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Ultimo aggiornamento 25 Aprile, 2019, 04:12:10 di Maurizio Barra

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DALLE 13:53 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

ALLE 04:12 DI GIOVEDì 25 APRILE 2019

CRONACA

Arresto De Vito: a Raggi, non mi dimetto
“Chiedo giustizia, ho svolto mia carica con onore”

ROMA24 aprile 2019 13:53

– “In questo periodo ho pensato spesso, per il rispetto che ho verso l’istituzione, di dimettermi da presidente dell’Assemblea capitolina, carica che ho amato e che ritengo di avere svolto con onore e con piena cognizione dei suoi equilibri e tecnicismi dall’altro. Ma non posso, non voglio e non debbo farlo! Credo con forza nella Giustizia e Giustizia con forza chiedo!”. Lo scrive Marcello De Vito, arrestato il 20 marzo scorso per corruzione, in una lettera inviata dal carcere al sindaco di Roma, Virginia Raggi. “Care colleghe e cari colleghi considero privo di presupposti qualsiasi atto che mi abbia privato di qualcosa: sia esso la libertà personale, la carica (anche in via temporanea), la stessa iscrizione dagli M5S. Darò tutte le mie forze per tutelare la vita della mia famiglia e la mia – prosegue De Vito -. Ai sensi del regolamento del consiglio considero le assenze dal 20 marzo 2019 contrarie e comunque non imputabili alla mia volontà nonchè la sospensione e la temporanea sostituzione prive di presupposti”.
Mafia: chiesti 12 anni per Vito NicastriTranche romana dell’inchiesta coinvolge sottosegretario Siri

PALERMO24 aprile 201915:55

– Il Pm della Dda di Palermo Gianluca De Leo ha chiesto la condanna a 12 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni per l’imprenditore Vito Nicastri detto il “re dell’eolico”. Nicastri è stato coinvolto nell’inchiesta della Procura di Palermo su un giro di mazzette alla Regione che ha per protagonista Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia ora vicino alla Lega. L’inchiesta ha una tranche romana che riguarda il sottosegretario della Lega Armando Siri, accusato di corruzione.
Trovata morta in casa: trovato figlioHa tentato di fuggire, ora in caserma per essere sentito

SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)24 aprile 201916:05

– È stato rintracciato dai carabinieri a Cinisello Balsamo (Milano) il figlio di Lucia Benedetto, la donna di 50 anni trovata morta in casa sua con almeno una ferita da taglio alla gola, ieri sera a Sesto San Giovanni, nel milanese.
Il giovane, 21 anni alla vista dell’auto dei militari ha tentato la fuga, ma è stato bloccato e portato in caserma per essere sentito. Ieri, a quanto emerso, è stato visto lasciare l’appartamento di famiglia meno di un’ora prima del ritrovamento del cadavere della madre.
Ex on. Galati indagato, concorso mafiaChiuse indagini su sanità. Dda: ‘politico riferimento cosca’

CATANZARO24 aprile 201917:13

– L’ex deputato del centrodestra Giuseppe Galati è indagato dalla Dda di Catanzaro per concorso esterno in associazione mafiosa. L’accusa, nuova, emerge dall’avviso conclusione indagini notificato al politico e ad altre 21 persone nell’inchiesta Quinta Bolgia che nel novembre scorso portò all’arresto di 24 persone tra le quali lo stesso Galati, posto ai domiciliari. Il suo provvedimento fu poi annullato dalla Cassazione. L’inchiesta riguarda presunti illeciti nella gestione del servizio ambulanze all’ospedale di Lamezia. Galati è ora accusato di essersi attivato a favore della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte e del sottogruppo Putrino, profondendo “il suo impegno politico per l’assegnazione di gare, appalti o posti di lavoro, soprattutto nel campo sanitario, ma anche presso la Sacal”, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia, “in cambio del costante impegno” degli affiliati “a procurare più voti possibili ai fini dell’elezione diventando sostanzialmente il politico di riferimento della cosca”.
Trovata morta in casa: il figlio fermatoLucia Benedetto è stata uccisa con un levatorsoli

SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)24 aprile 201917:27

– È stato sottoposto a fermo per l’omicidio della madre Corrado Badagliacca, 21 anni di Sesto San Giovanni (Milano), bloccato dai carabinieri mentre vagava per strada a Cinisello Balsamo (Milano). Lucia Benedetto, 50 anni, è stata trovata morta nell’appartamento di famiglia a Sesto, con una ferita al collo provocata da un levatorsoli, poi rinvenuto nel bagno.
Fai-Fri, 5 condanne e 18 assoluzioniPer attentati compiuti tra 2003 e 2016

TORINO24 aprile 201919:17

– Cinque condanne e 18 assoluzioni hanno chiuso a Torino il processo per terrorismo agli anarchici delle Fai-Fri, gruppi sospettati di avere messo a segno una catena di attentati tra il 2003 e il 2016. La procura aveva chiesto 22 condanne, per un totale di 204 anni di reclusione.
I giudici della corte di Assise di Torino hanno inflitto 20 anni ad Alfredo Cospito, 17 anni ad Anna Beniamino, 9 anni a Nicola Gai, 5 anni a Marco Bisesti e Alessandro Mercogliano, gli unici imputati che sono stati riconosciuti colpevoli di avere promosso o partecipato a una associazione con finalità di terrorismo ed eversione.
Le Fai-Fri, nella ricostruzione degli inquirenti, sono dei gruppi della cosiddetta frangia lottarmatista del movimento anarchico. Tra le azioni che gli sono state attribuite figuravano l’invio di pacchi esplosivi, il triplice ordigno fatto esplodere a Torino, nel 2007. Gae e Cospito sono stati condannati con sentenza definitiva per l’attentato, a Genova, dell’ad di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi.
Cassazione annulla condanna 16 anniDelitto nel 2014 a Chiaravalle, per 25enne appello bis a Perugia

ANCONA24 aprile 201920:28

– La prima sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a 16 anni di carcere di Nica Cornel, 25 anni, romeno, per l’omicidio del pensionato invalido Giancarlo Sartini, 53 anni, avvenuto a sprangate nell’abitazione della vittima a Chiaravalle (Ancona) nella notte tre il 26 e 27 dicembre 2014. Il ragazzo, che è a piede libero, era stato assolto in primo grado e poi condannato dalla Corte d’appello di Ancona. Ora la Cassazione ha annullato il verdetto e ci sarà dunque un processo d’appello bis a Perugia. Non si conoscono ancora i motivi della decisione.
L’accusa si basava in particolare su conversazioni telefoniche intercettate dell’imputato che sembravano confermare la sua responsabilità. La difesa di Cornel, avv. Marina Magistrelli e Simeone Sardella, aveva parlato di “errore macroscopico”, sottolineando l’assenza di prove o indizi concordanti che potessero fondare una condanna. Il ricorso in Cassazione puntava in particolare sull’alibi fornito dall’imputato per la notte dell’omicidio.
Tenta aprire portellone aereo, bloccatoPaura sul Londra-Pisa. Giovane fermato da altri passeggeri

PISA24 aprile 201922:14

– Momenti di panico ad alta quota su un volo EasyJet sulla rotta Londra-Pisa quando un giovane, sembra italiano, ha tentato di aprire il portellone del velivolo.
Immediata la reazione degli altri passeggeri e del personale di bordo che lo hanno letteralmente immobilizzato. L’aereo è poi atterrato senza problemi a Pisa dove l’uomo è stato preso in consegna dalla polizia. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio su un volo decollato dalla capitale britannica alle 14 è giunto due ore dopo a Pisa. Secondo le prime informazioni il giovane che si è avventato sul portellone anteriore dell’aereo soffrirebbe di disturbi psichiatrici. E’ stata la prontezza di riflessi di un altro passeggero a evitare il peggio: l’uomo si è messo a gridare richiamando l’attenzione anche degli altri passeggeri che si sono scaraventati sul giovane bloccandolo a terra.
Successivamente è stato costantemente tenuto sotto controllo dal personale di bordo e tranquillizzato da un medico che si trovava sull’aereo.           [print-me title=”STAMPA”]

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