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Ultimo aggiornamento 13 Marzo, 2019, 12:10:06 di Maurizio Barra

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Maltrattamenti alunni, 2 obblighi dimora
Episodi accaduti in scuola primaria di Zungri, nel Vibonese

ZUNGRI (VIBO VALENTIA)13 marzo 201909:18

– I carabinieri della Compagnia di Tropea hanno effettuato un’operazione finalizzata all’esecuzione di due obblighi di dimora nei comuni di residenza a carico di due maestre, una di 65 e l’altra di 51 anni, della scuola primaria di Zungri, nel Vibonese.
Le indagini dei militari hanno documentato i maltrattamenti posti in essere dalle due insegnanti nei confronti di alcuni alunni di prima elementare attraverso un “sistematico ricorso alla violenza fisica e psicologica nei confronti degli scolari”, e con comportamenti “documentati minuziosamente”.
La violenza da parte delle due maestre, sempre secondo i militari, si concretizzava con urla, minacce, insulti e percosse ai danni dei bambini e si traduceva in un clima di generale intimidazione e soggezione.
Sigilli a 2,5 tonnellate olio adulterato’Non era extravergine di oliva, ma olio di semi con clorofilla’

CERIGNOLA (FOGGIA)13 marzo 201909:31

– Sequestrate oltre 2,5 tonnellate di olio extravergine d’oliva adulterato. È l’esito dell’operazione della Guardia di Finanza di Foggia che, durante un servizio finalizzato a contrastare le frodi nell’industria e nel commercio, ha sequestrato a Cerignola uno stabilimento abusivo in cui centinaia di litri di olio di semi di origine sconosciuta venivano miscelati con altre sostanze (tra cui clorofilla) per essere imbottigliati e venduti come extravergine di oliva. Il responsabile dell’oleificio è stato denunciato a piede libero per vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
I finanzieri in bue box, privi di norme igieniche, hanno sequestrato oltre 2.500 litri di sostanza oleosa, 30 chili di clorofilla, varie attrezzature industriali per la miscelazione, l’imbottigliamento ed il confezionamento del prodotto. Ed ancora 1.400 bottiglie in vetro ed oltre 11.000 etichette adesive utilizzate per confezionare il prodotto destinato al mercato del Nord Italia ed a quello tedesco.
Spaccio a ragazzini, sgominata bandaCocaina e hashish nei pressi dei parchi cittadini

PORDENONE13 marzo 201910:26

– E’ iniziata nelle prime ore di questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato di Pordenone che sta eseguendo arresti e perquisizioni, nei confronti dei presunti componenti, tutti giovani richiedenti asilo, di un pericoloso gruppo criminale accusato di essere dedito allo spaccio di eroina, cocaina ed hashish nel centro di Pordenone e nei pressi dei parchi cittadini. Sono tre i provvedimenti restrittivi in carcere, disposti dall’autorità giudiziaria pordenonese, nei confronti di due cittadini pakistani e un bengalese. Altri due provvedimenti cautelari riguardano un nigeriano e una ragazza italiana. La Polizia ha accertato varie centinaia di episodi di spaccio di giorno e nelle piazze cittadine: la droga veniva ceduta anche a giovanissimi assuntori. Gli indagati, alcuni gravati da precedenti specifici, tutti disoccupati, avevano secondo le indagini due canali di rifornimento di eroina e cocaina “fidelizzati”, che sono stati localizzati a Milano e Mestre.

CRONACA

Foto hard in cimitero a Vinci, 3 denunce
Due uomini e una donna, travestita da suora, sorpresi da Cc

VINCI (FIRENZE)13 marzo 201910:38

– Tre persone, due uomini e una donna, sono stati denunciati dai carabinieri per aver scattato delle foto hard all’interno del piccolo cimitero di San Donato in Greti, frazione collinare del comune di Vinci (Firenze). E’ successo ieri, quando un cittadino, intorno alle 15.00, si è accorto della presenza dei tre che, tra le tombe, stavano realizzando un servizio fotografico. La donna era in abiti succinti e travestita da suora: si faceva immortalare in posizioni sessualmente provocanti anche sdraiandosi sulle lapidi. I protagonisti della vicenda sono tutti 30enni: la ragazza e il fidanzato sono residenti nel Pisano, il terzo denunciato a Fucecchio (Firenze). Tutti erano già conosciuti alle forze dell’ordine per piccoli reati. I militari hanno sequestrato la macchina fotografica utilizzata per lo shooting. A quel che si apprende il servizio prevedeva la realizzazione di foto e non di riprese video da immettere nel mercato pornografico.
Arrestati i detenuti evasi dall’ospedaleUno dei due è ricoverato perché rimasto ferito durante la fuga

TERNI13 marzo 201911:14

– Sono stati entrambi arrestati con l’accusa di evasione, i due detenuti italiani di 34 e 51 anni che nella tarda serata di ieri hanno tentato di fuggire dall’ospedale Santa Maria di Terni, dove erano entrambi ricoverati, per poi essere bloccati dalle forze dell’ordine.
Il primo è stato ricondotto nel carcere di Sabbione, il secondo – al quale sono contestate anche le accuse di lesioni e rapina – si trova al Santa Maria dopo essere stato ferito di striscio ad un ginocchio da un colpo di arma da fuoco da parte di un agente della polizia penitenziaria nei frangenti della fuga. Il trentaquattrenne, di origini romane, era già detenuto a Sabbione per rapina e reati legati al traffico di droga, con un fine pena nel 2025. L’altro, calabrese, era invece rinchiuso nella sezione Alta sicurezza 3 del carcere di Spoleto per reati di tipo associativo, con un fine pena previsto il primo gennaio 2021.

Blutec:operai davanti cancelli fabbricaAncora sotto choc dopo gli arresti di ieri del management

TERMINI IMERESE (PALERMO)13 marzo 201910:18

– Si sono radunati davanti alla fabbrica gli operai della Blutec che aspettano lo sblocco della cassa integrazione e ancora sotto choc dopo gli arresti di ieri del management accusato dalla Procura di malversazione ai danni dello Stato per avere distratto 16 milioni di fondi pubblici. All’interno dello stabilimento ci sono i lavoratori riassorbiti ai quali Blutec continua a pagare gli stipendi senza però avviare la produzione come previsto nell’accordo di programma quadro.
Donna ridotta in schiavitù, due arrestiNel Reggino, vittima costretta anche ad abortire

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA)13 marzo 201910:15

– Una donna di 40 anni, per oltre un ventennio, sarebbe stata in balia di due aguzzini che l’hanno tormentata, usandole violenze, fisiche, sessuali e morali, d’ogni genere. Due persone R.R. di 70 anni, di Cittanova, e F.R.D., di 55, di Polistena, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Ps di Gioia Tauro con l’accusa per il settantenne di riduzione in schiavitù e per l’altro di atti persecutori. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip di Reggio su richiesta della Procura.
‘Ndrangheta, sciolta Asp Reggio CalabriaProvvedimento emesso da Consiglio ministri su proposta Prefetto

SAREGGIO CALABRIA13 marzo 201910:

– Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per infiltrazioni della ‘ndrangheta, affidandone la gestione ad una Commissione straordinaria. La decisione é stata presa su proposta del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, in base all’esito dell’accesso antimafia eseguito nei mesi scorsi.
“Nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento, con la firma del Presidente della Repubblica – é detto in un comunicato della Prefettura reggina – il Prefetto, Michele di Bari, con proprio provvedimento, ha disposto la sospensione dell’organo di Direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale, ai sensi dell’art. 143, comma 12 del decreto legislativo 18 agosto 267, ed ha incaricato della gestione provvisoria dell’ente la Commissione straordinaria composta dal prefetto Giovanni Meloni e dai dirigenti del ministero dell’Interno Maria Carolina Ippolito e Domenico Giordano”.

Sequestrati beni 3,5 Mln a imprenditoreRitenuto legato cosca Reggino,venne arrestato in operazione Ares

ROSARNO (REGGIO CALABRIA)13 marzo 201912:01NE

– Beni per un valore di circa 3,5 milioni sono stati sequestrati, dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, all’imprenditore di Rosarno Giuseppe Nasso, di 40 anni. L’uomo arrestato nell’operazione Ares scattata nell’estate scorsa con l’arresto di 45 appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta dei Cacciola e dei Cacciola-Grasso. Le indagini che hanno portato all’esecuzione del sequestro, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, hanno permesso di appurare la partecipazione di Nasso, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, alla cosca Cacciola-Grasso. Proprio durante l’esecuzione del provvedimento a suo carico i carabinieri trovarono, nascosto in un controsoffitto del suo negozio di ferramenta, circa un milione di euro, suddivisi in mazzette e confezionati all’interno di pacchi sottovuoto.
Il sequestro ha riguardato denaro contante, conti correnti, polizze assicurative e un’impresa individuale, comprensiva di tutto il compendio aziendale, e beni immobili.          [print-me title=”STAMPA”]

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