Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 10 minuti

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 07:23 ALLE 14:18 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

ECONOMIA

Spread stabile a 253 punti base
Rendimento del decennale italiano al 2,6%

18 aprile 2019 07:23

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 253 punti, il medesimo livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,6%.
Borsa: Asia in caloi,Europa vista deboleTokyo cede con vendite su farmaceutici e high-tech

18 aprile 201908:52

– Borse di Asia e Pacifico in rosso con Tokyo in calo (-0,84% il Nikkei) all’indomani della migliore seduta degli ultimi quattro mesi. A pesare sulla giornata le vendite su farmaceutici e tecnologia. Deboli anche il resto delle Piazze mentre gli investitori guardano a Usa e Cina e all’atteso accordo sul commercio. Shanghai cede lo 0,16%, Shenzhen lo 0,12%. Più pesante Seul che lascia sul terreno l’1,74%. Sulla parità Sydney (+0,05%). Prevista in calo anche l’Europa mentre sono in agenda una serie dati macro. Dalla Germania i prezzi alla produzione, in Italia ordini e fatturato industria e nel Regno Unito le vendite al dettaglio. A livello continentale in calendario pmi manifatturiero, servizi e composito. Dagli Stati Uniti, nel primo pomeriggio, attese vendite al dettaglio, richieste di sussidi di disoccupazione, pmi servizi e manifatturiero.
Cambi: euro stabile a 1,1303 dollariMoneta unica vale 126,45 yen

18 aprile 201909:04

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica europea viene scambiata a 1,1303 dollari (1,1301 dopo la chiusura di Wall Street di ieri). Nei confronti dello yen l’euro passa di mano a 126,45.
Saipem torna l’utile nel trimestreConfermate stime per 2019, acquisiti ordini per 2,5 mln

18 aprile 201910:36

Saipem rivede l’utile nel primo trimestre dell’anno con 21 milioni di euro di risultato netto a fronte di una analogo rosso precedente di 2 milioni di euro. In crescita anche i ricavi (2,15 miliardi contro 1,91 del primo trimestre 2018) e il margine operativo lordo, migliorato da 201 a 266 milioni di euro. In forte aumento anche l’utile netto rettificato (da 11 a 29 milioni) e il Mol rettificato (da 214 a 274 milioni), così come gli investimenti tecnici, più che raddoppiati da 32 a 74 milioni. L’indebitamento finanziario in base ai principi contabii Ifrs16 è salito da 1,7 a 1,54 miliardi rispetto allo scorso 1 gennaio, mentre i nuovi ordini sono passati da 1,02 a 2,51 miliardi. In crescita da 12,61 a 12,98 miliardi il portafoglio ordini residuo, che sale a 14,82 miliardi calcolando le partecipate non consolidate.
Borsa: Milano apre a -0,03%Ftse Mib a 21.994 punti

18 aprile 201909:07

– MILANO

– Avvio poco mosso per Piazza Affari.
Il primo Ftse Mib segna un -0,03% a 21.994 punti.
Borsa: Europa apre in calo,Parigi -0,22%Francoforte -0,12%, Londra -0,09%

18 aprile 201909:23

– Apertura negativa per le Borse europee. Francoforte perde lo 0,12% con il Dax a quota 12.138 punti. Parigi cede lo 0,22% con il Cac 40 a 5.551 punti. Londra segna un -0,09% con il Ftse 100 a 7.464 punti.
Germania: Pmi manifattura a 44,5 puntiAd aprile prosegue fase contrazione. Indice Pmi servizi a 55,6

18 aprile 201909:57

– Prosegue la fase di debolezza per il settore manifatturiero in Germania. Ad aprile l’indice Pmi rilevato da Ihs Markit si è posizionato su 44,5 punti da 44,1 di marzo. Il dato è inferiore alle attese degli economisti che puntavano su un rialzo a 45 punti e resta sotto quota 50 che rappresenta la soglia di demarcazione fra espansione e contrazione del ciclo. L’indice Pmi che monitora il clima nel settore dei servizi si è attestato su 55,6 punti da 55,4.
L’indice composito risulta in rialzo a 52,1 da 51,4.
Petrolio: in calo sotto 64 dollariBrent a 71 dollari

18 aprile 201910:10

– Il prezzo del petrolio torna sotto i 64 dollari al barile. Il greggio Wti viene infatti quotato 63,55 dollari (-0,33%) al barile. Il Brent scende a 71,35 dollari (-0,38%) al barile.
Borsa: Milano scivola a -0,9% con bancheSotto pressione Fineco con Ubi e Banco Bpm, ancora male Juve

18 aprile 201910:13

– Piazza Affari, dopo un avvio poco mosso, cambia rotta con il Ftse Mib che scivola a -0,9% a 21.831 punti con il calo degli ordini dell’industria a febbraio. Ad incidere sul listino le vendite in particolare sui bancari con Fineco che lascia il 3,9% mentre Deutsche Bank ha abbassato la raccomandazione ad hold. Ubi lascia sul terreno il 3,54%, Banco Bpm il 2,6%, Unicredit il 2,25% e Bper il 2%. Proseguono le vendite sulla Juventus (-2,4%) dopo l’eliminazione in Champions.
Cambio di passo per Saipem (-2,15%) dopo un avvio forte in scia al ritorno all’utile. Sempre nell’energia tengono invece Snam (+0,20%) e Italgas (-0,15%) che ha esercitato l’opzione per il restante 40% di European Gas Network. Rialzi marginali per Recordati (+0,09%), Campari (+0,29%), A2a (+0,03%). MEdiaset cauta (-0,5%) nel giorno dell’assemblea. Fuori dal paniere principale male Ovs (-3,1%) dopo i risultati dell’esercizio 2018 che vedono l’utile dimezzarsi.

ECONOMIA

A febbraio fatturato in lieve aumento, male gli ordinativi
Crescita ricavi sostenuta dal mercato interno; in calo gli ordinativi dall’estero

18 aprile 201910:19

Il fatturato dell’industria a febbraio registra un nuovo, seppure “modesto”, aumento congiunturale: +0,3%. Lo rileva l’Istat, spiegando che la crescita è “sostenuta dal mercato interno” (+0,8%), mentre risultano in calo i ricavi di quello estero (-0,9%). Su base annua il fatturato totale sale dell’1,3% (dato corretto per gli effetti di calendario), con incrementi sia sul fronte nazionale che estero.

Gli ordinativi dell’industria a febbraio tornano a calare, segnando un ribasso del 2,7% rispetto a gennaio. Lo rileva l’Istat, spiegando che il dato riflette una “leggera” contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,4%) e una “più marcata” diminuzione di quelle arrivate dall’estero (-6,0%). Anche su base annua si registra una flessione complessiva del 2,9% (in termini grezzi), su cui pesa una perdita del 7,7% sull’estero, la peggiore dal giugno del 2017.

L’industria degli autoveicoli a febbraio registra una flessione del fatturato pari al 9,1% su base annua (dato grezzo). Lo rileva l’Istat, che segna un ribasso anche per le commesse del settore (-4,3%).

Pmi manifattura Eurozona a 47,8 puntiLettura preliminare di aprile conferma fase di contrazione

18 aprile 201910:36

In Eurozona si conferma la fase di contrazione per il settore manifatturiero per il terzo mese di fila. Ad aprile l’indice Pmi rilevato da Ihs Markit si è attestato su 47,8 punti da 47,5 di marzo, restando sotto quota 50 che rappresenta la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo. Peggiora l’indice Pmi che monitora il settore dei servizi a 52,2 da 53,3 punti di marzo e l’indice Pmi composito è in calo a 51,3 punti da 51,6 del mese prima.
Nexi porta pagamenti su tracker FitbitDa oggi 4,5 milioni carte abilitate

18 aprile 201911:05

– Nexi ha stretto un accordo con Fitbit che consente tramite gli smartwatch e i tracker della società americana. Oltre 4,5 milioni di carte saranno abilitate a Fitbit Pay che consente di pagare in tutti i negozi dotati di un POS contactless, più del 75% degli esercizi commerciali in Italia. Si premere il pulsante sinistro del proprio ‘wearable’, si digita un Pin e una volta effettuato l’acquisto, il cliente riceve una notifica sullo smartphone associato al dispositivo Fitbit. La massima sicurezza della transazione, spiega una nota, è garantita dal fatto che non vengono memorizzati i dati della carta fisica sul dispositivo e, in fase di pagamento, viene utilizzato il codice che identifica la carta virtualizzata e non quella reale. Per garantire ancora maggiore sicurezza, ogni volta che ci si toglie l’orologio dal polso o dopo 24 ore dal precedente inserimento, viene richiesto di immettere nuovamente il proprio codice Pin.
Mediaset impedisce a Vivendi di votareCda, non sono legittimati. Francesi pronti a contestare delibere

18 aprile 201911:48

– Mediaset, pur aprendo le porte dell’assemblea a Vivendi, ha deciso di impedire sia ai francesi che alla fiduciaria Simon di votare. Vivendi condanna la decisione riservandosi di contestare in tribunale le delibere di oggi. La partecipazione in Mediaset è stata acquistata “in violazione del contratto dell’8 aprile 2016 (quello per la cessione di Mediaset Premium, ndr) e del Testo Unico della Radiotalevisione” ha sottolineato Mediaset concludendo che Vivendi e il suo fiduciario Simon “non sono legittimati all’esercizio dei diritti amministrativi (ivi incluso il diritto di voto)”. “E’ contraria a tutti i principi fondamentali della democrazia degli azionisti. E’ illegale e contro gli interessi di Mediaset e, in particolare, dei suoi azionisti di minoranza” rispondono i francesi che si riservano “il diritto di contestare in tribunale la validità delle delibere adottate in data odierna”.
Borsa: Europa in calo con dati pmiSpread a 255, euro scivola 1,13 dlr, future Usa negativi

18 aprile 201911:48

– Seduta all’insegna della debolezza per le Borse europee con l’indice d’area Euro Stoxx che perde un quarto di punto. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,26%, Parigi lo 0,31%. Piatta Francoforte (+0,02%) mentre prosegue la fase di debolezza per il settore manifatturiero in Germania con l’indice Pmi sotto le attese. Milano è la maglia nera e cede lo 0,67% con gli ordini industriali in calo a febbraio. Sul listino soffrono le banche con Ubi in testa (-2,2%) mentre dimezza le perdite Fineco (-1,98%). Giù ancora la Juventus (-3,35%) mentre accelera Buzzi (+1,9%). Lo spread tra btp e bund è a 255 punti rispetto ad una apertura a 253. Il petrolio torna sotto i 64 dollari. L’euro, invece scivola sotto 1,13 dollari dopo i dati negativi sull’attività manifatturiera in Germania e Francia (ai minimi da agosto 2016). In negativo anche i futures su Wall Street con una serie di dati macro in agenda: vendite al dettaglio, richieste di sussidi di disoccupazione, pmi servizi e manifatturiero.
Compagnia San Paolo, più erogazioniOk all’unanimità al bilancio, avanzo gestione di 254 mln (+16%)

TORINO18 aprile 201912:17

– Il Consiglio generale della Compagnia di San Paolo ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2018, chiuso con un avanzo di gestione di 253,9 milioni di euro, superiore del 16% agli obiettivi di budget, 309,5 milioni di proventi netti totali. Per le erogazioni sono stati stanziati complessivamente 179,7 milioni, l’1,3% in più del 2017. Il consiglio ha deliberato l’accantonamento di 33,94 milioni ai fondi per le erogazioni nei settori rilevanti in attesa di destinazione, la cui dotazione è quindi di 83 milioni a fronte di impegni pluriennali per 40 milioni. Sono stati accantonati 10 milioni al fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che raggiunge, con un anno di anticipo, la consistenza complessiva di 350 milioni, obiettivo del Documento attuativo e 6,77 milioni al fondo per il volontariato, in conformità alle disposizioni introdotte con il Codice del Terzo settore. “La Compagnia ha adottato anche per il 2018 criteri di massima trasparenza e prudenza”, sottolinea il presidente Francesco Profumo.
Borsa: Europa in recupero, Milano -0,23%Positive Parigi e Francoforte, spread resta stabile

18 aprile 201913:09

– Le Borse europee si confermano fiacche, anche se in recupero, a metà seduta con l’indice d’area Euro Stoxx che sale di un quarto di punto. Tra le Piazze continentali girano in rialzo tanto Parigi (+0,2%) quanto Francoforte (+0,46%) nonostante i poco incoraggianti dati sul Pmi sia in Francia che in Germania. Resta debole Londra (-0,15%) mentre lima la flessione Milano (Ftse Mib -0,23% sotto i 22mila punti). Sotto la lente i bancari (-0,7% l’indice europeo). A Piazza Affari si confermano i cali di Fineco (-1,8%) con Deutsche Bank che ha abbassato la raccomandazione ad hold . A seguire Ubi (-1,5%). E soffre ancora la Juventus (-3,3%) dopo l’uscita dalla Champions. Nella moda Ferragamo cede l’1,16%. Di contro nelle costruzioni corre Buzzi (+3,5%) che rimborsa un bond da 220 milioni senza emettere azioni. Stabile lo spread tra btp e bund a 254 punti, rispetto ad un’apertura a 253. Sul fronte dei cambi l’euro lima a 1,125 dollari.
Reddito:via a bando selezione navigatorCompenso 30.938 euro annui, contratto fino al 30 aprile 2021

18 aprile 201913:10

– Scatta la corsa alla selezione per ottenere uno dei 3.000 posti da navigator. Anpal servizi ha pubblicato sul sito il bando per la selezione di coloro che dovranno fare assistenza tecnica ai centri per l’impiego per guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro. I candidati al posto per il quale sono previsti 30.938 euro lordi l’anno (compresi 300 euro al mese di rimborso spese) dovranno presentare la domanda on line entro le 12.00 dell’8 maggio. L’incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021.
Reddito: Inps, a Sud 62% domande accolteNapoli da sola (52.717 istanze) supera Lombardia e Veneto

18 aprile 201913:17

– Sono oltre 303.000 gli abitanti delle regioni del Sud che a giorni riceveranno i primi pagamenti per il reddito di cittadinanza, il 62% delle domande accolte finora (488.000). Lo rileva l’Inps in una tabella per provincia dalla quale emerge che 90.177 card saranno consegnate a cittadini residenti in Campania mentre la seconda regione per numerosità di domande accolte è la Sicilia con 87.775. Napoli è la città con più domande accolte (52.717) e supera da sola le regioni Lombardia (37.152) e Veneto (13.266).

Di Maio: non si aumenta l’Iva per fare la flat taxC’è un contratto di governo ma prima viene rispetto per italiani

18 aprile 201912:36

“C’è un contratto di governo, ma c’è prima di tutto il rispetto degli italiani. Noi non aumenteremo l’Iva per dire che abbiamo fatto la flat tax”. Così il vicepremier Luigi Di Maio sull’aumento dell’Iva. “Con i viceministri Castelli e Garavaglia stiamo lavorando per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia”, ha aggiunto.

“Spero Tria sia stato frainteso. L’Iva non aumenterà. Non è aumentata nel 2018, non aumenta nel 2019. E non può aumentare. C’è un impegno del movimento 5 stelle di non farla aumentare. Quindi l’Iva non aumenterà, ci sono tante proposte su questo”. Così Di Maio sulle dichiarazioni di ieri del ministro dell’economia Giovanni Tria.

Autonomia:Tria, alcune richieste non coerenti con Carta In materia di sistema tributario e contabile competenza a Stato

18 aprile 201910:40

“In alcuni casi le richieste regionali non appaiono del tutto coerenti con i principi costituzionali, inerenti a materie diverse da quelle elencate dalla costituzione che, vista la tassatività del disposto costituzionale, non possono essere oggetto di attribuzione. Tra queste deve ricomprendersi l’art. 117 secondo comma, lettera e” che affida “allo Stato la competenza esclusiva in materia di sistema tributario e contabile dello Stato”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sull’Autonomia davanti alla bicamerale sul federalismo fiscale.

La capacità fiscale dei comuni e delle regioni, cioè il gettito tributario che spetta al territorio, “ad oggi è stimata in 25,5 miliardi di euro di cui quasi il 50 per cento si riferisce al gettito standard di Imu e Tasi. La capacità fiscale pro capite per il totale dei comuni e delle regioni a statuto ordinario è di 475 euro”. Tria ha sottolineato che “i comuni e le regioni del centro sud hanno una capacita’ ben al di sotto del valore medio totale”.

“Nella attuale fase embrionale non possibile quantificare gli effetti sulla finanza pubblica” delle intese sull’autonomia differenziata. Lo ha detto il ministro dell’Economia in audizione sull’Autonomia davanti alla bicamerale sul federalismo fiscale sottolineando che “solo successivamente alle leggi di approvazione delle intese” partirà “il complesso processo di definizione delle attività amministrative e dei trasferimenti” e che saranno “i singoli dpcm che concretamente renderanno operativo il complesso disegno di autonomia differenziata”. Sarà quindi possibile “conoscere gli effetti finanziari a seguito dell’emanazione dei vari dpcm”. Tria ha anche precisato che “nel caso i dpcm comportino nuovi o maggiori oneri saranno emanati solo successivamente alla entrata in vigore dei provvedimenti che stanzino le occorrenti risorse finanziarie, con allegata una relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria del medesimo decreto o dei nuovi o maggiori oneri e dei corrispondenti mezzi di copertura”.

ECONOMIA

Ordini industria di nuovo giù, -2,7%Istat, giù anche su base annua -2,9%. Su estero peggio dal 2017

18 aprile 201910:45

– Gli ordinativi dell’industria a febbraio tornano a calare, segnando un ribasso del 2,7% rispetto a gennaio. Lo rileva l’Istat, spiegando che il dato riflette una “leggera” contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,4%) e una “più marcata” diminuzione di quelle arrivate dall’estero (-6,0%). Anche su base annua si registra una flessione complessiva del 2,9% (in termini grezzi), su cui pesa una perdita del 7,7% sull’estero, la peggiore dal giugno del 2017. E il fatturato dell’industria a febbraio registra un nuovo, seppure “modesto”, aumento congiunturale: +0,3%. La crescita è “sostenuta dal mercato interno” (+0,8%), mentre risultano in calo i ricavi di quello estero (-0,9%). Su base annua il fatturato totale sale dell’1,3% (dato corretto per gli effetti di calendario), con incrementi sia sul fronte nazionale che estero.          [print-me title=”STAMPA”]