Ultimo aggiornamento 8 Luglio, 2019, 19:03:12 di Maurizio Barra
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DALLE 11:25 ALLE 19:03 DI LUNEDì 08 LUGLIO 2019
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Migranti: Papa,per Dio nessuno straniero
In messa si prega per i soccorritori in azione nel Mediterraneo
CITTA’ DEL VATICANO08 luglio 2019 11:25
– Per Dio “nessuno è straniero” o “escluso”. Lo ha detto il Papa introducendo la messa nella basilica vaticana dedicata ai migranti e ai loro soccorritori. “I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati” e “si tratta di una grande responsabilità, dalla quale nessuno si può esimere”, ha sottolineato il pontefice nell’omelia della messa a sei anni dalla sua visita a Lampedusa. I migranti “sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! Non si tratta solo di migranti. Nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata”. Nel corso della messa si è pregato in particolare per i soccorritori in azione nel Mediterraneo. “Signore Gesù, benedici i soccorritori nel Mar Mediterraneo, e fa crescere in ciascuno do noi il coraggio della verità e il rispetto per ogni vita umana”: è una delle preghiere recitata da un fedele nel corso della messa celebrata da Papa Francesco.
Investe e uccide prof, arrestatoNel Casertano positivo a cannabinoidi, stava andando a esame
CASERTA08 luglio 201911:51
– I carabinieri hanno arrestato per omicidio stradale un giovane di 21 anni che sabato mattina ha investito e ucciso con la sua auto sulla statale Appia nel territorio di Sessa Aurunca (Caserta) il 55enne Paolo Rigliari, originario di Teano, professore di sassofono del conservatorio di musica Nicola Sala di Benevento. La vittima stava cambiando la ruota della sua auto in compagnia di un parente, anch’egli investito e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Rocco di Sessa.
L’investitore è risultato positivo al test per i cannabinoidi, ed è quindi stato arrestato e posto ai domiciliari. Dalle indagini effettuate dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, è emerso che il giovane, alle prime ore della mattina di sabato, si stava recando a sostenere l’esame di stato per il diploma da privatista, quando ha centrato in pieno Rigliari e il parente, che erano fermi a cambiare la ruota al margine della carreggiata, in un punto visibile e non nascosto.
Bruciato dopo pestaggio, grave stranieroE’ un senza fissa dimora di 42 anni, trovato riverso sui binari
VERONA08 luglio 201911:58
– Un senza fissa dimora 42enne è stato bruciato dopo un violento pestaggio alla stazione di Villafranca di Verona. L’uomo, originario della Romania, trascorreva le notti in stazione. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 7, quando un macchinista ha notato un corpo riverso a terra sul binario. Il volto dell’uomo era tumefatto a causa di un evidente pestaggio e sul corpo c’erano ustioni.
Ferrara, Gdf sequestra parte di stadioInchiesta ha 8 indagati per falso e frode in pubbliche forniture
BOLOGNA08 luglio 201912:40
– La Guardia di finanza ha sequestrato una parte dello stadio comunale ‘Paolo Mazza’ di Ferrara: la copertura della tribune nord, la struttura gradinata e la copertura della tribuna est. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura ferrarese nell’ambito di un’inchiesta con otto indagati per falso ideologico e frode in pubbliche forniture. Con riferimento alle norme antisismiche, sarebbero emerse presunte irregolarità nelle esecuzioni dei lavori di ampliamento fatti nel 2018, decisi dopo la permanenza in A della Spal.
Le analisi preliminari di un consulente tecnico del Pm hanno evidenziato, tra l’altro, come l’abbassamento massimo rilevato in sede di collaudo a seguito delle prove di carico e l’abbassamento residuo allo scarico risultino superiori rispetto a quelli teoricamente previsti. Gli indagati sono il direttore dei lavori, i collaudatori e imprenditori che hanno seguito la vicenda, mentre Spal e Comune di Ferrara, specificano le Fiamme Gialle, sono parte lesa.
LA STORIA/ Maria e Makis,delusi da Tsipras,stanchi dell’UeCoppia di ingegneri trentenni al voto, non arriviamo a fine mese
ATENE 08 Luglio 2019 15:20
– Sono da poco passate le 9, ma davanti ad una scuola elementare di Chalandri, un quartiere storicamente di classe media fuori dal centro di Atene, che ospita seggi elettorali, il sole picchia già implacabile. Si avvicina una coppia sui trentacinque anni. Maria e Makis sono entrambi ingegneri, e come per molti greci che si sono recati alle urne – quando non hanno deciso per una giornata in spiaggia – il sentimento predominante è la delusione.
“Lavoriamo tutti e due, e quasi non riusciamo ad arrivare a fine mese – dice Makis, che sembra più un tedesco che un greco – E’ chiaro che siamo delusi da Tsipras: ha detto che le cose sarebbero andate meglio, ma invece sono solo peggiorate. E ad essere sinceri siamo anche stanchi dell’Unione Europea, che almeno per noi non rappresenta un aiuto, ma una continua costrizione, sacrifici, tagli. A che serve così? Che ci stiamo a fare?”.
Chiediamo a Maria se la pensa allo stesso modo. “I greci sono naturalmente europeisti, la stessa parola Europa è di origine greca. Ma questi anni ci hanno segnati, con la Germania che ci ha trattati da imbroglioni e furbi che non vogliono lavorare. Io lavoro dieci ore al giorno e non prendo certo uno stipendio di lusso. Abbiamo due bambini, il mutuo, l’assicurazione medica.
Non mi sento davvero in colpa. Certo i nostri governi hanno fatto cose molto negative, ma a pagare sono state le persone”.
Entrambi dicono di voler votare per Mitsotakis, anche se nel 2015 votarono per un partito di centrosinistra, Potami, che questa volta non si presenta. “Non lo facciamo con particolare entusiasmo. Ma ha promesso cose che ci piacciono, come dare respiro alla classe media e far rinascere il settore privato, che in questi anni è stato quasi azzerato. Tsipras ha fatto anche cose buone, ma non per tutti i greci. Noi stiamo peggio”.
Dopo il voto ci mostrano le schede che non hanno usato: in Grecia consegnano vari fogli, uno per partito con sopra stampata la lista dei candidati. Si segna con una croce la propria preferenza e si infila nelle urne di plastica, le altre restano all’elettore, se non le butta nel cestino accanto agli scrutatori. “C’è di tutto, dai comunisti puri ai nazisti – sorride Maria – Noi speriamo che da queste elezioni venga fuori un governo serio. Stabile, che faccia cose utili”. E ora? “Abbiamo votato presto, ora ce ne andiamo al mare a Glyfada”, e si avviano verso la macchina.
Chiesto il processo per il cantante Michele BraviAccusa di omicidio stradale. L’udienza preliminare inizia il 5 dicembre
MILANO08 luglio 201913:55
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio stradale per il cantante 24enne Michele Bravi per l’incidente del 22 novembre nel quale è morta una 58enne che era in sella ad una moto. Nelle indagini, chiuse ad aprile, il pm Alessandra Cerreti ha disposto anche una consulenza cinematica per ricostruire l’accaduto. Per Bravi, che aveva espresso subito il suo “profondo dolore” e difeso dal legale Manuel Gabrielli, l’udienza preliminare inizierà il 5 dicembre davanti al gup Luigi Gargiulo.L’incidente era avvenuto la sera del 22 novembre scorso. Bravi, vincitore di X Factor nel 2013 e che partecipò nel 2018 a Sanremo con ‘Il diario degli errori’, anche autore del libro ‘Nella vita degli altri’, quella sera era alla guida di un’auto di una società di car sharing e, secondo quanto ricostruito dalle indagini della Polizia locale di Milano, avrebbe effettuato un’inversione vietata in via Chinotto per immettersi nel senso di marcia opposto. In quel momento, stava arrivando la donna, in sella ad una Kawasaki, che non ha fatto in tempo a frenare e si è schiantata contro la portiera dell’auto. E’ stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo dove è morta circa un’ora dopo.Il cantante aveva subito chiamato i soccorsi. Nel corso delle indagini, il pm ha affidato ad un perito ingegnere una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica dell’incidente e dalla relazione sarebbe emerso che il cantante avrebbe effettuato quella manovra senza sincerarsi se stesse arrivando qualcuno, mentre avrebbe dovuto guardare in quella direzione prima di girare. La difesa di Bravi, dopo la chiusura delle indagini, ha spiegato, però, che “vi sono seri elementi per dimostrare l’innocenza del mio assistito”, precisando anche che “per prima cosa bisogna ricordarsi che si sta parlando di una tragedia che ha colpito la vittima e la sua famiglia come Michele”.Il difensore aveva chiarito anche che Bravi “non stava effettuando inversione ad U, bensì una svolta a sinistra per accedere ad un passo carraio” e che andava valutata anche “la velocità della moto”. Il cantante aveva espresso subito dopo l’incidente il suo “profondo dolore per quanto accaduto”, annullando tutti i suoi impegni. Ora spetterà al gup Gargiulo, al termine dell’udienza preliminare, decidere se mandare a processo o meno il cantante.
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Carenze igieniche, chiusa casa riposo
A Udine. Intervento Carabinieri Nas in struttura con 40 ospiti
UDINE08 luglio 201913:24
– Polvere e sporcizia diffuse e temperature troppo elevate nelle stanze: sono queste le principali carenze igienico-sanitarie che, sommate ad alcune irregolarità nel rispetto delle normative antincendio, hanno indotto i Carabinieri del Nas di Udine a chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e degli ispettori del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Udine in una struttura per anziani, con 40 ospiti, a Udine a cui è stata revocata momentaneamente la licenza. Il titolare, un 51enne di origine francese, è stato deferito all’autorità giudiziaria competente.
Le carenze sono state rilevate durante un controllo e la revoca dell’autorizzazione è stata disposta la scorsa settimana dopo che è stata trovata una sistemazione alternativa e adeguata per i 40 ospiti. Eseguiti i lavori di adeguamento, la struttura potrà richiedere all’azienda sanitaria l’autorizzazione a riaccogliere gli ospiti, previa verifica delle condizioni igienico-sanitarie.
Finisce sotto la fresa, muore 69enneA Montesilvano, avrebbe perso equilibrio per dislivello terreno
MONTESILVANO (PESCARA)08 luglio 201913:45
– Un uomo di 69 anni è morto questa mattina in un incidente agricolo a Montesilvano (Pescara), nei pressi della strada comunale Fonte delle More.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava lavorando il terreno con una motozappa e, mentre effettuava una retromarcia, a causa del dislivello del terreno avrebbe perso l’equilibrio finendo sotto la fresa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso, insieme ai Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Pescara e del Distaccamento di Montesilvano.
Nave sbanda: sindaco, Toninelli decida’E di quello che potrà accadere in futuro’
VENEZIA08 luglio 201913:47
– “La responsabilità maggiore di quanto è accaduto ieri e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi: il riferimento è al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale”. Lo ha detto oggi il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dopo l’episodio che ieri ha coinvolto in città una nave Costa.
18enne ucciso:p.civile,no sconti 20enniOristano, chiesti anche risarcimenti di 600mila e 300mila euro
ORISTANO08 luglio 201914:18
– E’ una condanna senza sconti quella che gli avvocati delle parti civili hanno chiesto questa mattina alla giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Oristano, Elisa Marras, per Christian Fodde, Riccardo Carta e Matteo Satta, i tre imputati ventenni chiamati a rispondere di omicidio premeditato pluriaggravato, occultamento e soppressione di cadavere per la morte di Manuel Careddu, il diciottenne di Macomer ucciso a colpi di piccozza e di badile la notte dell’11 settembre 2018 sulle sponde del lago Omodeo.
I legali Gian Francesco Piscitelli per il padre Corrado Careddu e la sorellina di Manuel e Luciano Rubattu per la mamma Fabiola Balardi, hanno sollecitato il massimo della pena per tutti e tre gli imputati, insistendo per il riconoscimento della premeditazione e della particolare efferatezza del delitto, anche in relazione alla molla che ha fatto scattare la decisione di uccidere Manuel: la sua insistenza a chiedere il pagamento di una piccola partita di droga leggera.
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Nave sbanda a Venezia: atti a Procura
Indagine conoscitiva, saranno sentiti tutti i soggetti coinvolti
VENEZIA08 luglio 201914:20
– La Procura di Venezia ha ricevuto oggi dalla Capitaneria di porto lagunare la relazione sugli spostamenti della nave da crociera Costa Deliziosa che ieri è stata protagonista di uno ‘scarrocciamento’ per il forte vento che l’ha portata a sfiorare la Riva dei Sette Martiri, in pieno centro storico cittadino. L’indagine è affidata al pm Andrea Petroni che ha aperto un fascicolo senza indagati e ipotesi di reato. Eventualmente potrebbe essere quella di rischio di naufragio (art. 450 del Codice penale), anche se incidente non c’è stato. Il Pm ha annunciato che una volta letta la relazione provvederà a sentire tutti i soggetti coinvolti: il comandante della nave, il pilota del Porto e i capitani dei tre rimorchiatori che hanno evitato il peggio. Da valutare – secondo la Procura lagunare – la catena degli ordini, le disposizioni e il rispetto della sicurezza.
Spinte e frasi razziste,maestre indagatePer due disposto il divieto di dimora nel Reggiano
REGGIO EMILIA08 luglio 201915:40
– Strattoni e spinte, ma anche frasi con connotazioni razziste rivolte ai bambini e parole con una vaga, ma ben comprensibile, minaccia. E poi piccoli afferrati per un braccio, alzati con forza. In un caso, un bimbo sbattuto a terra e finito in lacrime. Un altro, urinatosi addosso, lasciato in bagno per una decina di minuti “perché deve sentirsi a disagio”.
Sono alcune delle condotte contestate a tre insegnanti indagate per maltrattamenti a una quindicina di bambini di una scuola materna della provincia di Reggio Emilia. Episodi filmati e registrati dai carabinieri della Tenenza di Scandiano, che hanno condotto le indagini. Per due di loro, 56 e 54 anni il Gip del Tribunale di Reggio Emilia Giovanni Ghini ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia, vietando di accedere a tutte le scuole materne e d’infanzia.
In arrivo forti temporali al centro-nord, va via l’afaIl tempo peggiora per un paio di giorni, temperatura giù 10 gradi
8 luglio 201915:42N
È in arrivo, tra domani e mercoledì, un’ondata temporalesca con il rischio di nubifragi e grandine, e un abbassamento della temperatura di 8-10 gradi specie al centro-nord ma potrebbe essere coinvolto in parte anche il Sud, in particolare il versante adriatico.
Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara spiegando che “l’anticiclone africano batterà ritirata consentendo l’arrivo di correnti più fresche e instabili nord atlantiche”. Il meteorologo avverte che per quanto i “fenomeni risulteranno localizzati, saranno possibili locali nubifragi, grandine anche di dimensioni significative e violente quanto improvvise raffiche di vento, soprattutto su Nordest, adriatiche, Toscana, Umbria e Lazio”.
Il grande caldo dovrebbe avere una tregua per “un apprezzabile ricambio d’aria soprattutto da mercoledì – prosegue Ferrara – quando si perderanno anche 8-10 gradi rispetto a questi giorni in particolare su Alpi, Appennino e versanti adriatici. Il grande caldo resisterà fino a mercoledì compreso all’estremo Sud e nelle isole per la persistenza della massa d’aria di origine sahariana che continuerà a dare origine a picchi di temperatura oltre i 35 gradi, spiegano da Meteo Expert. Alla fine di mercoledì, affermano i meteorologi, il secondo impulso perturbato riuscirà a invadere anche il Sud favorendo anche qui un’attenuazione del caldo che sarà più evidente a partire da giovedì. Le temperature si manterranno comunque pienamente estive, con caldo più accettabile di giorno e clima frizzante all’alba.
Giovedì la mattinata sarà più fresca in tutta l’Italia con il calo termico che si estenderà al Sud e alla Sicilia.
Fulmine Palazzo Vecchio, danni limitatiA impianto elettrico e videosorveglianza
FIRENZE08 luglio 201915:43
– Un fulmine ha colpito ieri Palazzo Vecchi ieri intorno alle 13, durante il violento temporale che ha colpito la città. Lo rende noto lo stesso Comune fiorentino spiegando che i danni “sono in corso di valutazione ma sono stati limitati grazie allo ‘scudo’ parafulmini installato nel 2015. Al momento risultano alcuni danneggiamenti all’impianto elettrico e di videosorveglianza e i tecnici sono già al lavoro per ripararli. L’ammontare dei danni è in corso di valutazione” Intanto l’accesso alla Torre di Arnolfo è stato interdetto ai turisti per motivi di sicurezza anche se rimane visitabile il Camminamento di ronda.
Il Comune spiega che lo scudo parafulmine, costato 300mila euro, consiste in una grande armatura di maglia di rame che copre interamente il Palazzo a partire dalla Torre di Arnolfo.
E’ la prima volta che un fulmine colpisce Palazzo Vecchio dopo la realizzazione dello scudo e “senza di esso avrebbero potuto verificarsi anche danni alla struttura”.
Maltempo: allerta gialla in 7 regioniProtezione Civile, piogge e temporali al Centro-Nord
08 luglio 201916:30
– Per le piogge e i temporali previsti nelle prossime ore al Centro-Nord la Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla in sette regioni: Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, su gran parte del Piemonte e sull’estremo settore settentrionale della Toscana. Una vasta perturbazione, infatti, è presente su gran parte dell’Europa centro-orientale e favorirà domani sulle regioni settentrionali una nuova fase di maltempo anche di forte intensità. A seguire, dalla serata di domani, e in particolare nella giornata di mercoledì, una nuova perturbazione, proveniente dal Mediterraneo occidentale, determinerà un peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sulle regioni centrali peninsulari.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Comune-Ama-sindacati, nasce cabina regia
“Per decoro di Roma”. Permanente e per riorganizzazione servizio
ROMA08 luglio 201916:47
– Nasce una cabina di regia tra Campidoglio, Ama e sindacati per il decoro e la pulizia di Roma.
E’ quanto è stato deciso oggi nel corso di un incontro in Campidoglio tra la sindaca Virginia Raggi, la presidente di Ama Luisa Melara e i rappresentanti dei principali sindacati.
La ‘Cabina di regia permanente per la riorganizzazione del servizio di pulizia e il decoro della Città’ si avvarrà del lavoro di una commissione composta da due membri per ogni sindacato e altrettanti nominati da Roma Capitale e Ama, e, se servirà, rappresentanti di altre strutture dell’amministrazione capitolina. Entro 10 giorni dalla trasmissione da parte del Cda, la commissione fornirà le proprie osservazioni al nuovo piano industriale dell’Ama, e si riunirà ogni settimana. I lavori saranno articolati su vari macro-temi, tra cui operatività, logistica, modelli di raccolta e piano straordinario pulizia, infrastrutture per la raccolta, mezzi, risorse umane e piano di assunzioni, risorse finanziarie.
Uccisi e bruciati, presi presunti autoriDuplice omicidio nel 2006 maturato in ambito faida tra cosche
CATANZARO08 luglio 201917:11
– Sono stati arrestati dai carabinieri i presunti responsabili dell’omicidio di Massimiliano Falcone e Davide Iannoccari, avvenuto nel novembre del 2006 nella Presila Catanzarese. Si tratta di Salvatore Abbruzzo, di 42 anni, e Francesco Gualtieri, di 39.
L’arresto di Abbruzzo e Gualtieri è stato fatto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda. L’assassinio di Falcone e Iannoccari venne eseguito a colpi di arma da fuoco nel territorio di Taverna. I cadaveri delle vittime vennero poi portati nelle campagne di Sorbo San Basile e bruciati.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il movente del duplice omicidio sarebbe da collegare alla faida tra esponenti di gruppi criminali ‘ndranghetisti di Borgia facenti capo al gruppo Catarisano, da una parte, ed a quello dei Cossari-Falcone dall’altro, allora in contrapposizione.
Abbruzzo e Gualtieri sono detenuti dal 18 giugno scorso per una condanna a 12 anni per associazione di tipo mafioso.
Balotelli denunciato per la ‘scommessa’Segnalato per istigazione a delinquere e gioco d’azzardo
NAPOLI08 luglio 201917:57
– Il calciatore Mario Balotelli è stato denunciato all’autorità giudiziaria dalla Polizia Municipale di Napoli per istigazione a delinquere ed esercizio di gioco d’azzardo, nell’ambito delle indagini sulla “scommessa” che sabato scorso lo ha visto protagonista insieme con l’amico Catello Buonocore. Quest’ultimo si è lanciato nel mare di Napoli in sella a uno scooter, secondo quanto si evince da un video, in cambio di duemila euro. Insieme con Balotelli sono state denunciate altre tre persone: lo stesso Buonocore, il proprietario dello scooter (rintracciato dagli agenti) e il titolare della concessione d’uso del molo di Mergellina dov’è avvenuto il fatto. Gli investigatori della Polizia Municipale, che hanno portato avanti l’attività investigativa con la Capitaneria di Porto, hanno consegnato alla Procura di Napoli i risultati delle attività investigative nelle quali si contestano anche violazioni del Testo Unico dell’Ambiente, l’abbandono di rifiuti pericolosi, il getto pericoloso di cose.
108 assolti a Perugia dopo 20 anniTra le accuse, riduzione in schiavitù, sequestro, traffico droga
PERUGIA08 luglio 201917:59
– Centootto persone imputate nel processo Girasole sono state assolte dalla Corte d’assise di Perugia perché il “fatto non sussiste”.
Nel marzo 2017, vale a dire 18 anni dopo le indagini della Direzione distrettuale antimafia, gli imputati erano stati rinviati a giudizio. Le accuse contestate a vario titolo riguardavano ipotesi di sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, immigrazione clandestina, contraffazione di documenti, traffico di droga e violenza privata. Nell’ottica accusatoria la presunta organizzazione criminale gestiva il narcotraffico di cocaina dalla Colombia e alcuni night-club dell’Umbria.
Le indagini dei carabinieri del Raggruppamento operativo speciale si erano anche concentrate sul presunto traffico internazionale di clandestini dai Paesi dell’Est europeo verso Italia, Francia, Portogallo e Germania. La Corte d’assise di Perugia si è riservata il deposito delle motivazioni della sentenza entro 90 giorni.
S.Sede revoca immunità nunzio FranciaIndagine su aggressioni sessuali. Vaticano, ‘vuole collaborare’
PARIGI08 luglio 201918:53
– Il Vaticano ha revocato l’immunità diplomatica del suo rappresentante in Francia, mons. Luigi Ventura, oggetto di un’indagine per “aggressioni sessuali”: è quanto annunciato dal ministero degli Esteri di Parigi. “Il ministero dell’Europa e degli Affari Esteri, che aveva trasmesso alla Santa Sede la richiesta di revoca dell’immunità del nunzio apostolico in Francia presentatale dal procuratore della Repubblica di Parigi, ha ricevuto conferma da parte della Santa Sede della sua rinuncia all’immunità per la procedura in questione”, ha riferito un portavoce del Quai d’Orsay. La Santa Sede conferma. “Si tratta di un gesto straordinario che conferma la volontà del Nunzio – sottolinea il portavoce vaticano Alessandro Gisotti -, espressa fin dall’inizio della vicenda, di collaborare pienamente e spontaneamente con le autorità giudiziarie francesi, competenti per il caso. La Santa Sede ha atteso, per assumere questa decisione, la conclusione della fase preliminare del procedimento”.
Scheletro di donna ritrovato agli UffiziRisale a fine ‘400, perfettamente conservato in area ex chiesa
FIRENZE08 luglio 201917:31
– I resti perfettamente conservati di una donna sono stati trovati agli Uffizi di Firenze nell’area di scavo adiacente all’aula di San Pier Scheraggio. Si tratta di uno scheletro rinascimentale, spiega il museo, perfettamente conservato e risalente presumibilmente alla fine del ‘400. Le spoglie sono in un punto dove un tempo c’era una chiesa, esistente prima ancora che gli Uffizi fossero edificati e ne ‘inglobassero’ gli spazi. Era un luogo di culto molto frequentato, tra l’altro anche dal sommo poeta Dante Alighieri.
Gli scavi archeologici effettuati sotto la guida della Soprintendenza da circa 20 anni, hanno riportato alla luce una porzione dei sotterranei dell’antico edificio religioso, che, come usava nel passato, veniva anche usato come luogo di sepoltura. Lo scheletro, indicato con codice identificativo 101, verrà ora portato ai laboratori di archeoantropologia della Soprintendenza per essere sottoposto ad esami ed analisi.
Ecco Ziklag, dove Davide sfuggì a SaulStudiosi, scoperte strutture massicce, e anche utensili filistei
TEL AVIV08 luglio 201917:29
– Dopo sette stagioni di scavi nelle estremità delle colline della Giudea, ricercatori dell’Università ebraica di Gerusalemme e dell’Università Macquarie di Sydney (Australia) ritengono di aver finalmente localizzato la località filistea di Ziklag. In quel posto – secondo la narrazione della Bibbia – tremila anni fa Davide trovò protezione mentre cercava di sottrarsi alla cattura ordinata da Saul, primo re d’Israele. In seguito alla morte di Saul, Davide gli sarebbe succeduto al trono.
Secondo quanto riferisce l’Autorità israeliana per la archeologia gli studiosi Yosef Garfinkel, Saar Ganor, Kyle Keimer e Gil Davis ritengono che la antica Ziklag sia da localizzare – nella zona della odierna Kiryat Gat – a Khirbet a-Rai: un villaggio in rovina situato su una elevazione da cui si domina la via maestra che conduce ad Ashkelon, sulla costa mediterranea.
