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BRASILE: SCONTRI IN CARCERE: ALMENO 15 MORTI

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BRASILE: SCONTRI IN CARCERE

BRASILE: SCONTRI IN CARCERE ANISIO JOBIN, CHE NEL 2017 FU TEATRO RIVOLTA CON 56 UCCISI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:07 DI LUNEDì 27 MAGGIO 2019

BRASILE: SCONTRI IN CARCERE

RIO DE JANEIRO

– Almeno 15 persone sono morte in seguito a scontri scoppiati tra i detenuti del carcere Anisio Jobim a Manaus nello stato di Amazonas in Brasile. Lo hanno detto le autorità, che hanno sedato la rivolta.
Il ministro alle carceri dello stato, colonnello Marcus Vinicius Oliveira de Almeida, ha detto che gli scontri sono iniziati attorno alle 12, e per riportare la calma è stato necessario portare rinforzi agli agenti della prigione. Non ci sono notizie su evasioni.
Il carcere Anisio Jobim fu teatro di una violenta rivolta nel 2017, durante la quale furono uccise 56 persone.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:45 ALLE 20:10 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

MONDO

Raid su Tripoli, 11 morti e 30 feriti
Colpita area circa 9km a sudovest del cuore della capitale

28 aprile 2019 14:45

– E’ di almeno 11 morti e 30 feriti il bilancio del bombardamento ieri, poco prima della mezzanotte, delle forze di Khalifa Haftar su Tripoli. Lo riferiscono fonti mediche nella capitale contattate telefonicamente. Il conto delle vittime “potrebbe aggravarsi”, si afferma.
Il bombardamento ha centrato un’area circa 9km a sudovest dal cuore della capitale.
Portavoce Sarraj, aerei stranieri Haftar’Bombardamento su Tripoli crimine di guerra, l’Onu agisca’

28 aprile 201915:50

– Khalifa Haftar “copre le sconfitte militari bombardando con aerei stranieri i civili disarmati a Tripoli”. Il governo di unità nazionale sottolinea il “lassismo e il silenzio” della missione Onu e del Consiglio di sicurezza nei confronti del “criminale Haftar”. Lo afferma in una nota Mohanned Younis, il portavoce del presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez al Sarraj. Il bombardamento su Tripoli “è un crimine di guerra che si aggiunge agli altri perpetrati dall’inizio dell’aggressione”, ha detto.
Libia: Noc,produzione petrolio a rischioPresidente condanna ‘militarizzazione’ infrastrutture

28 aprile 201915:51

– La Compagnia petrolifera libica (Noc) chiede “l’immediata cessazione delle ostilità” che “mettono in serio rischio le nostre attività, la produzione e l’economia nazionale”.
La Noc, afferma il presidente Mustafa Sanalla, “è fortemente preoccupata per “la minaccia alle infrastrutture energetiche” e la “militarizzazione” di alcuni impianti e terminal, facendo in particolare riferimento a Es Sider e Ras Lanuf, sotto il controllo delle forze di Khalifa Haftar.
Affluenza record alle elezioni in SpagnaAlle 18 ha già votato il 60,7%, oltre 9 punti in più del 2016

28 aprile 201918:23

– Boom di affluenza alle elezioni in Spagna: alle 18 ha già votato il 60,7% degli aventi diritto, oltre nove punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni del giugno 2016. Lo riferisce il ministero dell’Interno spagnolo.
Muore modello in una sfilata a S.PaoloCade in passerella dopo un malore, inutili i soccorsi

28 aprile 201918:49

– Tragedia alla settimana della moda a San Paolo. Tales Soares, modello brasiliano di 26 anni, è morto dopo essere caduto nella passerella durante una sfilata. Inutile la corsa in ospedale, come riferisce la Bbc.
Il pubblico inizialmente pensava che si trattasse di una parte dello show, mentre i colleghi modelli si sono subito spaventati, mentre i vigili del fuoco si precipitavano in soccorso del giovane per portarlo via.
Gli organizzatori dell’evento hanno poi confermato la sua morte su Twitter ma non hanno fornito dettagli, spiegando semplicemente di aver fornito “tutta l’assistenza necessaria in questo momento triste alla famiglia” della vittima.
I filmati che circolano sui social media mostrano Soares che cammina fino alla fine della passerella, poi al momento di tornare indietro inizia a barcollare, evidentemente per un malore, e poi cade. Qualche ora prima aveva pubblicato le foto sul suo account Instagram sull’evento, il più importante in America Latina per la moda.
Libia: Amsi, 300 morti da inizio scontriE’ strage di donne e bambini, tra le vittime sono 190

28 aprile 201918:50

– Salgono a 300 i morti in Libia a causa degli scontri in atto: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato ad oggi reso noto dal presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, in diretto contatto con i medici libici negli ospedali e nelle zone del conflitto. I medici libici, afferma Aodi, riferiscono che la notte scorsa è stata caratterizzata da “attacchi aerei su Tripoli da parte dell’esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie”.
Gli sfollati, secondo l’Amsi, sono più di 40 mila, di cui il 50% donne e il 25% minorenni.
I medici libici rendono inoltre noto che nei prossimi giorni saranno operate 45 donne e minorenni da un chirurgo francese presso l’ospedale di Bengasi.
Cisgiordania: morto palestinese feritoFatti avvenuti una settimana fa vicino Nablus

28 aprile 201918:52

– TEL AVIV

– Un palestinese di 20 anni è morto ieri per le ferite riportate una settimana fa dopo che aveva tentato di accoltellare un agente di frontiera israeliano ad un check-point nei pressi di Nablus in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere il Ministero della sanità palestinese secondo cui Omar Awni Younes (20 anni) è morto in un ospedale israeliano. Un agente di frontiera – secondo la polizia israeliana – sparò al palestinese dopo che questi aveva attaccato armato di coltello un altro agente allo Snodo di Tapuach in Cisgiordania.
Tripoli, ‘Haftar è Hitler in miniatura’L’accusa del ministro dell’Interno del governo di Sarraj

28 aprile 201918:57

– Khalifa Haftar “tenta di ripetere in miniatura le gesta di Hitler”, è solo l’ultimo esempio di “minaccia alla regione del Maghreb, che è indivisibile”: così il il ministro dell’Interno del governo di accordo nazionale libico, Fathi Bashaga, incontrando a Tunisi l’omologo Hisham al Furati.
“Il Maghreb arabo è in pericolo, a meno che i suoi Paesi non si uniscano contro la dittatura, Tripoli è solo l’inizio”, ha ammonito Bashaga.
Germania: finto rapimento tra ragazziIngannano il padre di lei e scatta una massiccia caccia all’uomo

BERLINO28 aprile 201919:00

– Una ragazza di 13 anni e un suo amico di 18 hanno organizzato a Berlino il finto rapimento di lei per ottenere un riscatto dal padre della giovane. L’allarme ha portato a una massiccia caccia all’uomo che ha coinvolto 280 agenti. Lo riferisce la portavoce della polizia della capitale tedesca, Patricia Braemer.
La polizia, spiega la portavoce, è stata avvisata di un presunto rapimento giovedì sera. La ragazzina e il suo amico, entrambi di origine siriana, sono poi stati fermati venerdì sera in una strada di Berlino. La 13enne è stata affidata ai servizi sociali perché si è rifiutata di tornare a casa, mentre il ragazzo è stato arrestato.
Braemer non ha detto quanti soldi avessero chiesto i due giovani, ma un giornale locale B.Z. parla di una richiesta di ‘riscatto’ di 40mila euro.           [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Razzi e raid stanotte tra Gaza e Israele Brasile, si commemorerà la dittatura Netanyahu a Hamas, non esiteremo entrare

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MONDO

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DALLE 05:33 ALLE 10:17 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

MONDO

TEL AVIV

– Malgrado l’annuncio giunto da Hamas di un cessate il fuoco mediato dall’Egitto, sono proseguiti nella notte i combattimenti fra Israele e le milizie palestinesi di Gaza.
Dalla Striscia – aggiorna la radio militare – sono stati lanciati verso Israele una sessantina di razzi che non hanno provocato vittime. Da parte sua – aggiungono fonti militari – Israele ha colpito nella 15 ”obiettivi terroristici”. Nelle localita’ israeliane vicine a Gaza le scuole sono tenute oggi chiuse, per ragioni prudenziali.
Nel frattempo il premier Benjamin Netanyahu – che ieri e’ stato ricevuto da Donald Trump in un incontro in cui il presidente Usa ha firmato una dichiarazione con cui riconosce la sovranita’ israeliana sul Golan – sta adesso rientrando in Israele, dove e’ atteso nella tarda mattinata.
– RIO DE JANEIRO

– Il presidente del Brasile ha chiesto al ministero della Difesa di organizzare le commemorazioni della dittatura militare del Paese, iniziata il 31 marzo 1964 e durata due decenni.
Il portavoce del governo Otavio Rego Barros dice che il presidente d’estrema destra Jair Bolsonaro ha approvato un ordine del giorno che gli è stato presentato dal ministero e ha chiesto “di fare le dovute commemorazioni” il prossimo 31 marzo.
Bolsonaro, un ex capitano dell’esercito, non crede che ci sia stato un colpo di Stato militare nel 1964 e ha ripetutamente elogiato il regime autoritario del 1964-1985. Nel 2016, quando votò per l’impeachmentare della allora presidente Dilma Rousseff, vittima di torture durante la dittatura, Bolsonaro dedicò il suo voto a un colonnello che guidava un’unità di tortura. Come presidente, Bolsonaro ha nominato diversi ex generali nel suo governo.
– TEL AVIV

– Hamas deve sapere che “non esiteremo ad entrare e fare tutti i passi necessari” collegati “ai bisogni di sicurezza di Israele”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo essere partito da Washington per rientrare in patria. “Abbiamo dato una risposta molto, molto potente” ad Hamas, ha aggiunto riferito dal suo ufficio.
Netanyahu ha detto che appena arrivato in Israele andrà subito al ministero della difesa a Tel Aviv.         [print-me title=”STAMPA”]

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BRASILE: CROLLO DIGA FA ALMENO 58 MORTI E 305 DISPERSI

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BRASILE: CROLLO DIGA FA ALMENO 58 MORTI E 305 DISPERSI

AGGIORNAMENTO DELLE 05:41

DI LUNEDì 28 GENNAIO 2019

BRASILE: CROLLO DIGA FA ALMENO 58 MORTI E 305 DISPERSI

SAN PAOLO

– E’ stato aggiornato a 58 morti e 305 dispersi il bilancio delle vittime causate dalla rottura della diga Mina Córrego do Feijão, a Brumadinho, nella provincia di Belo Horizonte, Stato brasiliano di Minas Gerais. Lo ha reso noto l’Agencia Brasil. Il coordinatore della Protezione civile locale, Flávio Godinho, ha aggiunto che i soccorritori hanno estratto dal fango vive altre 192 persone. Si cerca ora di recuperare un autobus sepolto dall’acqua e dal fango con a bordo un numero imprecisato di passeggeri.         [print-me title=”STAMPA”]

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CROLLA DIGA IN BRASILE: ALMENO 200 DISPERSI

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CROLLADIGA INBRASILE: ALMENO 200 DISPERSI

AGGIORNAMENTO DELLE 22:31

DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

CROLLA DIGA IN BRASILE: ALMENO 200 DISPERSI

Una diga di scarti minerari della compagnia brasiliana Vale ha subito un cedimento oggi a Brumadinho, nella periferia di Belo Horizonte, capitale dello stato brasiliano di Minas Gerais: lo rendono noto i media locali, riferendo che almeno 200 persone risultano disperse.
L’incidente avviene a tre anni di distanza dalla tragedia di Mariana, città distante 120 km da Brumadinho, dove si verificò quello che è considerato il peggior disastro ambientale del Brasile: qui, a seguito del crollo di due dighe, rimasero uccise 19 persone.
Il presidente Jair Bolsonaro ha annunciato oggi che il suo governo ha messo in moto un’importante operazione di soccorso e che lui stesso visiterà domani il luogo del disastro.         [print-me title=”STAMPA”]

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TERREMOTI: MAGNITUDO 6.8 IN BRASILE

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TERREMOTI: MAGNITUDO 6.8 IN BRASILE

AGGIORNAMENTO DELLE 01:08

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

TERREMOTI: MAGNITUDO 6.8 IN BRASILE

RIO DE JANEIRO

– Un violento sisma di magnitudo 6.8 ha colpito il Brasile occidentale vicino al confine con il Perù, un’area remota della foresta amazzonica. Lo riporta l’Usgs precisando che l’epicentro è stato localizzato a 89 chilometri di profondità. Non sono stati segnalati danni.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:55 ALLE 21:35

DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

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Brasile: Moro omaggia Falcone-Borsellino
Durante insediamento come ministro della Giustizia di Bolsonaro

SAN PAOLO02 gennaio 2019 15:55

– Sergio Moro, l’ex magistrato simbolo delle inchieste anticorruzione brasiliane, note come Lava Jato, ha ricordato oggi le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che ha definito “giudici eroici”, durante il suo insediamento come “superministro” della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro. Nel suo discorso, Moro ha detto che una delle principali sfide che dovrà affrontare come ministro sarà la lotta contro la criminalità organizzata, “ogni giorno più potente”, per la quale saranno necessari “più intelligence, leggi più efficaci e operazioni coordinate fra i diversi organismi della sicurezza”.
Primo tweet Obama 2019, ‘sarò con voi’Ex presidente invita agli americani a farsi avanti

NEW YORK02 gennaio 201916:39

– ‘Sarò con voi’. Il primo tweet del 2019 di Barack Obama è un grido di battaglia per gli americani ed un invito a farsi avanti. “Nel 2018 – scrive l’ex presidente degli Stati Uniti – le persone si sono fatte avanti e si sono messe in evidenza come mai prima. Fate lo stesso nel 2019.
Abbiamo tanto lavoro da fare ed io sarò con voi. Buon anno a tutti”.
Il tweet di Donald Trump, scritto tutto in maiuscolo, è stato invece l’ennesimo attacco contro i media e le loro fake news. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato anche che il 2019 sarà un anno fantastico per coloro che non soffrono della “sindrome da squilibro mentale da Trump”, ossia i paranoici che lo disprezzano.
Migranti: Spagna primo ingresso Med 2018Dopo chiusura porti Italia e Malta. 57.250 sbarchi dall’ Africa

02 gennaio 201917:07

– Nel 2018, sono stati 57.250 gli immigrati arrivati in Spagna dall’Africa attraversando il Mediterraneo. Una cifra doppia rispetto al 2017. Oltre a quelli sbarcati, 769 sono morti nella traversata, secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale per i Migranti (Oim). Il numero di morti è triplo rispetto ai 223 morti nel 2017. La Spagna, riferisce l’organizzazione, è diventata la porta principale dell’immigrazione irregolare che arriva dall’Africa, davanti all’Italia, alla Grecia, a Cipro e Malta. Il balzo in avanti è dovuto alla politica dei porti chiusi di Italia e Malta e la chiusura della rotta dalla Turchia alla Grecia.
La maggioranza degli immigrati che arrivano in Spagna hanno come destinazione altri Paesi europei e verranno rimandati nei Paesi d’origine, che sono, per la maggior parte, Marocco, Guinea e Mali.
Sea Watch può entrare in acque maltesiAutorizzazione concessa dopo referti equipe medica a bordo

02 gennaio 201918:49

– La nave Sea Watch 3, con a bordo 32 migranti soccorsi il 22 dicembre, è stata autorizzata a entrare nelle acque territoriali a Malta. Lo riferisce il Times of Malta. L’autorizzazione, secondo il quotidiano, è stata concessa dopo che l’equipe medica sulla nave ha riferito che le condizioni di salute delle persone a bordo si stanno deteriorando.

Trump: una grande lettera da Kim Jong-un’Buon rapporto, mai enfatizzata velocità denuclearizzazione’

WASHINGTON02 gennaio 201918:46

– Donald Trump ha riferito ai reporter di aver ricevuto una “grande lettera” dal leader nordcoreano Kim Jong-un e di aver stabilito una buona relazione con lui, ma ha anche sostenuto di non aver mai enfatizzato la velocità del processo di denuclearizzazione.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:00 ALLE 23:29

DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018

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Brasile porterà ambasciata a Gerusalemme
Lo annuncia Netanyahu dopo l’incontro con Bolsonaro

TEL AVIV30 dicembre 201817:00

– “Il presidente Jair Bolsonaro ha detto che trasferirà l’ambasciata del Brasile a Gerusalemme. La questione non è se ciò avverrà, ma quando”. Lo ha affermato il premier Benyamin Netanyahu, attualmente in visita in Brasile, in un comunicato diffuso alla stampa israeliana. “Anche il presidente Donald Trump si espresse così e poi trasferì l’ambasciata. Lo stesso farà Bolsonaro”. Netanyahu ha confermato poi che il neo presidente del Brasile visiterà Israele “prima di marzo”.
Putin saluta 60 anni rivoluzione CastroPresidente russo, nostro Paese è “un alleato strategico”

L’AVANA30 dicembre 201818:51

– Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito, in un messaggio alle autorità cubane in occasione del 60/o anniversario della Rivoluzione guidata nel 1959 dal defunto Fidel Castro, che il suo Paese è un “alleato strategico” di Cuba.
Le relazioni fra i nostri due Paesi, si legge nel documento inviato al presidente cubano Miguel Díaz-Canel d al primo segretario del Partito comunista di Cuba, Raúl Castro, “si trovano in un buon momento”.
Insieme agli auguri per le festività natalizie e il nuovo anno, Putin ha sottolineato che Cuba è “un alleato strategico ed affidabile” della Russia, auspicando inoltre “una continuità del lavoro comune” russo-cubano. Il messaggio del capo dello Stato russo ha avuto ampio risalto sui media dell’isola, e gli analisti osservano che se pure l’alleanza strategica Cuba-Russia non è ai livelli della relazione che L’Avana aveva con l’Unione sovietica fino alla sua scomparsa, è vista come un sostegno al governo cubano di fronte alle tensioni con Washington.
Bolsonaro in Israele a marzoPer Netanyahu ‘calorosa accoglienza’ a Rio de Janeiro

0 dicembre 201818:51

– Il nuovo presidente del Brasile Jair Bolsonaro compirà una visita ufficiale in Israele il prossimo marzo. Lo ha anticipato alla radio militare il segretario del governo israeliano Zahi Braverman in una telefonata da Rio de Janeiro dove si trova in questi giorni al seguito del premier Benyamin Netanyahu. Braverman ha aggiunto che in Brasile Netanyahu ha ricevuto “un’accoglienza molto calorosa, quasi senza paragone rispetto a tutte le altre visite compiute dal premier all’estero”.
Casa Bianca, palla ai dem per shutdownConsigliera, presidente aspetta un segnale dall’opposizione

WASHINGTON30 dicembre 201818:51

– Prosegue lo stallo dei negoziati per uscire dallo shutdown che da otto giorni blocca parzialmente l’attività amministrativa del governo Usa. La Casa Bianca ha rimandato oggi la palla ai dem: “Spetta a loro”, ha ribadito oggi a Fox News la consigliera Kellyanne Conway, ricordando che il presidente sta aspettando alla Casa Bianca che i rappresentanti dell’opposizione si facciano vivi.
Conway ha detto che il tycoon è già sceso ad un compromesso riducendo la sua richiesta per il muro al confine col Messico da 25 a 5 miliardi di dollari, e poi a 2,5 miliardi di dollari. Ma i dem non vogliono destinare soldi alla costruzione del muro.
Congo: seggi chiusi, ma si vota ancoraOpposizione denuncia governo per ritardi e malfunzionamenti

KINSHASA30 dicembre 201819:41

– Ci sono ancora lunghe file ai seggi in Congo per le presidenziali, nonostante la chiusura ufficiale. Addirittura nella capitale Kinshasa un seggio ha aperto da poco, perché per tutto il giorno sono mancati i cavi per alimentare i macchinari necessari per lo scrutinio.
Centinaia di macchine in tutto il Paese hanno registrato malfunzionamenti, tra l’insofferenza degli elettori.
L’opposizione ha accusato il governo di aver creato deliberatamente il caos, con l’obiettivo di manipolare il voto per fare vincere il prescelto di Joseph Kabila, il presidente uscente. E ci sarebbero stati anche numerosi casi di osservatori a cui non è stato permesso l’accesso ai seggi.
Usa: Trump chiude l’anno da soloMinistri silurati e guerra coi dem, niente vacanze per il tycoon

WASHINGTON30 dicembre 201819:55

– Donald Trump chiude il suo secondo tumultuoso anno da presidente cancellando le vacanze a Mar-a-Lago, in Florida, e barricandosi alla Casa Bianca. Sempre più solo e rancoroso, avvinghiato a Twitter e a Fox News, mentre il Paese chiude per ‘shutdown’, le truppe Usa si ritirano dalla Siria, in parte anche dall’Afghanistan, e gli ‘adulti’ nella stanza dei bottoni vengono liquidati con un cinguettio, uno dopo l’altro: Rex Tillerson, John Kelly, Jim Mattis, senza dimenticare Jeff Sessions e Nikki Haley. Il rimpasto prevede solo fedeli ‘yes men’, ideologicamente affini al presidente e all’America first.
Il suo addio al 2018 sembra ‘triste, solitario y final’, con molte ombre e poche luci già incupite da un 2019 con lo spettro dell’impeachment e di altre inchieste di una Camera che dal 3 gennaio torna sotto il saldo controllo dei democratici, dopo l’onda blu di Midterm.
Presidenza Romania inquieta la UeI ‘dubbi’ di Juncker nel semestre chiave tra Brexit ed europee

BRUXELLES30 dicembre 201820:06

– Si avvicina l’ultimo giro di boa della legislatura europea, ma il 2018 arriva alla fine con pochi dei dossier chiave completati. L’anno nuovo si preannuncia quindi ancora più arduo, tra il tentativo di chiudere i cantieri aperti – dalla Brexit alla revisione del sistema d’asilo per i migranti sino alla riforma dell’eurozona – e la prospettiva di elezioni europee.
Per di più, a capitanare i lavori nei primi 6 cruciali mesi dell’anno ci sarà la Romania, di cui Jean-Claude Juncker ha messo in dubbio la capacità di saper gestire la situazione, date le forti tensioni interne al governo di Bucarest. La Romania è infatti “tecnicamente ben preparata” ma “il suo governo non ha ancora pienamente compreso cosa significhi presiedere i Paesi dell’Ue”, perché per gestire negoziati a 28 nonché la fase finale della Brexit occorre “la ferma volontà di mettere le proprie preoccupazioni in secondo piano, e ho qualche dubbio su questo”, ha ammonito Juncker.
Afghanistan: presidenziali il 20 luglioTre mesi di ritardo rispetto alla data originaria

30 dicembre 201820:12

Le elezioni presidenziali in Afghanistan si terranno il prossimo 20 luglio, con un ritardo di tre mesi rispetto alla data prevista originariamente: lo ha detto il direttore della Commissione elettorale indipendente afghana Abdul Badi Sayyad, secondo quanto scrive il Daily Star Libano.
Nello stesso giorno si terranno le elezioni provinciali e municipali, oltre a un voto parlamentare precedentemente rinviato nella provincia di Ghazni.
Malta accoglie 69 migrantiAnnuncio Forze Armate, Sea Watch ancora senza porto

30 dicembre 201820:22

Un gruppo di 69 migranti tratto in salvo mentre era alla deriva su un barcone nel mar Mediterraneo, sarà trasportato a Malta. Lo riferiscono le Forze Armate, secondo quanto rende noto Malta Today.
In un breve comunicato diffuso stamane, le Forze Armate hanno riferito che il pattugliatore P51 ha salvato i migranti da un barcone alla deriva, a 117 miglia dalle coste maltesi. Il salvataggio avviene mentre cadono ancora nel vuoto le richieste della Sea Watch di poter far sbarcare a Malta i 32 migranti salvati 9 giorni fa al largo delle coste libiche e della Sea Eye con 17 a bordo.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:46 ALLE 22:31

DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Migranti: l’Onu approva Global Compact
L’Italia si è astenuta

NEW YORK19 dicembre 2018 19:46

– L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato oggi la risoluzione che recepisce il Patto Globale per una sicura ordinata e regolare migrazione (Global Compact for Migration) con 152 voti a favore, 5 contro, 12 astenuti.
L’Italia si e’ astenuta. Il Global Compact era stato adottato il 12 dicembre dalla Conferenza Intergovernativa di Marrakech in Marocco con i “si” di 164 paesi.
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‘May stupida donna’, bufera su Corbyn’Sessista, si scusi’. Ma il leader laburista smentisce

19 dicembre 201820:21

– Bufera nella bufera della Brexit alla Camera dei Comuni britannica: stavolta sotto tiro è finito il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, inciampato in un’apparente gaffe sessista nel Question Time di oggi secondo chi lo accusa, a dispetto delle insistenti smentite, d’aver mormorato “stupida donna” all’indirizzo di Theresa May.
La vicenda ha finito per dominare la giornata parlamentare e si è trattato del secondo episodio del genere nel giro di una settimana per l’inquilina di Downing Street, risentitasi giorni fa con Jean-Claude Juncker dopo essersi sentita definire “fumosa” all’ultimo vertice europeo. Diversi deputati e deputate del Partito Conservatore sono insorti rinfacciando a Corbyn d’aver usato l’espressione incriminata. Mentre i media si sono scatenati, facendo sfumare per ore tutto il resto del dibattito e citando almeno qualche esperto pronto a inchiodare il ‘compagno Jeremy’. “Non ho usato le parole ‘donna stupida’ contro la premier né contro nessun altro”, si è difeso Corbyn.

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Alta Corte, possibile scarcerazione LulaMagistrato Stf decide, niente carcere dopo secondo grado

SAN PAOLO19 dicembre 201820:26

– Un magistrato del Supremo Tribunale Federal (Stf) del Brasile ha deciso che i detenuti condannati in secondo grado devono essere scarcerati, una decisione che potrebbe applicarsi anche all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il carcere dallo scorso aprile scontando una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Il giudice Marco Aurelio Mello ha giustificato la sua decisione in base all’articolo 238 del Codice di procedura penale e l’art. 5 della Costituzione, secondo i quali le pene di carattere detentivo sono applicabili solo dopo che siano esauriti tutti i ricorsi contro le sentenze di condanna.
La decisione di Mello è però solamente transitoria, e non presuppone una presa di posizione formale del Stf sulla questione. L’alta corte deve dibattere l’argomento il prossimo 10 aprile, secondo quando annunciato dal presidente del tribunale, José Antonio Dias Toffoli.
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Successo del bike sharing a New DelhiPedalare in centro è uno status symbol, ma impossibile altrove

NEW DELHI19 dicembre 201820:28

– È bici-mania a Delhi: sono oltre 5mila i cittadini che si sono registrati alla piattaforma sperimentale di bikesharing lanciata dall’amministrazione cittadina, la NDMC, in appena tre settimane. Domenica scorsa tutti i parcheggi nel centro della città erano vuoti e migliaia di delhiites, (il nome locale degli abitanti di Delhi) si cimentavano pedalando lungo i quasi 2 km del Rajpat, l’ampio viale che parte dall’India Gate, chiuso al traffico dalla mattina, per una sfilata militare. I parcheggi del bike sharing pubblico sono 25, con 300 bici in totale, una goccia nel mare; ma, visto il tutto esaurito, l’amministrazione NDMC ha annunciato che ne aggiungerà altri 50, per un totale di 900 biciclette. Il recente successo ha colto di sorpresa: biciclette da affittare per percorsi brevi, gestite da alcune società private, sono già presenti in città da almeno quattro anni, ma per molto tempo le bici sono rimaste ferme, addirittura semi abbandonate nei parcheggi.
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Cuba: nuova Costituzione, stop nozze gayPer forte opposizione da parte della società

L’AVANA19 dicembre 201820:31

– La Commissione parlamentare che elabora la bozza della nuova Costituzione cubana ha eliminato un nuovo articolo che apriva la porta alle nozze gay, prendendo atto di un forte resistenza a questa opportunità da parte di ampi settori della società.
Per cui, riferisce oggi l’agenzia di stampa Prensa latina, “il polemico articolo 68”, che proponeva un cambiamento della istituzione del matrimonio definendolo “unione fra due persone”, invece che “unione fra un uomo ed una donna” come previsto dall’attuale Costituzione, è stato cancellato, lasciando spazio solo ad un capitolo che definisce la famiglia.
Il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta, ha spiegato che si è deciso di “rimandare la definizione del concetto di matrimonio. In altri termini, che esso sia eliminato dal progetto di Costituzione, come maniera di rispettare tutte le opinioni. Il matrimonio è una istituzione sociale e giuridica. La legge definirà successivamente il resto dei suoi elementi”.
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Pam Onu taglia aiuti Cisgiordania e GazaWfp, 27mila senza assistenza per mancanza fondi

19 dicembre 201820:32

– TEL AVIV

– Il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam) ha annunciato tagli ai suoi interventi in Cisgiordania e a Gaza a causa di “una grave mancanza di fondi”. Dal 1 gennaio del prossimo anno – ha spiegato Stephen Kearney, direttore regionale del Programma in un comunicato sul sito dell’organizzazione – l’assistenza sarà sospesa per 27 mila persone in Cisgiordania mentre per altre 165 mila, sia a Gaza sia in Cisgiordania, sarà ridotta del 20%. L’agenzia ha detto di essere preoccupata per il fatto che i tagli “possano avere effetti devastanti nella sicurezza del cibo, nel livello di vita e nel benessere della gente che viene assistita in Palestina”. Per continuare anche nel 2019 l’attuale impegno il Wfp ha detto di aver bisogno di 57 milioni di dollari (quasi 50 milioni di euro) e quindi ha invitato “la comunità dei donatori internazionali a rafforzare il proprio impegno e ad aiutare per impedire ulteriori tagli”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 16 DICEMBRE 2018

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Brexit: May attacca Blair
Ex premier laburista aveva auspicato nuovo referendum

16 dicembre 2018 11:14

– Un inusuale moto di stizza, ma questa volta la premier britannica Theresa May sbotta e va all’attacco di Tony Blair, descrivendo recenti commenti dell’ex primo ministro laburista come “un insulto alla carica che ha ricoperto e verso il popolo del quale è stato al servizio”, riferiscono i media britannici. Nei giorni scorsi Blair – notoriamente contrario alla Brexit – aveva auspicato la richiesta di una proroga dell’articolo 50 per allontanare la scadenza del 29 marzo di uscita dall’Ue e consentire nel frattempo un nuovo voto referendario.
Pakistan ricorda la strage a scuola 2014Premier Khan, una tragedia che ha reso più unito il Paese

ISLAMABAD16 dicembre 201812:17

– ISLAMABAD

– Il Pakistan ricorda oggi con diverse cerimonie in tutto il paese la strage di bambini compiuta il 16 dicembre del 2014 quando un gruppo di talebani del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) fecero irruzione sparando all’impazzata in una scuola pubblica di Peshawar gestita dai militari. Nove ore di follia omicida con un bilancio di 145 vittime, di cui ben 132 bambini e adolescenti e 124 feriti, quasi tutti bambini.
“Questa tragedia ha unificato e reso più forte l’intera nazione contro un nemico che rappresenta una macchia sull’umanità ed il peggiore esempio di bestialità”, ha dichiarato il primo ministro pachistano Imran Khan all’APS.
Brasile: latitante il ‘guaritore’ JoaoE’ accusato di aver abusato di oltre 300 donne

16 dicembre 201814:09

Un sedicente ‘guaritore’ brasiliano, Joao Teixeira de Faria, conosciuto come Joao de Deus (Giovanni di Dio), accusato di aver abusato di oltre 300 donne, compresa sua figlia, è scomparso e ora è ufficialmente latitante. Lo riferisce Bbc news online, precisando che Faria non ha rispettato l’ordine che gli era stato impartito da un tribunale di costituirsi alla polizia entro le 14.00 (locali) di ieri.
Dopo che la settimana scorsa un piccolo gruppo di donne ha denunciato i suoi presunti abusi dagli schermi della tv Globo – “durante le molestie mi diceva che stava pulendo i ‘chakra’”, ha raccontato la coreografa olandese Zahira Lieneke Mous – il numero delle denunce è cresciuto in modo esponenziale. Secondo quanto riferiscono i media locali, anche una delle sue figlie lo ha denunciato alla giustizia dello stato di Goias, accusandolo di averla violentata quando era minorenne e chiedendo un indennizzo di 50 milioni di reais (circa 13 milioni di dollari).
Joao de Deus, 76 anni, vive nella città di Abadiania

Premio Nobel Murad,giustizia per yazideAl Forum di Doha, ‘Comunità internazionale non ci ha protetto’

DOHA16 dicembre 201813:02

– Il Premio Nobel per la Pace del 2018, Nadia Murad, ha chiesto giustizia per le 6.500 vittime della comunità yazida in Iraq, donne che sono state rapite, sottoposte a violenze e vendute all’Isis.
Rivolgendosi al Forum di Doha, Murad ha puntato il dito contro la comunità internazionale che – ha denunciato – “non ha impedito il genocidio e non ci ha protetto. Abbiamo ricevuto supporto in parole, ma è stato fatto molto poco per le vittime”.
“Se non avremo giustizia questo risuccederà. Forse l’Isis è stato sconfitto in Iraq, ma le violenze e il modo di pensare dell’Isis continuano ad esistere. Bisogna fare di più per combattere questo estremismo” ha rilevato Murad. “Il governo iracheno – ha anche incalzato il Premio Nobel – non ha fatto nulla per la comunità yazida, non ha neanche riconosciuto il genocidio subito. Finora il governo si è occupato di tutto tranne che della comunità yazida. Chiedo al governo iracheno di fare dei passi per dare fiducia agli yazidi e permettere loro di tornare a casa.
Esplode ristorante a Sapporo, 40 feritiSi ignorano al momento le cause

TOKYO16 dicembre 201815:48

– TOKYO

– Sono almeno 40 le persone rimaste ferite nella potente esplosione verificatasi in un ristorante di Sapporo, nel nord del Giappone. Lo ha riferito la polizia locale.Si ignorano al momento le cause della deflagrazione.
Immagini diffuse sui social mostrano l’edificio che ospitava il ristorante completamente collassato ed ancora invaso dalle fiamme. Squadre di vigili del fuoco e ambulanze sono confluite sul posto

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Scontri a Bruxelles pro-contro migranti
Facinorosi lanciano petardi, cartelli e insegne contro agenti

BRUXELLES16 dicembre 201816:07

– BRUXELLES

– Scontri in corso a Bruxelles, nel quartiere delle istituzioni europee, tra i partecipanti di due distinte manifestazioni, una pro ed una contro i migranti.
La polizia è ricorsa ai gas lacrimogeni e agli idranti davanti alla sede della commissione Europea. In piazza ci sarebbero almeno 5.500 persone che protestano contro il Patto Onu sui migranti e un altro corteo, con un migliaio di persone, che manifestano contro la xenofobia e il razzismo cui si è unito anche un gruppo di gilet gialli. La polizia è intervenuta caricando una frangia di 200-300 manifestanti, molti a volto coperto, che hanno lanciato petardi, cartelli stradali e insegne sradicate lungo il loro percorso, contro gli agenti. Gli agenti sono intervenuti con gli idranti all’altezza di Rond Point Schuman, cuore del quartiere Ue, tra la sede della commissione e quella del consiglio. La marcia contro il patto siglato a Marrakech è stata organizzata da associazioni di destra ed estrema destra fiamminghe.
Italiana vittima schianto bus SvizzeraLo ha reso noto la polizia di Ginevra

GINEVRA16 dicembre 201816:26

– Ginevra

– E’ italiana la vittima dello schianto del pullman, partito da Genova e diretto in Germania, nella notte scorsa vicino Zurigo. Lo si apprende dalla polizia cantonale di Ginevra. La donna aveva 37 anni. A bordo del pullman, secondo le stesse fonti, c’erano 16 italiani.
La Farnesina conferma “il decesso di una connazionale, e la presenza di due italiani tra i feriti gravi, nell’incidente stradale che ha coinvolto un autobus Flixbus vicino a Zurigo la scorsa notte”. Lo riferiscono fonti del Ministero degli Esteri sottolineando che “il Consolato Generale a Zurigo sta seguendo gli eventi fin dal primo momento, in stretto raccordo con la Farnesina, e sta prestando, in contatto costante con le autorità locali, ogni possibile assistenza ai connazionali coinvolti”

Harry rinuncia a caccia per amore MeghanAnche quest’anno diserta battuta a S.Stefano, lei è animalista

16 dicembre 201817:03

– Il principe Harry per il secondo anno consecutivo non si presenterà per la tradizionale battuta di caccia di Santo Stefano della famiglia reale britannica, che non aveva mai mancato in 20 anni fino allo scorso anno. Dietro la decisione c’è la scelta di non ferire la consorte, la duchessa del Sussex Meghan Markle, fiera animalista, nemica della caccia e che rifiuta di indossare pellicce.
Nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, ci saranno invece il fratello William, il padre principe del Galles Carlo, e il piccolo George in veste di spettatore. Sui media circolano diverse foto di un giovanissimo principe Harry nei primi anni ’90 a Sandringham, con la doppietta in mano. Lo scontento dell’allora “fidanzata americana” di Harry era già emerso lo scorso anno, quando il duca del Sussex si unì alla famiglia in una battuta di caccia al cinghiale in Germania e poi Santo Stefano. Quindi la rinuncia all’appuntamento di Sandringham lo scorso Natale e, 3 mesi fa, a una caccia al gallo cedrone.
Messico, erutta il vulcano PopocatepetlDiramato ‘Allarme giallo’

CITTA’ DEL MESSICO16 dicembre 201817:11

– CITTA’ DEL MESSICO

– Una esplosione è avvenuta ieri pomeriggio in Messico all’interno del vulcano Popocatepetl causando una colonna di fumo e cenere alta circa due chilometri e la fuoriuscita di lava . Lo ha reso noto il Centro nazionale di prevenzione dei disastri (Cenapred).
Il direttore del Dipartimento di Analisi e Gestione dei rischi dell’organismo, Oscar Zepeda, ha indicato che l’allerta era stamani in fase gialla’.
Da parte loro i responsabili della Protezione civile messicana hanno raccomandato alla popolazione di non avventurarsi all’interno del raggio di sicurezza del vulcano che è di 12 chilometri e di adottare misure per proteggersi dall’eventuale caduta di cenere.
Il Popocatepetl (5.500 metri) è uno dei vulcani più attivi del mondo e si trova a 72 chilometri a sud-est di Città del Messico, al confine fra gli Stati di Puebla, Morelos e Messico.

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Italiani autisti bus Svizzera, uno grave
Hanno 57 e 61 anni, il più giovane era al volante

GINEVRA16 dicembre 201817:12

– GINEVRA

– Sono entrambi italiani i due autisti del pullman schiantatosi contro un muro vicino a Zurigo la notte scorsa. Si tratta di due uomini di 57 e 61 anni. Il 57enne era al volante al momento dell’incidente. Entrambi gli uomini sono in ospedale ed il 61enne è in pericolo di vita. Lo rende noto la polizia cantonale di Zurigo in un comunicato.
Russiagate:per 60% americani Trump menteSondaggio Nbc/Wsj, per il 10% non ha recepito messaggio midterm

WASHINGTON16 dicembre 201817:15

– WASHINGTON

– Sei americani su dieci pensano che Donald Trump non abbia detto la verità sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016. E’ quanto emerge da un sondaggio di Nbc e Wall Street Journal, dal quale emerge come meta’ degli intervistati ha espresso dubbi sulla presidenza Trump alla luce delle indagini del Russiagate.
Solo il 10% infine crede che il presidente americano abbia recepito il messaggio degli elettori che nel voto di meta’ mandato hanno chiesto un cambio di direzione.
Nadia Murad,minacce morte da nipote IsisNobel per Pace 2018 per difesa donne yazide rapite da jihadisti

16 dicembre 201817:20

– “Anche mio nipote è stato arruolato nell’Isis a 11 anni e gli hanno fatto il lavaggio del cervello: ho provato a parlarci, ma mi ha risposto che se avessi insistito mi avrebbe ucciso”. E’ questa la testimonianza shock al Forum di Doha – riporta El Mundo – di Nadia Murad, Premio Nobel per la Pace del 2018 per la sua lotta a difesa delle donne yazide rapite dai jihadisti in Iraq, come capitato a lei, e ridotte a schiave sessuali dai miliziani dello Stato islamico in Iraq.
Anniversario Hamas, folla in piazza Gaza’Giornata nera per Israele, giornata di vittoria per noi’

GAZA16 dicembre 201817:23

– GAZA

– Hamas ha celebrato oggi il 31/mo anniversario della propria fondazione con una manifestazione di massa nella piazza Katiba, la principale di Gaza City, che e’ stata completamente invasa da varie decine di migliaia di sostenitori che sventolano i vessilli verdi della organizzazione. ”Questa e’ una giornata nera per Israele ed una giornata di vittoria per noi” ha detto Fawzi Barhoum, uno dei portavoce di Hamas.
All’inizio della manifestazione, che e’ iniziata al termine delle preghiere quotidiane nelle moschee e che durerà alcune ore, il braccio armato di Hamas, brigate Ezzedin al-Qassam, ha dato vita ad una parata nel corso della quale ha anche mostrato al pubblico droni militari israeliani caduti nella Striscia. Ieri gli stessi miliziani sono sfilati nelle strade della Striscia, esponendo in pubblico le armi in loro possesso fra cui razzi anticarro Kornet. Su un palco si trovano le maggiori personalità politiche di Hamas, fra cui Ismail Haniyeh, Yihia Sinwar e Halil al-Haya.
Albero di Natale a mercatino StrasburgoOmaggio alle vittime dell’attacco di martedì scorso

PARIGI16 dicembre 201817:25

– PARIGI

– Centinaia di persone si sono riunite stamattina, nel centro di Strasburgo, per rendere omaggio alle vittime, quattro giorni dopo l’attacco che ha causato la morte di quattro persone, tra cui il giovane reporter italiano Antonio Megalizzi. Una folla si è radunata ai piedi del grande albero di Natale illuminato di Place Kléber, emblema del mercatino di Natale di Strasburgo, dove è stato installato un piccolo palcoscenico.
La cerimonia organizzata da diverse associazioni che difendono i diritti umani, con il sostegno e l’appoggio del municipio e della prefettura – riporta Le Monde – si è aperta sulle note di un violoncello, suonato da un musicista alsaziano.      [print-me title=”STAMPA”]