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MONDO: Colombo blindata per rischio altre bombe Messico, evadono 1.300 migranti cubani

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DALLE 06:03 ALLE 07:58 DI VENERDì 26 APRILE 2019

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COLOMBO

– Un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza è attivo nelle strade di Colombo, capitale dello Sri Lanka, in seguito ad avvertimenti di possibili nuovi attacchi da parte del gruppo terrorista accusato degli attentati del giorno di Pasqua.
Nella chiesa di Sant’Antonio, una di quelle colpite domenica scorsa, c’erano più soldati del normale stamattina. I negozi nelle vicinanze sono rimasti chiusi. Le autorità hanno chiesto ai musulmani di pregare a casa piuttosto che partecipare alle preghiere comuni del venerdì, le più importanti della settimana.

MONDO
– TAPACHULA (MESSICO)

– Almeno 1.300 migranti principalmente cubani sono fuggiti ieri sera a piedi da un centro di detenzione per immigrati al confine meridionale del Messico. L’Istituto nazionale per l’immigrazione ha detto che 700 di loro sono poi tornati volontariamente, mentre 600 sono ancora in libertà.
Il centro ha spiegato che gli agenti all’interno del complesso non erano armati e “non c’è stato alcun confronto”. La polizia federale con scudi antisommossa si è poi riversata nell’istituto per controllare la situazione, mentre una folla di cubani arrabbiati i cui parenti erano detenuti presso la struttura si sono radunati all’esterno: hanno affermato che i migranti hanno spesso denunciato il sovraffollamento e le condizioni non igieniche del centro. La capacità di detenzione del complesso è al di sotto delle 1.000 persone.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:02 ALLE 10:14

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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Cuba: morto ex generale Fernandez
Aveva 95 anni, ricoprì diversi ruoli nelle forze armate

L’AVANA07 gennaio 201904:02

– José Ramón Fernández, ex generale considerato un ‘Eroe della Repubblica di Cuba’ è morto ieri a L’Avana all’età di 95 anni. Lo riferisce l’agenzia di stampa Prensa Latina.
Conosciuto dal popolo cubano come il ‘Gallego Fernández’, ricoprì nel corso della sua lunga carriera militare e politica diverse responsabilità nelle Forze armate rivoluzionarie, nello Stato e nel governo (fu vicepresidente del Consiglio dei ministri) cubani, ed anche nel Comitato olimpico dell’isola caraibica.
Dopo il trionfo della Rivoluzione, sostiene in prima pagina il quotidiano Granma, “Fernández partecipò alle ultime operazioni militari e si distinse nella direzione dei vittoriosi combattimenti nella Playa Girón (Baia dei Porci), agli ordini del Comandante in capo Fidel Castro”.
Nel marzo 2012 l’allora presidente Raul Castro sostituì Fernández alla vice presidenza del Consiglio con il più giovane Miguel Diaz-Canel, oggi presidente della repubblica. Nella mattinata di domani le sue ceneri saranno esposte nel Pantheon dei Veterani della ‘Necrópolis di Colón’, dove resteranno fino a quando saranno trasferite nel Mausoleo del ‘II Fronte orientale Frank País’.

Dazi, a Pechino colloqui Usa-CinaPrimo faccia a faccia dalla tregua Trump-Xi di Buenos Aires

PECHINO07 gennaio 201906:34

– Cina e Usa hanno riavviato oggi a Pechino i colloqui sull’articolato negoziato commerciale, in quello che si profila come il primo round tra le parti dopo la tregua di 90 giorni siglata il primo dicembre dai presidenti Donald Trump e Xi Jinping, a margine del G20 di Buenos Aires.
La delegazione americana, guidata dal vice Rappresentante sul commercio Jeffrey D. Gerrish, include funzionari dei ministeri dell’Agricoltura, dell’Energia e del Tesoro, e si confronterà con quella cinese fino a domani su temi, sollecitati dagli Usa, quali il riequilibrio dell’interscambio commerciale e le tensioni su trasferimento forzato di tecnologie e accesso ai mercati. Alla vigilia dei colloqui sia Trump sia Xi hanno lanciato segnali positivi apprezzati peraltro dai mercati azionari: il tycoon ha parlato di “grandi progessi” finora e della volontà di Pechino di raggiungere un accordo, mentre Xi ha menzionato la “collaborazione” tra i due Paesi come unica opzione possibile.
Giudice Corte Suprema fugge da VenezuelaZerpa va negli Usa, accusa Maduro di manipolare Corte

07 gennaio 201908:18

– Un giudice della Corte Supera venezuelana, Christian Zerpa, ex alleato del presidente Nicolás Maduro, ha lasciato il Paese per gli Stati Uniti, dove ha lanciato un duro attacco contro Maduro nel corso di un’intervista all’emittente tv della Florida EVTV.
Le elezioni dell’anno scorso “non erano libere”, ha detto, secondo quanto riporta la Bbc online, accusando il presidente di manipolare sistematicamente gli affari della Corte Suprema. In risposta, la Corte ha reso noto che Zerpa è scappato per sottrarsi ad accuse di molestie sessuali.
Zerpa, che nel 2016 ha giustificato in un parere legale la decisione di Maduro di spogliare il Parlamento dei propri poteri, era considerato un alleato cruciale del presidente nella Corte Suprema.
Il giudice ha sottolineato che ha preferito non criticare pubblicamente i risultati delle elezioni per poter lasciare il Paese con la sua famiglia in modo sicuro.
Golden Globes: vince Bohemian RhapsodyPremio anche a Malek per suo Freddie Mercury, beffata Lady Gaga

07 gennaio 201906:23

– Tre Globi d’Oro a Green Book, due a Bohemian Rhapsody e due a Roma, uno solo a A Star is Born.
La cerimonia dei Golden Globes ha aperto la stagione dei premi decretando i vincitori del premio istituito dall’Hollywood Foreign Press Association. Green book è la miglior “comedy o musical”, mentre il racconto della vita di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody è il miglior film drammatico. Rami Malek che interpreta Mercury è il migliore attore protagonista mentre il miglior non protagonista è Mahershala Ali per Green Book, film che vince anche la migliore sceneggiatura. Roma di Alfonso Cuaron è il miglior film straniero e Cuaron il miglior regista.
Delusione invece per A star is born, candidato a 5 premi ma che si deve accontentare di quello alla migliore canzone, Shallow di Lady Gaga, che perde il premio alla migliore attrice drammatica, andato a Glenn Close, per The Wife. Anche Vice, che aveva dalla sua 6 nomination, vince poco: migliore attore protagonista Christian Bale nei panni di Dick Cheney.
Bangkok:donna saudita barricata in hotelRahaf Mohammed al-Qunun teme di essere uccisa dalla sua famiglia

07 gennaio 201908:50

– La 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun, in fuga poiche’ teme di essere uccisa dalla sua famiglia, si è barricata nella camera di albergo all’aeroporto di Bangkok nel tentativo di impedire che venga rimpatriata: lo riporta la Bbc online.
Gli agenti dell’ufficio immigrazione vogliono riportarla in Kuwait, dove la sua famiglia si trova attualmente, ma la ragazza si è rifiutata oggi di imbarcarsi su un volo per Kuwait City.
“I miei fratelli e la mia famiglia e l’ambasciata saudita mi aspettano in Kuwait”, ha detto la giovane: “Mi uccideranno. La mia vita è in pericolo. La mia famiglia minaccia di uccidermi per le cose più banali”.
Rahaf Mohammed al-Qunun si era imbarcata per l’Australia di nascosto durante un viaggio con la famiglia in Kuwait, ma è stata bloccata all’aeroporto di Bangkok, dove funzionari sauditi le hanno sequestrato il passaporto.

Brexit: media, parlamento voterà il 15Lo riporta la Bbc citando fonti governative

07 gennaio 201909:52

– Il Parlamento britannico voterà il piano della premier Theresa May sulla Brexit il 15 gennaio: lo scrive la Bbc online citando fonti governative.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:46 ALLE 22:31

DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Migranti: l’Onu approva Global Compact
L’Italia si è astenuta

NEW YORK19 dicembre 2018 19:46

– L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato oggi la risoluzione che recepisce il Patto Globale per una sicura ordinata e regolare migrazione (Global Compact for Migration) con 152 voti a favore, 5 contro, 12 astenuti.
L’Italia si e’ astenuta. Il Global Compact era stato adottato il 12 dicembre dalla Conferenza Intergovernativa di Marrakech in Marocco con i “si” di 164 paesi.
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‘May stupida donna’, bufera su Corbyn’Sessista, si scusi’. Ma il leader laburista smentisce

19 dicembre 201820:21

– Bufera nella bufera della Brexit alla Camera dei Comuni britannica: stavolta sotto tiro è finito il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, inciampato in un’apparente gaffe sessista nel Question Time di oggi secondo chi lo accusa, a dispetto delle insistenti smentite, d’aver mormorato “stupida donna” all’indirizzo di Theresa May.
La vicenda ha finito per dominare la giornata parlamentare e si è trattato del secondo episodio del genere nel giro di una settimana per l’inquilina di Downing Street, risentitasi giorni fa con Jean-Claude Juncker dopo essersi sentita definire “fumosa” all’ultimo vertice europeo. Diversi deputati e deputate del Partito Conservatore sono insorti rinfacciando a Corbyn d’aver usato l’espressione incriminata. Mentre i media si sono scatenati, facendo sfumare per ore tutto il resto del dibattito e citando almeno qualche esperto pronto a inchiodare il ‘compagno Jeremy’. “Non ho usato le parole ‘donna stupida’ contro la premier né contro nessun altro”, si è difeso Corbyn.

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Alta Corte, possibile scarcerazione LulaMagistrato Stf decide, niente carcere dopo secondo grado

SAN PAOLO19 dicembre 201820:26

– Un magistrato del Supremo Tribunale Federal (Stf) del Brasile ha deciso che i detenuti condannati in secondo grado devono essere scarcerati, una decisione che potrebbe applicarsi anche all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, il carcere dallo scorso aprile scontando una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Il giudice Marco Aurelio Mello ha giustificato la sua decisione in base all’articolo 238 del Codice di procedura penale e l’art. 5 della Costituzione, secondo i quali le pene di carattere detentivo sono applicabili solo dopo che siano esauriti tutti i ricorsi contro le sentenze di condanna.
La decisione di Mello è però solamente transitoria, e non presuppone una presa di posizione formale del Stf sulla questione. L’alta corte deve dibattere l’argomento il prossimo 10 aprile, secondo quando annunciato dal presidente del tribunale, José Antonio Dias Toffoli.
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Successo del bike sharing a New DelhiPedalare in centro è uno status symbol, ma impossibile altrove

NEW DELHI19 dicembre 201820:28

– È bici-mania a Delhi: sono oltre 5mila i cittadini che si sono registrati alla piattaforma sperimentale di bikesharing lanciata dall’amministrazione cittadina, la NDMC, in appena tre settimane. Domenica scorsa tutti i parcheggi nel centro della città erano vuoti e migliaia di delhiites, (il nome locale degli abitanti di Delhi) si cimentavano pedalando lungo i quasi 2 km del Rajpat, l’ampio viale che parte dall’India Gate, chiuso al traffico dalla mattina, per una sfilata militare. I parcheggi del bike sharing pubblico sono 25, con 300 bici in totale, una goccia nel mare; ma, visto il tutto esaurito, l’amministrazione NDMC ha annunciato che ne aggiungerà altri 50, per un totale di 900 biciclette. Il recente successo ha colto di sorpresa: biciclette da affittare per percorsi brevi, gestite da alcune società private, sono già presenti in città da almeno quattro anni, ma per molto tempo le bici sono rimaste ferme, addirittura semi abbandonate nei parcheggi.
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Cuba: nuova Costituzione, stop nozze gayPer forte opposizione da parte della società

L’AVANA19 dicembre 201820:31

– La Commissione parlamentare che elabora la bozza della nuova Costituzione cubana ha eliminato un nuovo articolo che apriva la porta alle nozze gay, prendendo atto di un forte resistenza a questa opportunità da parte di ampi settori della società.
Per cui, riferisce oggi l’agenzia di stampa Prensa latina, “il polemico articolo 68”, che proponeva un cambiamento della istituzione del matrimonio definendolo “unione fra due persone”, invece che “unione fra un uomo ed una donna” come previsto dall’attuale Costituzione, è stato cancellato, lasciando spazio solo ad un capitolo che definisce la famiglia.
Il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta, ha spiegato che si è deciso di “rimandare la definizione del concetto di matrimonio. In altri termini, che esso sia eliminato dal progetto di Costituzione, come maniera di rispettare tutte le opinioni. Il matrimonio è una istituzione sociale e giuridica. La legge definirà successivamente il resto dei suoi elementi”.
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Pam Onu taglia aiuti Cisgiordania e GazaWfp, 27mila senza assistenza per mancanza fondi

19 dicembre 201820:32

– TEL AVIV

– Il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam) ha annunciato tagli ai suoi interventi in Cisgiordania e a Gaza a causa di “una grave mancanza di fondi”. Dal 1 gennaio del prossimo anno – ha spiegato Stephen Kearney, direttore regionale del Programma in un comunicato sul sito dell’organizzazione – l’assistenza sarà sospesa per 27 mila persone in Cisgiordania mentre per altre 165 mila, sia a Gaza sia in Cisgiordania, sarà ridotta del 20%. L’agenzia ha detto di essere preoccupata per il fatto che i tagli “possano avere effetti devastanti nella sicurezza del cibo, nel livello di vita e nel benessere della gente che viene assistita in Palestina”. Per continuare anche nel 2019 l’attuale impegno il Wfp ha detto di aver bisogno di 57 milioni di dollari (quasi 50 milioni di euro) e quindi ha invitato “la comunità dei donatori internazionali a rafforzare il proprio impegno e ad aiutare per impedire ulteriori tagli”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 21:45 DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:43 DI LUNEDì 26 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Migranti: Usa chiudono confine Messico
Sale tensione dopo tentato assalto migranti carovana

Migranti: Usa, rispettare la leggeNielsen, ‘non esiteremo a chiudere il confine’

Riapre confine Usa-Messico a TijuanaEra stato chiuso dopo che a centinaia avevano tentato ingresso

Bermúdez omaggia Fidel a 2 anni da morte’Lottò, trionfò e riscattò la dignità del Paese’

Kiev chiede legge marziale per Mar NeroMosca conferma sequestro 3 navi ucraine Mar Nero. Scontri a Kiev

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NEW YORK

– “Non tollereremo questo tipo di mancato rispetto della legge e non esiteremo a chiudere i porti di ingresso per motivi di sicurezza”. Lo afferma il segretario alla sicurezza nazionale, Kirstjen Nielsen, riferendosi alle tensioni al confine fra Stati Uniti e Messico.
“Migranti hanno cercato di superare la barriera al confine e di colpire gli agenti tirando oggetti”, ricostruisce Nielsen.

NEW YORK

– Sale la tensione al confine fra Stati Uniti e Messico. Le autorita’ americane hanno chiuso tutti gli ingressi di veicoli e pedoni a San Ysidro, porto di entrata fra Tijuana e San Diego. La chiusura del confine e’ stata decisa – secondo quanto riportano alcuni media americani – dopo che centinaia di migranti hanno cercato di prendere l’assalto e forzare l’ingresso negli Stati Uniti. Gli agenti statunitensi hanno reagito lanciando gas lacrimogeni.

– NEW YORK

– Riaperto il confine fra Stati Uniti e Messico, nell’area fra Tijuana e San Diego. Lo.
annunciano le autorità americane. Il confine, al porto di ingresso di San Ysidro, era stato chiuso dopo che centinaia di migranti avevano cercato di entrare negli Stati Uniti.

– L’AVANA

– A due anni dalla morte, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha reso omaggio ieri attraverso il suo account in Twitter a Fidel Castro Ruz, leader storico della rivoluzione, “che lui guidò, per cui lottò, trionfò e attraverso cui riscattò la dignità del Paese e forgiò un’opera emancipatrice che non ha paragoni”.
Il capo dello Stato ha aggiunto che Fidel “ha affrontato con decisione l’imperialismo, è cresciuto con il suo popolo, e per molteplici ragioni sarà sempre fra di noi”. Infine Díaz-Canel Bermúdez ha sottolineato che Castro ha collocato Cuba in un posto prestigioso nel mondo per il suo contributo allo sviluppo umano e sociale. “Ci ha mostrato – ha concluso – che un mondo migliore è possibile e per questo, con convinzione, lottiamo”.
Nato il 13 agosto del 1926, quello che fu da molti conosciuto come il ‘lider maximo’, morì il 25 novembre 2016, alle 22,29 ora locale per cause mai ufficialmente specificate.

Il Consiglio nazionale ucraino di sicurezza e difesa si è riunito d’urgenza in piena notte a Kiev, con il presidente Petro Poroshenko, per chiedere al Parlamento di dichiarare la legge marziale, dopo l’incidente sullo stretto di Kerch, fra Mar Nero e Mar d’Azov. Le forze armate russe hanno confermato l’incidente di ieri, in cui sono stati sparati colpi di cannone, sono stati feriti alcuni marinai ucraini e anche il sequestro di tre navi ucraine da parte della Russia: si tratta di due unità militari cannoniere e un rimorchiatore.
Durante la notte è scoppiata la protesta a Kiev e alcune auto sono state incendiate davanti all’ambasciata russa.
Poroshenko, ha precisato che la legge marziale non significa “una dichiarazione di guerra”. “L’Ucraina non ha in programma di fare la guerra a nessuno”, ha assicurato il presidente, definendo l’incidente di ieri “non provocato e folle”. Il ministero della difesa ha però reso noto di aver diramato l’ordine di mettere le forze armate in stato di allerta operativa.Russia e Ucraina da ieri si stanno scambiando accuse di aver provocato la crisi, nella quale sono stati sparati dei colpi, che hanno provocato il ferimento di alcuni marinai ucraini, è stato speronato un rimorchiatore ucraino che stava trainando due unità militari della Marina di Kiev attraverso lo stretto di Kerch, che divide il Mar Nero dal Mare di Azov, e la penisola di Crimea a est dal terriyorio continentale della Federazione russa. Una violazione delle acque territoriali russe, secondo Mosca; un’aggressione non provocata secondo Kiev, che afferma di aver avvertito preventivamente la Russia del passaggio. Si tratta si una delle escalation più gravi fra i due Paesi vicini dopo l’annessione della Crimea alla Russia nel 2014.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:38 DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

ALLE 09:27 DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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May, stop a Brexit sarebbe tradimento
Premier conclude dibattito su intesa raggiunta con Bruxelles

Yemen: missili Huthi verso A.SauditaLo riferisce tv panaraba vicina all’ Iran

Russia, rapper rischia il carcereCantava in strada nonostante divieto, ‘canzoni estremiste’

Scozia, donna accoltellata in ospedaleAggressione riconducibile a motivi personali

Sfregia ex con acido, fermato a TenerifeMedia spagnoli: ‘La donna con prognosi grave, già dimessa’

Usa: uccisa per caso mentre guarda la tvLa 13enne aveva vinto un premio per tema contro violenza armi

Liberate 40 schiave sessuali in ColombiaDonne venezuelane costrette a prostituirsi per emigrare

Premier spagnolo Sanchez è a CubaPrima visita di un capo di governo di Madrid da 32 anni

Pakistan: assalto al consolato cineseA Karachi, uccisi due poliziotti e i tre terroristi

Pakistan: bomba al mercato, 25 mortiE oltre 30 feriti nel nord-ovest, vittime di minoranza sciita

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LONDRA

– Se il Parlamento britannico “tentasse di fermare la Brexit” sarebbe “un tradimento della fiducia” di quegli elettori a cui le stesse Camere avevano affidato la decisione sull’uscita dall’Ue con il referendum del 2016. Così Theresa May alla fine del botta e risposta ai Comuni seguito alla sua dichiarazione relativa all’accordo raggiunto con Bruxelles sul divorzio dall’Unione e sulla dichiarazione politica sulle relazioni future. Un accordo che la premier Tory ha sfidato a ratificare nel nome “dell’interesse nazionale”.
– BEIRUT

– Gli insorti yemeniti Huthi hanno lanciato nelle ultime ore quattro missili balistici contro obiettivi militari sauditi nella regione sud dell’Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Lo riferisce la tv panaraba al Mayadin, vicina all’Iran, secondo cui i quattro missili sono stati sparati contro la regione saudita di Asir. Qui sono assembrate forze militari della Coalizione araba a guida saudita e forze lealiste yemenite, fedeli al presidente Abed Rabbo Mansur Hadi, sostenuto da Riad. L’Iran è indicato da più parti come il sostenitore principale degli insorti Huthi e come fornitore di tecnologia e materiale per la costruzione di missili balistici di tipo ‘Zilzal’ usati dagli insorti per colpire obiettivi militari e civili sauditi.
– MOSCA

– Il rapper russo Husky rischia fino a 15 giorni di carcere per essersi esibito in strada a Krasnodar, in Russia meridionale, dopo che le autorità avevano vietato un suo concerto ravvisando elementi di “estremismo” nelle sue canzoni, che spesso prendono di mira la brutalità della polizia.
Il 25enne Husky, molto popolare in Russia, ha quindi cantato per strada, su un’auto, circondato dai suoi fan.

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LONDRA

– Momenti di paura oggi in un ospedale della Scozia sudoccidentale dove una donna è stata accoltellata in un episodio che sembra riconducibile a un’aggressione per motivi personali. Lo riferisce l’agenzia britannica Pa, citando fonti della polizia locale. L’episodio è avvenuto nell’Ailsa Hospital, nella contea del North Ayrshire, dove la donna è stata subito soccorsa ed è attualmente ricoverata. La polizia è intervenuta bloccando gli ingressi del nosocomio e avviando una ‘caccia all’uomo’ anche nella zona circostante alla ricerca della persona responsabile dell’attacco, ma al momento non risultano conferme d’un eventuale arresto.
– Un italiano è stato arrestato ieri dalla polizia spagnola con l’accusa di aver lanciato dell’acido sul volto della sua ex fidanzata di 25 anni, martedì sera a Tenerife. Lo riferisce El Mundo, precisando che l’uomo è stato fermato all’aeroporto di Tenerife mentre tentava di prendere un aereo per tornare in Italia. Ad identificarlo sarebbe stata la vittima che, ricoverata con prognosi grave, è stata poi dimessa.
L’uomo era arrivato sull’isola da pochi giorni insieme a un’altra donna. L’aggressione è avvenuta martedì sera dopo le 21.30 in una caffetteria di La Cuesta, vicino a La Laguna, aggiunge la radio tv locale. Nei pressi c’era una pattuglia della polizia locale che ha ricevuto l’allarme lanciato da una casa vicina. La vittima è stata poi portata in ambulanza all’ospedale universitario delle Canarie dove ha passato la notte. Secondo alcune ricostruzioni, la donna aveva ricevuto diversi messaggi minacciosi dal suo ex in Italia.
– WASHINGTON

– Due anni fa era stata premiata per un tema in cui denunciava la violenza delle armi da fuoco che ogni anno in America fa molte vittime anche tra i bambini. La sua vita e’ stata spezzata due sere fa, a 13 anni, da un proiettile vagante che ha infranto i vetri della finestra della sua cameretta e l’ha colpita ad un fianco. E’ la storia di Sandra Parks, ragazzina afroamericana di Milwaukee, in Wisconsin, che in queste ore sta commuovendo un intero Paese.
“Mamma, mi hanno sparato…”, sono state le ultime parole di Sara che ha avuto la forza di arrivare nel soggiorno di casa prima di accasciarsi a terra.
Due balordi con precedenti penali per furto di armi sono stati arrestati: entrambi sono stati trovati in possesso di almeno tre fucili semiautomatici AK-47.

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BOGOTA’

– Oltre 40 donne venezuelane sono state sottratte in Colombia ad un giro di ‘schiavitù sessuale del 21/o secolo’, lo hanno definito le autorità, in cui le migranti erano tenute prigioniere e costrette a prostituirsi.
La rete di trafficanti rapiva le donne nella città di frontiera di Cucuta e le portava nella capitale Bogotà, dove venivano loro sequestrati i documenti. Le donne venivano poi costrette a prostituirsi per 20 giorni quale ‘compenso’ per il trasporto. Il procuratore capo Nestor Martinez ha detto che alle donne erano concessi solo 15 minuti di riposo al giorno, e venivano multate se non tornavano subito al ‘lavoro’. I capi della banda di schiavisti avevano anche ingaggiato un presunto dottore per praticare aborti sulle donne che rimanevano incinte.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per l’aumento del traffico di esseri umani collegato all’aumento dell’emigrazione dal Venezuela.
– L’AVANA

– Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, è giunto oggi a L’Avana per una visita ufficiale con forte connotazione economica, ma che sul piano politico significa la riapertura di contatti ad alto livello e la possibilità che l’isola possa essere visitata in un futuro non lontano dallo stesso re di Spagna, Felipe VI.
Una fonte cubana ha voluto precisare all’arrivo del leader spagnolo che “questa è la prima visita di carattere ufficiale di Sánchez nell’isola, ed anche la prima di un presidente del govderno spagnolo a Cuba da quella realizzata da Felipe González nel 1986”. In prima pagina, anche se non a caratteri di scatola, il quotidiano ufficiale ‘Granma’ ha annunciato che “l’illustre visitatore” si intratterrà, fra gli altri, con il presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez. Per quanto riguarda il programma di Sánchez, non esistono informazioni su suoi possibili incontri con oppositori cubani che il governo ufficialmente non riconosce e considera “mercenari degli Stati Uniti”.
– I separatisti dell’Esercito di liberazione del Baluchistan hanno rivendicato un assalto di stamane al consolato cinese di Karachi, in Pakistan. Il gruppo ha diffuso le foto di tre miliziani su Twitter.
Durante l’attacco sono morti due poliziotti e i tre assalitori, hanno riferito le forze dell’ordine, chiarendo che i membri del consolato sono al sicuro.
I terroristi sono arrivati al consolato a bordo di un’auto ed hanno iniziato a sparare contro il personale della sicurezza, ma non sono riusciti a raggiungere il compound degli uffici dei diplomatici e dello staff, e tutti i cittadini cinesi sono salvi, ha riferito il capo delle operazioni.
– ISLAMABAD

– Una bomba è esplosa oggi in un mercato all’aperto nel nord-ovest del Pakistan, provocando almeno 25 morti e 35 feriti. Lo hanno riferito fonti mediche e di polizia, che temono che il bilancio possa ancora aggravarsi.
L’attacco è stato compiuto nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, in un momento in cui il bazar era pieno di gente. Una fonte di polizia ha reso noto che la maggior parte delle vittime sono della minoranza sciita.
La potente bomba è esplosa in un mercato di generi alimentari all’aperto nella regione di Orakzai, che negli ultimi anni è stata teatro di diversi attacchi di estremisti sunniti contro la minoranza sciita.   [print-me title=”STAMPA”]