CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 12:16 ALLE 22:39
DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Danni per lavori, sequestro tratto fiume
Intervento Cc forestale, indagini coordinate da Procura Cosenza
Un film su don Gino RigoldiInedito ritratto del cappellano dell’istituto Cesare Beccaria
Liceo Milano commemora vittime CorinaldoInstallazione e un minuto di silenzio per 1.200 studenti
Discoteca, sciolta una prognosiDei sei in rianimazione solo uno con ventilazione assistita
Papa: bimbi strillano, sembro un dottoreFrancesco racconta l’aneddoto nell’omelia a Santa Marta
Card. Parolin, arginare il razzismo”Integrazione migranti non è assimilazione ma rispetto dignità”
Incendio in casa, muore 26enne disabileÈ accaduto nel centro storico di San Giovanni Rotondo
Film sul sì speciale di Luca e SilvanaI due bolzanini con la sindrome di down si sposano a gennaio
Open Arms, conclusione indagine per dueCapitano e capo missione per violenza privata e favoreggiamento
Verifiche su bidelli con falsi diplomiAssessore scriverà a collega Campania, ‘fare controlli accurati’
Cassazione, no gravi indizi su PittellaLe motivazioni della sentenza sul governatore lucano
Spray al peperoncino, lo possiede 1 ragazzo su 10Indagine skuola.net, molti lo usano “per scherzo”
Rogo Roma: Pm, aperte tutte le ipotesiDall’autocombustione ad un atto doloso o di sabotaggio
Eroina a minorenni, in 18 a giudizioA Bologna, inchiesta partì da denuncia madre di 2 ragazzine
Statua per Gigi Riva, appello a SalviniServe deroga per monumento a personaggio ancora in vita
Cortese, lotta crimine anche con culturaRenato Cortese a Morano Calabro per i 70 anni della Costituzione
Turista stacca frammento laterizio al ColosseoE’ un cittadino indiano, è stato denunciato
Sieropositivo contagiò donne, 22 anniIn appello sconto di pena di due anni
Bussetti, meno compiti a Natale, leggereMinistro, passare le vacanze per ricaricare le batterie
Treno deragliato, consulenti pm:anomalieRelazione in indagini Milano, ‘usura e scollamenti per tre km’
Dl Sicurezza:chiede elemosina,denunciataNei guai donna romena. Episodio a Ventimiglia
Erostrato: Procura chiede giudizio per 2Padre e figlio accusati minacce anonime e spilli tra caramelle
Ponte: resti confermano ammaloramentoScontro tra periti sulle tecniche di demolizione
Maestro picchiato da zio alunno a MilanoDue pugni durante colloqui in scuola elementare
Progetto sicurezza, alt a locali abusiviPm, disco mascherate da circoli culturali. Faro su grandi eventi
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RENDE (COSENZA)
– È stato sequestrato un tratto di poco più di un chilometro e mezzo del fiume Surdo, che attraversa il comune di Rende, nelle località “Saporito” e “Linze”. Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri forestale di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica.
Secondo quanto é emerso dalle indagini dei militari, nel corso dei lavori di sistemazione dell’alveo, eseguiti dall’impresa affidataria dell’appalto del Comune di Rende, è stata estirpata tutta la “vegetazione ripariale” posta ai bordi del fiume, elemento importante, secondo quanto riferiscono gli investigatori, dell’ecosistema fluviale.
Gli scavi effettuati avrebbero modificato il naturale corso di deflusso delle acque, con le conseguente modifica permanente dello stato originario dei luoghi. I lavori, inoltre, sarebbero stati effettuati in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale. L’area di cantiere, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, è stata sequestrata.
– Fino al 31 dicembre Fondazione Cineteca Italiana propone in prima visione assoluta presso Cinema Spazio Oberdan di Milano L’Estate di Gino, docufilm in cui il regista Fabio Martina compone un ritratto di Don Gino Rigoldi, sacerdote milanese che dal ’72 è cappellano dell’Istituto Penale Minorile Beccaria ed è noto per la sua coraggiosa opera di aiuto e sostegno a giovani disagiati e in difficoltà per problemi di abbandono, tossicodipendenza, povertà. Martedì 18 dicembre alle 10 è stata inoltre organizzata una proiezione speciale per i detenuti dell’Istituto Beccaria in presenza del regista Fabio Martina e lo stesso don Gino. “Per la prima volta – spiegano gli organizzatori – lo storico cappellano del Beccaria si mostra lontano dagli usuali ambienti e si lascia riprendere durante una vacanza a Sant’Antioco, in Sardegna, con i suoi ‘figli’, i ragazzi di comunità e del carcere”. Il film è un alternarsi di scene commoventi, profonde e silenziose, buffe, nella quotidianità che la macchina da presa insegue.
– ANCONA
– I 1.200 studenti del Liceo Elio Vittorini di Milano, i docenti, il personale Ata e la dirigenza hanno commemorato le vittime della discoteca di Corinaldo con un minuto di silenzio. I ragazzi hanno ricordato le vittime (cinque adolescenti tra i i 14 e i 16 anni e una madre di 39 anni) morte nella calca in attesa di un dj set del trapper Sfera Ebbasta anche con un’installazione nel corridoio della scuola, ispirata alle immagini mostrate negli articoli riguardanti la tragedia.
Davanti al locale, durante i soccorsi, sono state radunate le scarpe dei feriti e delle vittime. “Sono calzature che parlano, che raccontano di chi le portava prima della tragedia, perché esse appartengono tutte a quella tipologia di scarpe che indossano i giovani come noi. Perciò, in segno di vicinanza, abbiamo radunato anche nostre scarpe da tennis” scrivono i rappresentanti degli studenti, esprimendo affetto e vicinanza per le vittime, i feriti, le famiglie, per “tutte le persone traumatizzate che hanno assistito alla tragedia”.
– ANCONA
– Uno dei setti pazienti ricoverati nelle due terapie intensive ad Ancona, dopo la tragedia di Corinaldo, è stato “trasferito in un reparto per acuti” e per lui “è stata sciolta la prognosi”. Così il bollettino medico degli Ospedali Riuniti. Degli altri sei degenti ancora in terapia intensiva, però, solo uno “rimane in ventilazione assistita mentre gli altri “sono stati estubati e sono in respiro spontaneo”. Alcuni di loro “sono assistiti nell’area semintensiva delle rispettive rianimazioni”. Per i sei pazienti “la prognosi resta riservata”. Ciascuno “segue un protocollo terapeutico diversificato a seconda delle condizioni cliniche e dei suoi specifici bisogni assistenziali”. “Per quanto riguarda le procedure autoptiche – informano gli Ospedali Riuniti – siamo in attesa delle disposizioni delle autorità competenti”.
– CITTA’ DEL VATICANO
– I bambini avvicinati dai genitori al Papa, alle udienze o in altre occasioni, qualche volta piangono e strillano. “Alcuni bambini mi vedono e strillano, cominciano a piangere, perché, vedendolo vestito di bianco, pensano al dottore e all’infermiere, che gli ha fatto le punture per i vaccini e pensano: ‘No, un’altra no!’. Anche noi siamo un po’ così ma il Signore dice: ‘Consolate, consolate il mio popolo'”. Lo ha raccontato il Papa questa mattina nell’omelia della messa a Santa Marta.
– CITTA’ DEL VATICANO
– L’integrazione dei migranti, nel Paese che accoglie, “non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo a doppio senso radicato nel riconoscimento reciproco di uguaglianza fondamentale e dignità di tutti. Un simile approccio contribuirà anche a arginare l’ondata di razzismo e xenofobia”. Lo afferma il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che rappresenta la Santa Sede alla conferenza sul Global compact a Marrakech, in Marocco.
“Coloro che arrivano hanno, come sottolinea Papa Francesco, ‘il dovere di non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del paese di accoglienza, rispettando soprattutto le sue leggi’.
Allo stesso tempo, l’integrazione – prosegue Parolin citando le parole del pontefice – ‘non è la sovrapposizione di una cultura rispetto ad un’altra, né isolamento reciproco, con il rischio insidioso e pericoloso di creare ghetti. È piuttosto un arricchimento reciproco basato sul rispetto reciproco e interpersonale'”.
– SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
– Un giovane di 26 anni, affetto da autismo, è morto in un incendio divampato, per cause in corso di accertamento, all’interno di un appartamento che si trova nel centro storico di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, le fiamme hanno interessato l’intera abitazione.
In casa era presente solo il 26enne. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è morto pochi minuti dopo il ricovero. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
– BOLZANO
– Diventa un film la storia d’amore di Luca Di Biasi e Silvana Saudino che convoleranno a nozze il 5 gennaio. Il loro sì sarà davvero speciale, perché per i due bolzanini con la sindrome di down si realizza un sogno iniziato dieci anni fa. “Luca è stato subito esplicito nei confronti di mia figlia. La prima cosa che le ha detto è stata: ‘Sei la ragazza più bella del mondo, ti voglio sposare’. E ormai sono quasi 10 anni che lo ripete quotidianamente”, racconta Claudia Cannavacciuolo, la mamma della sposa.
Per realizzare il film “Luca e Silvana. Il documentario” è stata lanciata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma eppela.com. Il progetto può anche contare sul sostegno di Idm Film Commission, Lebenshilfe Onlus, Centro Audiovisivi Bolzano, Provincia e Comune di Bolzano. Dietro alla telecamera Stefano Lisci, regista del film “Bar Mario”. Per Massimiliano Gianotti, produttore e presidente di Cooperativa19, le reazioni di Luca e Silvana “sono sempre spontanee, libere da qualsiasi condizionamento”
– POZZALLO (RAGUSA)
– La Procura di Ragusa ha emesso un avviso di conclusione indagini sullo sbarco, il 15 marzo scorso, di 216 migranti a Pozzallo nei confronti del comandante della nave Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, di 42 anni, e della capo missione Ana Isabel Montes Mier, di 31 anni. I reati ipotizzati sono violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Procura di Ragusa ha individuato come parte lesa il ministero dell’Interno. La nave della Ong spagnola era stata sequestrata dalla Procura distrettuale di Catania che contestava il reato di associazione.
Il provvedimento fu confermato dal Gip che escluse il reato associativo e gli atti furono trasmessi a Ragusa dove il Gip ha rigettato la richiesta di sequestro della locale Procura. Il legale della Ong, l’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro, si dice “sorpresa dalla decisione della Procura sia per i reati contestati sia per la parte lesa: perché – si chiede – il Viminale e non il ministero dei Trasporti?”.
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VENEZIA
– La Regione Veneto vuole fare chiarezza attraverso i presidi degli istituti scolastici sulle assunzioni dei collaboratori scolastici, cioè i bidelli, e del personale amministrativo che lavorano nelle segreterie e che provengono dalla Campania. Lo conferma l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan spiegando che gli accertamenti, portati avanti dai Carabinieri d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, sono partiti da una segnalazione fatta dal responsabile di una scuola di Garda (Verona). “Adesso voglio scrivere alla collega della Campania – annuncia Donazzan – facendo presente che il nostro Ufficio scolastico regionale ha già attivato da tempo una commissione di ispezione per le scuole non statali che possono avere qualche dubbio di legittimità.
Suggerirò alla collega di fare accertamenti accurati”.
– Il tribunale del riesame di Potenza “non ha individuato elementi indiziari dai quali desumere che Pittella abbia fatto sorgere” o “rafforzato il proposito criminoso nei coindagati”; non è motivato nell’ordinanza il pericolo di inquinamento delle prove e quanto al pericolo di reiterazione, basato sulla possibilità di ricoprire nuovi incarichi, il giudice non può spingersi fino a “ritenere adeguata una misura cautelare per comprimere l’esercizio del diritto costituzionale di elettorato passivo”. Lo scrive la quinta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale, il 26 novembre, ha accolto il ricorso del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella contro le esigenze cautelari emesse a suo carico nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana, accogliendo il ricorso presentato dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Donatello Cimadomo.
Ormai è una vera e propria fobia: il discusso spray al peperoncino sta seminando il panico in tutta Italia. In poche ore – dopo quanto avvenuto nella discoteca di Corinaldo dove un minorenne è sospettato di avere spruzzato lo spray urticante -, altri due casi hanno visto protagonisti le bombolette anti-aggressione e gli studenti. Il primo in un istituto superiore di Pavia, dove quasi 50 persone sono rimaste intossicate proprio dai vapori generati da uno spray urticante, probabilmente spruzzato da un alunno; il secondo in una scuola di Soncino (Cremona), dove una studentessa ha utilizzato – dice lei ‘per scherzo’ – la sostanza, mandando però cinque compagni all’ospedale e colpendone in maniera lieve altri quindici. Solo nell’ultimo anno, si conterebbero almeno 15 casi di uso “improprio” dello spray a scuola. Skuola.net ha voluto verificare se lo spray urticante è diffuso nelle scuole, chiedendolo a 6500 di loro. Secondo il sondaggio, circa 1 su 10 – il 9% – dichiara di possedere una bomboletta in grado di emanare sostanze urticanti: il 6% la porta sempre con sé, il 3% spesso. Ragazzi che – rivela la ricerca – non si fanno scrupoli ad utilizzarle, spesso in maniera scriteriata. Perché se il 48% dei possessori l’ha azionata almeno una volta per difesa personale, pochi meno (il 40%) l’hanno messa in funzione solamente per provare l’effetto che fa, quasi per gioco, sicuramente non per sventare un’aggressione. Si tratta, considerando il solo campione analizzato dalla ricerca, di oltre duecento persone che ammettono questa leggerezza. Numeri che, se estesi all’intera platea degli intervistati, aumentano ulteriormente: ancora una volta, quasi 1 su 10 si è trovato nelle vesti di testimone di uno scherzo a base di spray al peperoncino (in 2 casi su 3, l’obiettivo era proprio lui).
– Gli accertamenti tecnici che verranno disposti dalla procura di Roma sul rogo che ha interessato il Tmb Salario puntano a cercare di chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme. Al momento non si esclude alcuna pista dal fenomeno dell’autocombustione a quella legata ad un atto doloso o di sabotaggio. In queste ore sono stati ascoltati dai carabinieri i vigilantes che erano in servizio la scorsa notte.
– BOLOGNA
– Spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver ceduto la droga a dei minorenni. E’ questa l’accusa con cui il Gup del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 18 persone, tutte di nazionalità tunisina, che vennero arrestate tra il dicembre del 2015 e il gennaio 2016 dalla squadra Mobile di Bologna. Il processo comincerà l’11 aprile. Oltre a loro era indagato anche un bolognese di 27 anni, che aveva scelto di essere processato con la formula del rito abbreviato ed è stato assolto dal gup, come chiesto anche dalla Procura.
L’indagine, coordinata dalla pm Gabriella Tavano, era partita dalla denuncia della madre di due ragazzine minorenni, gemelle, di buona famiglia, che si era rivolta alla polizia dopo aver scoperto che le figlie facevano uso di eroina.
– CAGLIARI
– Il futuro della statua dedicata a Gigi Riva è nelle mani del ministro dell’interno Matteo Salvini.
“Solo lui – spiegano i promotori dell’iniziativa che punta a realizzare un monumento in onore di Rombo di tuono – può concedere la deroga al divieto di erigere statue giganti dedicate a personaggi ancora in vita”. La lettera del comitato “Una statua per Gigi Riva” è già stata consegnata all’esponente del governo Conte. “Ci auguriamo di ricevere la deroga quanto prima- riferisce il presidente del comitato Pietro Porcella – in maniera da poter continuare la raccolta fondi con la sottoscrizione popolare già in atto”.
Il comitato chiede che lo strappo alla regola sia considerato come “un atto dovuto verso un uomo, un campione un sardo valoroso che ha portato benefici ineguagliabili all’Italia e alla Sardegna”. La richiesta riguarda la sistemazione del monumento nel Lungomare Sant’Elia di Cagliari, davanti al Lazzaretto.
– MORANO CALABRO (COSENZA)
– “L’illegalità, il crimine, si combattono non solo con gli apparati repressivi, ma rappresenta soprattutto un fatto culturale. Occorre stimolare le nuove generazioni ad acquisire consapevolezza di cosa è bene e cosa non lo è e a non chinarsi dinanzi alla prepotenza e all’arroganza, promuovendo il rispetto e l’onestà. Perché il silenzio e l’indifferenza possono uccidere”. Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, intervenendo a Morano Calabro al convegno organizzato dal Comune guidato dal sindaco Nicolò De Bartolo per i 70 anni della Costituzione.
“Dire no alla mafia – ha aggiunto Cortese – vuol dire studiare, essere culturalmente forti. E vuol dire non chiedere mai la raccomandazione. La sopraffazione, in alcune aree del Paese, condiziona pesantemente la libertà dei cittadini. L’unico modo per ribellarsi é quello di stare sempre e convintamente dalla parte dello Stato”.
A Cortese é stata consegnata una pergamena per le sue “quotidiane battaglie contro la criminalità”.
Un altro turista alla ricerca di un souvenir esclusivo è finito nei guai ieri pomeriggio quando gli addetti alla vigilanza del Parco Archeologico del Colosseo lo hanno sorpreso subito dopo aver staccato un frammento di laterizio che si è infilato in tasca.
L’uomo, un cittadino indiano di 47 anni, lo ha staccato durante una visita guidata all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I vigilantes hanno immediatamente fermato il turista, consegnandolo ai carabinieri del Comando di Piazza Venezia, in servizio di vigilanza dinamica insieme ai militari dell’8° Reggimento Lazio. Il frammento di laterizio è stato recuperato e restituito al personale della Sovrintendenza mentre il turista indiano è stato denunciato a piede libero per danneggiamento e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato
E’ stato condannato a 22 anni di reclusione Valentino Talluto, il 34enne di origini siciliane, sotto processo perché accusato di aver contagiato con l’Hiv 32 persone. La prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ha concesso uno sconto di pena – in primo grado era stato condannato a 24 anni – di due anni poiché è stato assolto per 4 episodi con formula dubitativa “per non aver commesso il fatto”.
– BARI
– “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare le batterie e ripartire bene dopo la Befana”. Lo ha ribadito a Bari il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, che nei giorni scorsi ha annunciato una circolare che sarà diffusa nelle scuole di tutta Italia. Il ministro è a Bari da questa mattina per incontrare gli studenti di una scuola e gli atleti del Centro Universitario Sportivo, che ha visitato con il rettore Antonio Uricchio. Domani parteciperà alla cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo barese.
– Una serie di “anomalie”, come la “presenza di usura”, scollamenti, una “scarsa rincalzatura” e la “mancanza di attacchi elastici”, non solo nel cosiddetto ‘punto zero’, dove si trovava il giunto in cattive condizioni e dove si staccò un pezzo di rotaia e avvenne il deragliamento, ma anche in altri giunti e più in generale sulla “sede ferroviaria nel tratto di binario compreso tra il km 13 e il km 11” sulla linea Milano-Venezia. Emergono dalla complessa e dettagliata consulenza tecnica, firmata dagli ingegneri Roberto Lucani e Fabrizio D’Errico, depositata in Procura a Milano nell’inchiesta sull’incidente ferroviario a Pioltello, nel Milanese, del 25 gennaio scorso che causò tre morti e cinquanta feriti.
“In svariati punti del tratto di linea oggetto del sopralluogo visivo – scrivono i consulenti – è stata rilevata e documentata la mancanza di attacchi elastici tipo Pandrol”, ossia di “elementi di fissaggio diretto” della “rotaia alla traversa”.
– VENTIMIGLIA (IMPERIA)
– La polizia ha applicato il decreto sicurezza, divenuto legge, nei confronti di una donna che chiedeva l’elemosina infastidendo i passanti. E’ accaduto a Ventimiglia nei confronti di una mendicante romena. La donna, conosciuta dagli investigatori e con diversi precedenti penali, era già destinataria di un foglio di via obbligatorio, emesso dal questore di Imperia. Domenica mattina, in via Cavour, l’ennesimo episodio: la donna è stata nuovamente segnalata a chiedere l’elemosina con fare molesto e aggressivo. A quel punto è intervenuta la polizia che l’ha denunciata per accattonaggio molesto, sequestrandole il denaro raccolto fino a quel momento, 20 euro e alcuni cartelli utilizzati per impietosire i passanti.
Ora sono in corso le procedure amministrative per il suo rimpatrio, analogamente a quanto avvenuto in passato per i mendicanti che molestavano i passanti sotto i portici di Oneglia, a Imperia.
– BELLUNO
– I due veneziani residenti nel bellunese, padre e figlio, sospettati di essere gli autori delle gesta attribuite a un anonimo mitomane che si fa chiamare “Erostrato”, sono da oggi formalmente imputati per vari capi d’imputazione collegati ai fatti registrati a partire dal 2017 in varie località nelle vicinanze di Belluno.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Belluno Simone Marcon.
Nemesio Aquini, 73 anni, e il figlio Samuele (31), sono accusati di essere gli autori di scritte inneggianti al nazismo comparse su muri di edifici pubblici, dell’invio di lettere anonime con minacce ad amministratori pubblici e missive contenenti polveri poi risultate innocue e incendi a piccoli depositi di legname. “Erostrato” avrebbe anche rivendicato l’inserimento di spilli in una confezione di caramelle fatta ritrovare nel cortile di una scuola materna.
– GENOVA
– Sono arrivati i risultati delle analisi sui 17 reperti del viadotto Morandi effettuate dal laboratorio dell’Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. Secondo quanto si apprende i risultati confermerebbero lo stato di ammaloramento della struttura. L’elaborato, circa 120 pagine, dovrà essere studiato dai periti che lo confronteranno con i rilievi fatti sui monconi e gli altri reperti. La perizia conclusiva verrà consegnata tra circa un mese, visto che i tre esperti hanno chiesto una proroga. C’è stata anche una riunione tra i periti del gip e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano di demolizione del ponte Morandi presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci. La maggior parte avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Gli avvocati di alcuni indagati, invece, hanno sollevato perplessità sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre.
– Un maestro di 46 anni è stato colpito con due pugni al volto dallo zio di un bambino durante un colloquio con le famiglie avvenuto questo pomeriggio alla scuola elementare “Sorelle Agazzi” in piazza Gasparri, a Milano.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alle 17.40 l’insegnante ha avuto dissapori con una 25enne madre di un alunno. Con lei c’era il fratello di 28 anni che ha colpito il maestro con due pugni. I poliziotti sono arrivati in tempo per bloccare i due. Al momento non sono stati presi provvedimenti.
– Per evitare che accadano tragedie come quella di Corinaldo, la Procura di Milano già da qualche mese ha messo a punto un “Progetto sicurezza” nei luoghi pubblici che comprende non solo discoteche e balere ma anche locali di ritrovo in cui si organizzano eventi, come sfilate o “appuntamenti mondani” oppure “feste pseudo private”.
Il progetto – elaborato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento che si occupa di tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, con la squadra di pg guidata da Maurizio Ghezzi, dirigente della polizia locale – è operativo da maggio e ha portato a una serie di verifiche, dalle quali si è individuata l’apertura, spesso in capannoni dismessi e in spazi “non idonei”, di discoteche mascherate da associazioni o circoli culturali. E’ stato anche acceso un faro sui grandi eventi come la ‘Fashion week’ poiché gli avvenimenti estemporanei e paralleli spesso sono organizzati in locali che risultano non essere adeguati a molti invitati. [print-me title=”STAMPA”]
