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DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia incerta guarda a Usa-Cina
Bene Seul su ipotesi di conferma dei dazi statunitensi

30 gennaio 201908:47

– Mercati asiatici e dell’area del Pacifico in direzioni diverse nel giorno dell’avvio a Washington del negoziato Usa-Cina sul commercio: le Borse cinesi e Tokyo hanno chiuso in negativo, bene Seul, positiva Sidney.
Il listino giapponese con l’indice Nikkei 225 ha infatti segnato un calo finale dello 0,5%, peggio ha fatto il mercato ‘tecnologico’ cinese di Shenzhen (-1,2%) e anche Shanghai (-0,7%). La Borsa coreana è salita invece dell’1,05% con l’indice Kospi, nella previsione che i dazi statunitensi possano sfavorire i marchi cinesi e quindi privilegiare i concorrenti.
Generalmente piatte le altre Borse dell’area, incerti i futures sull’avvio dei listini europei.
Petrolio: stabile a 53,30 dollariBrent a 61,30 dollari

30 gennaio 201908:57

– Il petrolio è stabile sui mercati a 53,30 dollari per il barile Wti e a 61,30 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo, +0,13%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,14%

MILANO30 gennaio 201909:04

– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,13%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,14%.
Oro: sale a 1.314,77 dollariGuadagna lo 0,23%

30 gennaio 201909:10

– L’oro è in rialzo dello 0,23% a 1.314,77 dollari l’oncia.
Borsa Europa parte bene, Londra +0,5%Positiva Parigi, incerta Francoforte

30 gennaio 201909:15

– I mercati azionari del Vecchio continente hanno aperto la seduta in genere leggermente positivi: Londra sale dello 0,5%, Parigi segna in avvio un aumento dello 0,3% mentre Francoforte scatta in calo marginale dello 0,07%.
Spread Btp apre poco mosso a 244 puntiRendimento al 2,63%

30 gennaio 201909:17

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 244,4 punti dai 243 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,63%.
Borsa Milano piatta, corre AstaldiBene anche la moda, debole Unicredit, Atlantia e la Juventus

30 gennaio 201909:20

– Primi scambi incerti per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib oscilla attorno alla parità, con qualche incertezza tra le banche.
A Milano, che si muove sostanzialmente in linea con le altre Borse europee, molto bene Astaldi, che sale del 10% in attesa di offerte per il salvataggio, con Moncler e Ferragamo che crescono del 3%. Positive anche Pirelli e Fca in aumento di oltre un punto percentuale, fiacca Mps (-0,5%), in calo di un punto percentuale Unicredit, dell’1,1% Atlantia e la Juventus.
Cambi: euro stabile a 1,1435 dollariYen a 124,99

30 gennaio 201909:22

– L’euro è stabile a 1,1435 dollari (1,1436 alla chiusura di Wall Street ieri). Contro lo yen la moneta europea passa di mano a 124,99.
Pensioni: Inps pubblica circolare, ecco i requisiti anticipoNon sarà necessario avere 43 anni e un mese di contributi ma basteranno 42 anni e 10 mesi e poi aspettare tre mesi per la decorrenza della pensione

30 gennaio 201909:30

L’Inps ha pubblicato la circolare con le istruzioni applicative per l’accesso alla pensione anticipata, alla pensione ‘quota 100’, alla pensione ‘opzione donna’, alla pensione in favore dei lavoratori cosiddetti precoci, nonché in materia di assegni straordinari dei fondi di solidarietà e di prestazioni di accompagnamento alla pensione. Lo fa sapere l’Inps con una nota. “Alla pensione quota 100 – si legge – è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps. Il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico si consegue “trascorso il periodo previsto per l’apertura della cosiddetta finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico” (tre mesi per i lavoratori privati, sei per i pubblici, ndr).Alla pensione anticipata – si legge nella nota – è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito”. In pratica non sarà necessario avere 43 anni e un mese di contributi ma basteranno 42 anni e 10 mesi e poi aspettare tre mesi per la decorrenza della pensione.Alla pensione anticipata ‘opzione donna’ è possibile accedere al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2018, di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica non inferiore a 58 anni, se lavoratrici dipendenti, ed a 59 anni, se lavoratrici autonome, con il sistema di calcolo contributivo, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le autonome dalla maturazione dei requisiti.Alla pensione anticipata per i lavoratori precoci è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 41 anni, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del requisito prescritto.Infine a decorrere dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge i fondi di solidarietà di cui al Dlgs 148 del 2015, al ricorrere delle condizioni prescritte, “possono erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di lavoratori che perfezionino i requisiti previsti per l’accesso alla ‘pensione quota 100’ nel triennio 2019-2021”. In pratica nel 2021 può essere inserito nel fondo un lavoratore nato nel 1962 (che a quell’epoca avrà 59 anni) con 35 anni di contributi perché maturerà i requisiti 62 più 38 entro tre anni.
Auto:Volkswagen primo gruppo per venditeGruppo Nissan-Renault-Mitsubishi dietro casa tedesca

TOKYO30 gennaio 201909:39

– Le vendite di auto Toyota e Nissan si confermano ancora inferiori a quelle del marchio Volkswagen per l’intero 2018. La numero uno giapponese, Toyota, ha venduto 10,59 milioni di auto a livello globale, contro le 10,83 della casa tedesca, mentre la quota di Nissan è pari a 5,65 milioni.
Le due partner di Nissan, Renault e Mitsubishi Motors, hanno venduto rispettivamente 3,9 milioni e 1,2 milioni di autovetture, per un totale di 10,75 milioni.
Nasdaq: 770mln dlr per Borsa OsloOfferta Usa approvata da board norvegese e raccomandata ai soci

30 gennaio 201909:53

– Il Nasdaq mette sul piatto 770 milioni di dollari per acquisire la Borsa di Oslo, scalzando l’offerta rivale di Euronext. Il board della Borsa di Oslo ha comunicato in una nota di aver “approvato all’unanimità” la proposta e deciso di raccomandare “l’offerta agli azionisti”.
Nasdaq ha offerto 152 corone per azione valutando l’operazione 6,54miliardi di corone, pari a circa 770 milioni di dollari. Il Nasdaq, porta così la Norvegia nel gruppo OMX che comprende già Danimarca, Svezia e Finlandia.

Istat: recupera fiducia dei consumatoriA gennaio. Nelle aziende cala da luglio, è al minimo da 2 anni

gennaio 201910:03

– A gennaio 2019 l’Istat stima un “parziale recupero” dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, che sale da 113,2 punti a 114, dopo “l’ampia flessione di dicembre”. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra invece una flessione, passando da 99,7 a 99,2, il minimo a partire da agosto 2016. L’Istat commenta che “prosegue il progressivo indebolimento del clima di fiducia delle imprese in atto già dallo scorso luglio”. La flessione è più marcata nella manifattura e nel commercio al dettaglio.-

Novartis: in Italia ricavi +4,3%
Frega, anno positivo, risultati oltre le previsioni

BASILEA (SVIZZERA)30 gennaio 201910:17

– Novartis archivia il 2018 in Italia con un fatturato di 1,71 miliardi di euro, in crescita del 4,3% (1,64 miliardi) rispetto al 2017. Del fatturato dell’anno scorso 156 milioni sono stati ottenuti grazie all’export.
Gli investimenti hanno superato i 73 milioni di euro, 65 dei quali sono stati destinati alla ricerca ed allo sviluppo. Per i prossimi tre anni, inoltre sono previsti ulteriori investimenti per 200 milioni. Nel campo della ricerca sono stati effettuati 247 studi clinici, con il coinvolgimento di 2.170 pazienti. Novartis in Italia ha due grandi insediamenti produttivi ai quali sono stati destinati, negli ultimi dieci anni, investimenti per quasi 170 milioni di euro. A fine 2018 i dipendenti complessivi erano pari a 2.334 unità. Il country president e ad di Novartis Italia, Pasquale Frega, ricorda che il 2018 é stato un anno “positivo per le attività di Novartis nel nostro paese. In tutte le aree di business abbiamo ottenuto risultati oltre le previsioni”.
Borsa: Europa attende Cina-Usa e BrexitPositiva Londra, in Piazza Affari corre Astaldi, bene la moda

30 gennaio 201910:18

– Pochi spunti sui mercati azionari del Vecchio continente, che guardano soprattutto all’avvio delle trattative Usa-Cina sul commercio e agli sviluppi della Brexit: Londra è la Borsa migliore e sale dello 0,8%, seguita da Parigi (+0,5%) con Milano di qualche frazione sopra la parità (Ftse Mib +0,1%) mentre Francoforte e Madrid scendono dello 0,1%.
In Piazza Affari resta sospesa Astaldi in aumento teorico del 13% sull’attesa delle offerte per il salvataggio, mentre Moncler e Ferragamo salgono del 4%. In calo di un punto percentuale Leonardo e Snam, scivola del 3% la Juventus, molto volatile.
Censis,meno occupati ma si lavora di più4 milioni lavoratori nei festivi, altri 4 da casa oltre l’orario

30 gennaio 201910:19

– L’Italia crea meno posti di lavoro degli altri Paesi Ue. Negli ultimi dieci anni (2007-2017) il numero di occupati nel Paese è diminuito dello 0,3%, è invece aumentato in Germania (+8,2%), Uk (+7,6%), Francia (+4,1%) e nella media dell’Unione (+2,5%). E allo stesso tempo chi lavora, lavora sempre di più, è “il paradosso italiano”. È quanto emerge dal rapporto del Censis in collaborazione con Eudaimon. Il 50,6% dei lavoratori afferma che negli ultimi anni “si lavora di più, con orari più lunghi e con maggiore intensità”. Sono 2,1 milioni i lavoratori dipendenti che svolgono turni di notte, 4 milioni lavorano di domenica e festivi, 4,1 lavorano da casa oltre l’orario di lavoro con e-mail e altri strumenti digitali, 4,8 milioni lavorano oltre l’orario senza straordinari. E con effetti “patologici rilevanti”: 5,3 milioni provano sintomi di stress da lavoro, 4,5 milioni non hanno tempo da dedicare a se stessi 2,4 milioni vivono contrasti in famiglia perché lavorano troppo.
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