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DALLE 19:46 ALLE 22:31

DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Migranti: l’Onu approva Global Compact
L’Italia si è astenuta

NEW YORK19 dicembre 2018 19:46

– L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato oggi la risoluzione che recepisce il Patto Globale per una sicura ordinata e regolare migrazione (Global Compact for Migration) con 152 voti a favore, 5 contro, 12 astenuti.
L’Italia si e’ astenuta. Il Global Compact era stato adottato il 12 dicembre dalla Conferenza Intergovernativa di Marrakech in Marocco con i “si” di 164 paesi.
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‘May stupida donna’, bufera su Corbyn’Sessista, si scusi’. Ma il leader laburista smentisce

19 dicembre 201820:21

– Bufera nella bufera della Brexit alla Camera dei Comuni britannica: stavolta sotto tiro è finito il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, inciampato in un’apparente gaffe sessista nel Question Time di oggi secondo chi lo accusa, a dispetto delle insistenti smentite, d’aver mormorato “stupida donna” all’indirizzo di Theresa May.
La vicenda ha finito per dominare la giornata parlamentare e si è trattato del secondo episodio del genere nel giro di una settimana per l’inquilina di Downing Street, risentitasi giorni fa con Jean-Claude Juncker dopo essersi sentita definire “fumosa” all’ultimo vertice europeo. Diversi deputati e deputate del Partito Conservatore sono insorti rinfacciando a Corbyn d’aver usato l’espressione incriminata. Mentre i media si sono scatenati, facendo sfumare per ore tutto il resto del dibattito e citando almeno qualche esperto pronto a inchiodare il ‘compagno Jeremy’. “Non ho usato le parole ‘donna stupida’ contro la premier né contro nessun altro”, si è difeso Corbyn.

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Alta Corte, possibile scarcerazione LulaMagistrato Stf decide, niente carcere dopo secondo grado

SAN PAOLO19 dicembre 201820:26

– Un magistrato del Supremo Tribunale Federal (Stf) del Brasile ha deciso che i detenuti condannati in secondo grado devono essere scarcerati, una decisione che potrebbe applicarsi anche all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il carcere dallo scorso aprile scontando una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Il giudice Marco Aurelio Mello ha giustificato la sua decisione in base all’articolo 238 del Codice di procedura penale e l’art. 5 della Costituzione, secondo i quali le pene di carattere detentivo sono applicabili solo dopo che siano esauriti tutti i ricorsi contro le sentenze di condanna.
La decisione di Mello è però solamente transitoria, e non presuppone una presa di posizione formale del Stf sulla questione. L’alta corte deve dibattere l’argomento il prossimo 10 aprile, secondo quando annunciato dal presidente del tribunale, José Antonio Dias Toffoli.
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Successo del bike sharing a New DelhiPedalare in centro è uno status symbol, ma impossibile altrove

NEW DELHI19 dicembre 201820:28

– È bici-mania a Delhi: sono oltre 5mila i cittadini che si sono registrati alla piattaforma sperimentale di bikesharing lanciata dall’amministrazione cittadina, la NDMC, in appena tre settimane. Domenica scorsa tutti i parcheggi nel centro della città erano vuoti e migliaia di delhiites, (il nome locale degli abitanti di Delhi) si cimentavano pedalando lungo i quasi 2 km del Rajpat, l’ampio viale che parte dall’India Gate, chiuso al traffico dalla mattina, per una sfilata militare. I parcheggi del bike sharing pubblico sono 25, con 300 bici in totale, una goccia nel mare; ma, visto il tutto esaurito, l’amministrazione NDMC ha annunciato che ne aggiungerà altri 50, per un totale di 900 biciclette. Il recente successo ha colto di sorpresa: biciclette da affittare per percorsi brevi, gestite da alcune società private, sono già presenti in città da almeno quattro anni, ma per molto tempo le bici sono rimaste ferme, addirittura semi abbandonate nei parcheggi.
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Cuba: nuova Costituzione, stop nozze gayPer forte opposizione da parte della società

L’AVANA19 dicembre 201820:31

– La Commissione parlamentare che elabora la bozza della nuova Costituzione cubana ha eliminato un nuovo articolo che apriva la porta alle nozze gay, prendendo atto di un forte resistenza a questa opportunità da parte di ampi settori della società.
Per cui, riferisce oggi l’agenzia di stampa Prensa latina, “il polemico articolo 68”, che proponeva un cambiamento della istituzione del matrimonio definendolo “unione fra due persone”, invece che “unione fra un uomo ed una donna” come previsto dall’attuale Costituzione, è stato cancellato, lasciando spazio solo ad un capitolo che definisce la famiglia.
Il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta, ha spiegato che si è deciso di “rimandare la definizione del concetto di matrimonio. In altri termini, che esso sia eliminato dal progetto di Costituzione, come maniera di rispettare tutte le opinioni. Il matrimonio è una istituzione sociale e giuridica. La legge definirà successivamente il resto dei suoi elementi”.
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Pam Onu taglia aiuti Cisgiordania e GazaWfp, 27mila senza assistenza per mancanza fondi

19 dicembre 201820:32

– TEL AVIV

– Il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam) ha annunciato tagli ai suoi interventi in Cisgiordania e a Gaza a causa di “una grave mancanza di fondi”. Dal 1 gennaio del prossimo anno – ha spiegato Stephen Kearney, direttore regionale del Programma in un comunicato sul sito dell’organizzazione – l’assistenza sarà sospesa per 27 mila persone in Cisgiordania mentre per altre 165 mila, sia a Gaza sia in Cisgiordania, sarà ridotta del 20%. L’agenzia ha detto di essere preoccupata per il fatto che i tagli “possano avere effetti devastanti nella sicurezza del cibo, nel livello di vita e nel benessere della gente che viene assistita in Palestina”. Per continuare anche nel 2019 l’attuale impegno il Wfp ha detto di aver bisogno di 57 milioni di dollari (quasi 50 milioni di euro) e quindi ha invitato “la comunità dei donatori internazionali a rafforzare il proprio impegno e ad aiutare per impedire ulteriori tagli”.      [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA: global compact

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AGGIORNAMENTO DELLE 23:45

DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018

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POLITICA: GLOBAL COMPACT

Global compact, Salvini: ‘Conte non andrà a Marrakech’
Nei giorni scorsi tensione nella maggioranza sul patto Onu sui migranti

“No non ci andrà assolutamente”. Così Matteo Salvini a chi gli chiedeva se il premier Conte andrà al vertice di Marrakech sul global compact Onu. “La nostra posizione è la più democratica possibile, prima si deve esprimere il Parlamento e poi il governo ne tirerà le conseguenze”, ha aggiunto. Sul trattato sui migranti nei giorni scorsi si era registrata tensione nella maggioranza dopo la dura presa di posizione proprio del ministro dell’Interno.Alla fine la linea scelta dell’esecutivo era stata quella di demandare al Parlamento la decisione sul testo.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 28 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Quirinale:proroga mostra leggi razziali
Per numerose richieste. Ripercorre la storia di famiglia ebrea

Di Maio: ‘Dialogo con l’Ue ma non tradiremo italiani”Non ci saranno slittamenti, non siamo come altri governi’

Di Maio, con Salvini competizione lealeVoglio dividerci ma per questo governo non salterà mai

Dopo Cdm nuovo vertice a palazzo ChigiSaranno presenti oltre ai due vicepremier anche Tria

Di Maio, Tria? Saremo responsabiliNoi ce la metteremo tutta

Conte,Global Compact? Attendo ParlamentoGoverno assente a Marrakech, mi riservo di aderire dopo Camere

FdI si allarga, aderisce Maullu di FIViene da Forza Italia. “E’ la scelta più coerente”

Brescia, Global Compact da sottoscrivereAbbiamo bisogno gestione globale immigrazione

Migranti: M5S, sul Global Compact decida il Parlamento. Martina: “Vergogna Conte, Italia zimbello” “E’ corretta la scelta del Governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito”

Global compact: Martina,Conte vergognosoHa preso impegni internazionali che ora si rimangia

Direzione Pd approva primarie il 3 marzo4 gli astenuti e nessun voto contrario

Papa: bambino sale sul palco; “è argentino,è indisciplinato””Dammi un bacetto”, gli ha detto dapprima il Pontefice, abbracciandolo

Nettuno d’oro Bologna a Franco GrilliniMerola, senza di lui l’Italia sarebbe un paese peggiore

Conte,codice rosso contro violenza donneCosì il premier al termine del Consiglio dei ministri

Conte, su global compact decidano AuleAccordo assolutamente compatibile con nostra strategia

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L’ARTICOLO

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L’ufficio stampa della presidenza della Repubblica rende noto che, a seguito delle numerose richieste, la mostra intitolata “1938: l’umanità negata – Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz”, allestita al Quirinale, sarà prorogata per due settimane fino al 10 febbraio 2019.
Il percorso espositivo, illustrato dai curatori Paco Lanciano e Giovanni Grasso, grazie a tecnologie multimediali e con documenti originali, ripercorre il viaggio di una famiglia ebrea dalla discriminazione razziale all’abisso di Auschwitz.
Inaugurata il 22 ottobre dal presidente Mattarella, inizialmente la chiusura era prevista il 27 gennaio 2019, giorno della memoria.
“Noi vogliamo dialogare con l’Ue, vogliamo trovare una soluzione ma non possiamo tradire le promesse fatte perché non siamo come tutti gli altri governi. Le promesse si manterranno, non ci saranno slittamenti”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio nel corso del Restitution Day dei consiglieri regionali abruzzesi.’In Cdm delega a Crimi per aree sisma Italia’ – “Il Cdm darà la delega al sottosegretario a Vito Crimi per tutte le aree sismiche italiane. Ci sarà un unico punto di riferimento per le aree colpite”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio nel corso del Restitution Day dei consiglieri regionali abruzzesi.”Quando dicono che una delle due forze politiche sta facendo più dell’altra è chiaro qual é il gioco, vogliono dividerci e far saltare il governo. Ma per questa roba qua di certo il governo non salterà mai, la competizione tra queste due forze in questo momento è sana e leale e io con Conte e con Salvini lavoro bene ogni giorno”, dice Di Maio parlando con i cronisti a L’Aquila.Di Maio: “Non come Boschi, distante dai fatti di mio padre” – Sulla vicenda di mio padre “fate tutti gli accertamenti che dovete ma l’unica cosa che non sopporto è come io possa essere paragonato ad una ministra che andava a fare il giro delle banche per salvare quella del padre. Io non mi sono messo a fare il giro delle sette chiese per salvarlo ma sono qui a dirvi che se qualcuno ha sbagliato della mia famiglia dieci anni fa io da quei fatti prendo le distanze”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio parlando con i cronisti a L’Aquila. “Noi ce la metteremo tutta ad essere responsabili verso i cittadini e verso l’Ue”, afferma Di Maio rispondendo ai cronisti che gli facevano notare le parole del ministro Giovanni Tria in Senato sull’esigenza di responsabilità e di un’operazione verità sulla manovra.

– L’AQUILA

– “Quando dicono che una delle due forze politiche sta facendo più dell’altra è chiaro qual é il gioco, vogliono dividerci e far saltare il governo. Ma per questa roba qua di certo il governo non salterà mai, la competizione tra queste due forze in questo momento è sana e leale e io con Conte e con Salvini lavoro bene ogni giorno”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio parlando con i cronisti a L’Aquila.
– Nuovo vertice sulla manovra, a quanto si apprende da fonti di governo, previsto a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri delle ore 13. Tra i temi sul tavolo della riunione – alla quale è prevista la partecipazione del premier Giuseppe Conte, dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e del ministro dell’Economia Giovanni Tria – ci sarà la manovra economia.
– “Noi ce la metteremo tutta ad essere responsabili verso i cittadini e verso l’Ue”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo ai cronisti che gli facevano notare le parole del ministro Giovanni Tria in Senato sull’esigenza di responsabilità e di un’operazione verità sulla manovra.
– Il Global Migration Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte.
– “La famiglia di Fratelli d’Italia si allarga e cresce”. Così Giorgia Meloni ha dato il benvenuto a Stefano Maullu, europarlamentare di Forza Italia che ha deciso di aderire al partito di destra. In una conferenza stampa a Montecitorio la leader di FdI ha sottolineato “la coerenza e la difesa degli interessi italiani” che caratterizza l’esponente di FI, che è in corsa alle prossime europee e con un’esperienza di consigliere regionale della Lombardia alle spalle. “Dopo la Destra di Storace, con Maullu si aggiunge un altro tassello importante per costruire un grande movimento sovranista”, ha aggiunto Meloni. Soddisfatto della scelta fatta, Maullu ha spiegato: “Credo sia la più coerente”.

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Il “Global compact? Va sottoscritto assolutamente”. Così il deputato e presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia in un post in cui dice di condividere le parole del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in Parlamento. “Le condivido a prescindere dalla partecipazione del nostro Governo alla Conferenza di Marrakech. Abbiamo bisogno di una gestione globale dell’ immigrazione. L’Europa ha fallito e ha lasciato da soli i singoli Stati. Ora che facciamo? Rifiutiamo un tentativo più ambizioso?” scrive in un post.
“Il Global Compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea” – ha detto il premier Giuseppe Conte – rispetto alla valutazione espressa all’Assemblea Onu ma essendo un documento che ha valore politico abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare, in cui far condividere da parte di tutti ciò che stiamo facendo”.”Come ha ribadito Conte, il Global Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: è opportuno, parlamentarizzare il dibattito – hanno spiegato i parlamentati M5s delle Commissioni Esteri e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano – e rimettere le relative scelte all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. E’ corretta la scelta del Governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito”. “Come hanno fatto gli svizzeri che il global compact lo hanno portato avanti fino a ieri e poi hanno detto ‘fermi tutti’ – ha detto il ministro degli Interni Matteo Salvini -, così il governo italiano non firmerà alcunchè e non andrà a Marrakech. Deve essere l’Aula a discuterne. Il governo italiano farà scegliere il Parlamento”.Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi “resta convinto che l’orientamento del Parlamento rappresenti un punto di riferimento essenziale” in riferimento al Global Compact for Migration. “Al fine di una corretta comprensione di quanto si discute nel dibattito politico con riferimento al Global Compact for Migration – si legge in una nota del ministero – si riporta qui di seguito la risposta del ministro all’interrogazione a risposta immediata dell’onorevole Giorgia Meloni, in occasione del Question Time dello scorso 21 novembre, da cui risulta che, in seno al Governo, con riguardo alla posizione da assumere, ci sarà un approfondimento e che questo terrà conto degli stimoli del Parlamento. Il ministro resta convinto che l’orientamento del Parlamento rappresenti un punto di riferimento essenziale”. La nota del ministero riporta quindi il resoconto stenografico dell’intervento di Moavero all’assemblea della Camera dei Deputati nella seduta del 21 novembre 2018: “Signor Presidente, il Global compact, cosiddetto, che è un insieme di atti che vengono collegati alla Dichiarazione di New York sui migranti e i rifugiati del 2016, non sarà un atto giuridicamente vincolante. Nell’ambito dei negoziati che si sono sin qui svolti su questo atto, nei mesi e negli anni che ci precedono, l’Italia ha sempre tenuto presente l’elemento importante di arrivare a una condivisione di oneri nella gestione dei fenomeni migratori e a una cooperazione rafforzata con i Paesi di origine e di transito. Nel documento sono recepiti questi principi di responsabilità condivisa, principi di partenariato con i Paesi di origine e di transito e la necessità di contrasto ai trafficanti di esseri umani; c’è anche l’obbligo per gli Stati di origine di riammettere i propri cittadini. Sono una serie di elementi che noi cerchiamo di portare avanti, anche nell’ambito del confronto in sede di Unione europea. Per quanto riguarda l’orientamento circa questo accordo detto Global compact, ricordo che il presidente del Consiglio aveva espresso un orientamento favorevole; in ogni caso avremo un approfondimento in sede di Governo, prima di procedere alla conclusione eventuale dell’accordo stesso, tenendo conto, anche, degli stimoli parlamentari”. Il “Global compact? Va sottoscritto assolutamente”. Così il deputato e presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, in un post in cui dice di condividere le parole del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in Parlamento. “Le condivido a prescindere dalla partecipazione del nostro Governo alla Conferenza di Marrakech. Abbiamo bisogno di una gestione globale dell’ immigrazione. L’Europa ha fallito e ha lasciato da soli i singoli Stati. Ora che facciamo? Rifiutiamo un tentativo più ambizioso?” scrive in un post.Secondo il candidato alla segreteria del Partito democratico Maurizio Martina, “il comportamento del premier Conte sul Global Compact, il patto globale sull’immigrazione, è vergognoso. Ha preso impegni internazionali che ora si rimangia, il governo si è spaccato nella sostanza e ha cercato di scaricare sul Parlamento le sue divisioni, mentre l’Italia anche così diventa sempre più lo zimbello globale”.

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Il comportamento del premier Conte sul Global Compact, il patto globale sull’immigrazione, e’ vergognoso. Ha preso impegni internazionali che ora si rimangia, il governo si e’ spaccato nella sostanza e ha cercato di scaricare sul Parlamento le sue divisioni, mentre l’Italia anche cosi’ diventa sempre piu’ lo zimbello globale”. Cosi’ il candidato alla Segreteria del Partito democratico Maurizio Martina, uscendo da Montecitorio.
La Direzione nazionale del Pd ha approvato il regolamento del congresso che fissa la data delle primarie al 3 marzo 2019. Quattro gli astenuti e nessun voto contrario.
Durante l’udienza generale in Sala Nervi, dal pubblico un bambino è salito sul palco per avvicinarsi al Papa. “Dammi un bacetto”, gli ha detto dapprima il Pontefice, abbracciandolo. Poi la mamma è salita per cercare di riprendere il piccolo, ma il Papa le ha detto di lasciarlo stare, tanto che il bimbo ha continuato a circolare liberamente sul palco dell’Aula Paolo VI, mentre l’udienza continuava. “E’ argentino, è indisciplinato”, ha detto sorridendo il Pontefice all’arcivescovo Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia, che gli siedeva accanto.
Poi, al momento della sintesi della catechesi per i fedeli di lingua spagnola, il Papa ha detto ‘a braccio’ nella sua lingua natale: “Questo bambino non può parlare, è muto – ha spiegato -, ma sa comunicare, sa esprimersi. E c’è una cosa di più: è libero; indisciplinatamente libero, però è libero. Tutti possiamo chiederci: sono altrettanto libero davanti a Dio? Davanti a Dio, tutti dovremmo avere la libertà di un bambino davanti a suo padre”. “E chiediamo la grazia che questo bambino possa parlare”, ha aggiunto Francesco tra gli applausi dei settemila fedeli presenti.
– BOLOGNA

– Franco Grillini, uno dei fondatori del movimento gay e presidente onorario di Arcigay, sarà insignito del Nettuno d’Oro, onorificenza cittadina riservata a chi ha onorato la città di Bologna. Lo ha deciso il sindaco Virginio Merola. La cerimonia avverrà mercoledì 5 dicembre alle 16 nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio.
“Franco Grillini – ha detto il sindaco – è stato un protagonista dei cambiamenti che sono avvenuti nella cultura e nella società italiana a proposito delle persone omosessuali, da Bologna ha guidato con grande passione civile una lotta che non si è ancora esaurita, ha portato a importanti provvedimenti legislativi e ci ha resi più europei. Se non ci fosse stata la determinazione di Franco e di tanti altri e altre con lui l’Italia sarebbe un paese peggiore”.
– “Per noi contrastare la violenza domestica e di genere e’ un’azione che va qualificata con codice rosso” come quello che negli ospedali contraddistingue il diverso livello degli interventi di urgenza. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del cdm.
– “Il Global Compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea” rispetto alla valutazione espressa all’Assemblea Onu ma essendo un documento che ha valore politico abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare, in cui far condividere da parte di tutti ciò che stiamo facendo.” Lo afferma il premier Giuseppe Conte nelle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi.    [print-me title=”STAMPA”]