Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2019, 01:27:15 di Maurizio Barra
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POLITICA
Sala, nuovo decreto di Salvini è inutile
‘Sindaci e prefetti collaborano già benissimo’
MILANO18 aprile 2019 01:25
– “Devo confessare che guardo con poco interesse all’ennesimo decreto del ministero dell’Interno.
Nel merito, mi sembra essere tra l’inutile e l’autolesionista”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulla sua pagina Facebook la diretta anti degrado urbano del ministero. “Perché oggi sindaci e prefetti, come avviene per esempio a Milano, collaborano già benissimo senza bisogno di indicazioni dall’alto”, ha aggiunto. “Quello che mi incuriosisce è capire se l’arroganza salviniana avrà o meno un limite”, aggiunge Sala. “‘Distratto’, come definisce un sindaco che non fa quello che vuole lui, è un aggettivo fuori luogo – ha concluso commentando alcune parole del ministro -. Gli consiglierei di chiedere scusa a tutti i primi cittadini che ogni giorno ci mettono la faccia per il bene della comunità”.
POLITICA
Tesei, presto per parlare guida Umbria
“Fare riflessioni” dice dopo che Salvini lanciato candidatura
PERUGIA18 aprile 201911:11
– Il leader della Lega Matteo Salvini ha “lanciato” la candidatura della senatrice e sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, per la presidenza della Regione Umbria per il centro-destra. Ma la stessa parlamentare invita alla calma: “Prendiamo atto delle parole del ministro Salvini, ma credo che sia ancora prematuro parlare di una mia candidatura ufficiale alla presidenza della Regione”.
“Occorre fare tutte le riflessioni del caso” aggiunge.
Sul fatto che l’investitura sia arrivata in un comizio del leader del Carroccio in una piazza stracolma e davanti alla sede dell’Assemblea legislativa, la senatrice afferma sorridendo: “Diciamo che Matteo Salvini ha una simpatia per me”.
Sull’inchiesta che ha toccato la sanità umbra Tesei spiega che lei è una “garantista per natura”, aggiungendo che “gli umbri devono valutare più il sistema che le vicende giudiziarie”. “Quella emersa – conclude la senatrice Tesei – non è una bella pagina, ma tutto andrà accertato nei tempi e modi previsti”.
Salvini: conosco Siri, piena fiduciaAscani (Pd): leader Lega giustizialista a fasi alterne?
LAMEZIA TERME18 aprile 201911:39
– “L’ho sentito oggi, l’ha letto dai giornali, è assurdo. Lo conosco, lo stimo, non ho dubbio alcuno, peraltro stiamo parlando di qualcosa che non è finito neanche nel Def”. Così il vicepremier Matteo Salvini scendendo la scaletta dell’aereo che lo ha portato in Calabria per il Consiglio dei ministri, commenta con i cronisti la notizia delle indagini per corruzione nei confronti del sottosegretario leghista Armando Siri. A chi gli chiede se ha piena fiducia in Siri Salvini risponde: “Assolutamente sì”.
“Dopo lo sciacalaggio in Umbria, vada a fare un comizio anche sotto l’ufficio di Siri – dice Anna Ascani, vicepresidente Pd -.
O farà il giustizialista a corrente alternata, come i suoi amici M5s?”.
Pd, Salvini voleva chiudere prefettureLeader Pd: Lo disse in campagna elettorale,è solo trasformismo
18 aprile 201911:44
– “Più poteri ai prefetti? E’ l’ennesimo esempio di trasformismo. Ricordo che Salvini in campagna elettorale diceva che le prefetture andavano chiuse perché antidemocratichee bisognava stare vicino ai sindaci, che erano l’unica autorità democratica. Oggi leggo che sostiene esattamente l’opposto, che la sicurezza va data ai prefetti”.
Così il segretario Pd Nicola Zingaretti a margine di una riunione in prefettura di Roma. “E’ quello che accade – ha aggiunto – quando invece che un progetto per il Paese si privilegiano la demagogia e le chiacchiere senza costrutto. Ha cambiato idea ancora una volta: dalle prefetture da sciogliere alle prefetture alle quali si dà addirittura in mano la sicurezza urbana”. “Ci vuole più polizia, più controllo dei territori, più garanzie per la sicurezza – ha detto ancora il leader Pd -, ma questa si dà anche con più investimenti sul sociale, più servizi e non tagliando i fondi alle periferie come è stato fatto da questo governo”.
Casellati: grazie Greta per tuo coraggioPresidente accoglie a Senato paladina clima, sala Koch stracolma
18 aprile 201911:49
– “Un grazie speciale a Greta, che ha percorso migliaia di chilometri per essere oggi qui con noi”.
Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati accoglie la giovane paladina svedese delle battaglie per l’ambiente a Palazzo Madama per il convegno “Clima: il tempo cambia. E’ tempo di cambiare” organizzato in sala Koch. “Senza di te, – aggiunge – senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile, più tortuosa”. Tutto completo in sala Koch, esauriti anche i posti in piedi per Greta Thunberg. La sala era al completo tanto che i vigili del fuoco hanno verificato che non fosse superata la capienza di sicurezza. Non tutti i giornalisti in fila all’entrata del palazzo già dalle 9 sono potuti entrare.
M5S vuole far votare 18/enni per SenatoBrescia: proposta legge costituzionale condivisa da opposizione
18 aprile 201912:21
– Il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia (M5S) ha consegnato ai rappresentanti di tutti i gruppi una prima bozza di proposta di legge costituzionale che abbassa l’età anagrafica per l’elettorato attivo e passivo. Tra i punti della proposta, il voto ai diciottenni al Senato. “Nel dibattito in commissione sulla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari – spiega Brescia
– i gruppi di opposizione hanno sottolineato l’esigenza di un intervento in tal senso.
Un’esigenza che la maggioranza condivide pienamente e che è pronta a sostenere concretamente presentando una proposta di legge trasversale. Da presidente della commissione ho dunque consegnato ai miei colleghi una prima bozza aperta per ricevere ogni utile indicazione e arrivare in tempi brevi a una proposta condivisa. Si tratta di un segnale importante per le giovani generazioni”.
Siri, respingo ogni accusa, mi ascoltinoSe qualcuno mi ascrive condotte ignobili non esito a denunciarlo
18 aprile 201913:13
– “Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette”. Lo afferma in una nota il sottosegretario Armando Siri. “Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo”, aggiunge.
Il 7 maggio Aula su dimissioni MariniAssemblea legislativa deve decidere se accogliere o respingere
PERUGIA18 aprile 201913:42
– Fissata per il 7 maggio la riunione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per la discussione delle dimissioni della presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini. La data è stata fissata dalla presidente di Palazzo Cesaroni, Donatella Porzi, sentiti l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.
Secondo lo Statuto regionale (art. 64, comma 3) nella ipotesi di “dimissioni volontarie non determinate da ragioni personali”, il presidente della Giunta deve motivarle di fronte all’Assemblea legislativa che, a maggioranza assoluta dei componenti, può invitarlo a recedere. Entro quindici giorni il presidente comunica, quindi, davanti all’Assemblea – si legge in un suo comunicato – se intende confermare le dimissioni o recedere dalle stesse.
Chi è il sottosegretario Siri,”ideologo” flat taxTra protagonisti svolta nazionale Salvini,segue dossier Alitalia
18 aprile 201914:16
Dalla flat tax, al saldo e stralcio, passando per la Tav e Alitalia. Il nome di Armando Siri è comparso in primo piano, in questo anno, ai tavoli principali del governo gialloverde. Senatore leghista e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha spesso travalicato le sue deleghe e varcato il ministero dell’Economia, tanto da far sbottare il viceministro M5s Laura Castelli: “Sono certa che anche al Mit c’è tanto da fare…”. Ma di energia e di eolico – sottolineano dal suo staff, commentando a caldo quanto emerge dall’inchiesta di Palermo – “non si è mai occupato”.
Genovese trapiantato a Milano, Siri ha 47 anni e una figlia.
Giornalista di Mediaset e socialista craxiano, si avvicina a Forza Italia prima di scrivere un libro (“L’Italia nuova, l’inizio”) e fondare nel 2010 un suo movimento, il Partito Italia Nuova (Pin). Dal 2014 entra nell’orbita salviniana, diventa consigliere economico oltre che responsabile della scuola di formazione politica della Lega. E’ tra i protagonisti della svolta nazionale del partito fondato da Bossi. Al fianco di Salvini in incontri come quello con Steve Bannon, è considerato l’ideologo della flat tax, con aliquota al 15%. Nel 2018 viene eletto senatore e il suo nome entra subito in lizza per un posto nel governo, ma è osteggiato dal Movimento 5 Stelle perché ha patteggiato una pena per bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento della società Mediaitalia. Alla nascita dell’esecutivo, Siri giura da sottosegretario al ministero guidato da Toninelli, con numerose deleghe (ora sospese): dai sistemi informativi e statistici, allo sviluppo del territorio, al sistema delle città. E ancora: riqualificazione urbana, navigazione, aeroporti e trasporto aereo.
Al ministero siede ai tavoli di Alitalia ed Air Italy, segue la vertenza Enav. Nelle ore del braccio di ferro sulla Tav, si fa promotore della cosiddetta “clausola della dissolvenza” per far partire i bandi. Ma nel governo si fa notare, entrando a volta in contrasto con gli alleati, soprattutto per le proposte sulla flat tax e sulla cosiddetta “pace fiscale”, che entra e esce dalla legge di bilancio in un tira e molla lungo mesi: alla fine Salvini insiste e fa passare la norma, anche se in versione ridotta.
POLITICA
Lega: su marchi storici M5S ci copia
Molinari: Di Maio ha perso mesi preziosi, ora procedere a tutela
18 aprile 201915:42
– “Siamo lieti che il Ministro Di Maio e i suoi collaboratori abbiano deciso di inserire la norma a tutela dei marchi storici del Made in Italy all’interno del Decreto Crescita. I 5 Stelle hanno sostanzialmente copiato la nostra proposta di legge, dopo aver perso mesi preziosi. Ma l’importante è procedere senza altri indugi, a tutela delle imprese italiane”. Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, smentisce che “la Lega è contraria alla rapida approvazione della cosiddetta ‘Norma Pernigotti'”. Molinari “smentisce le voci di chi vorrebbe far credere che la Lega è contraria alla rapida approvazione della cosiddetta ‘Norma Pernigotti’ – si legge in un comunicato -, o meglio di una legge che vada ad offrire immediato sostegno a tutte le aziende ‘storiche’ del nostro paese, e ai loro lavoratori, rispetto ad operazioni di svendita, speculazione, cessioni improprie dei marchi, che rappresentano evidentemente un impoverimento per tutto il paese”.
Via libera del Cdm al decreto sblocca cantieri Da Consiglio dei ministri riunito a Reggio Calabria ok all’unanimità anche al decreto sanità Calabria
REGGIO CALABRIA18 aprile 201915:56
Via libera del Consiglio dei ministri, riunito a Reggio Calabria, al decreto legge sblocca cantieri. Lo si apprende da fonti di governo.Via libera all’unanimità da parte del Cdm anche al dl sulla sanità definito “decreto Calabria”, secondo quanto si apprende dalle stesse fonti.
Conte, con Colle rapporto lealeFalso che su decreti ci sia stato veemente sollecitazione
REGGIO CALABRIA18 aprile 201917:29
– Sui decreti “addirittura i giornali hanno rappresentato una sollecitazione veemente del presidente della Repubblica nei miei confronti per il ritardo” su sblocca-cantieri e dl crescita. Nulla assolutamente di vero, il rapporto con il presidente della Repubblica è quello di una leale collaborazione tra alte istituzioni dello stato, ed è un rapporto eccellente e cordiale dal punto di vista umano”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm in Calabria.
Def: ok Camera a risoluzione maggioranzaA favore 272 voti, contrari 122, astenuti 3
18 aprile 201918:51
– La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza (Def), con 272 voti favorevoli, 122 contrari e 3 astenuti. Hanno votato a favore M5S e Lega, contro tutti gli altri gruppi.
Conte: chiarirò con Siri, poi valuteremo”Corruzione tra reati gravi, no a sottosegretari sotto processo”
REGGIO CALABRIA18 aprile 201919:40
– “Io non esprimo una valutazione, come premier avverto il dovere e la sensibilità di parlare con il diretto interessato, Armando Siri. Chiederò a lui chiarimenti e all’esito di questo confronto valuteremo”. Così il premier Giuseppe Conte. “Il contratto prevede che non possono svolgere incarichi ministri, e io dico sottosegretari, sotto processi per reati gravi come la corruzione” e che “questo è un governo che ha l’obiettivo di recuperare la fiducia di cittadini per le istituzioni e ha un alto tasso di sensibilità per l’etica pubblica”.
Lega chiede stralcio norma salva RomaMisura contenuta nel decreto legge Crescita
ROMA18 aprile 201919:49
– La Lega ha chiesto di stralciare la norma “Salva Roma” dal dl crescita. E la misura potrebbe alla fine non comparire in quel testo anche perché esula dalla materia del decreto. Lo riferiscono
fonti governative.
La versione finale del provvedimento, che tornerà in Cdm il 24 aprile, non è però ancora pronta. E al momento trova conferma, da fonti governative leghiste, solo la richiesta dello stralcio.
Da giorni, ricordano le stesse fonti, Matteo Salvini ha espresso dubbi sulla norma.
Def: ok Senato a mozione maggioranza161 voti favorevoli, 73 no e un solo astenuto
18 aprile 201920:48
– L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Def 2019 con 161 sì, 73 no e un astenuto. Respinti tutti i quindici emendamenti presentati.
L’approvazione della mozione di maggioranza ha precluso l’esame di quelle delle opposizioni.
Conte, in Libia rischio crisi umanitariaGuardia alta su terrorismo, non cambia flusso migranti
18 aprile 201921:14
– “Sono oltre 18 mila gli sfollati” in Libia e di fronte a questi dati “il rischio di crisi umanitaria è concreto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, riferendo al Senato sulla Libia. Il premier ha poi ribadito che “la soluzione politica continua ad essere l’unica possibile” e ha affermato che “c’è un rischio di recrudescenza del fenomeno terroristico”, rispetto al quale il governo tiene “alta l’attenzione anche attraverso i servizi di intelligence”.
“Per quanto riguarda le possibili conseguenze sui flussi migratori verso l’Italia o altro territorio dell’Ue, al momento – al di là delle cifre circolate nei giorni scorsi, anche a fini propagandistici – dalle informazioni in nostro possesso non emerge allo stato un quadro di imminente pericolo”, ha concluso.
Conte, per ora nessun rischio migranti dalla Libia ‘Ma fermare la crisi umanitaria’, avverte il premier in Senato
18 aprile 201922:26
Nessuna invasione di migranti dalla Libia, ma il rischio “concreto” di una crisi umanitaria che si può e si deve fermare. Perché nessun interesse geopolitico può giustificare una guerra”. Il premier Giuseppe Conte ha aggiornato la sua informativa al Senato, dopo quella della scorsa settimana alla Camera, dopo le polemiche seguite alle parole del premier libico Fayez al Sarraj sugli 800mila migranti pronti a partire. Ed ha rassicurato che non c’è alcun rischio “imminente”, parlando allo stesso tempo di 18mila persone costrette dagli scontri ad abbandonare le loro case in un paese già duramente provato, nel quale il bilancio di morti e feriti resta incerto. Nel giorno in cui cui Tripoli ha annunciato il blocco della collaborazione con la Francia, accusata di sostenere il generale Khalifa Haftar, Conte ha inviato più di un messaggio a Parigi, tornando a ribadire che “l’unica soluzione possibile della crisi è quella politica” e che “non ci sono interessi economici o geopolitici che possano giustificare scorciatoie militari”. “In più occasioni ho discusso il dossier libico con il presidente Macron”, ha ricordato il premier, sottolineando che “una Libia instabile non può soddisfare alcun interesse nazionale di nessun Paese”. E rilevando che “divergenze sul tema non solo appaiono illogiche, ma soprattutto non sono ammissibili”.
Conte, inammissibile divergere su Libia’Paese instabile non soddisfa l’interesse nazionale di alcuno’
18 aprile 201921:26
– “In più occasioni ho discusso il dossier libico con il presidente Macron, da ultimo a Bruxelles.
Rimaniamo in stretto contatto anche a livello di staff, con l’obiettivo comune di perseguire la stabilità e lo sviluppo della Libia. Una Libia instabile, del resto, non può soddisfare alcun interesse nazionale di nessun Paese. Divergenze sul tema non solo appaiono illogiche, ma soprattutto non sono ammissibili”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in Senato, precisando di avere avuto nei giorni scorsi anche “uno scambio di valutazioni con la cancelliera Merkel, che come me e con me ritiene imprescindibile ed urgente la cessazione delle ostilità e il riavvio del dialogo ai fini di una soluzione politica”.
Bassetti,migranti no problema ma risorsaPer presidente Cei “problema che manca lavoro, manca seriamente”
PERUGIA18 aprile 201922:33
– “I migranti non sono un problema, sono una risorsa”: lo ha sottolineato il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, nell’omelia pronunciata questa sera durante la messa del Giovedì Santo nella cattedrale di Perugia, città della quale è arcivescovo. “Il problema è che manca il lavoro e manca seriamente” ha aggiunto il porporato.
Il cardinale ha compiuto la Lavanda dei piedi a giovani, lavoratori e profughi integrati.
“Quanti dei nostri giovani, anche dall’Umbria – ha detto ancora Bassetti -, devono emigrare perché da noi manca il lavoro e non avrebbero un’avvenire. Il fatto emigratorio è un’osmosi, è uno scambio che deve fare riflettere soprattutto noi cristiani anche negli aspetti negativi”.
Riferendosi alla Lavanda dei piedi, il porporato ha ricordato che “con i giovani ci sono alcuni lavoratori, per richiamare l’attenzione al mondo del lavoro particolarmente caro alla Chiesa, in un’epoca non facile per chi è in cerca di occupazione, e dei profughi anch’essi giovani”.
Alitalia: Uilt, pronti a scioperoFilt-Cigl, novità entro il 30/4 o mobilitazione. Frena Fit-Cisl
18 aprile 201915:32
– Su Alitalia “se non ci saranno risposte in termini urgenti potremmo anche pensare ad uno sciopero nel mese di maggio”. Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell’incontro con i commissari in cui non ci sono state novità, aggiungendo che “se non dovessero arrivare in tempi brevi informazioni dal governo sulla strategia per il piano industriale saremo costretti a mobilitarci”. Nelle prossime settimane “potremmo avere delle novità, ma è chiaro che, se entro il 30 aprile non arrivano, ci muoveremo con una mobilitazione”, afferma anche il segretario nazionale della Filt-Cgil, Fabrizio Cuscito. Frena, invece, la Fit-Cisl: “Prima di assumere una decisione del genere, vogliamo avere chiara la situazione”, dice il segretario generale Salvatore Pellecchia, secondo cui “fare annunci per eventuali mobilitazioni significherebbe danneggiare la compagnia e non riteniamo che adesso sia utile”.
Murgia contro Salvini: ‘Io radical chic? Confrontiamo il curriculum’La scrittrice risponde su Fb ad un tweet del ministro
18 aprile 201915:51
La scrittrice Michela Murgia va allo scontro con Matteo Salvini dopo che il ministro dell’Interno la aveva definita radical-chic. “Le propongo un gioco, signor Ministro: si chiama sinossi dei curriculum'” scrive la Murgia in un post su Facebook, giudicandosi attaccata da un tweet di Salvini che la definiva “intellettuale radical chic e snob” , e ricordando la sua lunga storia di precariato, prima di diventare una scrittrice di successo.
“Nel 1991, anno in cui mi diplomavo come perito aziendale – scrive – mi pagavo l’ultimo anno di studi lavorando come cameriera stagionale in una pizzeria. Purtroppo feci quasi due mesi di assenza perché la domenica finivo di lavorare troppo tardi e il lunedì mattina non sempre riuscivo ad alzarmi. A causa di quelle assenze alla maturità presi 58/60esimi.
Nel ’92 lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, mentre lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe”. La scrittrice prosegue con i raffronti: “Nel ’93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega Nord, diventando segretario cittadino e poi segretario provinciale. Non avendo mai svolto altra attività lavorativa è lecito supporre che la pagasse il partito. Chissà se prendeva quanto me che allora guadagnavo 900mila lire al mese. Nel ’99 consegnavo cartelle esattoriali a domicilio con un contratto co.co.pro. Ero pagata 4mila lire a cartella e solo se il contribuente moroso accettava di firmarla. Lei invece prendeva la tessera giornalistica facendo pratica alla Padania e a radio Padania, testate di partito che si reggevano sui finanziamenti pubblici, ai quali io non ho nulla in contrario, ma contro i quali lei ha invece costruito la sua retorica”. E così Murgia continua raccontando il suo curriculum da precaria anno dopo anno.
“Se adesso le è chiaro con chi è che sta parlando quando virgoletta il mio nome nei suoi tweet – conclude – forse le sarà altrettanto chiaro che è lei, signor Ministro, quello distaccato dalla realtà. Tra noi due è lei quello che non sa di cosa parla quando parla di vita vera, di problemi e lavoro, dato che passa gran tempo a scaldare la sedia negli studi televisivi, travestirsi da esponente delle forze dell’ordine e fare selfie per i social network a dispetto del delicatissimo incarico che ricopre a spese dei contribuenti. Lasci stare il telefonino e si metta finalmente a fare il ministro, invece che l’assaggiatore alle sagre. Io lavoro da quando avevo 14 anni e non mi faccio dare lezioni di realtà da un uomo che è salito su una ruspa in vita sua solo quando ha avuto davanti una telecamera”. [print-me title=”STAMPA”]
