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Ultimo aggiornamento 18 Marzo, 2019, 22:17:27 di Maurizio Barra

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Morto Luciano Zazzeri, chef stellato potrebbe essersi suicidato
Aveva 63 anni, con ‘La Pineta’ è stato punto di riferimento

BIBBONA (LIVORNO)18 marzo 2019 18:06

Lo chef stellato Luciano Zazzeri è stato trovato morto nel pomeriggio di ieri, nel garage nella casa dei suoi genitori a Bibbona (Livorno).Zazzeri, 63 anni, proprietario del ristorante ‘La Pineta’, a Marina di Bibbona, nel 2006 aveva ricevuto la sua prima stella Michelin. Zazzeri era conosciuto anche per gli ospiti che hanno frequentato il suo locale, da Mick Jagger a Harrison Ford, da Beppe Grillo a Bonolis e Abatantuono.La notizia, riportata oggi su alcuni quotidiani, è arrivata prima di tutto ai suoi clienti, a quelli che ieri sera si sono presentati al locale e hanno trovato un cartello ‘chiuso per lutto’. Secondo quanto appreso Zazzeri si sarebbe suicidato con un fucile da caccia. I motivi del gesto non sono chiari e i carabinieri, intervenuti sul posto dopo l’allarme dato dal padre dello chef, stanno cercando di ricostruire quanto successo.Zazzeri, che nella vita, come amava raccontare, aveva fatto un po’ di tutto (cameriere, bagnino, marinaio), nel 1987 iniziò a prendersi cura dello stabilimento balneare e del piccolo ristorante di proprietà del padre, diventando ben presto un punto di riferimento per artisti, intellettuali e politici.

Lazio:antifascismo in Statuto,ok mozioneSì M5s, centrodestra lascia Aula. Mattia (Pd), servono anticorpi

18 marzo 201918:15

– E’ stata approvata con il voto favorevole di tutta la maggioranza e del M5s, e l’abbandono dell’Aula del centrodestra (che ha anche chiesto la verifica del numero legale), la mozione – prima firmataria Eleonora Mattia (Pd) – con cui si sollecita la discussione in Consiglio della proposta di legge n.103 con cui i consiglieri Mattia, La Penna, Minnucci e Battisti (tutti dem) chiedono di inserire nello Statuto l’espresso riferimento alla Resistenza e all’antifascismo. Lo rende noto la consigliera Mattia. “Ho voluto riaffermare con forza che noi esistiamo liberi grazie alla Resistenza e siamo antifascisti – spiega – Storace si oppose all’inserimento di questi valori nella legge statutaria per ovvie ragioni e, sino ad oggi, nessuno ha pensato di portare avanti questa battaglia”.

CRONACA

Diciotti: prefetto, allarme infiltrati
Verbale capo Gabinetto Salvini,non era specifico per quella nave

18 marzo 201918:26

– C’era un “allarme generalizzato” sulla possibile infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia attraverso i barconi: nel caso della nave Diciotti non c’era un “allarme specifico”, ma “il modello di comportamento” del Viminale teneva conto del pericolo: “c’è il tema di proteggere le frontiere”. E’ quanto detto ai magistrati di Catania – si legge sul verbale secretato risalente allo scorso 8 novembre – dal prefetto Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro Matteo Salvini, sul caso Diciotti.
Migranti: nave ong soccorre gommone con 49 persone a bordoMediterranea: ‘Stiamo facendo rotta verso l’Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare’

18 marzo 201921:51

La nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, battente bandiera italiana, ha soccorso, a 42 miglia dalle coste libiche, 49 persone che si trovavano a bordo di un gommone in avaria che imbarcava acqua. “La Mare Jonio ha incrociato un gommone in avaria che stava affondando con una cinquantina di persone – è il tweet della ong Mediterranea saving humans -. Li stiamo già soccorrendo. La cosiddetta Guardia Costiera libica arrivata in un secondo momento, si sta dirigendo verso di noi”. L’intervento di soccorso è avvenuto in acque Sar libiche. Secondo quanto è stato comunicato alle autorità italiane la Guardia Costiera libica ha assunto il coordinamento del soccorso e ha inviato nella zona dove si trovava il gommone una motovedetta.”Stiamo facendo rotta verso nord per evitare il maltempo, ci dirigiamo verso l’Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici”, ha detto

Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Human da bordo della nave Mare Ionio al termine del salvataggio.”Non c’è stata alcuna tensione con la motovedetta libica, sono arrivati quando il nostro soccorso era già in corso” aggiunge Casarini. Le condizioni dei migranti, ha sottolineato Casarini, sono in linea di massima buone. “La maggior parte di loro sono disidratati e soffrono il mare, ma da un primo esame del medico di bordo sembra che le loro condizioni non destino particolari preoccupazioni”. Quanto alle fasi del salvataggio, da bordo ribadiscono che non c’è stato alcun problema con i libici. “Quando siamo arrivati in zona – dice ancora Casarini – eravamo soli e abbiamo iniziato a soccorrere le persone, il gommone era in difficoltà e stava imbarcando acqua. La motovedetta libica è arrivata quando le operazioni di soccorso erano già in atto, ci hanno chiesto come mai fossimo in quella zona e abbiamo risposto loro che durante la navigazione ci siamo imbattuti nel gommone. A quel punto hanno lasciato che terminassimo il soccorso”.”L’Italia ci indichi un porto sicuro”, chiede la nave Mare Jonio. Viminale, direttiva per stop illegalità ong – In arrivo una direttiva per “stoppare definitivamente le azioni illegali delle ong”. Lo fa sapere il Viminale, informando che il documento ribadirà le procedure dopo salvataggi in mare. La priorità, rileva, “rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell’autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare”. Qualsiasi comportamento difforme, “può essere letto come un’azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani”.

Obbligava figlia a dimagrire, denunciataMaltrattamenti e vessazioni, ragazza non poteva superare 50 kg

COMO18 marzo 201918:44

– Non poteva superare i 50 kg e per questo veniva sottoposta dalla madre a continui controlli, minacce e vessazioni: una ragazzina di 16 anni ha vissuto mesi di maltrattamenti fino a quando la zia ha presentato una denuncia alla Squadra Mobile a Como e la Procura ha disposto per la madre, 46 anni, l’allontanamento dalla casa familiare con il divieto assoluto di avvicinare la figlia in qualsiasi luogo e di contattarla con qualsiasi mezzo. La dona ripeteva alla ragazza “sei grassa, dimagrisci” obbligandola a un regime alimentare da fame.
La vicenda, riportata dal quotidiano ‘Il Giorno’, si è quindi conclusa con un provvedimento del gip Carlo Cecchetti che evidenzia condotte “di gravità inaudita” da parte della donna che obbligava la figlia a continui controlli e privazioni di cibo affinché non superasse i 50 kg, nonostante l’altezza di 172 cm, con notevoli disturbi fisici sofferti dalla ragazza.
Migranti:Viminale, direttiva su navi ong’Dovranno agire sotto il controllo dello Stato competente’

18 marzo 201919:05

– In arrivo una direttiva per “stoppare definitivamente le azioni illegali delle ong”. Lo fa sapere il Viminale, informando che il documento ribadirà le procedure dopo salvataggi in mare. La priorità, rileva, “rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell’autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare”.
Qualsiasi comportamento difforme, “può essere letto come un’azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani”.
Agenti pagano albergo a donna e figlioAveva perso contatti con fratello durante fiera a Cosenza

COSENZA18 marzo 201920:11

– Una donna di origine africana, rimasta sola a Cosenza insieme al figlio neonato dopo avere perso i contatti col fratello durante la Fiera di San Giuseppe, é stata accompagnata in albergo nella tarda serata di ieri da alcuni poliziotti che hanno provveduto a pagare il relativo conto di tasca propria.
Secondo quanto riferisce la Questura di Cosenza, la donna ha raccontato la propria disavventura agli agenti, intervenuti dopo che il caso gli era stato segnalato da alcuni giovani. I poliziotti, dopo avere rassicurato la donna, hanno tentato di trovare una sistemazione a lei ed al figlio, ma i contatti con alcune associazioni di volontariato, a causa anche dell’ora tarda, si sono rivelati infruttuosi. Da qui la decisione degli agenti di accompagnare la donna ed il figlio neonato in albergo, pagando personalmente le relative spese.
Bimbo immunodepresso torna a scuolaPer lui un palloncino di ‘bentornato’ dai compagni

18 marzo 201920:21

– E’ tornato oggi tra i banchi di scuola il bambino romano di 7 anni immunodepresso che, pur avendo sconfitto la leucemia, era costretto a stare a casa per via di alcuni suoi compagni di classe non in regola con le vaccinazioni. Al momento nella sua classe tutti i compagni risultano in regola e nell’istituto c’è solo un alunno che deve perfezionare l’iter. “Il rientro andato bene, come da protocollo concordato con i medici Asl il bimbo è entrato un po’ dopo per evitare la calca all’ingresso. Gli hanno dedicato un bagnetto tutto per lui. Lui userà la mascherina e farà orario ridotto, ma la buona notizia è che si è reinserito. I compagni di classe gli hanno anche fatto trovare un palloncino di ‘bentornato'”, racconta il legale della famiglia del bimbo Gianpiero Scardone. “Presto come giunta regionale presenteremo al Consiglio una norma che ha l’obiettivo di tutelare la salute dei bambini immunodepressi”, afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Punisce alunni chiudendoli al buioIl caso in una scuola media di Sassari,per prof anche denuncia

SASSARI18 marzo 201920:36

– Un’insegnante supplente della scuola media Enrico Costa, nel quartiere popolare Monte Rosello di Sassari, è stata denunciata e costretta a dimettersi dopo avere chiuso gli alunni in classe, al buio, per punizione: a suo dire erano troppo turbolenti.
Assunta per tre mesi per sostituire il docente di ruolo di Arte e immagine, nei giorni scorsi, durante una lezione con l’uso della lavagna interattiva multimediale, la professoressa alle prime armi non è più riuscita a tenere a freno l’irruenza dei ragazzi di una prima.
Per punirli ha deciso di negare loro la ricreazione, e di lasciarli chiusi in aula, al buio. Gli alunni hanno subito avvisato i genitori via telefono e questi si sono precipitati a scuola, accompagnati dalla polizia. Hanno denunciato agli agenti il comportamento dell’insegnante e chiesto al dirigente scolastico, Vittorio Sanna, di intervenire.
Bimba 5 anni muore di tumore,’E’ strage’Ritengono che malattia sia connessa a inquinamento di Taranto

TARANTO18 marzo 201920:40

– “Fermiamo questa strage”. Lo scrive su Facebook l’associazione ‘Genitori Tarantini Ets’ dopo aver appreso la notizia della morte della bimba tarantina Marzia Rebuzzi, di 5 anni, affetta da un tumore al cervello, malattia che l’associazione ritiene connessa all’inquinamento industriale nel capoluogo jonico. Marzia era ricoverata all’ospedale Bambin Gesù di Roma. La piccola Marzia era la nipotina di Aurelio Rebuzzi, papà di Alessandro, il 16enne morto il 2 settembre 2012 a causa di una fibrosi cistica. Nelle manifestazioni ambientaliste alle quali partecipava, il ragazzo urlava: “Noi vogliamo aria pulita”. Oggi “la città – scrivono i Genitori Tarantini, che il 25 febbraio scorso hanno organizzato la Fiaccolata in ricordo di bimbi e ragazzi morti di tumore – dovrebbe essere coperta da un velo nero, non quello dei fumi che ci stanno ammazzando, ma un velo nero per un lutto inaccettabile”.
Mamma e 4 bimbi investiti nel milaneseFermato un 58enne. Il ferito più grave ha 5 anni

MILANO18 marzo 201921:14

– Un pirata della strada ha investito oggi a Buccinasco (Milano) una donna di 29 anni in compagnia di quattro bambini, tre figli e una nipotina. Il più grave è un bambino di 5 anni, trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice rosso. E’ grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Ferite anche le tre bambine di uno, sei e sette, portate al Niguarda e al San Carlo. L’uomo alla guida dell’auto è stato rintracciato e fermato dai carabinieri circa un’ora dopo l’incidente, è un italiano di 58 anni.
La donna e i bambini sono stati travolti sulle strisce pedonali mentre attraversavano via Lario a pochi metri dal palazzo municipale, poco prima delle 17. All’episodio, secondo quanto ha riferito il sindaco Rino Pruiti che si è subito attivato, ha assistito anche un assessore che ha agevolato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il 118 con un elicottero e tre ambulanze.

Diciotti: prefetto, allarme infiltratiVerbale capo Gabinetto Salvini,non era specifico per quella nave

18 marzo 201918:26

– C’era un “allarme generalizzato” sulla possibile infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia attraverso i barconi: nel caso della nave Diciotti non c’era un “allarme specifico”, ma “il modello di comportamento” del Viminale teneva conto del pericolo: “c’è il tema di proteggere le frontiere”. E’ quanto detto ai magistrati di Catania – si legge sul verbale secretato risalente allo scorso 8 novembre – dal prefetto Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro Matteo Salvini, sul caso Diciotti.

Fisco: dalla lotta all’evasione 16 miliardi (+11%)

18 marzo 2019

La lotta all’evasione ha fruttato nel 2018 16,2 miliardi per le ordinarie attività di controllo, l’11% in più del 2017. Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate, spiegando che le somme sono state incassate tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%). In calo invece le entrate da misure straordinarie, come la definizione delle liti fiscali (-87%), la rottamazione (-41%) e la voluntary disclosure (-25%), dalle quali derivano incassi per 3 miliardi.
Il dato complessivo degli incassi 2018 ammonta quindi a 19,2 miliardi contro i 20 miliardi del 2017. L’e-fattura svela i primi risultati antievasione e antifrode. In poco più di due mesi, in base ai primi risultati, è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro.
Ad oggi circa 2,7 milioni gli operatori che hanno inviato 350 milioni di e-fatture; la percentuale di scarto è 3,85%.         [print-me title=”STAMPA”]

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