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Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2019, 11:48:55 di Maurizio Barra

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Bancarotta da 3,1 mln, sequestrati beni
Indagati padre e figlio per crac del 2016 nel Barese

BARI23 febbraio 201909:55

– Nell’ambito di un’indagine su una presunta bancarotta fraudolenta da 3,1 milioni di euro, militari del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Bari hanno sottoposto a sequestro preventivo conti correnti bancari, un capannone industriale adibito ad opificio con annessi fabbricati ad uso uffici e abitazione ed un vigneto di 70 mila metri quadri.
I beni sono riconducibili – spiega la Procura di Bari – al “Frantoio Oleario Locorriere Michele”, impresa individuale di Binetto (Bari), dichiarata fallita il 30 maggio 2016. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura. Sono indagati Michele Locorriere, titolare dell’azienda e il figlio Lorenzo, legale rappresentante di una società operante nello stesso settore. I due sono accusati di aver sottratto illecitamente dalle casse dell’azienda beni sui quali i creditori avrebbero potuto rivalersi per soddisfare le proprie ragioni.
Freddo e forte vento in BasilicataScuole chiuse a Potenza e in altri Comuni della provincia

POTENZA23 febbraio 201909:55

– Freddo, con temperature al di sotto dello zero, forte vento, ma poca neve stamani in Basilicata dove l’ondata di maltempo non sta creando particolari disagi alla circolazione. Fin dalla serata di ieri, comunque, il sindaco di Potenza, Dario De Luca, e quelli di altri Comuni della Provincia hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata odierna.
Meningite: bimbo in rianimazione a MeyerSecondo i sanitari non sarebbe in pericolo di vita

FIRENZE23 febbraio 201910:59

– Un bambino di 8 anni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze colpito da una forma di meningite. Secondo quanto comunicato dai sanitari non sarebbe in pericolo di vita. Il bimbo vive in Mugello.
Tamponamenti su A22, primi 2 indagatiAvevano investito pensionato unica vittima degli scontri

VERONA23 febbraio 201911:01

– Ci sono i primi due indagati per il disastro di giovedì mattina sull’Autostrada del Brennero, con una serie di tamponamenti nella nebbia tra Nogarole Rocca e Verona Nord che hanno causato un morto e 41 feriti.
Come riferiscono i quotidiani locali, sul registro degli indagati sono stati iscritti due automobilisti, accusati di avere investito Dino Ghezzi, il pensionato 68enne di Parma travolto dopo essere sceso dalla sua auto, che era rimasta coinvolta in uno dei tamponamenti in serie.
Il numero degli indagati sembra destinato ad aumentare, in quanto su entrambe le carreggiate dell’A22 si sono registrati complessivamente 22 sinistri, e 35 feriti sono tutt’ora ricoverati negli ospedali di Verona e provincia e a Mantova. Il più grave dei feriti è un camionista che ha subito l’amputazione di una gamba. Per i primi due indagati al momento non è stato ancora disposto il ritiro della patente, in attesa che venga ricostruita nei dettagli la dinamica dell’incidente.

Piante su E45 per il vento,nessun feritoAnche incendi di bosco in provincia di Perugia

PERUGIA23 febbraio 201911:02

– Disagi per il vento in varie zone del’Umbria dove si segnalano anche alberi caduti su auto in transito lungo la E45. Nessuno è rimasto ferito.
A Perugia i vigili del fuoco sono impegnati per varie piante cadute a Ponte Pattoli, Villa Pitignano e Bosco: qui una pianta è caduta sulla E45 coinvolgendo due vetture di passaggio. Alberi caduti a causa del forte vento anche a Foligno e Spello, a Collepepe e Massa Martana: anche qui una pianta caduta sulla E45 in direzione Perugia ha reso necessaria la chiusura temporanea del tra traffico, poi riaperto a metà mattinata, come riferisce l’Anas.
Oltre al vento i vigili segnalano anche incendi di bosco. A Campello sul Clitunno un rogo attivo da ieri è stato domato, così come un altro incendio che si è sviluppato intorno alle 4.30 in zona Gubbio in località Spada, dove le fiamme si sono avvicinate a un’abitazione. Il proprietario si è accorto perché è scattato l’allarme nella casa.
Gdf arresta direttore poste nel PavesePrelevava soldi da carte ricaricabili intestate a ignari clienti

VIGEVANO (PAVIA)23 febbraio 201911:06

– La Guardia di Finanza di Pavia ha arrestato in flagranza, per utilizzo indebito di carte di credito, il direttore dell’ufficio postale di Vigevano 2, e lo ha denunciato per un ammanco di cassa di circa 40.000 euro.
I militari gli hanno trovato 58 Postepay ricaricabili, intestate a ignari clienti, nel cassetto dell’ufficio, in tasca e a casa. Da quattro di queste erano stati appena prelevati 3 mila euro in contanti. L’ammanco complessivo sarebbe di 40 mila euro. Le indagini sono partite da accertamenti relativi alle dichiarazioni Isee di alcuni anziani, che non risultavano aver dichiarato la titolarità di carte di credito o di debito appoggiate ai loro conti correnti. Per garantire la continuità del servizio postale, La GdF ha attivato la struttura di fraud management di Poste Italiane, che è intervenuta sul posto e si è attivata per individuare le operazioni irregolari effettuate dal direttore dell’ufficio.-

10 pastori indagati per blocchi stradali
Inchiesta Procura Nuoro, arrivano i primi avvisi di garanzia

NUORO23 febbraio 201911:41

– Oltre dieci pastori sono indagati dalla Procura di Nuoro per i blocchi stradali dei giorni scorsi durante le manifestazioni di protesta per il prezzo del latte in Sardegna. I reati contestati vanno dalla violenza privata al danneggiamento al deturpamento della cosa altrui. In alcuni casi viene contestato ai pastori anche il blocco stradale, resistenza a pubblico ufficiale e il mancato preavviso per la manifestazione. Gli indagati, secondo la Procura di Nuoro, avrebbero commesso i reati in diverse strade della provincia di Nuoro. In particolare i fatti contestati sono avvenuti sulla Statale 129, che collega Nuoro a Macomer, nei bivi per Oniferi e Orotelli, e sulla Statale 131 Dcn, al bivio di Ottana e al bivio di Lula. In queste strade i pastori avrebbero messo in atto condotte illecite con il blocco di diversi furgoni, costringendo gli autisti ad aprire gli sportelli per vedere il contenuto.

Quirinale: dagli inventori della app anti-bullismo agli scout pro riciclo – Colle premia under 20Quattro targhe e 29 nomine ad alfieri per iniziative solidali

23 febbraio 201911:43

C’è la classe che ha deciso di vaccinarsi in blocco per l’influenza per consentire di entrare anche a una compagna immunodrepressa o i due ragazzini autori di una app anti-bullismo che hanno fatto poi programmare dal papà. Il Quirinale ha premiato un gruppo di studenti under 20 con 29 Attestati d’onore e quattro targhe per azioni collettive, sempre ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune. Ecco le motivazioni per le targhe:1) Reparto Agesci di Rutigliano (Bari) – In seguito a una uscita presso un ex convento del Seicento, il gruppo scout ha realizzato un video per sensibilizzare la comunità sul rispetto dell’ambiente e la conservazione del patrimonio storico. In particolare, i giovani hanno dato testimonianza di come sia possibile tenere pulito il sito e come si possano diffondere buone pratiche di smaltimento dei rifiuti.2) Classe di scuola primaria di Baone (Padova), Istituto Comprensivo “G. Pascoli” – Venti bambini di otto anni, un’intera classe della scuola primaria, si sono sottoposti al vaccino antinfluenzale per proteggere una compagna immunodepressa. L’iniziativa ha coinvolto anche le maestre e i genitori in un’azione collettiva di solidarietà.3) Classe di scuola primaria di Riccione (Rimini) Scuola primaria “Annika Brandi” – La maestra ha insegnato agli alunni il pronto intervento in caso di crisi epilettiche di un loro compagno e ha stabilito i compiti di ciascuno nell’emergenza: chi deve prendere il farmaco dal cassetto, chi allungare il cuscino, chi avvisare il bidello. Gli incarichi di emergenza sono stati scritti su un cartellone appeso in aula.4) Tommaso e Filippo Bolondi, 10 e 12 anni, Milano – Due giovanissimi fratelli – Tommaso e Filippo Bolondi – hanno ideato un’applicazione anti-bullismo (Jolly) e il papà Federico, su loro richiesta e con le loro indicazioni, l’ha programmata. Jolly è un’applicazione gratuita e utilizzabile su Apple e Android. Ha lo scopo di aumentare l’autostima dei ragazzi tra i 10 e i 16 anni, attraverso lo scambio di messaggi positivi in uno spazio protetto da insulti e offese. L’applicazione e’ una via di mezzo tra un social network e un gioco, e ha due regole: le domande sono solo positive e le risposte anonime.

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