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DALLE 12:16 ALLE 22:39

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Danni per lavori, sequestro tratto fiume
Intervento Cc forestale, indagini coordinate da Procura Cosenza

Un film su don Gino RigoldiInedito ritratto del cappellano dell’istituto Cesare Beccaria

Liceo Milano commemora vittime CorinaldoInstallazione e un minuto di silenzio per 1.200 studenti

Discoteca, sciolta una prognosiDei sei in rianimazione solo uno con ventilazione assistita

Papa: bimbi strillano, sembro un dottoreFrancesco racconta l’aneddoto nell’omelia a Santa Marta

Card. Parolin, arginare il razzismo”Integrazione migranti non è assimilazione ma rispetto dignità”

Incendio in casa, muore 26enne disabileÈ accaduto nel centro storico di San Giovanni Rotondo

Film sul sì speciale di Luca e SilvanaI due bolzanini con la sindrome di down si sposano a gennaio

Open Arms, conclusione indagine per dueCapitano e capo missione per violenza privata e favoreggiamento

Verifiche su bidelli con falsi diplomiAssessore scriverà a collega Campania, ‘fare controlli accurati’

Cassazione, no gravi indizi su PittellaLe motivazioni della sentenza sul governatore lucano

Spray al peperoncino, lo possiede 1 ragazzo su 10Indagine skuola.net, molti lo usano “per scherzo”

Rogo Roma: Pm, aperte tutte le ipotesiDall’autocombustione ad un atto doloso o di sabotaggio

Eroina a minorenni, in 18 a giudizioA Bologna, inchiesta partì da denuncia madre di 2 ragazzine

Statua per Gigi Riva, appello a SalviniServe deroga per monumento a personaggio ancora in vita

Cortese, lotta crimine anche con culturaRenato Cortese a Morano Calabro per i 70 anni della Costituzione

Turista stacca frammento laterizio al ColosseoE’ un cittadino indiano, è stato denunciato

Sieropositivo contagiò donne, 22 anniIn appello sconto di pena di due anni

Bussetti, meno compiti a Natale, leggereMinistro, passare le vacanze per ricaricare le batterie

Treno deragliato, consulenti pm:anomalieRelazione in indagini Milano, ‘usura e scollamenti per tre km’

Dl Sicurezza:chiede elemosina,denunciataNei guai donna romena. Episodio a Ventimiglia

Erostrato: Procura chiede giudizio per 2Padre e figlio accusati minacce anonime e spilli tra caramelle

Ponte: resti confermano ammaloramentoScontro tra periti sulle tecniche di demolizione

Maestro picchiato da zio alunno a MilanoDue pugni durante colloqui in scuola elementare

Progetto sicurezza, alt a locali abusiviPm, disco mascherate da circoli culturali. Faro su grandi eventi

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RENDE (COSENZA)

– È stato sequestrato un tratto di poco più di un chilometro e mezzo del fiume Surdo, che attraversa il comune di Rende, nelle località “Saporito” e “Linze”. Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri forestale di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica.
Secondo quanto é emerso dalle indagini dei militari, nel corso dei lavori di sistemazione dell’alveo, eseguiti dall’impresa affidataria dell’appalto del Comune di Rende, è stata estirpata tutta la “vegetazione ripariale” posta ai bordi del fiume, elemento importante, secondo quanto riferiscono gli investigatori, dell’ecosistema fluviale.
Gli scavi effettuati avrebbero modificato il naturale corso di deflusso delle acque, con le conseguente modifica permanente dello stato originario dei luoghi. I lavori, inoltre, sarebbero stati effettuati in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale. L’area di cantiere, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, è stata sequestrata.
– Fino al 31 dicembre Fondazione Cineteca Italiana propone in prima visione assoluta presso Cinema Spazio Oberdan di Milano L’Estate di Gino, docufilm in cui il regista Fabio Martina compone un ritratto di Don Gino Rigoldi, sacerdote milanese che dal ’72 è cappellano dell’Istituto Penale Minorile Beccaria ed è noto per la sua coraggiosa opera di aiuto e sostegno a giovani disagiati e in difficoltà per problemi di abbandono, tossicodipendenza, povertà. Martedì 18 dicembre alle 10 è stata inoltre organizzata una proiezione speciale per i detenuti dell’Istituto Beccaria in presenza del regista Fabio Martina e lo stesso don Gino. “Per la prima volta – spiegano gli organizzatori – lo storico cappellano del Beccaria si mostra lontano dagli usuali ambienti e si lascia riprendere durante una vacanza a Sant’Antioco, in Sardegna, con i suoi ‘figli’, i ragazzi di comunità e del carcere”. Il film è un alternarsi di scene commoventi, profonde e silenziose, buffe, nella quotidianità che la macchina da presa insegue.
– ANCONA

– I 1.200 studenti del Liceo Elio Vittorini di Milano, i docenti, il personale Ata e la dirigenza hanno commemorato le vittime della discoteca di Corinaldo con un minuto di silenzio. I ragazzi hanno ricordato le vittime (cinque adolescenti tra i i 14 e i 16 anni e una madre di 39 anni) morte nella calca in attesa di un dj set del trapper Sfera Ebbasta anche con un’installazione nel corridoio della scuola, ispirata alle immagini mostrate negli articoli riguardanti la tragedia.
Davanti al locale, durante i soccorsi, sono state radunate le scarpe dei feriti e delle vittime. “Sono calzature che parlano, che raccontano di chi le portava prima della tragedia, perché esse appartengono tutte a quella tipologia di scarpe che indossano i giovani come noi. Perciò, in segno di vicinanza, abbiamo radunato anche nostre scarpe da tennis” scrivono i rappresentanti degli studenti, esprimendo affetto e vicinanza per le vittime, i feriti, le famiglie, per “tutte le persone traumatizzate che hanno assistito alla tragedia”.
– ANCONA

– Uno dei setti pazienti ricoverati nelle due terapie intensive ad Ancona, dopo la tragedia di Corinaldo, è stato “trasferito in un reparto per acuti” e per lui “è stata sciolta la prognosi”. Così il bollettino medico degli Ospedali Riuniti. Degli altri sei degenti ancora in terapia intensiva, però, solo uno “rimane in ventilazione assistita mentre gli altri “sono stati estubati e sono in respiro spontaneo”. Alcuni di loro “sono assistiti nell’area semintensiva delle rispettive rianimazioni”. Per i sei pazienti “la prognosi resta riservata”. Ciascuno “segue un protocollo terapeutico diversificato a seconda delle condizioni cliniche e dei suoi specifici bisogni assistenziali”. “Per quanto riguarda le procedure autoptiche – informano gli Ospedali Riuniti – siamo in attesa delle disposizioni delle autorità competenti”.
– CITTA’ DEL VATICANO

– I bambini avvicinati dai genitori al Papa, alle udienze o in altre occasioni, qualche volta piangono e strillano. “Alcuni bambini mi vedono e strillano, cominciano a piangere, perché, vedendolo vestito di bianco, pensano al dottore e all’infermiere, che gli ha fatto le punture per i vaccini e pensano: ‘No, un’altra no!’. Anche noi siamo un po’ così ma il Signore dice: ‘Consolate, consolate il mio popolo'”. Lo ha raccontato il Papa questa mattina nell’omelia della messa a Santa Marta.
– CITTA’ DEL VATICANO

– L’integrazione dei migranti, nel Paese che accoglie, “non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo a doppio senso radicato nel riconoscimento reciproco di uguaglianza fondamentale e dignità di tutti. Un simile approccio contribuirà anche a arginare l’ondata di razzismo e xenofobia”. Lo afferma il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che rappresenta la Santa Sede alla conferenza sul Global compact a Marrakech, in Marocco.
“Coloro che arrivano hanno, come sottolinea Papa Francesco, ‘il dovere di non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del paese di accoglienza, rispettando soprattutto le sue leggi’.
Allo stesso tempo, l’integrazione – prosegue Parolin citando le parole del pontefice – ‘non è la sovrapposizione di una cultura rispetto ad un’altra, né isolamento reciproco, con il rischio insidioso e pericoloso di creare ghetti. È piuttosto un arricchimento reciproco basato sul rispetto reciproco e interpersonale'”.
– SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)

– Un giovane di 26 anni, affetto da autismo, è morto in un incendio divampato, per cause in corso di accertamento, all’interno di un appartamento che si trova nel centro storico di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, le fiamme hanno interessato l’intera abitazione.
In casa era presente solo il 26enne. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è morto pochi minuti dopo il ricovero. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
– BOLZANO

– Diventa un film la storia d’amore di Luca Di Biasi e Silvana Saudino che convoleranno a nozze il 5 gennaio. Il loro sì sarà davvero speciale, perché per i due bolzanini con la sindrome di down si realizza un sogno iniziato dieci anni fa. “Luca è stato subito esplicito nei confronti di mia figlia. La prima cosa che le ha detto è stata: ‘Sei la ragazza più bella del mondo, ti voglio sposare’. E ormai sono quasi 10 anni che lo ripete quotidianamente”, racconta Claudia Cannavacciuolo, la mamma della sposa.
Per realizzare il film “Luca e Silvana. Il documentario” è stata lanciata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma eppela.com. Il progetto può anche contare sul sostegno di Idm Film Commission, Lebenshilfe Onlus, Centro Audiovisivi Bolzano, Provincia e Comune di Bolzano. Dietro alla telecamera Stefano Lisci, regista del film “Bar Mario”. Per Massimiliano Gianotti, produttore e presidente di Cooperativa19, le reazioni di Luca e Silvana “sono sempre spontanee, libere da qualsiasi condizionamento”

– POZZALLO (RAGUSA)

– La Procura di Ragusa ha emesso un avviso di conclusione indagini sullo sbarco, il 15 marzo scorso, di 216 migranti a Pozzallo nei confronti del comandante della nave Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, di 42 anni, e della capo missione Ana Isabel Montes Mier, di 31 anni. I reati ipotizzati sono violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Procura di Ragusa ha individuato come parte lesa il ministero dell’Interno. La nave della Ong spagnola era stata sequestrata dalla Procura distrettuale di Catania che contestava il reato di associazione.
Il provvedimento fu confermato dal Gip che escluse il reato associativo e gli atti furono trasmessi a Ragusa dove il Gip ha rigettato la richiesta di sequestro della locale Procura. Il legale della Ong, l’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro, si dice “sorpresa dalla decisione della Procura sia per i reati contestati sia per la parte lesa: perché – si chiede – il Viminale e non il ministero dei Trasporti?”.

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VENEZIA

– La Regione Veneto vuole fare chiarezza attraverso i presidi degli istituti scolastici sulle assunzioni dei collaboratori scolastici, cioè i bidelli, e del personale amministrativo che lavorano nelle segreterie e che provengono dalla Campania. Lo conferma l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan spiegando che gli accertamenti, portati avanti dai Carabinieri d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, sono partiti da una segnalazione fatta dal responsabile di una scuola di Garda (Verona). “Adesso voglio scrivere alla collega della Campania – annuncia Donazzan – facendo presente che il nostro Ufficio scolastico regionale ha già attivato da tempo una commissione di ispezione per le scuole non statali che possono avere qualche dubbio di legittimità.
Suggerirò alla collega di fare accertamenti accurati”.
– Il tribunale del riesame di Potenza “non ha individuato elementi indiziari dai quali desumere che Pittella abbia fatto sorgere” o “rafforzato il proposito criminoso nei coindagati”; non è motivato nell’ordinanza il pericolo di inquinamento delle prove e quanto al pericolo di reiterazione, basato sulla possibilità di ricoprire nuovi incarichi, il giudice non può spingersi fino a “ritenere adeguata una misura cautelare per comprimere l’esercizio del diritto costituzionale di elettorato passivo”. Lo scrive la quinta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale, il 26 novembre, ha accolto il ricorso del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella contro le esigenze cautelari emesse a suo carico nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana, accogliendo il ricorso presentato dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Donatello Cimadomo.
Ormai è una vera e propria fobia: il discusso spray al peperoncino sta seminando il panico in tutta Italia. In poche ore – dopo quanto avvenuto nella discoteca di Corinaldo dove un minorenne è sospettato di avere spruzzato lo spray urticante -, altri due casi hanno visto protagonisti le bombolette anti-aggressione e gli studenti. Il primo in un istituto superiore di Pavia, dove quasi 50 persone sono rimaste intossicate proprio dai vapori generati da uno spray urticante, probabilmente spruzzato da un alunno; il secondo in una scuola di Soncino (Cremona), dove una studentessa ha utilizzato – dice lei ‘per scherzo’ – la sostanza, mandando però cinque compagni all’ospedale e colpendone in maniera lieve altri quindici. Solo nell’ultimo anno, si conterebbero almeno 15 casi di uso “improprio” dello spray a scuola. Skuola.net ha voluto verificare se lo spray urticante è diffuso nelle scuole, chiedendolo a 6500 di loro. Secondo il sondaggio, circa 1 su 10 – il 9% – dichiara di possedere una bomboletta in grado di emanare sostanze urticanti: il 6% la porta sempre con sé, il 3% spesso. Ragazzi che – rivela la ricerca – non si fanno scrupoli ad utilizzarle, spesso in maniera scriteriata. Perché se il 48% dei possessori l’ha azionata almeno una volta per difesa personale, pochi meno (il 40%) l’hanno messa in funzione solamente per provare l’effetto che fa, quasi per gioco, sicuramente non per sventare un’aggressione. Si tratta, considerando il solo campione analizzato dalla ricerca, di oltre duecento persone che ammettono questa leggerezza. Numeri che, se estesi all’intera platea degli intervistati, aumentano ulteriormente: ancora una volta, quasi 1 su 10 si è trovato nelle vesti di testimone di uno scherzo a base di spray al peperoncino (in 2 casi su 3, l’obiettivo era proprio lui).
– Gli accertamenti tecnici che verranno disposti dalla procura di Roma sul rogo che ha interessato il Tmb Salario puntano a cercare di chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme. Al momento non si esclude alcuna pista dal fenomeno dell’autocombustione a quella legata ad un atto doloso o di sabotaggio. In queste ore sono stati ascoltati dai carabinieri i vigilantes che erano in servizio la scorsa notte.
– BOLOGNA

– Spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver ceduto la droga a dei minorenni. E’ questa l’accusa con cui il Gup del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 18 persone, tutte di nazionalità tunisina, che vennero arrestate tra il dicembre del 2015 e il gennaio 2016 dalla squadra Mobile di Bologna. Il processo comincerà l’11 aprile. Oltre a loro era indagato anche un bolognese di 27 anni, che aveva scelto di essere processato con la formula del rito abbreviato ed è stato assolto dal gup, come chiesto anche dalla Procura.
L’indagine, coordinata dalla pm Gabriella Tavano, era partita dalla denuncia della madre di due ragazzine minorenni, gemelle, di buona famiglia, che si era rivolta alla polizia dopo aver scoperto che le figlie facevano uso di eroina.
– CAGLIARI

– Il futuro della statua dedicata a Gigi Riva è nelle mani del ministro dell’interno Matteo Salvini.
“Solo lui – spiegano i promotori dell’iniziativa che punta a realizzare un monumento in onore di Rombo di tuono – può concedere la deroga al divieto di erigere statue giganti dedicate a personaggi ancora in vita”. La lettera del comitato “Una statua per Gigi Riva” è già stata consegnata all’esponente del governo Conte. “Ci auguriamo di ricevere la deroga quanto prima- riferisce il presidente del comitato Pietro Porcella – in maniera da poter continuare la raccolta fondi con la sottoscrizione popolare già in atto”.
Il comitato chiede che lo strappo alla regola sia considerato come “un atto dovuto verso un uomo, un campione un sardo valoroso che ha portato benefici ineguagliabili all’Italia e alla Sardegna”. La richiesta riguarda la sistemazione del monumento nel Lungomare Sant’Elia di Cagliari, davanti al Lazzaretto.
– MORANO CALABRO (COSENZA)

– “L’illegalità, il crimine, si combattono non solo con gli apparati repressivi, ma rappresenta soprattutto un fatto culturale. Occorre stimolare le nuove generazioni ad acquisire consapevolezza di cosa è bene e cosa non lo è e a non chinarsi dinanzi alla prepotenza e all’arroganza, promuovendo il rispetto e l’onestà. Perché il silenzio e l’indifferenza possono uccidere”. Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, intervenendo a Morano Calabro al convegno organizzato dal Comune guidato dal sindaco Nicolò De Bartolo per i 70 anni della Costituzione.
“Dire no alla mafia – ha aggiunto Cortese – vuol dire studiare, essere culturalmente forti. E vuol dire non chiedere mai la raccomandazione. La sopraffazione, in alcune aree del Paese, condiziona pesantemente la libertà dei cittadini. L’unico modo per ribellarsi é quello di stare sempre e convintamente dalla parte dello Stato”.
A Cortese é stata consegnata una pergamena per le sue “quotidiane battaglie contro la criminalità”.
Un altro turista alla ricerca di un souvenir esclusivo è finito nei guai ieri pomeriggio quando gli addetti alla vigilanza del Parco Archeologico del Colosseo lo hanno sorpreso subito dopo aver staccato un frammento di laterizio che si è infilato in tasca.
L’uomo, un cittadino indiano di 47 anni, lo ha staccato durante una visita guidata all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I vigilantes hanno immediatamente fermato il turista, consegnandolo ai carabinieri del Comando di Piazza Venezia, in servizio di vigilanza dinamica insieme ai militari dell’8° Reggimento Lazio. Il frammento di laterizio è stato recuperato e restituito al personale della Sovrintendenza mentre il turista indiano è stato denunciato a piede libero per danneggiamento e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato
E’ stato condannato a 22 anni di reclusione Valentino Talluto, il 34enne di origini siciliane, sotto processo perché accusato di aver contagiato con l’Hiv 32 persone. La prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ha concesso uno sconto di pena – in primo grado era stato condannato a 24 anni – di due anni poiché è stato assolto per 4 episodi con formula dubitativa “per non aver commesso il fatto”.
– BARI

– “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare le batterie e ripartire bene dopo la Befana”. Lo ha ribadito a Bari il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, che nei giorni scorsi ha annunciato una circolare che sarà diffusa nelle scuole di tutta Italia. Il ministro è a Bari da questa mattina per incontrare gli studenti di una scuola e gli atleti del Centro Universitario Sportivo, che ha visitato con il rettore Antonio Uricchio. Domani parteciperà alla cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo barese.
– Una serie di “anomalie”, come la “presenza di usura”, scollamenti, una “scarsa rincalzatura” e la “mancanza di attacchi elastici”, non solo nel cosiddetto ‘punto zero’, dove si trovava il giunto in cattive condizioni e dove si staccò un pezzo di rotaia e avvenne il deragliamento, ma anche in altri giunti e più in generale sulla “sede ferroviaria nel tratto di binario compreso tra il km 13 e il km 11” sulla linea Milano-Venezia. Emergono dalla complessa e dettagliata consulenza tecnica, firmata dagli ingegneri Roberto Lucani e Fabrizio D’Errico, depositata in Procura a Milano nell’inchiesta sull’incidente ferroviario a Pioltello, nel Milanese, del 25 gennaio scorso che causò tre morti e cinquanta feriti.
“In svariati punti del tratto di linea oggetto del sopralluogo visivo – scrivono i consulenti – è stata rilevata e documentata la mancanza di attacchi elastici tipo Pandrol”, ossia di “elementi di fissaggio diretto” della “rotaia alla traversa”.
– VENTIMIGLIA (IMPERIA)

– La polizia ha applicato il decreto sicurezza, divenuto legge, nei confronti di una donna che chiedeva l’elemosina infastidendo i passanti. E’ accaduto a Ventimiglia nei confronti di una mendicante romena. La donna, conosciuta dagli investigatori e con diversi precedenti penali, era già destinataria di un foglio di via obbligatorio, emesso dal questore di Imperia. Domenica mattina, in via Cavour, l’ennesimo episodio: la donna è stata nuovamente segnalata a chiedere l’elemosina con fare molesto e aggressivo. A quel punto è intervenuta la polizia che l’ha denunciata per accattonaggio molesto, sequestrandole il denaro raccolto fino a quel momento, 20 euro e alcuni cartelli utilizzati per impietosire i passanti.
Ora sono in corso le procedure amministrative per il suo rimpatrio, analogamente a quanto avvenuto in passato per i mendicanti che molestavano i passanti sotto i portici di Oneglia, a Imperia.
– BELLUNO

– I due veneziani residenti nel bellunese, padre e figlio, sospettati di essere gli autori delle gesta attribuite a un anonimo mitomane che si fa chiamare “Erostrato”, sono da oggi formalmente imputati per vari capi d’imputazione collegati ai fatti registrati a partire dal 2017 in varie località nelle vicinanze di Belluno.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Belluno Simone Marcon.
Nemesio Aquini, 73 anni, e il figlio Samuele (31), sono accusati di essere gli autori di scritte inneggianti al nazismo comparse su muri di edifici pubblici, dell’invio di lettere anonime con minacce ad amministratori pubblici e missive contenenti polveri poi risultate innocue e incendi a piccoli depositi di legname. “Erostrato” avrebbe anche rivendicato l’inserimento di spilli in una confezione di caramelle fatta ritrovare nel cortile di una scuola materna.

– GENOVA

– Sono arrivati i risultati delle analisi sui 17 reperti del viadotto Morandi effettuate dal laboratorio dell’Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. Secondo quanto si apprende i risultati confermerebbero lo stato di ammaloramento della struttura. L’elaborato, circa 120 pagine, dovrà essere studiato dai periti che lo confronteranno con i rilievi fatti sui monconi e gli altri reperti. La perizia conclusiva verrà consegnata tra circa un mese, visto che i tre esperti hanno chiesto una proroga. C’è stata anche una riunione tra i periti del gip e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano di demolizione del ponte Morandi presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci. La maggior parte avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Gli avvocati di alcuni indagati, invece, hanno sollevato perplessità sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre.
– Un maestro di 46 anni è stato colpito con due pugni al volto dallo zio di un bambino durante un colloquio con le famiglie avvenuto questo pomeriggio alla scuola elementare “Sorelle Agazzi” in piazza Gasparri, a Milano.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alle 17.40 l’insegnante ha avuto dissapori con una 25enne madre di un alunno. Con lei c’era il fratello di 28 anni che ha colpito il maestro con due pugni. I poliziotti sono arrivati in tempo per bloccare i due. Al momento non sono stati presi provvedimenti.
– Per evitare che accadano tragedie come quella di Corinaldo, la Procura di Milano già da qualche mese ha messo a punto un “Progetto sicurezza” nei luoghi pubblici che comprende non solo discoteche e balere ma anche locali di ritrovo in cui si organizzano eventi, come sfilate o “appuntamenti mondani” oppure “feste pseudo private”.
Il progetto – elaborato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento che si occupa di tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, con la squadra di pg guidata da Maurizio Ghezzi, dirigente della polizia locale – è operativo da maggio e ha portato a una serie di verifiche, dalle quali si è individuata l’apertura, spesso in capannoni dismessi e in spazi “non idonei”, di discoteche mascherate da associazioni o circoli culturali. E’ stato anche acceso un faro sui grandi eventi come la ‘Fashion week’ poiché gli avvenimenti estemporanei e paralleli spesso sono organizzati in locali che risultano non essere adeguati a molti invitati.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 07 DICEMBRE 2018

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Scoperta fabbrica per produrre sigarette
Irruzione in capannone, sequestrate 30 tonnellate. 12 arresti

Lega:sopralluogo Salvini a piazza Popolo’Domani ci sarà mare di entusiasmo e voglia di guardare avanti’

Ambrogini a chi porta messaggi positiviPremi anche ai giovani pazienti oncologici e nipote di Matteotti

Esplosione distributore,tre gli indagatiIl gestore ed un dipendente e l’autista dell’autocisterna

Venti forti dal Nord al Centro-SudAllerta meteo Protezione civile, mareggiate lungo le coste

Patrimonio Torlonia:confermato sequestroNominato custode del patrimonio, redigerà anche inventario

Scala, vernice e ortaggi contro agentiBlitz centri sociali davanti alla sede della cena di gala

Aggressione, confermata mafia per SpadaRibadita condanna a 6 anni in Appello

Fiamme in ex hotel occupato a FirenzeAnche due ragazzini di 11 e 15 anni, nessuno in pericolo di vita

Aggressione in metro Roma, post giornalista torna ‘privato’ Troppe offese e minacce pesanti

Trovata a Jesolo 13enne scomparsaAllarme dato mercoledì quando non era arrivata a scuola

Polizia locale con pistola tipo ‘mitra’A Cittadella, Comandante vigili, “vogliamo agenti stile Rambo”

Tap: lavori a terra possono ripartireScade divieto sindaco. Tar, azienda non è più vincolata

Portaerei Cavour entra in Mar PiccoloLa nave sosterà in Arsenale per lavori di manutenzione

Vicepreside aggredito da papà alunnaIn scuola media a Foggia,schiaffeggiato davanti ad altri docenti

Aggressioni acido,definitive le condanneCade associazione, lieve sconto per Martina, Magnani e Boettcher

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NAPOLI

– Secondo la Guardia di Finanza, quella scoperta ad Acerra è la prima fabbrica partenopea per la produzione di sigarette di contrabbando: le Fiamme gialle della compagnia di Nola hanno individuato un capannone industriale, esteso di circa 1000 metri quadrati, adibito alla produzione delle sigarette. Al momento dell’irruzione, i finanzieri hanno trovato circa 30 tonnellate di tabacco lavorato estero, altre materie prime (filtri, cartine e materiale di confezionamento), prodotti necessari per la lavorazione, nonchè costosi e performanti macchinari per la fabbricazione. 12 persone sono state arrestate e condotte nelle carceri di Poggioreale e Santa Maria Capua Vetere mentre le attrezzature e le materie prime utilizzate per la fabbricazione illecita sono state sottoposte a sequestro. Contestualmente, è stato scoperto a Cervino (Caserta) un ulteriore deposito di stoccaggio nel quale è stata trovata un’enorme quantità di prodotti da confezionamento.
– “Ci siamo: il sole c’è, la piazza è bellissima, il palco è in montaggio e sarà pronto in serata.
Mancate voi, nel senso che questa piazza domani sarà un mare di entusiasmo, energia, affetto, voglia di guardare avanti, lavorare, studiare, fare figli”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un video pubblicato su facebook che lo vede già a piazza del Popolo, ‘in perlustrazione’, in vista della manifestazione della Lega di domani alle 11.
“Sono in arrivo – ha spiegato Salvini – 200 pullman, tre treni, macchine, bici, motorini: vi aspetto. Domani alle 11 ci sarà la migliore risposta di popolo a Berlino, a Parigi, a Pechino, a Washington. Abbiamo voglia di sognare, di ricostruire un Paese che qualcuno prima di noi ha svenduto. Alla faccia dei Saviano, dei Lerner e delle Pamele Anderson. A me interessano gli italiani, gli italiani onesti e coraggiosi, col sorriso e a volto scoperto”.
– MILANO

– Milano ha celebrato, come ogni anno, le persone e le associazioni che hanno dato lustro alla città con il loro lavoro e impegno, con la consegna degli Ambrogini d’oro, la massima onorificenza assegnata dal Comune.
Nel corso della cerimonia al teatro Dal Verme, alla presenza della senatrice Liliana Segre, sono stati consegnate dal sindaco, Giuseppe Sala, e dal presidente del Consiglio comunale, Lamberto Bertolé, le benemerenze in particolare a chi porta messaggi positivi. Tra i premiati, gli chef stellati Massimo Bottura e Claudio Sadler, ‘Elio e le storie tese’, il quotidiano Avvenire, la redazione di Buone Notizie, l’inserto del Corriere della Sera, lo psicoterapeuta e scrittore Massimo Recalcati e il giudice Fabio Roia. E poi standing ovation dal pubblico per i ragazzi del Progetto Giovani, i pazienti della pediatria oncologica dell’ Istituto Nazionale dei Tumori, per Arianna Szörényi, deportata nei campi nazisti e per Francesca Laura Wronowski, giornalista e partigiana nipote di Giacomo Matteotti.
– RIETI

– “Ci sono 3 indagati con l’ipotesi di reato: è omicidio colposo”. E’ quanto ha detto il procuratore capo di Rieti, Lina Cusano, in merito all’incidente avvenuto mercoledì scorso nell’area di servizio Ip di Borgo Quinzio. Si tratta del gestore e un dipendente del distributore e dell’ l’autista dell’autocisterna esplosa. L’iscrizione si è resa necessaria “per lo svolgimento di attività irripetibili”.
Intanto è in corso nel reparto di medicina legale dell’ospedale de’ Lellis di Rieti l’autopsia delle due vittime dell’incidente: il vigile del fuoco di Rieti, Stefano Colasanti, 50 anni, e un 38enne che si trovava nella zona, Andrea Maggi. Non è escluso che si svolgerà un incidente probatorio per fare chiarezza su quanto è accaduto. “Dipende dall’evoluzione delle cose”, ha spiegato il procuratore Cusano. Rispondendo ad una domanda se l’esplosione potrebbe essere stata causata da un errore umano, il procuratore ha spiegato che la Procura “non ha piste in questo momento”.
– ROMA

– Dalla notte di oggi in arrivo venti da forti a burrasca da nord-ovest sulla Sardegna, con raffiche fino a burrasca forte sui settori settentrionali. Dalle prime ore di domani il fenomeno i settori appenninici dell’Emilia-Romagna ed i settori appenninici e costieri di Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise, in trasferimento, nel pomeriggio, ai settori costieri della Puglia. Mareggiate lungo le coste esposte. Lo prevede un avviso meteo della Protezione civile che riporta gli effetti di una “veloce depressione di origine atlantica” sul Paese.

– Il tribunale civile di Roma ha confermato il sequestro del patrimonio della famiglia Torlonia al centro di una disputa giudiziaria legata all’eredità. In base a quanto si apprende i giudici, contestualmente alla decisione, hanno nominato un custode giudiziario. Il Tribunale ha disposto il sequestro giudiziario con la sola esclusione (quindi revoca) dei beni immobili” e nominano un custode che dovrà, “quanto ai beni mobili, opere statuarie, arredi”, provvedere “a redigere puntuale inventario e ad adottare ogni idonea azione per la custodia degli stessi”. Anche se la controparte precisa che l’inventario è stato chiuso e manca solo la formulazione di alcune stime. Il patrimonio – immobili, ville e collezioni – ha un valore che sfiora i due miliardi di euro. La vicenda giudiziaria è legata all’impugnazione testamentaria fatta da Carlo Torlonia, primogenito del principe Alessandro. Sulla vicenda la Procura di Roma aveva avviato mesi fa una inchiesta per falso ma i pm si sono espressi per l’archiviazione.
Poche decine di militanti del centro sociale Il Cantiere hanno lanciato vernice bianca e ortaggi contro gli agenti in tenuta antisommossa disposti davanti al palazzo che ospita la Società del Giardino in via San Paolo a Milano, dove è prevista la cena di gala dopo la prima del Teatro alla Scala. I contestatori hanno acceso un fumogeno, esposto uno striscione (contro Salvini, Macron, Trump e Bolsonaro) e urlato slogan contro esponenti del governo. Non c’è stato alcun contatto con le forze dell’ordine e dopo pochi minuti il gruppo è partito in corteo verso corso Vittorio Emanuele e a breve raggiungerà piazza della Scala dopo aver attraversato la Galleria.
– Confermata anche in Appello la condanna a sei anni di reclusione con aggravante mafiosa per Roberto Spada in relazione al pestaggio avvenuto ad Ostia del giornalista della Rai, Daniele Piervincenzi e del cameraman Edoardo Anselmi, avvenuto il 7 novembre del 2017. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Roma. Spada è accusato di lesioni gravi e violenza privata.
– FIRENZE

– Un incendio è divampato questo pomeriggio in un ex hotel occupato in viale Gori, a Firenze.
Sette persone, tra cui due minori di 11 e 15 anni, sono rimaste intossicate. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche vigili del fuoco, che hanno domato il rogo, polizia di Stato e polizia municipale. Le cause delle fiamme sono in corso di accertamento.

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DI MERCOLEDì 05 DICEMBRE 2018

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Furgone contromano su a1, 4 feriti
Mezzo rubato, arrestato conducente, fuggiva da forze ordine

Padova capitale volontariato 2020Prima città italiana a ottenere titolo, battuta Stirling

Crea panico ospedale, fermato con taserPrimo intervento a Padova con la ‘pistola’ elettrica

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SAN GIULIANO MILANESE (MILANO)

– Era rubato il furgone il cui conducente, scappando dai carabinieri e poi dagli agenti della Polizia Stradale ha percorso un tratto dell’Autostrada A1 contromano causando un incidente in cui è rimasto ferito, e con lui tre operai che viaggiavano a bordo di un altro furgone con cui si è scontrato frontalmente. I vigili del fuoco hanno estratto due persone che erano rimaste incastrate tra le lamiere. Dei quattro uomini feriti, due erano incastrati nei mezzi coinvolti.
Un ventinovenne è stato portato in condizioni serie all’ospedale San Raffaele, l’altro ferito seriamente all’Humanitas di Rozzano, un terzo al Policlinico, mentre il ferito meno grave a San Donato. I carabinieri hanno intercettato il mezzo che era stato rubato a Cremona, a pochi chilometri da Lodi. L’uomo che lo guidava, un cremonese di 29 anni con precedenti penali, è entrato in autostrada forzando la barriera. L’uomo è in ospedale, piantonato perché è stato arrestato.
– PADOVA

– Sarà Padova la capitale europea del volontariato nel 2020. Il verdetto è arrivato dal congresso del Centro europeo volontariato (Cev) che si è riunito oggi ad Aarhus, in Danimarca, la capitale del 2018, che il prossimo anno passerà il testimone a Kosice, in Slovacchia Padova, unica candidata italiana, ha battuto la concorrenza di Stirling, cittadina della Scozia e unica sfidante. È la prima volta che una città italiana ottiene questo titolo: prima d’ora le capitali del volontariato erano state Barcellona nel 2014, Lisbona nel 2015, Londra nel 2016 e Sligo nel 2017. “Non posso nascondere che l’Amministrazione di Padova ci contava moltissimo – dichiara l’assessore comunale al volontariato, Cristina Piva – Il patrimonio del volontariato padovano meritava un riconoscimento del genere. Da oggi saremo ancora più impegnati e vicini alle realtà del terzo settore del nostro territorio”.
– PADOVA

– La polizia di Padova ha effettuato stasera il primo intervento di sicurezza in città con l’utilizzo del taser, la pistola elettrica data in dotazione agli agenti nel settembre scorso. Lo strumento è stato impiegato da un operatore specializzato per immobilizzare uno straniero trentenne che era andato in escandescenze in ospedale, creando il panico tra la gente in attesa al pronto soccorso. L’uomo, portato in ospedale per autolesionismo, aveva preso una lametta e una siringa, minacciando e spaventando medici e malati. Gli agenti del posto di Polizia in ospedale hanno chiamato rinforzi dalla Questura. Lo straniero è stato immobilizzato con due dardi elettrici. I medici lo hanno poi sedato.       [print-me title=”STAMPA”]

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13enne costretto a rubare dai bulli
Ha sottratto ori e soldi a casa. 14enne finisce ai domiciliari

Rappresentazione ‘educativa’ con SSLega attacca, monito prefettura. ‘Ma è solo un metodo educativo’

Uccise la moglie, condannato a 16 anniLei aveva 46 anni, era stato arrestato dopo tre giorni di fuga

Baita No Tav, reato Grillo prescrittoFurono violati i sigilli alla struttura – presidio

Migranti,prefettura, Cpr Macomer si faràConfermati servizi e numeri, revoca bando è solo “tecnica”

Tav, Grillo prescritto non assoltoGiudici Appello su episodi legati a baita-presidio No Tav

Minorenni schiave, vittima anche incintaVolevano vendere bambino per 28 mila euro

Vandali contro presepe,via testa MadonnaRaid nel Vercellese la scorsa notte, indaga polizia municipale

Cassa depositi e prestiti presenta il piano industriale’Dall’Italia per l’Italia – Il risparmio degli italiani per lo sviluppo sostenibile del Paese’ – diretta dalle 15.00

Menarini: corte appello, assolti AleottiRiformata la sentenza di primo grado

Sit-in madri ragazzi morti in carcereOrganizzatori, sono 61 i suicidi dall’inizio dell’anno –

Corona: Pg, deve andare in carcere
Entro lunedì ricorso contro decisione Sorveglianza,violata legge

Bonafede, investire su lavoro detenutiCertezza della pena ma ridare dignità

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MILANO

– Un 14enne a capo di una banda di bulli, a Milano, è finito agli arresti domiciliari per aver costretto un coetaneo a rubare a casa dei genitori. Lo riporta oggi il Corriere della Sera.
L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Procura per i minorenni, ha al centro un 13enne, la vittima, “costretto a rubare prima dei gioielli e poi dei soldi in casa – scrive il Corriere – da ‘offrire’ alla stessa banda”. Gli investigatori, allertati dalla denuncia di un papà, hanno trovato indizi evidenti su un cellulare. Il genitore avrebbe anche precisato di essersi rivolto subito alla scuola dove si sarebbe sentito dire da una professoressa che in quell’istituto della zona Sud di Milano il bullismo non esisteva.
“Invece secondo le indagini il bullismo c’era e andava avanti da parecchio tempo – riporta l’articolo – almeno dal 2016” grazie a una banda di 4-5 giovanissimi che accerchiava compagni, li minacciava e in un caso forse ne ha picchiato uno.
– E’ di nuovo polemica, nel Milanese, sulle rievocazioni storiche di un educatore e assessore all’Istruzione di un comune dell’hinterland (a guida Pd) che da una decina d’anni organizza delle “drammatizzazioni storiche” in cui sfoggia divise da SS, manette e manganelli coinvolgendo gli studenti a fini educativi per ricordare l’orrore dell’oppressione nazista. Questa volta, dopo la denuncia di una consigliere comunale della Lega, Paola Malcangio, è intervenuta la prefettura, che con una lettera al sindaco della cittadina, Cernusco sul Naviglio, ha richiamato alla “prudenza” per non “turbare la coscienza civica” pur riconoscendo che si tratta di un metodo educativo. Così, alla fine, la rappresentazione, pare, si farà, ma senza simboli nazisti. Nell’aprile dello scorso anno una interrogazione parlamentare di Debora Serracchiani al ministro Minniti aveva stigmatizzato un patrocinio per una rievocazione storico-militare a sfondo nazista a Cologno Monzese (Milano) definita “grave revisionismo storico”.
– GENOVA

– E’ stato condannato a 16 anni, con rito abbreviato dal gup Silvia Carpanini, Javier Pareja Gamboa, operaio di 52 anni accusato di avere ucciso lo scorso aprile la moglie Angela Reyes Coello, 46, in casa a Genova. L’uomo era stato arrestato dopo tre giorni di fuga e aveva confessato l’omicidio. Il pm aveva chiesto la condanna a 30 anni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era rientrato a Genova dall’Ecuador dopo essere stato via alcuni mesi proprio perché la situazione con la moglie era diventata insostenibile. Lei lo aveva convinto a rientrare ma i due avevano litigato subito.
Gamboa, dopo l’omicidio, era scappato di casa e aveva vagato per la città per due giorni. Era stato fermato a Voltri in stato confusionale. “Lei mi tradiva e mi umiliava – aveva detto – mi aveva fatto tornare dicendo che avrebbe chiuso con il suo amante. E invece lui era stato con lei la sera prima. Quando ne abbiamo iniziato a discutere lei mi ha provocato, insultato e umiliato. Io ho perso la testa e l’ho uccisa”.
– TORINO

– La Corte d’appello di Torino ha dichiarato la prescrizione di un reato attribuito a Beppe Grillo in occasione di una sua visita in Valle di Susa, nel dicembre 2010, agli attivisti No Tav. Si trattava della violazione dei sigilli apposti dalle autorità a una baita-presidio. In primo grado, nel 2014, Beppe Grillo era stato condannato a quattro mesi di reclusione senza condizionale.
– CAGLIARI

– Centro permanente per i rimpatri di Macomer confermato. A dirlo è la prefettura di Nuoro, in una nota, che arriva dopo le polemiche che sono seguite alla revoca del bando per la gestione della struttura che sta nascendo nell’ex carcere di Bonu Trau. “A breve sarà avviata, mediante pubblicazione sul sito, la nuova procedura di gara per la gestione del Cpr, i cui lavori proseguiranno e saranno conclusi entro breve termine”, spiega l’ente statale.
La revoca della gara, avvenuta causalmente proprio nel giorno in cui a Macomer veniva arrestato un presunto affiliato all’Isis,”è stata assunta in via esclusivamente tecnica – osserva la Prefettura nuorese – allo scopo di poter aderire alle indicazioni contenute nei nuovi schemi di capitolato recentemente adottati al riguardo”.
– TORINO

– La Corte d’appello di Torino ha dichiarato la prescrizione di un reato attribuito a Beppe Grillo in occasione di una sua visita in Valle di Susa, nel dicembre 2010, agli attivisti No Tav. Si trattava della violazione dei sigilli apposti dalle autorità a una baita-presidio. In primo grado, nel 2014, Beppe Grillo era stato condannato a 4 mesi di reclusione senza condizionale.
“Non sussistendo i presupposti per una pronuncia assolutoria per motivi di merito ai sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale – scrivono i giudici della seconda sezione della Corte d’appello nella motivazione – dovendosi sul punto richiamare le motivazioni della sentenza appellata, si impone, dato atto del parere favorevole espresso dal procuratore generale, la pronuncia di estinzione per intervenuta prescrizione”.
– BARI

– Avrebbero fatto prostituire almeno tre ragazze di nazionalità romena di 16 e 17 anni, una delle quali incinta al settimo mese, i sei indagati dalla Dda di Bari e dalla Procura per i Minorenni, tutti romeni appartenenti allo stesso nucleo familiare, ora in carcere per i reati di riduzione in schiavitù, prostituzione minorile e sequestro di persona. I sei fermati – che vivono in un campo nomadi, in via San Severo, a Foggia – sono una coppia, i loro tre figli (due dei quali minorenni) e una 26enne compagna di uno dei ragazzi. A quanto si è appreso, gli indagati volevano vendere per 28 mila euro il bambino che portava in grembo una delle minorenni romene ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Una delle persone finite oggi in carcere avrebbe proposto agli altri “la possibilità di vendere il nascituro ad un soggetto da lei conosciuto per la somma di 28mila euro”. Le ragazze erano segregate in baracche e venivano picchiate: una è stata stata pestata con calci, pugni e persino cinghiate

– VERCELLI

– Una sagoma raffigurante la Madonna è stata decapitata la scorsa notte a Varallo (Vercelli). La figura faceva parte del presepe allestito nella centrale piazza Vittorio Emanuele, la stessa in cui si trova il municipio, sotto la collegiata di San Gaudenzio. Le sagome in plastica che compongono la Natività riproducono alcune statue che si trovano nel Sacro Monte di Varallo, il percorso formato da 44 cappelle e 800 statue dichiarato nel 2003 patrimonio Unesco. La polizia municipale è al lavoro per risalire ai vandali tramite le registrazioni del sistema di video sorveglianza.

La Cassa depositi e prestiti presenta il piano industriale 2019-2021.’Dall’Italia per l’Italia – Il risparmio degli italiani per lo sviluppo sostenibile del Paese’ è il titoloDiretta dalle ore 15

– FIRENZE

– La corte di appello di Firenze, riformando la sentenza di primo grado, ha assolto i fratelli Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti, figli del patron Sergio Aleotti nel processo Menarini dove erano imputati di riciclaggio. Disposta anche la restituzione agli Aleotti di tutte le somme sequestrate durante l’inchiesta: furono all’inizio 1,2 miliardi di euro di cui oggi, chiuse tutte le pendenze tributarie, residuavano circa 700 milioni di euro.
“Siamo felici di questa decisione della corte d’appello che ha assolto Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti rispetto a tutti i capi d’imputazione. Sono trascorsi moltissimi anni dall’inizio di questa dolorosa vicenda, ma finalmente il giudice ha riconosciuto l’estraneità degli azionisti di Menarini dai fatti per cui erano accusati ingiustamente”, si legge in una nota del Gruppo Menarini. Carlo Colombini, consigliere d’amministrazione, sottolinea che i giudici hanno riconosciuto la correttezza del Gruppo, che non ha mai “gonfiato” i prezzi dei farmaci.

– MILANO

– Le madri di due giovani morti in carcere si sono ritrovate stamani davanti al Tribunale di Milano per un presidio per testimoniare la “rabbia nei confronti di uno Stato nelle cui prigioni si muore quotidianamente”. Fianco a fianco, la madre di Alessandro Gallelli, che nel 2012 a 21 anni morì a San Vittore, e quella di Francesco Smeragliuolo, deceduto a 22 anni nel carcere di Monza, hanno partecipato al sit-in, assieme al ‘collettivo Olga’, denunciando anche “i tentativi di insabbiare le responsabilità” per quelle e “tante altre morti” nelle case di reclusione.
Il caso di Gallelli, tra l’altro, è ancora aperto e per il 13 dicembre, davanti al gip di Milano, è fissata l’udienza per discutere l’opposizione all’archiviazione dell’inchiesta sulla morte del 21enne. “Sono 61 i morti ‘suicidi’ dall’inizio dell’anno – si legge in un volantino distribuito al presidio – e la ‘giustizia’ di questo Stato, di fronte a questa realtà, resta muta”.

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MILANO

– Sarà depositato entro lunedì prossimo il ricorso per Cassazione della Procura Generale di Milano contro l’ordinanza con cui venerdì scorso il Tribunale di Sorveglianza ha confermato l’affidamento territoriale a Fabrizio Corona rigettando la richiesta del carcere avanzata dall’avvocato Avvocato generale Nunzia Gatto.
Il pg Gatto, da quanto si è saputo, sta scrivendo l’atto di impugnazione con cui si ribadisce che l’ex agente fotografico deve espiare la pena in cella per le molte violazioni sia della legge sugli stupefacenti che prevede l’affidamento in prova in casi particolari sia delle prescrizioni ordinarie.
– NAPOLI

– “Dobbiamo investire nel lavoro dei detenuti come forma di rieducazione principale. Se c’è uno strumento che può dare dignità al detenuto quello è il lavoro”.
Lo ha detto a Napoli il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Basta incrociare il loro sguardo quando lavorano per cogliere l’energia, il gusto di una vita onesta – ha sottolineato – Il principio della certezza della pena deve essere sempre la cornice ma lo Stato deve investire tutto nella rieducazione”.      [print-me title=”STAMPA”]