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MONDO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Usa incriminano anche due figli El Chapo Accusati di traffico di droga dal 2008 al 2018

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DELLE 05:34 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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WASHINGTON

– Gli Usa hanno incriminato anche i due figli di “El Chapo”, il re del narcotraffico dichiarato colpevole di numerosi capi di imputazione in un recente processo a New York. Si tratta di Joaquin Guzmán Lopez, 34 anni, e di Ovidio Guzmán Lopez (28), che il Dipartimento di Giustizia ritiene vivano in Messico. Lo riferisce la Cnn. I due sono accusati di aver cospirato per distribuire cocaina, marijuana e metanfetamine dal Messico e altri Paesi negli Stati Uniti, dal 2008 al 2018.         [print-me title=”STAMPA”]

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Venezuela: vescovi, via libera ad aiuti
E invitano il governo ad evitare ‘violenza repressiva’

CARACAS21 febbraio 2019 16:12

– La Conferenza episcopale del Venezuela ha chiesto oggi al governo di Nicolas Maduro di permettere “l’ingresso e la distribuzione” dell’assistenza umanitaria internazionale nel Paese, “evitando qualsiasi tipo di violenza repressiva”. Lo si afferma in un comunicato ufficiale diffuso oggi.
Concerto Venezuela,32 artisti confermatiAttese 500 mila persone.Tra big in arrivo interprete ‘Despacito’

21 febbraio 201917:19

Conto alla rovescia per il Venezuela Aid Live, il concerto di raccolta fondi per gli aiuti umanitari alla popolazione del Paese: l’evento, organizzato dal fondatore della Virgin, Richard Branson, si svolgerà domani sul versante colombiano del ponte di Las Tienditas, bloccato con camion e container dal governo di Nicolas Maduro, che respinge ogni assistenza internazionale, denunciando che è solo “uno show” per giustificare un’invasione militare nel suo territorio.
Secondo gli organizzatori sono attese 500.000 persone. Sul posto sono già arrivate 400 tonnellate di attrezzature, inclusa una impalcatura alta 16 metri. Nello spazio sono inoltre state installate undici torri sonore. Finora sono 32 gli artisti confermati. Tra questi, molti ‘big’ della musica in spagnolo: dal madrileno Alejandro Saenz, al dominicano Juan Luis Guerra, al portoricano Luis Fonsi (interprete della hit ‘Despacito’). Il mega-concerto dovrebbe durare 5 ore, dalle 11 alle 16 (dalle 17 alle 22 in Italia).
Non è ancora nota invece la lista di artisti che dovrebbero partecipare al concerto organizzato dal governo di Nicolas Maduro in risposta al ‘Venezuela Aid Live’ di Richard Branson. Alcuni musicisti hanno già annunciato che non intendono partecipare all’iniziativa, ovvero al “controconcerto” chavista.
Per ora il cantante rock britannico Roger Waters si è schierato contro l’iniziativa del concerto ‘Venezuela Aid Live’, sostenendo che “questa iniziativa non ha nulla a che fare con l’aiuto umanitario”. In un messaggio attraverso il suo account Twitter, l’ex leader dei ‘Pink Floyd’ ha sostenuto che “Branson ha fatto suo l’obiettivo degli Usa che dicono: abbiamo deciso di impossessarci del Venezuela”.

Siria: media,ucciso francese ‘voce’ IsisFabien Clain rivendicò Bataclan. Parigi attende analisi Dna

PARIGI21 febbraio 201916:45

– Il jihadista francese Fabien Clain è stato ucciso in Siria da un raid della coalizione internazionale e il fratello Jean-Michel è rimasto gravemente ferito: è quanto rivela oggi France Info. Fabien Clain è stato colpito da un bombardamento aereo a Baghuz, ultimo bastione dell’Isis. Il governo francese attente le analisi del Dna per confermarne il decesso. Le voci dei fratelli Clain vennero rapidamente identificate nei messaggi audio di rivendicazione dell’Isis dopo gli attentati parigini del 13 novembre.
Siria: Ong, attentato nell’est, 20 mortiAltre due vittime in un attacco militare ad Afrin, nel nordovest

21 febbraio 201916:53

– BEIRUT

– E’ di almeno 20 uccisi il bilancio di un attentato con autobomba compiuto oggi nell’est della Siria nei pressi di una stazione petrolifera vicino al fiume Eufrate. Lo riferisce l’Osservatorio siriano, che precisa che tra le 20 persone uccise ci sono ingegneri e tecnici della stazione petrolifera che si trova nella località di Shuhayl. Tra le vittime figurano anche sei miliziani anti-Isis della zona. L’attacco non è stato rivendicato ma avviene mentre più a sud, sempre a est dell’Eufrate, le forze curdo-siriane filo-Usa attendono il segnale per condurre il blitz militare contro l’ultimo accampamento di jihadisti sulla piana di Baghuz.
E’ invece di due morti, tra cui una bimba, il bilancio di un attentato con autobomba nel nord-ovest della Siria, durante una parata di forze locali arabe nella regione di Afrin, a maggioranza curda ma sotto forte influenza turca, riferisce sempre l’Ondus.
Ue proroga fino al 2021 missione SahelAdozione del bilancio di 67 milioni di euro

BRUXELLES21 febbraio 201917:06

– Il Consiglio Ue ha prorogato oggi il mandato della missione dell’Ue Eucap Sahel Mali fino al 14 gennaio 2021, e le ha assegnato un bilancio di quasi 67 milioni di euro per tale periodo.
La missione civile offre assistenza e consulenza alle forze di sicurezza interna del Mali per l’attuazione della riforma del settore della sicurezza stabilita dal governo. La missione fornisce formazioni e consulenze strategiche alla polizia, alla gendarmeria e alla guardia nazionale maliane, nonché ai pertinenti ministeri del paese.
Nel quadro della regionalizzazione delle missioni nell’ambito della Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc) nel Sahel, la missione Eucap Sahel Mali potrà, d’ora in poi, svolgere attività specifiche e mirate di consulenza strategica e formazione in Mauritania, Niger, Burkina Faso e Ciad, come previsto nel suo piano operativo riveduto.

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Venezuela: Hrw, è catastrofe umanitaria
‘Scandaloso che Maduro continui a negare realtà del suo paese’

21 febbraio 201917:42

– Il presidente in carica del Venezuela, Nicolas Maduro, non può “continuare a negare la realtà” del suo paese, dove è in corso una “catastrofe umanitaria senza precedenti nella storia moderna dell’America Latina”: lo ha detto il direttore per le Americhe di Human Rights Watch (HRW), José Miguel Vivanco, intervistato dal quotidiano spagnolo La Razon.
Secondo l’esperto – a Madrid per partecipare al World Law Congress – l’aiuto umanitario per il Venezuela è “necessario e centrale”.
“È scandaloso sentire dal regime di Maduro (o dai suoi sostenitori) che si tratta semplicemente di un’operazione politica, e non di un reale bisogno sofferto soprattutto dai più poveri”, ha aggiunto il direttore della ong.
Ira Trump contro la star di Empire’Che hai da dire su Make America Great Again?’

NEW YORK21 febbraio 201917:47

– “Che dici di MAGA e di decine di milioni di persone che hai insultato con i tuoi commenti pericolosi e razzisti? #MAGA”. Il commento di Trump su Twitter, con riferimento allo slogan ‘Make America Great Again’, non si è fatto attendere dopo l’arresto di Jussie Smollett, l’attore della serie Tv Empire, colpevole di aver simulato un attacco razzista nei suoi confronti accusando ignoti di averlo attaccato proprio al grido dello slogan trumpiano. Dopo aver raccontato di aver subito l’aggressione alla fine dello scorso gennaio Smollett aveva anche detto che l’America e’ un ‘MAGA Country’.
Albania, conclusa protesta opposizioneSenza incidenti. Basha, ‘lotta per cacciare Rama non si ferma’

TIRANA21 febbraio 201917:52

– Si è conclusa senza incidenti la protesta di oggi dell’opposizione albanese guidata da Lulzim Basha. Dopo la manifestazione davanti al Parlamento, Basha e gli atri leaders dell’opposizione, accompagnati dalla folla dei sostenitori hanno consegnato, insieme ai loro deputati, i loro mandati presso la sede amministrativa dell’Assemblea nazionale, per poi rientrare nella sede del Partito democratico, principale formazione del centrodestra. “Da oggi siamo dei semplici cittadini, come tutti voi”, ha detto Basha rivolgendosi alla folla. “La battaglia per cacciare il premier Rama non si ferma”, ha ribadito Basha.
Germania:arrestati 12 presunti islamistiPreparavano attacco. Perqisizioni in Nord Reno-Vestfalia

BERLINO21 febbraio 201917:53

– Durante alcune perquisizioni di abitazioni nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia sono stati fermati 12 presunti islamisti, tedesco-marocchini, tra i 22 e i 33 anni. Sono sospettati di pianificare un attacco in Germania e di aver aiutato altre persone ad unirsi alla Jihad in Siria. Tra i sospetti è stata arrestata anche una giovane coppia sposata di presunti islamisti. I due si sarebbero dovuti unire nel 2016 allo Stato islamico, portando con sé i due bambini. Durante il viaggio in Turchia, però, la coppia era stata fermata dalle autorità locali e rispedita in Germania.
Argentina, a 8 anni tenta rapinaA Moreno in provincia di Buenos Aires

BUENOS AIRES21 febbraio 201917:56

– Un bambino argentino di otto anni si è introdotto in una gioielleria di Moreno, in provincia di Buenos Aires e, dopo aver fatto qualche vaga domanda sulla merce in vetrina, ha estratto una pistola – che solo successivamente si è rivelata essere un giocattolo – e ha pronunciato una frase lapidaria: “Dammi tutto o ti sparo!”.
L’azione del rapinatore in erba che ha avuto per fortuna un lieto fine, è stata registrata sabato pomeriggio dalla telecamera fissa istallata nel negozio.
Le immagini mostrano il bimbo, appena più alto del bancone di vetro dietro cui lo guardava il proprietario Nicolás García, appoggiare con calma l’arma sul ripiano mentre formula la sua minaccia. A questo punto, ha spiegato García, “sono uscito rapidamente fuori dalla mia postazione approfittando di un momento di disattenzione del bambino, l’ho preso per il collo e, quasi senza rendermi conto di quello che stava accadendo, l’ho buttato fuori dal negozio”.
Da Francia 6 imbarcazioni a Marina LibiaPer fronteggiare l’immigrazione clandestina

PARIGI21 febbraio 201918:01

– La Francia del presidente Emmanuel Macron acquisterà e consegnerà alla Marina libica sei imbarcazioni per contribuire alla lotta contro l’immigrazione clandestina: è quanto annunciato oggi dal ministero della Difesa di Parigi. L’impegno della Francia di fornire queste imbarcazioni veloci per aiutare la Libia a fronteggiare i flussi irregolari verso l’Italia e l’Europa venne espresso, il 17 febbraio scorso, in occasione di un incontro tra la ministra dell’Esercito, Florence Parly, e il premier libico Fayez al-Sarraj a margine della conferenza sulla sicurezza Monaco di Baviera. Parly, ha precisato oggi Yasmine-Eva Fares-Emery, ha “annunciato la cessione alla Libia di sei imbarcazioni che saranno consegnate dalla prossima primavera”. Le imbarcazioni con scafo semi-rigido prodotte dal gruppo francese Sillinger verranno acquistate dallo Stato francese, che poi verranno consegnate al Paese nordafricano.
Guaidò verso la frontiera colombianaPassaggio ostacolato da due camion di sabbia, poi rimossi

CARACAS21 febbraio 201918:26

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’esecutivo, è partito oggi da Caracas verso lo Stato di Tachira, nell’estremo occidentale del Paese, dove ha l’intenzione di accogliere l’arrivo degli aiuti umanitari internazionali, sabato prossimo.
Guaidò sta viaggiando in una carovana di veicoli che è partita da Caracas intorno alle 10.30 (le 15.30 in Italia), hanno indicato collaboratori del dirigente antichavista citati dai media locali, sottolineando che non si è fatto vedere né ha informato in che veicolo viaggia per evitare “problemi di sicurezza”. La carovana dell’opposizione è composta anche da vari autobus in cui viaggiano deputati dell’Assemblea Nazionale – che ieri hanno adottato una risoluzione in cui si chiede l’ingresso dell’assistenza umanitaria nel paese – che hanno avuto qualche problema per partire dalla capitale venezuelana.
Gilet gialli, processo 22/5 per insultiBeniamin W.accusato di oltraggio a filosofo ebreo Finkielkraut

PARIGI21 febbraio 201918:48

– E’ stato fissato per il 22 maggio il processo a Benjamin W., uno dei principali protagonisti dell’aggressione verbale, sabato scorso, durante la manifestazione dei gilet gialli a Parigi, contro il filosofo Alain Finkielkraut, con insulti di connotazione antisemita. Di padre algerino e madre francese, convertitosi all’islam, Benjamin W. era stato posto in stato di fermo martedì sera a Mulhouse, dopo aver risposto spontaneamente alla convocazione della polizia giudiziaria. Secondo France Bleu Alsace, questo pomeriggio è uscito dal commissariato da una porta laterale. Nel video di quei concitati momenti diffuso sul web, il trentaseienne commerciante di telefoni cellulari a Mulhouse appare con gilet giallo e kefiah attorno al collo. L’inchiesta che lo riguarda è stata aperta per “offese in pubblico per origine, etnia, nazionalità, razza o religione”.
Egitto: ‘due figli bastano’Campagna porta a porta in 200mila case contro boom demografico

IL CAIRO21 febbraio 201918:49

– Sono stati più di 206 mila i colloqui a domicilio e oltre 320 i seminari dedicati a circa 33 mila famiglie realizzati in Egitto il mese scorso nell’ambito della campagna dal titolo “Due bastano” per limitare la preoccupante crescita demografica del paese. Lo riporta il sito del quotidiano egiziano El Watan citando Randa Fares, la coordinatrice della campagna “Etnein Kefaya”, entrata nel vivo a gennaio col traino di spot televisivi.
Visite e seminari sono stati condotti nei dieci governatorati egiziani “più fertili e più poveri”, scrive il sito citando anche alcuni rurali meridionali come Luxor e Assuan dove la tradizione islamica frena maggiormente le pratiche anticoncezionali. La sensibilizzazione avviene in collaborazione con 92 ong e 1.400 donne formate a questo scopo, ha precisato la coordinatrice sottolineando che il tasso di crescita demografica in Egitto – dove il 95% della popolazione vive sul 7% del territorio – non corrisponde a quello dell’economia e dell’occupazione.         [print-me title=”STAMPA”]

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Siria: oggi fine evacuazione jihadisti
Baghuz l’ultimo fazzoletto di terra in mano all’Isis

BEIRUT21 febbraio 2019 07:41

– Le forze curdo-siriane hanno

affermato

che è prevista per oggi la fine dell’evacuazione di miliziani dell’Isis e di civili dalla pianura di Baghuz, nella Siria sud-orientale, ultimo fazzoletto di terra formalmente ancora in mano ai jihadisti.
Tirana, filo spinato al ParlamentoOltre 1.000 agenti per la manifestazione dell’opposizione

TIRANA21 febbraio 201910:20

– Nella notte l’area attorno al Parlamento albanese a Tirana è stata recintata con filo spinato per timore di disordini durante l’annunciata manifestazione di oggi dell’opposizione. Sono oltre mille gli agenti delle forze dell’ordine e della Guardia repubblicana che oggi saranno dispiegati per affrontare ogni evenienza. Ieri la polizia albanese ha detto di “avere informazioni su possibili atti di violenza come l’ingresso con la forza nell’aula del Parlamento. Ed ha annunciato di essere pronta a rispondere “con la forza della legge e in modo proporzionato ad ogni atto illecito o violento”. Tale allarme ha indotto il presidente del Parlamento a rinviare la seduta parlamentare in agenda oggi.
Israele, nasce blocco anti NetanyahuGantz e Lapid uniti, in caso di vittoria, alternanza premier

TEL AVIV21 febbraio 201910:24

– Nasce il blocco centrista anti Netanyahu. Benny Gantz di ‘Resilienza per Israele’ e Yair Lapid di ‘C’è futuro’ hanno deciso di unire i loro partiti in un ticket elettorale in vista del voto politico del 9 aprile. In caso di vittoria alle elezioni – prevede l’accordo – si alterneranno come primo ministro, cominciando da Gantz, l’ex capo di stato maggiore considerato il più pericoloso avversario di Benyamin Netanyahu.
Corea Nord: Salvini, non c’entro nulla, non riferirò in ParlamentoIl ministro degli interni sul caso della figlia del diplomatico nordcoreano “Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla”

21 febbraio 201911:26

“Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla, non c’entro nulla”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a ‘Radio Anch’io’ ad una domanda sulla vicenda della figlia dell’ex ambasciatore nord coreano a Roma che è stata rimpatriata dopo la diserzione dei genitori. Il ministro ha sottolineato che non andrà dunque a riferire sulla vicenda in Parlamento, come chiesto da diversi esponenti dei Cinquestelle.
“Se c’è una ragazza che è voluta tornare dai nonni nel suo paese – ha detto – ha preso un aereo di linea arrivando tranquillamente in aeroporto, superando i controlli di polizia e facendo il check in senza dire nulla, cosa c’entra il ministro dell’Interno?”. Dunque “è un problema di rapporto tra ambasciate” e la questione va posta al ministro degli esteri.
“Io vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza – ha concluso Salvini – Qui non ne sapevo un accidente e non c’entravo un accidente. Cosa vado a riferire?”

Brexit: Juncker, ‘ancora non ci siamo”Non sono ottimista, non posso escludere un ‘no deal”

BRUXELLES21 febbraio 201911:44

– “Stiamo facendo tutti gli sforzi perché” la Brexit “sia organizzata, in modo civile, ordinato e ben pensato, ma non ci siamo ancora. Perché al Parlamento britannico votano sempre contro qualcosa, non c’è mai una maggioranza a favore. Se ci sarà un no deal, e non lo posso escludere, ci saranno enormi conseguenze. Cerchiamo di evitare il peggio, ma non sono molto ottimista”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker nel suo intervento al Comitato economico e sociale.
Brexit:Corbyn a scissionisti,dimetteteviCapo Labour chiede suppletive. Ribelli fidano in altre adesioni

LONDRA21 febbraio 201911:45

– Dimettetevi e accettate la prova del voto consentendo elezioni suppletive nei vostri collegi: è la sfida lanciata via Twitter dal leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, agli otto deputati dell’ala destra del suo partito protagonisti in questi giorni di una scissione a cui hanno nel frattempo aderito – in attesa di altri possibili transfughi – anche tre deputate Tory pro Remain uscite dal loro partito in dissenso da Theresa May.
Secondo Corbyn, gli otto – che contestano fra l’altro la sua svolta a sinistra e la sua linea di compromesso sulla Brexit, oltre a denunciare fenomeni di antisemitismo nel Labour – “hanno abbandonato la piattaforma politica con cui erano stati eletti” nel 2017. E quindi “la cosa più democratica da fare” sarebbe tornare di fronte agli elettori ormai come esterni al partito di origine per affrontare nuovi candidati laburisti.
Premier Israele presto a MoscaLo riferisce il Cremlino

MOSCA21 febbraio 201911:47

– Il presidente russo Vladimir Putin e il premier israeliano Benyamin Netanyahu hanno discusso di “temi chiave riguardanti l’agenda internazionale e bilaterale”: lo ha annunciato il Cremlino, precisando che “una visita di lavoro a Mosca” di Netanyahu è attesa “nel prossimo futuro”. I due si sarebbero dovuti incontrare già oggi, ma il vertice è poi stato rinviato.
Catalogna: secessionisti bloccano stradeSciopero generale e manifestazioni in diverse località

21 febbraio 201911:49

– Diverse autostrade, strade e ferrovie sono state bloccate in Catalogna per uno sciopero generale organizzato dai sindacati e dai lavoratori pro-indipendenza.
Secondo le autorità catalane, ad essere interessate dalla protesta sono le principali arterie di traffico a Barcellona e una mezza dozzina di importanti autostrade e ferrovie nella regione. I manifestanti hanno anche bruciato degli pneumatici su una delle autostrade.
Sulla carta, il motivo dello sciopero è la richiesta di migliori politiche sociali tra cui una settimana lavorativa di 35 ore e di un salario minimo ma le proteste sono alimentate dall’indignazione per il processo ai politici separatisti.
A Barcellona sono anche in programma nella giornata due diverse manifestazioni di protesta, degli studenti e del gruppo pro-secessione Assemblea Nacional Catalana (Anc).
Catalogna: scontri manifestanti-poliziaCatene umane e lanci di oggetti contro gli agenti

21 febbraio 201912:45

Scontri tra manifestanti e polizia regionale si sono verificati in Catalogna, dove le persone in sciopero hanno formato catene umane per fermare il traffico su diverse autostrade in tutta la regione. Un manifestante è stato arrestato per aver colpito un ufficiale nel centro di Barcellona, ha riferito la polizia.
I manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, hanno lanciato oggetti contro la polizia su una autostrada rurale. Gli agenti in tenuta antisommossa li hanno poi dispersi.

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Amnesty, Maduro ordina esecuzioni
‘Soprattutto in zone popolari che sostengono l’opposizione’

CARACAS21 febbraio 201913:02

– Amnesty International accusa le forze di sicurezza venezuelane del presidente Nicolas Maduro di “esecuzioni extragiudiziarie, arresti arbitrari e uso eccessivo della forza in una escalation della sua politica di repressione” concentrata nelle “zone popolari” che si sono associate alle proteste dell’opposizione.
In gennaio in soli 5 giorni di proteste – si ricorda – sono state uccise 41 persone e effettuati oltre 900 fermi.
Clima: 16enne attivista a Ue, agire oraGreta Thunberg si unisce a giovani belgi per marcia pro-clima

BRUXELLES21 febbraio 201913:09

– “Le persone ci dicono sempre che sperano tanto che i giovani riusciranno a salvare il mondo. Ma non possiamo, semplicemente perché non c’è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione”. Greta Thunberg, la 16enne svedese attivista per il clima che catalizzando la scena mondiale, non usa mezzi termini per parlare davanti ai presidenti delle istituzioni europee, compreso quello della Commissione Juncker, e agli esperti arrivati a Bruxelles per l’incontro con la società civile. “Sappiamo che molti politici non vogliono parlare con noi.
Bene, nemmeno noi vogliamo parlare con loro. Ma chiediamo loro di parlare con gli scienziati e di ascoltarli, perché noi stiamo solo ripetendo quello che stanno dicendo da decenni. Non abbiamo altri manifesti da difendere, ascoltare la scienza è la nostra richiesta”, ha insistito la giovane, circondata da una delegazione di giovani attivisti giunti da tutta Europa che oggi marcerà per le strade di Bruxelles insieme a migliaia di coetanei

Allarme droni, Dublino ferma i voliMa lo stop dura poco, ritorno alla normalità dopo l’allerta

NDRA21 febbraio 201913:29

– E’ durato pochi minuti uno stop ai voli nello scalo di Dublino, in Irlanda, deciso per ragioni precauzionali dopo il presunto avvistamento d’un drone nell’area delle rotte di decollo e di atterraggio degli aerei. Il cessato allarme e il via libera al ritorno alla normalità sono stati annunciati dalla direzione dell’aeroporto via Twitter: “Le operazioni di volo – vi si legge – sono ora riprese. Ci scusiamo per il disagio, la sicurezza e la tranquillità dei passeri sono sempre la nostra priorità chiave”.
L’episodio è l’ultimo di una serie dopo quelli che negli ultimi mesi hanno riguardato numerosi aeroporti, nella vicina Gran Bretagna, in vari Paesi europei, negli Usa e altrove.
Brexit, 2/o referendum, pericolo no deal’Faremo mozione per rivotare. Siamo per unione doganale con Ue’

UXELLES21 febbraio 201914:54

– Alla Commissione Ue “abbiamo avuto una serie di discussioni franche e informative. Il pericolo di una Brexit senza accordo è molto serio e presente”, ha dichiarato il leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, all’uscita dal suo incontro a Bruxelles col capo negoziatore dell’Ue, Michel Barnier. Sulla possibilità di un secondo referendum “faremo una mozione in Parlamento, come abbiamo già fatto. In quel caso era stato rigettato, ma chiaramente è parte dell’agenda avanzata dal partito Laburista”, ha aggiunto Corbyn, che si è detto favorevole a un’unione doganale con l’Ue. “Crediamo fermamente che questa proposta sia credibile, ed i nostri incontri oggi hanno confermato che potrebbe essere negoziata”.
“Il problema – ha concluso il leader laburista – è che la premier insiste sul suo accordo che è già stato sconfitto pesantemente al Parlamento, finendo il tempo, e cercando di mantenere la minaccia di un no deal sul tavolo”.
Guaiò andrà a accogliere aiuti a confineAlla guida di una carovana di deputati. Domani previsto arrivo

CARACAS21 febbraio 201915:01

– Juan Guaidò, il presidente del parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, partirà oggi, in testa a una carovana di deputati e dirigenti dell’opposizione, verso la frontiera con la Colombia, per accogliere, sabato, gli aiuti umanitaria attualmente depositati a Cucuta, dall’altra parte del confine.
La carovana di Guaidò dovrebbe partire dall’autostrada Francisco Fajardo, che attraversa Caracas, all’altezza del pedaggio di El Rosal, dove si sono già concentrate equipe di giornalisti e stanno arrivando deputati dell’opposizione, che accompagneranno il presidente del Parlamento verso lo Stato di Tachira, nell’estremo occidentale del Venezuela.
Nuove scritte antisemite a ParigiInsulti e svastiche su facciate di palazzi e pensiline

PARIGI21 febbraio 201915:06

– Nuove scritte antisemite sono state scoperte oggi su alcune facciate di palazzi e su pensiline del XIV arrondissement di Parigi, secondo quanto riferiscono alcuni media francesi. All’indomani degli annunci del presidente Emmanuel Macron di nuovi strumenti legislativi per lottare contro “l’odio” antiebraico, una decina di scritte antisemite sono apparse nella zona sud della capitale. Le autorità del quartiere hanno allertato il commissariato. Fra le scritte, su dei bagni pubblici e su una porta di legno, “morte allo sporco ebreo”, “fuori” e varie croci uncinate.
Siria: i jihadisti non si arrendonoLo riferiscono fonti militari curde

21 febbraio 201915:07

– L’evacuazione di miliziani e civili dal campo di tende dove gli ultimi combattenti dell’Isis si sono asserragliati nel sud-est della Siria è stata interrotta oggi a causa del rifiuto dei jihadisti di arrendersi. Lo riferiscono fonti militari curde nei pressi della pianura di Baghuz, dove rimangono un numero imprecisato di miliziani e civili, probabilmente loro mogli e figli.

Nazarbayev, ‘il governo si dimetta’Presidente kazako: ‘Non sono stati raggiunti alcuni obiettivi’

MOSCA21 febbraio 201915:10

– Il governo kazako deve dimettersi: lo ha dichiarato il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev. “Prendo oggi una decisione importante per il nostro Paese”, ha affermato Nazarbayev, stando a quanto si legge sul sito web della presidenza kazaka. “Credo che il governo debba dimettersi”. Nazarbayev, 78 anni, è al potere dal 1989, cioè dall’epoca sovietica. Secondo il capo di Stato, l’esecutivo non sarebbe riuscito a centrare alcuni degli obiettivi fissati nei programmi stabiliti dalla presidenza.

Giovani belgi in piazza per il climaL’attivista svedese Greta Thunberg guida la marcia

BRUXELLES21 febbraio 201915:16

– Al grido di “vogliamo la giustizia climatica ora” è cominciata a Bruxelles la marcia dei giovani belgi per chiedere alla politica di agire in fretta contro il cambiamento climatico. È il settimo giovedì di seguito che accade, con manifestazioni che si stanno pian piano moltiplicando in tutto il Paese.
A guidarli oggi c’è un ospite d’eccezione, l’attivista svedese di 16 anni Greta Thunberg, che con la sua protesta sta ispirando il mondo ed è molto seguita dai suoi coetanei. Circondata da un cordone di sicurezza e decine di giornalisti, Greta sta guidando la marcia mentre intorno a lei si fanno sempre più forti le grida di ammirazione, il suono dei tamburi e gli slogan a favore del clima. La marcia colorata e pacifica sta attraversando la città. Partita dalla stazione Nord, passerà per il centro fino a concludersi alla stazione Sud.

Siria: ‘pronto blitz finale contro Isis’Fonti militari curde, ‘aspettiamo solo il segnale’

21 febbraio 201915:17

– BEIRUT

– Le forze curdo-siriane che circondano il campo di tende allestito dagli ultimi irriducibili miliziani dell’Isis sono in attesa del segnale per entrare in azione ed “eliminare gli ultimi combattenti rimasti”: lo affermano fonti militari curde sul terreno.
“Ma si sta ancora tentando di far uscire quanti più possibili civili dal campo”, allestito nella pianura di Baghuz, tra il fiume Eufrate e il confine iracheno.

Usa: star serie tv Empire si costituiscePer falsa testimonianza a polizia, ha finto l’attacco del 29/1

CHICAGO21 febbraio 201915:53

– L’attore Jussie Smollett, star della serie televisiva Empire, si è costituito oggi ed è stato arrestato per avere finto l’attacco subito il 29 gennaio scorso, che aveva denunciato alla polizia. Lo ha reso noto il portavoce della polizia di Chicago, Anthony Guglielmi.
Smollett, che dovrà presentarsi in tribunale nel corso della giornata, avrebbe pagato due uomini per la messa in scena.
L’uomo è stato accusato formalmente ieri di falsa testimonianza alla polizia, un reato che potrebbe costargli fino a tre anni di carcere.
L’attore, afroamericano gay, aveva denunciato di essere stato assalito da due uomini con il viso coperto che gli hanno gridato frasi razziste e anti-gay, oltre a ripetere ‘questo è il Paese MAGA’. Maga è l’acronimo di Make America Great Again, lo slogan di Donald Trump. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato lo stesso Smollett a pagare i due uomini.
Bulgaria, per il 60% Ue favorisce paceSolo un quinto ha fiducia in politica estera Usa

21 febbraio 201915:55

– Il 60% dei bulgari valuta la politica estera dell’Uе come un fattore stabilizzante per la pace mondiale, mentre il 16% ritiene il contrario. È quanto è emerso da un sondaggio condotto dall’agenzia demoscopica Gallup International e pubblicato oggi a Sofia. In merito alla politica estera russa, il 43% dei bulgari la considera pacifica, mentre il 27% percepisce Mosca come una minaccia alla pace globale. Il 56% dei bulgari nutre riserve sulla politica di pace degli Stati Uniti e solo un quinto degli intervistati ha fiducia nella politica estera statunitense. Per la Cina, oltre il 52% dei bulgari si e’ detto non in grado di valutare la politica estera di Pechino.         [print-me title=”STAMPA”]

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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha inviato blindati verso la città di Santa Elena de Uairén, alla frontiera con il Brasile, per evitare l’ingresso degli aiuti umanitari internazionali da Pacaraima, la città brasiliana dall’altra parte del confine. Lo hanno reso noto residenti del luogo, che hanno pubblicato immagini dei blindati sui social, rilanciate dai media locali.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:04 DI MERCOLEDì 20 FEBBRAIO 2019

ALLE 00:14 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Isis: anche il Bangladesh scarica Shamim
Ministro Esteri al Guardian: ‘Non è cittadina bengalese’

20 febbraio 2019 19:04

– Shamima Begun non è una cittadina del Bangladesh ed è “fuori questione” che sia autorizzata a stabilirsi nel Paese qualora la Gran Bretagna dovesse toglierle la cittadinanza come annunciato. Lo sostiene, in un intervento al Guardian, il ministro degli Esteri bengalese Shahrial Alam smentendo il governo di Londra che proprio in virtù della sua doppia cittadinanza aveva la possibilità di revocare quella britannica alla diciannovenne londinese di fede musulmana che quattro anni fa si è unita all’Isis in Siria. “Il governo del Bangladesh dichiara che Begum non è bengalese. E’ una cittadina britannica per nascite e non ha mai fatto domanda per avere la doppia cittadinanza”, ha dichiarato il ministro aggiungendo che il governo bengalese ha appreso delle intenzioni di Londra dai media. Fonti del ministero degli Interni hanno sottolineato che la legge britannica preveda questa possibilità se debitamente motivata e se la persona privata del passaporto ha il diritto automatico di avere la cittadinanza da un altro Paese.
Juncker-May, discussione costruttivaLavoro va avanti. Si rivedono prima di fine mese

BRUXELLES20 febbraio 201920:33

– “La discussione è stata costruttiva”, e la premier britannica Theresa May ed il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker “hanno sollecitato i negoziatori a continuare ad esplorare le opzioni” per una soluzione sulla Brexit. I due leader “rivedranno i progressi nei prossimi giorni”, impegnati dai “tempi stretti e dall’importanza storica di mettere l’Ue e il Regno Unito sul cammino di un’unica e profonda partnership futura. Parleranno di nuovo prima di fine mese”. Così in una dichiarazione congiunta.
Brexit: Fitch, Gb sotto osservazioneEsame con implicazioni negative, pesa incertezza

NEW YORK20 febbraio 201922:35

– Fitch mette sotto osservazione con implicazioni negative il rating ‘AA’ della Gran Bretagna in seguito alla crescente incertezza sulla Brexit. Lo afferma Fitch in una nota. “Con meno di sei settimane alla scadenza del 29 marzo, lo spazio per rinegoziare l’accordo” con l’Ue “appare limitato” mette in evidenza Fitch, osservando un “rallentamento della crescita economica negli ultimi mesi”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:15 ALLE 19:06

DI DOMENICA 09 DICEMBRE 2018

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SOMMARIO

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Brexit: ultimo avviso May a Tory
Premier evoca voto anticipato, dissidenti tramano referendum bis

India: hindu chiedono costruzione tempioMigliaia a Dehli. Sul terreno una disputa che risale al 1992

Russiagate: Trump chiese difesa a BarrPrima di nominarlo ministro della giustizia

Gilet gialli:Parigi,Trump non intervengaDopo i commenti del presidente americano sulle manifestazioni

Abusi su calciatrici afghane, 6 sospesiAnche il capo della federazione. L’accusa: sfruttamento sessuale

Belgio: crisi governo su Global compactIl premier prende atto delle dimissioni dei ministri

Huawei: Cina convoca ambasciatore UsaPechino paventa ‘altre azioni se necessario’

Gilet gialli: ‘catastrofe per economia’Il ministro parla di ‘crisi della nazione’

Qatar non va a summit cooperazione GolfoA causa del boicottaggio imposto da alcuni Paesi

Uk Pink Floyd cancella tour in IsraeleDopo appello Waters. Band avrebbe dovuto esibirsi a gennaio

Gilet gialli: 007, ‘ingerenze straniere’Avrebbero cercato di ‘amplificare la mobilitazione’ sui social

Russiagate: Trump, da Comey record bugiePresidente Usa attacca ex capo Fbi dopo deposizione a Congresso

Londra,marcia contro ‘tradimento’ BrexitControraduno laburista denuncia attivista ultradestra, tensioni

Gilet gialli: sondaggi, sono al 12%E’ percentuale che otterrebbero se lanciassero lista europee

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O il mio accordo o la prospettiva di elezioni anticipate, con il possibile arrivo a Downing Street del leader laburista Jeremy Corbyn e “niente Brexit”.
Theresa May lancia in questi termini il suo ultimo avviso ai compagni di partito Tory più indocili a due giorni dal voto di ratifica ai Comuni dell’intesa sul divorzio dall’Ue da lei conclusa.
Un suo portavoce esclude seccamente – smentendo il Sunday Times – ogni ipotesi di rinvio e d’improbabili tentativi di rinegoziazione dell’ultimo minuto con Bruxelles. Mentre la premier avverte, dalle colonne del Mail on Sunday, che una bocciatura del suo accordo (considerata probabile a causa delle spaccatura interne alla maggioranza, dove c’è anche chi rilancia l’alternativa di un referendum bis) sarebbe foriera di “gravi incertezze” per il Regno Unito e “ci porterebbe in acque inesplorate” con “un rischio molto reale di niente Brexit”.
– NEW DELHI

– Migliaia di sacerdoti, assieme a fedeli e attivisti hanno risposto all’appello per un ‘Dharam Sabha’, una riunione di mobilitazione, lanciato delle due organizzazioni estremiste Rss e Vishva Hindu Parishad, formazioni nazionaliste di destra che si battono per una nazione completamente hindu, e sono riuniti da questa mattina nel Ramlila Maidan, nel centro di Delhi, (la stessa area da cui è partita una settimana fa l’imponete manifestazione dei contadini).
I manifestanti, sorvegliati da un sistema di 250 tv a circuito chiuso e da alcune migliaia di agenti, chiedono che il governo stabilisca la data di avvio per la costruzione del Ram Mandir, il tempio dedicato a Rama, ad Ayodhya. La disputa sul tempio risale al dicembre 1992, quando, ad Ayodhya, nell’Uttar Pradesh, estremisti hindu presero d’assalto la moschea Babri Masjid e la distrussero, sostenendo che usurpava un luogo da sempre consacrato al dio Rama, e dando il là ad un vero pogrom che, in due giorni, portò all’uccisione di oltre mille persone.
– WASHINGTON

– Prima di nominare William Barr come prossimo ministro della Giustizia, Donald Trump lo aveva contattato per chiedergli se voleva difenderlo nell’inchiesta sul Russiagate. Lo rivela il sito Yahoo News. Se dovesse essere confermato, Barr, già attorney general sotto George H.W. Bush, assumerebbe la supervisione delle indagini condotte dal procuratore speciale Robert Mueller.
– PARIGI

– Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha invitato oggi il presidente americano Donald Trump, che ha commentato con una serie di tweet le manifestazioni di gilet gialli in Francia, a non immischiarsi nella politica interna francese.
“Io dico a Donald Trump – ha affermato il capo del Quai d’Orsay alla tv LCI – ma anche il presidente Macron glielo dice: ‘noi non ci immischiamo nei dibattiti americani, lui ci lasci vivere la nostra vita di nazione’ “. “Noi da parte nostra – ha continuato Le Drian – non facciamo considerazioni sulla politica interna americana e ci piacerebbe che fosse reciproco”. Ieri, Trump aveva parlato di un “tristissimo giorno” a Parigi collegando ancora una volta la manifestazione dei gilet gialli con l’accordo sul clima: i manifestanti – ha twittato – “scandiscono ‘vogliamo Trump’. Io adoro la Francia”. Le Drian ha smentito in modo netto: “per quanto ne so io i gilet gialli non hanno manifestato in ingles”, ha replicato.
– KABUL

– L’Ufficio del procuratore generale dell’Afghanistan ha sospeso sei membri della Federcalcio afgana, tra cui il capo della federazione, in seguito alle accuse di abuso e sfruttamento sessuale nei confronti di alcune calciatrici nel Paese. Lo ha reso noto su Twitter il consigliere capo del presidente afgano Ashraf Ghani, Fazel Fazly.
In precedenza il capo della Federcalcio dell’Afghanistan, Keramuddin Karim, aveva respinto le accuse, definendole prive di fondamento. Dopo che i media stranieri avevano pubblicato rapporti sui presunti abusi sessuali, il presidente afghano Mohammad Ashraf Ghani aveva ordinato all’ufficio del procuratore generale di indagare sulla questione.

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Il premier belga Charles Michel “ha preso atto”, ieri in tarda serata, delle dimissione dei ministri dell’Alleanza nazionalista neo-fiamminga N-Va, in contrasto con la decisione del governo sull’approvazione sul Patto sui migranti Onu. Lo riferiscono i media locali.
Il N-Va chiedeva “perlomeno l’astensione sul patto”. Il premier ora dovrà guidare un governo minoritario. Le elezioni legislative sono programmate per maggio 2019.
I ministri dimissionari, tuttavia, non hanno ancora formalizzato ufficialmente la propria decisione.
– Il viceministro degli Esteri cinese Le Yucheng ha convocato l’ambasciatore Usa a Pechino, Terry Branstad, per protestare contro l’arresto della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou. Pechino paventa “altre azioni se necessario”. Lo riferiscono i media internazionali.
Il viceministro ha affermato che le azioni di Washington “hanno violato i legittimi interessi dei cittadini cinesi e sono estremamente negative”, si legge sul sito del ministero degli Esteri di Pechino.
– PARIGI

– I danni e i blocchi legati alle proteste dei gilet gialli sono “una catastrofe” per l’economia francese, secondo il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, che ha parlato di “crisi della nazione”. “Per la nostra economia è una catastrofe”, ha detto Le Maire durante una visita ai commercianti parigini all’indomani dei nuovi danneggiamenti. “E’ un periodo in cui normalmente il commercio va bene – si è rammaricato Le Maire – siamo alla vigilia delle feste di Natale e qui è proprio una catastrofe”.

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DUBAI

– I leader dei Paesi arabi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) si sono riuniti stamani a Riad per il meeting annuale senza però il Qatar che ha deciso di disertare a causa del boicottaggio imposto da alcuni di loro.
L’assenza dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, così come la recente decisione del Qatar di ritirarsi dall’Opec, mette in risalto la crisi latente del Consiglio di cooperazione del Golfo. Nonostante gli sforzi di mediazione del Kuwait, il divario rimane tra gli altri Paesi del Ccg (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Oman e Qatar), un’alleanza formata nel 1981 in parte per offrire un contrappeso all’Iran.
Il re saudita Salman ha parlato della necessità di contrastare l’Iran, così come la guerra in corso nello Yemen.
Lo sceicco del Kuwait, l’89enne Sabah Al Ahmad Al Sabah, ha invece discusso apertamente del Qatar, lanciando un monito sulle divisioni interne del Consiglio.
– TEL AVIV

– Uk Pink Floyd, cover del gruppo originale, ha annunciato di aver cancellato il tour previsto in Israele il prossimo mese dopo l’appello del membro originale della band inglese Roger Waters da sempre schierato con il Bds, il Movimento di boicottaggio di Israele. In una lettera sui suoi social media, Waters ha scritto: “sono atterrito nel vedere che avete piani per esibirvi a Tel Aviv, Haifa e Beer Sheba il 4, 5 e 6 gennaio. Vi prego, non fatelo. Cantare le mie canzoni di fronte a pubblici segregati in Israele e contribuire al lavaggio culturale del governo razzista e di apartheid di questo Paese, sarebbe un atto di inconcepibile cattiveria e mancanza di rispetto”. Secondo Waters il pubblico di fronte al quale si sarebbero dovuti esibire i Pink Floyd “uccide i bambini dei suoi vicini, gli spara alle spalle a sangue freddo. In nome di tutto quello che è umano, vi prego di ascoltarmi e – ha aggiunto – di cancellare oggi stesso”.
– PARIGI

– I servizi di informazione francesi stanno indagando sul ruolo di social network legati a Paesi stranieri che potrebbero aver tentato di amplificare la mobilitazione dei gilet gialli. Lo riferiscono i media francesi precisando che l’inchiesta è portata avanti dal SGDSN, il Segretariato generale della Difesa e sicurezza nazionale.
Si indaga in particolare su account creati ad hoc e attività sospette di alcuni siti che moltiplicano le informazioni e i commenti in modo automatico seguendo algoritmi.
– WASHINGTON

– Donald Trump attacca l’ex capo dell’Fbi James Comey per la sua recente testimonianza al Congresso sulle indagini del Russiagate, durata 7 ore. “In 245 occasioni ha detto agli inquirenti della Camera che non sa, che non ricorda o non e’ in grado di ricordare cose quando gli sono state fatte domande. Ha detto che ha aperto indagini su 4 americani (non 2), che non sa chi dato l’autorizzazione e che non conosceva Christopher Steele. Tutte bugie”, ha twittato, riferendosi all’ex spia britannica autore di un dossier sui rapporti fra Trump e i russi, pagato dai dem e usato per alimentare le indagini. “La talpa James Come deve aver segnato il record per chi ha mentito di piu’ al Congresso in un giorno.
La sua testimonianza di venerdi’ e’ stata cosi’ falsa!. L’intera operazione e’ una truffa condotta da gente disonesta che avrebbe fatto qualsiasi cosa perche’ io non potessi diventare presidente. Ora sono stati smascherati!”, ha aggiunto. In realta’ la deposizione di Comey non ha cambiato la versione iniziale.
– LONDRA

– Alcune migliaia di persone sono sfilate oggi a Londra “contro il tradimento della Brexit” promossa da Tommy Robinson, controverso attivista dell’ultradestra inglese la cui nomina recente a consulente dell’Ukip ha indotto lo stesso ex leader Nigel Farage ad abbandonare il partito euroscettico per protesta.
Durante il corteo – affiancato da un raduno minore a Liverpool – sono stati sventolati vessilli dell’Ukip e Union Jack a profusione, fra slogan in favore di un divorzio ‘no deal’ da Bruxelles.
La massiccia presenza di polizia ha evitato incidenti e contratti con una contromanifestazione promossa in contemporanea nella capitale da Momentum, movimento della sinistra giovanile interno al Labour schierato sulle posizioni di Jeremy Corbyn.
Anche in questo caso i partecipanti, scesi in strada al grido di ‘No a Tommy Robinson’, ‘No al razzismo’, ‘No al fascismo’, son stati qualche migliaio: 15.000 secondo Momentum.
– PARIGI

– Se i gilet gialli si lanciassero nelle elezioni europee con una propria lista, raccoglierebbero – a tutt’oggi – il 12% dei voti e diventerebbero il 4/o partito in Francia.
Secondo un sondaggio IPSOS pubblicato oggi da Le Journal du Dimanche, ampiamente al primo posto alle europee c’è la lista de La Republique en Marche con i centristi del MoDem, con il 21%.
Staccato, al secondo posto, il Rassemblement National di Marine Le Pen con il 14%, quindi i Verdi di Europe Ecologie con il 13%.
Seguirebbero poi i “Gialli”, la destra dei Republicains e la sinistra radicale de La France Insoumise, entrambe con l’11%.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:43 ALLE 23:10

DI SABATO 08 DICEMBRE 2018

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Israele: scoperto terzo tunnel Hezbollah
Militari, nel pomeriggio spari verso tre sospetti

Brexit: ministro Rudd, piano B possibileSe May fallisce. E’ primo esponente di governo ad ammetterlo

Trump, capo staff Kelly via a fine annoPresidente Usa conferma le indiscrezioni sui media

A Parigi ‘situazione sotto controllo’Castaner: Bloccata escalation violenza, che resta inaccettabile

Kenya, un arresto per rapimento SilviaLo afferma l’emittente Ntv. E’ un alto ufficiale servizio parchi

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TEL AVIV

– L’esercito israeliano ha annunciato questo pomeriggio di aver scoperto un terzo tunnel di attacco di Hezbollah che dal Libano del sud si infiltra in territorio dello stato ebraico. Ora – ha spiegato il portavoce militare – “si trova sotto il controllo delle forze armate israeliane e non costituisce una imminente minaccia”. L’esercito – che non reso noto dove il tunnel si trovi – ha anche aggiunto di aver “posto cariche esplosive nella galleria sotterranea e che l’ingresso dal lato libanese è pericoloso”. “Il governo libanese – ha sottolineato – è responsabile per ogni tunnel scavato nel paese e questa è una grave violazione della Risoluzione Onu 1701 e della sovranità israeliana”. Sempre questo pomeriggio l’esercito ha reso noto di aver individuato, mentre stava operando in un enclave del territorio israeliano, “tre sospetti, probabilmente attivisti Hezbollah, che sotto copertura del tempo stavano tentando di avvicinarsi all’area degli scavi”.
– Il Regno Unito potrebbe passare ad un piano B sulla Brexit se il Parlamento respingesse quello proposto dalla premier Theresa May. Lo ha detto il ministro del lavoro Amber Rudd alla Bbc Radio: l’emittente rileva che si tratta del primo esponente dell’esecutivo che pubblicamente non esclude alternative.
Rudd ha puntualizzato di sostenere ancora il piano May ma “tutto potrebbe accadere”, soprattutto se il voto di martedì a Westminster boccerà la premier. Per il ministro le alternative potrebbero essere il modello norvegese o un altro referendum. Il cosiddetto “Norvegia plus” prevede la permanenza non solo nell’unione doganale, ma anche nello spazio economico europeo (Eea): un’opzione “plausibile” anche se “non auspicabile”, ha chiarito Rudd, incerta anche sulla sua effettività praticabilità. In ogni caso, l’intesa raggiunta da May con l’Ue resta “la migliore possibile”, perché quello che serve è un “compromesso, ed è ciò che ha proposto il primo ministro”, ha puntualizzato il ministro.
– WASHINGTON

– Il capo dello staff della Casa Bianca John Kelly lascerà il suo incarico alla fine dell’anno: lo ha annunciato il presidente Donald Trump, confermando cosi’ le recenti notizie di stampa sulle imminenti dimissioni di Kelly.

Kelly “e’ una grande persona, apprezzo il suo servizio”, ha aggiunto con i cronisti prima di partire per Filadelfia dove assistera’ all’incontro di football tra la squadra della Marina e quella dell’esercito.

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PARIGI

– “La situazione è sotto controllo”: lo ha detto il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, in una conferenza stampa alla fine delle manifestazioni dei gilet gialli e lo sgombero completo degli Champs-Elysees a Parigi.
“Gli incidenti sono stati opera di casseur – ha detto Castaner – decine di cortei, a Parigi e in provincia, si sono svolti senza incidenti”.
– La polizia kenyota ha arrestato un alto ufficiale del Kenya Wildlife Service, il servizio parchi, nell’ambito delle indagini sul rapimento della volontaria italiana, Silvia Romano. Lo afferma l’emittente Ntv. Questo arresto, ricorda Ntv, segue quello di un sergente del KWS, Abdullahi Bille, e di suo fratello, sospettati di legami con i rapitori. Si ritiene che Silvia, rapita il 20 novembre scorso, sia prigioniera nella zona della contea meridionale di Tana Delta, spiega l’emittente.      [print-me title=”STAMPA”]