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IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

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IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

L’IRAN, NELLA PERSONA DEL SUO PORTAVOCE PRESSO LE NAZIONI UNITE, HA CONFERMATO DI AVER RICEVUTO I VISTI ONU PER I SUOI PRESIDENTE E MINISTRO DEGLI ESTERI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:05 DI VENERDì 20 SETTEMBRE 2019

IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

NEW YORK
Il portavoce della missione iraniana all’Onu ha confermato
che il presidente e il ministro degli Esteri iraniani, Hassan Rohani e Javad Zarif, hanno ricevuto i visti dagli Stati Uniti per partecipare alla riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della prossima settimana a New York. Il portavoce ha precisato che Zarif arriverà negli Usa oggi, mentre Rohani lunedì.

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MONDO: Russiagate, si dimette viceministro Trump si ritira da trattato Onu su armi Biden contro Trump, basta bugie

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MONDO

MONDO:

Russiagate, si dimette viceministro

Trump si ritira da trattato Onu su armi

Biden contro Trump, basta bugie

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE DALLE 23:24 DI LUNEDì 29 APRILE 2019

ALLE 02:19 DI MARTEDì 30 APRILE 2019

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WASHINGTON

– Il vice ministro della Giustizia americano, Rod Rosenstein, ha presentato la lettera di dimissioni al presidente americano Donald Trump. Lo riferiscono i media americani. Rosenstein, che lascerà l’incarico l’11 maggio, aveva supervisionato l’inchiesta sul Russiagate dopo l’auto ricusazione del ministro Jeff Sessions ed era finito più volte nel mirino del tycoon. Le sue dimissioni erano attese dopo la conferma del nuovo attorney general William Barr.

MONDO

WASHINGTON

– Donald Trump ha informato formalmente il Congresso sulla sua decisione di ritirare gli Stati Uniti dal trattato Onu sul commercio delle armi. “Ho concluso che non è nell’interesse degli Stati Uniti fare parte del Trattato sul commercio di armi”, ha scritto il presidente in un memorandum inviato al Senato degli Stati Uniti. Il tycoon aveva preannunciato la mossa ad una convention della Nra, la potente lobby Usa delle armi.

MONDO

WASHINGTON

– “Donald Trump non rappresenta tutto il Paese, occorre un presidente che lavori per tutti”: lo ha detto il candidato presidenziale dem Joe Biden nel suo primo comizio elettorale a Pittsburgh. “L’unità deve prevalere sulle divisioni, la solidarietà sulle paure e, cosa forse più importante, la verità sulle bugie”, ha aggiunto. “Sono un uomo dei sindacati”, ha detto Biden. “Credo nella dignità del lavoro”, ha aggiunto. Nel suo comizio a Pittsburgh il candidato presidenziale dem ha puntato sulla ‘middle class’ e sulla ‘working class’, classe media e lavoratori, la “spina dorsale del Paese”, che a suo avviso non ha tratto vantaggio dal taglio delle tasse di Trump. “Ne hanno beneficiato le società, i loro amministratori delegati, gli azionisti”, ha accusato, ricordando che nonostante ciò Gm ha chiuso fabbriche. “Se batterò Trump, accadrà qui, in Pennsylvania”, ha concluso.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:16 ALLE 20:13 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

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Kushner, piano pace Mo dopo fine Ramadan
Inizialmente doveva essere divulgato dopo elezioni in Israele

WASHINGTON23 aprile 2019 18:16

– La Casa Bianca prevede di rendere noto il suo piano di pace per il Medio Oriente dopo il Ramadan, che quest’anno finisce il 4 giugno. Lo ha detto Jared Kushner, genero-consigliere di Trump incaricato del dossier, intervenendo ad una conferenza sponsorizzata da Time Magazine.
Inizialmente la Casa Bianca aveva annunciato che il piano sarebbe stato divulgato dopo le elezioni di aprile in Israele.
Libia: uccisi 2 migranti in detenzioneAlmeno 19 i feriti. Non chiaro motivo attacco a sud di Tripoli

23 aprile 201918:49

– Almeno due migranti sono rimasti uccisi e almeno altri 19 feriti in un attacco di uomini armati a un centro di detenzione a Qasr Ben Ghashir, sobborgo a sud di Tripoli dove sono in corso combattimenti fra le forze tripoline e quelle del generale Khalifa Haftar. Lo scrive il Times of Malta, che cita l’Unhcr, secondo cui il centro ospitava 980 migranti. Non è chiaro perché il centro, in particolare, sia stato preso di mira e da chi.
Blocco aiuti alluvionati, Iran vs UsaFarà ricorso alla Corte di Giustizia dell’Aja

TEHERAN23 aprile 201918:58

– L’Iran farà ricorso alla Corte di giustizia internazionale dell’Aja contro gli Stati Uniti per aver bloccato gli aiuti internazionali diretti alla popolazione iraniana colpita dalle alluvioni. Lo ha dichiarato la vicepresidente per gli Affari legali della Repubblica islamica, Laya Joneidi. Secondo Teheran gli Usa, pur avendo imposto sanzioni finanziarie, non possono bloccare le transazioni bancarie che riguardino aiuti in medicinali, cibo o equipaggiamento sanitario. Joneidi ha poi aggiunto che nonostante le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, secondo le norme della Corte internazionale di Giustizia non si possono bloccare le transazioni bancarie iraniane relative a cibo, medicine e prodotti medicali. “Per colpa del bando Usa, la Mezzaluna rossa iraniana non ha potuto ricevere alcun aiuto in valuta dagli altri Paesi – ha proseguito -. E’ una gravissima violazione delle norme da parte degli Stati Uniti. Forti piogge e alluvioni, a partire dal 19 marzo scorso, hanno causato danni e distruzione in Iran

Onu, stupro non sia un’arma di guerraCon nuovo testo ammorbidito su aborto evitato il veto degli Usa

NEW YORK23 aprile 201919:47

– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato con 13 voti a favore e due astenuti (Russia e Cina) una risoluzione sulla violenza sessuale in conflitto, volta a combattere l’uso dello stupro come arma in guerra. Gli Usa avevano minacciato di porre il veto perché nel testo era usato un linguaggio sull’assistenza alla “salute riproduttiva”, che per estensione costituiva il sostegno all’aborto per le vittime. Nel nuovo testo ammorbidito è stato eliminato il riferimento come richiesto dagli Stati Uniti.
Trump boicotta cena dei corrispondentiSabato, nello stesso giorno, terrà un comizio in Wisconsin

WASHINGTON23 aprile 201919:49

– La Casa Bianca, su decisione di Donald Trump, ha ordinato ai dirigenti dell’amministrazione di boicottare la tradizionale cena dei corrispondenti che seguono il presidente, un gala annuale di raccolta fondi in programma quest’anno per sabato. Lo riportano i media Usa. Il tycoon aveva già annunciato che avrebbe disertato l’evento e che avrebbe tenuto un comizio a Green Bay, Wisconsin, definendo la cena “molto noiosa e negativa”.
Ucraina: Merkel chiama nuovo presidente’Sosterrò attivamente il percorso di riforme’

BERLINO23 aprile 201919:53

– La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato al neo presidente ucraino Volodymyr Zelenski dicendogli che il voto popolare gli affida un “mandato forte” e invitandolo a Berlino in visita ufficiale. La Cancelliera, che aveva recentemente incontrato lo sconfitto Petro Poroschenko, ha fatto sapere che sosterrà “attivamente” il percorso di riforme ucraine e “il diritto del Paese alla integrità territoriale”.

A.Saudita, crocifisso uno dei condannatiImpiccati gli altri 36 messi a morte con accusa di terrorismo

23 aprile 201919:56

– Delle 37 persone impiccate per terrorismo in Arabia Saudita una è stata crocifissa. Lo ha annunciato un comunicato del ministero degli Interni secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale Saudi Press Agency.          [print-me title=”STAMPA”]

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LIBIA: MORTI SALGONO A 205

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LIBIA. MORTI SALGONO A 205

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 02:47 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

LIBIA: MORTI SALGONO A 205

TRIPOLI

– Il bilancio dei morti in Libia dall’inizio delle ostilità è salito a 205 vittime; 913 i feriti.
Lo rende noto l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).

LIBIA: MORTI SALGONO A 205

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu non è riuscito intanto a trovare il compromesso su una bozza di risoluzione elaborata dalla Gran Bretagna che chiedeva un immediato cessate il fuoco e l’impegno per la fine delle ostilità in Libia. Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, le quali precisano che la Germania – presidente di turno dei Quindici – ha chiesto una riunione del Consiglio per oggi dopo il fallimento dei negoziati sul testo rivisto.             [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:53 ALLE 10:46 DI MERCOLEDì 10 APRILE 2019

MONDO

Giappone, ritrovati resti F35 caduto
Era scomparso ieri dai radar durante esercitazione

TOKYO10 aprile 2019 05:53

– Il ministero della Difesa giapponese rende noto che sono stati ritrovati i resti dell’aereo da caccia F-35, scomparso nella tarda serata di ieri nell’Oceano Pacifico.
Le operazioni delle Forze di Autodifesa e della Guardia costiera sono andate avanti durante la notte e il pilota dell’aereo risulta ancora disperso. Il caccia, decollato intorno alle 19 di ieri dalla base area di Misawa, a nord-est del Giappone, era in volo assieme a una pattuglia con altri 3 aerei a 135 chilometri dalla base quando è sparito dal radar. Il governo giapponese ha acquistato gli F-35AS dagli Stati Uniti nel gennaio dello scorso anno per rimpiazzare i vecchi F-4. Con un prezzo di listino di 10 miliardi di yen per ogni esemplare, l’equivalente di 80 milioni di euro, Tokyo prevede un ulteriore ingaggio con il Paese alleato per un totale di 105 F-35As, da aggiungere ai 42 F-35B a decollo verticale, già commissionati.
Haiti, Lapin confermato premierDopo le dimissioni di Jean-Henry Céant

PORT10 aprile 201906:11

– PORT-AU-PRINCE

– Il presidente di Haiti, Jovenel Moise, ha annunciato a sorpresa la conferma nella carica di primo ministro di Jean Michel Lapin, designato in un primo tempo come capo del governo ad interim, dopo le dimissioni di Jean-Henry Céant. Lo riferisce il quotidiano Le National.
Il capo dello Stato aveva tenuto consultazioni con il presidente della Camera, Gary Bodeau, e con quello del Senato, Carl Murat Cantave, che gli avevano consegnato una terna di nomi, fra cui non c’era però Lapin.
Dopo l’annuncio, Moise è partito per una conferenza internazionale a Panama, mentre il neo designato premier si è messo al lavoro per preparare un programma di governo di interventi per far fronte alla grave crisi economica e sociale che attraversa Haiti e che dovrà essere discusso e approvato dai due rami del Parlamento.
Dalai Lama in ospedale, in miglioramentoGiunto ieri a New Delhi da Dharamsala con infezione polmonare

NEW DELHI10 aprile 201906:28

– Il Dalai Lama è stato ricoverato in ospedale a New Delhi per una infezione al petto, ma ora sta meglio. Lo ha fatto sapere il suo portavoce Tenzin Taklha. Il leader spirituale tibetano, 83 anni, è tuttora ricoverato ma dovrebbe rimanere in ospedale uno o due giorni ancora. Ieri era partito in aereo da Dharamsala verso la capitale per un consulto medico e i sanitari hanno deciso di trattenerlo. Dharamsala è il quartier generale del Dalai Lama da quando ha lasciato il Tibet nel 1959 dopo un fallito tentativo di rivolta contro il regime cinese. Taklha ha riferito che il Dalai Lama, che viaggia in tutto il mondo per diffondere il buddhismo e la solidarietà con la causa tibetana, si sente ora molto meglio. La scorsa settimana aveva tenuto una conferenza a New Delhi. Rispondendo a una domanda sui rapporti con la Cina, ha ribadito di non volere l’indipendenza del Tibet ma al contrario una ‘riunificazione’ con Pechino in termini reciprocamente accettabili.
Israele: Gantz, non mi tirerò indietroLeader ‘Blu-Bianco’, risultati non finali, spazio per politica

10 aprile 201909:03

– TEL AVIV

– “Sembra desolante, ma i risultati non sono ancora quelli finali. E’ possibile che ci siano cambiamenti elettorali e che possiamo mettere in campo alcune manovre politiche”. Lo ha scritto ai membri di ‘Blu-Bianco’ Benny Gantz nella sua prima dichiarazione dopo che lo spoglio di circa il 97% dei voti ha assegnato alla coalizione di Netanyahu una maggioranza di 65 seggi (su 120).
Gantz, il cui partito ad ora ha 35 seggi come il Likud, ha poi detto, citato dai media, che non si ritirerà dal “pubblico dovere di rappresentare oltre un milione di gente che ha chiesto qualcosa di differente. é una vittoria storica senza precedenti.
Dobbiamo essere orgogliosi”.
Alarm Phone, 8 dispersi al largo LibiaGommone con venti persone in difficoltà, autorità informate

aprile 201909:51

– Otto persone sarebbero disperse in mare al largo della Libia. E’ quanto riferisce Alarm Phone, che questa mattina intorno alle 6 ha ricevuto una telefonata da un gommone in difficoltà con a bordo una ventina di persone, tra cui donne e bambini. Secondo quanto riferito dai migranti, otto persone sarebbero disperse e il gommone starebbe imbarcando acqua. Tutte le autorità, sostiene Alarm Phone, sarebbero state informate. “E’ necessario un intervento urgente per salvare queste persone”, è l’appello che arriva da Mediterranea Saving Human.
Polizia: 7,8 mln chiamate al 113, controllate 4 mln personeI dati del 2018, 460 cyberattacchi a strutture strategiche

10 aprile 201908:43

Più di 7,6 milioni di chiamate al 113, quasi 21 mila al giorno; oltre 4 milioni di persone e 5 milioni di veicoli controllati, 16.156 soggetti arrestati e 67.096 denunciati. E ancora: quasi 470 mila persone, 160 mila veicoli e 51 mila esercizi commerciali sottoposti a controlli antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 957 persone e all’espulsione di 126 soggetti per motivi di sicurezza dello Stato. Sono i numeri principali dell’attività della Polizia nel corso del 2018 resi noti in occasione del 167/o anniversario della fondazione, dai quali emerge un dato che fa riflettere: calano tutti gli indicatori relativi a omicidi, furti e rapine ma aumentano i reati che vedono come vittime i minori.
OMICIDI GIU’ MA AUMENTANO GLI ABUSI SUI MINORI: Se gli omicidi volontari denunciati calano dai 105 del 2017 agli 89 del 2018, i furti da 314.508 a 295.350 e le rapine da 11.727 a 11.133, crescono le violenze sessuali, passate dalle 1.877 del 2017 alle 2.032 del 2018. E in aumento sono anche le denunce per violenza sessuale su minori di 14 anni salite da 234 a 258, e le denunce per atti sessuali con minorenne, passate da 157 a 216.
1.300 ARRESTI PER 416 BIS, RINTRACCIATI 15 LATITANTI: Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, nel 2018 sono stati arrestati 1.293 soggetti mentre i patrimoni sequestrati ai clan ammontano a circa 150 milioni. 15 invece i latitanti rintracciati (8 all’estero), di cui due inseriti nell’elenco di massima pericolosità. Complessivamente le squadre mobili hanno arrestato 5.173 persone, di cui 990 stranieri, in prevalenza albanesi (214), marocchini (171) e romeni (88).
11 MILA MANIFESTAZIONI, 366 CON PROBLEMI PER ORDINE PUBBLICO: L’anno scorso ci sono state in Italia 11.024 manifestazioni, più di 30 al giorno. In 366 casi si sono verificati problemi di l’ordine pubblico che hanno portato all’arresto di 105 persone.
118 agenti hanno riportato lesioni. Sono stati invece 2.479 gli incontri di calcio monitorati con l’impiego di oltre 140mila unità. 93 gli ultras arrestati e 1.151 quelli denunciati.
460 CYBER ATTACCHI A STRUTTURE STRATEGICHE: Anche sul fronte della lotta al cybercrime l’impegno è stato rilevante e lo conferma l’aumento delle denunce per truffa informatica, passate da 44.241 del 2017 a 52.022 dell’anno scorso. 459 sono stati gli attacchi a strutture strategiche nazionali gestiti dal Cnaipic della Postale, che ha diramato 60.777 alert. 10 i denunciati per cyberterrorismo mentre sono stati 40.824 gli spazi web visionati per individuare la propaganda islamica, 247 dei quali rimossi.
43 gli arresti e 540 le denuncie per pedopornografia mentre 2.296 spazi web illeciti sono stati inseriti nella black list per inibirne l’accesso dall’Italia. Quaranta, infine, i minori denunciati per cyberbullismo.
24 PRESUNTI JIHADISTI IN CARCERE: Altro fronte che ha visto impegnati i 98.521 poliziotti è il contrasto al terrorismo: 24 gli arresti di persone contigue ad ambienti dell’estremismo di matrice religiosa. Nel corso dell’anno sono stati inoltre vigilati 24.696 obiettivi sensibili. Sul fronte del terrorismo interno si registrano 8 arresti e 509 denunce. Si contano inoltre 49 arresti per estremismo di sinistra e di destra.
173 SCAFISTI IN MANETTE: Nonostante gli sbarchi in netto calo, nelle ore immediatamente successive all’arrivo dei barconi sono state arrestate 173 persone tra scafisti, organizzatori e basisti e sequestrati 314 mezzi. Il provvedimenti di espulsione ha riguardato 7.015 stranieri e di questi 3.473 sono stati scortati fino ai Paesi d’origine: 1.340 con voli di linea o navi e 2.133 con voli charter (tunisini il 61% dei rimpatriati).
788 MORTI SU STRADE, QUASI 2 MILIONI MULTE: Infine, per quanto riguarda la sicurezza stradale, gli agenti hanno contestato 1.939.424 infrazioni al codice della strada e controllato 1.297.382 di conducenti con con gli etilometri.
52.547 le patenti ritirate mentre sono state 524.248 le violazioni per superamento dei limiti di velocità, 98.459 quelle per guida senza cintura di sicurezza e 17.768 quelle per guida in stato di ebbrezza. Complessivamente sono stati rilevasti 672 incidenti mortali in cui si sono registrate 788 vittime. Molta attenzione è stata inoltre dedicata al progetto ‘gite sicure’: sono stati controllati 17.796 autobus destinati al trasporto degli studenti. Su 2.400 di questi è stata riscontrata almeno una irregolarità, per un totale di 3.680 infrazioni complessive.

Onu, 4500 i civili in fuga da TripoliA rischio 500mila bambini di rimanere coinvolti in combattimenti

10 aprile 201910:30

– TUNISI

– Sono 4500 le persone in fuga a causa dell’escalation militare in corso nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale precisando che le persone costrette a lasciare le loro abitazioni nelle ultime 24 ore sono state 1675. L’Ocha mette inoltre in rilievo il fatto che a Tripoli vivono oltre 500 mila bambini, ora a rischio di rimanere coinvolti nei combattimenti, e che decine di migliaia di altri in altre zone della Libia potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni presto. L’Onu esprime forte preoccupazione per i civili intrappolati nelle zone vicine a quelle degli scontri e che sono impossibilitati a fuggire. Preoccupazione anche per i servizi di soccorso che spesso non riescono a raggiungere i civili in situazioni di difficoltà.
Israele: Olp, parlamento razzistaAshrawi, israeliani si sono arroccati in status quo

10 aprile 201910:33

– TEL AVIV

– “Purtroppo gli israeliani hanno in maggioranza votato per candidati impegnati ad arroccarsi nello status quo di oppressione, occupazione, annessione ed esproprio in Palestina”. Lo ha detto l’esponente dell’Olp Hanan Ashrawi, secondo cui Israele ha scelto “un parlamento di destra razzista e xenofobo”. “L’agenda estremistica e militaristica, guidata da Netanyahu, è stata incoraggiata dalle politiche sconsiderate e dal cieco sostegno dell’amministrazione Trump Trump” in un’alleanza “cinica”.           [print-me title=”STAMPA”]

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LIBIA: PARLA ANTONIO GUTERRES

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LIBIA: PARLA ANTONIO GUTERRES

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 02:57 DI MARTEDì 09 APRILE 2019

LIBIA: PARLA ANTONIO GUTERRES

NEW YORK

– Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “condanna fermamente l’escalation militare e i combattimenti in corso a Tripoli e dintorni, compreso l’attacco aereo dell’Esercito Nazionale Libico (Lna) del generale Khalifa Haftar contro l’aeroporto Mitiga”. In una nota del suo portavoce, Guterres “chiede lo stop immediato di tutte le operazioni militari con l’obiettivo di una de-escalation e di prevenire un conflitto a tutto campo”. Quindi ribadisce che “non esiste una soluzione militare al conflitto in Libia e invita tutte le parti a impegnarsi immediatamente in un dialogo per raggiungere una soluzione politica”, che l’inviato speciale Ghassan Salame’ è pronto a facilitare. Il segretario generale “ricorda inoltre a tutte le parti i loro obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario per garantire la sicurezza di tutti i civili”: “Tutti i libici meritano pace, sicurezza, prosperità e rispetto per i diritti umani”.         [print-me title=”STAMPA”]

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SCONTRI LIBIA PREOCCUPANO ONU

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SCONTRI LIBIA PREOCCUPANO ONU

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 10:17 DI GIOVEDì 04 APRILE 2019

SCONTRI LIBIA PREOCCUPANO ONU

“Sono profondamente preoccupato per i movimenti militari in corso in Libia e per il rischio di scontro. Non c’è una soluzione militare. Solo il dialogo intra-libico può risolvere i problemi del Paese. Chiedo calma e moderazione mentre mi preparo per incontrare i leader libici nel Paese”. E’ quanto scrive su Twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.         [print-me title=”STAMPA”]

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CONGO: 13 MILIONI DI PERSONE NECESSITANO AIUTI

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CONGO:

13 MILIONI DI PERSONE NECESSITANO AIUTI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 04:15 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

CONGO

NEW YORK

– Il numero di persone che necessitano di aiuti umanitari in Congo è aumentato drammaticamente nell’ultimo anno a 13 milioni e “la fame e la malnutrizione hanno raggiunto il livello più alto mai registrato”. Lo afferma il direttore esecutivo del Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef), Henrietta Fore.
La direttrice Unicef ha spiegato che 7,5 milioni di persone bisognose di aiuto sono bambini, di cui 4 milioni soffrono di malnutrizione acuta e oltre 1,4 milioni di malnutrizione acuta grave e quindi “in imminente rischio di morte”. Il capo dell’Organizzazione delle nazioni unite (Onu), Mark Lowcock, appena tornato da una visita in Congo con la Fore, ha detto che l’Onu sta facendo appello per 1,65 miliardi di dollari di aiuti umanitari per il paese africano quest’anno: più del doppio dei 700 milioni di dollari raccolti l’anno scorso per aiutare 8,5 milioni di persone.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:16 DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019

ALLE 02:05 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Facebook vola a Wall Street
Più forte degli scandali. Apple convince ma dubbi restano

NEW YORK31 gennaio 2019 06:16

– Facebook registra un utile record nel quarto trimestre mostrandosi più forte del susseguirsi di scandali dell’ultimo anno. Il colosso di Mark Zuckerberg archivia il quarto trimestre con un utile netto in aumento a 6,88 miliardi di dollari, o 2,38 dollari per azione, sopra i 2,18 dollari attesi dagli analisti. I ricavi sono saliti del 30% a 16,91 miliardi di dollari, decisamente al di sopra dei 16,39 miliardi su cui scommetteva il mercato. La reazione in Borsa ai risultati sopra le attese è immediata: i titoli arrivano a guadagnare dell’8,43%. Debole invece Microsoft, che presenta una trimestrale in linea con le attese che non convince con ricavi per 32,5 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,08 dollari. Dopo una seduta chiuso con il segno più, i titoli del colosso di Redmond perdono l’1,5% a Wall Street.

“La nostra comunità e il nostro business continuano a crescere. Abbiamo cambiato in modo fondamentale come gestiamo la società concentrandoci sui grandi temi sociali e investendo di più nelle nuove modalità per connettere le persone” afferma Mark Zuckerberg. Nel quarto trimestre gli amici di Facebook sono aumentati: gli utenti attivi giornalieri sono stati in media 1,52 miliardi nel dicembre 2018, il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli utenti quelli mensili sono saliti del 9% a 2,32 miliardi. I ricavi da pubblicità sui dispositivi mobili hanno rappresentato il 93% del totale ricavi per il quarto trimestre 2018.

In forte rialzo anche Apple, che chiude la seduta in progresso del 6,83% dopo conti che hanno non hanno deluso Wall Street. La trimestrale di Cupertino rassicura pur senza nascondere nè mascherare le sfide e le difficoltà che Cupertino si trova ad affrontare. I numeri non lasciano adito a dubbi: per la prima volta da dieci anni Apple ha registrato un calo dell’utile e dei ricavi negli ultimi tre mesi dell’anno, quelli delle festività di Natale e quindi dello shopping sfrenato.

Apple ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2018 con ricavi in calo del 5% a 84,31 miliardi di dollari, e un utile netto in leggera contrazione a 19,97 miliardi di dollari. I ricavi da iPhone sono scesi del 15% a 51,98 miliardi, mentre quelli della divisione servizi sono saliti del 19% a 10,88 miliardi. E sono proprio i servizi il nuovo motore di Apple: pur non essendo ancora in grado di bilanciare la frenata dell’iPhone hanno tassi di crescita elevati e prospettive più promettenti.

Tim Cook spiega il calo dei ricavi dell’iPhone con il fatto che chi ne ha uno tende a cambiarlo meno con un dispositivo Apple nuovo fiammante: più della metà degli iPhone venduti da sempre sono ancora oggi in uso. Questo vuol dire che 900 milioni di persone si tengono stretto il loro iPhone e tendono a cambiarlo con una frequenza minore rispetto al passato. A pesare sulle vendite di iPhone – ammette Cook – è pero anche il prezzo: “è un fattore” soprattutto sui mercati emergenti, dove Apple sconta anche l’effetto del dollaro forte. Nonostante questo Cook è ottimista: “il nostro ecosistema è più forte che mai”.

Apple lavora a una cintura di sicurezza smartBrevetto, sensori e microfoni rispondono a comandi guidatore

gennaio 201909:41

– Apple sta lavorando ad una cintura di sicurezza smart, da integrare nelle vetture elettriche o a guida autonoma e rendere compatibile con i sistemi CarPlay. Lo rivela un nuovo brevetto accordato a Cupertino, su cui la società avrebbe già messo al lavoro diverse persone del Project Titan, il progetto della Mela dedicato alle auto. Il brevetto depositato presso lo U.S. Patent and Trademark Office, prevede la presenza di un “sistema di ritenuta aumentato” che aggiunge altre funzioni alla normale cintura di sicurezza.

Con sensori, microfoni e altoparlanti, la cintura sarebbe in grado di rispondere ai comandi delle dita dei passeggeri trasformandosi così in uno strumento con cui interagire attivamente. Al momento, però, non è dato sapere se il prodotto verrà effettivamente lanciato sul mercato. Ma come riferisce AppleInsider, Apple sarebbe particolarmente interessata all’implementazione di queste cinture sulle vetture a guida autonoma.
AI di Google batte i campioni di StarcraftHa acquisito conoscenze pari a 200 anni di gioco

31 gennaio 201909:41

– Dopo aver battuto il campione di Go, DeepMind, il sistema di Intelligenza Artificiale di Google, è riuscito per la prima volta a battere un umano a Starcraft, un complesso gioco di strategia più impegnativo degli scacchi o dello stesso Go. Il giocatore deve compiere diverse scelte simultaneamente con le “pedine” che si possono spostare per uno spazio più vasto di una semplice scacchiera.

Inoltre chi gioca non sa cosa sta facendo l’avversario e di conseguenza costruire una strategia. AlphaStar, una intelligenza artificiale basata su DeepMind non ha vinto per velocità ma per strategia: è stata più lenta dei giocatori umani e ha compiuto meno azioni per minuto, ma ha comunque vinto tutti i match eccetto uno. In particolare AlphaStar, ha vinto 10 partite su 11, grazie all’aver acquisito conoscenze corrispondenti a 200 anni di gioco con Starcraft. I suoi sfidanti umani erano tra i più forti giocatori professionisti di Starcraft in assoluto.
Smartphone in calo nel 2018, è la prima voltaAnalisti, consegne a 1,43 mld. Giù Samsung e Apple,cresce Huawei

31 gennaio 201919:30

Il mercato mondiale degli smartphone registra la prima flessione annuale da quando è nato, una decina d’anni fa su impulso dell’iPhone di Apple. Secondo le stime di Strategy Analytics, il 2018 si è chiuso con consegne in flessione del 5% rispetto all’anno precedente. Il settore sconta cinque trimestri consecutivi in calo, con l’ultimo – il periodo da ottobre a dicembre – in diminuzione del 6%.    Stando agli analisti, l’anno scorso sono stati messi in commercio 1,43 miliardi di smartphone, a fronte degli 1,51 miliardi del 2017. A pesare, secondo gli esperti, sono le condizioni economiche, la mancanza di prodotti accattivanti ma anche i tassi di sostituzione più lunghi. In pratica le persone non cambiano più così spesso il vecchio telefonino con un nuovo modello.    Nel 2018 Samsung, leader del mercato, ha consegnato 291,3 milioni di smartphone, seguita da Apple con 206,3 milioni e da Huawei, vicinissima con 205,8 milioni di dispositivi. Le aziende sul podio si caratterizzano però per andamenti diversi. Le consegne annuali si Samsung e Apple sono diminuite rispettivamente dell’8% e del 4,5% rispetto al 2017, mentre quelle di Huawei sono aumentate del 35%.
Al quarto posto si piazza Xiaomi, che cresce (da 91,3 a 119,3 milioni di smartphone) e supera Oppo, quinta e in lieve flessione (da 118 a 116,6 milioni di dispositivi).

Onu, Usa e Cina sono leader nell’AIIndagine Wipo esamina i brevetti, Ibm e Microsoft in testa

31 gennaio 201918:07

Stati Uniti e Cina sono i leader mondiali nel crescente settore tecnologico dell’intelligenza artificiale (AI). A dirlo è un rapporto pubblicato oggi dall’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Wipo), che fa capo alle Nazioni Unite. L’indagine ha preso in esame 340mila brevetti collegati all’AI e 1,6 milioni di studi scientifici pubblicati per la maggior parte dal 2013 in poi, ma anche risalenti a quando si iniziò a parlare di intelligenza artificiale, negli anni Cinquanta.    In base ai dati, l’americana Ibm ha il portafoglio di brevetti più ampio (8.290) seguita dalla connazionale Microsoft (5.930). Le successive tre posizioni sono invece asiatiche: le giapponesi Toshiba (5.223) e Nec (4.406), e la coreana Samsung (5.102).
Hanno invece nazionalità cinese tre delle quattro istituzioni accademiche presenti nella classifica delle prime trenta realtà mondiali per numero di brevetti. La migliore è l’Accademia delle Scienze, con oltre 2.500 brevetti. Sono inoltre cinesi 17 delle 20 migliori istituzioni accademiche globali per brevetti sull’AI, e 10 delle prime 20 pubblicazioni scientifiche.    Tra i vari rami dell’intelligenza artificiale, il più gettonato è l’apprendimento automatico, e in particolare le reti neurali, presenti in oltre un terzo delle invenzioni. Tra le applicazioni, sempre secondo l’indagine Onu, trionfa la computer vision (è nel 49% dei brevetti), con il riconoscimento delle immagini che è fondamentale per lo sviluppo delle auto a guida autonoma.

Sui social 59% italiani,92% usa internetStudio, online per 6 ore al giorno, il 76% ha uno smartphone

31 gennaio 201918:31

– Nel 2018 hanno usato internet 54,8 milioni di italiani, 11 milioni in più del 2017, pari al 92% della popolazione. Sono 35 milioni (il 59% degli italiani, circa 6 su 10) gli attivi sui social media e, di questi, 31 milioni si collegano da smartphone. I dati emergono dal rapporto “Digital 2019″ dell’agenzia We Are Social.
Gli italiani usano internet in media per 6 ore e 4 minuti. Ai social dedicano 1 ora e 51 minuti, e 44 minuti all’ascolto di musica in streaming. La piattaforma social più attiva si conferma YouTube, seguita da WhatsApp e da Facebook. La tv, nelle varie modalità di fruizione (broadcast, streaming, video on demand) totalizza 2 ore e 57 minuti.
Guardando alla telefonia mobile, il 97% degli italiani ha un telefonino, e tre su quattro (76%) possiedono uno smartphone. I contratti mobili attivi in Italia sono 85,92 milioni, pari al 145% della popolazione. In pratica ogni due persone ci sono tre schede Sim attive.
La crescita nell’uso di Internet trascina anche l’e-commerce: i tre quarti degli internauti dichiara di aver acquistato prodotti e servizi online nell’ultimo mese, il 42% attraverso un dispositivo mobile. Nel 2018 lo shopping online si è attestato a 15,63 miliardi di dollari, il 13% in più del 2017.
Il rapporto offre anche una panoramica globale. Nel mondo il numero di persone che accedono a internet è pari a 4,39 miliardi, in aumento rispetto ai 4,02 miliardi dell’anno precedente. Tre miliardi e mezzo di persone sono attive sui social media, cioè il 45% della popolazione mondiale. Superano i 5 miliardi, infine, i possessori di un telefono cellulare: due abitanti del Pianeta su tre (67%) hanno un telefonino.         [print-me title=”STAMPA”]