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DALLE 04:40 ALLE 11:38

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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Borsa Shanghai apre a +0,66%
Attese per primo round negoziale su commercio. Shenzhen a +1,20%

PECHINO07 gennaio 201904:40

– Le Borse cinesi viaggiano positive in scia al forte rimbalzo segnato venerdì da Wall Street e dalle attese per i colloqui di oggi e di domani sul commercio tra Usa e Cina che si chiuderanno domani a Pechino, in quello che è il primo faccia a faccia tra le parti dopo la tregua sui dazi firmata dai presidenti Donald Trump e Xi Jinping il primo dicembre in Argentina: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,66%, a 2.531,55 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dell’1,20%, a quota 1.294,79.
Petrolio:in rialzo a 48,8 dollari barileBrent avanza a 57,7 dollari

07 gennaio 201908:24

– Prosegue in avvio di settimana il rialzo delle quotazioni del petrolio dopo le rassicurazioni della Fed sull’andamento dell’economia. I contratti sul greggio Wti con scadenza febbraio guadagnano 92 centesimi a 48,8 dollari al barile; il Brent sale di 64 centesimi a 57,70 dollari al barile.
Oro: risale a 1.289 dollari l’onciaDopo netto calo venerdì su dati Usa

07 gennaio 201908:30

– Quotazioni dell’oro in recupero dopo il netto calo di venerdì sui dati dell’economia Usa. Il lingotto con consegna immediata sui mercati asiatici guadagna lo 0,3% e passa di mano a 1.289 dollari l’oncia.
Cambi:euro in rialzo a 1,1414 dollariSu yen scende a 123,60

07 gennaio 201908:33

– Euro in rafforzamento sul dollaro in avvio di settimana sui mercati internazionali. La moneta unica europea passa di mano a 1,1414 dollari. Sale però anche lo yen che viene scambiato a 123,60

Spread Btp Bund stabile a 268 puntiRendimento del decennale al 2,88%

07 gennaio 201908:45

– Avvio di settimana stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 268 punti (267 venerdì in chiusura di giornata) . Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,88%.
Borsa, bene Asia con Fed e dialogo daziRassicurazioni Powell spingono listini, in rialzo future Europa

07 gennaio 201908:52

– Le Borse asiatiche raccolgono il testimone da Wall Street e corrono in scia alla ripresa dei negoziati tra Cina e Usa, alle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, e alle misure di stimolo adottate da Pechino, che ha ridotto le riserve obbligatorie delle banche. Tokyo è salita del 2,44%, Seul dell’1,34%, Sydney dell’1,14%, Shenzhen dell’1,71% e Shanghai dello 0,72% mentre Hong Kong scambia in rialzo dello 0,65%.
Venerdì Powell ha assicurato che ascolterà attentamente i mercati, scossi la scorsa settimana dal taglio delle stime di Apple, e che la Fed sarà “paziente” e “flessibile” nella politica monetaria. Il dollaro è scivolato ai minimi da due mesi sulle le principali valute, scambiando a 1,1414 sull’euro.
Positivi anche i future sull’Europa e su Wall Street in una giornata che, dopo il dato deludente sugli ordini di fabbrica tedeschi, attende l’indice di fiducia degli investitori e le vendite al dettaglio dell’Eurozona e gli ordini di fabbrica e l’indice Ism non manifatturiero negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,45%)Indice Ftse Mib sale a 18.917 punti

MILANO07 gennaio 201909:05

– Avvio in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,45% a 18.917 euro.
Borsa, Milano piatta, in luce SaipemDeboli Bper e Ubi, avanzano Stm e Moncler. Spread a 267 punti

MILANO07 gennaio 201909:33

– Piazza Affari si aggira attorno alla parità dopo un avvio positivo, appesantita da Pirelli (-1,7%), che risente del taglio del giudizio da parte di Jp Morgan, e dai bancari Bper (-1,2%) e Banco Bpm (-1%). A sostenere il Ftse Mib (+0,04%) sono invece Saipem (+2%), Stm (+1%) e Moncler (+1%).
Pochi gli spunti sul listino, che sembra aver smaltito, come le altre Borse europee, l’entusiasmo di venerdì legato alla ripresa dei negoziati sui dazi tra Usa e Cina. Tim cede lo 0,2%, Mediobanca lo 0,6% e Generali lo 0,5% mentre salgono Tenaris (+0,8%), Atlantia (+0,7%) e Intesa (+0,5%). Bene anche la Juve (+0,8%). Poco mosso lo spread tra Btp e Bund tedesco, che scende di due punti base a quota 267.
Borsa: Europa debole, tiene MilanoSfuma entusiasmo dazi e Fed. Bene Moncler e Unipol, giù Pirelli

07 gennaio 201911:00

– Borse europee deboli, con Londra, Parigi e Francoforte in calo dello 0,3% mentre Milano si mantiene sopra la parità (+0,2%). L’entusiasmo di venerdì relativo all’avvio del dialogo tra Cina e Usa sui dazi e l’atteggiamento conciliante della Fed in materia di politica monetaria, lasciano il campo a un atteggiamento più cauto degli investitori, delusi dal dato sugli ordini di fabbrica tedeschi, frenati a novembre dal calo della domanda dell’Eurozona. Sui listini europei soffrono i titoli dell’healthcare (-1%) e gli energetici (-0,6%). A Piazza Affari salgono Moncler (+1%), Unipol (+1,5%), Stm (+1,5%) e Azimut (+1,1%) mentre soffrono Pirelli (-1,6%), Brembo (-1,2%) e Tim (-1%). Lo spread btp-bund staziona a 268 punti base.
Istat: potere acquisto famiglie scendeIn terzo trimestre 2018 diminuisce propensione al risparmio

07 gennaio 201911:12

– Il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato nel terzo trimestre 2018 dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Lo comunica l’Istat spiegando che di conseguenza, la propensione al risparmio è stata pari all’8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo aumenta la pressione fiscale che è stata pari al 40,4% del Pil, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E’ quanto emerge dai conti trimestrali della Pubbliche Amministrazioni diffusi dall’Istat.
Istat: pressione fiscale sale a 40,4% in terzo trimestre 2018 Reddito famiglie +0,1% ma potere di acquisto scende

07 gennaio 201911:03

Nel terzo trimestre del 2018, tra luglio e settembre, la pressione fiscale è stata pari al 40,4% del Pil, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto l’Istat con i conti trimestrali delle pubbliche amministrazioni.

Il rapporto deficit Pil si è attestato all’1,7% in leggero miglioramento rispetto all’1,8% dello stesso periodo dell’anno precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 2,0 per cento, a fronte dell’1,6% nel terzo trimestre del 2017.

Il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato nel terzo trimestre 2018 dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Lo comunica l’Istat spiegando che di conseguenza, la propensione al risparmio è stata pari all’8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

Nel terzo trimestre 2018, tra luglio e settembre, la spesa per interessi è cresciuta di circa 1,7 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2017, pari ad un aumento del 12%.         [print-me title=”STAMPA”]