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KACZYNSKI PERDE MAGGIORANZA SENATO: LO ANNUNCIA LA COMMISSIONE ELETTORALE NAZIONALE POLACCA

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KACZYNSKI PERDE MAGGIORANZA SENATO

JAROSLAW KACZYNSKI, LEADER DEL PARTITO DI DESTRA CONSERVATORE POLACCO PIS, PERDE LA MAGGIORANZA AL SENATO: SOLO 48 SENATORI RISPETTO AI 61 CHE DETENEVA NELLA CAMERA ALTA; RAFFORZA INVECE LA SUA PRESENZA ALLA CAMERA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 00:21 DI MARTEDì 15 OTTOBRE 2019

KACZYNSKI PERDE MAGGIORANZA SENATO

VARSAVIA
– Il Pis, partito del leader polacco Jaroslaw Kaczynski, ha perso la maggioranza assoluta che deteneva al Senato: è quanto emerge da un annuncio fatto dalla Commissione elettorale nazionale polacca sui risultati delle elezioni parlamentari svoltesi ieri. Alla Camera, invece, il leaader conservatore ed euroscettico ha rafforzato la maggioranza assoluta su cui già poteva contare.
Il partito di Jaroslaw Kaczynski ha ottenuto solo 48 senatori a fronte dei 61 di cui disponeva finora nella camera alta di Varsavia che ha 100 seggi, grazie soprattutto agli accordi di desistenza che hanno unito una opposizione solitamente divisa.

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DANZICA: FUNERALI SINDACO UCCISO

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DANZICA: FUNERALI SINDACO UCCISO

AGGIORNAMENTO DELLE 12:16

DI SABATO 19 GENNAIO 2019

DANZICA: FUNERALI SINDACO UCCISO

VARSAVIA

– Lutto nazionale in Polonia, dove a Danzica alle 12:00, dunque da pochi minuti, iniziano i funerali di Pawel Adamowicz, sindaco della città baltica dal 1998, accoltellato domenica scorsa nel corso di una manifestazione di beneficenza. Secondo il quotidiano Gazeta Wyborcza, si tratta dei funerali più importanti nella storia di Danzica, dove nel 1939 ebbe inizio la seconda guerra mondiale, e dove nell’agosto 1980 con gli scioperi guidati da Lech Walesa nei cantieri navali iniziò la caduta del sistema di regime comunista. Ai funerali di Adamowicz partecipano il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente polacco Andrzej Duda, il premier Mateusz Morawiecki, l’ex presidente tedesco Joachim Gauck e centinaia di sindaci di diverse città del paese e da tanti concittadini del sindaco ucciso. Adamowicz è stato pugnalato da un giovane di 27 anni che era appena uscito dal carcere.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 22:58 DI VENERDì 04 GENNAIO 2019

ALLE 00:46 DI SABATO 05 GENNAIO 2019

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Polonia:5 ragazze morte in ‘escape room’
Nel nord del Paese. Gravemente ustionato un uomo

VARSAVIA04 gennaio 2019

Cinque amiche quindicenni sono morte in Polonia in un incendio scoppiato in una ‘escape room’, mentre un uomo è rimasto gravemente ustionato. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno Joachim Brudzinski. L’incidente è avvenuto a Koszalin, nel nord del Paese. La ‘escape room’ è un tipo di attrazione a tema in cui i concorrenti devono risolvere una serie di indovinelli e rompicapo per potere uscire da un luogo chiuso.La polizia ha fatto sapere che i corpi delle ragazze sono stati trovati dopo che i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme, scoppiate per motivi che ancora non sono stati chiariti. Monika Kosiec, una portavoce della polizia di Koszalin, ha precisato che le ragazze avevano deciso di recarsi alla ‘escape room’ locale per festeggiare il compleanno di una di loro. Non è chiaro quale relazione avesse con loro l’uomo, di 25 anni, rimasto ustionato e ricoverato in gravi condizioni. Per questo motivo il testimone non può essere ancora interrogato per cercare di fare chiarezza sull’incidente. Secondo l’agenzia di Stato polacca Pap, le ragazze sarebbero morte per asfissia da monossido di carbonio. Il ministro Brudzinski ha ordinato di svolgere una serie di controlli di sicurezza in tutte le ‘escape room’ del Paese, attrazioni molto popolari tra i giovani polacchi. Il presidente Andrzej Duda ha affermato in un messaggio via Twitter che si tratta di una “tragedia devastante”. Il sindaco di Koszalin, Piotr Jedlinski, ha annunciato per domenica una giornata di lutto cittadino.

Moavero a Washington, a cena con Mike PompeoIn agenda Libia e Iran, incontri con Bolton, Kushner e Pelosi

WASHINGTON

La stabilizzazione della Libia e dell’area del Mediterraneo, la delicata questione delle sanzioni Usa all’Iran, le sfide future della Nato. Ma anche la questione dei dazi e delle politiche commerciali tra le due sponde dell’Oceano Atlantico. Fitta l’agenda del ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, in missione lampo a Washington per fare il punto sui rapporti Italia-Usa. E per dare seguito agli impegni presi nel luglio scorso durante l’incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump e il premier Giuseppe Conte. Una visita di meno di 48 ore quella del titolare della Farnesina e culminata nella cena col segretario di stato statunitense Mike Pompeo, in partenza per un lungo tour in Medio Oriente il cui obiettivo è quello di rassicurare gli alleati della regione dopo la decisione di Trump di ritirare le truppe Usa da Siria e Afghanistan e dopo le dimissioni del capo del Pentagono James Mattis.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:50 ALLE 22:38

DI DOMENICA 02 DICEMBRE 2018

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Protesta ambientalisti in ex miniera
Contro il governo polacco che non punta sull’energia pulita

Tripoli, ong italiane devono registrarsi’Per poter coordinare al meglio il lavoro in centri accoglienza’

Clima: Cop24, ‘non c’è un piano B’La presidenza polacca apre i lavori della Conferenza a Katowice

Caso Regeni, l’Egitto respinge l’indagine italiana sugli 007Fonti giudiziarie: ‘Da noi non esiste il registro degli indagati. E l’Italia deve indagare sul visto turistico’

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KATOWICE (POLONIA)

– Proteste in Polonia, in concomitanza con l’apertura del summit delle Nazioni Unite sul clima, COP24. Decine di attivisti hanno picchettato il sito di una ex miniera di carbone, vicino all’area si svolgono i lavori della conferenza. Le autorità polacche sono sotto accusa perché mantengono il Paese dipendente dal carbone, che è ancora la principale fonte di energia elettrica. E gli attuali piani del governo di Varsavia allontanano l’obiettivo della neutralità climatica (zero emissioni) entro il 2050, che secondo gli scienziati serve a prevenire i cambiamenti climatici ed i loro effetti negativi. La Cop24, in programma fino al 14 dicembre a Katowice, vuole individuare azioni concrete per realizzare gli impegni presi a Parigi nel 2015, alla conferenza Cop21, che ha fissato come obiettivo l’abbassamento di due gradi della temperatura media globale entro la fine del secolo.
– IL CAIRO

– Il sottosegretario all’Immigrazione del ministero dell’Interno libico, Mohamed Al Shibani, ha chiesto alle ong italiane che operano nei centri di accoglienza in Libia di registrarsi presso il ministero degli Esteri per “coordinare e organizzare il loro lavoro”. Lo riferisce il sito Al Awasat, spiegando che la richiesta è arrivata in un incontro presso il ministero dell’Interno a Tripoli tra Al Shibani e l’incaricato d’affari di Italia in Libia.
Pur apprezzando il lavoro delle ong nel dossier immigrazione, Al Shibani ha avvertito che “nessuna organizzazione sarà autorizzata a lavorare nei centri di accoglienza senza l’iscrizione al ministero degli Esteri”.
Il sottosegretario giudica “imperativo stabilire un meccanismo e una strategia di lavoro nella distribuzione di sostegno ai centri”, al quale il governo sta lavorando per il 2019.
– KATOWICE

– “Siamo qui per consentire al mondo di agire insieme sul cambiamento climatico, tutti i paesi devono mostrare creatività e flessibilità”. Lo ha detto il viceministro dell’ambiente polacco, Michal Kurtyka, aprendo i lavori della conferenza Onu sul clima, Cop24, in programma fino al 14 dicembre a Katowice. “Il segretario generale dell’Onu conta su di noi, non c’è un piano B”, ha sottolineato Kurtyka.
Domani inizierà la discussione con i capi di governo ed i ministri. I padroni di casa auspicano che i lavori producano una dichiarazione che garantisca una “giusta transizione” alle industrie alimentate con fonti fossili sulla strada del taglio delle emissioni di gas serra.
Gli inquirenti egiziani del caso Regeni respingono la decisione dei colleghi italiani di iscrivere nel registro degli indagati alcuni agenti dei servizi egiziani, presentata durante l’ultimo incontro al Cairo. Lo riferisce una fonte giudiziaria egiziana all’agenzia Mena.    Analoga richiesta era stata presentata nel dicembre 2017, ma era stata rifiutata perché – si afferma – nella legge egiziana “non esiste” il registro degli indagati. La stessa fonte sottolinea come l’attività di sorveglianza degli agenti rientri nei loro compiti.Gli inquirenti egiziani Regeni – ha detto una fonte giudiziaria egiziana alla Mena, riferendo dell’incontro tra i pm dei due paesi avvenuto mercoledì scorso al Cairo – hanno chiesto ai colleghi italiani di indagare sul perché il ricercatore fosse entrato in Egitto con un visto turistico, e non con un visto per studenti, nonostante avesse in programma di condurre una ricerca accademica.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:31 ALLE 22:54

DI DOMENICA 21 OTTOBRE 2018

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Brasile: migliaia a Rio pro Bolsonaro
Manifestazione dopo marcia contro candidato estrema destra

Polonia:conservatori vincono voto localeMa perdono Varsavia, secondo i primi exit poll

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Decine di migliaia di persone hanno manifestato stamane a Rio de Janeiro a sostegno di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le presidenziali in Brasile. I manifestanti hanno inondato i quartieri della città a partire dalla spiaggia di Copacabana.
Sui social spopolano le foto dei cittadini, anche famiglie e bambini, avvolti dalla bandiera gialloverde. La marcia è stata la risposta alle diverse manifestazioni che si sono tenute sabato a San Paulo, Rio de Janeiro, Brasilia e altre 24 città per protestare contro il candidato di estrema destra. A 7 giorni dal voto, secondo gli ultimi sondaggi, Bolsonaro, si mantiene comodamente in testa alle previsioni per il ballottaggio, con il 59% delle intenzioni di voto, contro il 41% di Fernando Haddad, l’erede politico di Lula da Silva.
– VARSAVIA

– I conservatori al potere in Polonia hanno vinto le elezioni amministrative nel Paese ma perdono la poltrona simbolo di sindaco di Varsavia: secondo i primi exit poll diffusi a chiusura delle urne, Rafal Trzaskowski, candidato dell’opposizione pro-Ue ‘Piattaforma Civica’, si sarebbe imposto sul rivale Patryk Jaki, esponente di ‘Diritto e Giustizia’ e vice ministro della Giustizia del governo conservatore di Mateusz Morawiecki.  [print-me title=”STAMPA”]