Ultimo aggiornamento 1 Luglio, 2019, 17:40:10 di Maurizio Barra
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DALLE 10:15 ALLE 17:40 DI LUNEDì 01 LUGLIO 2019
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Quattordicenne pestato da bulli
Il ragazzo è in ospedale con frattura al setto nasale
BARI01 luglio 2019 10:15
– Un ragazzo di 14 anni sarebbe stato aggredito per strada da tre bulli più grandi di lui che lo hanno preso a calci e pugni fino a fargli perdere i sensi procurandogli la frattura del setto nasale e la rottura di due denti oltre a contusioni su tutto il corpo. La vicenda, secondo quanto riferisce il Nuovo Quotidiano di Puglia, sarebbe avvenuta a Pulsano, nel tarantino. Il ragazzino è stato ricoverato in ospedale dove è stato operato al naso. I genitori hanno presentato denuncia.
I tre bulli avevano da tempo preso di mira il ragazzino (che non è di Pulsano ma vi si reca a casa di parenti) minacciandolo di non farsi vedere in paese, ma davano fastidio anche ad altre persone. L’aggressione sarebbe partita senza una ragione, mentre il ragazzo camminava per strada. La vittima è stata pestata a sangue e lasciata per terra priva di sensi. A soccorrere il quattordicenne è stata la madre che è passata poco dopo, secondo la quale l’aggressione sarebbe avvenuta nell’indifferenza dei passanti.
Incendi isole Tremiti,fermato piromaneL’uomo sorpreso mentre stava appiccando un nuovo incendio
TREMITI (FOGGIA)01 luglio 201910:26
– I carabinieri di Foggia hanno fermato un uomo di 34 anni anni con l’accusa di incendio boschivo perchè è ritenuto responsabile dei roghi dolosi appiccati nella notte tra il 12 ed il 13 giugno scorsi sull’Arcipelago delle Isole Tremiti. L’uomo, da prime indiscrezioni, sarebbe stato sorpreso a Cala Tramontana, sull’isola di San Domino, mentre stava alimentando un nuovo incendio, esteso su circa 30 metri quadrati di macchia mediterranea e pini d’Aleppo. Il rogo è stato prontamente spento dai volontari della protezione civile. L’uomo è stato sorpreso con un accendino in mano poi sequestrato dai carabinieri. Pare che i militari stessero già da giorni monitorando i suoi spostamenti. L’uomo sarà processato per direttissima. Nella notte tra il 12 ed il 13 giugno scorsi andarono in fumo circa tremila metri quadrati di macchia mediterranea. Il sindaco delle Tremiti Antonio Fentini, nella circostanza, denunciò l’assenza sull’isola di moduli anti incendio.
Parroco nel Piacentino, ‘rapper str…”Per loro valgono sesso e droga, se ne incontro uno lo picchio’
PIACENZA01 luglio 201910:34
– “I vostri figli ascoltano la musica di questi stronzi, presunti rapper, che a ragazzini di 12 anni, che si affacciano alla vita con tutti gli ormoni in circolo gli dicono che tanto la vita finisce in niente”. Parole durissime pronunciate ieri mattina durante l’omelia domenicale da don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia, frazione di Piacenza, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano piacentino Libertà. Ripete due volte la parola “stronzi” il sacerdote e aggiunge: “Io giuro che se ne incontro uno lo picchio, poi mi picchia lui, ma io mi ci butto dentro perché non è possibile che i nostri ragazzi ascoltino da questi stronzi che ciò che vale è solo la carriera, i soldi, il sesso, la droga”.
La sua alternativa don Cesena l’ha costruita portando i ragazzi della parrocchia dai 12 ai 14 anni su una ferrata dell’Appennino, al Monte Penna: “Hanno fatto fatica e hanno avuto un po’ di paura, ma alla fine ce l’hanno fatta tutti”.
Colombiana arrestata con 4 Kg di cocaInvolucri
sottovuoto impregnati di caffè nei bagagli
MILANO01 luglio 201910:35
– Una donna proveniente dalla Colombia è stata arrestata in arrivo all’aeroporto di Linate a Milano perché trovata in possesso di 4 chili di cocaina. Ad individuarla sono stati i finanzieri del Gruppo di Linate e dell’Agenzia delle Dogane. La donna, individuata anche grazie allo sviluppo di un’elaborata analisi di rischio, in arrivo via Francoforte, dopo avere ritirato i propri bagagli da stiva, dirigendosi verso l’uscita dagli spazi doganali, è stata fermata: tra gli indumenti della passeggera sono stati trovati 7 involucri con la droga: buste sottovuoto impregnate di caffè in polvere per cercare di confondere il fiuto dei cani antidroga.
Prof ma anche ingegnere, danni erarialiOrdinario alla Federico II di Napoli, per 3 anni compensi extra
NAPOLI01 luglio 201910:58
– Era un professore ordinario, in regime di tempo pieno, ma svolgeva anche l’attività di ingegnere: è quanto ha scoperto a Napoli la Guardia di Finanza al termine di una attività d’indagine delegata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania. Quantificato in 900 mila euro il danno erariale che il prof ha causato all’Università Federico II.
Per tre anni, dal 2012 al 2015, il docente ordinario ha indebitamente percepito compensi come ingegnere in assoluta incompatibilità con lo status di docente ordinario.
Incendio in hotel a Misano, tre feritiAlta colonna di fumo visibile fin dalla spiaggia
MISANO ADRIATICO (RIMINI)01 luglio 201911:35
– Un vasto incendio è divampato questa mattina intorno alle 10 in un hotel di via Sardegna a Misano Adriatico. Una persona ustionata, una intossicata dai fumi e un terzo ferito è il bilancio provvisorio. Sul posto ambulanze, vigili del fuoco di Cattolica oltre a quattro mezzi da Rimini, per un totale di 11 pompieri sul campo. Impegnati anche i carabinieri. Su Facebook già postati diversi video che mostrano un’alta colonna di fumo alzarsi in aria e visibile fin dalla spiaggia.
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Migranti: in 42 a Pozzallo, due fermiTunisini accusati di essere scafisti, identificati dalla polizia
POZZALLO (RAGUSA)01 luglio 201911:46
– La polizia di Stato ha fermato due tunisini maggiorenni ritenuti gli ‘scafisti’ dell’imbarcazione con 42 extracomunitari, originari dell’Africa centrale, sbarcati la notte scorsa a Pozzallo, nel Ragusano.
Secondo quanto riferito dai testimoni alla squadra mobile della Questura di Ragusa i migranti, in tutto 56, pagando circa 1.000 euro ciascuno, dopo mesi di permanenza in una connection house, sarebbero partiti dalla Libia con un gommone e poi fatti trasbordare un vecchio e fatiscente barchino. Il natante, dopo l’allarme lanciato da un motopesca tunisino, è stato intercettato ieri mattina e soccorso in acque Sar italiane dalla guardia costiera che ha trasferito 14 persone bisognose di cure a Lampedusa, per essere assistite. Gli altri 42 migranti sono arrivati nella notte a Pozzallo. Tutti i migranti sono stati fotosegnalati dalla polizia scientifica della Questura di Ragusa e saranno trasferiti secondo il piano di riparto della Prefettura.
Figlio con 15enne, rinviato processoProssima udienza il 23 settembre
PRATO01 luglio 201911:47
– E’ stato rinviato al 23 settembre, per un cambio del collegio del tribunale di Prato, il processo che vede imputata una donna di 31 anni, accusata di violenza sessuale e atti sessuali sul 15enne da cui ha avuto un figlio, e suo marito, al quale è contestata la falsa attestazione di stato civile per aver riconosciuto come suo il bambino. A spiegare che il processo era stato assegnato a una nuova sezione è stato il difensore della coppia Mattia Alfano. “Sono già state calendarizzate tutte le udienze, due ottobre e due a novembre”, ha aggiunto. Alfano ha inoltre ricordato che la difesa aveva chiesto che la 31enne, ai domiciliari dal 27 marzo, tornasse in libertà, richiesta “che è stata rigettata”, motivo per cui è stato fatto ricorso “al tribunale della libertà. Abbiamo pronta una istanza per proseguire il percorso terapeutico che la signora sta già intraprendendo”. Il processo, secondo quanto appreso, è stato assegnato a un collegio che si occupa solo di casi con detenuti, così da garantire tempi più veloci.
Sea Watch, “Carola non è una criminale”Accuse al governo e Salvini, “migrare non è reato”
CAGLIARI01 luglio 201911:54
– “La marinaia Carola Rackete non è una criminale ha seguito la stella polare della solidarietà e del salvataggio delle vite umane”. E ancora: “Nessuno è clandestino”, “Migrare non è un reato”. Sono solo alcuni degli slogan del presidio, indetto oggi davanti alla prefettura dal Cagliari Social Forum per solidarizzare con la comandante della Se Watch 3 arrestata dalla Guardia di Finanza dopo avere attraccato a Lampedusa con 45 migranti a bordo.
“Chiediamo che venga liberata subito, perché non ha fatto altro che obbedire ad una legge superiore che e’ quella di voler essere e rimanere umana – osserva il Cagliari Social Forum – e vogliamo dare il benvenuto a queste 45 persone, manifestando la nostra avversione contro le politiche migratorie di questo e dei governi che si sono succeduti nel tempo”.
“Salvini e questo governo usano la disperazione altrui per fare politica – dice l’Usb – La strategia dei porti chiusi cosa produce? Niente più flussi migratori? No quei migranti continueranno ad esistere”.
Sea Watch, De Falco: “Ecco perchè Carola non va arrestata”Il senatore:”Gli Schettino erano a Roma, non a bordo”
01 luglio 201914:24
“Gli Schettino erano a Roma, non a bordo”. Così, a Radio Capital, parla il senatore Gregorio De Falco facendo un parallelo fra il caso della nave affondata all’isola del Giglio e quello della Ong. “Cosa avrei fatto al posto della comandante Rackete? – afferma De Falco – Lei ha atteso fino in fondo, poi ha fatto quello che doveva fare”. E se fosse stato nei panni delle forze dell’ordine? “Non c’è nessuna differenza tra consentire la nave all’andare all’ormeggio e lasciarla all’esterno o nel porto. Sono acque interne, quindi totalmente territorio italiano, non cambia niente”, fa notare il senatore ex 5 stelle. Quanto al comportamento della comandante della Sea Watch: “Non credo che abbia infranto delle leggi. La convenzione di Amburgo è recepita nell’ordinamento italiano dal 1989, e ha un livello gerarchico superiore a quello che possono avere la legge ordinaria e le decisioni del governo. Quando queste convenzioni entrano nell’ordinamento italiano, condizionano e limitano la stessa sovranità del Parlamento, facendo in modo che nemmeno il Parlamento possa tornare indietro rispetto a quei livelli di civiltà. Una norma che fosse in contrasto, come pare essere il decreto sicurezza bis, con le convenzioni internazionali, dovrebbe essere considerata recessiva rispetto alle convenzioni internazionali che sono parte dell’ordinamento italiano”.
Carabiniere ferito,reagisce bene terapiaAccoltellato a Montegranaro.
Prognosi riservata in ospedale Fermo
FERMO01 luglio 201911:58
– Sta reagendo bene al drenaggio a cui i medici della Chirurgia dell’Ospedale di Fermo lo stanno sottoponendo per far rimarginare la ferita alla schiena, il brigadiere 59enne dei Carabinieri Mario Iadonato accoltellato la sera del 29 giugno scorso da un 46enne marocchino ubriaco a Montegranaro nel Fermano. Le condizioni del militare, che è vigile e parla con familiari e colleghi che gli stanno prestando assistenza continua, sono stabili. Per sciogliere la prognosi, riservata, i medici attendono il passaggio di almeno 48 ore dall’evento, monitorando gli effetti del drenaggio e il progresso nella rimarginazione della ferita, è sono fiduciosi di evitare l’intervento chirurgico. Il brigadiere, affaticato per la ferita che ha ‘sfiorato’ il polmone, ha ripercorso con i suoi colleghi i momenti dell’aggressione: non si era accorto subito della coltellata, pensava che il marocchino gli fosse saltato addosso. Poi, quando l’aggressore ha sfilato il coltello, ha avvertito il dolore e ha capito di essere stato ferito.
Sisma, gip Ascoli revoca misura carcereFunzionario Regione e imprenditrice agli arresti domiciliari
ASCOLI PICENO01 luglio 201912:07
– Il gip del Tribunale di Ascoli Piceno ha revocato la misura della custodia cautelare in carcere e disposto quella meno afflittiva degli arresti domiciliari per il funzionario della Regione Marche Stefano Mircoli e per l’amministratrice della ditta Dimensioni Scavi di San Benedetto del Tronto Cristina Perotti. I due erano stati arrestati lo scorso 12 giugno nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Ascoli sullo smaltimento delle macerie del terremoto del 2016 nel Piceno e nel Fermano. L’accusa contestata è di corruzione e rivelazione di segreti di ufficio; altre due persone sono indagate a piede libero. Il giudice ha tenuto conto dei rilievi avanzati dai difensori di Mircoli e Perotti secondo cui non vi sarebbe più il pericolo di reiterazione di reato in quanto il funzionario è sospeso dal servizio e la donna non è più amministratrice della Dimensione Scavi. Secondo l’accusa, in cambio di informazioni riservate, Perotti avrebbe fatto a Mircoli promesse di future partecipazioni societarie.
Anziano ucciso in casa nel MilaneseSul posto la polizia, il delitto in ambito familiare
MILANO01 luglio 201912:09
– Un uomo di 71 anni è stato trovato ucciso stamani nel suo appartamento a Legnano (Milano). Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato della cittadina lombarda e personale del 118. Il delitto sarebbe accaduto in ambito familiare.
Truffa da 450 mila euro ad anzianiCon la scusa di dover fare operare la figlia malata
MONZA01 luglio 201912:36
– Una donna di 38 anni, macedone pregiudicata e residente a Carignano (Torino), è stata arrestata dai carabinieri per aver raggirato e truffato due anziani pensionati della provincia di Monza e Brianza, facendosi consegnare 450 mila euro in sei anni, con la scusa di averne bisogno per far operare la figlia malata. La donna era anche riuscita a convincere uno dei due anziani a lasciare in eredità la casa a sua figlia, in un testamento poi annullato.
Minaccia di far esplodere un palazzoAlla fine si è arreso dopo una trattativa con i carabinieri
BOLOGNA01 luglio 201913:14
– Ha aperto il gas della cucina, poi si è affacciato alla finestra impugnando due accendini e si è messo a gridare che avrebbe fatto saltare tutto in aria ‘come una bomba’. E’ successo la scorsa notte in via Oreste Regnoli, periferia di Bologna, dove un 54enne tunisino ha tenuto in scacco per tre ore forze dell’ordine e soccorritori, dalle due e fino all’alba. I Carabinieri per precauzione hanno fatto evacuare l’intero condominio, in tutto una quindicina di persone. Il capoequipaggio del nucleo radiomobile dell’Arma è riuscito ad avviare una trattativa con l’uomo che, verso le 5 del mattino, si è arreso ed è stato denunciato. Nel suo appartamento, al piano rialzato del palazzo, i militari hanno effettivamente trovato il gas aperto. Il 54enne, che era in stato confusionale, è stato caricato in ambulanza e ricoverato in psichiatria all’ospedale Sant’Orsola.
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Firenze, allerta rossa caldo fino al 3/7
Intanto a Lucca limitazioni uso acqua in 3 frazioni
FIRENZE01 luglio 201913:34
– Prosegue l’allerta caldo a Firenze.
Il codice rosso è previsto fino a mercoledì 3 luglio. E’ la novità del bollettino elaborato dal dipartimento di epidemiologia Ssr Regione Lazio nell’ambito del sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero della salute. Secondo le previsioni, la temperatura massima percepita sarà di 37 gradi oggi e 36 gradi sia domani che mercoledì.
Intanto a Lucca ordinanza del Comune che limita l’uso dell’acqua all’impiego domestico e igienico nelle frazioni di Ciciana, San Pancrazio e Palmata. L’ordinanza è stata emessa in base alla nota di Geal che segnala usi anomali nelle tre frazioni dove è stato necessario intervenire con autobotti. “Per tutelare le riserve idropotabili” fino al 30 settembre (salvo revoca del divieto) non sarà possibile usare l’acqua per innaffiare orti o giardini, lavare le auto, riempire piscine e per ogni altro uso che non sia domestico o igienico. Sanzioni fino a 600 euro.
Caldo, 12 anziani ricoverati a FirenzeAl pronto soccorso dell’ospedale di Torregalli
FIRENZE01 luglio 201914:01
– A causa del forte caldo di questi giorni 12 anziani sono stati ricoverati per disidratazione al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio a Firenze. Lo rende noto l’Asl Toscana centro. I pazienti sono arrivati ieri intorno alle 16 al pronto soccorso di Torregalli e sono stati subito trattati. Il caso più grave, spiega una nota, è stato quello di una paziente anziana con febbre e un’alta concentrazione di sodio nel sangue a causa della disidratazione per il caldo. I 12 pazienti attualmente sono stabili dal punto di vista emodinamico, non hanno febbre, si stanno alimentando autonomamente e i valori della sodiemia si stanno lentamente normalizzando. Necessitano comunque di ricovero per una stretta monitorizzazione idroelettrolitica.
Droga: eroina protetta da pitbullIn 7 tenuti sul balcone in precarie condizioni igieniche
MILANO01 luglio 201914:06
– Porte blindate e sette pitbull a proteggere la droga. Sono queste le condizioni trovate dalla polizia durante un controllo avvenuto lo scorso 25 giugno al civico 27 di via Gola, a Milano. Il bilancio finale è stato di 4 arresti e 7 denunce, oltre al sequestro di 30 grammi di eroina, poco meno di 3 grammi di hashish e 1.689 euro in banconote di piccolo taglio. In manette per spaccio e resistenza una coppia di conviventi formata da un algerino di 30 anni e una marocchina 26, entrambi pluripregiudicati per droga. Tre marocchini di 20, 25 e 27 anni sono stati indagati per detenzione di droga e, assieme agli altri inquilini già citati, per occupazione abusiva. Fuori al balcone, sono stati scoperti sette pitbull che servivano a proteggere la partita di droga da visitatori inattesi. I pusher se li prestavano a seconda delle occasioni, quando erano fuori casa li lasciavano liberi nell’appartamento altrimenti li chiudevano sul balcone in condizioni igieniche precarie.
Migranti:Slovenia,4 pattuglie con ItaliaAl via controlli su confine per arginare arrivi rotta balcanica
TRIESTE01 luglio 201914:20
– Quattro pattuglie miste che ogni settimana, con a bordo due agenti della Polizia di frontiera italiani e due colleghi sloveni, presidieranno un’area di 10 km all’interno dei rispettivi confini. Un breefing ogni 15 giorni per eventualmente rimodulare modalità di frequenza e percorsi.
Poi il 30 settembre una panoramica definitiva dell’attività, che potrebbe essere estesa. Sono le principali novità sui pattugliamenti misti italo-sloveni, per arginare i flussi di arrivi dalla rotta balcanica al confine orientale italiano, forniti dalle autorità slovene durante un incontro all’ex valico di Lipizza (Slovenia). I controlli, è stato ribadito, si terranno lungo la fascia confinaria delle province di Trieste e Gorizia e di Capodistria e Nova Gorica. “Tra noi e i colleghi italiani, c’è una buona cooperazione in questa attività di controllo che verrà valorizzata grazie al nuovo protocollo sulle pattuglie miste”, ha detto il dirigente del dipartimento di Polizia del distretto di Capodistria, Vilwiam Toskan.
Vasto incendio in azienda verniciFiamme alte fino a 20 metri, rogo a lato autostrada A4
VICENZA01 luglio 201914:21
– Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in tarda mattinata in un’azienda di vernici a Brendola, in provincia di Vicenza. Numerose squadre dei vigili del fuoco stanno operando per evitare che le fiamme, alte fino a 20 metri, si estendano ad altri fabbricati. L’azienda si trova a lato dell’autostrada A4 Milano-Venezia, nei pressi del casello di Montecchio. Dal rogo si alzano enormi volute di fumo nero, visibili da decine di chilometri di distanza. Molti automobilisti in transito hanno dato l’allerta, chiamando il 115. A scopo precauzionale è stata chiusa la strada provinciale 500 e molte strade che dal casello della A4 portano al paese vicentino.
Volo Bergamo-Minorca ritardo oltre 24oreAeroporto segnala che ritardo è per problemi tecnici compagnia
BERGAMO01 luglio 201914:44
– Disagi all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) per 160 passeggeri del volo diretto a Minorca: l’aereo della Blue Panorama avrebbe dovuto decollare alle 13,30 di ieri ma al momento il decollo non è ancora avvenuto. Il ritardo ha già superato le 24 ore. I viaggiatori per l’isola spagnola, fortemente provati, dovrebbero ripartire alle 18. L’aeroporto segnala che è stata garantita l’assistenza del caso e che il ritardo è stato causato da “problemi tecnici della compagnia”. Disagi con la compagnia Blue Panorama sempre da Orio al Serio anche per il volo per Mikonos: sarebbe dovuto partire alle 5 ma è stato programmato per le 17.
Neonata morta, assolti tre mediciL’episodio a luglio del 2014, il decesso per ‘ipossia acuta’
BOLOGNA01 luglio 201914:55
– Il giudice del Tribunale di Bologna, Nadia Buttelli, ha assolto tre medici, perché il fatto non sussiste’, accusati di omicidio colposo, per la morte di una neonata, il 14 luglio del 2014 all’ospedale di Imola (Bologna).
Il decesso della bimba, d’origine albanese, secondo l’autopsia svolta all’epoca avvenne a causa di una ipossia acuta.
La madre della neonata, al nono mese di gravidanza, era stata sottoposta a un parto cesareo d’urgenza dopo che dai tracciati erano emersi problemi. La piccola morì circa 45 minuti dopo la nascita. Del caso si è occupato il pm Augusto Borghini, che inizialmente iscrisse sette persone – tra medici e operatori sanitari – nel registro degli indagati, ma successivamente la posizione di quattro di loro è stata archiviata. Il vice procuratore onorario presente in aula aveva chiesto l’assoluzione per i tre ginecologi, assistiti dagli avvocati Pietro Giampaolo, Paolo Calderoni e Lara Neri.
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Formiche,sospesi ex direttore e tecnico
Decisione colpisce Giuseppe Matarazzo e Claudio Pucillo
NAPOLI01 luglio 201914:57
– Sospesi dal servizio con privazione dello stipendio. E’ la decisione assunta dal Collegio Provvedimenti disciplinari sul caso delle formiche all’ospedale San Giovanni Bosco. Al termine di un “approfondito lavoro di ricostruzione dei fatti – si legge in una nota della Asl Napoli 1 Centro – il Collegio Disciplinare ha definito la sospensione dal servizio per Giuseppe Matarazzo (direttore sanitario del San Giovanni Bosco all’epoca dei fatti contestati) e per Claudio Pucillo (già assistente tecnico del nosocomio). A Matarazzo è stata comminata la sanzione di un mese di sospensione dal servizio, a partire dal prossimo 16 luglio e con la privazione della retribuzione. A carico dell’assistente tecnico Claudio Pucillo la sospensione dal servizio è per 4 mesi di sospensione dal servizio con decorrenza, a far data dal prossimo 4 luglio.
Incendio nel Senese, in arrivo CanadairGià all’opera tre elicotteri e squadre di volontari
SIENA01 luglio 201915:25
– Un incendio è divampato sopra Cerreto a Merse, nel comune di Sovicille in provincia di Siena. Il fuoco è stato segnalato alla Sala operativa regionale della protezione civile da numerosi automobilisti in viaggio sulla Siena-Grosseto.
La zona è impervia e difficilmente raggiungibile a causa della mancanza di viabilità e queste rende molto difficili le operazioni di spegnimento a terra. Sul posto sono all’opera tre elicotteri regionali e numerose squadre di volontariato, ed è in arrivo il direttore delle operazioni della Regione Toscana e personale dei vigili del fuoco oltre a un Canadair.
Venezia: tassa accesso slitta a gennaioEmendamento Giunta, ‘tassa sbarco’ sarebbe dovuta partire 1/9
SAVENEZIA01 luglio 201916:33
– Slitta al primo gennaio 2020 la partenza del contributo d’accesso al centro storico di Venezia, quella che impropriamente viene definita “tassa di sbarco”, introdotta nell’ultima legge di bilancio. La Giunta comunale ha infatti approvato oggi un emendamento alla variazione del bilancio di previsione 2019-2021 con cui tecnicamente si propone di sospendere fino al 31 dicembre l’efficacia del Regolamento Comunale che istituisce il contributo, e che sarebbe dovuto essere pienamente operativo dal primo settembre.
Chiude palestra vip, ‘ci hanno truffato’Lite tra gestori e proprietari, interviene anche la polizia
01 luglio 201916:43
– “Siamo stati truffati”. Gli oltre 2.500 abbonati di una delle palestre più in voga di Roma preparano la mobilitazione dopo la chiusura dello Sporting Palace di via Mantova, nel cuore della Capitale. Questa mattina, giorno annunciato della chiusura della struttura da parte della società, è stato necessario anche l’intervento della polizia per evitare che degenerasse una lite tra i gestori della palestra e alcuni iscritti che erano andati a chiedere spiegazioni. “Con una nota il 25 giugno scorso – spiega uno dei portavoce del gruppo di abbonati – gli amministratori ci informavano che il 1 luglio le sale di via Mantova sarebbero stati svuotati per permettere alla nuova gestione (Virgin Active) di entrare a pieno regime in data 16 settembre”. Informazione poi ritrattata. Da qui l’ira degli iscritti che si sono ritrovati in un gruppo Facebook, pronti anche ad una class action. In molti, infatti, avevano appena rinnovato l’abbonamento, che toccava anche gli 800 euro annuali.
Terrore bus, Comune Crema parte civileA bambini stress post traumatico, danni anche ad Amministrazione
MILANO01 luglio 201917:20
– Il Comune di Crema (Cremona) si costituirà parte civile nel processo a carico di Ousseynou Sy, l’autore del dirottamento dell’autobus dei bambini della scuola “Vailati” del 20 marzo scorso.
In vista della prima udienza, il 18 settembre davanti alla Corte d’Assise di Milano, il Comune di Crema ha deliberato nella Giunta di oggi di costituirsi parte civile dando incarico all’avvocato Giuseppe De Carli.
“L’evento ha avuto notevoli ripercussioni sui piccoli passeggeri ed i loro accompagnatori, molti dei quali hanno successivamente accusato sintomatologie riferibili a stress post traumatico”, è spiegato in una nota. Anche l’immagine del Comune è stata “seriamente compromessa, in quanto ritenuto da diverse testate responsabile della assunzione dell’autista”; circostanze peraltro rispetto alle quali pendono esposti ad opera del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi.
Bonafede, in cantiere ponte detenutiMinistro: ‘Ci rivedremo per la firma dell’accordo tra un mese’
GENOVA01 luglio 201915:37
– I lavori di pubblica utilità di cui si parla in un accordo tra Comune di Genova e Ministro della Giustizia per il reinserimento dei detenuti “riguardano strade pubbliche e anche, tra l’altro, il cantiere dell’ex ponte Morandi”. Lo ha detto il ministri della Giustizia Alfonso Bonafede. L’accordo non è stato firmato per la presenza di Aspi nel protocollo, ma verrà riproposto a breve “In questi casi – ha detto ancora Bonafede parlando del rinvio della firma dell’accordo – c’è un passaggio che viene fatto sempre al Ministero delle Infrastrutture che ha chiesto di rivedere degli aspetti di carattere amministrativo. Dopo il confronto con il Ministero delle Infrastrutture, entro un mese ci rivediamo a Genova per firmare il protocollo d’intesa”
Maas chiede a Roma di liberare CarolaIl ministro degli Esteri tedesco insiste: ‘Lo dirò all’Italia’
BERLINO01 luglio 201912:49
– Alla fine di un procedimento tipico di uno Stato di diritto, “dal nostro punto di vista può esservi soltanto il rilascio di Carola Rackete: lo chiarirò ancora una volta all’Italia”: lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, riferendosi alla vicenda Sea Watch. Maas ribadisce che la Germania è “contraria a criminalizzare le attività di salvataggio in mare” e ribadisce che a livello europeo “il mercanteggiamento sulla redistribuzione dei migranti è indegno e deve finire”.
