Ultimo aggiornamento 6 Aprile, 2019, 14:53:18 di Maurizio Barra
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DALLE 10:33 ALLE 14:53 DI SABATO 06 APRILE 2019
CRONACA
Rapina anziana, arrestati anche 3 nipoti
Assalita e picchiata da falsi fattorini in casa a Catania
CATANIA06 aprile 2019 10:33
– Pensando che l’80enne zia avesse in casa ingenti somme di denaro e molti gioielli avrebbero fatto da basisti a tre rapinatori, due dei quali, fingendosi fattorini, hanno fatto irruzione in casa della donna, picchiata con calci e pugni e infine legata con del nastro da imballaggio e imbavagliata con uno straccio per impedirle di chiedere aiuto.
E’ l’accusa contestata ai fratelli Giuseppe Carmelo, Salvatore e Filippo Lizzio, di 47, 55 e 57 anni, che sono stati posti agli arresti domiciliari dal Gip di Catania, su richiesta della Procura. Le indagini della squadra mobile della Questura hanno permesso di fare luce sulla violenta rapina consumata in casa dell’anziana il 7 agosto del 2017, identificando i due autori materiali, Giuseppe Napoli, di 50 anni, portato in carcere dalla polizia, e, Giuseppa Ingrassia, di 52, quest’ultima già arrestata il 17 luglio del 2018. A organizzare la rapina sarebbe stata Grazia Sapuppo, di 52 anni, che è stata arrestata. Il bottino fu un bracciale d’oro del valore di 350 euro.
Rievocazione nazista, cinque denunciatiOrganizzata nella giornata della memoria, vicini a Forza Nuova
BOLOGNA06 aprile 201911:25
– La Polizia ha fatto una serie di perquisizioni disposte dalla Procura di Bologna nei confronti di cinque persone, indagate per il reato di apologia di terrorismo o crimini contro l’umanità. Sono gli stessi che lo scorso 27 gennaio, ricorrenza della Giornata della Memoria, a Lizzano in Belvedere, Appennino bolognese, avevano organizzato una rievocazione storica indossando uniformi militari di foggia tedesca, risalenti al secondo conflitto mondiale, con fregi e mostrine proprie delle divise appartenenti alle Waffen SS.
Uno dei cinque è stato inoltre denunciato poiché nella propria cantina erano detenute illegalmente delle baionette e munizionamento da guerra. Le perquisizioni sono state eseguite dalle Digos di Bologna, Torino, Firenze Verona, Lucca e Varese.
Gli indagati hanno fra i 19 e i 56 anni e sono tutti italiani.
Per alcuni è stato possibile verificare la vicinanza a gruppi di estrema destra come Forza Nuova, uno aveva precedenti per discriminazione razziale.
Antagonisti, porti chiusi per SalviniProtesta contro ministro Interno in città per accordo sicurezza
GENOVA06 aprile 201912:25
– Circa 250 manifestanti, tra antagonisti e antifascisti, stanno bloccando l’ingresso della stazione marittima di Genova e l’incrocio stradale con via Alpini d’Italia per protestare contro l’arrivo del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Genova dove oggi pomeriggio firmerà l’accordo per la promozione della sicurezza integrata tra Viminale e Regione Liguria. “Porti chiusi a Salvini, fuori i razzisti da Genova” si legge su uno degli striscioni stesi sull’asfalto. Gli antifascisti contestano le misure contenute nel decreto sicurezza senza tralasciare attacchi al precedente ministro Marco Minniti per gli accordi stretti con la Libia.
Incontro con Sala in ex lavanderia mafiaEra un bene finito in un giro di usura, oggi è spazio sociale
MILANO06 aprile 201913:13
– Colazione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, con i cittadini di Nolo (il quartiere a nord di Loreto) in un bene confiscato alla criminalità organizzata, una ex lavanderia finita nel giro dell’usura oggi spazio per la socialità del quartiere. L’iniziativa fa parte del calendario di eventi del festival dei beni confiscati alle mafie. Contro la mafia “bisogna vincere e per questo ci siamo messi così in discussione – ha detto Sala parlando ai cittadini -.
Dobbiamo essere noi, tessuto sociale, ad essere i primi controllori e testimoni. A Milano abbiamo 200 spazi, beni confiscati alle mafie dove oggi ci sono progetti sociali e continueremo su questa strada”. Il Festival dei beni confiscati alle mafie “è un’esperienza unica a livello nazionale – ha concluso l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino – serve per raccontare esperienze così, di luoghi che tornano alla città dove prima c’erano attività criminali. Noi non siamo tra quelli che dicono ‘da noi la mafia non esiste'”.
Nuova strada Portofino, festa per 3.000In corteo bimbi con fiori, Toti, parlamentari e sindaci
PORTOFINO06 aprile 201913:16
– Per celebrare la riapertura della strada provinciale 227, distrutta nell’ottobre scorso da una mareggiata, è stata organizzata una festa nella piazzetta di Portofino per 3.200 persone. Giochi e maghi accoglieranno nel borgo i bambini arrivati da Santa Margherita dopo un corteo di 5 chilometri, nel quale i piccoli porteranno ranuncoli e anemoni, per festeggiare la primavera. Con i bimbi in corteo anche i sindaci del Tigullio e il governatore della Liguria Giovanni Toti. Tutti indossano la maglietta simbolo della manifestazione che recita lo slogan “Primavera del Tigullio”. Sono presenti anche diversi parlamentari liguri del centrodestra e di centrosinistra. Il taglio del nastro, alla presenza del vescovo Tanasini, nei pressi della località Cervara, vicino al punto dove la mareggiata aveva scavato una voragine di 800 metri cubi.
Nel pomeriggio la festa si chiuderà con un concerto a cui partecipano Mahmood, Mario Biondi, Anna Tatangelo, Noemi, il Volo ed Elodie.
Ragazza Usa denuncia violenza a FirenzeLa 20enne si è presentata stamani al pronto soccorso di Careggi
FIRENZE06 aprile 201914:08
– Violentata in un discopub nel centro di Firenze. E’ quanto ha denunciato stamani ai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dov’è stata accompagnata da alcune amiche intorno alle 7.00, una studentessa americana di 20 anni. Secondo quanto raccontato dalla ragazza agli agenti della volanti, chiamati dai sanitari, all’interno del locale sarebbe stata avvicinata da un uomo che l’avrebbe convinta ad appartarsi in uno stanzino e qui l’avrebbe violentata. Per la 20enne i sanitari hanno subito avviato il ‘Codice rosa’ che scatta nei casi di presunti abusi. Secondo quanto appreso quando è arrivata al pronto soccorso la giovane era in stato confusionale. La squadra mobile ha subito avviato le indagini e gli agenti, in attesa della formale denuncia che ancora non è chiaramente stata presentata, sono già a lavoro per verificare quanto successo nel discopub, sia attraverso le testimonianze delle amiche, sia con le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale e della zona.
Zanotti ai pm: ‘Sequestrato da Al Qaida’Ho cambiato 10 prigioni, sono stato trattato abbastanza bene
06 aprile 201914:22
– E’ stato tenuto in ostaggio da miliziani di Al Qaida, Sergio Zanotti, l’imprenditore tornato libero ieri dopo tre anni di sequestro in Siria. La conferma arriva dagli inquirenti che lo hanno ascoltato oggi per circa tre ore. L’uomo ha spiegato che in questi tre anni “ha cambiato circa 10 prigioni” ma di “essere stato trattato abbastanza bene”. Le prigioni si trovavano tutte nella zona di Aleppo dove l’uomo è arrivato, narcotizzato, il 14 aprile del 2016.
“Ero senza lavoro, ho deciso di andare in Turchia, nella zona di Hatay a pochi chilometri dalla Siria, per cercare di acquistare dinari da rivendere in Europa dove nel mercato della numismatica hanno un valore – ha raccontato Zanotti. Sono stato però venduto dal mio tassista abusivo a dei miliziani che mi hanno narcotizzato: il 14 aprile del 2016 mi sono risvegliato in una casupola nella zona di Aleppo”.
Sospetto resti umani in rifiuti cimiteroArea sequestrata a Serra San Bruno da Cc forestali, una denuncia
SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA06 aprile 201914:41NE
– Un’area di circa 60 metri quadri adibita al transito per l’accesso nell’area cimiteriale “San Rocco” di Serra San Bruno è stata sequestrata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia a seguito del ritrovamento di cumuli di rifiuti speciali costituiti da porzioni di lapidi, portafiori, scarti di materiali edili, pezzi di bare in legno, indumenti già appartenuti a salme e resti di sospetta natura umana.
I rifiuti sono stati trovati nel corso di un controllo nell’ambito dei servizi mirati alla prevenzione e repressione di reati ambientali. Gli accertamenti svolti hanno evidenziato che, a seguito delle estumulazioni di feretri effettuate da una Confraternita locale, una parte dei rifiuti derivanti dai lavori è stata smaltita illegalmente.
I carabinieri hanno anche denunciato in stato di libertà il priore della Confraternita per lo smaltimento illecito di rifiuti.
Cisl, 1 anno Ceo come 123 da impiegatoNuova commissione d’inchiesta parta da retribuzioni dei manager
06 aprile 201911:55
– La nuova commissione d’inchiesta sulle banche parta dalla riflessione che fino a quando “le retribuzioni dei vertici restano correlate solo agli obiettivi reddituali ci sarà sempre il rischio di pesanti pressioni commerciali sul personale per vendere prodotti finanziari che si rivelano nocivi per la clientela, dai bond subordinati ai diamanti” e che “un dipendente di Intesa Sanpaolo dovrebbe lavorare 123 anni per incassare quel che ha guadagnato nel 2018 il ceo Carlo Messina”. Questo l’auspicio del segretario generale di First Cisl, Riccardo Colombani che cita l’analisi delle retribuzioni dei vertici bancari effettuata dall’ufficio studi del sindacato.
“A un lavoratore di UniCredit – sottolinea Colombani – serve mezzo secolo per uguagliare il compenso annuo dell’ad Jean Pierre Mustier. Gli ad del Banco Bpm, Giuseppe Castagna, e di Ubi, Victor Massiah, hanno avuto il salario di una vita di lavoro di un impiegato del gruppo”.
Cgil, 18mila esuberi in servizi migranti5mila già in procedura di licenziamento, effetto decreto Salvini
ROMA06 aprile 201912:
– Circa 18 mila esuberi stimati tra i lavoratori impegnati nei servizi per l’immigrazione, di cui 5 mila già coinvolti dall’avvio delle procedure di licenziamento, su un totale di addetti ai servizi di accoglienza e integrazione pari a circa 40 mila. A lanciare l’allarme è la Funzione pubblica della Cgil, facendo un bilancio a 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto Sicurezza e rivendicando “misure di sostegno per questi lavoratori e la ridefinizione dell’intero sistema immigrazione”. Il cosiddetto decreto Salvini, tra le altre cose, sottolinea il sindacato, ha ridotto “drasticamente” il numero di ore di lavoro destinate ai servizi per l’immigrazione e il taglio delle risorse previste. Così, rimarca la Fp-Cgil, oltre il 40% dei circa 40 mila addetti, impegnati tra Cara, Cas e Sprar, rischia il posto di lavoro. [print-me title=”STAMPA”]
