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Ultimo aggiornamento 12 Aprile, 2019, 22:16:08 di Maurizio Barra

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DALLE 15:12 ALLE 22:16 DI VENERDì 12 APRILE 2019

CRONACA

Sfregiate auto consiglieri Vicenza
Lo racconta il sindaco, almeno sei le vetture danneggiate

VENEZIA12 aprile 2019 15:12

– Almeno sei automobili di altrettanti amministratori del Comune di Vicenza sono state danneggiate all’interno di un parcheggio a loro riservato. Il fatto è avvenuto ieri sera, mentre era in corso la seduta del consiglio comunale in Municipio. Le sei auto, appartenenti ad esponenti principalmente della maggioranza, ma anche della minoranza, sono state sfregiate su più fiancate con l’uso di una chiave o di un punteruolo. A raccontare quanto successo, è stato oggi il sindaco, Francesco Rucco, che ha stigmatizzato l’episodio. “E’ un fatto inaccettabile – ha detto – si tratta di un gesto vandalico spregevole, compiuto nei confronti di amministratori che, dal pomeriggio fino a tarda notte, sono stati impegnati in consiglio comunale a lavorare per la città”.
Anziana uccisa, condanne a 16 e 11 anniIl figlio della vittima, ‘mi aspettavo pene superiori’

MODENA12 aprile 201915:41

– Sedici anni e mezzo a Hamza Driouch, ritenuto essere l’autore materiale dell’omicidio, undici anni e otto mesi al complice Ayoub Lamsid. Questa la sentenza, con il rito abbreviato, pronunciato a Modena dal giudice Eleonora Pirillo per l’uccisione durante una rapina da 400 euro, nel settembre del 2017 a Finale Emilia (Modena), della 78enne Mirella Ansaloni. Il pm Claudia Ferretti nella scorsa udienza aveva chiesto per i due ventenni rispettivamente dodici e otto anni. E il figlio della vittima, Simone Benati, parte civile nel processo, aveva criticato dicendo di vergognarsi “di essere italiano”. “Il mio stato d’animo -dice oggi – sicuramente non è ancora dei migliori, diciamo così. Spero che possa andare meglio nel tempo. Mi aspettavo pene superiori”.
Stamina, chieste 4 condanne a TorinoProcesso d’appello a quattro medici Spedali Civili Brescia

TORINO12 aprile 201916:22

– Un anno e sei mesi di reclusione è la pena richiesta dal pg Daniela Isaia al processo d’appello, in corso a Torino, nei confronti di quattro medici degli Spedali civili di Brescia accusati di somministrazione di farmaci guasti nell’ambito del caso “Stamina”. Il presidio sanitario lombardo sperimentò per qualche tempo la controversa terapia patrocinata da Davide Vannoni.
I quattro imputati, la ex direttrice sanitaria Ermanna Derelli, l’ex dirigente e referente del comitato etico Carmen Terraroli, la biologa Arnalda Lanfranchi e il pediatra Fulvio Porta, in primo grado erano stati condannati a due anni di reclusione con la condizionale; erano anche stati assolti dalle accuse di associazione a delinquere, abuso d’ufficio e truffa.
Il pg ha chiesto ai giudici di ridurre la pena perché i fatti commessi prima dell’11 ottobre 2011 sono prescritti.
Secondo l’avvocato Sergio Bonetto, parte civile per Medicina Democratica, il caso “fu un tentativo di far entrare la magia negli ospedali”.
Uccide anziana moglie e si suicidaNel Bolognese, la donna presa a bastonate, l’uomo impiccato

BOLOGNA12 aprile 201917:19

Ha ucciso a bastonate la moglie, affetta da demenza senile, poi si è tolto la vita.  L’omicidio-suicidio è avvenuto in mattinata a Zola Predosa, nel Bolognese. Dalla prima ricostruzione dei Carabinieri l’uomo, Giancarlo Bedocchi di 84 anni, avrebbe colpito a bastonate la moglie Elena Caprio, di un anno più giovane, per poi farla finita impiccandosi. Il gesto sarebbe riconducibile alle difficoltà nell’assistenza alla donna da parte dell’anziano.
Scontri Brennero:pochi anarchici in aulaAccusati di devastazioni per protesta contro muro anti-migranti

BOLZANO12 aprile 201916:39

– Udienza preliminare, oggi in tribunale a Bolzano, per il secondo filone dell’inchiesta sui disordini al Brennero del 7 maggio 2016, quando un gruppo di manifestanti di area anarchica protestò contro l’annunciata costruzione di un muro anti-migranti da parte dell’Austria. In totale gli imputati sono 63, di cui 9 si trovano detenuti in varie carceri italiane. Per consentire anche ai detenuti di partecipare all’udienza, il giudice aveva organizzato una videoconferenza con le diverse carceri, ma gli imputati hanno deciso di abbandonare il collegamento per protesta.
In aula a Bolzano si è presentata una dozzina di imputati che, dopo aver urlato “terrorista è lo Stato”, hanno a loro volta lasciato l’udienza. L’udienza è stata rinviata al prossimo 14 giugno. L’accusa, sostenuta dal procuratore capo Giancarlo Bramante, è di devastazione e saccheggio, resistenza aggravata, danneggiamento. Il ministero dell’Interno e membri delle forze dell’ordine presenti ai disordini si sono costituiti parte civile.
Marini, notificato acquisizione atti”In indagine su procedure concorsuali Azienda sanitaria”

PERUGIA12 aprile 201917:21

– “Quest’oggi mi è stata notificata dalla procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell’ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo ad una Azienda sanitaria umbra”: lo ha reso noto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini.
“Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale – ha sottolineato Marini – all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine”.

Arrestati segretario Pd-assessore UmbriaA domiciliari come dg-direttore amministrativo ospedale Perugia

12 aprile 201917:40

– Il segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalla Gdf nell’ambito dell’indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Nei confronti dei due sono stati disposti i domiciliari.
Stesso provvedimento per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda.
L’indagine è condotta dalla guardia di finanza.
Inchiesta sanità Umbria, Marini indagataPresidente regione coinvolta con assessore e segretario Pd

PERUGIA12 aprile 201918:06

– Anche il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, è indagata nell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari l’assessore alla Sanità Luca Barberini, il segretario regionale del partito democratico Gianpiero Bocci e altre due persone.
Al momento non si conoscono gli addebiti nei suoi confronti.
Viminale, allarme lupi, sì abbattimento’Se non ci sono altre soluzioni praticabili’. Deroga a legge 357

12 aprile 201918:08

– Via libera, ma “solo a condizione che sia stata verificata l’assenza di altre soluzioni praticabili” all’abbattimento dei lupi, razza tutelata dalla legge 357 del 1997. Lo prevede una circolare, firmata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Matteo Salvini, inviata ai commissari i Governo delle Province di Trento e Bolzano ed al presidente della Regione Valle d’Aosta.
La circolare rileva che “di recente, in alcune aree del territorio nazionale”, si è registrato “un aumento della presenza di lupi che, avvicinandosi in branco agli abitati, provocano allarme nella popolazione ovvero causano importanti danni economici agli allevatori, attaccando ovini, caprini e talvolta bovini nelle zone di pascolo e di ricovero”. Da qui “l’esigenza di adottare interventi di carattere preventivo ai fini della tutela della pubblica incolumità e della salvaguardia delle attività tradizionalmente legate alla montagna, all’agricoltura e alla zootecnia”.
Ucciso per polizza, chiesti 30 anniA processo suocera, fratello e un pregiudicato

BARI12 aprile 201918:19

– La Procura di Bari ha chiesto tre condanne a 30 anni di reclusione per altrettanti imputati accusati di aver architettato la morte di un familiare facendolo investire da un’auto per ottenere il risarcimento dall’assicurazione. Per i reati di omicidio volontario premeditato e truffa assicurativa, il pm Luciana Silvestris ha chiesto le condanne per Anna Masciopinto, suocera della vittima, suo fratello Vito D’Addabbo, che guidava l’auto che ha ucciso il 24enne Girolamo Perrone, e il pregiudicato Rocco Michele Caringella. Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato. Le indagini dei Carabinieri sono partite dopo l’incidente stradale, avvenuto sulla provinciale Adelfia-Cassano delle Murge il 5 ottobre 2016. I militari trovarono sul posto D’Addabbo, conducente della Fiat Punto responsabile del sinistro, il quale riferì di aver investito un pedone che aveva improvvisamente attraversato la strada. La vittima morì dopo alcuni giorni a causa delle gravi ferite riportate.
Undicenne morto a Roma per malore, Assessore allo Sport: ‘Vicenda slegata dal traffico’Frongia: ‘Non c’entra la Formula E, no a mistificare la realtà’

ROMA12 aprile 201918:47

“Asserire che il traffico era dovuto alle chiusure per i cantieri della Formula E per una vicenda a oltre 15 km di distanza (Infernetto-Palazzo dello Sport) è una mistificazione della realtà”. Lo scrive l’Assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia, sulle notizie pubblicate ieri dopo la morte di un ragazzo di 11 anni per un malore mentre era in auto sulla Cristoforo Colombo a Roma. Frongia parla di “gravi inesattezze” e di una ricostruzione dei fatti “errata e tendenziosa”.”Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto al bambino – spiega nella richiesta di rettifica – ma ci preme sottolineare che le due vicende sono totalmente scollegate. Quanto al traffico in prossimità delle deviazioni per la Formula E – aggiunge – ribadiamo infine che si è determinato per la concomitanza di due gravi incidenti nelle arterie immediatamente limitrofe (viadotto della Magliana e Laurentina altezza Cristoforo Colombo). A dimostrazione di ciò il traffico nella zona sud della Capitale è oggi regolare”.
Papa visita a sorpresa malati AlzheimerOggi pomeriggio Venerdì della Misericordia al Villaggio Emanuele

12 aprile 201918:45

– In una nuova iniziativa per i suoi “Venerdì della Misericordia”, questo pomeriggio papa Francesco ha lasciato a sorpresa il Vaticano ed è andato in visita in un centro per malati di Alzheimer a Roma. Si tratta del Villaggio Emanuele alla Bufalotta, nella periferia nord della Capitale. Il Papa, accompagnato da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, è partito da Santa Marta alle 15.30 e si è diretto al Villaggio Emanuele, situato nel Parco delle Sabine: è una struttura dedicata alla cura delle persone affette da morbo di Alzheimer, organizzata come un vero e proprio villaggio, che consente di vivere in condizioni di normalità, riproducendo tanti piccoli aspetti della vita quotidiana, necessari a chi vive la difficile patologia per creare e mantenere un ponte di comunicazione con l’esterno, promuovendo la socializzazione e l’inclusione.
Bullismo, 15 minorenni denunciatiIndagine della Polizia a Ravenna, ‘creato clima prevaricazione’

RAVENNA12 aprile 201919:25

– Avrebbero creato un clima di prevaricazioni con violenze e minacce, sia fuori da scuola che sui social network, nei confronti di almeno quattro minorenni diventati i loro bersagli principali. Per questo 15 giovani della provincia di Ravenna, tra i 14 e i 17 anni, sono stati denunciati a piede libero dalla polizia in un’indagine scattata dalla segnalazione dei genitori di alcune delle vittime, uscite malconce da uno degli episodi contestati (10 giorni di prognosi). In totale erano stati 18 i minori identificati per essere denunciati: ma tre di loro, per varie ragioni, non risultano imputabili. I 15 sono sia italiani che di origine straniera e frequentano istituti scolastici differenti; il più grande si trova in comunità dopo un recente arresto per droga. Nell’avviso di fine indagine per violenza privata continuata, lesione aggravate e minacce la Procura dei Minorenni di Bologna ha contestato a vario titolo episodi compresi tra gennaio e aprile 2018.
Lazio: Zingaretti vara mini-rimpasto’E’mossa cavallo’,vice ex Sel si candida.In giunta entra Leodori

ROMA12 aprile 201919:47

– L’Europa rinnoverà a maggio il suo parlamento, ma in Italia è già effetto domino ai vertici della Regione Lazio del governatore e segretario Pd Nicola Zingaretti.
L’ex Sel Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della giunta e storico braccio destro di Zingaretti, tenterà la corsa per Bruxelles; numero 2 della Regione diventerà il dem di rito franceschiniano Daniele Leodori, che oggi s’è dimesso dalla presidenza del Consiglio regionale. E’ “la mossa del cavallo che non si aspettava nessuno – ha spiegato stamattina alla stampa Zingaretti – Oggi, per non essere pigri, dobbiamo muovere le pedine”. Ma la scacchiera su cui si gioca non è certo solo locale, ha fatto capire Zingaretti. Il sodalizio con Smeriglio dura da 11 anni, “senza mai una polemica pubblica”, prima in Provincia di Roma, poi in Regione.
Surfista scompare nel lago MaggioreTestimoni lo hanno visto annaspare in acqua, recuperata tavola

NOVARA12 aprile 201920:02

– Sono in corso da oggi pomeriggio le ricerche di un giovane che stava praticando windsurf nelle acque del lago Maggiore, davanti al lungo lago di Meina. A far scattare l’allarme alcuni testimoni, che hanno visto il giovane annaspare in acqua dopo essere caduto dalla tavola. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, che hanno recuperato il windsurf. Del giovane, al momento, nessuna traccia.
Etruria:riesame,beni restano sequestratiAtto conservativo continua a gravare su immobili di ex vertici

AREZZO12 aprile 201920:06

– Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato dalle difese di 11 di 16 imputati, ex vertici e dirigenti di Banca Etruria, per chiedere la revoca del sequestro conservativo posto su case, ville, appartamenti e terreni per un valore complessivo di diversi milioni di euro. La decisione è arrivata nel pomeriggio.
Nell’udienza la procura di Arezzo si è opposta all’istanza di revoca, volendo mantenere la linea del blocco dei beni disposto 15 giorni fa dal collegio presieduto dal giudice Gianni Fruganti. Il collegio accolse un’istanza di sequestro conservativo del liquidatore della ex Bpel Giuseppe Santoni a ‘copertura’ di eventuali risarcimenti bloccando un’ottantina di immobili in varie regioni italiane.
21enne Usa denunciò abusi, ‘Non ricordo’Firenze, in incidente probatorio studentessa conferma denuncia

FIRENZE12 aprile 201920:08

– Avrebbe dichiarato di non ricordare nulla la studentessa statunitense che ha denunciato di esser stata violentata in un locale di Firenze nella notte tra il 6 e il 7 aprile. La giovane, 21enne, è stata interrogata per quasi due ore in un incidente probatorio disposto dal gip su richiesta del pm Beatrice Giunti dato che la ragazza si tratterrà in Italia fino al 17 aprile dopodiché rimpatrierà negli Usa. Secondo quanto appreso, avrebbe affermato di ricordare il contenuto della denuncia per violenza sessuale presentata il 7 aprile alla polizia ma di non essere ora in grado di riportare alla memoria quanto avvenne. La giovane avrebbe motivato questa sorta di blackout come conseguenza del trauma provocato dalla violenza subita, come le sarebbe stato spiegato dalla psicologa che l’ha seguita in ospedale nell’ambito della procedura del ‘codice rosa’ prevista per le vittime di violenze.
Uccise ex:appello bis per aumentare penaCassazione accoglie ricorso Pg Roma per dare ergastolo a Paduano

12 aprile 201920:15

– La Cassazione ha annullato con rinvio ad un’altra sezione della Corte d’Assise d’Appello di Roma la condanna a 30 anni di reclusione per Vincenzo Paduano, l’ex guardia giurata condannata a 30 anni di reclusione in Appello per l’omicidio della ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, strangolata e bruciata. Così gli ermellini hanno accolto il ricorso del Pg che chiede il ritorno alla condanna all’ergastolo, emessa in primo grado, per la gravità della vicenda. Il ricorso di Paduano, che chiedeva le generiche, è stato invece respinto.
Alluvione Genova, ‘rideterminare pene’Vincenzi,speravo finisse.Definitive condanne per omicidi colposi

12 aprile 201921:05

– Ci sarà un processo d’appello bis per l’alluvione di Genova del 2011 che ha come principale imputata l’ex sindaca del capoluogo ligure, Marta Vincenzi, insieme ad altri 5 imputati: lo ha deciso la Cassazione che ha confermato la responsabilità per omicidio colposo in relazione alle sei vittime del fiume di fango, e ha invece stabilito di rideterminare tutte le pene per il venir meno di una accusa di falso. “Non vedevo l’ora che finisse, invece ci sarà una coda.
Aspetterò ancora”, ha detto Marta Vincenzi commentando la sentenza. “Anche questa volta – prosegue l’ex primo cittadino – avevo già la valigia pronta per andare in carcere. Adesso la disfo per un po’. Come ho sempre detto, anche se non condivido una sentenza questa deve essere applicata. Spero di non andare in carcere e che il ricalcolo serva a ricalcolare in modo più basso la condanna”.
Figlia Borsellino,Csm non ha fatto nullaSu eventuali misure disciplinari per magistrati che indagarono

PALERMO12 aprile 201919:31

– “Il Csm sul piano disciplinare non ha fato nulla e quando si è mosso non l’ha fatto di sua iniziativa ma solo su input di noi familiari e questo per me è abominevole”. E’ dura la denuncia di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso nel ’92, intervenuta a un convegno sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio. Il riferimento della Borsellino è ad eventuali responsabilità disciplinari dei magistrati che indagarono sulla strage.
Indagine condizionata da una clamoroso depistaggio su cui è in corso un processo a tre funzionari di polizia. “Sono stata convocata dal procuratore generale della Cassazione. Ci si chiedono contributi a cui non ci siamo mai sottratti, contrariamente ad altri. Ma non c’è stata alcuna riparazione”. Intanto la Prima Commissione del Csm si appresta ad archiviare la pratica aperta proprio sulla base di un esposto con cui la figlia di Paolo Borsellino aveva segnalato “anomalie” e “disattenzioni” nella gestione del falso pentito Vincenzo Scarantino.
Indagine concorso sanità, perquisizioniCoinvolti governatore, segretario Pd Umbria e assessore

12 aprile 201917:16

– La Gdf sta eseguendo dei decreti di perquisizione nei confronti del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del segretario regionale del Pd ed ex sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e dell’assessore alla sanità della regione Luca Barberini.
Secondo quanto si apprende dalle Agenzie l’inchiesta della procura di Perugia riguarda un concorso di una delle aziende sanitarie umbre. Le perquisizioni hanno riguardato in particolare la sede dell’Assessorato regionale alla Sanità.
Nell’indagine sarebbero coinvolti anche sei dirigenti dell’azienda ospedaliera.
I reati ipotizzati a vario titolo sarebbero abuso d’ufficio, rivelazione, favoreggiamento e falso.
Sugli accertamenti viene mantenuto il massimo riserbo.
Giovani Confidustria, ora misure shockRossi, serve decontribuzione totale per assunzioni under 35

BRINDISI12 aprile 201916:27

– “Adesso abbiamo bisogno di misure shock, che siano brusche. Non possiamo pensare ora alle riforme.
Ci dobbiamo pensare, ma immediatamente dobbiamo mettere in campo misure che abbiano effetto subito”, avverte il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi. La priorità è “il costo del lavoro”, dice intervistato: da un taglio del cuneo fiscale che “va dato ai lavoratori, perchè è la fascia più debole” alla “decontribuzione totale per i primi tre anni per l’assunzione di giovani under 35, e che diventi strutturale”.
Ruby: Pg,Fede non deve andare in carcereAccolta istanza della difesa in vista richiesta dei domiciliari

MILANO12 aprile 201915:44

– Emilio Fede non deve andare in carcere a scontare la condanna definitiva a 4 anni e 7 mesi per il caso Ruby bis. Lo ha deciso la Procura generale di Milano accogliendo l’istanza di differimento della pena presentata dal legale Salvatore Pino, in vista di una richiesta di detenzione domiciliare. Per Fede, dunque, con la decisione di oggi della Procura generale si apre la strada dei domiciliari, regime detentivo con cui dovrà scontare almeno la prima parte della pena, alcuni mesi, prima che la parte rimanente della condanna arrivi a 4 anni, quando poi potrà chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali. Affidamento che, invece, Nicole Minetti potrà chiedere già nei prossimi giorni, perché la sua pena di 2 anni e 10 mesi (sotto i 4 anni) è stata subito sospesa.         [print-me title=”STAMPA”]

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