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BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

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BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

BAHA ABU AL-ATA, LEADER MILITARE DELLA JIHAD ISLAMICA, è STATO UCCISO DA ISRAELE; SUBITO SI FANNO SENTIRE LE RIPERCUSSIONI DALLA STRISCIA DI GAZA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:20 DI MATEDì 12 NOVEMBRE 2019

BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

TEL AVIV
– Israele afferma di aver ucciso questa notte Baha Abu al-Ata, capo militare della Jihad islamica palestinese.
“La sua abitazione è stata attaccata in una operazione congiunta delle nostre forze armate e dei servizi segreti”, afferma un comunicato militare. Secondo la radio militare, Abu al-Ata è rimasto ucciso. L’emittente ha aggiunto che la stessa jihad islamica ha confermato la sua morte. Nella zona è stato subito elevato lo stato di allerta.
“Era responsabile di molti attentati e di lanci di razzi verso Israele avvenuti negli ultimi mesi. Si accingeva a compiere nuovi attentati nell’immediato”. Lo afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato. La Jihad islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante militare e, in un volantino diffuso a Gaza, promette: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”. Il leader politico Ziad Nahale ha affermato secondo i media locali che “Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza”
BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE
Gaza, decine di razzi verso Israele
Allerta nel sud, sirene di allarme fino a Tel Aviv

TEL AVIV12 novembre 201906:47

– Decine di razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose.
Sirene di allarme risuonano in una vasta aerea del sud di Israele, fino a Tel Aviv. Migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti, per proteggersi dai razzi palestinesi.
Un’atmosfera di massima allerta si avverte anche nella Striscia di Gaza in seguito alla uccisione da parte di Israele di un leader militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata.
Assieme con lui è rimasta uccisa anche la moglie. Due vicini di casa, nel rione Sajaya di Gaza, sono rimasti feriti. Da alcune ore dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta.. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA

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MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA

MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA CON L’UCCISIONE DI UN PALESTINESE AL CONFINE DOPO CHE EGLI HA SPARATO, CARRO ARMATO CENTRA VICINA POSTAZIONE DI HAMAS

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:46 DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019

MEDIO ORIENTE: LA TENSIONE CONTINUA

TEL AVIV

– Nuovo scontro a fuoco, per il secondo giorno consecutivo, al confine fra Gaza ed Israele.
Stamane, secondo la radio militare, un palestinese armato si è avvicinato ai reticolati nel nord della Striscia e ha sparato verso i militari che hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso.
Un carro armato ha poi centrato una vicina postazione di Hamas.
Ieri quattro palestinesi armati sono stati uccisi mentre da Gaza tentavano di entrare in Israele.

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RAZZO LANCIATO DA GAZA COLPISCE EDIFICIO A SDEROT

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RAZZO LANCIATO DA GAZA

RAZZO LANCIATO DA GAZA COLPISCE EDIFICIO A SDEROT

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 22:05 DI GIOVEDì 13 GIUGNO 2019

RAZZO LANCIATO DA GAZA

 

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DUE RAZZI SUL NEGHEV: IN MEDIO ORIENTE

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DUE RAZZI SUL NEGHEV

MEDIO ORIENTE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 05:47 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

DUE RAZZI SUL NEGHEV

TEL AVIV

– Due razzi sono stati sparati da Gaza verso il Neghev occidentale. Non si ha notizia di vittime. Lo ha riferito la radio militare. In precedenza nella zona erano risuonate sirene di allarme. Nella nottata l’aviazione israeliana ha colpito “una base terroristica di Hamas” nel nord della Striscia. Quell’attacco – ha spiegato un portavoce militare – è giunto dopo che ieri palestinesi di Gaza hanno lanciato palloni esplosivi ed incendiari verso Israele.          [print-me title=”STAMPA”]

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MEDIO ORIENTE: Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa

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MEDIO ORIENTE:

ISRAELE: RAZZO SU CASA VICINO TEL AVIV

GAZA: NETANYAU RIENTRA IN PATRIA DA USA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DALLE 00:29 ALLE 10:55 DI LUNEDì 25 MARZO 2019

MEDIO ORIENTE

Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv
Prima volta nella zona. Ci sono alcuni feriti

TEL AVIV25 marzo 2019 00:29

– Una casa è stata colpita stamane a nord di Tel Aviv da un razzo sparato da Gaza, poco dopo che nella zona erano risuonate le sirene di allarme. Lo ha riferito la radio militare israeliana, secondo cui sul posto ci sono alcuni feriti uno dei quali in condizioni medie.
E’ la prima volta che la zona viene raggiunta da razzi palestinesi provenienti dalla Striscia. Secondo la polizia, il razzo è caduto in una zona agricola a nord della città di Kfar Saba. L’edificio colpito ha preso fuoco.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si trova negli Stati Uniti, dove si appresta ad incontrare il presidente americano Donald Trump. Ieri in un’intervista televisiva aveva lanciato un nuovo monito precisando che non esiterebbe a rispondere con forza ad eventuali attacchi di Hamas, malgrado l’imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile.

Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa’Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo’

25 marzo 201907:21

– TEL AVIV

– “Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo il razzo lanciato da Gaza che ha colpito una casa a nord della città di Tel Aviv con 7 feriti.
“Vista la situazione di sicurezza – ha aggiunto – ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

”Un razzo sparato da Gaza e’ esploso stamane a nord di Tel Aviv, ferendo israeliani. Questo e’ un atto di aggressione deliberato e pericoloso condotto da terroristi palestinesi, incoraggiati indubbiamente dalla compiacenza del Consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani”, afferma su Twitter il portavoce del ministero degli esteri israeliano Emmanuel Nachshon, riferendosi ad una recente condanna ad Israele giunta appunto dall’organizzazione dell’Onu.         [print-me title=”STAMPA”]

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QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

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QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 03:16 DI GIOVEDì 07 MARZO 2019

QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

GAZA

– Un ragazzo palestinese di 15 anni è morto a causa di colpi di arma da fuoco israeliani sparati durante schermaglie notturne lungo la frontiera tra Gaza e Israele, rende noto il ministero della Salute palestinese.
Saif Abu Zaied è stato ferito alla testa ieri sera ed è morto in ospedale. Le circostanze esatte dell’accaduto non sono chiare, ma l’incidente è avvenuto mentre dozzine di giovani erano impegnati nella ‘confusione notturna’, una forma violenta di protesta ingaggiata con bombe incendiarie e luci laser dirette contro le forze israeliane lungo la barriera di confine.         [print-me title=”STAMPA”]

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CARABINIERI GAZA. GILLIBRAND IN CORSA ELEZIONI USA

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CARABINIERI GAZA. GILLIBRAND IN CORSA ELEZIONI USA

AGGIORNAMENTO DELLE 06:55

DI MERCOLEDì 16 GENNAIO 2019

CARABINIERI GAZA. GILLIBRAND IN CORSA ELEZIONI USA

Gaza, sbloccata vicenda tre carabinieri
Hamas ha tolto l’assedio dopo aver accertato la loro identità

TEL AVIV16 gennaio 2019

– Si è sbloccata la vicenda dei tre carabinieri italiani rifugiatisi nella sede dell’Onu a Gaza.
Lo riferiscono media palestinesi e israeliani, secondo cui Hamas ha tolto l’assedio dopo aver accertato la loro identità di italiani e non di israeliani come sospettato in precedenza.
Fonti stampa hanno aggiunto che oggi con la riapertura del valico di Eretz con Israele i carabinieri dovrebbero poter uscire da Gaza e fare ritorno a Gerusalemme. Non ci sono al momento conferme ufficiali.
Usa 2020, correrà la dem GillibrandSenatrice crea comitato per raccolta fondi e viaggi nel Paese

WASHINGTON16 gennaio 2019

– La senatrice democratica di New York Kirsten Gillibran, 52 anni, ha annunciato che correrà per la presidenza americano nel 2020.
L’annuncio è stato fatto durante il popolare programma tv ‘Late Show With Stephen Colbert”, dove la Gillibran ha spiegato che sta creando un comitato esploratore per raccogliere soldi e viaggiare nel Paese.
“Sto facendo un primo passo importante e lo sto facendo perché correrò”, ha dichiarato.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:00 ALLE 12:12

DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Status di rifugiata alla saudita in fuga
Primi controlli dall’Australia in vista del suo trasferimento

10 gennaio 201911:00

– Rahaf Mohammed al-Qunun, la giovane saudita di 18 anni riparata in Thailandia per sfuggire alla sua famiglia, ha ricevuto lo status di rifugiata dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Lo hanno reso noto funzionari australiani, citati dalla Cnn.
L’Australia sta effettuando tutti i controlli preliminari in vista del suo possibile reinsediamento nel paese come rifugiato, ha confermato all’emittente il portavoce dell’ufficio del ministro degli Esteri australiano.
Sabato protesta gilet gialli a BourgesNono appuntamento nazionale movimento in città Francia centrale

PARIGI10 gennaio 201911:47

– Bourges, nel centro della Francia, è stata scelta dai leader dei gilet gialli per il 9/o appuntamento con la protesta del fine settimana, sabato prossimo. La scelta è caduta sulla città per la sua posizione geografica, equidistante dalle principali città del paese (250 chilometri da Parigi). Lo si apprende dalla pagina Facebook de La France en colere, gestita da uno dei leader, Eric Drouet.
Il comune di Bourges sta già predisponendo misure di sicurezza per evitare disordini, l’arredo urbano viene protetto o temporaneamente trasferito in depositi lontani dal centro mentre si procederà alla chiusura di molti luoghi pubblici come il municipio e i giardini principali.
Gaza:Hamas, domani possibile distensione’Ma se israeliani non rispettano intese, avremo varie opzioni’

10 gennaio 201911:43

– GAZA

– Alla vigilia di un nuovo venerdì di manifestazioni un portavoce di Hamas, Mushir al-Masri, ha avvertito che la giornata di domani potrebbe rivelarsi “un punto di svolta” per la relativa distensione sul confine della Striscia di Gaza. Se Israele non manterrà fede alle intese sulla distensione, ha detto oggi al-Masri, “Hamas disporrà di varie opzioni, compreso il ricorso al logoramento di Israele”.
Si riferiva al mancato ingresso nei giorni scorsi di 15 milioni di dollari del Qatar destinati alla popolazione di Gaza, dovuto all’opposizione espressa dalle autorità di sicurezza israeliane.        [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIIORNAMENTO DELLE 22:28

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Gaza: Hamas, arrestati 45 agenti Israele
Legati ad infiltrazione unita’ speciale in novembre

– I servizi di sicurezza di Hamas hanno arrestato 45 palestinesi della Striscia di Gaza sospettati di aver agito per conto di Israele. Lo ha reso noto oggi il portavoce del ministero degli interni locale, Yiad al-Bozum. Secondo Hamas hanno partecipato in vario modo alla infiltrazione di una unita’ speciale israeliana nel Sud della Striscia nel novembre scorso. I membri di quella unita’, uomini e donne che agivano in borghese e si esprimevano in arabo, furono bloccati da una pattuglia di Hamas presso Khan Yunes (a sud di Gaza City). Nella battaglia che ne segui’ rimasero uccisi sette miliziani di Hamas ed un colonnello israeliano. I militari israeliani riuscirono comunque a tornare in patria, portando con se’ il corpo dell’ ucciso. Ma lasciarono sul terreno due veicoli ed apparecchiature elettroniche sofisticate che in questi mesi esperti di Hamas hanno cercato di analizzare.
Pasionaria gilet gialli, no a Di MaioJacline Mouraud respinge la mano tesa del vicepremier

PARIGI

– “No alle ingerenze di Di Maio”: parola di Jacline Mouraud, la ‘pasionaria’ ex portavoce della cosiddetta ala moderata dei Gilet Gialli, che

a Parigi boccia l’iniziativa del vicepremier italiano e la sua mano tesa per mettere a disposizione del movimento francese la piattaforma Rousseau. “Se devo dirla tutta penso che l’Italia sia l’Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo, penso che quella del vostro vicepremier sia un’ingerenza negli affari interni del nostro Paese”.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 21:50 ALLE 23:41

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

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Egitto, Sisi inaugura cattedrale copta
Alla cerimonia anche Abu Mazen e sceicco al-Azhar

IL CAIRO06 gennaio 2019 21:50

– Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha inaugurato oggi una nuova cattedrale copta e una delle più grandi moschee della regione, un gesto altamente simbolico in un momento in cui i militanti islamici stanno prendendo sempre più di mira la minoranza cristiana nel Paese.
“Questo è un momento storico e importante – ha detto al Sisi dentro la cattedrale -. Ma dobbiamo ancora proteggere l’ albero dell’amore che abbiamo piantato qui oggi perchè la sedizione non si arresta mai”. Gli ha fatto eco il Gran sceicco di al-Azhar, anche lui presente alla cerimonia, insieme al leader palestinese Abu Mazen e a vari rappresentanti del mondo arabo.
I due luoghi di culto – ha detto al Sisi – sono un simbolo contro i “tentativi di minare la stabilità del Paese e le violenze settarie”.
Venezuela, ‘Usa promuove colpo di Stato’Lo sostiene un comunicato ufficiale

CARACAS06 gennaio 201922:34

– Il Venezuela ha denunciato oggi l’esistenza di un tentativo degli Stati Uniti di realizzare un colpo di Stato contro il governo costituzionale e democratico del presidente Nicolás Maduro “promuovendo il disconoscimento delle istituzioni legittime e democratiche dello Stato venezuelano”.
In un comunicato si ricorda che nei giorni scorsi portavoce del governo statunitense “hanno scatenato una serie di azioni ostili a partire da falsi presupposti con cui si manipola la verità, con il proposito di rompere la stabilità istituzionale e la pace del Venezuela”.
Nel 2019, si dice, il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo “non ha smesso di attaccare il Venezuela” con varie dichiarazioni interventiste contro il governo nazionale”. Questo comportamento che viola il diritto internazionale, si sostiene, “non è nuovo in assoluto” perché “è dal 2002 che Washington finanzia “azioni violente” per generare un cambio di regime con la forza”.
Gaza: Anp si ritira da valico RafahCheck point di fatto bloccato dopo tensioni tra al-Fatah e Hamas

06 gennaio 201922:41

– L’Autorità nazionale palestinese ha deciso oggi di ritirare il proprio personale dal valico di Rafah, che collega la striscia di Gaza all’Egitto. Lo riferiscono fonti locali a Gaza secondo cui ancora non è chiara la durata di questo provvedimento che di fatto blocca il valico e che è stato annunciato subito dopo una visita al Cairo del presidente Abu Mazen.
La decisione dell’Anp giunge mentre nella Striscia sono molto cresciute le tensioni fra al-Fatah e Hamas, in particolare per le retate condotte dai servizi di sicurezza locali nei confronti di sostenitori di Abu Mazen.         [print-me title=”STAMPA”]