usa.
Venezuela: Pompeo in 4 Paesi SudamericaCile, Paraguay, Perù e Colombia

CARACAS09 aprile 201904:16

– Il Segretario di Stato americano Michael R. Pompeo comincerà giovedì una visita in quattro Paesi d’America meridionale (Cile, Paraguay, Perù e Colombia) per esaminare con i governi locali gli ultimi sviluppi della situazione in Venezuela.
In un comunicato pubblicato a Washington si sottolinea che Pompeo intraprende il viaggio, che si concluderà il 15 aprile, “per rafforzare la cooperazione statunitense con l’emisfero occidentale”.
Attraverso di esso, si dice poi, “sarà possibile esaltare e rafforzare gli impegni condivisi per la democrazia ed i diritti umani, sottolineare accresciute opportunità per la prosperità e la sicurezza per i nostri cittadini, e raccogliere sostegno per la democrazia in Venezuela”.
Israele: via alle elezioni politicheTesta a testa fra Benyamin Netanyahu e Benny Gantz

09 aprile 201906:18

– TEL AVIV

– Con la apertura delle urne, sono iniziate stamane in tutto Israele le elezioni politiche.
Gli aventi diritto di voto sono 6,3 milioni di israeliani, il 16 per cento dei quali arabi. Si vota anche nell’esercito, nelle carceri e negli ospedali. Le urne saranno chiuse alle 22 locali (un’ora prima in Italia) e allora le tre principali reti televisive pubblicheranno i rispettivi exit-polls. I risultati ufficiali saranno resi noto gradualmente, nel corso della nottata e domani.
Negli ultimi sondaggi il premier e leader del Likud Benyamin Netanyahu ed il suo principale rivale Benny Gantz, leader del partito centrista ‘Blu-Bianco’, sono apparsi spalla a spalla.
Brexit:anche da Comuni ok a legge rinvioParlamento ora può cambiare richiesta May a Ue

09 aprile 201908:12

– Anche la Camera dei Comuni, dopo quella dei Lord, ha approvato la legge che obbliga la premier Theresa May a chiedere un rinvio della Brexit oltre il 12 aprile, data in cui dovrebbe scattare l’uscita di Londra dall’Ue senza accordi. Lo riferiscono i media britannici.
Inoltre il Parlamento – la regina Elisabetta dovrebbe firmarla nelle prossime ore – ha ora il potere di fare cambiamenti legalmente vincolanti – come quello sulla durata del rinvio – alla richiesta della premier all’Ue, che al momento dovrebbe puntare al 30 giugno.          [print-me title=”STAMPA”]

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SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

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SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 00:43 DI VENERDì 29 MARZO 2019

SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

Le sirene d’allarme sono tornate a risuonare nel sud di Israele vicino alla Striscia di Gaza. Lo riferisce l’esercito israeliano in un tweet, aggiungendo che “decine di migliaia di israeliani stanno correndo verso i rifugi”.
La tensione è altissima dopo che nei giorni scorsi diversi razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele, di cui uno ha centrato una casa lunedì scorso vicino a Tel Aviv.        [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Razzi e raid stanotte tra Gaza e Israele Brasile, si commemorerà la dittatura Netanyahu a Hamas, non esiteremo entrare

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DALLE 05:33 ALLE 10:17 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

MONDO

TEL AVIV

– Malgrado l’annuncio giunto da Hamas di un cessate il fuoco mediato dall’Egitto, sono proseguiti nella notte i combattimenti fra Israele e le milizie palestinesi di Gaza.
Dalla Striscia – aggiorna la radio militare – sono stati lanciati verso Israele una sessantina di razzi che non hanno provocato vittime. Da parte sua – aggiungono fonti militari – Israele ha colpito nella 15 ”obiettivi terroristici”. Nelle localita’ israeliane vicine a Gaza le scuole sono tenute oggi chiuse, per ragioni prudenziali.
Nel frattempo il premier Benjamin Netanyahu – che ieri e’ stato ricevuto da Donald Trump in un incontro in cui il presidente Usa ha firmato una dichiarazione con cui riconosce la sovranita’ israeliana sul Golan – sta adesso rientrando in Israele, dove e’ atteso nella tarda mattinata.
– RIO DE JANEIRO

– Il presidente del Brasile ha chiesto al ministero della Difesa di organizzare le commemorazioni della dittatura militare del Paese, iniziata il 31 marzo 1964 e durata due decenni.
Il portavoce del governo Otavio Rego Barros dice che il presidente d’estrema destra Jair Bolsonaro ha approvato un ordine del giorno che gli è stato presentato dal ministero e ha chiesto “di fare le dovute commemorazioni” il prossimo 31 marzo.
Bolsonaro, un ex capitano dell’esercito, non crede che ci sia stato un colpo di Stato militare nel 1964 e ha ripetutamente elogiato il regime autoritario del 1964-1985. Nel 2016, quando votò per l’impeachmentare della allora presidente Dilma Rousseff, vittima di torture durante la dittatura, Bolsonaro dedicò il suo voto a un colonnello che guidava un’unità di tortura. Come presidente, Bolsonaro ha nominato diversi ex generali nel suo governo.
– TEL AVIV

– Hamas deve sapere che “non esiteremo ad entrare e fare tutti i passi necessari” collegati “ai bisogni di sicurezza di Israele”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo essere partito da Washington per rientrare in patria. “Abbiamo dato una risposta molto, molto potente” ad Hamas, ha aggiunto riferito dal suo ufficio.
Netanyahu ha detto che appena arrivato in Israele andrà subito al ministero della difesa a Tel Aviv.         [print-me title=”STAMPA”]

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MEDIO ORIENTE: Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa

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MEDIO ORIENTE:

ISRAELE: RAZZO SU CASA VICINO TEL AVIV

GAZA: NETANYAU RIENTRA IN PATRIA DA USA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DALLE 00:29 ALLE 10:55 DI LUNEDì 25 MARZO 2019

MEDIO ORIENTE

Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv
Prima volta nella zona. Ci sono alcuni feriti

TEL AVIV25 marzo 2019 00:29

– Una casa è stata colpita stamane a nord di Tel Aviv da un razzo sparato da Gaza, poco dopo che nella zona erano risuonate le sirene di allarme. Lo ha riferito la radio militare israeliana, secondo cui sul posto ci sono alcuni feriti uno dei quali in condizioni medie.
E’ la prima volta che la zona viene raggiunta da razzi palestinesi provenienti dalla Striscia. Secondo la polizia, il razzo è caduto in una zona agricola a nord della città di Kfar Saba. L’edificio colpito ha preso fuoco.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si trova negli Stati Uniti, dove si appresta ad incontrare il presidente americano Donald Trump. Ieri in un’intervista televisiva aveva lanciato un nuovo monito precisando che non esiterebbe a rispondere con forza ad eventuali attacchi di Hamas, malgrado l’imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile.

Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa’Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo’

25 marzo 201907:21

– TEL AVIV

– “Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo il razzo lanciato da Gaza che ha colpito una casa a nord della città di Tel Aviv con 7 feriti.
“Vista la situazione di sicurezza – ha aggiunto – ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

”Un razzo sparato da Gaza e’ esploso stamane a nord di Tel Aviv, ferendo israeliani. Questo e’ un atto di aggressione deliberato e pericoloso condotto da terroristi palestinesi, incoraggiati indubbiamente dalla compiacenza del Consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani”, afferma su Twitter il portavoce del ministero degli esteri israeliano Emmanuel Nachshon, riferendosi ad una recente condanna ad Israele giunta appunto dall’organizzazione dell’Onu.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:48 ALLE 12:09 DI VENERDì 22 MARZO 2019

MONDO

La mossa di Trump sul Golan, ira di Russia, Siria, Turchia e Iran
Mosca: ‘Così destabilizza la regione’. Teheran: ‘Porterà altre crisi’

22 marzo 2019 06:48

“Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell’occupazione del Golan”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in merito all’annuncio del riconoscimento Usa della sovranità di Israele. “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”, ha aggiunto Erdogan.La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.La decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan “porterà nuove crisi” in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, sottolineando che si tratta di una posizione contraria alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Non c’è altra soluzione possibile se non la fine dell’occupazione” del Golan da parte di Israele e la difesa della “sovranità della Siria”, ha aggiunto Ghashemi.Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle alture del Golan possono “destabilizzare la regione” e dunque è opportuno che restino “solo una proposta”. Lo dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.”La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano”. Lo ha detto Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen. “Qualsiasi decisione presa dagli Usa – ha aggiunto – è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all’occupazione israeliana e rimarrà lettera morta”. Ma – ha concluso – accrescerà solo “la tensione nella regione”.Decenni di politica in Medio Oriente stravolti con 140 caratteri. “Dopo 52 anni è il momento per gli Stati Uniti di riconoscere in pieno la sovranità di Israele sulle Alture del Golan”, ha twittato Donald Trump, imprimendo un’altra svolta epocale alla politica estera americana. Immediati i ringraziamenti, sempre via Twitter, del premier Benyamin Netanyahu che, dopo il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale di Israele, incassa dal tycoon un’altra importante vittoria a poche settimane dalle difficili elezioni che lo attendono. Dura invece la reazione della Russia che, per bocca di alcune fonti citate dalla tv di Stato israeliana, ha definito “inaccettabili le mosse unilaterali sul Golan”. “In un momento in cui l’Iran cerca di usare la Siria come piattaforma per distruggere Israele, il presidente Trump riconosce la sovranità di Israele sulle Alture del Golan”, ha esultato Netanyahu, convinto che Trump abbia “fatto la storia”. Il premier israeliano sarà alla Casa Bianca lunedì e interverrà alla tre giorni dell’Aipac, The American Israel Public Affairs Committee. Un appuntamento che mette sotto pressione i candidati democratici progressisti alle elezioni del 2020. Diverse organizzazioni, fra le quali MoveOn.org, stanno infatti premendo sugli aspiranti candidati democratici alla Casa Bianca affinché boicottino l’evento, alla luce delle controverse politiche di Israele, dall’Iran alla Palestina, ma anche sulla scia dei timori che la forza e l’influenza dell’Aipac abbia spinto diversi parlamentari e senatori ad essere troppo accondiscendenti con Israele. Il riconoscimento americano della sovranità di Israele sulle Alture del Golan era nell’aria da alcuni giorni. Ad aprire la strada e segnalare il cambio di rotta è stato il rapporto annuale americano sui diritti umani, in cui il Dipartimento di Stato ha fatto riferimento alla Alture del Golan, alla Cisgiordania e a Gaza come “territori controllati” da Israele, accantonando l’espressione “occupati da Israele”, presente invece nelle edizioni passate. “Non è stato un errore. E’ stato fatto coscientemente. Riteniamo che sia la descrizione più fattuale appropriata per il rapporto”, ha chiarito nei giorni scorsi il segretario di Stato Mike Pompeo. Non è chiaro se la decisione di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan rientri nell’atteso piano di pace della Casa Bianca per il Medio Oriente o se sia una decisione separata. Sta di fatto che il riconoscimento segue l’appello lanciato da Netanyahu, fianco a fianco con Pompeo, a riconoscere l’annessione dell’area a Israele, che l’ha conquistata nel 1967 strappandola alla Siria durante la guerra dei sei giorni. Le Alture sono poi state annesse unilateralmente con una legge del 1981: la norma non è stata mai riconosciuta dalla comunità internazionale, che le considera tuttora come ‘Territorio occupato’.

Siria condanna Trump su Golan’Le alture sono e rimarranno siriane’

BEIRUT22 marzo 201911:15

– La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.
Turchia: ‘legami Gulen’, 126 mandati’Uso app golpisti’, tra i ricercati 108 avvocati

ISTANBUL22 marzo 201911:17

– Nuova massiccia operazione stamani in Turchia contro sospetti affiliati alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 2016.
La procura di Istanbul ha emesso 126 mandati di cattura da eseguire in 37 province del Paese. Tra i ricercati ci sono anche 108 avvocati. I sospetti sono accusati tra l’altro di aver utilizzato ByLock, l’app di messaggistica per smartphone che secondo i magistrati veniva impiegata dai gulenisti per scambiarsi informazioni criptate.
Xi Jinping vede Mattarella al QuirinaleRicevuto con gli onori militari e con gli inni nazionali

22 marzo 201911:18

– Xi Jinping è arrivato al Quirinale dove è in programma l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Xi, accompagnato dalla moglie, elegantissima in abito verde pistacchio, dopo una stretta di mano con Mattarella e con la figlia Laura, è stato ricevuto con gli onori militari nel cortile del Quirinale. Sono stati suonati gli inni nazionali italiano e cinese e sul Colle ed è stata issata anche la bandiera di Pechino. Poi, attraversando una lunga passerella rossa, i due capi di Stato sono entrati nel palazzo per il loro colloquio.
Corea Nord chiude collegamento con SeulLanciato a settembre per migliorare il dialogo

PECHINO22 marzo 201911:19

– La Corea del Nord si è ritirata dall’ufficio di collegamento di Kaesong, lungo il confine con il Sud, lasciando l’iniziativa definita a settembre 2018 a sostegno del miglioramento dei rapporti e del dialogo intercoreano. Lo ha reso noto con un comunicato il ministero dell’Unificazione di Seul, secondo cui la decisione segue lo stallo del negoziato sul processo di pace e di denuclearizzazione dopo il nulla di fatto del summit Usa-Corea del Nord di fine febbraio ad Hanoi.
Afghanistan: uccisi due soldati UsaDa inizio anno sale a 4 bilancio soldati americani colpiti

22 marzo 201911:24

– Due soldati statunitensi sono stati uccisi nel corso di un’operazione in Afghanistan: lo annuncia la Nato citata dalla Bbc. Dall’inizio dell’anno sale così a 4 il bilancio dei militari Usa uccisi in Afghanistan.

Mattarella a Xi,rafforziamo cooperazioneSarà confermata con intese commerciali

22 marzo 201911:33

– “La cooperazione tra Italia e Cina sarà confermata e rafforzata durante la visita così gradita del presidente Xi con intese commerciali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il colloquio con il leader cinese Xi Jinping.
Conte, con Macron parlato latitanti’Ha aperto a superare la dottrina Mitterrand’

BRUXELLES22 marzo 201911:35

– Con Macron “abbiamo parlato anche dei latitanti che sono in Francia” e condiviso il fatto che i nostri ministri della Giustizia su questo si incontreranno. Io gli ho chiesto di superare la dottrina Mitterand. Lui ha detto che si incontreranno anche su questo i ministri e valuteranno dal punto di vista tecnico, anche su questo ha dimostrato apertura”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del bilaterale con Macron. “Non abbiamo parlato di casi specifici, noi diamo direttive e indicazioni e lasciamo la competenza ai ministri della Giustizia”.
Erdogan: combattere islamofobia come l’antisemitismoAppello a summit Paesi Islam a Istanbul dopo strage Christchurch

22 marzo 201910:50

“Come ha combattuto l’antisemitismo dopo la catastrofe dell’Olocausto, l’umanità deve combattere con la stessa determinazione anche l’odio contro l’Islam, che è in aumento”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando alla riunione straordinaria dell’Organizzazione della cooperazione islamica a Istanbul, convocata dopo la strage delle moschee in Nuova Zelanda.

“I politici che cercano di aprirsi il cammino in politica stigmatizzando i musulmani e i migranti devono cambiare i propri discorsi. Dobbiamo dare un messaggio a quelli che si ispirano a questo terrorista, condannandolo come merita e rivelando tutti i suoi collegamenti”, ha detto il presidente turco riferendosi alla strage in Nuova Zelanda. “Come Daesh (l’Isis), al-Shabaab e il Pkk, i neonazisti devono essere trattati e combattuti come gruppi terroristici”, ha aggiunto Erdogan.

“Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell’occupazione del Golan”. Lo ha detto il presidente turco in merito all’annuncio del riconoscimento Usa della sovranità di Israele. “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”, ha aggiunto Erdogan.

La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.

La decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan “porterà nuove crisi” in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, sottolineando che si tratta di una posizione contraria alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Non c’è altra soluzione possibile se non la fine dell’occupazione” del Golan da parte di Israele e la difesa della “sovranità della Siria”, ha aggiunto Ghashemi.

Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle alture del Golan possono “destabilizzare la regione” e dunque è opportuno che restino “solo una proposta”. Lo dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

“La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano”. Lo ha detto Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen. “Qualsiasi decisione presa dagli Usa – ha aggiunto – è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all’occupazione israeliana e rimarrà lettera morta”. Ma – ha concluso – accrescerà solo “la tensione nella regione”.

Tav: Conte, con Macron condiviso metodoMinistri analizzeranno risultati analisi e poi si discute

BRUXELLES22 marzo 201910:35

– “È stato un buon e proficuo incontro, abbiamo anche parlato di Tav, abbiamo condiviso un metodo, riferiremo ai nostri rispettivi ministri competenti, Toninelli e Bourne” che avranno il compito di analizzare i risultati dell’analisi costi-benefici e su quella base aprire una discussione, una discussione aperta”. L’ha detto il

premier Giuseppe Conte al termine del bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. –

Mattarella a Xi, confronto su diritti
In occasione sessione dialogo Ue-Cina in programma a Bruxelles

22 marzo 201911:57

– “Alla luce del mandato italiano nel consiglio per i diritti umani dell’Onu, desidero auspicare che, in occasione della sessione del dialogo Ue-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles dopo quella che si è svolta a Pechino lo scorso luglio, si possa proseguire in un confronto costruttivo sui temi così rilevanti”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampo con il presidente cinese Xi Jinping.
Xi,squisita accoglienza,con Italia amici’Lavorare insieme per rilanciare spirito equità e giustizia’

22 marzo 201912:00

– “Ringrazio il presidente per l’accurata e squisita accoglienza: nonostante la distanza geografica, i due popoli nutrono da sempre una profonda amicizia”. Lo afferma il presidente cinese Xi Jinping nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa con il presidente Sergio Mattarella.
“Guardando il mondo ci ritroviamo avanti un cambiamento epocale, la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. La Cina vuole lavorare con l’Italia per rilanciare lo spirito di equità, mutuo rispetto e giustizia”, ha sottolineato Xi Jinping.

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ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

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ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

AGGIORNAMENTO DELLE 02:58

DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

NEW YORK

– La Siria potrebbe rispondere all’attacco israeliano all’aeroporto di Damasco con un attacco ‘simmetrico’ allo scalo di Tel Aviv. Lo ha detto l’ambasciatore di Damasco all’Onu, Bashar Jafaari, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza. “Se il Consiglio non adotta misure per fermare la ripetuta aggressione israeliana in Siria – ha detto – Damasco eserciterà il suo legittimo diritto all’autodifesa e risponderà all’aggressione all’aeroporto di Damasco nello stesso modo, attaccando l’aeroporto di Tel Aviv”.        [print-me title=”STAMPA”]

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ISRAELE UFFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILIITARI IRANIANI IN SIRIA

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ISRAELE FFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILITARI IRANIANI IN SIRIA

AGGIORNAMENTO DELLE 03:14

DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

ISRAELE UFFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILITARI IRANIANI IN SIRIA

GERUSALEMME

– Con una mossa davvero insolita, l’esercito israeliano ufficializza l’attacco contro obiettivi militari iraniani in Siria e intima alle autorità siriane di non vendicarsi contro Israele. La dichiarazione arriva ore dopo il bombardamento aereo diurno effettuato nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco. Fino ad ora Israele non aveva mai ammesso operazioni militari nella vicina Siria. Obiettivo di Israele è la ‘Forza Qods’ iraniana in territorio siriano.        [print-me title=”STAMPA”]

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ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

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ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

AGGIORNAMENTO DELLE 14:17

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

TEL AVIV

– L’Iron Dome, il sistema di difesa antimissili israeliano, ha intercettato un razzo lanciato contro le Alture del Golan. Lo ha detto l’esercito. Poco prima fonti siriane hanno annunciato di aver fatto fallire un attacco aereo di Israele nel sud della Siria. La notizia dell’attacco non ha ad ora riscontro in Israele.        [print-me title=”STAMPA”]

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ISRAELE: GESù “IN MOSTRA”: PROTESTE

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ISRAELE: “GESù IN MOSTRA”: PROTESTE

AGGIORNAMENTO DELLE 21:16

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

ISRAELE: “GESù IN MOSTRA”: PROTESTE

TEL AVIV

– L’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa ha condannato una mostra al Museo di Haifa in cui Gesù Cristo è raffigurato in croce, in un’occasione, mentre dalle sue mani pendono delle confezioni regalo e, in un’altra, sostituito da un manichino con la divisa di McDonald’s. “Una maniera offensiva”, ha detto il portavoce Wadie Abunassar – che ha chiesto il ritiro della mostra – che “ha fatto arrabbiare molti, cristiani e non cristiani”. Secondo la tv israeliana oggi davanti al Museo ci sono state dimostrazioni di protesta di centinaia di cristiani contro la mostra e ci sarebbero anche dei feriti. Secondo la stessa fonte i manifestanti hanno cercato di entrare nel Museo. Tre poliziotti sono stati colpiti alla testa e un uomo è stato arrestato”. Da diversi mesi – ha ricordato la tv – è in corso la mostra dell’artista Yanni Linonin, che ha come titolo ‘Beni sacri’.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:34 ALLE 21:39

DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Gen. Eisenkot, operiamo in Libano in ‘dimensioni segrete’

10 gennaio 201919:34

– TEL AVIV

– Israele ha avvertito oggi che potrebbe sferrare attacchi in territorio libanese se l’Iran tentasse di crearvi una propria presenza militare, così come è avvenuto in Siria. ”Noi per il momento non attacchiamo in Libano in forma aperta” ha detto il capo di stato maggiore uscente gen. Gady Eisenkot, in risposta ad una domanda della televisione statale. ”Noi operiamo la’ in molte dimensioni segrete e nascoste per garantire la sicurezza di Israele, senza provocare una escalation”. ”Ma se si creasse una presenza militare (iraniana, ndr), essa sarebbe oggetto di una azione israeliana”.
Il gen. Eisenkot terminerà il proprio mandato nei prossimi giorni e sarà sostituito dal gen. Aviv Kochavi.

Scossa del 4.8 vicino a isola di CretaAl momento non si ha notizia di danni a cose o a persone

10 gennaio 201920:11

– Un terremoto di magnitudo 4.8, secondo l’istituto sismologico europeo Csem, si è verificato alle 18.24 (19.24 ora italiana) in mare, a un centinaio di chilometri dall’isola di Creta, in Grecia e a circa 400 da Izmir, in Turchia. Al momento non si ha notizia di danni alle cose o alle persone.
Trump diserterà Davos causa shutdownChiede scusa a organizzatori, ‘colpa intransigenza dei dem’

WASHINGTON10 gennaio 201920:18

– Donald Trump ha cancellato la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos. Lo ha annunciato lo stesso tycoon su Twitter chiedendo scusa agli organizzatori e dando la colpa di questa decisione alla “intransigenza dei democratici” che sta causando lo shutdown.

Polizia Las Vegas chiede esame Dna CR7Per confrontarlo con tracce trovate su abiti accusatrice

WASHINGTON10 gennaio 201920:27

– La polizia di Las Vegas ha ordinato che Cristiano Ronaldo si sottoponga all’esame del Dna.
Lo scopo e’ quello confrontare i risultati del test con le tracce di Dna rinvenute sugli abiti della donna che lo accusa di violenza sessuale. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti delle forze dell’ordine. La richiesta – spiega il Wsj – e’ stata inviata di recente alle autorita’ giudiziarie italiane competenti. Il caso dei presunti abusi è stato riaperto dalla polizia di Las Vegas lo scorso autunno, dopo che una donna, Kathryn Mayorga, denuncio’ la star della Juventus accusandola di violenza sessuale. I fatti, sempre negati da CR7, risalirebbero al 2009 e sarebbero avvenuti proprio a Las Vegas. Secondo l’accusa il calciatore avrebbe quindi pagato la donna 375 mila dollari per ottenerne il silenzio. Tra le possibili prove in mano agli investigatori il vestito che Mayorga indossava la sera del presunto episodio di stupro, sul quale sarebbero state rinvenute tracce di Dna che non appartengono alla donna        [print-me title=”STAMPA”]