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Corea Nord: rimpatriata figlia ex ambasciatore a Roma
Studentessa nordcoreana è stata rimpatriata a novembre con la forza dall’Italia a Pyongyang

PECHINO20 febbraio 2019 08:13

Una studentessa nordcoreana è stata rimpatriata a novembre con la forza dall’Italia a Pyongyang: si tratta della figlia di Jo Song-gil, ex ambasciatore reggente a Roma, “scomparso” nello stesso mese in quello che è visto come un tentativo di diserzione. Sono gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda forniti da Thae Yong-ho, ex numero due dell’ambasciata del Nord a Londra, rifugiatosi a Seul nel 2016. Il blitz, riporta l’agenzia Yonhap, sarebbe avvenuto prima del tentativo della ragazza di riunirsi ai genitori.”Non sono sicuro di quanti figli avesse Jo, ma quella che era in Italia è stata rimandata in Corea del Nord. Jo è attualmente con la moglie”, ha affermato Thae.La ragazza, che

avrebbe 17 anni, era una studentessa delle superiori. “Non posso più dire pubblicamente a Jo di venire in Corea del Sud”, ha aggiunto Thae, ricordando che il Nord è solito procedere ad aspre punizioni e ritorsioni nei confronti dei familiari delle persone che decidono di disertare a Seul piuttosto che in Paesi terzi.L’ex diplomatico aveva più volte sollecitato Jo a puntare sul Sud come destinazione finale, sollecitando il governo di Seul a promuovere sforzi in tal senso, favorendone la fuga. Jo era tornato in Italia con un nuovo mandato diplomatico a maggio del 2015, divenendo incaricato d’affari e quindi reggente della sede fino a novembre 2018, a seguito dell’espulsione dell’ ambasciatore Mun Jong-nam a ottobre 2017 in risposta al sesto test nucleare fatto dal Nord appena un mese prima.
Brexit no deal o accordo in extremis, May da JunckerPresidente Commissione Ue pessimista. Addio Honda alimenta paure

20 febbraio 201910:27

L’ombra di un ‘no deal’ sempre più incombente da un lato, la scommessa su un gioco di prestigio in grado di far quadrare il cerchio all’ultimo minuto dall’altro: si gioca fra queste due sponde l’ennesima missione di Theresa May a Bruxelles annunciata dal portavoce di Jean-Claude Juncker.Difficile immaginare ancora un faccia a faccia decisivo con il presidente della Commissione, a giudicare dall’incessante rimpiattino fra le parti e dal pessimismo espresso dallo stesso Juncker in queste ore a Stoccarda. Anche se, quanto meno a parole, la disponibilità a venirsi (parzialmente) incontro c’è. Di certo il tempo stringe.Innanzi tutto poiché ormai manca poco più di un mese al 29 marzo, data messa nero su bianco dal Parlamento britannico per un’uscita dall’Unione che – salvo rinvii – scatterebbe automaticamente (e traumaticamente) anche in mancanza d’intese. E poi perché già la settimana prossima la premier Tory ha promesso di tornare a Westminster per sottoporsi a un nuovo voto, il 27 febbraio, che stavolta dovrebbe essere dirimente: un verdetto ‘finale’ sul risultato del supplemento negoziale avviato con l’Ue nel tentativo di spuntare qualche assicurazione tale da allontanare il meccanismo del backstop, la contestata clausola teorica di salvaguardia d’un confine post Brexit senza barriere fra Irlanda e Irlanda del Nord.L’incontro preparatorio di lunedì fra il capo negoziatore europeo, Michel Barnier, e i ministri Stephen Barclay e Geoffrey Cox è stato “produttivo”, a credere a Barclay. Ma svolte concrete non ne sono emerse, mentre il piano B più soft del leader dell’opposizione Jeremy Corbyn, al centro di colloqui bruxellesi paralleli giovedì 21, resta sullo sfondo, solo come ipotesi alternativa di riserva. Tanto più dopo la mini scissione subita da Corbyn nel Labour ad opera di 7 deputati dell’ala destra del partito favorevoli a un referendum bis, la cui futura ‘terza forza’ sembra poter attirare per il momento qualche altro laburista e forse un paio di dissidenti Tory pro Remain. A margine del consiglio Affari generali Ue, i rappresentanti di vari Paesi – dal ministro tedesco Michael Roth alla francese Nathalie Loiseau – hanno intanto ribadito il ‘no’ a riaprire l’accordo di divorzio raggiunto a novembre. Ma non senza tendere la mano a Londra, dopo la fallita ratifica di gennaio, sul testo allegato sulle relazioni future: sempre a patto che May mostri un realismo che al momento Roth non intravvede.”L’Ue ha detto che il backstop ha carattere temporaneo, cerchiamo di capire come mettere per iscritto questo concetto in modo legalmente vincolante e accettabile per il nostro Parlamento”, ha tuttavia replicato il viceministro britannico Martin Callanan, insistendo inoltre sulla determinazione del suo governo ad attuare il divorzio il 29 marzo e lasciando cadere per ora lo spiraglio offerto da Juncker sull’ok a un’eventuale richiesta di rinvio. “Una cesura brutale” del resto non conviene a nessuno, ha avvertito, a nome dell’Italia, Enzo Moavero Milanesi; malgrado tutti dicano di prepararsi al peggio e il ministro britannico brexiteer Michael Gove non esiti a minacciare apertamente nel caso “dazi” futuri a difesa dei prodotti alimentari dell’isola. Non conviene di sicuro all’economia d’oltremanica, come ammette uno dei colleghi di Gove più moderati e vicini alla City, il titolare delle Attività Produttive Greg Clark, parlando ai Comuni di una Brexit no deal come di “un colpo di maglio” sull’industria automobilistica, per esempio, alla luce della decisione appena confermata da Honda di chiudere per fine 2021 lo stabilimento inglese di Swindon e di lasciare a spasso 3.500 lavoratori: decisione che non può non risentire delle incognite attuali anche se da Tokyo il presidente della holding, Takahiro Hachigo, l’ha motivata evocando esclusivamente problemi di competitività sul mercato globale. Ma non conviene nemmeno all’allarmato mondo del business di vari Paesi europei esposti nell’interscambio con Londra: Germania in prima fila.

Valanga a Cras Montana, un mortoEra il più grave dei 4 feriti.Concluse ricerche, nessun disperso

20 febbraio 201910:29

– E’ morto uno degli sciatori travolti ieri a Crans Montana, sulle Alpi svizzere, da una valanga. Lo rende noto la polizia cantonale spiegando che si tratta di uno dei quattro feriti estratti ieri dalla neve, un poliziotto francese di 34 anni. Intanto sulla Plaine Morte sono state interrotte le ricerche. In un primo momento la valanga sembrava aver travolto un gruppo di una decina di sciatori, mentre la polizia del cantone Vallese ha fatto sapere di non avere ricevuto segnalazione di ulteriori dispersi. “Le ricerche durate tutta la notte – afferma la polizia su Twitter – sono state interrotte questa mattina. Riprenderanno se la situazione lo esige. Al momento nessuna scomparsa è stata segnalata”. Il bilancio è dunque di un morto e 3 feriti.
Romania, varata riforma della giustiziaCritiche Presidente e opposizione, ‘si vuole controllo politico’

20 febbraio 201910:47

– BUCAREST

– Il governo della Romania ha adottato una nuova ordinanza di urgenza che modifica le leggi sulla giustizia. In particolare, la modifica riguarda la nomina e la durata dei mandati dei magistrati di primo livello e, secondo i partiti di opposizione, sarebbe l’ennesimo tentativo del governo socialdemocratico guidato da Viorica Dancila, di sottoporre il potere giudiziario al controllo del potere esecutivo. L’ordinanza, che arriva in un momento di grande tensione tra il paese balcanico e l’Unione Europea proprio sui temi riguardanti la giustizia e la corruzione, è stata proposta, secondo quanto dichiarato in una conferenza stampa dal ministro della Giustizia Tudorel Toader, dal Consiglio superiore della magistratura. Dura la reazione del presidente Klaus Iohannis: “La Romania non può essere a disposizione di quelli che vogliono instaurare il controllo politico sulla giustizia”.
Qatar investirà 10 mld euro in GermaniaPaese diventerebbe il principale investitore arabo in Germania

20 febbraio 201910:50

– Il vice Primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohamed bin Abdulrahman Al Thani, ha dichiarato che l’emirato è pronto a investire nei prossimi cinque anni dieci miliardi di euro in Germania. Lo riporta Gulf Times.
“Vediamo molte possibilità per investimenti qui. Stiamo discutendo dei progetti” ha dichiarato il ministro qatarino.
Questo ulteriore investimento da 10 miliardi di euro porterebbe il Qatar a diventare il principale investitore arabo in Germania con un totale di 35 miliardi di euro di investimenti nel Paese europeo.

Brexit, Hammond: ‘Uscita senza accordo calamità reciproca’Labour, esce ottava deputata. Ryan denuncia piaga antisemitismo. In arrivo anche 3 Tory

LONDRA20 febbraio 201910:12

Una Brexit senza accordo sarebbe una “calamità reciproca” per il Regno Unito e per l’Unione europea che infliggerebbe un duro colpo all’economia britannica: lo ha detto ieri sera il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond. Parlando alla cena annuale dell’associazione delle aziende manifatturiere britanniche (Make UK), riportano i media internazionali, Hammond ha inoltre sottolineato che i parlamentari del regno dovrebbero smetterla di cercare di introdurre modifiche al meccanismo del backstop (la contestata clausola teorica di salvaguardia d’un confine post Brexit senza barriere fra Irlanda e Irlanda del Nord) che Bruxelles non accetterebbe con breve preavvisoUn’ottava deputata laburista, Joan Ryan, ha annunciato l’uscita dal maggiore partito britannico d’opposizione e l’ingresso nel Gruppo Indipendente nato dalla scissione di un primo drappello di parlamentari della destra interna al Labour, in polemica col leader Jeremy Corbyn.
Fra i vari punti della contestazione rivolta dal gruppo a Corbyn (anche accusato d’incarnare una linea “di estrema sinistra” e non abbastanza anti Brexit), Ryan – già al governo sotto Tony Blair e presidente della lobby parlamentare dei Laburisti Amici d’Israele – ha incentrato le sue critiche sulla “piaga dell’antisemitismo” e “dell’odio anti israeliano” che infetterebbe oggi il partito. Ryan ha anche sostenuto che il leader sarebbe circondato da “trotzkisti, stalinisti, comunisti” e lo ha bollato come “inadatto” alla carica di primo ministro.
Ai fuoriusciti potrebbe unirsi qualche altro laburista o ex laburista, secondo i media, ma anche 3 deputate Tory pro Remain dissidenti dalla linea di Theresa May sulla Brexit.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:38 DI MARTEDì 19 FEBBRAIO 2019

ALLE 08:13 DI MERCOLEDì 20 FEBBRAIO 2019

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Macron alle tombe ebraiche profanate
Presidente a Quatzenheim deposita una rosa

PARIGI19 febbraio 2019 18:38

– Imprevista visita del presidente francese Emmanuel Macron al cimitero di Quatzenheim, nell’est della Francia, dove un’ottantina di tombe ebraiche sono state profanate. Giungendo sul posto, nel primo pomeriggio, Macron ha depositato una rosa. Nel tardo pomeriggio il capo dello Stato è atteso al Memoriale della Shoah, mentre è prevista per le 19:00 la manifestazione unitaria contro l’antisemitismo. () – Il presidente, con la kippà e al fianco del rabbino capo di Francia, è rimasto in raccoglimento diversi minuti, nel silenzio assoluto. Poi ha deposto un sasso su una delle tombe oltraggiate. “Prenderemo provvedimenti, faremo leggi, puniremo – ha detto il presidente fermandosi a parlare con la gente del paese – chi ha fatto questo non è degno della Repubblica. E’ con tutte le forze che abbiamo che daremo una risposta”.Il mondo della politica francese riunito a place de la Republique, per dire no all’antisemitismo, dopo il moltiplicarsi di atti antiebraici nel paese negli ultimi mesi.

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Orban su facebook contro Soros e JunckerCampagna anti-migranti. Ue, ‘fiction, cittadini meritano fatti’

BRUXELLES19 febbraio 201919:22

– Il governo ungherese di Viktor Orban ha lanciato dalla propria pagina Facebook una campagna mediatica contro il finanziere e filantropo George Soros ed il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, accusati di favorire l’immigrazione clandestina e di minare la tenuta delle frontiere del Paese. La replica della Commissione è arrivata a stretto giro. “Gli ungheresi meritano fatti veri e non fiction”, ha reagito il portavoce dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas.
“Non è vero che l’Ue mina la protezione delle frontiere, è l’esatto contrario. E non c’è alcun piano sui visti umanitari, gli Stati decidono fino a che punto vogliono accogliere la migrazione legale”, ha aggiunto.

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Tanzania, cinese condannato per avorioAccusato di avere contrabbandato 700 zanne d’elefante

HANNESBURG19 febbraio 201919:27

– Un giudice tanzaniano ha condannato a 15 anni di carcere Yang Fenglan, trafficante cinese soprannominata ‘regina dell’avorio’, accusata di aver contrabbandato 700 zanne di elefante.
Secondo il gruppo ambientalista PAMS Foundation, l’ arresto della donna, nel 2015, e la sua condanna, sono una prova della serietà con cui le autorità del Paese africano stanno perseguendo la lotta contro i responsabili dello sterminio di elefanti per rifornire il mercato illegale dell’avorio, compreso quello cinese.
Solo in Tanzania, secondo dati ufficiali del governo, la popolazione di elefanti è diminuita del 60 per cento dal 2009 al 2014.

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Gb vuole togliere cittadinanza a ShamimaLo dice avvocato della ragazza che aveva chiesto di rimpatriare

LONDRA19 febbraio 201920:43

Potrebbe perdere la cittadinanza britannica Shamima Begun, la ragazza allontanatasi 15enne da Londra nel 2015 insieme con due coetanee (di fede musulmana come lei) per unirsi alle file dell’Isis in Siria, che nei giorni scorsi aveva implorato di poter tornare nel Regno Unito. Lo ha reso noto stasera via Twitter Tasnime Akunjee, legale della ragazza, riferendo che la famiglia ha ricevuto una comunicazione dell’Home Office (ministero dell’Interno) in cui si preannuncia l’avvio della procedura di revoca. Akunjee ha espresso “grande delusione” per il provvedimento, riservandosi “tutte le vie legali” disponibili per contestare la decisione.
Shamima Begum, cresciuta a Bethnal Green (east London), ha oggi 19 anni e ha dato alla luce nei giorni scorsi un bambino in un campo profughi siriano.
Grand Canyon, allarme uranio al museoDal 2000 al 2018 potrebbero essere stati esposti a radiazioni

WASHINGTON19 febbraio 201920:08

Spunta l’allarme uranio al Grand Canyon, in Arizona, uno dei parchi naturalistici più visitati al mondo. I milioni di turisti che hanno visitato il palazzo del museo tra il 2000 e il 2018 potrebbero essere stati esposti alle pericolose radiazioni. A denunciare un possibile rischio alcuni media Usa che riprendono un reportage condotto da giornale locale ‘Arizona Republic’. Secondo il responsabile della sicurezza e della sale del Parco, Elston Stephenson, il pericolo per la salute dell’uomo proveniva da alcune rocce di uranio immagazzinate in alcuni contenitori lasciati in un’area del museo. I contenitori potrebbero aver esposto il pubblico adulto a radiazioni 400 volte più alte dei limiti di sicurezza.
Una soglia che per i bambini e’ stata addirittura 4.000 volte più alta. Ora le rocce sono state rimosse e le indagini sono in corso. Stephenson denuncia quindi come la sua richiesta di informare il pubblico sui possibili rischi a cui e’ stato esposto sia stata ignorata dai dirigenti del parco nazionale

Marsiglia, spara e accoltella passanti. E’ criminalità comuneDue feriti, uno grave. Polizia spara ad aggressore, morto

PARIGI19 febbraio 201919:59

Un uomo armato di coltello e di una pistola ha aggredito alcuni passanti nel centro di Marsiglia, prima di essere ucciso dalla polizia. Due persone sono state accoltellate e sono state ricoverate in ospedale. Uno dei due sarebbe in condizioni gravi. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’ uomo ha aggredito con un coltello i passanti sulla Canebiere, in pieno centro. Poi ha tirato fuori una pistola di fronte alla polizia che lo voleva fermare. Gli agenti hanno reagito ferendolo. L’uomo sarebbe morto poco dopo in ospedale. Il procuratore di Marsiglia ha definitivamente escluso ogni movente terroristico nell’azione dell’individuo che, oggi pomeriggio, ha accoltellato alcune persone in pieno centro prima di essere ferito a morte dalla polizia. L’uomo sarebbe un pregiudicato di 36 anni, senza domicilio fisso, noto per diversi reati. Aveva scontato 14 anni di carcere per aver ucciso il padre.

Scomparsa da 18 anni, era in congelatoreIn Croazia, macabra scoperta nella casa della sorella

19 febbraio 201919:18

In Croazia il corpo di una donna scomparsa 18 anni fa è stato trovato congelato nel frigorifero della casa di sua sorella, sospettata ora di omicidio. Non sono ancora chiari tutti i dettagli della vicenda.
Ieri gli inquirenti hanno confermato il ritrovamento del corpo, probabilmente di Jasmina Dominic, la cui scomparsa è stata denunciata alla polizia nel 2005, ma della quale non si hanno notizie dal 2000, quando aveva 23 anni. Il corpo, pare non smembrato, si trovava nel fondo di un vecchio surgelatore, pienamente funzionante in tutti questi anni, contenente anche cibi surgelati, situato nel corridoio della casa della famiglia Dominic, nel villaggio di Pavolvec, a nord di Zagabria. Sembra che il cibo e il corpo fossero separati da uno strato di ghiaccio che impediva l’accesso al fondo del congelatore. La settimana scorsa durante dei lavori di ristrutturazione della casa alcuni membri della famiglia hanno svuotato il surgelatore, e hanno subito informato la polizia del ritrovamento del corpo.

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Diverse persone salvate dopo la valanga
Soccorse con elicotteri, dice portavoce della polizia svizzera

GINEVRA19 febbraio 201919:16

La polizia vallese ha reso noto che “diverse persone sono state tratte in salvo” in seguito alla valanga che si è abbattuta oggi nella stazione di Crans Montana, sulle Alpi Svizzere. I soccorritori hanno utilizzato gli elicotteri, ha detto il portavoce della polizia vallese, Steve Leger, aggiungendo che non è ancora chiara l’entità delle ferite delle persone recuperate. Una conferenza stampa è in programma più tardi.
Venezuela chiude frontiere con CuracaoOff limits spazi aerei e marittimi di isole caraibiche olandesi

CARACAS19 febbraio 201922:29

– Il governo del Venezuela ha annunciato oggi la chiusura a partire dal mezzogiorno locale della frontiera marittima ed aerea con le isole caraibiche olandesi di Aruba, Bonaire e Curacao, una misura che attivata “per proteggere la sovranità nazionale di fronte a potenziali incursioni non autorizzate”. La settimana scorsa l’Olanda aveva annunciato la disponibilità ad essere il 3/o punto di raccolta di aiuti umanitari per il Venezuela, che dovrebbero entrare in territorio venezuelano sabato, dopo i due esistenti in Colombia e Brasile.

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Libia: Trump proroga emergenza nazionale
‘Deve continuare oltre il 25/2/2019. La prolungo per un anno’

NEW YORK19 febbraio 201923:48

– Donald Trump proroga l’emergenza nazionale sulla Libia, dichiarata nel 2011: ”deve continuare oltre il 25 febbraio 2019. La prolungo per un anno”. ”La situazione in Libia continua a porre una inusuale e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale e alla politica estera degli Stati Uniti e misure sono necessarie” per evitare il ”dirottamento di asset o altri abusi da parte da parte dei membri della famiglia Gheddafi e di altre persone che ostacolano” la riconciliazione nazionale della Libia.
Usa, Trump vuole rimuovere il capo 007Secondo il Wp il presidente ritiene Coats “sleale”

NEW YORK20 febbraio 201902:46

– Il presidente americano Donald Trump sta valutando la rimozione il direttore della National Intelligence, Daniel Coats, nei confronti del quale è sempre più frustrato.
Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali Trump e’ convinto che Coats stia mettendo a rischio i suoi obiettivi, soprattutto per la Corea del Nord. Un licenziamento di Coats non sarebbe comunque immediato, nonostante Trump valuti di rimuoverlo. Negli ultimi giorni Trump avrebbe detto ai suoi consiglieri che Coats “non è leale”, “non è della squadra”.
Trump nomina Rosen vice alla GiustiziaSostituirà alla sua uscita Rosenstein, responsabile Russiagate

NEW YORK20 febbraio 201904:24

– Donald Trump nomina Jeffrey Rosen prossimo viceministro della Giustizia. Rosen sostituira’ Rod Rosenstein, che dovrebbe lasciare in marzo in un’uscita attesa dopo la conferma di William Barr a ministro della Giustizia.
Rosenstein ha la supervisione delle indagini sul Russiagate. Rosen, attualmente numero due al dipartimento dei Trasporti, e’ un legale che ha servito ai piu’ alti livelli del governo e del settore privato. ”La sua esperienza legale e manageriale – afferma Barr – lo rende una eccellente scelta per sostituire il vice ministro Rod Rosenstein, che ha servito per anni al dipartimento di Giustizia con dedizione e distinguendosi”.
Brexit: Labour, esce ottava deputataRyan denuncia piaga antisemitismo. In arrivo anche 3 Tory

LONDRA20 febbraio 201907:14

– Un’ottava deputata laburista, Joan Ryan, ha annunciato l’uscita dal maggiore partito britannico d’opposizione e l’ingresso nel Gruppo Indipendente nato dalla scissione di un primo drappello di parlamentari della destra interna al Labour, in polemica col leader Jeremy Corbyn.
Fra i vari punti della contestazione rivolta dal gruppo a Corbyn (anche accusato d’incarnare una linea “di estrema sinistra” e non abbastanza anti Brexit), Ryan – già al governo sotto Tony Blair e presidente della lobby parlamentare dei Laburisti Amici d’Israele – ha incentrato le sue critiche sulla “piaga dell’antisemitismo” e “dell’odio anti israeliano” che infetterebbe oggi il partito. Ryan ha anche sostenuto che il leader sarebbe circondato da “trotzkisti, stalinisti, comunisti” e lo ha bollato come “inadatto” alla carica di primo ministro.
Ai fuoriusciti potrebbe unirsi qualche altro laburista o ex laburista, secondo i media, ma anche 3 deputate Tory pro Remain dissidenti dalla linea di Theresa May sulla Brexit.          [print-me title=”STAMPA”]