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USA: RINVIATA ESECUZIONE DUE VOLTE, SI SUICIDA

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USA: RINVIATA ESECUZIONE DUE VOLTE, SI SUICIDA

AGGIORNAMENTO DELLE 11:22

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

USA: RINVIATA ESECUZIONE DUE VOLTE, SI SUICIDA

LAS VEGAS

– Un omicida condannato alla pena capitale nello stato americano del Nevada si è impiccato nella sua cella dopo che la sua esecuzione tramite iniezione letale era stata rimandata due volte. Scott Raymon Dozier, 48 anni, aveva più volte detto di voler morire, piuttosto che passare il resto della vita in carcere, e aveva al suo attivo già diversi tentativi di suicidio. Quando, nel 2017, un giudice statale aveva rimandato la sua esecuzione a causa di timori sulle sofferenze – soffocamento mentre era ancora cosciente – che un mix sperimentale di farmaci letali avrebbe potuto causargli prima della morte, Dozier gli aveva consegnato una nota scritta in cui diceva: “Sono stato molto chiaro sul mio desiderio di essere giustiziato, anche se è impossibile evitare la sofferenza”. “Fatelo, fatelo rapidamente e smettetela di litigare”, aveva poi dichiarato in un’intervista alla AP lo scorso agosto, dopo che un giudice aveva nuovamente bloccato l’esecuzione all’ultimo minuto.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:56 ALLE 11:13

DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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42 indagati per assenteismo in Sicilia
Undici ai domiciliari, undici obblighi di firma e 20 denunciati

Novantenne uccide moglie e si suicidaLui ha lasciato un biglietto con le scuse, lei gravemente malata

90 kg di hascisc in auto, arrestatoUn 40enne di Cagliari fermato dai carabinieri

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PALERMO

– Operazione della Guardia di Finanza contro 42 cosiddetti ‘furbetti del cartellino”: militari delle Fiamme Gialle hanno posto agli arresti domiciliari 11 dipendenti dell’assessorato regionale alla Salute di piazza Ottavio Ziino a Palermo. Altri 11 hanno avuto notificato l’obbligo di firma e altri 20 sono stati denunciati in stato di libertà. Secondo la Procura di Palermo dalle indagini è “emersa una consolidata prassi di assenteismo ingiustificato” con “presenze fittizie debitamente e furbescamente certificate”. Gli indagati, secondo l’accusa, grazie alla mutua collaborazione fra loro, tramite lo scambio dei badge e l’utilizzo improprio dei pc aziendali, riuscivano in modo sistematico ad attestare false presenze. Molti dipendenti mentre risultavano in servizio erano invece soliti recarsi al lavoro con circa 3 ore di ritardo, occuparsi di faccende private, come per esempio la spesa o il parrucchiere e in taluni casi anche andare fuori Palermo.
– BOLOGNA

– Un uomo di 93 anni avrebbe ucciso la moglie 91enne, gravemente malata, poi si è buttato dalla finestra al terzo piano. E’ successo intorno alle 6.30 a Bologna, in via Montefiorino, zona stadio. L’anziano avrebbe lasciato un biglietto in cui chiede scusa per il gesto. E’ precipitato su un marciapiede, davanti all’ingresso di un supermercato. Sul posto, la Polizia.
– CAGLIARI

– Era sprovvisto di patente perché gli era stata revocata e quando i carabinieri lo hanno fermato a bordo della sua auto per un controllo è apparso nervoso sia per la mancanza di documento di guida ma soprattutto per ciò che trasportava: 90 kg di hascisc. In manette è così finito Manolo Secci, 40 anni di Cagliari, personaggio già noto alle forze di polizia.
L’uomo è stato fermato per un controllo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Quartu, mentre percorreva viale Marconi a bordo della sua Opel Zafira. Visto il posto di blocco dei militari, il 40enne ha cambiato corsia, ma è stato subito bloccato dai carabinieri. Controllando i documenti i militari di Quartu hanno scoperto che a Secci la patente era stata revocata dalla Prefettura. È stato quindi accompagnato in caserma dove è apparso sempre più nervoso. I carabinieri a quel punto hanno deciso di perquisire la vettura: nel bagagliaio hanno trovato quattro scatoloni con all’interno numerosi panetti di hascisc da 500 grammi.   [print-me title=”STAMPA”]