Ultimo aggiornamento 9 Giugno, 2019, 21:31:06 di Maurizio Barra
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Naufragio Budapest: trovato altro corpo
Barca da turismo affondò il 29 maggio dopo collisione con nave
BUDAPEST09 giugno 2019 05:02
– La polizia ungherese ha comunicato che il corpo di un altro turista sudcoreano, una donna, è stato recuperato dopo l’incidente del 29 maggio in cui una barca da turismo affondò in pochi secondi dopo essersi scontrata con una nave da crociera sul fiume Danubio. Il numero di vittime confermate è salito così a 20.
Il corpo della turista sudcoreana è stato ritrovato nella città di Szazhalombatta, a circa 29 chilometri (18 miglia) a valle della scena della collisione a Budapest, avvenuta all’altezza dell’edificio del Parlamento ungherese.
Solo sette persone, tutte sudcoreane, si sono salvate, mentre proseguono le ricerche di sette turisti sudcoreani e del capitano ungherese dell’imbarcazione affondata.
Hong Kong: migliaia in piazzaImponente protesta per salvare indipendenza sistema giudiziario
09 giugno 201917:29
Un milione di persone sono scese in piazza Hong Kong contro la controversa legge sull’estradizione forzata, un decreto sollecitato da Pechino, che consentirebbe a sospetti criminali di essere mandati in Cina per il processo. Lo riporta la Bbc. Si prevede che le proteste saranno le più imponenti da quelle del 2014, il cosiddetto Movimento degli Ombrelli, che ha visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza reclamando un sistema politico pienamente democratico.
Le associazioni per i diritti umani e civili dell’ex colonia britannica ritengono che la nuova legge servirà per portare avanti persecuzioni politiche all’interno dello stesso territorio di Hong Kong sopprimendo la libertà di parola ed esponendo molte persone al sistema giudiziario cinese, profondamente compromesso, conducendo ad un’ulteriore erosione dell’indipendenza giudiziaria.
Yemen: droni Huthi contro scalo sauditaRibelli, colpite installazioni militari nell’aeroporto
09 giugno 201911:45
– I ribelli Huthi hanno lanciato un attacco con droni contro installazioni militari nell’aeroporto saudita di Jizan, nei pressi del confine yemenita. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim.
I ribelli affermano di aver colpito le installazioni dei droni nello scalo.
Sudan: ondata di arrestiNel primo giorno di disobbedienza civile
09 giugno 201911:47
– Un certo numero di lavoratori sudanesi impiegati in banca, in aeroporto e nel settore dell’elettricità sono stati arrestati in concomitanza con l’avvio della disobbedienza civile invocata ieri dai leader della protesta per costringere la giunta militare a rassegnare il potere. Lo riporta la Bbc. Da parte sua il Consiglio militare di transizione al potere non ha rilasciato commenti. Gli attivisti democratici hanno chiesto la disobbedienza civile a partire da oggi dopo un giro di vite militare che ha visto il sacrificio di decine di civili nella capitale. I militari hanno assunto il potere dopo la destituzione in aprile del presidente Omar al-Bashir, promettendo una transizione verso il potere civile.
Ma gli attivisti sostengono che il consiglio militare non può essere considerato attendibile dopo la repressione di lunedì contro i partecipanti ad un sit-in a Khartoum, ed hanno respinto l’offerta di colloqui.
Usa 2020: Biden in testa tra dem in IowaNonostante un inizio di campagna elettorale un po’ opaco
WASHINGTON09 giugno 201911:51
– Nonostante un inizio di campagna elettorale un po’ opaco, l’ex vicepresidente americano Joe Biden e’ saldamente in testa agli altri candidati democratici alla Casa Bianca nell’Iowa, lo stato da dove partira’ l’avventura delle primarie Usa e che di solito viene conquistato da chi poi guadagnera’ la nomination alla presidenza. Biden, secondo l’ultimo sondaggio della Cnn, guida con il 24% del preferenze staccando al 16% il senatore socialista Bernie Sanders, al 15% la senatrice progressista Elizabeth Warren e al 14% il sindaco di South Band (Indiana) Pete Buttigieg, il vero outsider. Dietro la senatrice californiana Kamala Harris c’è colui che fino a poco tempo fa veniva considerato l’astro nascente dei dem, Beto O’Rourke.
Kazakistan:si vota successore NazarbayevProbabile vittoria di un suo delfino, opposizione teme farsa
MOSCA09 giugno 201917:31
In Kazakistan si vota per scegliere il successore di Nursultan Nazarbayev, il presidente che ha guidato il paese centroasiatico sin dall’indipendenza dall’Urss, nel 1991, e che si è dimesso lo scorso marzo. Si prevede la facile vittoria di un suo delfino, l’attuale presidente Kassym-Jomart Tokayev, rispetto agli altri sei candidati. In Kazakistan, paese strategico per la ricchezza di risorse energetiche e ponte tra Cina e Russia, l’opposizione organizzata è debole, ma le proteste anti-governative sono cresciute negli ultimi mesi, proprio con l’uscita di scena di Nazarbaiev, perché si teme che il voto odierno sia una farsa.Almeno cinquecento manifestanti dell’opposizione sono stati arrestati dalla polizia nelle principali città del Kazakistan, Nur-Sultan (il nuovo nome della capitale Astana) e Almaty, nel giorno delle prime presidenziali dell’era post-Nazarabyev.
Inondazioni Cina:6 morti,88mila evacuatiNella provincia di Jiangxi. Distrutte almeno 100 abitazioni
PECHINO09 giugno 201912:51
– Forti piogge, inondazioni e potenti raffiche di vento stanno colpendo dalla scorsa settimana il sudest della Cina, in particolare la provincia di Jianxi dove si registrano 6 morti e dove 88mila persone sono state evacuate.
Oltre 100 le case distrutte. Le autorità stanno provvedendo a distribuire coperte, stuoie di bambù e generi di prima necessità.
I servizi di emergenza, riferisce l’agenzia ufficiale cinese Xinhua, hanno comunicato che piogge forti sono previste fino al 12 giugno.
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Kazakistan: cento oppositori arrestati
Nel giorno delle elezioni presidenziali a Nur-Sultan e Almaty
09 giugno 201913:27
– Un centinaio di manifestanti dell’opposizione sono stati arrestati oggi dalla polizia nelle principali città del Kazakistan, Nur-Sultan (il nuovo nome della capitale Astana) e Almaty, nel giorno delle prime presidenziali dell’era post-Nazarabyev. Lo riporta l’agenzia russa Interfax.
Johnson minaccia di non pagare l’UeMette su piatto 40 mln euro concordati con Bruxelles per Brexit
09 giugno 201915:37
– Boris Johnson avverte l’Ue: se diventasse nuovo premier britannico, rifiuterebbe di pagare i circa 39 miliardi di sterline (oltre 40 miliardi di euro) di conto per il divorzio, senza un nuovo accordo sulla Brexit. Il candidato di punta alla leadership dei conservatori ha aperto così la sua campagna, in un’intervista al Sunday Times.
Un accordo migliore per il dopo Brexit o niente pagamento del conto di divorzio. Boris Johnson sfida l’Ue e mette sul tavolo l’arma dei soldi, squadernando con i consueti toni baldanzosi la prima bozza del suo programma da aspirante inquilino di Downing Street alla vigilia del via ufficiale della corsa a 11 che al momento lo vede favorito per la successione a Theresa May come leader Tory e prossimo primo ministro del Regno Unito. Forte dal sostegno crescente fra i notabili di partito, l’ex sindaco di Londra ed ex capo del Foreign Office si ripropone dalle colonne del Sunday Times come la garanzia più certa del rispetto del risultato del referendum del 2016 e dell’uscita del suo Paese dal club europeo alla scadenza della proroga del 31 ottobre senza ulteriori rinvii, “deal o no deal”. L’obiettivo, assicura, è quello di trovare un’intesa migliore con Bruxelles, facendo cenno in effetti non tanto all’accordo di recesso (che i 27 hanno detto e ripetuto di considerare immodificabile) quanto alla dichiarazione allegata sulle relazioni future. Ed è proprio riferendosi alle relazioni future che non esita a rimettere in dubbio almeno a parole il versamento dei 39 miliardi di sterline sottoscritti dal governo May come liquidazione delle pendenze dovute per poter lasciare il club europeo. “I nostri amici e partner devono comprendere che questo denaro resterà custodito qui fino a quando non avremo maggiore chiarezza sulla strada dell’avvenire”, è il suo messaggio. Accompagnato peraltro subito dall’ammiccamento verso “un buon accordo, nel quale i quattrini sono un solvente eccellente e un ottimo lubrificante”.
New York, chiude Four Seasons RestaurantDa Jackie O a Diana Spencer,per 60 anni teatro dei ‘power lunch’
SANEW YORK
09 giugno 201916:23
– Chiude i battenti a New York l’iconico Four Seasons Restaurant, regno del ‘power lunch’, ai cui tavoli per 60 anni si sono seduti presidenti americani, guru di Wall Street, star del cinema, per discutere di affari davanti alle portate di chef stellati e circondati da opere d’arte che portavano la firma di Picasso o James Rosenquist.
Tra i clienti più famosi Jacqueline Kennedy, Warren Buffett, la principessa Diana. Il ristorante aveva già abbandonato la sua storica location nel 2018 e si era trasferito in altri locali sempre a Midtown Manhattan.
L’ultimo giorno di attività sarà martedì prossimo, poi il Four Seasons Restaurant passerà alla storia.
Hong Kong: un milione in piazzaContro estradizione forzata in Cina per sospetti criminali
09 giugno 201916:24
– Sono un milione i manifestanti scesi oggi in piazza a Hong Kong contro il progetto di legge sull’estradizione forzata in Cina di sospetti criminali. Lo rendono noto gli organizzatori.
Trump attacca Nyt e Cnn’Sono nemici del popolo, vogliono vedere fallire l’America’
SAWASHINGTON09 giugno 201916:28
– Nuovo duro attacco di Donald Trump al New York Times e alla Cnn: “Faranno tutto il possibile per vedere il nostro Paese fallire! Sono davvero i nemici del popolo”, scrive il presidente americano su Twitter. A scatenare le sue ire la tesi secondo cui l’accordo sui migranti col Messico era pronto già da parecchio tempo, da prima che Trump minacciasse l’imposizione di dazi. L’intesa sarebbe stata chiusa solo ora dopo che gli Usa non sono riuscito ad ottenere tutto quello che volevano.
Bhutan vuole depenalizzare omosessualitàDdl deve passare al vaglio della Camera superiore. Plauso di Hrw
NEW DELHI09 giugno 201916:28
– Il Bhutan, piccolo regno himalayano, si appresta a depenalizzare l’omosessualità, sull’onda dell’esempio dato in Asia dall’India. Dopo il voto schiacciante della Camera Bassa del Parlamento per abrogare le disposizioni secondo cui il “sesso innaturale” è illegale, si attende ora che lunedì prossimo il disegno di legge passi il vaglio della Camera Alta perché vi sia un assenso definitivo.
“Prendere provvedimenti per porre fine alla criminalizzazione delle relazioni omosessuali è un passo gradito e progressista da parte del Bhutan”, ha commentato Meenakshi Ganguly, direttore per l’Asia del sud di Human Rights Watch.
Il ministro delle finanze Namgay Tshering aveva proposto di abrogare le disposizioni del codice penale sull’omosessualità, affermando che la legge – nonostante non fosse mai stata utilizzata – era diventata “una macchia” sulla reputazione del paese. Il ministro si è quindi detto ottimista sulla possibilità che la Camera Alta sosterrà la decisione della camera bassa quando voterà lunedì.
Morto Barnes, signore droga Ny anni ’70Era soprannominato l’Intoccabile, controllava spaccio eroina
WASHINGTON09 giugno 201916:52
– Era soprannominato ‘Mr Untouchable’, e un’iconica copertina di Time lo consegnò alla storia come l’imprendibile signore della droga della droga della New York anni ’70. Ora si è venuto a sapere che Nicky Barnes è morto. E’ accaduto nel 2012, quando aveva 78 anni, ma solo ora se ne ha notizia: Barnes viveva da quasi 30 anni in segreto, sotto un programma di protezione dopo aver collaborato con la giustizia e contribuito a smantellare la rete dello spaccio di eroina nella Grande Mela. Solo una settimana a 88 anni si era spento il suo rivale di sempre, Frank Lucas, con il quale per anni si contese il controllo dello spaccio di eroina. Entrambe i personaggi sono stati protagonisti di libri e film di successo.
Sudan: almeno 4 mortiDurante la disobbedienza civile. Lo riferiscono i medici
KHARTOUM09 giugno 201917:14
– Fonti mediche hanno riferito che almeno quattro persone sono rimaste uccise in Sudan nella repressione dei militari durante il primo giorno della disobbedienza civile. I medici hanno stimato che da lunedì sono morte 118 persone.
Edificio in fiamme a LondraUn palazzo di 6 piani avvolto dal fuoco nella zona est
09 giugno 201918:21
– Circa 100 vigili del fuoco sono all’opera nella zona est di Londra per domare un violento incendio in un edificio di sei piani, completamente avvolto dalle fiamme. Lo rende noto Sky News. Nella zona di Barking sono state mobilitate 15 autopompe. Al momento non si hanno notizie di vittime. L’allarme è scattato intorno alle 16.30 italiane. L’edificio in fiamme, che è un condominio, è avvolto dal fuoco dal pianterreno al sesto piano, hanno riferito i pompieri, spiegando che le cause non sono ancora note. L’Ambulance Service ha spiegato di essere “in attesa” ma “non ci sono segnalazioni di feriti al momento”. Lo stesso ha confermato Scotland Yard. I residenti degli edifici vicini sono stati evacuati e le strade intorno sono state chiuse.
In fiamme a Londra un edificio di sei piani Incendio a Barking sotto controllo, nessuna vittima
09 giugno 201921:14
E’ stato circoscritto l’incendio che nel pomeriggio ha devastato un edificio di sei piani, suddiviso in appartamenti di lusso, nella zona di Barking, a est di Londra. Lo rende noto il comando dei vigili del fuoco della capitale britannica, confermando che non risultano vittime. Lo stabile era stato evacuato dopo il primo allarme. Le fiamme sembra si siano sprigionate al piano terra, per poi diffondersi ai livelli superiori. Non ancora chiare le cause, sulle quali la polizia ha avviato un’indagine.Impressionanti le immagini del rogo nel momento delle sua massima estensione. In uno scenario di fuoco e fumo nel quale l’arrivo di ambulanze a scopo precauzionale e l’invito delle autorità a tutte le persone residenti nelle vicinanze a tenersi a distanza aveva fatto temere il peggio. L’incidente è avvenuto a pochi giorni dal secondo anniversario del micidiale incendio della Grenfell Tower: grattacielo di edilizia popolare nel quale a Londra, nel giugno 2017, persero la vita 72 persone.
Barca con 53 migranti a largo CalabriaSono pachistani, tra loro anche 10 minori.Arrestati due scafisti
ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE)09 giugno 201912:19
– Due unità navali della Guardia di finanza, una del Roan di Vibo Valentia e una del Gruppo Aeronavale di Taranto, sono intervenute al largo di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, per soccorrere un natante, un monoalbero di una quindicina di metri, con a bordo un gruppo di 53 migranti di nazionalità pachistana, tra cui dieci minori.
L’imbarcazione é stata scortata fino al porto di Crotone, dove é approdata stamattina. Arrestate anche due persone, di nazionalità ucraina, identificate come scafisti. Le condizioni dei 53 migranti, che erano partiti alcuni giorni fa da un porto della Turchia, sono buone. Sono stati portati nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
Le Maire, ora rafforzare Renault-NissanLe due società sceglieranno le alleanze per il futuro
MA09 giugno 201912:
– L’obiettivo della Francia, nel breve termine, è quello di cercare di rafforzare l’alleanza tra Renault e Nissan: “è la prima priorita”. Lo ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire – secondo quanto riporta Bloomberg – a margine del G20 di Fukuoka. Le Maire, che ieri aveva aperto ad una riduzione della quota dello stato in Renault per consolidare l’intesa con Nissan, ha oggi spiegato che ogni vendita di quota di Renault deve avere un obiettivo di lungo termine. Spetta alle due società, ha anche detto, scegliere le alleanze del futuro.
G20: tensioni commercio, pronti ad agireCrescita resta bassa, rischi orientati al rallentamento
FUKUOKA09 giugno 201912:10NE
– “Le tensioni commerciali e geopolitiche sono intensificate. Continueremo ad affrontare questi rischi e ad essere pronti ad agire per adottare ulteriori azioni”. E’ questo il messaggio principale contenuto nel comunicato finale del meeting di Fukuoka dei ministri finanziari e dei governatori del G20. La crescita globale si sta stabilizzando ed è generalmente ritenuta proiettata verso un aumento moderato nel 2019 e nel 2010: tuttavia, “la crescita resta bassa e i rischi restano orientati verso un rallentamento”.
Papa: senza contaminazioni siamo settaSbagliato definire la propria identità ‘contro qualcuno’
SACITTA’ DEL VATICANO09 giugno 201911:23
– “Oggi nel mondo le disarmonie sono diventate vere e proprie divisioni: c’è chi ha troppo e chi nulla, c’è chi cerca di vivere cent’anni e chi non può venire alla luce. Nell’era dei computer si sta a distanza: solo contatti, più ‘social’ ma meno sociali”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa di Pentecoste a piazza San Pietro. “Sempre c’è la tentazione – ha sottolineato il pontefice – di costruire ‘nidi’: di raccogliersi attorno al proprio gruppo, alle proprie preferenze, il simile col simile, allergici a ogni contaminazione. Dal nido alla setta il passo è breve: quante volte si definisce la propria identità contro qualcuno o contro qualcosa!”. [print-me title=”STAMPA”]
