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DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

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Lo spread apre stabile a 252 punti
| 21 dicembre 2018,09:01

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 252 punti base. Il rendimento del decennale è al 2,74%.

Borse europee deboli in partenza, Milano -0,76%| 21 dicembre 2018,09:10

Avvio debole per le Borse europee, dopo il crollo di Wall Street e il forte calo di Tokyo. I mercati non hanno gradito le conclusioni dell’ultimo vertice della Fed e temono un rallentamento dell’economia globale. Londra sale dello 0,03% a 6.714 punti. A Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,76% a 18.434 punti. Francoforte cede lo 0,59% a 10.551 punti e Parigi lo 0,42% a 4.672 punti.

Istat: a dicembre cala la fiducia di consumatori e imprese| 21 dicembre 2018,10:10

A dicembre si stima una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 114,7 a 113,1; anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra una dinamica negativa, peraltro in atto già dallo scorso luglio, passando da 101,0 a 99,8. Lo rileva l’Istat.
A dicembre, commenta l’Istat, si rileva un peggioramento generalizzato del clima di fiducia. In particolare, per quanto riguarda le imprese, l’indice destagionalizzato torna sui livelli di due anni fa. Nella manifattura, la flessione del clima di fiducia riflette un deterioramento ulteriore dei giudizi sulla domanda a fronte di aspettative in lieve crescita e, dal punto di vista settoriale, il calo nel comparto dei beni intermedi. Peggioramenti si rilevano anche nei servizi e nelle costruzioni. Con riferimento ai consumatori, si segnala il peggioramento, per il terzo mese consecutivo, delle valutazioni sulla situazione economica del paese amplificato, come impatto negativo sull’indice, da un deterioramento dei giudizi sul quadro personale.

Amazon Alexa ha inviato 1.700 registrazioni private alla persona sbagliataLe registrazioni consentivano di risalire facilmente all’identità del proprietario e contenevano la sua voce mentre era sotto la doccia, il nome del partner, l’indirizzo di residenza| 21 dicembre 2018,16:41

Amazon ha inviato per sbaglio 1.700 registrazioni effettuate da Alexa alla persona sbagliata. È successo in Germania, come riporta il magazine tedesco Heise. Un doppio guaio, perché le informazioni riservate sono finite nelle mani di uno sconosciuto, ma anche perché le registrazioni confermano quanto sia pervasiva l’intelligenza artificiale di Amazon tramite i dispositivi casalinghi.

Le 1700 registrazioni, infatti, consentivano di risalire facilmente all’identità del proprietario e contenevano – tra le altre cose – la sua voce mentre era sotto la doccia (probabilmente mentre ascoltava musica tramite l’assistente digitale), il nome del partner, l’indirizzo di residenza. Gli utenti possono scaricare in qualsiasi momento i propri dati colti da Alexa. Peccato che un uomo tedesco, dopo la richiesta, si e’ visto recapitare registrazioni di qualcun altro. Anziché spiare o (peggio) ricattare, ha scritto alla rivista tedesca, che è poi riuscita a rintracciare il proprietario delle registrazioni.

Amazon, scrive il giornale tedesco, non si sarebbe curato troppo della questione. Fino a quando non ha saputo che, di li’ a poco, la vicenda sarebbe diventata pubblica. Solo a questo punto avrebbe regalato agli utenti coinvolti nuovi Echo e servizi gratuiti. Il gruppo ha confermato l’incidente a Business Insider, parlando di “sfortunato errore umano” e di “caso isolato”.

Whatsapp lavora ad una criptovaluta per scambiarsi denaro con l’appSi tratta di un’idea ancora ai primi passi, ma la moneta virtuale avrebbe almeno due caratteristiche: ancorata al dollaro, e rivolta soprattutto ai Paesi in via di sviluppo

Facebook sta lavorando a una propria cryptovaluta. Obiettivo: permettere agli utenti di Whatsapp di scambiarsi denaro all’interno dell’app. Si tratta di un’idea ancora ai primi passi, ma – secondo una fonte anonima di Bloomberg – la moneta virtuale avrebbe almeno due caratteristiche: dovrebbe essere ancorata al dollaro, per limitare la volatilità; e sarebbe rivolta soprattutto ai Paesi in via di sviluppo, India in testa.

Da tempo si parla di un possibile ingresso di Facebook nel crypto-mondo. Almeno da quando, nel 2014, Mark Zuckerberg scelse il presidente di PayPal David Marcus per guidare Messenger. A maggio, Marcus è passato alla direzione del team interno dedicato alla blockchain, che sta crescendo e conta circa 40 unità. Nei giorni scorsi, Facebook ha pubblicato diversi annunci di lavoro per cercare specialisti in blockchain. Tutte mosse che hanno rilanciato le indiscrezioni su una moneta virtuale made in Facebook. “Come molte altre società – ha commentato un portavoce di Menlo Park – stiamo esplorando i modi in cui sfruttare le potenzialita’ della blockchain”.

Ci sono però molte questioni da risolvere. Prima di tutto è da verificare la tenuta di una “stablecoin”, cioé di una criptovaluta ancorata a un bene o a una moneta tradizionale per renderla più stabile. Il caso più famoso di stablecoin è Tether: ha un rapporto di parita’ con il dollaro, ma è tutt’altro che trasparente. Non si sa a quanto ammontano le sue riserve in dollari e Tether è stato spesso chiamato in causa perché c’è il sospetto che sia stato usato da alcune grandi piattaforme di scambio per condizionare il prezzo di bitcoin.Whatsapp non sarebbe la prima app di messaggistica a sondare le criptovalute. Telegram ha avviato un’Ico per raccogliere risorse e diffondere nel proprio ecosistema un “gettone digitale” da scambiare per acquistare servizi sull’app. Ha provato a fare una cosa simile un’app meno nota, Kik.

Manovra, le ultime modifiche

Dalla revisione degli oneri del reddito di cittadinanza e quota 100, alla ‘stretta’ fiscale sui big del web e sul gioco online, al contributo in arrivo dalle pensioni d’oro e dallo stop all’aliquota ridotta Ires per la Chiesa. Sono queste alcune delle principali che il governo è pronto a introdurre nella manovra, per centrare i nuovi saldi concordati con Bruxelles che portano il deficit dal 2,4% al 2% circa, realizzando risparmi per 10,25 miliardi nel prossimo anno. Queste le correzioni previste dal governo.
REDDITO E QUOTA 100 – Le risorse destinate al reddito di cittadinanza subiranno una decurtazione di 1,9 miliardi. La misura partirà il primo aprile, consentendo di ridurre dunque i costi per il 2019. Maggiore il taglio per l’anticipo pensione con lo schema quota 100 pari a 2,7 miliardi. L’intervento partirà ad aprile per il settore privato, ad ottobre per il pubblico.

PENSIONI – La rivalutazione delle pensioni legata all’inflazione subirà un ”raffreddamento” che alleggerirà le tasche dei pensionati di 2,2 miliardi nei prossimi tre anni. In particolare il prossimo anno il risparmio per l’erario ammonta a 253 milioni, a cui si aggiungono 745 nel 2020 e 1,23 miliardi nel 2021. Gli assegni fino a 1.521 euro le pensioni saranno rivalutate al 100%, quelli fino a 2.535 euro del 90% e quelli superiori del 75%.PENSIONI D’ORO – Il contributo sulle pensioni d’oro sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. Le fasce sono complessivamente 5 e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro. Dal taglio delle pensioni d’oro è previsto un mini-gettito pari a 76 milioni il prossimo anno, 80 milioni nel 2020 e 83 milioni nel 2021. Il totale è pari a 236 milioni nel triennio.DISMISSIONI IMMOBILI – La dismissione degli immobili consentirà allo Stato di incassare 950 milioni il prossimo anno, più altri 150 milioni l’anno nel biennio 2020-2021. Il piano verrà messo a punto entro il 30 aprile.STRETTA SUI GIOCHI – Aumenta il prelievo nel settore dei giochi attraverso un rialzo dell’1,5% del Preu applicabile agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e la riduzione delle percentuali minime di pay-out; inoltre, si introduce dal primo gennaio 2019 l’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse. Queste misure porteranno all’erario 450 milioni l’anno.IRAP E IRES – Azzeramento del credito d’imposta per i beni strumentali nuovi; abrogazione del credito d’imposta Irap; stop alle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali – misura questa che colpisce la Chiesa – dovrebbero portare risparmi per mezzo miliardo nel prossimo anno. In particolare l’azzeramento del credito d’imposta per i beni strumentali farà risparmiare 204 milioni; altri 118 milioni arrivano dalla cancellazione delle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali e dall’abrogazione del credito d’imposta Irap arriveranno altri 113 milioni per un totale di 435 milioni.RISCHIO RIALZO IVA E ACCISE DAL 2020 – Il governo reintroduce le clausole di salvaguardia, rialzo Iva e accise, nel 2020 e 2021. L’emendamento del governo prevede un aumento dell’Iva per 23 miliardi nel 202 e quasi 29 nel 2021, mentre l’accise salirebbe di 400 milioni all’anno dal 2020. Confermata la sterilizzazione delle clausole per il 2019.ASSUZIONI – Gli enti pubblici non economici, le università, i ministeri (compresa la presidenza del Consiglio) non potranno effettuare assunzioni a tempo indeterminato fino a novembre del 2019. Il risparmio stimato ammonta a 100 milioni di euro.FONDO COESIONE E FS – La ”riprogrammazione” del fondo delle Ferrovie dello Stato, del fondo sviluppo e coesione, del fondo Cofinanziamento nazionale consentirà di recuperare 2,25 miliardi nel 2019. In particolare 800 milioni arrivano da Fsc, 600 milioni da Fs e 850 milioni da Fcn.WEB TAX – Web tax al 3% per le imprese che si occupano di commercio ma anche quelle che vendono dati e fanno pubblicita online. Il prelievo interessa ”i soggetti esercenti attività d’impresa che singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano” uno dei seguenti risultati: un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni; un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni.La web tax consentirà di incassare 150 milioni il prossimo anno, a cui si aggiungono 600 milioni nel 2020 e altri 200 milioni nel 2021.

Telefonia, le offerte di Natale

Natale 2018 è alle porte. Con esso anche le numerose offerte delle compagnie telefoniche. TIM, Vodafone, Wind e Tre sono sempre più agguerrite e con le feste riservano tantissime sorprese ai clienti più affezionati con sconti speciali anche per chi sceglie di cambiare operatore durante questo periodo. Una volta si chiamavano Christmas Card, ma l’arrivo di smartphone e della connettività mobile ad alta velocità ha cambiato le carte in tavola. Non bastano più le chiamate gratuite per i giorni di festa o i pacchetti di sms gratuiti da utilizzare per mandare gli auguri a tutta la rubrica. Oggi si va alla ricerca di Giga per navigare e di minuti illimitati. TIM a Natale propone un concorso, attraverso il programma di fedeltà Tim Party, valido fino al 6 gennaio 2019 per vincere 10 Huawei Mate 20 Pro al giorno, accanto a TIM Extra Power Christmas Power con minuti verso tutti e 20 GB di navigazione, dedicata ai nuovi clienti che possono attivarla a 9,99 euro al mese. Vodafone non è da meno e, oltre a offrire alcuni smartphone Samsung e Huawei a rate anche da 9,99 euro al mese, aggiunge anche 50 GB per due mesi a 4,99 euro al mese attivabili fino al 6 gennaio. Wind regala 100 Giga, da consumare una tantum per un anno con l’offerta All Inclusive, che prevede a 9,99 euro al mese 20 Giga,100 sms e minuti illimitati. Infine Tre applica uno sconto a chi sceglie di attivare una seconda offerta tramite l’opzione All-In Power, aggiungendo un secondo piano tariffario a solo 6,99 euro al mese. Con Christmas Edition si può usufruire di All-In Power per prendere a rate due top di gamma Samsung o Huawei, con il secondo in regalo.

Bonus termosifoni, come richiederlo

Cambio delle valvole dei termosifoni? E’ possibile detrarre le spese sostenute per il lavoro effettuato. Per avere info e sapere come, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione le indicazioni nella guida al bonus ‘risparmio energetico’LEGGILA!

Per quanto riguarda gli ‘sconti’ previsti, “dal 1° gennaio 2018, per le caldaie a condensazione si può usufruire della detrazione del 50% solo se hanno un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento Ue n. 811/2013” si legge nella guida. E “se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02) è possibile continuare a usufruire della detrazione più elevata del 65%”.

CHI – “Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale”.

COME – Per beneficiare dell’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti, ricorda l’Amministrazione: certificazione da parte di un tecnico abilitato “che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti”; nelle ipotesi di auto-costruzione dei pannelli solari, “è sufficiente l’attestato di partecipazione a un apposito corso di formazione”; e ancora “l’attestato di prestazione energetica (APE) finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio” (certificazione prodotta dopo gli interventi) e “la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007)”.

DOCUMENTI – Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, infine, occorre trasmettere all’Enea “le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al ‘decreto edifici’ (D.M. 19 febbraio 2007) con “la scheda informativa (allegato E o F al ‘decreto edifici’), relativa agli interventi realizzati”. La trasmissione deve avvenire in via telematica attraverso il sito http://www.acs.enea.it. Inoltre, “si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea”.

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Chef stellati a casa? E’ boom per i food box Desideri

Sentirsi chef per una sera, conquistando i palati degli amici con ricette elaborate da portare in tavola in pochi minuti. Il progetto imprenditoriale di Tommaso Desideri, dopo due anni di gestazione e un lavoro certosino con l’aiuto di chef stellati Michelin su ingredienti e piccoli produttori, è partito un mese fa con il lancio del portale fratellidesideri.com: qui, si possono acquistare box dotati di tutti gli ingredienti – sferificati e crio-essicati come il cibo degli astronauti – per preparare cene stellate e piatti iconici di alcuni grandi cuochi della cucina italiana contemporanea, da Christian Milone ad Andrea Larossa. In meno di un mese i ‘meal kit’ acquistati sono stati oltre un migliaio: “Ci aspettavamo di venderne cento il primo mese, abbiamo avuto subito un successo inatteso, senza ancora alcuna campagna di comunicazione”, spiega all’Adnkronos Desideri, 43 anni, fondatore e socio al 60% della società, con un passato prima in Deloitte e poi nel mondo delle startup. La sua prima creatura, Arobase , società di marketing e comunicazione, è stata comprata da una multinazionale americana.
Per Fratelli Desideri, che presto debutterà anche sugli scaffali di alcuni negozi (“privilegeremo gastronomie di qualità e la grande distribuzione premium”), l’investimento iniziale è stato di circa 600mila euro tra i fondi dei soci – gli altri noti sono il venture capital Pranaventures e la Blufin, holding della famiglia Isoardi, fondatrice di Alpitour – e gli incentivi per le startup innovative. L’obiettivo, dopo il lancio in Italia della prima linea di dodici ricette, è internazionalizzare molto presto, sulla scia della gastromania che ha contagiato il mondo e forti della riconosciuta eccellenza della cucina Made in Italy. Nel 2019, Fratelli Desideri sbarcherà in Germania, Francia, Austria, mettendo piede gradualmente in Asia con l’avvio di una distribuzione in Giappone a partire dal prossimo aprile. Il break-even sarà raggiunto già nel 2019, il giro d’affari stimato sarà di 8-10 milioni di euro tra tre anni.

“La nostra è una previsione sostenibile, non vogliamo un consumo di massa, ma restare su qualche centinaia di migliaia di consumatori target in un certo numero di Paesi”. Il segmento è super Premium, ma con prezzi accessibili a tutti: ad esempio, un box di spaghetti alla ‘Bottarga e Bolle d’oro’ di Marc Lanteri per quattro persone costa circa 35 euro. L’analisi del mercato e del business è stata articolata: “Il segmento del food è in costante crescita ma il consumo di cibo è sempre più esperienziale. Fino a dodici anni fa, lo chef non era così considerato. Oggi è una sorta di aristocratico e a casa si vorrebbe emulare quello che si vede in televisione”. L’idea di Fratelli Desideri è andare incontro agli utenti sfruttando il ‘fattore tempo’ perché è difficile trovare ore e ore da dedicare alla ricerca di ingredienti ricercati, spesso a chilometro zero: quindi Robiole di Roccaverano, nocciole piemontesi e perle di wasabi arrivano spedite in 24-48 ore direttamente a casa con box di alta gamma che permettono di vedere sul proprio smartphone una video-ricetta raccontata personalmente dal suo chef.Tradizione e tecnologia vanno a braccetto: i processi di preparazione degli alimenti, tutti freschi, privi di conservanti e additivi, prevedono la stessa lavorazione (sferificazione e crioessicazione) utilizzata dalle agenzie aerospaziali per portare in orbita il cibo. “Questo è il nostro vero salto di qualità: ci serviamo di un’azienda specializzata in questa attività. Cucinare così diventa facile perché basta assemblare gli ingredienti e il risultato è un risotto uguale a quello del ristorante”. La prossima sfida, oltre alle ricette estive, che saranno sei, sono i box con i cocktail per gli aperitivi e le tapas, “preparati dai migliori bartender europei”. Chi va sul sito, oggi può scegliere tra i piatti di Milone, Larossa, Lanteri e Francesco Oberto, chef di ristoranti piemontesi, ma la lista è destinata ad allargarsi.

Italiani tentano la fortuna, nel 2018 spesi 18,9 mld

Una raccolta di 107,3 miliardi di euro (+5,6%), una spesa effettiva degli italiani- giocate al netto delle vincite – di 18,9 miliardi (+0,4%), ed entrate erariali per poco meno di 9,9 miliardi (+0,9%). E’ la fotografia del mercato dei giochi in Italia nel 2018, secondo stime ed elaborazioni Agimeg, che testimonia come la spesa degli italiani nei giochi, nell’anno in corso, sia rimasta sostanzialmente stabile rispetto al 2017.
Ancora una volta, gli apparecchi da intrattenimento (Slot e VLT) rappresentano quasi la metà del mercato, con il 45% del totale, ma se nel caso delle Slot la raccolta è diminuita del 5,2%, passando da 25,4 a 24,1 miliardi, le VLT sono salite del 3,3% attestandosi a 24,3 miliardi. La spesa effettiva è stata di quasi 7,2 miliardi per le Slot (-5,4%) e di oltre 2,9 miliardi per le VLT (+3,7%). Dagli apparecchi da intrattenimento lo Stato ha beneficiato di complessivi 6 miliardi (il 60% del totale delle entrate erariali), suddivisi in 4,6 miliardi dalle Slot e 1,4 miliardi dalle VLT.

La seconda voce in termini di raccolta nel 2018 è rappresentata dal gioco online: Casinò games (+22,6%), poker cash (-3%) e poker a torneo (-1,5%) hanno incassato complessivamente 23,3 miliardi, il 21,7% della raccolta complessiva, ma vista l’alta percentuale di payout (ritorno in vincita) la spesa nel gioco online si è attestata a 850 milioni (appena il 4,5% del totale), mentre l’erario ha beneficiato di circa 168 milioni.I Mondiali di Russia della scorsa estate hanno invece avuto un effetto positivo nella raccolta delle scommesse sportive, che hanno toccato 12,2 miliardi di euro, con un incremento percentuale del 22,3%, registrando una spesa effettiva di oltre 1,65 miliardi (+22,6%) e generando incassi per lo Stato pari a 330 milioni. Altra voce importante per il mercato dei giochi è quella delle lotterie istantanee – i Gratta&Vinci – che hanno incassato 9,1 miliardi, in linea con i dati dello scorso anno, a fronte di una spesa effettiva di 2,4 miliardi ed entrate erariali di 1,3 miliardi. Segno più per il Lotto, che trascinato dai numeri centenari e dalle ottime performance del 10eLotto ha ottenuto una raccolta di 8 miliardi (+6,9%), mentre la spesa effettiva si è mantenuta costante a 2,4 miliardi.In crescita anche le entrate erariali dal gioco dei 90 numeri, che hanno superato 1,3 miliardi (+6,5%). Sostanzialmente stabile il dato dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, come Superenalotto e WinforLife, che hanno superato 1,5 miliardi di raccolta con una spesa effettiva di 624 milioni, garantendo allo Stato oltre 437 milioni di euro. In linea con il 2017 anche la raccolta del bingo, che si è attestata a 1,6 miliardi di euro, con una spesa effettiva di 475 milioni ed entrate erariali di 185 milioni.In calo invece i giochi a base ippica, che chiudono il 2018 a mezzo miliardo di euro: la spesa è stata di circa 138 milioni e 24 milioni sono andati allo Stato. Le scommesse virtuali hanno raccolto 1,5 miliardi, in linea con i dati dello scorso anno, con una spesa effettiva di 230 milioni ed entrate erariali per circa 45 milioni. Infine il betting exchange, lo scambio scommesse fra giocatori, che ha superato 1,1 miliardi di euro, ma che incide in percentuale minima sulla spesa totale (con 6 milioni di euro) e sulle entrate erariali (1 milione).

A Palermo fibra ottica in 224mila immobili

Un investimento di oltre 90 milioni. Centinaia di migliaia tra appartamenti, attività commerciali e uffici cablati in tutta la città. Un picco di 40 cantieri al giorno con la presenza di 300 lavoratori e 2.800 chilometri di fibra ottica stesi dal centro alle periferie. Quella di Open Fiber a Palermo è un’opera dai grandi numeri. Con cinque mesi d’anticipo rispetto a quanto programmato, la società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha centrato l’obiettivo di fornire ai palermitani un’infrastruttura all’avanguardia coprendo 224mila unità immobiliari. Una rete di telecomunicazioni innovativa, realizzata interamente in modalità Fiber-to-the-home – FTTH, la fibra stesa direttamente fin dentro casa – perciò capace di garantire a cittadini, imprese e pubblica amministrazione velocità di connessione al web inedite (1 Gigabit al secondo) e latenza ridotta (meno di 5 millisecondi).
“Un grande intervento infrastrutturale che pone Palermo all’avanguardia grazie a una sinergia operativa, e in questo caso anche tecnologica, fra pubblico e privato – dice il sindaco Leoluca Orlando -. La messa in rete dell’infrastruttura dell’anello telematico con quella offerta da Open fiber renderà possibile fornire alla nostra città servizi di avanguardia per una sempre maggiore vivibilità e semplificazione del rapporto fra amministrazione pubblica, cittadini e imprese”.

“Palermo è una delle prime città a essere state avviate nell’ambito del piano di Open Fiber per la realizzazione di una rete nazionale di Tlc nei 271 principali centri urbani del Paese – spiega l’amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa -. Con il completamento del progetto nel capoluogo siciliano, Open Fiber conferma e rilancia la sua mission di player infrastrutturale per il superamento del digital divide che affligge l’Italia”.”Un progetto ambizioso, il nostro, che quest’anno si chiuderà col pieno conseguimento degli obiettivi previsti – assicura Ripa -: il cablaggio di 4,8 milioni di unità immobiliari da Nord a Sud e la partenza dei cantieri in circa 100 città e in mille piccoli centri compresi nelle cosiddette ‘aree bianche’. Proprio in riferimento alle zone del Paese meno digitalizzate, d’estremo rilievo è l’avvenuta commercializzazione dei servizi di connettività a banda ultralarga attraverso i nostri operatori partner. Una importante notizia dei giorni scorsi che ha come protagonista ancora una volta la Sicilia: tra i primi comuni ad aver acceso la fibra ottica compare infatti San Giovanni La Punta, in provincia di Catania”.Importanti anche le ricadute del progetto in termini sociali. Ad esempio il cablaggio di numerose scuole, come gli istituti comprensivi ‘Giovanni Falcone’ dello Zen 2 e ‘Sandro Pertini’ di Brancaccio. Così come rilevante, dal punto di vista dei servizi alla cittadinanza, è il collegamento tra la rete a banda ultralarga di Open Fiber e l’anello telematico del Comune. Non sono poi mancate le sorprese archeologiche: il rinvenimento di un Qanat, uno degli antichi acquedotti sotterranei d’epoca araba che hanno contribuito all’antico splendore di Palermo.

Esercito salverà Roma dalle buche

L’Esercito salverà Roma dalle buche. La misura, contenuta in un emendamento al ddl bilancio presentato da M5S dichiarato inammissibile dalla commissione Bilancio, torna nella nuova versione corretta, nella bozza del maxiemendamento al ddl bilancio, che il governo presenterà al Senato. ”Al fine di fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale – si legge nel testo – è autorizzata l’assegnazione a Roma capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa, attraverso” l’Esercito.
‘TAPPAMI’: IN 3 ANNI CHIUSE OLTRE 5MILA BUCHE – ”La situazione delle buche a Roma è drammatica – sottolinea all’Adnkronos Cristiano Davoli, presidente dell’associazione ‘Tappami’ – basta andare in giro per la città, è sotto gli occhi di tutti. Noi ribadiamo di essere a disposizione del Comune di Roma per fornirgli la nostra assistenza. In tre anni abbiamo tappato oltre 5mila buche perciò il nostro progetto è funzionante. Abbiamo proposto anche un albo di volontari”.

“La situazione va risolta in qualsiasi modo e al più presto perché è a rischio la vita delle persone – prosegue – per noi qualsiasi aiuto va bene, anche quello dell’Esercito. Nell’ultimo anno abbiamo sentito parlare di un piano Marshall ma servivano 17 milioni di euro che non ci sono – ricorda Davoli – Poi hanno proposto la macchina tappa-buche ma era troppo costosa. Poi è stata la volta del Raptor che individuava le buche ma anche questa soluzione è stata un flop. Infine hanno provato a riparare le buche con un collante magico per non fare sbriciolare le strade ma è stato tutto inutile”.”Bisogna agire nello straordinario per poi operare nell’ordinario. Abbiamo diversi protocolli di intesa – aggiunge Davoli – uno con il II Municipio dove, ogni volta che hanno bisogno, siamo a loro disposizione. Sabato saremo a Capena dove il sindaco, tramite un consigliere comunale, ci ha chiesto di intervenire. Abbiamo un protocollo di intesa anche con Siracusa. Nel 2017 abbiamo tappato oltre 3mila buche. Se fosse stato applicato il nostro modello in tutti i Municipi sarebbero state chiuse circa 45mila buche. Lo Stato non può risolvere il problema, non ci sono i soldi. Noi proponiamo una soluzione a costo zero – dice il presidente dell’Associazione Tappami – spero che il Comune prima o poi la prenda in considerazione”, conclude.

Rummo si rilancia, c’è l’ok delle banche

Rummo, storica azienda familiare italiana produttrice di pasta di semola di grano duro fondata nel 1846 a Benevento, ha sottoscritto oggi a Milano l’accordo finanziario con un pool bancario composto da 18 dei maggiori istituti di Credito Italiani. Il perfezionamento dell’accordo rappresenta l’ultimo tassello per chiudere la difficile parentesi dell’alluvione, che ha interessato il pastificio nell’ottobre 2015, e dedicarsi definitivamente allo sviluppo e alla crescita.
Il piano industriale, che ha ottenuto il placet del ceto bancario e di tutti i fornitori, prevede, negli anni di piano, il ritorno a un fatturato di circa 100 milioni di euro grazie alle azioni da porre in essere, con lo sviluppo di un cash flow idoneo a consentire il rimborso integrale delle banche aderenti, ivi compresi gli interessi. Il 2018 chiuderà con un fatturato di circa 90 milioni e un Ebitda del 12%.      [print-me title=”STAMPA”]

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Borsa: Europa male con Wall Street
Spread a 251 punti. Francoforte -1,4% e Parigi -1,7%

20 dicembre 201815:46

– Le Borse europee restano pesanti dopo l’apertura in rosso di Wall Street che, per la seconda seduta consecutiva, paga la decisione della Fed di aumentare i tassi di interesse. Milano cede l’1,9%, dopo il balzo di ieri alla luce dell’accordo con l’Unione europea sulla manovra. Lo spread è a 251 punti, dopo aver aperto a 259 ed essere sceso in mattinata sotto i 250. Il listino peggiore è Madrid, che perde il 2,2%, mentre Francoforte è in calo dell’1,4% e Parigi è in ribasso dell’1,7%. Londra limita le perdite (-0,37%).

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Spread Btp-Bund stabile su 250 puntiRendimento al 2,73%

20 dicembre 201816:17

– Spread tra Btp e Bund stabile su 250 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro al 2,73%.
Tav: Toninelli, analisi non completataMinistro smentisce indiscrezioni di stampa

20 dicembre 201816:29

– “Di fronte alle indiscrezioni di stampa odierne, smentisco che sia stata completata l’analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione. Quando sarà effettivamente portata a termine e sarà stata condivisa con gli interlocutori interessati, sarà naturalmente pubblicata, in ossequio a quel principio di trasparenza che abbiamo sempre osservato”. Lo precisa in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
Il ministro è intervenuto dopo che agenzie di stampa internazionali avevano scritto che l’analisi costi-benefici commissionata dal governo “boccerà” il progetto perché “non economicamente sostenibile”.

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Stop C.Stato rimborsi bollette 28 giorniAccolta richiesta delle compagnie di telecomunicazioni

20 dicembre 201816:38

– Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle compagnie di telecomunicazioni di sospendere i rimborsi per le bollette a 28 giorni. L’ordinanza è firmata dal presidente della VI sezione Sergio Santoro. “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – si legge – accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’esecutività del dispositivo impugnato”. Le compagnie Telecom Italia, Vodafone, Wind e Fastweb avrebbero dovuto rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre.

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Fisco: stop 255mila cartelle a NataleAgenzia Entrate-Riscossione, si riprende dopo la Befana

20 dicembre 201819:02

Niente cartelle durante le festività natalizie. L’attività di notifica di quasi tutti gli atti di Agenzia delle entrate-Riscossione sarà sospesa dal 23 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, con l’obiettivo di evitare disagi ai contribuenti in questo periodo particolare dell’anno. Nelle due settimane di sospensione era previsto l’invio di quasi 268 mila atti che resteranno invece congelati, ad eccezione di quelli inderogabili (meno di 13 mila). In testa c’è il Lazio in cui saranno congelati 35.739 atti, seguito dalla Campania (34.971) e dalla Lombardia (29.902).

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P.a: in patrimonio 8.647 partecipateSu 6.300 che presentano bilancio il 27,5% è in perdita

20 dicembre 201817:36

– Le partecipazioni dichiarate dalle amministrazioni pubbliche nel 2016 sono state pari a 59.036 (di cui 40.777 dirette e 20.244 indirette, per il tramite di altra società o ente partecipati direttamente) detenute in 9.184 soggetti partecipati. Lo rende noto l’ultimo rapporto del Mef mettendo in evidenza come “la gran parte dei dati rilevati afferisce alle amministrazioni locali, con 57.962 partecipazioni detenute in 8.647 partecipate. Sulle 6.300 partecipate per le quali si dispone dei dati di bilancio ed è stata condotta l’analisi, il 62,5% ha chiuso il bilancio in utile, il 10% è in pareggio e il 27,5% ha registrato perdite occupando poco più di 347.000 addetti. Su un totale di 9.184 partecipate dichiarate, inoltre, 7.564 risultano attive, 1.234 sottoposte a procedure concorsuali, di liquidazione o di scioglimento, 386 sono inattive o, in via residuale, cessate o sospese. Sono stati dichiarati 15.037 incarichi di rappresentanza in soggetti, partecipati e non, con una netta prevalenza maschile (75%)
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Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.576 punti

MILANO20 dicembre 201817:53

– Chiusura in forte perdita per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in ribasso dell’1,93% a 18.576 punti.
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Borsa Europa chiude in rossoFrancoforte (-1,44%), Londra (-0,8%), Madrid (-1,97%)

20 dicembre 201818:07

– Giornata in decisa perdita per le Borse europee. Milano ha lasciato sul terreno l’1,93% a 18.576 punti, facendo meglio solo di Madrid, che ha ceduto l’1,97% a 8.596 punti. Male anche Parigi (-1,78% a 4.692 punti), Francoforte (-1,44% a 10.611 punti) e Londra (-0,8% a 6.711 punti).

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Spread chiude in calo a 250 punti baseRendimento al 2,73%

20 dicembre 201818:18

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 250 punti base dai 253 della chiusura di ieri, con il rendimento del decennale italiano al 2,73%. Nel corso della seduta il differenziale è sceso fino a 248 punti base, rivedendo i minimi da fine settembre.

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Borsa: Fed affossa mercati, Milano -1,9%Spread a 250 punti. Tim (-4,6%) a vigilia Cda. Unicredit (-5%)

20 dicembre 201818:42

– La decisione della Fed di alzare i tassi di interesse ha annullato gli effetti positivi che l’accordo sulla manovra aveva avuto su Piazza Affari. Così, dopo il balzo di ieri, Milano ha chiuso in ribasso dell’1,93% a 18.576 punti, in linea con gli altri listini europei. Lo spread è sceso a 250 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,73%. Fra i titoli più sotto pressione c’è Tim, che ha perso il 4,59% a 0,5202 euro, dopo la decisione dell’AgCom di sottoporre al mercato il progetto volontario di scorporo della rete fissa e alla vigilia del cda che discuterà le richieste di Vivendi. Male anche Unicredit, che ha perso il 5%, e Mediolanum, che ha ceduto il 4,6%. In calo anche i petroliferi, con Saipem che ha perso il 4,6% e Tenaris il 4,3%. Salite invece Recordati (+1,5%), Ferragamo (+1,1%), Diasorin (+0,78%), A2A (-0,7%) e Enel (+0,47%). Nuovo crollo di Carige (-11,7%).

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Manovra: domani il maxiemendamento in AulaCommissione Senato termina lavori senza neanche un voto

20 dicembre 201821:34

Il governo presenterà domani alle 16 il maxiemendamento alla manovra, su cui porrà la questione di fiducia in Aula al Senato. Lo riferiscono Luca Ciriani (Fdi) e Loredana De Petris (LeU), dopo la conferenza dei capigruppo. Il calendario votato a maggioranza, senza l’ok dell’opposizione, prevede che inizi subito la discussione in Aula: dunque la commissione termina i lavori senza aver fatto neanche un voto. Alle 22 di domani sono previste le dichiarazioni di voto e alle 23 il voto di fiducia che terminerà intorno alla mezzanotte.
Manovra, commissione sospesa con zero voti, proteste in Aula      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:23 ALLE 19:02

DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Spread in calo a 257 punti
Rendimento al 2,84%

19 dicembre 2018 11:23

– A metà mattina lo spread fra Btp e Bund è in ulteriore lieve calo a 257 punti. Il rendimento del decennale è al 2,84%.
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Borsa: Europa guarda Fed, Milano +1,6%Intesa e Ubi guidano rialzi. Soffre Stm, in luce Trevi

19 dicembre 201812:26

– L’accordo del’Italia sulla manovra con la Ue spinge Piazza Affari (+1,65%) la migliore tra le Borse europee, nel complesso ben intonate (Londra +0,78%, Francoforte +0,51%) in attesa della decisione sui tassi della Fed ma soprattutto delle indicazioni del suo presidente Jerome Powell su una possibile pausa nei ritocchi all’insù nel 2019. Lo spread in calo, ora a 256 punti, spinge a Milano soprattutto le banche con in testa Intesa (+4,03%), Ubi (+4,01%) e Unicredit (+3,46%).
In fondo al listino principale restano invece Azimut (-1,83%), all’indomani dello scivolone provocato dall’uscita dell’a.d, e Stm (-1,4%), penalizzata come altri titoli del settore dalla revisione al ribasso della guidance per il trimestre di Micron Technology. Fuori dal Ftse Mib in luce Trevi (+6,8%) sulle ipotesi, a ridosso del Cda, che Fsi Investimenti e Polaris Capital sottoscriverebbero una fetta importante dell’aumento di capitale da 130 milioni.
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Ucina, il Salone nautico apre il 19/9Nell’edizione 2018 quasi 175 mila visitatori, crescita del 16%

19 dicembre 201813:03

– Il Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 19 al 24 settembre 2019. Sono le date della cinquantanovesima edizione della rassegna, annunciate questa mattina dall’Assemblea dei Soci Ucina Confindustria Nautica, che è riunita a Roma.
L’edizione 2018 del Salone Nautico si è conclusa con 174.610 visitatori, il 16% in più rispetto al 2017, di cui oltre 57.000 stranieri, 951 brand esposti su oltre 200.000 mq tra spazi a terra e in acqua. Sessantadue sono state le nuove partecipazioni, il 58% delle quali dall’estero. Gli operatori e i giornalisti esteri che hanno partecipato alla missione organizzata da Ice Agenzia e Ucina sono stati 150, provenienti da 27 Paesi.
“Oltre il 78% dei nostri espositori è soddisfatto del posizionamento della manifestazione”, ha dichiarato il direttore Commerciale del Salone Nautico, Alessandro Campagna, citando i risultati di un’indagine realizzata da GRS Research and Strategy che mostra il 96,7% degli espositori confermare il proprio interesse per l’edizione 2019.
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Borsa Milano +2%, migliore in EuropaIn Piazza Affari bene banche, spread poco sopra quota 250

19 dicembre 201813:40

– Aumenta ancora la spinta al rialzo Piazza Affari dopo l’accordo con l’Ue sulla manovra: Milano con l’indice Ftse Mib sale del 2%, facendo meglio di tutte le Borse europee con Madrid e Londra che crescono circa un punto percentuale, Francoforte dello 0,7% e Parigi dello 0,6%.
In Piazza Affari, sostenuta anche dalla forte riduzione della tensione sui titoli di Stato italiani con lo spread rispetto alla Germania poco sopra quota 250, bene soprattutto le banche con Banco Bpm, Ubi e Intesa in aumento di oltre il 4%.

Borsa: Wall Street apre deboleS&P 500 sale dello 0,07%

NEW YORK19 dicembre 201815:38

– Apertura debole per Wall Street in attesa della Fed. Il Dow Jones sale dello 0,15% a 23.707,57 punti, il Nasdaq perde lo 0,08% a 6.778,37 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,07% a 2.548,25 punti.
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S&P taglia stime Pil Italia, 2019 a +0,7%Da +1,1% previsto a ottobre. Disoccupazione in discesa

NEW YORK19 dicembre 201816:26

Standard & Poor’s rivede al ribasso le stime di crescita per l’Italia. Il pil dovrebbe crescere quest’anno dell’1% e il prossimo dello 0,7%, meno quindi dell’1,1% previsto lo scorso 26 ottobre. E’ quanto emerge dallo ‘European Economic Snapshots’ pubblicato dalla società di rating, che prevede un progressivo calo del tasso di disoccupazione, dall’11,3% del 2017 al 10,5% del 2018 al 10,2% del 2019. Per il 2020 e il 2021, S&P stima un pil in crescita rispettivamente dello 0,9% e dello 0,8%.”Prevediamo una crescita dell’1% per il 2018 e dello 0,7% per il 2019. Condizioni finanziarie piu’ stringenti per il governo si rifletteranno probabilmente in costi di finanziamento piu’ alti per i consumatori e le aziende. Ci attendiamo che gli investimenti decelerino e che rallenti” il processo di “riduzione dell’elevato livello di non performing loan”, afferma Standard & Poor’s. “Il contesto esterno offre poco sostegno alla crescita, fra il rallentamento economico globale e le incertezze legate alle dispute commerciali” mette in evidenza Standard & Poor’s.
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Natale e Capodanno, 16.6 mln in viaggioFederalberghi, giro di affari complessivo 11,6 miliardi +17.6%

9 dicembre 201816:48

– Nelle feste tra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente circa 16 milioni e 654 mila italiani (+8,9% rispetto al 2017), trascorrendo fuori casa in media 3,8 notti. Di questi, il 36,4% coglierà l’occasione per fare una vacanza “lunga”, che comprenda Natale e Capodanno. Lo rileva Federalberghi. Nel periodo natalizio resterà in Italia l’88% dei viaggiatori (il 12% sarà all’estero). A Capodanno il 72% degli italiani resterà nel Belpaese (28% all’estero). Il giro di affari complessivo raggiungerà gli 11,6 miliardi di euro (+17,6% rispetto al 2017).
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Borsa Milano chiude in rialzo, +1,59%Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.941 punti

MILANO19 dicembre 201817:37

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dell’1,59% a 18.941 punti.
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Borsa Europa chiude bene, Londra +0,9%Più caute Parigi e Francoforte

19 dicembre 201817:58

– Mercati azionari del Vecchio continente tutti in rialzo: Londra ha chiuso in aumento dello 0,96%, Parigi dello 0,49% e Francoforte dello 0,24%.
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Spread Btp chiude in netto calo a 253Dopo accordo con Ue su manovra, tasso al 2,76%

19 dicembre 201818:10

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in netto calo a 253 punti base dai 269 punti della chiusura di ieri, dopo l’accordo con l’Ue sulla manovra di bilancio. Il rendimento del decennale italiano scende al 2,76%.
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Borsa Milano migliore Europa, vola Tod’sStrappo al rialzo anche per Carige e Ovs, debole Mediolanum

19 dicembre 201818:11

– Piazza Affari festeggia l’accordo sulla manovra fra Italia e Ue e conclude come migliore Borsa europea della seduta: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dell’1,59% a 18.941 punti, l’Ftse All share in rialzo dell’1,56% a quota 20.747.
Tra i titoli principali, il più forte è Brembo, salito del 3,9%, seguito da Saipem (+3,7%) e Ferrari (+3,3%). Sul taglio della tensione sui titoli di Stato italiani bene le banche anche se hanno chiuso al di sotto dei massimi di giornata: Banco Bpm e Unicredit +2,6%, Intesa +1,7%, mentre Mediolanum ha ceduto l’1,3% dopo l’accordo con il Fisco sulla controllata irlandese e la comunicazione dei requisiti di capitale. Debole anche Azimut (-0,9%) e Tim (-0,6% finale), mentre nel paniere a minore capitalizzazione spicca la corsa della sempre volatile Carige (+30% a 0,0017 euro), Ovs (+22%) e Tod’s, salita del 9% dopo che Diego Della Valle ha conferito mandato per l’acquisto di un massimo del 5%. Ancora bene Piaggio (+6%) sugli eco incentivi e la debuttante Techedge (+6%).
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Benetti, varato FB277Si chiama FB277, è lungo 107 metri, realizzato a Livorno

19 dicembre 201818:23

– Benetti entra nel settore dei giga, gli yacht superiori agli 80 metri. E’ stato varato oggi con successo “FB277”, uno yacht di 107 metri, il più grande mai costruito in Italia da un cantiere navale privato. Scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio, è dotato di piscina, pianoforte a coda, Spa con hammam, sala massaggi con palestra e eliporto touch and go. La sua larghezza massima è 15,2 metri per una stazza lorda di 3.300 tonnellate. Franco Fusignani, CEO di Benetti, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di assistere al battesimo dell’acqua di questo giga yacht, il primo dei tre oggi in costruzione, in contemporanea, a Livorno. Con questo varo, Benetti compie il primo determinante passo per rafforzare il brand nel settore dei giga yacht. Ad oggi, Benetti è l’unico cantiere navale privato in Italia, e uno dei pochi in tutto il mondo, ad avere le capacità per costruire oltre 80 metri.
Ringraziamo la città di Livorno per il suo aiuto nel raggiungimento di questo risultato”.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:16 DI MARTEDì 18 DICEMBRE 2018

ALLE 05:30 DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

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Contratti termine +256mila, -27mila trim
Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal. +118 mila stabili

18 dicembre 2018 11:16

Nel terzo trimestre 2018, l’aumento del lavoro a tempo determinato “continua per il decimo trimestre consecutivo” segnando +256 mila posizioni, nel confronto annuo, “a ritmi via via meno intensi mentre si registra la crescita del tempo indeterminato (+118 mila posizioni)”. Lo indica la nota trimestrale congiunta sull’occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. A livello congiunturale, invece, c’è l’aumento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+42 mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono “lievemente” (-27 mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114 mila), sottolinea ancora la nota, le posizioni a termine “si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016”.
Istat: allarme per l’abbandono scolastico. Neet un giovane su 4 Più benessere, ma gli italiani sono insoddisfatti

18 dicembre 201814:46

I ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, sono quasi uno su quattro nel 2017, il 24,1%, stabili rispetto all’anno precedente, secondo il rapporto Bes 2018 dell’Istat. E aumentano le uscite precoci dal sistema scolastico per la prima volta dopo dieci anni di ininterrotta diminuzione. Nel 2017 i giovani di 18-24 anni con la licenza media che non sono inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 14% (erano il 13,8% nel 2016).Più in generale, dal rapporto emerge un miglioramento delle misure del benessere equo e sostenibile in Italia, ma non la soddisfazione per la propria vita. L’Istat stima progressi che vanno dal lavoro e la conciliazione dei tempi di vita, con il 67% degli indicatori con variazioni positive, al benessere economico (80%) e a innovazione, ricerca e creatività (86%). Al contrario, le relazioni sociali, con oltre un terzo degli indicatori in peggioramento, è l’ambito che, per l’Istat, “mostra le maggiori criticità nel breve periodo”.

Spread stabile a 270Rendimento al 2,93%

18 dicembre 201812:41

– Lo spread fra Btp e Bund viaggia a 270 punti base, stabile sui livelli di ieri. Il rendimento del bond decennale italiano è al 2,93%.
Terzo Valico, al via lavori quinto lottoConsegna Rfi al Cociv, valore complessivo 1.508 milioni di euro

TORINO18 dicembre 201813:15

– E’ stato contrattualizzato l’avvio della realizzazione del quinto lotto del Terzo Valico. Dopo il via libera del governo a proseguire l’opera, Rete Ferroviaria Italiana ha consegnato una nuova tranche di lavori al Consorzio Cociv, General Contractor incaricato della progettazione e realizzazione. Il quinto lotto – su sei complessivi – ha un valore di 1.508 milioni di euro su un costo complessivo dell’opera pari a 6,2 miliardi di euro.
Il quinto lotto comprende, tra le principali lavorazioni, il completamento delle gallerie dell’interconnessione di Voltri, la prosecuzione della Galleria di Valico dalle finestre di accesso (Polcevera, Vallemme, Cravasco e Castagnola), il completamento della Galleria artificiale di Pozzolo e della variante dell’Interconnessione di Novi, la prosecuzione della realizzazione delle trincee e dei rilevati della tratta Pozzolo-Tortona nonché attività di armamento e tecnologie sugli innesti delle linee storiche, Interporto Rivalta Scrivia e Bivio Corvi.
Manovra:domani Commissari faranno puntoTutte le opzioni sono aperte

BRUXELLES18 dicembre 201813:56

– Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici faranno domani, durante la riunione della Commissione, il punto della situazione sui lavori sul bilancio italiano. Lo ha annunciato la portavoce del presidente Juncker secondo cui “Tutte le opzioni sono aperte ed è interamente nelle mani dei commissari discutere su possibili decisioni”.
Borsa: Europa incerta, Milano tieneBene future NY, petrolio riduce perdite. Leonardo ok, male Tim

18 dicembre 201814:00

– Le Borse europee si muovono in ordine sparso a metà seduta, cercando di tamponare il sentimento negativo che ha investito ieri Wall Street e questa mattina l’Asia, delusa dall’assenza di spunti concreti sulla crescita e sui dazi nel discorso del presidente cinese Xi Jinping.
Francoforte sale dello 0,4%, Milano dello 0,2% mentre Londra cede lo 0,4% e Parigi lo 0,1%. Acquisti su Treasury, oro e yen, segno che gli investitori cercano un porti sicuri dove mettere la liquidità in questa fine d’anno difficile per l’equity.
Positivi i future su Wall Street che cerca il riscatto in attesa delle decisioni della Fed, con il mercato che confida in una pausa della stretta monetaria nel 2019. A Piazza Affari salgono Moncler (+2,8%), Leonardo (+2%), Buzzi e Prysmian (+1,8%) mentre scivolano Azimut (-2,7%), che sconta l’uscita del ceo Sergio Albarelli, Campari (-1,7%), Banca Generali (-1,4%) e Tim (-1%). Male Carige (-6,7%), gira in parità Saipem con il petrolio che recupera parte dei forti ribassi della mattinata.
Petrolio: in calo a Ny a 48,84 dollariQuotazioni perdono il 2,09%

NEW YORK18 dicembre 201815:03

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,09% a 48,84 dollari al barile.
Abi,spread anche novembre pesa su tassi1,91% per acquisto case, 1,54% su finanziamenti aziende

18 dicembre 201815:34

– L’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani continua ad impattare sui tassi dei mutui e dei prestiti alle imprese. Ad novembre, rileva l’Abi, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,91% (1,88% ad ottobre 2018) mentre quello sui nuovi finanziamenti alle imprese è risultato pari a 1,54% (1,52% il mese precedente). Si è “confermato un aumento seppur di poco” ma ci si muove su “valori molto contenuti” con tassi di interesse su un livello “eccezionalmente basso”, spiega il vice dg Abi, Gianfranco Torriero. Continua poi, a novembre, la crescita dei prestiti delle banche a famiglie e imprese che segna un +1,5% proseguendo “la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere”. Le banche hanno dato una sforbiciata, nell’arco di quasi tre anni, alle sofferenze nette. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, rispetto al livello massimo raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 50 miliardi, pari a circa il 57%.
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,72%

NEW YORK18 dicembre 201815:35

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,80% a 23.780,06 punti, il Nasdaq avanza dello 0,86% a 6.814,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,72% a 2.564,23 punti.
Spread Btp-Bund in calo a 269 punti baseRendimento al 2,94%

18 dicembre 201816:17

– Lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 270 punti base, a quota 269. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,94%.
Borsa Milano chiude in calo, -0,26%Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.644 punti

ILANO18 dicembre 201817:38

– Seduta leggermente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,26% a 18.644 punti.
Manovra:a gruppi Bcc norma contro spreadEmendamento,su bilancio consolidato Btp indicati a costo storico

8 dicembre 201817:52

– Consentire alle holding dei nuovi gruppi unici Bcc di sterilizzare i danni al proprio patrimonio dovuti al ribasso dello spread di questi mesi. Un emendamento contenuto nel pacchetto dei relatori alla Manovra prevede, utilizzando una direttiva Ue degli scorsi anni, una misura contabile per indicare nel bilancio consolidato il costo storico e non quello di mercato, dei titoli di stato in portafoglio delle banche che si associano al gruppo unico. Questo consentirebbe di non penalizzare gli indici patrimoniali della capogruppo che nasceranno nel 2019 e che si ritroverebbero a ereditare le minusvalenze delle Bcc affiliate con il contratto di coesione. La norma varrebbe non per i titoli acquisiti a partire dal 2019 o utilizzati per trading considerando così i titoli delle Bcc come ‘held to maturity’ ovvero detenuti fino alla scadenza. Le singoli Bcc affiliate invece continuerebbero a redigere il bilancio individuale secondo le norme attuali senza cambiare quindi i criteri di valutazione.
Borsa Europa chiude debole, Londra -1%Pesante anche Parigi, Francoforte in calo più lieve

18 dicembre 201817:56

– Mercati azionari del Vecchio continente pesanti: Londra ha chiuso la seduta con un calo dell’1,06%, Parigi dello 0,95% mentre Francoforte ha ceduto lo 0,29%.
Spread chiude in lieve calo a 269 puntiRendimento al 2,93%

18 dicembre 201818:14

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve calo a 269 punti base dai 270 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,93%.
Borsa Milano fiacca con Europa e CarigeDeboli anche Astaldi e Azimut, bene Piaggio e Moncler

18 dicembre 201818:27

– Giornata incerta per Piazza Affari, che con Francoforte è stata comunque la meno pesante delle Borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,26% a 18.644 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,25% a quota 20.428.
A Milano spicca il nuovo scivolone di Carige, come sempre molto volatile, che ha chiuso in calo del 13% a 0,0013 euro, al suo minimo storico. Vendite anche su Astaldi in ribasso finale del 6% dopo l’atteso via libera del Tribunale alla proroga del concordato, così come Azimut che ha pagato l’addio dell’amministratore delegato. Debole Tenaris (-2,2%) e in calo finale dell’1,7% Tim sulla convocazione di un doppio Cda per deliberare sull’assemblea. Senza grandi variazioni Salini Impregilo (-1,5%) e Fincantieri (-0,4%) dopo l’aggiudicazione della ricostruzione del ponte di Genova, qualche acquisto su Leonardo (+1,5%) e Prysmian (+1,6%), con Piaggio (+1,9%) che ha usufruito degli incentivi sui due ruote elettrici. Bene Moncler, che ha concluso in aumento del 2,1%.
Fisco: interessi per ritardatari quasi triplicati, allo 0,8%Mef, da primo gennaio per tasse pagate in ritardo

18 dicembre 201820:37

Dal prossimo primo gennaio passa dallo 0,3 allo 0,8% l’interesse legale da pagare per chi versa le tasse in ritardo. Lo ha deciso il Mef con un decreto a firma Giovanni Tria del 12 dicembre e pubblicato lo scorso 15 dicembre in Gazzetta Ufficiale. Sarà così ad esempio più caro il ravvedimento per chi non ha versato le tasse sulla casa entro lo scorso 17 dicembre. Ma il conto diventerà più salato anche per i ritardatari della nuova pace fiscale. La ‘maggiorazione’ dello 0,5% si pagherà nei ritardi per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, per la definizione degli atti del procedimento di accertamento e anche per la chiusura delle liti pendenti.
Petrolio: tonfo a Ny, chiude a -7,3%Quotazioni scendono sotto i 47 dollari, a 46,24 dlr

EW YORK18 dicembre 201820:49

Tonfo del petrolio a New York. Le quotazioni chiudono in calo del 7,30% a 46,24 dollari al barile.
Borsa: Tokyo, apertura piatta (-0,04%)Cambi: yen si rafforza su dollaro ed euro

TOKYO19 dicembre 201801:47

– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni all’insegna della cautela, riflettendo l’ampia volatilità registrata dagli indici azionari Usa e con gli investitori che attendono maggiori ragguagli dalla Federal Reserve dopo il previsto aumento dei tassi d’interesse. L’indice Nikkei è pressoché piatto in apertura (-0,04%), a quota 21.107,17. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 112,50 e sull’euro poco sotto 128.
Borsa, SoftBank debutto fiacco a TokyoMaggiore Ipo di sempre in Giappone

OKYO19 dicembre 201801:56

– Debutto fiacco alla Borsa di Tokyo per la divisione di telefonia mobile di SoftBank, in quella che è la maggior Ipo di sempre in Giappone.
Dopo l’apertura si è assestato a 1.463 yen per azione, il 2,5% inferiore al prezzo di collocamento di 1.500 yen.
In base agli scambi la capitalizzazione di mercato dell’operatore nipponico si assesta a 7.000 miliardi di yen, l’equivalente di 54,7 miliardi di euro.
SoftBank ha raccolto 2.650 miliardi di yen offrendo sul mercato 1,76 miliardi di azioni, equivalente ad una quota del 36,8% del capitale sociale.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:18 ALLE 17:33

DI LUNEDì 17 DICEMBRE 2018

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Oro: in calo a 1.238 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici

17 dicembre 201808:18

– Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata perde lo 0,4% e passa di mano a 1.238 dollari l’oncia.
Petrolio: Wti in rialzo a 51,28 dollariBrent scende a 60,26 dollari

17 dicembre 201808:27

– Quotazioni del petrolio contrastate in avvio di settimana. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio passano di mano a 51,28 dollari contro i 51,20 di venerdì sera. Il Brent passa di mano 60,26 dollari al barile

Cambi: euro in rialzo a 1,1315 dollariYen a 128,33

17 dicembre 201808:30

– L’euro è in lieve rialzo alle prime battute sui mercati a 1,1315 dollari da quota 1,1300 di venerdì dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scende a 128,33.
Borsa: Asia in cauta crescita guarda FedTokyo +0,6%, Cina contrastata, bene Hong Kong (+0,16%)

17 dicembre 201808:38

– Le Borse asiatiche aprono la settimana in moderata crescita, dopo che venerdì scorso i mercati mondiali hanno chiuso in rosso. Stamani Tokyo ha terminato le contrattazioni in crescita dello 0,62%, mentre i listini cinesi sono andati in ordine sparso: Shanghai ha guadagnato lo 0,16% ma Shezhen ha perso lo 0,3%. Bene Hong Kong, che sale dello 0,16%. Oltre che alle dinamiche dei rapporti commerciali fra Usa e Cina, gli investitori guardano agli appuntamenti della settimana, in particolare alle decisioni delle banche centrali. Mercoledì si riunirà quella americana e giovedì quelle giapponese e inglese. In giornata sono invece attesi i dati sulla bilancia commerciale italiana di ottobre e sul mercato immobiliare statunitense. Fra le altre Borse, Seul ha chiuso sulla parità, Sidney sale dello 0,95% e Mumbai dello 0,46%. I futures prevedono aperture al rialzo sia per i listini europei sia per wall Street.
Spread Btp-Bund poco mosso a 267 puntiRendimento al 2,93%

17 dicembre 201808:39

– Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 267 punti contro i 268 della chiusura di venerdì sera, dopo il vertice notturno sulla manovra. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,93%.
Borsa: Milano apre piatta, -0,05%L’indice Ftse Mib a 18.901 punti

MILANO17 dicembre 201809:11

– Piazza Affari ha aperto sulla parità la prima seduta della settimana, con l’indice Ftse Mib (-0,05%) a 18.901 punti.
Borsa Europa aprono in lieve caloMilano è piatta ed è la migliore. Parigi -0,28% e Londra -0,25%

17 dicembre 201809:12

– Apertura in lieve calo per i principali listini europei. Francoforte ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,12% a 10.852 punti, Parigi in perdita dello 0,28% a 4.840 punti e Londra in flessione dello 0,25% a 6828 punti. Milano è la migliore ed ha aperto sulla parità a 18.901 punti.
Borsa: Milano in calo malgrado il vertice sulla manovraSpread stabile a 268 punti. Banche in rosso, bene Buzzi e Snam

17 dicembre 201809:39

Allineandosi alle altre Borse europee, tutte in calo, Piazza Affari peggiora dopo i primi scambi e cede lo 0,4% a 18.836 punti, malgrado le rassicurazioni che arrivano dal governo sulle coperture per una manovra che preveda un deficit/pil al 2,04%. Ad appesantire il listino milanese sono Pirelli (-1,44%), Ferragamo (-1,5%) e Saipem (-1,3%). Salgono invece Buzzi (+0,3%), Snam (+0,2%) e Atlantia (+0,19%). In rosso le principali banche, con Bper e Unicredit che cedono lo 0,8%, Banco Bpm lo 0,6%, Ubi lo 0,58%, e Intesa lo 0,4%. Spread stabile a 268 punti.

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Borsa: Europa in ribasso in attesa Fed
Milano, Madrid e Francoforte in calo dello 0,2%

MILANO17 dicembre 201809:48

– Borse europee in rosso dopo i primi scambi, con Parigi che cede lo 0,5%, Madrid e Francoforte lo 0,2%, Londra lo 0,27%. Milano perde lo 0,2%. Gli occhi dei mercati sono puntati agli esiti della riunione della Fed, mercoledì, e alle decisioni sui tassi di interesse. L’euro è stabile a 1,13 dollari.
Istat, export ottobre +2,5%, +9,6% annuoE’ l’aumento maggiore da quasi un anno, traino da Usa e Germania

17 dicembre 201810:35

– Il commercio dell’Italia con l’estero è in recupero a ottobre 2018 dopo il calo di settembre.
L’Istat stima che le esportazioni italiane crescano del 2,5% rispetto al mese precedente e del 9,6% su base annua. Si tratta dell’aumento maggiore da quasi un anno, a partire da novembre 2017 (+9,9%). Anche le importazioni aumentano del 2,1% rispetto al mese precedente e del 14,2% sull’anno. I paesi che contribuiscono di più all’incremento dell’export sono Stati Uniti (+22,3%), Germania (+7,7%), Svizzera (+16,2%), Francia (+4,6%) e Paesi Bassi (+20,8%). Tra i settori, invece, spiccano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+45,0%), macchinari e apparecchi n.c.a. (x+10%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,9%) e sostanze e prodotti chimici (+12,7%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-8,1%) e di prodotti dell’agricoltura (-5,6%).
Nel periodo gennaio-ottobre 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +3,8%.
Borse Europa deboli con moda, attesa FedGiù Saipem e Moncler, bene Mediaset. Spread Btp-Bund a 270 punti

17 dicembre 201813:19

– Borse europee deboli a metà seduta con gli investitori che guardano alla Fed, che mercoledì dovrebbe alzare per la quarta volta i tassi nel 2018 e dare indicazioni sul cammino della politica monetaria nel 2019, in un contesto di rallentamento dell’economia globale e di incertezze per la guerra commerciale e la Brexit.
I listini cedono circa mezzo punto percentuale con Parigi in calo dello 0,6%, Francoforte dello 0,5%, Londra dello 0,4% e Milano dello 0,3%. In lieve flessione anche i future su New York mentre nel Vecchio Continente soffrono i titoli dei retailer e della moda, dopo il profit warning del gruppo di vendite on-line Asos. Lo spread Btp-Bund si muove attorno ai 270 punti base mentre il governo italiano lavora sulla manovra per scongiurare la procedura di infrazione della Ue.
A Milano scivolano Saipem (-3,8%), Brembo (-2%) e Moncler (-2%), deboli anche Pirelli (-1,7%), Azimut (-1,6%) e Unipol (-1,5%) mentre brillano Mediaset (+2,4%) ed Enel (+1,1%).
Aeroporti: ampliamento terminal VeneziaInvestimento 350 mln in ‘Marco Polo’

VENEZIA17 dicembre 201813:29

-Per il nuovo progetto di ampliamento al Marco Polo di Tessera del terminal passeggeri in area Schengen l’investimento vale 350 mln e prevede la realizzazione di 59.000 mq, che porta l’estensione dello scalo a 140mila mq (ora 42000).
“Il progetto si svilupperà in più fasi – ricorda Enrico Marchi, presidente Save – e porterà l’aeroporto ad avere una possibilità di ricevere fino a 16mln di passeggeri”contro una soglia che nel 2018 toccherà gli 11 mln, con una capacità oraria che passa dai 2400 passeggeri all’ora di oggi ai 3.600 previsti.Bei finanzierà l’opera con 150 mln.I lavori finiranno nel 2025 “in tempo per ricevere quanti giungeranno in Veneto per le Olimpiadi invernali del 2026″ dice Marchi.”Stiamo lavorando anche con Ferrovie,spero che non avvengano i processi che hanno visto bloccare altre importanti opere infrastrutturali,e che la discussione sull’Alta Velocità non provochi rallentamenti su questo importante collegamento che dovrebbe migliorare sicuramente l’ adduzione del traffico all’aeroporto”.
CrediFriuli entra in Gruppo IccreaAssemblea straordinaria soci approva adesione

UDINE17 dicembre 201813:31

– CrediFriuli, banca locale più forte del Friuli Venezia Giulia, entrerà a far parte del Gruppo Iccrea. Oggi la partecipata Assemblea straordinaria dei Soci, tenutasi nei padiglioni di Udine Fiere (Torreano di Martignacco), ha approvato l’adesione al Gruppo Cooperativo.
CrediFriuli ha attratto, negli ultimi 8 anni, 5.200 nuovi soci (oggi sono più di 9.300), 9.000 nuovi clienti, 800 milioni di euro di nuove masse, 11 mila nuove polizze assicurative, 3 mila nuovi fondi pensione e 9.000 nuovi utenti del servizio di banca a distanza. Nel primo semestre 2018, il bilancio CrediFriuli si è chiuso con un utile di 4,5 milioni, con 2,109 milioni di masse amministrate, raccolta a 1.325 milioni di euro (+6,03%), impieghi superiori a 800 milioni (+25 milioni). Sono stati 110 i milioni erogati alle imprese e 70 per mutui prima casa.
L’attività della banca si è svolta con attenzione verso il territorio e le comunità locali: assegnati 400.000 euro di contributi di sostegno a oltre 500 progetti di interesse sociale.

Crescono i ‘mammoni’, il 66,4% dei giovani a casa con i genitori a distanza dal resto dell’Europa aumenta per la fascia tra i 25 e i 34 anni

17 dicembre 201814:16

Dopo un lieve calo nel 2016 tornano a crescere i ‘mammoni’ in linea con quanto accaduto dal 2009 in poi: nel nostro Paese i giovani tra i 18 e i 34 anni che nel 2017 vivevano a casa con i genitori erano il 66,4% del totale (65,8% nel 2016), dato più alto dopo Croazia, Malta e Grecia, a fronte di una media Ue al 50%. La distanza dal resto dell’Europa aumenta per la fascia tra i 25 e i 34 anni quella nella quale si dovrebbero aver terminato gli studi per cominciare a lavorare: vive ancora a casa il 49,3% dei giovani a fronte del 30,6% medio in Ue (3,2% in Danimarca e 4,7% in Finlandia).      E se in Italia tra i 25 e i 34 anni vive con i genitori quasi un giovane su due – si legge negli ultimi dati Eurostat – la percentuale è del 14,9% nel Regno Unito, del 13,5% in Francia e del 17,3% in Germania mentre nei paesi del Nord Europa si resta al di sotto o poco sopra il 10% (Svezia al 6%, Olanda all’11,4%).

A lasciare con difficoltà la casa dei genitori sono soprattutto i giovani maschi: tra i 18 e i 34 anni i giovani italiani che dichiarano di vivere a casa con mamma sono il 72,7% del totale (56,2% in Europa a 28) contro il 59,8% delle femmine nella stessa fascia di età (43,5% in Europa). Il divario cresce nella fascia tra i 25 e i 34 anni con il 57,9% dei maschi italiani ancora con i genitori (37,7% la media Ue, 4,3% in Danimarca) a fronte del 40,6% delle femmine (23,5% in Europa, 1,9% in Danimarca). La percentuale è in crescita in Italia soprattutto per gli uomini (dal 57,2% al 57,9%) mentre per le donne l’aumento è di 0,3 punti (dal 40,3% al 40,6%). La Spagna si avvicina al dato italiano con il 42,8% dei giovani tra i 25 e i 34 anni a casa con i genitori (49,1% tra gli uomini).

Open Fiber:primi clienti in aree biancheSperimentazione parte ad Anguillara e San Giovanni La Punta

17 dicembre 201814:57

– Open Fiber ha collegato ad Anguillara Sabazia (Roma) e San Giovanni La Punta (Catania) i primi clienti alla rete interamente in fibra ottica che sta realizzando nei cluster C&D, le cosiddette “aree bianche” oggetto dei primi due bandi Infratel. Ne dà notizia la società di tlc, spiegando che “i collegamenti rientrano nell’ambito di una sperimentazione aperta a tutti gli operatori di tlc, che punta a ottimizzare i processi di fornitura e gestione del servizio in vista dell’apertura della commercializzazione su larga scala”.
Rc auto:più truffe online, 100 siti fakeIntensificata vigilanza per oscurarli,bloccare carte transazioni

17 dicembre 201816:17

In aumento le truffe online sulle assicurazioni, specie Rc Auto, ai danni dei consumatori tramite siti, banner, e-mail o social network. E’ quanto rende noto l’Ivass che ha intensificato vigilanza e repressione del fenomeno portando, negli 11 mesi del 2018, alla scoperta di 103 siti ‘fake’ di cui 87 segnalati all’Autorità Giudiziaria.
L’istituto di vigilanza ha così sviluppato una rete con altri soggetti (Gdf, motori di ricerca, Registro domini, banche e Poste) per oscurare in maniera rapida i siti e poi bloccare le carte di credito utilizzate dai truffatori.
Contrabbando: sigarette, Napoli ‘regina’Studio Università di Trento con British American Tobacco Italia

NAPOLI17 dicembre 201815:32

– Napoli regina del contrabbando di sigarette. L’incidenza del fenomeno è del 24% a fronte di una media nazionale dell’8,8%. É quanto emerge dallo studio realizzato da Intellegit, start-up dell’Università di Trento, in collaborazione con British American Tobacco Italia, sul fenomeno dl contrabbando di sigarette. Lo studio è stato presentato a Napoli, in occasione della sottoscrizione del protocollo tra Bat e Guardia di Finanza, con il quale la British American Tobacco Italia donerà alle Fiamme gialle di Napoli 15 autovetture nel triennio 2019-2021. Le sigarette di contrabbando arrivano dall’Est Europa, soprattutto Ucraina, cui seguono Bielorussia, Russia e Moldavia, ma non mancano le fabbriche nel territorio campano che producono ‘bionde’ cosiddette ‘ illicit whites. Si torna ad acquistare le sigarette di contrabbando per una questione di costi: in media, acquistare e costano in media 2,90 euro (le Marlboro contraffatte sono le più costose: 3,50 euro a pacchetto).
Solo nell’ultimo trimestre di quest’anno il livello del contrabbando è arrivato, in Italia, all’8,8%. Se espandiamo questo dato in termini di accise non raccolte dallo Stato siamo di fronte a un danno erariale di 1 miliardo di euro”, ha detto Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato British American Tobacco Italia, in occasione della firma del protocollo. “E’ necessario tenere alta la guardia affinché non si riacutizzi e ognuno è chiamato a fare la sua parte – ha affermato – La nostra azienda è da sempre in prima linea al fianco delle istituzioni e delle forze dell’ordine nella lotta al contrabbando e alla contraffazione dei tabacchi lavorati”.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,41%

NEW YORK17 dicembre 201815:34

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,52% a 23.980,45 punti, il Nasdaq cede lo 0,33% a 6.888,85 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,41% a 2.588,80 punti.
Entrate tributi-contributi +1,8% 10 mesiIn totale +9,7 miliardi

17 dicembre 201815:49

– Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-ottobre 2018 evidenziano nel complesso un aumento dell’1,8% (+9.746 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Lo comunica il Mef. Il dato tiene conto dell’aumento dello 0,9% (+ 3.057 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 3,7% (+6.689 milioni di euro).
L’importo delle entrate tributarie include anche le poste correttive (compensazioni delle imposte dirette, indirette e territoriali, vincite lotto) e le entrate degli enti territoriali, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 dicembre scorso.

Spread Btp-Bund poco mosso su 269 puntiRendimento al 2,95%

17 dicembre 201816:04

– Lo spread tra Btp e Bund è poco variato con oscillazioni su 269 punti base. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni è al 2,95%.
Borsa: Ny pesa su Europa, Milano -1,31%Spread a 269 punti, a Piazza Affari controcorrente Mediaset

17 dicembre 201816:04

– Le Borse europee peggiorano in scia all’apertura negativa di Wall Street con Trump a gamba tesa sulla Fed: il presidente americano contesta il possibile rialzo dei tassi. Milano è la maglia nera con il Ftse Mib che arretra dell’1,31% a 18.694 punti. Tra le altre Piazze Londra perde lo 0,76% con la premier britannica Theresa May che ribadisce il suo No a un nuovo referendum sulla Brexit. Parigi cede lo 0,94% e Francoforte l’1,06%. A livello settoriale sono sotto pressione le vendite al dettaglio dopo il profit warning di Asos, l’energia e le banche. A Piazza Affari continua a scivolare Saipem (-6,41%) con Brembo (-3,86%), Salini Impregilo (-3,58%), Pirelli (-3,15%). Di contro buon passo di Mediaset (+2,28%) mentre tengono Italgas (+0,51%) ed Enel (+0,4%). Lo spread sale a 269 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,9%.      [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: BORSE CINESI

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ECONOMIA: BORSE CINESI

AGGIORNAMENTO DELLE 03:37

DI VENERDì 14 DICEMBRE 2018

ECONOMIA: BORSE CINESI

PECHINO

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo -0,24%, a 2.627,74 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,29%, a quota 1.367,04.      [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: BORSA TOKYO

AGGIORNAMENTO DELLE 02:03

DI VENERDì 14 DICEMBRE 2018

ECONOMIA: BORSA TOKYO

TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo i recenti rialzi, in attesa di maggiori indicazioni dall’economia cinese, e mentre prosegue il negoziato tra Washington e Pechino sul commercio internazionale. Il Nikkei segna una variazione negativa dello 0,71%, a quota 21.661,55, cedendo 154 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 113,50, e sull’euro poco sopra 129.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:01 ALLE 11:19

DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Trump: Cina toglierà dazi da auto Usa
Annuncio del presidente su Twitter, “attualmente sono al 40%”

Petrolio: sale a 53,85 dollari al barileDopo accordo Russia e Arabia saudita. Brent in rialzo a 62,60

Oro: in rialzo su tregua dazi Usa CinaSui mercati asiatici

Spread Btp-Bund apre in calo a 283 puntiRendimento al 3,17%

Cambi: euro in rialzo a 1,1379 dollariYen a 129,08

Borsa: Asia chiude in rialzo, vola CinaTokyo (+1%) ai massimi da sei settimane, Yen debole su dollaro

Borsa: Europa vola in aperturaFrancoforte (+2,4%), Parigi (+2,1%), Londra (+1%)

Borsa: Milano avanza (+2,09%)Piazza Affari festeggia intesa su dazi, in calo spread Btp-Bund

Le Borse volano dopo tregua sui dazi Usa CinaIndice Ftse Mib a 19.589 punti

Italia top nell’area Ocse per la spesa delle pensioni di reversibilità sul Pil Oltre il 2,6% a fronte di una media Ocse all’1%

Borsa: Europa in rialzo, volano autoIn mostra anche energetici e banche, euro in rialzo su dollaro –

Petrolio: Qatar lascerà Opec a gennaio
Faceva parte dell’organizzazione dal 1961

Banca Generali al 2021 raccolta 14,5 mldRileva 90,1% Valeur Fiduciaria in Svizzera

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L’ARTICOLO

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PECHINO

– La Cina “ha concordato di ridurre e rimuovere i dazi sulle auto provenienti in Cina dagli Usa” che “attualmente sono al 40%”.
Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump, fornendo un ulteriore elemento legato verosimilmente al summit di sabato tenuto a Buenos Aires, a margine del G20, con il presidente cinese Xi Jinping, che ha sancito la tregua sui dazi di 90 giorni per definire un accordo a tutto tondo sul commercio.
Quello sulle auto è stato l’ultimo fronte commerciale emerso la scorsa settimana in vista del summit tra i due leader. Il Rappresentante del Commercio americano Robert Lighthizer aveva criticato infatti la politica di Pechino sul taglio dei dazi all’import di auto al 15%, ma aggravati da un 25% quanto ai veicoli provenienti dagli Stati Uniti in risposta a una simile mossa Usa mirata a colpire il ‘made in China’.
– Quotazioni del petrolio in netto rialzo sui mercati dopo l’intesa tra Russia e Arabia saudita per gestire il mercato ed i tagli alla produzione annunciati dal Canada. I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano il 5,7% a 53,85 dollari al barile. Il Brent sale del 5,7% a 62,60 dollari al barile.
– Quotazioni dell’oro in rialzo sull’onda della tregua sui dazi tra Usa e Cina. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.224 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
– Lo spread tra Btp e Bund apre in netto calo a 283 punti contro i 290 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,17%

– Quotazioni dell’euro in rialzo sui mercati valutari dove la moneta unica europea passa di mano a 1,1379 dollari contro il valore di 1,1319 di venerdì sera a New York e a 129,08 yen.
– Le Borse asiatiche chiudono in forte rialzo con gli investitori che festeggiano la tregua Usa-Cina sul commercio siglata sabato a margine del G20 da Donald Trump e Xi Jinping. Gli investitori, inoltre, guardano alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.
Tokyo archivia la seduta ai massimi da sei settimane e guadagna l’1%. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce lievemente sul dollaro a un livello di 113,50, ed è stabile un valore di 128,80 sull’euro. In forte rialzo i listini cinesi con Shanghai (+2,5%), Shenzhen (+3,2%), Hong Kong (+2,5%). A Mercati ancora aperti Seul (+1,6%) e Mumbai (-0,18%).
Giornata ricca di dati macroeconomici. Dall’Eurozona, Italia, Francia, Germania e Regno Unito in arrivo l’indice Pmi manifatturiero. Previsti anche i dati sulla fiducia degli investitori e la riunione dell’Eurogruppo. Dagli Usa l’indice Pmi e le spese delle costruzioni.
– Le Borse europee volano in apertura di seduta con l’accordo tra Usa e Cina sul commercio, firmata a margine del G20 a Buenos Aires. I listini del Vecchio continente sono in forte crescita con Francoforte che guadagna il 2,47% a 11.534 punti, Parigi avanza del 2,17% a 5.112 punti, Londra in positivo dell’1% a 6.980 punti e Madrid segna un rialzo dell’1,79% a 9.239 punti.
– La Borsa di Milano (+2,09%) avanza, in linea con gli altri listini europei, e festeggia l’intesa Usa-Cina sui dazi. A usufruire del clima positivo sono i titoli del comparto automobilisti e tecnologici. A Milano volano Stm (+6,1%) e Cnh (+4,3%). In calo lo spread tra Btp e Bund che apre la seduta a 283 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,17%.
A Piazza Affari si mettono in mostra Fca (+3,5%), Brembo (+3,4%), Pirelli (+3%) ed Exor (+3,1%). In positivo anche il settore energia con la decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.
Avanzano Saipem (+3,9%), Tenaris (+3,5%), Eni (+2%).
Andamento positivo anche per il comparto finanziario con Banco Bpm (+3,5%), in attesa dell’accordo sulla cessione di Npl e sul riassetto del credito al consumo. Bene anche Mps (+3,3%), Unicredit (+2,9%), Intesa (+2,5%) e Ubi (+2,1%). In luce Banca Generali (+2,1%), con il piano 2019-2021 che vede maggiore crescita e conferma dei dividendi.
La Borsa di Milano apre in forte rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,09% a 19.589 punti.Europa vola in apertura con accordo sui dazi – Le Borse europee volano in apertura di seduta con l’accordo tra Usa e Cina sul commercio, firmata a margine del G20 a Buenos Aires. I listini del Vecchio continente sono in forte crescita con Francoforte che guadagna il 2,47% a 11.534 punti, Parigi avanza del 2,17% a 5.112 punti, Londra in positivo dell’1% a 6.980 punti e Madrid segna un rialzo dell’1,79% a 9.239 punti.Le Borse asiatiche chiudono in forte rialzo con gli investitori che festeggiano la tregua Usa-Cina sul commercio siglata sabato a margine del G20 da Donald Trump e Xi Jinping. Gli investitori, inoltre, guardano alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero. Tokyo archivia la seduta ai massimi da sei settimane e guadagna l’1%. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce lievemente sul dollaro a un livello di 113,50, ed è stabile un valore di 128,80 sull’euro.

L’Italia è il paese Ocse con la maggiore spesa per pensioni di reversibilità rispetto al Pil. Lo si legge nell’Outlook Pensions 2018 dell’Ocse che sottolinea come nel nostro Paese nel 2017 si sia speso oltre il 2,5% del PIl per queste pensioni a fronte di una media Ocse dell’1%. Seguono l’Italia la Grecia e la Spagna. Il dato è legato anche alla bassa occupazione femminile. Spendono meno dello 0,5% del Pil, tra gli altri l’Australia, il Canada e il Regno Unito.

– Le Borse Europee procedono in stabile rialzo con l’intesa Usa-Cina sui dazi raggiunta a margine del G20 di Buenos Aires. Gli investitori guardano anche alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero. Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1355 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,9%. Avanzano Francoforte (+2,6%), Londra (+2,1%), Parigi (+2%) e Madrid (+1,7%). Volano AcelorMittal (+7%) e Glencore (+5,8%). Bene anche il comparto delle auto (+4,5%) dove si mettono in mostra Daimler (+6,7%), Volkswagen (+4,3%), Porsche (+4%), Peugeot (+2,1%) e Renault (+1,5%). In luce i tecnologici (+3,2%) con Logitech (+7%), Wirecard (+5,5%) e Nokia (+2,3%).
Buona performance per il comparto energia (+2,4%) dove avanzano Equinor (+3,1%), Bp e Total (+2,2%) e Shell (+2,5%).
Bene anche le banche (+2,2%) dove crescono Ing (+2,7%) e Banco Santander (+2,6%).-

Il Qatar ha annunciato che a gennaio lascerà l’Opec . Lo ha reso noto il ministro dell’Energia Saad al-Kaabi precisando che il Paese ha deciso di concentrarsi sulla produzione di gas. Il Qatar è l’undicesimo produttore di petrolio dell’Opec ed è il più grande esportatore al mondo di gas naturale.fa parte dell’Opec dal 1961 Secondo quanto scrive il Financial Times la decisione segue un peggioramento dei rapporti di Doha con i suoi vicini: quattro Stati arabi – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto – hanno interrotto i rapporti commerciali con il Qatar l’anno scorso accusando l’emirato di appoggiare il terrorismo.
– Crescita, sostenibilità e remunerazione degli azionisti sono gli obiettivi finanziari al 2021 di Banca Generali presentati agli investitori istituzionali a Londra. Le previsioni indicano per il prossimo triennio un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera dove la società italiana ha acquisito il 90,1% di Valeur Fiduciaria, boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano. Nel piano 2019-20121 Banca Generali conferma la sua politica di dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) e stabilisce un livello minimo per il dividendo annuale che non risulti inferiore a quanto distribuito nel 2018 a valere sui risultati dell’esercizio 2017 e pari a 1,25 per azione.

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DALLE 14:50 DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

ALLE 01:37 DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

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Gruppo Onorato entra in settore crociere
Con la Princess Anastasia mini-tour sul Baltico

Mancati incassi Mose-Expo, Mantovani chiede concordatoCritiche a Cvn, ‘comportamenti ostili e conflittuali’

Tim: consiglieri si ricompattano su Gubitosi a.dPasso indietro di Altavilla

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Il Gruppo Onorato Armatori entra nel settore crociere con mini-tour di tre-quattro giorni sul Baltico. Moby, che opera con la Princess Anastasia, offrirà al mercato del Nord Europa mini-crociere “di una settimana al massimo” tra Stoccolma, Riga, Tallin, San Pietroburgo e Helsinki. Lo ha annunciato a Milano l’a.d. di Moby, Achille Onorato, precisando che “il vero valore aggiunto della proposta è che nessuno oggi offre una crociera che consenta di portare con sé anche l’auto”. La compagnia ha attrezzato al meglio la Princess Anastasia, dotandola a bordo di tutti i servizi necessari per una “vera crociera italiana”, dalla ristorazione alle boutique, tutto rigorosamente made in Italy. “E anche l’equipaggio è inquadrato con contratto italiano” ha precisato. La Princess Anastasia può ospitare fino a 2.500 passeggeri e ha una capacità di oltre 1.100 metri lineari di carico, pari a 580 auto.
L’Impresa di Costruzioni Mantovani Spa ha chiesto al Tribunale di Padova domanda di concordato in continuità aziendale. Cause della decisione per la società sono “l’acuirsi della situazione di tensione finanziaria” per i “mancati incassi degli ingenti crediti che la società vanta nei confronti dei committenti Consorzio Venezia Nuova e Expo 2015, unito a comportamenti da parte degli Amministratori Straordinari del Consorzio Venezia Nuova divenuti sempre più ostili e conflittuali”.
“Tali circostanze, che perdurano oramai da alcuni anni – prosegue la nota di Mantovani – hanno finito per pregiudicare la continuità societaria delle imprese socie del Consorzio e, fatto ancor più grave, hanno determinato la sostanziale interruzione dei lavori e messo a rischio il regolare completamento dell’opera”.

I dieci consiglieri ‘indipendenti’ di Tim, eletti nella lista di Elliott, si sono ricompattati, dopo una lunga serie di contatti tra il presidente Fulvio Conti e i singoli consiglieri, a sostegno del nome di Luigi Gubitosi come amministratore delegato del gruppo. Il tutto è avvenuto al termine della call che avrebbe visto fare un passo indietro dell’altro candidato all’incarico, Alfredo Altavilla.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:41 DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

ALLE 05:03 DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

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Bankitalia:frena crescita economia Lazio
Industria cresce. Ristagnano prestiti imprese, traino da mutui

15 novembre 201813:41

Petrolio: in rialzo a Ny a 56,54 dollariQuotazioni salgono dello 0,50%

NEW YORK15 novembre 201815:09

019Fal, Bari-Matera in un’ora entro il 2019In corso lavori interramento stazione Modugno

BARI15 novembre 201815:10

42%Wall Street apre negativa, Dj -0,42%S&P 500 perde lo 0,63%

NEW YORK15 novembre 201815:37

Borsa: Milano debole dopo Wall StreetPiazza Affari (-1,2%) peggiore in Europa, pesano titoli Stato

MILANO15 novembre 201816:06

Bcc:Federcasse, non destabilizzareApprezzati cambiamenti con Milleproroghe ora attuare legge

15 novembre 201816:37

ineAnas: 27/11 assemblea per nomineIl giorno dopo board per nomina amministratore delegato

15 novembre 201816:39

Vino, Masi, ricavi 9 mesi oltre 45 mlnMol invariato, indebitamento finanziario sale a 11,4 milioni

15 novembre 201817:39

,9%Borsa Milano chiude in calo, -0,9%Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.905 punti

MILANO15 novembre 201817:39

06%Borsa Europa fiacca, Londra +0,06%Negative Parigi e Francoforte

15 novembre 201817:57

lioTorna bonus bebè, +20% da secondo figlioEmendamento governo a manovra, finanziato con 444 milioni

15 novembre 201818:12

aseSpread chiude in rialzo a 313 punti baseRendimento al 3,48%

15 novembre 201818:13

Borsa: Milano giù con banche, ok PirelliDebole Leonardo, scivola Mps, in controtendenza Salini Impregilo

15 novembre 201818:15

NyPetrolio: chiude in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,32%

NEW YORK15 novembre 201820:37

Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,01%)Cambi: yen più debole su dollaro ed euro

TOKYO16 novembre 201802:59

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ROMA

– Rallenta la crescita dell’economia del Lazio nel primo semestre del 2018. Secondo la Banca d’Italia l’andamento è stato più favorevole per le imprese industriali e le aziende di maggiori dimensioni anche se la spesa per investimenti è rimasta contenuta. I servizi registrano un indebolimento tranne il turismo dove si registra una buona crescita: le presenze di turisti a Roma sono saliti del 3,1% nel semestre e la spesa di quelli stranieri è balzata del 6,8%.
I prestiti bancari sono saliti (+1,5%) grazie al traino dei mutui anche se quelli alle imprese hanno ristagnato (0,1%) e nel secondo trimestre i finanziamenti delle 5 maggiori banche hanno frenato. La crescita degli ultimi anni e le cessioni di Npl hanno migliorato la qualità del credito e l’offerta di finanziamento resta distesa. Per Luigi Mariani, direttore della sede di Roma tuttavia “nei prossimi mesi se lo spread non rientrerà si avranno effetti negativi sulle condizioni” applicate a imprese e famiglie.
– NEW YORK

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,50% a 56,54 dollari al barile.
– BARI

– Termineranno a giugno del 2019 i lavori di interramento della stazione di Modugno (Bari) e di 1,9 chilometri di tratta ferroviaria Fal (sulla linea Bari-Matera).
Lo hanno annunciato in una conferenza stampa il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane (Fal), Rosario Almiento, il direttore Generale di Fal, Matteo Colamussi, e l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Gianni Giannini. Il cantiere dei lavori in corso, completi al 60%, prevede un investimento complessivo di 13,6 milioni e la realizzazione, senza interruzione della circolazione ferroviaria, di tre gallerie lunghe oltre 500 metri e profonde cinque; l’eliminazione di due passaggi a livello in area urbana; lo spostamento di condotte idriche e fognarie.
“Quando quest’opera sarà terminata avremo fatto un passo importante verso il futuro”, ha detto il Almiento sottolineando che “questo di Modugno è il cantiere” che “ci consentirà” di “abbattere i tempi di percorrenza tra Bari e Matera ad un’ora entro il 2019”.
– NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 24.955,48 punti, il Nasdaq cede lo 0,32% a 7.112,44 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,63% a 2.684,57 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi dopo l’avvio debole di Wall street, con Milano (Ftse Mib -1,2%) che resta la peggiore dopo una forte corrente di vendite registrata nel primissimo pomeriggio.
Londra cede mezzo punto percentuale ma vanno bene i titoli di Stato inglesi, con il decennale che segna una riduzione dei rendimenti di 16 punti base, mentre Parigi perde lo 0,8% e Francoforte lo 0,4%. In Piazza Affari, dove pesa invece il ritorno della tensione sui bond italiani con lo spread nei confronti della Germania a quota 317, male Mps che è stata posta in asta di volatilità in calo teorico del 7%, Mondadori e Prysmian del 5%, Leonardo del 3,5%.
Sempre in controtendenza Pirelli (+1,5% dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi) e Salini Impregilo, che sale del 2%.
“Ben vengano correttivi che possano ulteriormente migliorare la struttura stessa della riforma ma senza destabilizzare il sistema”. Lo affermano Federcasse e Confcooperative in merito alle modifiche della riforma delle Bcc in discussione al Parlamento. “L’attuale Governo e l’attuale Parlamento hanno a cuore le banche di territorio e lo hanno mostrato” con le “modifiche e miglioramenti” attraverso il Milleproroghe di luglio che “abbiamo apprezzato” ma ora “c’è la necessità di procedere speditamente verso una attuazione piena e coerente della riforma senza creare incertezza”.FRACCARO, NORMA ANTI SPREAD PER BCC E ASSICURAZIONI NON QUOTATE Arriva uno scudo anti-spread per le banche non quotate come le Bcc. Lo annuncia il ministro Riccardo Fraccaro: “La commissione Finanze ha approvato – spiega – il nostro emendamento alla manovra che consentirà alle Bcc di proteggere il proprio bilancio dalle oscillazioni dello spread. In questo modo tuteliamo le banche del territorio che non utilizzano i titoli di stato a fini di speculazione, adeguandoci a quanto avviene in Paesi europei come la Germania”. La norma si applica anche alle assicurazioni non quotate.
– Si riunirà il 27 novembre, secondo quanto si apprende, l’assemblea dell’Anas per nominare i membri del nuovo consiglio di amministrazione. Il board, secondo le stesse fonti, dovrebbe riunirsi il giorno successivo per nominare il nuovo amministratore delegato.
– Masi Agricola, quotata su Aim, il Mercato Alternativo dei Capitali di Piazza Affari, ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita dell’1% (a cambi correnti, +4% a cambi costanti) a 45,1 milioni di euro. Il margine operativo lordo è rimasto invariato a 9 milioni di euro mentre l’indebitamento finanziario netto, rispetto allo scorso 31 dicembre, è salito da 9 a 11,4 milioni. La Casa vinicola domiciliata a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) è presente in oltre 120 Paesi, con una quota di esportazione di oltre l’80% del fatturato complessivo. Nel 2017 il Gruppo ha fatturato oltre 64 milioni di euro con un margine operativo lordo pari a circa il 20% dei ricavi.
– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,90% a 18.905 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi: Londra ha concluso in rialzo dello 0,06%, Parigi in ribasso dello 0,70% e Francoforte in calo dello 0,52%.
Un finanziamento da 444 milioni per rinnovare il bonus bebè, in scadenza a fine anno, prevedendo anche una maggiorazione dell’assegno del “20% per ogni figlio successivo al primo”. Lo annuncia il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana illustrando gli emendamenti alla manovra della Lega e del governo per la famiglia depositati in commissione Bilancio alla Camera. Nel dettaglio le nuove misure prevedono due fasce di reddito (fino a 7mila e da 7 a 25mila euro) per gli assegni alle famiglie.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 313 punti base, dai 309 della chiusura di ieri, dopo aver toccato un massimo di giornata a 318 punti. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni è al 3,48%.
– Ancora una giornata negativa per Piazza Affari, che comunque chiude sopra i minimi di seduta facendo di poco peggio delle altre Borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,90% a 18.905 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,88% a quota 20.790.
Tra i titoli principali, il peggiore è stato Prysmian, in ribasso del 5,1% dopo i conti dei nove mesi, seguito da Moncler e Buzzi (-3,4%), con Leonardo che ha ceduto il 3,2%. Fca ha perso l’1,3% finale mentre, tra le banche, Intesa ha chiuso in calo dell’1,2% e Unicredit di mezzo punto. In ribasso dello 0,8% Tim che non sembra seguire le vicende della scelta del nuovo amministratore delegato, piatta Mediaset (+0,2%), in aumento dell’1,2% Pirelli dopo i conti.
Nel paniere a minore capitalizzazione, in calo del 5% finale Carige e anche Mondadori dopo la trimestrale, negativa del 3,7% Mps. In controtendenza Salini Impregilo (+1,7%) dopo i conti e prima dell’ufficializzazione dell’offerta non vincolante per Astaldi.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,32% a 56,46 dollari al barile.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre piatta l’ultima seduta della settimana: dopo le turbolenze sui mercati finanziari nel frattempo gli indici azionari Usa recuperano, mentre gli investitori attendono ulteriori evoluzioni sul processo della Brexit. Il Nikkei apre a quota 21.801,12 (+0,01).
Sul mercato valutario lo yen torna a indebolirsi a un livello di 113,50 sul dollaro, e sulla moneta unica a quota 128,50.   [print-me title=”STAMPA”]