Ultimo aggiornamento 8 Novembre, 2018, 13:17:05 di Maurizio Barra
DALLE 15:33 DI MERCOLEDì 07 NOVEMBRE 2018
ALLE 13:16 DI GIOVEDì 08 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Istat: persiste debolezza economia
Ad ottobre
Borsa: Europa forte dopo Wall streetBene Poste alla vigilia dei conti, deboli Mps e Cnh
Spread Btp-Bund in lieve calo a 291Rendimento al 3,36%
Draghi all’Italia: ‘Su debito serve responsabilità’Presidente Bce all’Eurogruppo, ‘responsabilità oltre le regole’
Borsa Milano chiude in rialzo dell’1,42%L’indice Ftse Mib a 19.540 punti
Borse Europa chiudono positiveBalzo Madrid (+2%). Bene Francoforte (+0,8%) e Parigi (+1,2%)
Arriva carta per pagare con il ditoDa Intesa e Mastercard prima biometrica contactless d’Europa
Spread Btp-Bund chiude sotto 290Rendimento al 3,33%
Bankitalia, sale il peso della finanza nella ricchezza delle famiglie
Borsa Milano chiude solida con l’EuropaWall Street spinge dopo voto. Bene Pirelli. Spread sotto i 290
Anas, si dimette l’ad Armani’Mutato orientamento su integrazione’
Borsa Tokyo apre in sostenuto rialzoCambi: yen si indebolisce su dollaro ed euro
Unicredit, utile 9 mesi 2,16 miliardiMustier, confermiamo obiettivo utile netto al 2019 di 4,7 mld
Generali, utile 9 mesi a 1.855 milioniBorean, capaci di gestire scenari di incertezza
Cambi: euro a 1,1433 dollariA 129,92 su yen
oro: sale a 1.228,7 dollariIn rialzo dello 0,2%, sale anche argento (+0,5%)
Petrolio: a 61,73 dollariBrent scende a 72,03 dollari
Borsa: Asia chiude in rialzoIn positivo Tokyo (+1,8%), lo yen è invariato sul dollaro
Spread Btp-Bund torna a 290Rendimento al 3,36%
Poste: utile 9 mesi 1,05 miliardi (+46%)Dividendo a 0,44 euro. Aumento spread pesa su Poste Vita
Cina: surplus commercio con Usa frenaA ottobre 2,35 mld in meno da record settembre di 34,13 mld
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,18%)Indice Ftse Mib a 19.576 punti
Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%)
Borsa: Milano in rialzo, vola Banco BpmCorre Poste dopo i conti, spread torna su quota 290 punti
Borsa: Europa prosegue in rialzoFinanza ed energia spingono listini,lieve calo euro su dollaro
Borsa: Milano in calo con stime deficitCorre anche Poste e rallenta Unicredit, spread sale a 296 punti
Stress per i bancari, timori sanzioniIndagine First Cisl, problemi anche da pressioni commerciali
Borsa: Europa negativo, Milano peggioraIn calo futures Wall Street, in lieve flessione euro su dollaro
Spread Btp-Bund sale a 296Rendimento al 3,40%
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L’ARTICOLO
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“L’indicatore anticipatore (sull’andamento dell’economia italiana. ndr) ha evidenziato un’ulteriore flessione, segnalando la persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico”. Lo comunica l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia in riferimento all’andamento dell’economia nel mese di ottobre dopo che il Pil ha segnato una variazione congiunturale nulla nell’ultimo trimestre.
– La partenza positiva di Wall street dopo l’esito del voto di Midterm sostiene le Borse europee: Madrid sale dell’1,7% dopo la sentenza della Corte suprema spagnola che aiuta le banche iberiche, Milano cresce dell’1,2%, Londra e Parigi dell’1,1%, Francoforte dello 0,8%.
In Piazza Affari, sempre molto bene Carige (+4,6%), con Poste che cresce del 3,3% alla vigilia dei conti, Rcs del 3% e Campari del 2,8%. Acquisti anche su Intesa (+2,7%) promossa dagli analisti e Pirelli, in aumento del 2,6%. Qualche vendita su Brembo dopo i conti, in perdita del 2% come Mps, debole da mesi.
In calo Cnh del 2,2% dopo i dati trimestrali.
– Lo spread tra Btp e Bund procede in lieve calo a 291 punti contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,36%.
Il presidente della Bce Mario Draghi, durante la riunione dell’Eurogruppo di lunedì alla quale ha partecipato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ha insistito sulla necessità che l’Italia riduca il suo debito elevato. E’ quanto si apprende da fonti europee. Prendendo la parola nella riunione dei ministri dell’Economia dell’Eurozona dedicata all’Italia, Draghi ha sottolineato come ridurre il debito sia una responsabilità che va al di là di quanto richiesto dalle regole europee.
– Chiusura in robusto rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un guadagno dell’1,42% del 19.540 punti.
– In scia alla crescita di Wall Street, dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, le Borse europee hanno chiuso in terreno positivo. La migliore è stata Madrid, che ha guadagnato l’1,99%, dopo la sentenza della Corte suprema favorevole alle banche in tema di costi. Solide anche Parigi (+1,24%), Francoforte (+0,83%), Milano (+1,42%) e Londra (1,09%).
– Arriva in Italia la prima carta di pagamento contactless che autorizza l’acquisto attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale, eliminando così pin e firma. Per pagare è sufficiente avvicinarla al terminale Pos tenendo il pollice sul sensore della carta. A presentarla sono Intesa Sanpaolo e Mastercard nell’ambito del Salone dei Pagamenti.
Si parte con un primo progetto pilota a Torino, Milano e Roma per un periodo di 16 settimane, che consente di sperimentare per la prima volta in Europa l’utilizzo di una carta biometrica contemporaneamente dotata anche di tecnologia contactless. “La nuova carta biometrica – spiegano Intesa e Mastercard – consente di combinare i vantaggi della tecnologia con chip a quelli della biometria per verificare in modo comodo e sicuro l’identità del titolare”. I dati biometrici vengono rilevati in filiale tramite un’apposita apparecchiatura in grado di memorizzare e conservare in sicurezza l’impronta digitale sulla carta, che può essere utilizzata in tutto il mondo.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo sotto i 290 punti base a 288 contro i 296 della chiusura di ieri, con un rendimento al 3,33%.
La ricchezza totale delle famiglie italiane nel 2017 è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi). E’ quanto emerge da uno studio di Banca d’Italia secondo cui la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito. Il dato italiano è simile in Francia e Spagna mentre la finanza prevale in Stati Uniti e Germania. Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria al 31%) per le quali i titoli pubblici sono scesi a circa il 20% del totale, quota simile a quella delle azioni(24%). La gran parte dei titoli pubblici è detenuta in maniera indiretta tramite fondi pensione e gestioni. In termini assoluti i Bot e Btp detenuti direttamente (a 121 mld di euro) sono la metà di vent’anni fa.
– Giornata di rialzi per le Borse del Vecchio Continente, sostenute anche da Wall street, positiva dopo l’esito del voto di Midterm. Milano, su cui hanno influito le trimestrali, ha guadagnato l’1,42% a 19.504 punti. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso sotto i 290 punti base: 288 contro i 296 di ieri, con un rendimento al 3,33%. Fra le maggiori Piazze del Vecchio continente ha spiccato Madrid, che è salita dell’1,99% spinta alle banche, forti della sentenza della Corte suprema favorevole agli istituti in tema di spese. In Piazza Affari, bene Campari (+3,6%), all’indomani della trimestrale, e Pirelli (+3,4%), per le attese sui conti in arrivo la prossima settimana. Fra le banche, Intesa (+2,7%) ha continuato a salire sulla scia dei conti, che invece non hanno dato slancio a Ubi (-0,58%). Fra i titoli a minore capitalizzazione, balzo di Carige (+4,65%) e giù Mps (+2,87%). Rally per Tiscali (+17%) dopo i rumors sul closing con Fastweb, Interpump (+7,5%) e Falck (+9,4%), entrambe spinte dalle trimestrali.
– L’Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ed al Gruppo FS Italiane le proprie dimissioni, “in considerazione del mutato orientamento del Governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas”. Lo conferma una nota di Anas. “Il Gruppo Fs Italiane – conclude la nota – ha ringraziato l’Amministratore delegato Armani per il lavoro svolto in questi anni nel ristrutturare l’Azienda”.
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TOKYO
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in sostenuto rialzo in scia al rally più ampio degli indici azionari Usa dopo un risultato elettorale di medio termine negli Stati Uniti. L’indice Nikkei guadagna l’1,58% a quota 22.434,40, con un guadagno di 348 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80.
Unicredit archivia i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7% sullo stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata) con azioni decisive non ricorrenti nel terzo trimestre che ha registrato utili per 29 milioni di euro. Nel risultato è incluso l’impairment della quota nella controllata turca Yapi per 846 milioni di euro e degli accantonamenti addizionali a causa dell’imminente liquidazione delle presunte violazioni delle sanzioni americane.
Il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier conferma “l’obiettivo di utile netto al 2019 di 4,7 miliardi di euro, un Rote superiore al 9 per cento, e un Rote per il Group Core superiore al 10 per cento”.
– Generali ha registrato nei nove mesi un utile netto di gruppo di 1.855 milioni, in crescita del 26,8% grazie anche al risultato delle attività cedute di 157 milioni, derivante dalle dismissioni di Belgio, Generali Leben, Guernsey e Irlanda. Il risultato operativo si è attestato a 3.607 milioni (+3,9%) e i premi complessivi sono stati pari 49.727 milioni (+6,1%). Sul fronte della solidità patrimoniale il Preliminary Regulatory Solvency Ratio è al 200% (207% nell’intero 2017) e l’Economic Solvency Ratio al 221% (da 230%).
Il Group Cfo di Generali, Cristiano Borean, evidenzia che “si conferma la solidità della posizione di capitale, dato ancora più significativo alla luce della volatilità dei mercati finanziari registrata nell’anno, che testimonia la nostra capacità di gestire efficacemente scenari di incertezza”.
– Euro in leggero ribasso questa mattina. La moneta unica europea passa di mano a 1,1433 dollari contro gli 1,1442 della chiusura di ieri a New York. L’euro passa di mano a 129,92 nei confronti dello yen.
– Metalli in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. L’oro avanza dello 0,2% a 1.228,7 dollari l’oncia e sale anche l’argento con un +0,5% a 14,569 dollari l’oncia.
– Poche oscillazioni per il petrolio. Il contratto sul Wti per dicembre viene scambiato a 61,73 dollari a Singapore, mentre i future sul Brent con consegna a gennaio segnano un calo di 4 centesimi a quota 72,03 dollari al barile.
– Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, seguendo il rally degli indici azionari statunitensi e guardando ai risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Tra gli investitori c’è ottimismo sul fronte della guerra commerciale tra Usa e Cina, in vista dell’incontro tra Trump e Xi Jinping a fine mese.
Tokyo (+1,8%) archivia la seduta in netto rialzo. Sul fronte valutario lo yen è invariato sul dollaro a 113,60, e sulla moneta unica a quota 129,80. A contrattazioni ancora aperte avanzano Hong Kong (+0,4%) e Seul (+0,6%), in calo Shanghai (-0,2%) e Shenzhen (-0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulle previsioni macroeconomiche nell’eurozona, la bilancia commerciale di Germania e Francia. Previsto anche il bollettino economico della Bce. Dagli Stati Uniti i dati delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e la riunione del Comitato federale del mercato aperto della Fed.
– Lo spread tra Btp e Bund torna intorno a quota 290. Il differenziale tra i due titoli si attesta a 290,1 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,36%.
Un’utile netto in crescita del 50% a 321 milioni nel terzo trimestre del 2018 e a 1.056 milioni nei primi nove mesi dell’anno (+45,9%), ricavi per 2,5 miliardi nel terzo trimestre e poco sotto gli 8 miliardi nei primi 9 mesi.
Sono alcuni dei risultati del gruppo Poste Italiane che per il 2018 conferma un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua e programma di portare l’indice di solidità patrimoniale Solvency II dal 172% di settembre fino a circa il 210% con misure proattive di gestione del capitale.
I dati, indica Poste Italiane, sono in linea con gli obiettivi del Piano.L’aumento dello spread tra Btp e Bund pesa su Poste Vita con un impatto sui conti, che hanno registrato una perdita di circa 400 milioni a giugno e potrebbero chiudere in perdita anche a fine esercizio, e sull’indicatore Solvency II della società, ma sono già “allo studio misure per mitigare l’eventuale ulteriore innalzamento del valore dello stesso”.
Il surplus commerciale della Cina verso gli Usa si è attestato a ottobre di 31,78 miliardi di dollari, in calo rispetto al massimo storico di settembre pari a 34,13 miliardi. I dati delle Dogane cinesi, tuttavia, mostrano un aumento annuo dell’export verso gli Stati Uniti del 13,3% a fronte del 13% di settembre, malgrado i dazi e l’aspro scontro commerciale tra le prime due economie del pianeta. Nei primi 10 mesi del 2018, invece, il surplus cumulativo verso gli Usa è risultato di 258,15 miliardi. Il surplus commerciale in Cina è sceso a ottobre a 34,01 miliardi di dollari, sotto i 36,89 miliardi di ottobre 2017 e le attese dei mercati di 35 miliardi.
Su base annua, secondo i dati diffusi dall’Amministrazione delle Dogane, l’import è salito del 21,4% (a 131,83 miliardi), più del 14% atteso e del 14,3% di settembre. L’export ha avuto una crescita del 15,6% (a 159,72 miliardi), contro il +11% stimato alla vigilia e il +14,3% di settembre.
– Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,18% a 19.576 punti.
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Le Borse europee aprono in rialzo in scia con Wall Street. Tra gli investitori c’è aria di ottimismo dopo in voto di medio termine negli Stati Uniti ed in vista dell’incontro a fine mese tra Trump e Xi Jinping per trovare una soluzione sul fronte commerciale. Previsto per oggi il bollettino economico della Bce. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1437 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,43%. Bene Francoforte (+0,43%), Londra (+0,19%), Parigi (+0,18%) e Madrid (+0,16%).
– La Borsa di Milano prosegue in rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 19.605 punti. Gli investitori guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali. Positivo il comparto delle banche con Banco Bpm (+7,4%) che vola dopo i conti superiori alle attese. Lo spread tra Btp e Bund torna su quota 290 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,36%.
In rosso Unicredit (-1,3%), dopo i conti che vedono un utile netto di 2,16 miliardi di euro, in calo del 53,7 sulle stesso periodo del 2017 (+4,7% la crescita rettificata). In calo anche Tim (-0,7%), nel giorno del cda, e Mediaset (-1,2%).
In rialzo Poste (+4,7%) che ha chiuso i nove mesi dell’anno con un utile a 1,05 miliardi (+45,9%) e con il gruppo che ha confermato un dividendo pari a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua. Tra le banche si mettono in mostra Mps (+1,3%), Bper (+1,2%) e Fineco (+1,1%).
In luce il comparto energetico con Saipem (+1,2%), Snam (+0,4%), dopo il nuovo piano strategico, ed Eni (+0,2%).
– Le Borse europee proseguono in moderato rialzo dopo l’esito del voto di medio termine negli Stati Uniti. L’attenzione degli investitori si sposta ora sulla riunione della Fed dalla quale non dovrebbero esserci novità sui tassi d’interesse. Si guarda con interesse anche al prossimo incontro tra Usa e Cina per trovare un accordo dopo le tensioni per i dazi. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro si attesta a 1,1425 a Londra.
In positivo l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,5%.
In rialzo Londra (+0,3%), Parigi e Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). I listini del Vecchio Continente sono trainati dal comparto finanziario (+0,7%) dove si mettono in mostra Commerzbank (+5,9%), Sociètè Generale (+3,4%), Barclays e Credit Agricole (+1,5%). Bene anche gli energetici dove avanzano Shell (+0,8%), Total (+0,5%) e Repsol (+0,8%).
– Piazza Affari, dopo un avvio in cauto rialzo, gira in negativo e cede lo 0,4% dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit italiano con le “prospettive di crescita soggette ad elevata incertezza”. Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,39%.
Vola Banco Bpm (+8,5%), dopo i conti migliori delle aspettative. Procede in forte rialzo anche Poste (+4,2%), dopo i risultati positivi dei primi nove mesi. Rallenta Unicredit (-2,6%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Mediaset (-2%) mentre è in rialzo Tim (+0,1%).
– Sempre più stress per il bancario, stretto tra l’esigenza di assicurare risultati di vendite e di portare a successo gli aumenti di capitale e quella di rispettare norme sempre più stringenti emanate dallo Stato e dalla vigilanza che possono portare a conseguenze patrimoniali e penali. Dall’indagine commissionata dal sindacato First Cisl su un campione di banche della provincia di Latina, emerge come la percezione dell’insostenibilità del lavoro raccolga il 56% principalmente per lo stress (64%) e, tra i fattori di rischio, vince la responsabilità personale del lavoro (67%). Per il segretario First Cisl Giulio Romani il fenomeno “spesso deriva dalle nuove norme emanate dallo Stato, divenuto il ‘terzo attore’ nell’organizzazione del lavoro bancario: le banche ne riversano l’onere sui lavoratori, così gravati da crescenti rischi sanzionatori e perfino patrimoniali e penali”.
– Le Borse europee girano in negativo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i futures sono in negativo. I mercati sembrano aver esaurito l’effetto del voto di medio termine negli Usa. E sullo sfondo arrivo le stime della Commissione europea che ha rivisto a rialzo il deficit italiano.
Sul fronte valutario in lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1420 a Londra.
L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,2%. La Borsa di Milano (-0,6%) è la peggiore dopo che la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime sul deficit. Male anche Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,01%). In controtendenza Londra (+0,08%).
A Piazza Affari peggiora Unicredit (-3,4%), con le rettifiche sulla Turchia ed i target rivisti in lieve calo per il contesto macroeconomico difficile. In calo anche Ubi (-1,4%) e Intesa (-1,1%). Limano i rialzi Banco Bpm (+7,8%) e Poste (+2%).
– Lo spread tra Btp e Bund sale a 296 punti base contro i 288 della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,40%. Pesano – secondo la Bloomberg – le stime della Commissione europea secondo cui il deficit italiano nel 2019 salirà al 2,9%, ben oltre le stime del governo. [print-me title=”STAMPA”]
