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DALLE 10:39 DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

ALLE 05:06 DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa: Milano riduce calo con Europa
Tonfo Mediaset, male Tim e banche, bene Pirelli, rimbalza Carige

Barilla: conferma interesse Pasta ZaraPer pastificio Muggia. Obiettivo espandere capacità produttiva

Borsa: Milano riduce perdite (-0,1%)In calo banche, Mediaset e Tim, spread Btp-Bund a quota 306

Mondadori: verso vendita FranciaE’ fatta con Reworld, nei 9 mesi perdita contabile di 181 mln

Cgil, no a più autonomia alle RegioniTroppi divari, la spesa sociale in Calabria è 1/8 dell’Emilia R.

Wall Street apre positiva, DJ +0,76%S&P 500 sale dello 0,82%

Pernigotti, cioccolatini a presidio RomaL’iniziativa al presidio annunciato davanti al ministero

Borsa: Milano chiude in calo (-0,78%)Indice Ftse Mib a 19.077 punti

Borsa: giù Mediaset e Mondadori su contiBiscione paga dubbi pubblicità. Mediobanca, ‘reazione eccessiva’

Spread chiude in rialzo a 309 punti baseRendimento al 3,48%

Borsa: Europa chiude in caloParigi (-0,65%), Francoforte (-0,52%) e Londra (-0,28%)

Borsa: Milano peggiore Ue chiude in caloPiazza Affari appesantita da banche, Mediaset e Tim

Tav: orgoglio uso attento soldi pubbliciSi vergogni chi nega che non si è ancora scavato 1 cm tunnel
PETROLIO:

sale a 56,25 dlr a New YorkQuotazioni salgono dell’1%

Borsa Tokyo apre in ribasso (-0,71%)Cambi, yen verso rivalutazione su dollaro ed euro

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Piazza Affari recupera un po’ di terreno, con il Ftse Mib che cede l’1% dopo essere sceso fin quasi al -2% in mattinata, mentre la situazione migliora anche sul resto del Vecchio Continente, con Londra che cede lo 0,2%, Francoforte lo 0,5% e Parigi lo 0,6%. Lo spread Btp-Bund si attesta a 310 punti base, dopo essere salito fino a 317 in scia ai timori degli investitori per lo scontro con la Ue sulla manovra italiana.
In Borsa affonda Mediaset (-8%) dopo i conti e va male Tim (-3,4%) dopo la cacciata del ceo Amos Genish da parte di Elliott. Vendite su tutte le banche con Mps (-3,1%), Banco Bpm (-2,9%) e Ubi (-2,7%) in testa, così come su Poste (-3%). Il crollo del petrolio pesa su Eni (-2,1%) e Saipem (-2,1%). Bene i titoli del settore auto con Pirelli (+2,4%), Brembo (+1,6%) e Ferrari (+1,1%). Carige rimbalza (+22%) pur recuperando solo in parte le perdite generate dal crollo di ieri.
– Il Gruppo Barilla conferma di aver manifestato interesse, in forma di proposta, per l’acquisto di un ramo d’azienda di Pasta Zara che risulta ammessa a concordato preventivo. Lo si legge in una nota del Gruppo alimentare, in cui si precisa che questa manifestazione d’interesse sarà valutata nell’ambito e dagli organi della procedura in corso, che si svolgerà secondo legge.
L’offerta – precisa Barilla – si riferisce esclusivamente al ramo d’azienda relativo al pastificio di Muggia (Trieste), non riguarda né il marchio Zara né altri marchi o stabilimenti di proprietà del Gruppo Zara, e prevede altresì un accordo di produzione, per un periodo transitorio, a beneficio di Pasta Zara. La scelta di Barilla di investire nella categoria pasta con l’acquisto di un nuovo pastificio – sottolinea l’azienda – risponde all’esigenza di investimento nell’espansione della capacità produttiva del Gruppo.
– La Borsa di Milano riduce ancora le perdite rispetto all’avvio. Il Ftse Mib cede lo 0,1% a 19.201 punti, appesantito da Mediaset (-8%), Tim (-3,6%) e le banche.
Vola Carige (+10%) a 0,0021 euro. Lo spread tra Btp e Bund scende a 306 punti, dopo essere salito fino a 317 con i timori degli investitori per lo scontro con la Ue sul tema della manovra.
Tra le banche sono in calo Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,6%) e Bper (-2,1%), Unicredit e Intesa (-0,9%). Male anche i titoli energetici con Saipem ed Eni (-1%), Italgas (-0,2%). In controtendenza Snam (+0,1%). Svetta in cima al listino Pirelli (+4%). Bene anche Moncler (+2,3%), Brembo (+1,6%) e Ferrari (+1,4%).
– Mondadori sta definendo con Reworld Media, con la quale tratta in esclusiva da fine settembre, la cessione dei periodici francesi, tanto che li definisce “attività in dismissione” e non li inserirà più nei suoi conti.
Per effetto dell’adeguamento al ‘fair value’ delle attività francesi rispetto ai valori di carico il gruppo di Segrate, pur migliorando la gestione operativa (margine operativo lordo in crescita e riduzione del debito per circa 47 milioni), registra una perdita contabile nei primi 9 mesi di 181 milioni.
Le previsioni per l’intero anno sono di “ricavi consolidati in contrazione” tra il 5 e il 10%, un margine operativo adjusted “in leggero incremento” con un “utile netto delle attività in continuità in contrazione di circa 7 milioni per maggiori componenti non ordinarie negative”.
– “Nessuna autonomia senza garanzia dei diritti e solidarietà”. È la posizione della Cgil dopo le iniziative delle Regioni Veneto, Lombardia ad Emilia Romagna per ottenere forme di autonomia differenziata, in linea con l’articolo 116 della Costituzione. La spesa sociale nei Comuni della Calabria è un sesto di quella lombarda e un ottavo di quella emiliana, secondo i dati presentati in conferenza stampa. Alcuni servizi pubblici come gli asili nido sono di fatti assenti in Campania (con 5,9 posti ogni cento bambini). In tutto il Molise ci sono solo tre centri per l’impiego. E i livelli essenziali di assistenza nella sanità non sono raggiunti in diverse regioni.
“In un paese in cui i diritti e i servizi pubblici non sono garantiti a tutti, non si possono concedere più poteri e più risorse solo ad alcuni. L’autonomia non è questione di competenze, è una questione di eguaglianza”, osserva la Cgil con il segretario generale, Susanna Camusso, che denuncia il “silenzio” in cui sta lavorando il governo.
– NEW YORK

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,76% a 25.483,04 punti, il Nasdaq avanza dell’1,00% a 7.274,54 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,82% a 2.744,27 punti.
– ALESSANDRIA

– I lavoratori della Pernigotti di Novi Ligure che domani saranno a Roma per il tavolo convocato al Mise offriranno i cioccolatini del rinomato marchio a tutti coloro che si troveranno nei pressi del ministero. Lo annunciano i dipendenti, una cinquantina, che in serata partiranno per la Capitale.
Su invito del sindaco Rucchino Muliere e del presidente dell’Ascom Massimo Merlano, anche nei gesti tutta Novi Ligure è con gli operai della Pernigotti, in assemblea permanente da quanto la proprietà turca ha annunciato l’intenzione di cessare la produzione nello stabilimento in provincia di Alessandria. Le celebri tavolette di cioccolato sono state esposte in numerosi bar della cittadina. “Noi ci crediamo, noi siamo vostri clienti: sosteniamo insieme la Pernigotti”, sono le parole pronunciate in questi giorni da numerosi clienti.
– Giornata in negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,78% a 19.077 punti.
– Giornata difficile per Mediaset in Piazza Affari dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi: il titolo ha ceduto il 6,8% finale a 2,47 euro dopo aver toccato un minimo di seduta a quota 2,42. Molto forti gli scambi, pari a 19 milioni di ‘pezzi’ trattati, contro una media quotidiana dell’ultimo mese di 2,8 milioni di azioni.
Il Biscione – che si trova ai minimi da quasi due anni sui livelli precedenti al tentativo di scalata di Vivendi – ha accusato la pioggia di revisioni del prezzo obiettivo da parte degli analisti, in gran parte motivati dai timori sull’andamento futuro della raccolta pubblicitaria. Nel corso della giornata, gli analisti di Mediobanca con un report sono tornati sul titolo del gruppo televisivo, definendo la reazione del mercato “troppo aggressiva”.
Vendite anche su Mondadori, anch’essa controllata da Fininvest: il titolo ha ceduto il 3,9% finale a 1,54 euro dopo i conti dei nove mesi e la forte svalutazione delle attività in Francia in vista della vendita.

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Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 309 punti base da 303 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.
– Le Borse europee chiudono in calo trascinate dall’andamento negativo di Wall Street. Sui listini del Vecchio continente pesano una serie di fattori tra cui il calo del Pil della Germania, le incertezze sull’intesa per la Brexit e lo scontro tra Italia e Ue sulla manovra finanziaria.
Sul fronte monetario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1314 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,6%. In rosso Parigi (-0,65%), Francoforte (-0,52%), Madrid (-0,41%) e Londra (-0,28%).
– La Borsa di Milano (-0,78%) archivia la seduta in calo dopo un avvio di seduta pesante ed un timido tentativo di rialzare la testa. Piazza Affari, peggiore in Europa, è stata appesantita dalle banche e dalle perdite di Mediaset e Tim, all’indomani della lettera di risposta del governo italiano alla commissione europea sulla manovra finanziaria. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso a quota 309 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,48%.
In fondo al listino Mediaset (-6,9%), dopo i conti di ieri e con la revisione del prezzo obiettivo da parte degli analisti.
In calo anche Mondadori (-3,9%) con i conti dei nove mesi e la forte svalutazione delle attività in Francia. Performance negativa anche per Tim (-3,1%), dopo la sfiducia dei consiglieri di Elliott al ceo Amos Genish. In rosso le banche con Bper (-3%) e Ubi (-2,6%).
Rimbalza Carige (+5,2%) dopo il crollo di ieri. In positivo anche Pirelli (+2,2%) e Moncler (+2%).
– TORINO

– “Nessuna vergogna sul Tav Torino-Lione ma, anzi, mi sento orgoglioso per lo sforzo che sto facendo con la mia squadra per usare con attenzione i danari pubblici, rispetto a un’opera che dopo decenni di discussioni non ha ancora visto scavare un centimetro del tunnel di base. A vergognarsi dovrebbero essere quelli che negano questo”. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, risponde così al presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli.
“Sono convinto più che mai che in Italia non ci sia bisogno di fare le opere per poter spendere dei soldi, ma sia invece necessario spendere i soldi, bene, per fare opere che servono davvero”, aggiunge il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1% a 56,25 dollari al barile.
– TOKYO

– La fase di correzione che interessa Wall Street ormai da inizio settimana, in particolare il settore della tecnologia al Nasdaq, si riflette sull’andamento della Borsa di Tokyo. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione negativa dello 0,71% in apertura, a quota 21.691,13, con una perdita di 155 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza leggermente sul dollaro a 113,50, e sull’euro a un valore di 128,40.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:14 ALLE 20:09

DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

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Oro: risale a 1204 dollari, +0,4%
Aumento dello 0,4%

Petrolio -1% dopo monito Trump a OpecGiù anche Brent a 69,5 dollari

Borsa: Asia scivola dopo Usa, bene CinaRialzi cinesi con notizia consigliere Xi potrebbe visitare Usa

Cambi:euro prova risalita a 1,124Sterlina a 1,286 su timori tenuta governo per Brexit

Spread apre in lieve rialzo a 305 puntiRendimento al 3,44%

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,23%)L’indice Ftse Mib a quota di 19.099

Borsa: Europa apre in rialzoGuadagnano anche le piazze di Londra e di Parigi (+0,37%)

Argentina: S&P taglia rating a BPeggiorata eocnomia. Focus su attuazione misure governo

Borsa: Milano sale (+0,44%), Tim suCarige non riesce a fare prezzo, male le banche

Tim: cda revoca Genish, deleghe a ContiA.d. sfiduciato da Elliot, cda il 18 novembre per successore

Spread Btp/Bund sale oltre 310Rendimento al 3,48%

Tria, tasso crescita non si negoziaMinistro, valutazioni esclusivamente tecniche

Carige:salvataggio contro effetto dominoLa banca segna un calo teorico del 48%

Petrolio: in calo a New YorkQuotazioni arretrano dell’1,8%

Online nuovo Tripadvisor, più socialCeo Kaufer, rivoluzioniamo ancora una volta il mondo dei viaggi

Spread Btp-Bund rallenta, cala a 304Rendimento al 3,43%

Fmi: con quota 100 più spesa per le pensioni e un peso sui giovaniCon lo spread alto, incerti gli effetti delle misure di stimolo del governo

Tesoro vende 5,5 mld Btp, tasso sotto 2%Tagli da tre, sette e vent’anni

Tria, crescita Italia non si negoziaMinistro, valutazioni esclusivamente tecniche

Merkel, ogni Paese Ue sia responsabile’Singole decisioni nazionali hanno effetti su tutti’

Fmi: misure incerte con spread altoCrescita 2018-2020 verso 1%. Rischio da alto debito

Boeri contesta conti quota 100Per le uscite con 62 anni e 38 anni di contributi

Borsa Milano chiude in rialzo dello 0,9%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.226 punti

Spread chiude stabile a 303 punti baseRendimento al 3,43%

Utile Mediaset tiene, ok terzo trimestrePubblicità luglio-settembre +3,5% con Mondiali, meno costi

Le Borse europee chiudono in rialzoParigi +0,85%, Milano +0,9%, Madrid +0,76%. Piatta Londra

Concordato preventivo a Casinò S.VincentIvano Pagliero nominato commissario, 60 giorni per il piano

A Piazza Affari tiene Tim, crolla CarigeRally Tiscali. Spread a 303 punti. Banche contrastate

Manovra: attesa per Cdm, a Palazzo Chigi riunioni tecniche

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La caduta dei listini azionari a livello globale spinge il prezzo dell’oro. Le quotazioni del metallo con consegna immediata , scese nei giorni scorsi, risalgono così a 1204 dollari l’oncia (+0,4%).
– Prosegue il calo del prezzo del petrolio dopo il monito di ieri, in un tweet, del presidente Usa Trump a Opec e Arabia Saudita a non tagliare la produzione di greggio. Le quotazioni del petrolio Wti del Texas, che erano subito girate in negativo nella seduta di ieri dopo le dichiarazioni del presidente Usa, continuano a scendere e segnano un -1,1% a 59,27 dollari. Perde quota anche il Brent a 69,58 dollari (-0,77%).
– La maggior parte dei mercati azionari asiatici affondano dopo il crollo dei titoli tecnologici a Wall Street ieri. I mercati di Shanghai (+0,93%) e Hong Kong (ancora aperta, +0,2%) hanno però guadagnato dopo che il quotidiano South China Morning Post ha riportato che il primo consigliere economico del presidente cinese Xi Jinping, il vice premier Liu He, potrebbe visitare Washington in vista dell’incontro programmato da Xi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tokyo ha terminato in netto ribasso: il Nikkei ha ceduto il 2,06%. Sul mercato valutario lo yen è tonato a stabilizzarsi dopo il rafforzamento del dollaro, poco sotto a quota 114, e sull’euro a un valore di 128,10. Giù anche la Corea (-0,44%), Sydney (-1,8%) e Taiwan (-0,56%). Tra i dati macroeconomici attesi oggi, le richieste Usa di disoccupazione e l’indice Zew sulle aspettative economiche dell’Eurozona.
– L’euro prova a rimbalzare dopo la caduta di ieri ma resta ai minimi degli ultimi 16 mesi a seguito delle tensioni fra il governo italiano e la Ue sul bilancio mentre si teme per la tenuta del governo May e il suo accordo di compromesso sulla Brexit. La moneta unica sale così dello 0,24% a 1,124 dollari dopo aver raggiunto un minimo di 1,1218. La sterlina avanza dello 0,14% restando comunque sotto quota 1,29 (1,286). In Asia lo yen passa di mano a 113,96.
– Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 305 punti contro i 304 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,44%.
– MILANO

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a quota 19.099 punti.
– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: Londra e Parigi guadagnano lo 0,37%, Francoforte lo 0,43%.
– L’agenzia Standard and Poor’s ha tagliato il rating sovrano dell’Argentina da B+ a B mentre l’outlook è rimasto stabile. L’agenzia ha sottolineato come la decisione rifletta la traiettoria al ribasso dell’ economia del paese, la dinamica dell’inflazione e il profilo del debito. I recenti cambiamenti annunciati nella politica di bilancio e monetaria hanno tuttavia “aiutato a stabilizzare i mercati finanziari” dopo le turbolenze di agosto che hanno causato la fuga di capitali e il deprezzamento della valuta. S&P si attende un -2,5% del Pil nel 2018 e un -1% nel 2019 con un’inflazione del 44% quest’anno e del 25% il prossimo. Le misure varate dall’esecutivo dovrebbero, “nei prossimi 18 mesi” stabilizzare il quadro economico anche se l’agenzia non esclude un nuovo taglio di rating nei prossimi 12 mesi in caso di “sviluppi politici negativi”

– La Borsa di Milano guadagna lo 0,44% a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, in linea con le altre Borse europee, che sono tutte positive. A Piazza Affari sale Tim mentre è in corso il cda straordinario per le dimissioni dell’A.d. Amos Genish (+0,6%). Volano Moncler (+2,6%) e Prysmian (+2,3%). Bene anche Leonardo (+1,8%), Exor (+1,35%), Atlantia (+1,4%) e Banca Generali (+1,8%). Fuori dal Ftse Mib guadagnano Technogym (+2%) promossa a ‘buy’ da Baremberg, e Astaldi (+2,5%) mentre indiscrezioni di stampa parlano di un mandato a Rothschild per sondare investitori disponibili ad un prestito ponte da 150 milioni. Non riesce invece a far prezzo Carige (che segna un -48%) dopo la presentazione ieri del piano di salvataggio. Cede anche Mps (-1,8%). Giù anche l’energia di Saipem (-1,4%), Eni (-0,5%) e Tenaris (-0,6%). Male le banche: Bper (-0,8%), Banco Bpm (-0,94%) e Ubi (-0,3%) e Mediolanum (-0,5%).
Il cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe conferite all’amministratore delegato della società Amos Genish e ha dato mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager. In conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da Tim, le deleghe revocate al consigliere Genish sono state provvisoriamente assegnate al presidente. VIA APPOGGIO DI ELLIOTT Al manager sarebbe mancato l’appoggio di Elliott, si apprende da fonti ben informate.NUOVO AD IL 18 NOVEMBRE È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione di Tim per il 18 novembre al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato.IRA DI VIVENDI “È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim, e dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l’amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti il suo doveri dall’altra parte del mondo. Denunciamo la destabilizzazione di questa decisione e il metodo vergognoso”. Lo dichiara un portavoce di Vivendi dopo la sfiducia dei 10 consiglieri in quota Elliott all’ad Amos Genish.

– Lo spread fra Btp e Bund tedesco spinge sull’acceleratore e supera i 310 punti base contro i 304 della chiusura di lunedì e i 305 dell’apertura. Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.
– “Il tasso di crescita non si negozia”: il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, in una nota del Mef, “smentisce voci e indiscrezioni apparse sui giornali secondo cui il tasso di crescita dell’Italia sia stato o sia oggetto di dibattito politico”. “Le previsioni di crescita – si legge nel comunicato – sono infatti il risultato di valutazione squisitamente tecnica. Per questo non possono diventare oggetto di negoziato alcuno dentro o fuori dal Governo”.
– GENOVA

– Azioni e obbligazioni di Banca Carige sono stati riammessi alle contrattazioni dopo che ieri l’istituto aveva ottenuto la sospensione “per evitare movimenti speculativi” in attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale. Carige in apertura non è riuscita a fare prezzo, segnando un calo teorico del 48%. Su Carige è intervenuto il presidente Abi Patuelli. “E’ una mattina complessa, perché abbiamo avuto la necessità di prevenire una crisi, con un intervento del Ramo Volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che questa volta parte non a fondo perduto”. Quello di Carige “è un prestito subordinato – dice – che confidiamo possa essere in pochi mesi rimborsato integralmente alle banche che lo sottoscriveranno”. Il Fondo ha deliberato 320 mln. La vicenda “preoccupa assolutamente. È un salvataggio per non avere un effetto domino”, ha detto il presidente di Assolombarda Bonomi. Il presidente di Confindustria Boccia, invece, non vede un effetto contagio.
– NEW YORK

– Petrolio in calo a New York scambiato a 58,85 dollari al barile (-1,8%).

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TripAdvisor, nella sua nuova veste più “social”, è da oggi disponibile per i viaggiatori di tutto il mondo. Il sito permette ai consumatori di scoprire, salvare e condividere facilmente raccomandazioni durante la pianificazione dei viaggi. Oltre ad avere a disposizione più di 702 milioni di recensioni e opinioni, da oggi i viaggiatori che navigano sul nuovo TripAdvisor per ricercare destinazioni, cose da fare e dove dormire o mangiare trovano raccomandazioni di viaggio e suggerimenti utili di persone ed esperti che hanno scelto di seguire. “Siamo entusiasti di rivoluzionare ancora una volta il mondo dei viaggi! Così come ciascuno ha i suoi siti o app di riferimento per la musica e lo shopping, stiamo facendo sì – ha commentato Stephen Kaufer, President e ceo, TripAdvisor – che TripAdvisor sia ora la risorsa da consultare per ogni aspetto del viaggio”.
– Lo spread tra Btp e Bund rallenta segnando un calo a 304 punti base dopo aver toccato un massimo di seduta di 312,7. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni è al 3,43%.
L’impatto sulla crescita dell’Italia dalle misure di stimolo previste dal governo “sarebbe incerto nei prossimi due anni e probabilmente negativo nel medio periodo, se gli spread continuassero a restare a livelli elevati”. Così il Fondo Monetario Internazionale nella relazione che prelude all’Art.IV. Il Fmi spiega che l’atteso impatto di stimolo “rischia di essere controbilanciato dal continuo rialzo degli spread”, con un effetto “ambiguo” nel breve e “probabilmente negativo” nel medio periodo. I cambiamenti delle pensioni previsti dal governo, ovvero la quota 100, “aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica, imporrebbero pesi ancora maggiori sulle generazioni più giovani, lascerebbero meno spazio per politiche per la crescita e porterebbero a minori tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani”, dice il Fmi anticipando l’Art.IV. “E’ improbabile che l’ondata di pensionamenti creerebbe altrettanti posti di lavoro per i giovani”. Per il Fmi “è urgente razionalizzare i vari eccessi nel sistema”. ll Fondo Monetario Internazionale, mette in guardia l’Italia anche dal rischio di recessione che potrebbe derivare da livelli di debito troppo alti. Nel documento, il Fmi stima che il debito pubblico italiano “resterà intorno al 130% nei prossimi 3 anni” e avverte che qualsiasi shock anche modesto “aumenterebbe il debito aumentando il rischio che l’Italia sia costretta ad un consolidamento di bilancio maggiore quando l’economia si indebolisce. Questo potrebbe trasformare un rallentamento in una recessione”.

– Il Tesoro ha venduto tutti i 5,5 miliardi di Btp a tre, sette e vent’anni di scadenza residua, con tassi generalmente in calo. Il Btp ottobre 2021, terza tranche, è stato collocato per 2,5 miliardi di euro a un rendimento medio dell’1,98%, in calo di 53 centesimi dall’asta dell’11 ottobre. Il novembre 2025 ha totalizzato gli 1,75 miliardi a un tasso del 3,12%, -16 centesimi, mentre il settembre 2038, venduto per 1,25 miliardi, ha visto un rendimento del 3,90%.
“Il tasso di crescita non si negozia”: il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, in una nota del Mef, “smentisce voci e indiscrezioni apparse sui giornali secondo cui il tasso di crescita dell’Italia sia stato o sia oggetto di dibattito politico”. “Le previsioni di crescita – si legge nel comunicato – sono infatti il risultato di valutazione squisitamente tecnica. Per questo non possono diventare oggetto di negoziato alcuno dentro o fuori dal Governo”.
– STRASBURGO

– Nell’Ue “le singole decisioni nazionali e individuali hanno effetti su tutti” e in tal senso “la stabilità finanziaria che sta alla base della valuta unica può funzionare solo quando ogni singolo Paese membro rispetta le proprie responsabilità per la stabilità finanziaria”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo davanti alla plenaria del Parlamento europeo. “La solidarietà – ha aggiunto – va di pari passo con la responsabilità verso i membri di tutta la comunità”.
– L’impatto sulla crescita dell’Italia dalle misure di stimolo previste dal governo “sarebbe incerto nei prossimi due anni e probabilmente negativo nel medio periodo, se gli spread continuassero a restare a livelli elevati”. Così il Fondo Monetario Internazionale nella relazione che prelude all’Art.IV. Il Fmi spiega che l’atteso impatto di stimolo “rischia di essere controbilanciato dal continuo rialzo degli spread”, con un effetto “ambiguo” nel breve e “probabilmente negativo” nel medio periodo. Il Fondo prevede inoltre che la crescita dell’Italia sarà “di circa l’1% nel 2018-2020 e poi diminuirà da allora in poi”. “Il deficit complessivo del 2019 è previsto al 2,75% del Pil. Per il 2020-2021 è stimato al 2,8-2,9% a meno che non ci sia ampio sostegno politico per attivare la clausola di salvaguardia sull’Iva o per trovare misure compensative”. Infine l’Fmi mette in guardia l’Italia dal rischio di recessione che potrebbe derivare da livelli di debito troppo alti.
Il conto del Governo sulla spesa per le uscite con 62 anni e 38 anni di contributi che è simile per il 2019 e il 2020 (6,7 miliardi il primo anno e sette il secondo) “non esiste”. Lo dice il presidente dell’Inps, Tito Boeri spiegando che la spesa del primo anno, considerate anche le finestre che ritardano le uscite, sarà nettamente inferiore a quello dell’anno successivo che deve tenere conto naturalmente delle persone uscite nel 2019 e di quelle che escono nel 2020.

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MILANO

– Giornata positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,9% a 19.226 punti.
– Chiusura stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 303 punti contro i 304 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,43%.
– Nei primi nove mesi dell’anno Mediaset ha registrato un utile netto di 27 milioni rispetto ai 34,5 dello stesso periodo del 2017, con ricavi a 2.433 milioni contro i 2.473 precedenti. Entrambi i dati sono riclassificati togliendo il contributo della ceduta Ei Tower.
Per l’intero 2018, con il taglio dei costi che procede più rapidamente del piano, “il risultato operativo – la cui entità sarà funzione dell’andamento dei ricavi pubblicitari sui quali la visibilità rimane ancora limitata – dovrebbe essere leggermente superiore a quello registrato nello scorso esercizio”, spiega Mediaset che nel solo terzo trimestre ha registrato un incremento della raccolta pubblicitaria in Italia del 3,5% “grazie alla fase finale dei Mondiali di calcio e al brillante andamento del settore radiofonico”.
Il trimestre, con costi calati a livello di gruppo per 71 milioni, vede migliorati rispetto al 2017 sia il risultato operativo (Ebit, per 33 milioni) sia il risultato netto, per 24,3 milioni.
– Chiusura in rialzo per i principali mercati europei. Francoforte è stata la Piazza più solida e ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’1,3% a 11.472 punti, seguita da Parigi, che ha guadagnato lo 0,85% a 5.101 punti, e Milano, cresciuta dello 0,9% a 19.226 punti. Bene anche Madrid (+0,76% a 9.145 punti). Piatta Londra.
– AOSTA

– Il Tribunale di Aosta ha dato il via libera alla procedura di concordato preventivo per la Casinò de la Vallée spa, società che gestisce la casa da gioco valdostana e le annesse strutture alberghiere. I giudici – Marco Tornatore, Maurizio D’Abrusco e Anna Bonfilio – hanno nominato Ivano Pagliero come ‘commissario giudiziale”.
L’amministratore unico della società, Filippo Rolando, ha tempo 60 giorni (eventualmente prorogabili di altri 60) per depositare il piano per il concordato. Con l’attivazione della procedura si ‘blocca’ l’istanza di fallimento avanzata dalla procura per “crisi irreversibile” (l’udienza era stata fissata per il 5 dicembre). Il 6 novembre scorso una prima domanda di concordato era stata dichiarata inammissibile dai giudici, a causa della mancanza del bilancio 2017 (la legge richiede la presentazione degli ultimi tre). Così il giorno seguente si è riunita l’assemblea dei soci, che ha approvato il documento, trasmesso ieri in tribunale insieme alla nuova istanza.
– Seduta positiva per Piazza Affari (+0,9% a 19.226 punti), mentre il governo sta definendo il testo della manovra da inviare a Bruxelles. Lo spread ha chiuso stabile a 303 punti. Anche sulle altre Piazze europee hanno prevalso gli acquisti. La più debole è stata Londra, che ha chiuso sulla parità, mentre proseguono i negoziati sulla Brexit.
A Piazza Affari Tim ha guadagnato l’1,43%, nel giorno del terremoto in cda, con l’addio dell’amministratore delegato Amos Genish. Hanno sofferto i titoli energetici, che hanno pagato il calo del prezzo petrolio: Saipem e Tenaris hanno ceduto il 3% ed Eni il 2,2%. Contrastate le banche: dopo la presentazione del piano di salvataggio, Carige è crollata (-48,65%). Mps ha perso lo 0,5% e Banco Bpm lo 0,3%, mentre sono salite Banca Generali (+3,6%), Ubi (+2,3%), Intesa (+2,1%) e Unicredit (+1,87%). Bene Moncler (+3,6%) ed Fca (+4%). Volo per Tiscali (+30%), dopo un accordo con Fastweb da 198 milioni. Per Snam (+0,6%) è stata la nona seduta consecutiva in rialzo.
E’ iniziato a Palazzo Chigi il vertice di governo sulla manovra, presieduto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per rispondere ai rilievi dell’Unione europea. Subito dopo ci sarà un Cdm.

Alla riunione con il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, sono presenti i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. E’ atteso a minuti il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che è in arrivo da via XX Settembre.

“Stiamo lavorando a una manovra che garantisce più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse non per tutti ma per tanti italiani. Se all’Europa va bene siamo contenti, sennò tiriamo dritto”. Lo dice Matteo Salvini al suo ingresso a Palazzo Chigi per il vertice di governo e il Cdm sulla legge di bilancio. Alla domanda se la manovra cambierà, Salvini risponde di no scuotendo la testa.

E’ atteso per le 20, ma rischia di slittare leggermente rispetto alla convocazione, il Consiglio dei ministri sulla risposta del governo all’Ue sulla legge di bilancio. Il premier Giuseppe Conte, infatti, non è ancora rientrato a Palazzo Chigi da Palermo, dove è stato impegnato nel vertice sulla Libia. E nella sede della presidenza non sono ancora giunti né Matteo Salvini né il ministro dell’Economia Giovanni Tria. E’ presente al momento solo il vicepremier Luigi Di Maio, che al terzo piano ha un ufficio. Il Cdm, come confermato dallo stesso Conte, sarà preceduto da un vertice di governo. Al momento sarebbe invece in corso una riunione tecnica in preparazione del Consiglio dei ministri, con il coinvolgimento di funzionari del ministero dell’Economia e di Palazzo Chigi.

Merkel, serve soluzione,dialogo con Bruxelles – “L’Italia è un Paese fondatore dell’Ue e ha deciso con gli altri le regole”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, rispondendo in plenaria a Stasburgo alle domande degli eurodeputati. Secondo Merkel sulla questione della legge di bilancio italiana “è importante giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia nel dialogo con la Commissione europea. Lo ha detto anche il premier Conte”.   [print-me title=”STAMPA”]