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Sesso, cancro e traffico finiscono nelle ‘reti’ dei matematici
Con un nuovo algoritmo per previsioni più precise
27 giugno 2019 14:35

Sesso, cancro e traffico: è il variegato ‘pescato’ che potrà finire nelle ‘reti’ dei matematici, riparate con un nuovo algoritmo capace di trovare le connessioni mancanti tra i nodi in modo da fare previsioni utili a fermare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, scoprire nuovi farmaci contro i tumori e pianificare meglio la viabilità delle città. Il risultato è pubblicato sulla rivista Chaos dell’Università dell’Australia occidentale.

Gli algoritmi che ‘cuciono’ le reti dei matematici sono già nella nostra quotidianità. Basti pensare a quelli che sui social network ci suggeriscono le persone con cui entrare in contatto, magari perché abbiamo un amico in comune: in questo caso si forma una sorta di triangolo, attraverso un meccanismo di aggregazione su cui si basano gli algoritmi esistenti.

Nel nuovo studio, invece, i ricercatori guidati da Ke-ke Shang si sono concentrati su reti ad albero, dotate di molti bracci poco connessi fra loro e ne hanno costruite tre in particolare: una basata sui dati del social network Twitter, una sulla distribuzione dell’acqua e una sui rapporti sessuali.

Hanno così scoperto che questi tre network possono essere caratterizzati in base a parametri (come la distanza media tra i bracci o il numero di connessioni dei nodi) che misurano la regolarità della loro struttura. I ricercatori hanno poi sviluppato un algoritmo che suggerisce le connessioni che si potrebbero formare nella rete preservandone le caratteristiche: per testarne l’efficacia, lo hanno applicato a network già noti in cui sono state cancellate delle connessioni per vedere se l’algoritmo fosse in grado di prevedere la posizione dei link mancanti.

I risultati dimostrano che il nuovo algoritmo è più efficace (del 44% per Twitter, del 15% per i rapporti sessuali e del 4% per la distribuzione dell’acqua) rispetto agli algoritmi esistenti che si basano su altri parametri, per esempio assumendo che individui con tanti contatti attraggano più connessioni, oppure costruendo connessioni triangolari per aggregazione.

Garante Ue privacy, tutelare i diritti digitaliButtarelli, dati sensibili risorsa illimitata e delicata

27 giugno 201917:11

“I dati sensibili oggi sono una risorsa illimitata e delicata ed in questo senso vanno protetti. In tal senso, con il Garante si è fatto tanto per difendere i diritti digitali dei cittadini”. Lo ha detto Giovanni Buttarelli, Garante europeo per la protezione dei dati personali, intervenuto alla tavola rotonda a Roma su ‘Cyber Defence & Cyber Threat Intelligence. Cyber security e ruolo del settore privato nell’interesse nazionale”, promossa da Assocomunicatori e Deepcyber.Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, ha rilevato che “la cyber sicurezza è un tema strategico per il nostro Paese, tuttavia poco noto e diffuso all’esterno dei tavoli tecnici. Non siamo ancora preparati a comprendere che viviamo in un mondo completamente tecnologico e informatizzato, quindi a rischio sotto diversi punti di vista. Per questo, per diventare un Paese più competitivo è necessario coniugare efficacemente una spinta informatica con una sicurezza ‘accettabile’. Le aziende italiane vanno tutelate”.”Dobbiamo avere strumenti – ha osservato da parte sua Roberto Baldoni, vicedirettore del Dis con delega al cyber – in grado di implementare la sicurezza e fare screening tecnologici per fare prevenzione all’interno del nostro tessuto imprenditoriale e istituzionale. Inoltre, abbiamo bisogno di un sistema cyber di gestione della crisi e per difendere l’indipendenza e la prosperità del nostro Paese”.

Cresce Superhuman, start up per le email in ordineVale 260 mln e ha solo 15.000 clienti, costa 30 dollari al mese

NEW YORK27 giugno 201917:14

Arriva Superhuman e già vale 260 milioni di dollari. La start up della Silicon Valley, nata nel 2017 e di cui parla il New York Times, promette di tenere la casella di posta elettronica in ordine, sta spopolando fra i vip e non.Il servizio è solo su invito e costa 30 dollari al mese ma è riuscito a convincere anche i più scettici migliorando decisamente il rapporto con l’email, che passa da ‘lavoro’ a passatempo.Attualmente Superhuman conta 15.000 clienti e vanta una lunga lista di attesa: 180.000 infatti aspettano l’invito e l’aiuto della start up.Al momento funziona solo con indirizzi Gmail e Google G Suite, ma la società prevede di espandersi presto ad altri fornitori. Superhuman ha un’app mobile, ma gran parte delle funzionalità pesanti richiede una tastiera, quindi è più facilmente utilizzabile da desktop.

Golden power del Governo su intesa 5G Fastweb-SamsungLa società, pronti ad elevati controlli su Cybersecurity

27 giugno 201918:36

Nel panorama in fermento del 5G italiano il Governo mette sotto osservazione, esercitando il golden power, il progetto pilota di Fastweb e Samsung per realizzare la rete 5G Fixed Wireless Access a Bolzano e Biella.Per la prima volta l’esecutivo impiega su operatori delle telecomunicazioni che lavorano sulla tecnologia 5G i poteri speciali che ha sui settori strategici e d’interesse nazionale.Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Di Maio, ha deliberato di esercitare i poteri speciali imponendo una serie prescrizioni sull’operazione segnalata dalla stessa società controllata da Swisscom. Fastweb ha subito ribadito di “essere pronta all’applicazione dei più elevati livelli di controllo sul fronte della cybersecurity”.A inizio maggio la società delle tlc ha annunciato investimenti per 3 miliardi di euro in 5 anni per raddoppiare, al 2024, la copertura della propria rete a banda ultralarga.Nel piano di espansione infrastrutturale Fastweb ha appunto introdotto una tecnologia destinata, per l’ad Alberto Calcagno, a “modificare profondamente la nostra strategia”, con la rete che si ferma negli ultimi 250-500 metri fino alle case e lascia spazio a un’antenna 5G. La rete 5G FWA utilizza infatti le frequenze del 5G per portare alle abitazioni, grazie a piccole antenne riceventi su tetti o balconi, una connessione analoga a quelle in fibra.

Operatori Tlc Asia e Usa investono 370 mld dollari per reti 5GStima Gsma entro il 2025, in 15 anni contribuirà ad economia

27 giugno 201916:31

i operatori di telefonia mobile di Asia e Stati Uniti investiranno 370 miliardi di dollari in nuove reti 5G entro il 2025. Sono le stime di Gsma, l’associazione che include gli operatori di telefonia mobile di tutto il mondo, all’edizione di MWC19 in corso a Shangai. La prima rete mondiale di reti 5G è stata lanciata in Corea del Sud all’inizio di quest’anno, e si prevede che 24 mercati dell’Asia-Pacifico ne lanceranno una entro il 2025. Secondo le stime di Gsma, il 5G contribuirà per quasi 900 miliardi di dollari all’economia di quell’area per i prossimi 15 anni.La Cina sta attualmente testando il 5G in tutte le principali città e province, inclusa Shanghai, in vista dei lanci commerciali il prossimo anno. Si prevede che il 28% delle connessioni mobili della Cina funzioneranno su reti 5G entro il 2025, rappresentando circa un terzo di tutte le connessioni 5G a livello globale a questo punto.”Anche se il 4G ha ancora ampi margini di crescita in tutta l’Asia, gli operatori della regione stanno investendo miliardi in reti 5G avanzate che stanno facilitando una serie di nuovi servizi per i consumatori, trasformando l’industria e la produzione e guidando la crescita economica – afferma Mats Granryd, direttore generale della Gsma – Dato che il 5G è realtà chiediamo ai governi e ai regolatori di creare un contesto economico favorevole che incoraggi gli investimenti in reti avanzate e consenta agli operatori di estendere i servizi digitali di prossima generazione a tutti i cittadini asiatici”.

Twitter segnala cinguettii membri governo Usa che violano regoleE’ la risposta alle critiche del presidente Usa Trump

27 giugno 201919:56

Twitter inizierà a etichettare i cinguettii di influenti membri del governo che infrangono le regole della piattaforma. L’annuncio di Twitter punta a rispondere alle critiche con le quali è accusata di di non aver rimosso alcuni tweet di Donald Trump che sembravano in violazione delle sue regole.E così la piattaforma decide di etichettare con una nota i tweet che violano i suoi standard ma che hanno un interesse pubblico. Gli utenti dovranno aprire la nota per poter accedere al contenuto del tweet. La decisione di Twitter è destinata a finire nel mirino del presidente americano, che più volte ha accusato la piattaforma e la Silicon Valley in generale di “stare con i democratici” e di essere “faziosa”.

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Codacons, una class action contro Apple
Per problemi al microfono di iPhone 7. Inviata diffida urgente

20 maggio 2019 08:19

– E’ stata avviata, attraverso una formale diffida inviata all’azienda, una class action del Codacons contro Apple. Lo rende noto l’associazione dei consumatori, spiegando che al centro dell’iniziativa legale ci sono alcuni problemi degli iPhone 7, riscontrati da numerosi utenti dopo un aggiornamento del software iOS.
I consumatori, a seguito dell’aggiornamento 12.2 sui modelli di telefonino iPhone 7 e iPhone 7 Plus, hanno denunciato l’insorgenza di problemi determinati dall’improvvisa disattivazione del microfono, spiega il Codacons.
“I consumatori lamentano il fatto che, dopo essersi rivolti ai centri di assistenza Apple, viene incomprensibilmente proposto loro, se il telefono non è in garanzia, il pagamento della riparazione dell’apparecchio o, in alternativa, di effettuare una permuta per l’acquisto di un nuovo dispositivo”, si legge nella nota del Codacons, che ha diffidato Apple “a ripristinare senza spese per il consumatore i dispositivi difettosi ancorché non coperti da garanzia”.
Se entro 15 giorni Apple non adotterà misure in tal senso, la class action Codacons – conclude la nota – proseguirà con la citazione dell’azienda in tribunale.
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La Cina supera gli Usa nel mercato degli smart speakerNel primo trimestre ha il 51% delle consegne mondiali

21 maggio 201910:04

La Cina sorpassa gli Usa nel nascente mercato degli smart speaker. Nel primo trimestre – certificano gli analisti di Canalys – nel Paese asiatico sono stati consegnati 10,6 milioni di altoparlanti con assistente vocale integrato. La cifra segna una crescita del 500% rispetto allo stesso trimestre del 2018.Stando ai ricercatori, la Cina detiene il 51% del mercato mondiale, che ha raggiunto i 20,7 milioni di smart speaker (+131% su base annua) tra gennaio e marzo. Negli Stati Uniti le consegne si sono attestate a 5 milioni di unità, una cifra che rappresenta il 24% del mercato complessivo. A fine dicembre gli Usa avevano una market share del 44%.A livello di aziende il mercato è geograficamente spaccato: in Cina si vendono gli smart speaker che parlano cinese e in America quelli che parlano inglese.
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Tra i costruttori al primo posto c’è Amazon con 4,6 milioni di altoparlanti Echo consegnati nel trimestre, a fronte dei 2,5 milioni di un anno fa. Seconda è Google con 3,5 milioni contro i 3,2 del pari periodo 2018. Seguono le cinesi Baidu (3,3 milioni), Alibaba e Xiaomi (entrambe a 3,2 milioni).
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A una star dei videogame 50mila dollari l’oraWsj, ingaggiate da sviluppatori per le partite online in diretta

21 maggio 201910:04

Pagati decine di migliaia di dollari l’ora per giocare: sono i fuoriclasse dei videogame, giovani con milioni di follower che guadagnano trasmettendo in diretta le loro partite sulle piattaforme online. A ingaggiare le star dei videogiochi – come scrive il Wall Street Journal – sono le aziende che li producono: da Activision Blizzard a Ubisoft, passando per Electronic Arts e Take Two Interactive.I giocatori sono pagati in base alla loro popolarità: i più famosi arrivano a guadagnare 50mila dollari l’ora.
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Tra questi c’è Richard Tyler Blevins, conosciuto come “Ninja” e noto giocatore sulla piattaforma online Twitch, di proprietà di Amazon.Si tratta di un’operazione di marketing che mostra le celebrità dei videogame giocare in streaming, commentare le partite e rispondere in diretta ai commenti, con l’obiettivo di incentivare l’acquisto dei nuovi giochi. Take Two, ad esempio, ha in programma di ingaggiare alcuni “streamer” per l’uscita di del gioco “Borderlands 3″, in programma il 13 aprile prossimo, mentre Ubisoft farà ricorso ai vip della console per il lancio di Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint”, il 4 ottobre.

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Huawei è trending topic in Italia
Batte ‘Game of Thrones’. Ai primi posti anche in Europa

20 maggio 201918:56

Lo stop commerciale che Huawei rischia da Google, nonché da costruttori di chip come Qualcomm e Intel, porta l’azienda cinese a essere tra gli argomenti più discussi su Twitter in Europa. L’hashtag #Huawei sbanca in Italia e si piazza tra i primi posti anche negli altri quattro più grandi mercati Ue del Vecchio Continente: Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Secondo i dati di Trends24, in Italia #Huawei è la parola più twittata della giornata; supera il tormentone “Game of Thrones” e anche la piccola Noemi, la bambina ferita in un agguato il 3 maggio scorso a Napoli e oggi dichiarata fuori pericolo.    L’attenzione a Huawei non stupisce. Per il colosso di Shenzhen, infatti, l’Italia è il mercato estero più importante per le vendite di smartphone. Sono milioni gli italiani con un telefono Huawei in tasca, ed è quindi comprensibile che ci sia apprensione sulle possibili conseguenze di uno stop di Google.    In Spagna #Huawei è al secondo posto, preceduto dal finale di “Game of Thrones”. In Francia è in quarta posizione: davanti a lui c’è sempre “Il trono di spade”, con due diversi hashtag, e Vincent Lambert, l’uomo diventato il simbolo del dibattito francese sul fine vita.    In Germania, come in Spagna, #Huawei è medaglia d’argento, preceduto da #Weltbienentag, cioè la giornata mondiale delle api che ricorre oggi. Il Regno Unito, è, tra i cinque, il Paese in cui il nome della società cinese è meno gettonato: nel corso della giornata #Huawei non è andato oltre il terzo posto, scendendo poi fino all’ottava posizione.

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Sere senza smartphone regolano il sonno
Il colpevole dei problemi è la luce blu degli schermi

20 maggio 201918:58

Basta una settimana senza usare smartphone e tablet prima di andare a letto per regolarizzare il sonno degli adolescenti, disturbato dalla luce sulle frequenze del blu prodotta dai dispositivi. Lo afferma lo studio presentato nel convegno della Società Europea di Endocrinologia in corso a Lione.
I ricercatori del Netherlands Institute of Neuroscience hanno studiato un gruppo di 55 adolescenti, trovando che quelli che passavano più di 4 ore al giorno davanti allo schermo si addormentavano in media 30 minuti dopo e avevano una maggiore probabilità di svegliarsi di notte.
Per l’esperimento è stato chiesto a 25 degli utilizzatori frequenti di indossare degli occhiali che bloccano la luce blu o di evitare del tutto gli schermi la sera per due settimane. Già dopo sette giorni, riportano gli autori della ricerca, il ritmo sonno veglia dei soggetti si è regolarizzato, diventando praticamente uguale a quello degli utilizzatori più sporadici.    “Quello che abbiamo dimostrato – spiegano gli autori – è che i problemi nel dormire possono essere risolti facilmente minimizzando l’esposizione serale o schermando la luce blu”.
Una limitazione del tempo passato davanti allo schermo, conferma uno studio su Plos One, è opportuna fin dall’asilo.
Secondo i ricercatori dell’università di Alberta i bimbi di cinque anni che guardano tv o smartphone per più di due ore hanno un rischio sei volte maggiore di avere problemi di attenzione all’asilo.

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Huawei, Usa danno 90 giorni di proroga. Google, potremo dare aggiornamenti
Azienda potrà comprare beni e servizi per prodotti esistenti

21 maggio 201919:33

Il governo americano allenta la presa su Huawei. L’azienda cinese ottiene una “licenza temporanea di 90 giorni che ripristina parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni”. Lo si legge in un documento del Dipartimento del commercio Usa.

In base alla licenza, la cui durata potrebbe essere estesa, Huawei potrà acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in commercio, e le reti e le apparecchiature esistenti, inclusi gli aggiornamenti software e le ‘patch’ di sicurezza. La licenza non riguarda invece l’acquisto di componenti statunitensi destinati alla creazione di nuovi prodotti.

La licenza temporanea si applica ai contratti stipulati con imprese Usa, prima del 16 maggio, da Huawei e dalle sue 68 affiliate che, proprio il 16 maggio scorso, sono finite nella lista nera del commercio Usa.
Huawei:Google,proroga Usa ci consente di dare aggiornamenti
‘Telefoni sicuri sono nell’interesse di tutti’
“Questa licenza temporanea ci consente di continuare a fornire aggiornamenti software e patch di sicurezza ai modelli esistenti di smartphone per i prossimi 90 giorni”. Lo afferma un portavoce di Google in merito alla licenza temporanea di tre mesi concessa dal Dipartimento del commercio Usa a Huawei, che permette all’azienda cinese di acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in circolazione.”Mantenere i telefoni aggiornati e sicuri è nell’interesse di tutti”, dichiara il portavoce di Google, che nei prossimi 90 giorni potrà quindi collaborare con Huawei sugli aggiornamenti software. Al termine dei tre mesi, se non ci sarà una proroga della licenza, Huawei avrà comunque accesso ad aggiornamenti e patch di sicurezza, ma dovrà attendere che siano disponibili per la versione open source – e non quella commerciale – di Android, chiamata Android Open Source Project (Aosp).Il problema al momento si pone per gli smartphone che l’azienda cinese immetterà sul mercato in futuro, mentre per i telefoni già in commercio Google ha garantito che Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare.

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Fondatore Huawei, Usa ci sottovalutano
Licenza 90 giorni non significativa, grazie ad aziende americane

21 maggio 201911:58

“Le azioni del governo degli Stati Uniti al momento sottovalutano le nostre capacità”. Lo ha detto il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, secondo quanto riporta la Bbc. Ren, riferisce il quotidiano cinese Global Times, ha rilasciato un’intervista ad alcune testate nel quartier generale di Shenzhen, dichiarando che la licenza temporanea di 90 giorni concessa dal governo Usa non è così significativa per Huawei, in quanto l’azienda è ben preparata e le sue tecnologie fondamentali sono intatte.

Ren ha assicurato che la società è in grado di continuare a fornire prodotti e servizi, e che le sanzioni statunitensi non danneggeranno il core business aziendale. L’uomo ha quindi ringraziato le aziende americane, che “hanno fatto sforzi per persuadere il governo degli Stati Uniti a consentire loro di collaborare con Huawei”.

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Zte, a Roma un laboratorio su sicurezza
Hu: siamo trasparenti,idee importanti anche per governo italiano

21 maggio 201917:40

Operazione trasparenza per Zte. In un momento in cui le aziende cinesi di telecomunicazioni sono sotto i riflettori per i timori sulla sicurezza, la compagnia apre a Roma il suo primo laboratorio europeo sulla cybersecurity. L’inaugurazione del centro, che era stato preannunciato da alcuni mesi, si è svolta stamani alla presenza del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, dell’assessore capitolino Flavia Marzano, del capo della sicurezza di Zte, Zhong Hong, e del Ceo di Zte Italia Hu Kun.”Siamo molto a nostro agio nel mostrare la nostra trasparenza, nell’aprire le nostre apparecchiature e la nostra tecnologia a chiunque voglia verificare e controllare”, ha detto Hu a margine dell’evento. “Questo centro sulla sicurezza diventerà un’altra piattaforma, oltre al centro per la formazione e al centro di ricerca, in cui i diversi stakeholders potranno parlare tra loro. Vogliamo generare idee e opinioni potenzialmente interessanti anche per il governo italiano”, ha evidenziato. Hu ha quindi sottolineato 200 milioni di euro investiti da Zte in Italia negli ultimi tre anni, di cui oltre 20 milioni nei tre centri.
Gli investimenti sono stati definiti “importanti” da Tofalo, secondo cui è “una grande opportunità che Zte abbia scelto l’Italia come primo Paese europeo in cui aprire un cyber security lab”.
Zte, ha spiegato Zhong, prevede di raggiungere gradualmente gli obiettivi di cybersecurity attraverso tre fasi: “Soddisfare i requisiti delle leggi sulla cybersecurity, regolamenti e standard di settore, nonché sistemi di certificazione; condurre un dialogo aperto per migliorare la trasparenza e instaurare una cooperazione con i clienti e le agenzie di regolamentazione; sostenere il meccanismo di cooperazione aperta per contribuire alla standardizzazione della cybersicurezza”.

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Oltre 80% medici usa mail e social con pazienti
Ma cittadini meno digitali, solo uno su 5 usa mezzi elettronici

21 maggio 201919:33

– Gli strumenti digitali come mail e WhatsApp sono ormai entrati nella ‘borsa’ dei medici. Lo afferma una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano presentata questa mattina, secondo cui l’85% dei Medici di Medicina Generale e l’81% dei medici specialisti utilizza la mail per inviare comunicazioni ai pazienti, mentre WhatsApp è usato dal 64% dei primi e dal 57% dei secondi. Alla digitalizzazione dei medici, sottolineano gli esperti, non corrisponde ancora quella dei pazienti. Meno di un cittadino su cinque usa la mail o WhatsApp per comunicare col proprio medico, solo il 23% prenota online una visita specialistica e appena il 19% effettua il pagamento sul web. Pur limitato, l’accesso ai servizi digitali dei cittadini è aumentato significativamente nell’ultimo anno (nel 2018 l’11% prenotava online e il 7% pagava usando Internet) e nella fascia 35-44 anni registra valori elevati (45% e 27%).

“Nel caso in cui i cittadini non possano rivolgersi a un medico per ricevere consigli su prevenzione e stili di vita in base a dati raccolti – afferma Emanuele Lettieri, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità -, potrebbe giocare un ruolo fondamentale un coach virtuale in grado di fornire in modo proattivo, e sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, consigli su come migliorare i propri comportamenti sulla base dei parametri monitorati, come l’alimentazione e gli allenamenti”.

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Consulti a distanza contro ictus-infarti
Fiaso, app Policlinico Bari premiata per innovazione digitale

21 maggio 201914:45

– Una App che consente al medico specialista di osservare a distanza, direttamente su uno schermo in 3D, il paziente colpito da infarto o ictus, i suoi dati clinici e la Tac appena effettuata, risparmiando così il tempo prezioso necessario per il suo spostamento in emergenza. E’ la Mixed reality, nuova tecnologia che consente di far interagire e coesistere in tempo reale mondo fisico e virtuale, che applicata alla Telecardiologia consente di salvare vite, facendo risparmiare tempo e denaro. A sperimentarla con successo è stata l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, che ha ricevuto oggi il Premio Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) per l’innovazione digitale in sanità, assegnato nell’ambito della manifestazione promossa dall’Osservatorio sull’Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano.

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Honor a Londra presenta nuovi smartphone
Svelata la serie Honor 20, scommette su scocca e fotocamera

21 maggio 201918:44

– Nel pieno della bufera statunitense, con l’iscrizione nella lista nera del commercio che mette a rischio la possibilità di ottenere in futuro i software di Google e i chip di Qualcomm e Intel, Huawei porta avanti le sue attività. A Londra Honor, il brand giovane dell’azienda cinese, ha convocato la stampa per presentare i suoi nuovi smartphone top di gamma.

Senza fare riferimento alle decisioni del governo americano, che ora ha allentato la presa concedendo una licenza temporanea di 90 giorni a Huawei per comprare beni e servizi statunitensi, Honor ha svelato la serie Honor 20, composta da un modello “normale” e uno Pro, più una versione ‘Lite’ di fascia economica già lanciata in Italia.

Honor 20 e Honor 20 Pro puntano sulla scocca e il comparto fotografico. La scocca posteriore è in “vetro olografico dinamico multidimensionale”, spiega l’azienda, e crea un effetto ottico di profondità.

L’Honor 20 Pro (al momento è privo di certificazione Google per effetto della messa al bando Usa ma dovrebbe riceverla grazie alla licenza temporanea) ha uno schermo da 6,26 pollici e monta sul retro una quadrupla fotocamera. Il sensore principale, targato Sony, è da 48 megapixel e per la prima volta porta su uno smartphone un’apertura F/1.4. Ad affiancarlo un grandangolo da 16 megapixel, un teleobiettivo da 8 megapixel e un sensore Macro da 2 megapixel per scatti molto ravvicinati. La fotocamera per i selfie è da 32 megapixel.

Il telefono ha a bordo il processore Kirin 980 con AI, il più potente prodotto da Huawei, 8GB di Ram e 256 GB di memoria interna. La batteria è da 4.000mAh a ricarica veloce. Particolarità è il lettore di impronte posto sul pulsante d’accensione laterale. L’Honor 20 si differenzia solo per la fotocamera posteriore (il sensore da 48 megapixel ha apertura F/1.8 e il teleobiettivo è sostituito da un sensore di profondità da 2 megapixel per effetto bokeh) e per la memoria (6 GB di Ram e 128 GB di memoria interna).

Honor 20 Pro sarà proposto nei colori Phantom Black e Phantom Blue a 600 euro; l’Honor 20 è in Midnight Black e Sapphire Blue a 500 euro.

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Da studenti Empoli app usa funzioni smartphone senza consumo energia
Progetto Handy Tool fa vincere finale toscana ‘Impresa in azione’

PISA21 maggio 201920:07

– Gli studenti dell’Iti ‘Ferraris Brunelleschi’ di Empoli (Firenze) hanno vinto la finale toscana di ‘Impresa in azione 2019’, svoltasi a Pisa, con l’impresa Endow.Junior Achiviement, aggiudicandosi anche il premio speciale Mini impresa Toscana 4.0 grazie al gadget per lo smartphone ‘Handy Tool’, soluzione che velocizza l’accesso alle funzioni più usate del telefonino (chiamare una persona, inviare messaggi personalizzati, aprire applicazioni preferite, accendere/spegnere la torcia).

Delle dimensioni di un piccolo cerotto, ‘Handy Tool’ aggiunge tre pulsanti programmabili ai telefoni Android: basta applicarlo sul retro del dispositivo o della custodia e scaricare l’apposita app per utilizzare le funzioni più impiegate senza consumo di batteria grazie alla tecnologia Nfc (Near-Field Communication). Gli studenti empolesi parteciperanno alla finale nazionale Biz Factory-Bridging the Gap, in programma a Milano il 3 e 4 giugno.

“E’ fondamentale – spiega Valter Tamburini, presidente della Fondazione per l’Innovazione e lo Sviluppo Imprenditoriale Isi e della Camera di Commercio di Pisa – nei percorsi di alternanza scuola lavoro, garantire agli studenti condizioni che assicurino esperienze pratiche e acquisizione di nozioni tecniche mediante il contatto diretto con ambienti di lavoro effettivi e Impresa in Azione va anche oltre, trattandosi di un vero e proprio laboratorio dove i ragazzi devono cimentarsi con le dinamiche reali di un’azienda”.

La giuria della finale toscana ha inoltre assegnato altri riconoscimenti speciali: il premio “Rotary: giovani@intrapresa.futuro” all’Iti ‘Ferraris-Brunelleschi’ di Empoli, quale team che con il suo lavoro ha saputo meglio guardare al futuro; Business Model Award all’Istituto Superiore d’Istruzione “Sandro Pertini” di Lucca per il miglior modello di business e “Communication & marketing Award a KM0” dell’Istituto Tecnico “Carlo Cattaneo” di San Miniato per aver utilizzato meglio le strategie di comunicazione social e marketing.          [print-me title=”STAMPA”]

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TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE: Facebook non chiederà password della mail ai nuovi utenti Ue, 573 milioni all’Italia per la banda larga Xiaomi, app pre-installata mette a rischio sicurezza Facebook rimuove database pubblico con dati 540 mln utenti

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DALLE 13:37 DI GIOVEDì 04 APRILE 2019

ALLE 00:34 DI VENERDì 05 APRILE 2019

TECNOLOGIA

Facebook smetterà di domandare agli utenti le password delle mail per verificare gli account nuovi. Lo riporta il sito Daily Beast. Durante la creazione di un profilo alcuni utenti si sono trovati di fronte ad un box che chiedeva esplicitamente il codice per accedere alla propria posta elettronica, che con il social network non ha nulla a che fare. Il caso, e le relative critiche, sono esplose di recente attraverso Twitter, dopo la segnalazione di un utente. Secondo il sito Axios, Facebook aveva deciso di implementare questa funzione solo per gli utenti che in fase di registrazione avevano usato una mail che non offre il supporto al protocollo di rete OAuth, per la verifica dell’identità.
Il social network ha spiegato a Daily Beast che non immagazzina in alcun modo la password digitata, ma che ad ogni modo avrebbe bloccato la pratica. A fine marzo era esploso un altro caso privacy, con le password Facebook di centinaia di milioni di utenti accessibili e visibili ai dipendenti del social network. Un problema poi risolto dalla piattaforma che ha spiegato che le informazioni non erano visibili all’esterno.
Pochi giorni fa Mark Zuckerberg ha spiegato di voler porre più attenzione alla privacy chiedendo anche l’aiuto dei governi. “Abbiamo troppo potere”, ha detto in una sorta di mea culpa dopo che per mesi è stato nell’occhio del ciclone per le varie controversie sulla privacy e la protezione dei dati personali.

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L’Unione Europea finanzierà con oltre 573 milioni di euro la diffusione della banda larga veloce in Italia. Lo ha annunciato la Commissione Ue, che ha adottato oggi un progetto nell’ambito della politica di coesione che copre il 60% dei costi ammissibili del progetto.
L’iniziativa contribuirà a portare l’accesso veloce a Internet in aree in cui non è al momento disponibile e interesserà oltre 7mila comuni italiani, per un totale di 12,5 milioni di abitanti, e quasi 1 milione di imprese. Il progetto fa parte del “Piano digitale italiano – banda ultralarga”, la strategia nazionale per la rete d’accesso di nuova generazione, e riguarderà, in particolare, le cosiddette “aree bianche”, in cui le forze di mercato non riescono a realizzare il necessario potenziamento delle infrastrutture.
L’azione dovrebbe essere completata entro la fine del 2020.

TECNOLOGIA

Un’applicazione pre-installata sui telefoni dell’azienda cinese Xiaomi, ha messo a rischio la sicurezza degli utenti. La scoperta è stata fatta dai ricercatori del team di Check Point Software Technologies che lo ha comunicato alla società che ha provveduto – riferiscono gli esperti – a fare un aggiornamento sicurezza. L’app in questione, paradossalmente, si chiama ‘Guard Provider’, ma invece di proteggere l’utente lo esponeva ad un potenziale attacco di tipo ‘Man-in-the-Middle’.
Come dice il nome stesso, è un tipo di attacco in cui un hacker si frappone tra la vittima e un server e intercetta le comunicazioni. Un malintenzionato avrebbe potuto connettersi alla stessa rete Wi-Fi della vittima e in seguito disabilitare le protezioni sicurezza, iniettare un qualsiasi codice malevolo all’interno del cellulare per sottrarre dati o installare un ransomware, cioè quei virus che prendono in ostaggio le informazioni del telefono e per riaverle l’utente deve pagare un riscatto. “Abbiamo informato subito Xiaomi, che ha rilasciato immediatamente una patch di aggiornamento per i propri dispositivi”, spiega Check Point Software Technologies, che raccomanda agli utenti di scaricare l’aggiornamento.
Xiaomi è il quarto produttore di telefoni al mondo. Sul fronte smartphone nel 2018, in un mercato globale stagnante, ha messo a segno un incremento delle vendite pari al 32%, consolidando il quarto posto mondiale alle spalle di Samsung, Apple e Huawei. Al Mobile World Congress di Barcellona, che si è tenuto a fine febbraio, la compagnia ha porta il suo nuovo smartphone top di gamma, il Mi 9, e il primo telefono compatibile con le reti 5G, il Mi Mix3.

TECNOLOGIA

Facebook ha annunciato di aver rimosso il database pubblico contenente i dati di 540 milioni di iscritti al social network che ieri sera è trapelato sul server cloud di Amazon e che rischiava di diventare un altro scandalo privacy. A scoprirlo e renderlo noto è stata la società di sicurezza informatica UpGuard, le informazioni sono finite sui server del colosso di Seattle attraverso due piattaforme esterne al social network.
“Le politiche di Facebook vietano la memorizzazione delle informazioni in un database pubblico”, ha spiegato la società, come riporta il sito di Reuters. Al momento non ci sono commenti di Amazon. I ricercatori di UpGuard hanno pubblicato un post ufficiale dopo aver scoperto il sito di notizie messicano ‘Cultura Colectiva’ aveva utilizzato il server Amazon per memorizzare i dati, inclusi numeri di identificazione, commenti, reazioni e nomi di account. E anche un altro database, quello proveniente dall’app ‘At the Pool’, elenca nomi, password e indirizzi mail di 22.000 persone.
‘Cultura Colectiva’ ha dichiarato che tutti i suoi dati provengono da interazioni degli utenti con le sue tre pagine su Facebook ed è la stessa informazione pubblicamente accessibile a chiunque stia navigando in quelle pagine. Secondo i ricercatori di UpGuard, le password memorizzate per l’app ‘At the Pool’ erano “presumibilmente” per l’applicazione e non per Facebook. L’app è stata chiusa nel 2014. La scoperta arriva a poco più di un anno dallo scandalo Cambridge Analytica, in cui la società di ‘data mining’ ha ottenuto dati personali di milioni di utenti del social network attraverso un’app usata come cavallo di Troia.         [print-me title=”STAMPA”]