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DALLE 04:35 ALLE 10:17

DI VENERDì 07 DICEMBRE 2018

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Falso allarme bomba alla Cnn
Controlli negativi dopo telefonata, sospesi programmi

Tennessee, esecuzione su sedia elettricaE’ la seconda in due mesi dopo iniezioni midazolam mal riuscite

Trump: Nauert al posto di Haley all’OnuLa portavoce del dipartimento di Stato è una ex di Fox News

Trudeau nega interferenze su caso Huawei’Il Canada è un Paese con un sistema giudiziario indipendente’

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NEW YORK

– Strade chiuse e squadre speciali ieri sera (notte in Italia) a Manhattan, dove una telefonata anonima di un uomo con un accento del sud ha annunciato la presenza di cinque bombe all’interno del Time Warner Center dove ha sede la Cnn. Gli uffici sono stati subito evacuati e la polizia ha passato al setaccio l’edificio insieme al personale della sicurezza. Dopo che è stato appurato che nell’edificio non vi era nulla di sospetto, tutti i dipendenti in servizio hanno potuto rientrare. Poco prima ennesimo tweet di Trump con parole spesso rivolte alla Cnn e non solo: “Fake news – The enemy of the people!”.
– NASHVILLE

– Un detenuto del Tennessee è stato giustiziato sulla sedia elettrica, ed è il secondo in due mesi dopo quasi 20 anni di esecuzioni con iniezione letale. David Earl Miller, 61 anni, è stato dichiarato morto alle 19.25 ora locale nella prigione di massima sicurezza di Nashville. Era accusato di avere ucciso una ragazza disabile di 23 anni, Lee Standifer, nel 1981 a Knoxville e per questo era rimasto 36 anni nel braccio della morte, più di ogni altro detenuto nello Stato. Nessun familiare, nè del detenuto nè della vittima, erano presenti all’esecuzione. Nella richiesta di grazia, respinta, si evidenziava come lo stesso condannato avesse subito abusi da parte della madre e del suo compagno. In Tennessee, i detenuti che hanno commesso crimini prima del 1999 possono scegliere se essere uccisi con la sedia elettrica o l’iniezione letale e molti hanno preferito evitare l’agonia provocata dal midazolam.
– WASHINGTON

– Donald Trump ha deciso di nominare la portavoce del dipartimento di Stato Heather Nauert al posto della dimissionaria Niki Haley come ambasciatore Usa all’Onu. Lo riferisce Fox News, secondo cui il presidente farà l’annuncio oggi con con un tweet. Nauert, la cui nomina dovrà essere confermata dal Senato, è una ex corrispondente ed ex conduttrice di Fox New. Dopo essere diventata portavoce, è stata nominata anche sottosegretario al dipartimento di Stato per la diplomazia pubblica e gli affari pubblici.
– WASHINGTON

– “Posso assicurare a tutti che siamo un Paese con un sistema giudiziario indipendente e che le autorità competenti hanno preso le decisioni su questo caso senza alcun coinvolgimento o interferenza politica”. Lo ha detto il premier canadese Justin Trudeau in merito all’arresto della top manager di Huawei Meng Wanzhou, avvenuto in Canada nell’ambito di un’indagine Usa. Trudeau ha anche detto di essere stato informato con qualche giorno di preavviso dell’intenzione delle autorità canadesi di arrestarla.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:41 ALLE 11:40

DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

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Onu, primo aiuto emergenza a Venezuela
9,2 mln dlr da Cerf per 5 progetti per popolazione a rischio

Brexit: May rilancia sfida a CorbynPremier difende suo accordo in tour, ma studio stima -5,5% Pil

Francia: arrestato dirigente del SenatoSospettato d’aver fornito informazioni a una ‘potenza straniera’

Ucraina: 007 russi, fermati agenti KievCapo servizi ucraini conferma, ‘uno di loro gravemente ferito’

Emirati: accademico Gb tornato a LondraHedges era stato condannato all’ergastolo per spionaggio

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CARACAS

– Per la prima volta il Venezuela ha ottenuto uno stanziamento di 9,2 milioni di dollari di un Fondo Onu per finanziare 5 progetti di assistenza sanitaria e alimentare. E’ quanto emerge da una tabella riassuntiva pubblicata oggi nel sito del Fondo centrale di risposta alle emergenze (Cerf) dell’Onu. I fondi finanzieranno 3 progetti principali: Unicef per i bambini sotto i 5 anni (2.662.108 dollari); Fondo dell’Onu per la popolazione (Unpfa) per la violenza di genere e di tutela della salute riproduttiva delle donne (1.727.515 dollari) e della ong QUIEN che si preoccupa dell’efficienza delle unità di pronto soccorso delle strutture sanitarie (3.650.870 dollari). Altri 2 progetti di minore entità sono sviluppati dall’Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) per alimentazione di emergenza per salvare vite di emigranti (762.268), e della Organizzazione internazionale delle migrazioni (Iom) per salvare vite di venezuelani in movimento in comunità di frontiera negli Stati di Apure, Tachira e Zulia (400.000).
– LONDRA

– Theresa May è decisa a spiegare la Paese, in un tour del Regno che inizia oggi in Galles e Irlanda del Nord, l’accordo raggiunto con l’Ue sulla Brexit e, al contempo, rinnova la sfida al leader laburista, Jeremy Corbyn, per un dibattito in tv.
“Io intendo spiegare perché credo che questo accordo sia l’accordo giusto per il Regno Unito e, sì, sono pronta anche a un dibattito con Jeremy Corbyn”, scrive May sul Sun a due settimane dal voto di ratifica dell’11 dicembre ai Comuni.
“Perché io ho un piano e lui un piano non lo ha”, incalza.
Immediata la replica di un portavoce del leader dell’opposizione: “Jeremy già pregusta di poter dibattere faccia a faccia con Theresa May del suo accordo-pasticcio sulla Brexit e del futuro del Paese”. Futuro che secondo uno studio di King’s College e Institute for Fiscal Studies potrebbe del resto vedere una contrazione del 5,5% dell’economia britannica in 10 anni, stimando i possibili effetti dell’accordo May rispetto alla permanenza nell’Ue.
– PARIGI

– Un alto funzionario del Senato francese è stato arrestato dai servizi di informazione perché sospettato di spionaggio in favore della Corea del Nord: lo ha reso noto una fonte vicina all’inchiesta. L’uomo è stato fermato domenica sera nell’ambito di un’inchiesta aperta a marzo dalla procura di Parigi per “raccolta e consegna di informazioni potenzialmente in grado di recare danno agli interessi fondamentali della Nazione a una potenza straniera”.Gli inquirenti della Dgsi, i servizi francesi, cercano ora di stabilire se il funzionario, Benoit Quennedey, fra gli amministratori della direzione architettura, patrimonio e giardini del Senato, abbia effettivamente “fornito” informazioni al regime di Pyongyang. Secondo la trasmissione tv Quotidien, che ha dato per prima notizia dell’arresto, l’ufficio di Quennedey al Senato è stato perquisito.
– MOSCA

– Le navi della Marina ucraina sono entrate nelle acque territoriali della Russia su esplicite istruzioni delle autorità di Kiev e due agenti dell’Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, erano a bordo per coordinare la provocazione. E’ quanto sostiene l’Fsb, il servizio di sicurezza interno russo. Un militare ucraino, arrestato in seguito all’incidente nello stretto di Kerch, avrebbe poi confessato la natura “provocatoria” dell’incidente. “Le richieste radio (dalle guardie di frontiera russe, ndr) sono state deliberatamente ignorate, c’erano armi e mitragliatrici a bordo: ero consapevole che si trattava di azioni provocatorie”, ha dichiarato il comandante Vladimir Lesovoy, stando a quanto sostiene la Tass.
Il capo dell’Sbu, Vassily Grizak, ha confermato a Interfax che a bordo delle navi fermate dai russi c’erano “collaboratori del dipartimento di controspionaggio del servizio” e uno di loro, un ufficiale, sarebbe stato “gravemente ferito”.
– E’ tornato a Londra oggi con un volo da Dubai l’accademico britannico Matthew Hedges, dopo aver ricevuto la grazia in seguito alla condanna all’ergastolo per spionaggio negli Emirati Arabi Uniti). Lo riporta la Bbc.
Al suo ritorno l’uomo ha ringraziato la sua “coraggiosa e forte” moglie Danilea Tejada per aver contribuito al suo rilascio.
Hedges, 31 anni, ha sempre respinto le accuse, dicendo che stava solo facendo ricerche per il suo dottorato alla Durham University, ma il portavoce del governo emiratino ha mostrato alla stampa un video in cui Hedges confessa di far parte dei servizi segreti inglesi MI6.
La grazia è stata concessa a lui e a più di 700 carcerati in occasione della giornata nazionale.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 03:27

DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018

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Trump vede Macron, colloqui Siria e Iran
I due leader si sono impegnati a lavorare per le sfide globali

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NEW YORK

– Il presidente Donald Trump ha parlato di Siria, Iran e di scambi commerciali con il presidente francese Emmanuel Macron a margine dei lavori dell’Onu. I due leader, afferma la Casa Bianca, si sono impegnati a lavorare in modo coordinato per affrontare le sfide globali.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 01:30 DI MARTEDì 11 SETTEMBRE 2018

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Migranti, Farnesina: frasi Onu ingiuste
“Bachelet inappropriata, nessuna inadempienza su diritti umani”

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“L’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni dell’alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti”. Così la Farnesina.
“Da anni – prosegue il Ministero degli Esteri -, l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale. Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:20 ALLE 23:21

DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

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Fondi Lega, ipotesi prelievo graduale
Incontro procura-legali, permetterebbe a Carroccio non chiudere

Migranti, Salvini: forse tagli fondi OnuDopo allarme razzismo Italia. “Sprechi e ruberie Nazioni Unite”

Di Battista, Lega restituisca maltoltoNon c’è nessun processo politico, ma quando mai?

Di Battista, Salvini pompato dai media”Repubblica” dice che è fascista ma poi fa come Istituto Luce…

Salvini, Di Battista? Roba interna a M5sCi chiamiamo Lega e ci chiameremo Lega

Conte, mai pensato ricavare vantaggiMa fatevene una ragione, governo durerà 5 anni

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GENOVA

– Un prelievo ‘graduale’ per consentire alla Lega di proseguire le proprie attività. Sarebbe questo l’oggetto dell’incontro tra i magistrati genovesi e i legali del Carroccio avvenuto questa mattina al nono piano di palazzo di giustizia. Gli avvocati Giovanni Ponti e Roberto Zingari sono adesso nella sede di via Bellerio per sottoporre questa ipotesi ai vertici della Lega.
– L’Onu “è un’organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l’Italia dà più di 100 milioni all’anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull’utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte”. Così il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, arrivando alla fondazione Don Gino Rigoldi a Milano, parlando dell’Onu, che oggi ha lanciato un allarme razzismo sull’Italia.
– La Lega “deve restituire fino all’ultimo centesimo il maltolto: non c’entra niente il processo politico, ma quando mai? Se fossi un militante della Lega gli chiederei di restituirli perché sono soldi dei cittadini.
Iniziassero i parlamentari trombati della Lega a restituire l’assegno di fine mandato come ho fatto io. Per me la Lega deve restituire, punto. Perché le sentenze si rispettano perché quei quattrini sono anche miei”. Lo dice Alessandro Di Battista (M5s) a Otto e mezzo, parlando dei 49 milioni di fondi della Lega.
– “I sondaggi danno la Lega avanti al M5S? Penso che Salvini sia pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa. Specie “Repubblica” dice che è fascista però si comporta come l’istituto Luce con Mussolini, ma alla fine conteranno i fatti. Lo fanno perché il Movimento cinque stelle fa molta più paura”. Lo dice Alessandro Di Battista (M5s) in un’intervista a Otto e mezzo, in collegamento dal Guatemala.
– “Ci chiamiamo Lega e ci chiameremo Lega”: lo ha ribadito il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini sull’ipotesi di un cambio del nome del partito dopo la sentenza che ha deciso il sequestro dei fondi del Carroccio. Quindi ha commentato le dichiarazioni di Alessandro Di Battista che chiede alla Lega di “rendere il maltolto” parlando dei 49 milioni di fondi. “Di Battista? Fossi in Guatemala passerei il tempo in maniera più ludica. Mi sa che è una roba interna ai 5 Stelle”, ha aggiunto.
– “Fatevene una ragione, il governo durerà cinque anni”, lo ha detto il premier Giuseppe Conte in diretta su Fb, sottolineando di non aver mai pensato di trovare un incarico alternativo con il concorso a cattedra alla Sapienza. “Non ho mai pensato di ricavare un vantaggio a vita da questo incarico”, ha aggiunto Conte.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:10 ALLE 12:03

DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

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Sobyanin confermato sindaco di Mosca
Ma affluenza molto bassa, 30%. Congratulazioni di Putin

Proteste in Russia, oltre mille fermiIeri manifestazioni in varie città contro riforma pensioni

Svezia: Kristensson, Lofven se ne vada’Pronti a formare un nuovo governo’

Svezia: Lofven, resto al lavoroAppello al centrodestra per ‘governo forte che isoli estremisti’

Libia: esplosioni a sede Noc di TripoliSi teme attentato kamikaze a compagnia petrolifera nazionale

Afghanistan: attacchi talebani, 35 mortiObiettivo agenti di polizia e milizie filogovernative

Team Onu in Italia, violenza e razzismoSquadra sarà inviata anche in Austria

Moavero a Bengasi incontra HaftarDialogo inclusivo con tutti per Paese unito e stabile

Onu,conseguenze devastanti stop navi ongBachelet, troppi morti in mare, Ue garantisca diritti umani

Migranti: 8 mila bloccati in TurchiaAnkara, ‘704 intercettati in mare, detenuti 150 trafficanti’

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MOSCA

– Serghiei Sobyanin è stato confermato sindaco di Mosca ottenendo quasi il 70% dei voti alle elezioni di ieri. Secondo la Tass, è definitivamente in testa con il 69,72% delle preferenze quando è stato scrutinato il 91,9% delle schede. Molto bassa però l’affluenza, al 30,28%. Addirittura inferiore al 32,07% di cinque anni fa. Il Cremlino riferisce che il presidente russo Vladimir Putin si è già congratulato telefonicamente col suo alleato per il successo elettorale. A molti oppositori era stata negata la candidatura.
– MOSCA

– Sono più di mille le persone fermate ieri dalla polizia in Russia per aver partecipato alle manifestazioni contro l’aumento dell’età pensionabile organizzate dall’oppositore Alexiei Navalny. Lo riferisce l’ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info, che al momento riporta di almeno 1.018 dimostranti trascinati nelle camionette della polizia. Secondo l’organizzazione, 452 persone sono state fermate a San Pietroburgo, 183 a Ekaterinburg, 60 a Krasnodar, 43 a Omsk, 43 a Mosca, 23 a Perm, 22 a Kazan.
– STOCCOLMA

– Il leader del centrodestra svedese Ulf Kristersson ha detto ai suoi sostenitori che si attende un mandato per formare un nuovo governo e che il primo ministro uscente Stefan Lofven dovrebbe dimettersi. L’alleanza di opposizione in parlamento – ha detto – “è chiaramente la più ampia e il governo deve andarsene”. “Abbiamo vinto il promo round per formare un nuovo esecutivo”, ha aggiunto. Prima delle elezioni entrambi i maggiori blocchi in parlamento, quello socialdemocratico e quello di centrodestra, avevano detto di non avrebbero stretto alleanze con la destra anti-immigrati.
– STOCCOLMA

– Il primo ministro svedese Stefan Lofven ha detto che intende ‘restare al lavoro’, dopo le elezioni che hanno segnato la peggiore performance del partito socialdemocratico, e invita al dialogo il centrodestra per formare un “governo forte” in grado di arginare gli estremismi.
“Il risultato non è ancora chiaro”, ha detto riferendosi alla necessità di cucire alleanze per formare una maggioranza.
“Sta ora ai partiti politici cooperare responsabilmente e creare un governo forte”. “Un partito con radici naziste non potrà mai offrire nulla di responsabile”, ha aggiunto.
– Forti esplosioni seguite da colpi di armi da fuoco sono state udite all’interno della sede della National Oil Corporation (Noc) di Tripoli. Lo riportano vari media locali libici, ipotizzando che si tratti di un attentato suicida. La sede della National Oil Corporation è attualmente transennata e alcuni uomini armati si troverebbero asserragliati ancora all’interno. Lo riporta l’emittente libica Alharar tv sul proprio profilo twitter, citando il comando della zona militare. Stando a testimoni oculari l’operazione di sicurezza sarebbe ancora in corso e sul luogo starebbero accorrendo le forze speciali di deterrenza Rada. Alcune ambulanze sono giunte sul posto, ma non si hanno finora notizie di vittime o feriti. Un testimone ha riferito al portale Al-Wasat che un imprecisato numero di dipendenti della compagnia sarebbe riuscito ad abbandonare l’edificio, mentre altri si troverebbero ancora all’interno. Gli assalitori sarebbero armati di fucili mitragliatori e bombe a mano.
– KABUL

– Una serie di attacchi alle forze di polizia e a milizie filogovernative sono stati messi a segno nelle ultime 24 ore dai talebani in Afghanistan, con un bilancio complessivo di 35 morti. Ultimo in ordine di tempo, un attacco nel distretto di Dara Suf, nella provincia di Samangan, costato la vita a 14 militari. Altri sei sono rimasti feriti. Sul fronte opposto, sono stati uccisi tre militanti talebani e quattro sono feriti. L’attentato non è stato rivendicato ma le autorità locali puntano il dito contro i ribelli attivi. Altre 21 persone sono state uccise nella notte nel nord del Paese: 13 in un attacco ad un checkpoint nel distretto di Dashti Archi che ha lasciato a terra anche 15 feriti, e altre otto nel distretto di Khamyab dove si è scatenata una vera e propria battaglia durata diverse ore. Al termine, i militari sono stati costretti a ritirarsi dal loro quartier generale per evitare il coinvolgimento dei civili. Tre poliziotti sono rimasti feriti.
Uccisi sette talebani e feriti altri 8.
– GINEVRA

– “Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”: lo ha annunciato oggi a Ginevra Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, riunito fino al 28 settembre, precisando che una squadra sarà inviata, per motivi analoghi, anche in Austria.
– Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi è a Bengasi, in Libia, per incontrare il maresciallo Haftar. Lo rende noto un tweet della Farnesina precisando che l’incontro è focalizzato al “dialogo politico inclusivo promosso” dall’inviato speciale Onu per la Libia, Salamè, “con tutti gli interlocutori per una Libia unita e stabile”.
– GINEVRA

– “Il Governo italiano ha negato l’ingresso di navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili”: lo ha affermato il neo Alto commissario per i Diritti Umani Michelle Bachelet a Ginevra, annunciando l’invio di personale Onu in Italia. “Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell’anno ancora più elevato rispetto al passato”, ha aggiunto.
– ISTANBUL

– Si conferma in crescita la rotta dei migranti che coinvolge la Turchia. Le autorità di Ankara hanno fermato nell’ultima settimana 7.818 persone che cercavano di attraversare le frontiere con l’Unione europea o di entrare nel Paese senza regolari documenti. Tra queste, 704 sono state intercettati in mare. Lo riferisce il ministero degli Interni, secondo cui nello stesso periodo sono inoltre stati arrestati 150 presunti trafficanti di esseri umani.
Dal contestato accordo del marzo 2016 con Bruxelles, il numero di migranti e rifugiati che dalla Turchia raggiungono quotidianamente l’Ue, soprattutto la Grecia, si è ridotto notevolmente. Le cifre di coloro che risultano bloccati nei tentativi di traversata appaiono però in aumento.   [print-me title=”STAMPA”]