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Cresce la spesa in cybersicurezza, 36 miliardi di dollari nel 2018
Analisti prevedono incremento nei prossimi anni, 42 mln nel 2020
11 aprile 2019 02:11
E’ in aumento la spesa mondiale in cybersicurezza. Nel 2018 ha raggiunto i 36,6 miliardi di dollari, con un incremento del 9,1% su base annua, e nel quarto trimestre ha superato per la prima volta la soglia dei 10 miliardi. A fornire i dati sono gli analisti di Canalys, che evidenziano come la cifra relativa al 2018 rappresenti appena il 2% della spesa complessiva in tecnologie dell’informazione. In futuro, tuttavia, la crescita sarà “inevitabile”, visto l’emergere di minacce informatiche sempre più numerose e sofisticate, che favoriranno gli affari dei fornitori di soluzioni anti-hacker. Nel 2020, prevedono gli esperti, la spesa in cybersecurity raggiungerà i 42 miliardi. Nel 2018 a fare la parte del leone è la spesa in sicurezza delle reti, cresciuta del 12,6% a 14,3 miliardi di dollari.
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Seconda, per incremento, è la cifra destinata alla protezione di web e email, con un +8,2% a 7,2 miliardi. A livello geografico si distingue la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), con una spesa in aumento del 10,5%. Il Nord America registra un +8,9%, l’America Latina +9,2% e l’Asia-Pacifico +7%.
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Tra le aziende, a crescere a cifra doppia sono Cisco, Palo Alto Networks e Fortinet (rispettivamente prima seconda e quinta per giro d’affari), tutte specializzate in prodotti per la sicurezza di rete. Al terzo posto c’è Check Point, che cresce del 4,6% grazie all’offerta di soluzioni per il cloud. Crollo del 12%, infine, per la quarta in classifica, Symantec, che paga il prezzo di un’indagine interna.
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Amazon ascolta i comandi ad Alexa per migliorare il servizio Bloomberg, team sente le registrazioni e le invia ad un software
11 aprile 201917:46
Amazon assume migliaia di dipendenti in giro per il mondo per ascoltare gli ordini che milioni di persone danno ad Alexa, l’assistente vocale del colosso guidato da Jeffe Bezos a cui si possono dare diversi comandi, come trovare la musica preferita. E’ quanto riporta l’agenzia Bloomberg.Il team, in particolare, ascolta le registrazioni captate dal potente microfono di Alexa e poi le trascrive, le annota e infine le invia ad un software con l’obiettivo di migliorare la comprensione del linguaggio dell’uomo da parte dell’assistente digitale, e permettere così una risposta più efficace ai comandi inviati al dispositivo.
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“Amazon prende sul serio privacy e sicurezza delle informazioni personali dei clienti – afferma in una nota il colosso dell’e-commerce commentando l’inchiesta di Bloomberg – Annotiamo solo un numero estremamente minimo di interazioni da un gruppo di clienti selezionati in modo casuale, al fine di migliorare l’esperienza del cliente”-“Queste informazioni ci aiutano, ad esempio, ad addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale – aggiunge Amazon – e di comprensione del linguaggio naturale, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste dei clienti e assicurare che il servizio funzioni bene per tutti”. “Abbiamo sistemi di sicurezza rigorosi a livello tecnico e operativo – prosegue – e tolleranza zero per gli abusi dei nostri sistemi. I dipendenti non hanno accesso diretto alle informazioni che permettono di identificare la persona o l’account le cui interazioni sono coinvolte in questa attività. Tutte le informazioni sono trattate con la massima riservatezza e, per proteggerle, usiamo sistemi di autenticazione a più livelli per limitare l’accesso, servizi di crittografia e audit sul nostro sistema di controllo; al tempo stesso, i clienti possono sempre cancellare le proprie interazioni in qualsiasi momento”.Qualche mese fa alcuni ricercatori avevano spiegato che l’altoparlante ‘smart’ di Amazon poteva essere facilmente trasformato in uno strumento di spionaggio, registrando e riproducendo quello che ascolta in casa.
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In Australia cade drone durante un test 5GFaceva parte progetto Facebook per provider globale servizi internet
SYDNEY11 aprile 201915:26
Un drone di sorveglianza di grado militare, impegnato in un progetto che dovrebbe aiutare Facebook a diventare un provider globale di servizi internet, si sarebbe schiantato durante un volo sperimentale segreto nella regione desertica di Kimberley in Australia nord-occidentale. A quanto riferisce oggi in esclusiva The Australian. Il drone, un Airbus Zephir con apertura alare di 25 metri che va ad energia solare e capace di volare nella stratosfera per diverse settimane, avrebbe dovuto condurre una missione di un mese a partire dall’inizio di aprile ma, secondo fonti citate dal quotidiano, ha subito un incidente dopo il decollo.Il volo doveva dimostrare le capacità di comunicazione di Facebook e del pseudosatellite di alta quota di Airbus (High Altitude Pseudo-Satellite, o HAPS), in vista di una conferenza in Egitto nei prossimi mesi. In quell’occasione si prevede che varie compagnie competeranno per il controllo dello spettro Wi-Fi nell’attuazione della rete mobile 5G. Secondo gli esperti, assicurarsi un HAPS appropriato potrà essere cruciale nella spinta di Facebook per espandere il suo servizio internet e la fornitura di impianti. Il volo sperimentale doveva dimostrare che uno Zephir equipaggiato con la tecnologia designata poteva assicurare servizi di internet in diversi siti di test remoti sul terreno.I tentativi di Facebook di connettere “il prossimo miliardo” di utenti internet sono stati criticati per il potenziale di seminare divisioni, come la diffusione di discorsi di incitamento all’odio responsabili della violenza etnica in Myanmar e la disseminazione propaganda per il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte.
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In Italia YouTube supera Facebook per accessi
Esperto, continua crescita Instagram, sorpresa Pinterest
11 aprile 201912:38
In Italia sorpasso di YouTube su Facebook: a dicembre 35 milioni di italiani avrebbero fatto un accesso alla piattaforma di Google contro i 34.958.000 che hanno visitato il social network di Zuckerberg. Lo sottolinea l’analisi condotta da Vincenzo Cosenza, esperto di social media e autore del blog Vincos.it, a partire dai dati di Audiweb powered by Nielsen. In terza posizione c’è Instagram, seguono LinkedIn e Pinterest.Secondo la disamina, se YouTube è primo per accessi, Facebook detiene comunque il primato per utenti attivi (31 milioni) che “sono sicuramente di più di quelli di YouTube, mai svelati”, rileva Cosenza. La piattaforma in blu è prima anche per tempo speso dagli italiani: oltre 14 ore al mese per utente (media annuale). Segue YouTube che viene usato in media per 5 ore e 20 minuti ogni mese, a poca distanza c’è Instagram che tiene incollati gli italiani allo schermo dello smartphone per circa 5 ore. La sorpresa è Tik Tok, l’app di video molto popolare tra i teenager, “che seppur con un’audience ancora limitata, riesce a coinvolgere i teenager per circa 2 ore e mezza al mese”.Nella classifica degli accessi ai social media, dopo YouTube e Facebook in terza posizione c’è Instagram che continua a crescere, coinvolgendo nuovi utenti e raggiungendo 24,4 milioni di italiani. Un incremento del 61% rispetto al 2017. Segue LinkedIn con un’audience di circa 16,5 milioni di persone (+69% in un anno). La vera sorpresa è Pinterest “che pur volando sotto il radar dei mass media, riesce a sviluppare un pubblico di 12,3 milioni di persone, facendo registrare la crescita maggiore: +142% in un anno”, sottolinea l’esperto.Secondo Audiweb cresce anche Twitter arrivando a superare i 9 milioni e portandosi ai livelli del 2014. Chiudono la classifica Tumblr con 2,6 milioni di audience (+40%), Snapchat con circa 2,4 milioni, ma con un tasso di crescita annuale del 25% e Tik Tok che avrebbe 750.000 visitatori (i dati ufficiali parlano di 2,4 milioni di utenti attivi mensili).Riguardo il tempo speso, leggermente sopra i 60 minuti di utilizzo si piazza Twitter, mentre immediatamente sotto l’ora troviamo Tumblr (49 minuti) e Pinterest (48 minuti). Snapchat tiene gli utenti coinvolti per circa 28 minuti, mentre LinkedIn soltanto 13 minuti al mese. “Per queste ultime piattaforme è plausibile attendere delle mosse atte ad incrementare l’engagement dei propri utenti con giochi e contenuti video originali prodotti da partner o creator. Insomma l’unico modo per sopravvivere allo strapotere dei giganti sarà quello di attuare strategie volte a prosperare nella propria nicchia”, conclude Vincenzo Cosenza.
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Julian Assange arrestato a Londra nell’ambasciata Ecuador
Wikileaks, violato il diritto internazionale
11 aprile 201915:20
Arrestato a Londra Julian Assange. Lo annuncia Scotland Yard. Il fondatore di WikiLeaks è stato arrestato all’ambasciata dell’Ecuador dopo che Quito ha revocato la concessione dell’asilo. Assange non è uscito dall’ambasciata, è stato l’ambasciatore a far entrare la polizia britannica all’interno della sede diplomatica. Lo denuncia in un tweet la stessa organizzazione. Il Cremlino auspica che siano rispettati tutti i diritti del fondatore di Wikileaks, lo riporta l’agenzia russa Tass.Invecchiato, ammanettato e con una barba grigia che non rende giustizia ai suoi 47 anni, Julian Assange appare tuttavia indomito nel video che ne testimonia la cattura da parte della polizia britannica nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Il suo j’accuse, rilanciato dalle immagini riprese da tutti i media del Regno, si racchiude in due frasi pronunciate nella calca. La prima è una denuncia: “Il Regno Unito non ha civiltà”; la seconda un appello ai cittadini britannici: “Il Regno Unito deve resistere”Il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno ha detto che il suo Paese ha revocato l’asilo al fondatore di WikiLeaks per “violazioni della convenzione internazionale” da parte del giornalista australiano, che dal 2012 era rifugiato nella sede diplomatica di Quito a Londra. “L’Ecuador ha revocato illegalmente l’asilo politico concesso in precedenza a Julian Assange in violazione del diritto internazionale”. E’ l’accusa lanciata da WikiLeaks dopo l’arresto del suo fondatore.Assange, durante il suo arresto nell’ambasciata ecuadoriana a Londra è stato sollevato e portato via di peso da sette agenti in borghese della polizia di Londra. E’ quanto si vede in un video trasmesso da Sky News. Al momento del suo arresto Assange aveva in mano un libro di Gore Vidal.”Questo è un momento buio per la libertà di stampa – così Edward Snowden, ex analista dell’Nsa e gola profonda del Datagate esiliato a Mosca, commenta l’arresto su Twitter – Le immagini dell’ambasciatore dell’Ecuador che invita i servizi britannici nell’ambasciata per trascinare via un giornalista vincitore di premi fuori dall’edificio finiranno nei libri di storia. I critici di Assange possono esultare, ma questo è un momento buio per la libertà di stampa”.Nei giorni scorsi l’organizzazione aveva denunciato una vasta operazione di spionaggio ai danni di Assange all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e sostiene che l’operazione è stata condotta al fine di espellere ed estradare il giornalista australiano. Lo ha affermato ieri in una conferenza stampa il direttore dell’organizzazione Kristinn Hrafnsson, che parla di un vero e proprio ‘Truman Show’ a cui è stato sottoposto Assange nella sede diplomatica, con la registrazione audio-video di tutti i suoi incontri con avvocati e medici.
Mercato Pc ancora giù, -4,5% consegne globali nel primo trimestreGartner, bene Lenovo, Hp, Dell e i Chromebook, giù gli altri
11 aprile 201914:29
Torna a calare, dopo i segnali di ripresa che si erano visti a metà del 2018, il mercato dei personal computer. Secondo i dati preliminari diffusi dagli analisti di Gartner, nel primo trimestre le consegne globali sono scese del 4,6% su base annua, a quota 58,5 milioni di unità. A pesare, una carenza di processori Intel che ha colpito i produttori più piccoli di Pc, mentre le prime tre aziende per quote di mercato – Lenovo Hp e Dell, che insieme detengono una quota del 61,5% – hanno messo a segno una crescita.Fuori dal podio si piazzano tre aziende in calo: Apple a -2,5%, Asus a -7,3% e Acer a -13,2%. Tutti gli altri hanno riportato una flessione complessiva del 20,9%.Sempre secondo Gartner, in un mercato difficile hanno fatto eccezione i Chromebook, cioè i portatili con sistema operativo Chrome OS di Google, che nel trimestre hanno registrato un incremento a cifra doppia. Includendo i Chromebook nell’analisi, le consegne mondiali di Pc tra gennaio e marzo risulterebbero diminuite solo del 3,5%.Diversi i dati preliminari forniti dagli analisti di Idc, secondo cui le consegne a quota 58,5 milioni di unità indicano un calo del 3%, un risultato “migliore delle attese”. Per la società, Hp si piazza lievemente davanti a Lenovo, con una market share del 23,2% contro il 20% della rivale. Segue Dell al 17,7%.
Amazon Go, negozi senza casse accetteranno i contantiQuesti punti vendita sono accusati di discriminare i poveri
11 aprile 201915:16
Amazon è pronta a fare marcia indietro sulla caratteristica peculiare dei suoi negozi di alimentari, gli Amazon Go, che fanno a meno di casse e cassieri addebitando il conto della spesa, via app, sulla carta di credito dei clienti. In seguito alle critiche ricevute dall’azienda, accusata di discriminare i meno abbienti che non hanno carte di credito, nei negozi in futuro si potrà pagare anche in contanti.La svolta è stata confermata da Amazon al sito dell’americana Cnbc. Un portavoce ha spiegato che negli Amazon Go si potrà “avere il conto, pagare in contanti e ricevere il resto”. Non sono noti dettagli su tempi e modalità, ma la frase lascia supporre l’installazione di casse automatiche nei negozi.Per fare la spesa negli Amazon Go, il cliente deve aprire all’ingresso l’apposita app sullo smartphone, che genera un QR Code da passare su uno scanner. Fatto ciò, deve solo prendere i prodotti di cui ha bisogno e uscire. Una rete di telecamere, infatti, tiene traccia di ciò che viene preso dagli scaffali, e che sarà addebitato sulla carta di credito una volta varcata l’uscita.Attualmente esistono dieci Amazon Go ma, stando alle indiscrezioni riportate nel settembre scorso da Bloomberg, Amazon avrebbe in programma di aprire fino a tremila negozi senza casse entro il 2021.Negli Usa, tuttavia, negli ultimi mesi è iniziata una campagna contro questo tipo di negozi, che discriminano gli 8,4 milioni di famiglie americane sprovviste di un conto bancario.Philadelphia è stata la prima città a mettere al bando i negozi senza casse, seguita dallo Stato del New Jersey ce ha approvato una legge ad hoc. Città come New York e San Francisco stanno valutando provvedimenti analoghi.
Facebook: meno visibilità a gruppi che fanno disinformazioneSul fact-checking si estende collaborazione con Associated Press
11 aprile 201915:19
Nuova azione di Facebook in contrasto ai contenuti dannosi sulla piattaforma come il linguaggio d’odio e la disinformazione. Uno dei cambiamenti più importanti riguarda i gruppi che sono stati spesso veicolo di fake news: quelli che “ripetutamente condividono informazioni errate” verranno ora resi visibili ad un minor numero di persone nel flusso delle notizie. E arriva un maggiore controllo dei video grazie ad una intensificazione della collaborazione con l’agenzia di stampa Associated Press che negli Stati Uniti inserirà degli indicatori per permettere agli utenti di orientarsi.Questi aggiornamenti fanno parte della strategia che il social ha iniziato ad adottare dal 2016 – quando è scoppiato il Russiagate durante le presidenziali Usa – chiamata ‘Remove, reduce, and inform’. Le nuove misure di “riduzione” dei contenuti problematici comprendono anche l’introduzione di un segnale di ‘Click-Gap’ un nuovo strumento che confronterà il numero di link in entrata rispetto a quelli in uscita, deducendo così informazioni sull’affidabilità dei domini. C’è poi una nuova sezione dedicata agli aggiornamenti del regolamento che sarà aggiunta alla pagina Facebook Community Standards.Infine, per combattere i furti di identità, l’etichetta “utente verificato” sarà estesa anche a Messenger dove saranno attivate nuove funzionalità per bloccare i messaggi indesiderati e segnalare i contenuti inoltrati, come avviene già su WhatsApp.
Acer, nuova linea di prodotti per creativiE’ ConceptD, alte prestazioni in sfida a Apple
11 aprile 201919:13
Una nuova linea di prodotti progettata i per i creativi che sfida Apple. E’ ConceptD di Acer, lanciata a New York. La famiglia di dispositivi comprende tre diversi laptop, due postazioni desktop, un visore Windows Mixed Reality e due monitor.”Il portafoglio di prodotti ConceptD è stato realizzato per dare ai professioni degli strumenti per concentrarsi sul processo creativo e dare vita a progetti bellissimi”, ha detto durante la presentazione Jerry Kao, co-COO Acer Inc.Ad esempio ConceptD 9 è un notebook con display 4K da 17,3 pollici che si ripiega per consentire varie modalità di utilizzo (c’è anche la penna Wacom). A bordo un processore Intel i9 di ultima generazione, una RTX 2080 di NVIDIA, fino a 32 GB di RAM e fino a 1 TB di SSD.Il notebook ConceptD 7 è dotato di un nuovo processore Intel Core di nona generazione, grafica Nvidia GeForce RTX 2080 con design Max-Q: consente di accelerare l’editing di video 6K RED e il rendering su flussi di lavoro pesanti. La dotazione di porte include connettori Thunderbolt 3 e MiniDP per collegare fino a tre schermi esterni e la rete Killer DoubleShot Pro per una connessione WiFi potente e affidabile.Il Graphic Design è più semplice sul notebook ConceptD 5, con potente processore Intel Core i7 di ottava generazione con grafica. Il display è certificato Pantone 4K UHD. Ma c’è anche il ConceptD 900, un tower con NVIDIA Quadro RTX 6000, 12 slot di RAM (fino a 192 GB), 5 alloggiamenti per supporti di archiviazione e processore Intel Xeon Gold 6148.Il ConceptD 500 è invece un desktop potente per professionisti del cinema, animazione, designer e creativi. E’ dotato di processori Intel Core fino alla nona generazione, e comprendono GPU fino alla NVIDIA Quadro RTX 40001 per gestire in maniera efficiente i carichi di lavoro e la creazione multimediale.Per chi necessita accurtezza del colore rispetto ai monitor tradizionali Acer ha creato ConceptD UHDm. I monitor CM7321K – CP7271K sono certificati Pantone e caratterizzati da una finitura nera lucida e una base in legno. Il visore ConceptD OJO per la Windows Mixed Reality ha un display da 4.320 x 2.160 pixel, un design con lacci staccabili e sostituibili, una facile regolazione della distanza fra le pupille e una finitura bianca. [print-me title=”STAMPA”]
