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Ultimo aggiornamento 6 Agosto, 2019, 20:33:13 di Maurizio Barra

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DALLE 06:11 ALLE 20:33 DI MARTEDì 06 AGOSTO 2019

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Tav: domani in Aula al Senato 6 mozioni, tutte al voto
Tav, Di Maio: ‘Il Parlamento è l’unico che può fermarlo’. Lega: ‘La mozione è una giustificazione per M5s, verrà bocciata’. No Tav: ‘Mozione dei pentastellati? Una presa per i fondelli’

06 agosto 2019 06:11

Domani nuovo stress test per il governo in Senato con il voto delle mozioni sulla Tav. Sono sei, al momento, i documenti presentate al Senato e che verranno discussi nella seduta in Aula. Tutti i testi dovrebbero essere messi in votazione. Solo due mozioni sono contrarie all’opera: una è quella presentata dal M5S, che impegna il Parlamento a rivedere la Torino-Lione, l’altra è quella a prima firma del presidente del gruppo Misto Loredana De Petris (LeU) e che impegna il governo a non procedere alla realizzazione della Tav.Sono invece a favore della Torino – Lione le mozioni presentate da Pd, da Emma Bonino, da FdI e da FI. Tra le possibilità, sempre secondo quanto viene riferito, vi è la votazione per parti separate dei dispositivi che potrebbe facilitare il voto trasversale alle mozioni da parte dei gruppi parlamentari: in questo modo sarebbe infatti più facile che il fronte Sì Tav voti compatto.Diverso il ragionamento per quanto riguarda i No Tav: Leu sarebbe, a oggi, orientata a votare la mozione 5S mentre i pentastellati non dovrebbero votare il testo di LeU che impegna il governo, e non il Parlamento, a fermare l’opera. Nessuna decisione è però ancora stata definita da parte delle forze politiche, che dovrebbero sciogliere le proprie riserve nelle prossime ore.La seduta dell’Assemblea di Palazzo Madama è prevista per le 9 di domani mattina e le votazioni sulla Tav dovrebbero concludersi per l’ora di pranzo.Sulla Tav “noi voteremo la nostra mozione convintamente, è un regalo da 2,2 miliardi a Macron, sappiamo che il Pd voterà ‘sì’ con la sua mozione e vediamo cosa succederà in Senato domani”, dice il vicepremier Luigi Di Maio aggiungendo che “se leggete la mozione, è un atto di impegno al Parlamento che è l’unico che può fermarlo, Conte ha detto che il governo non può farlo, il Parlamento sì. Una mozione che impegna il Parlamento non vedo cosa c’entri con il governo”. “Una mozione del genere non si è mai vista. Una mozione che impegna il Governo e non il Parlamento non so neanche quanto sia ricevibile dal punto di vista tecnico. Non si è mai visto il Parlamento che impegna se stesso. Il problema qui sul Tav è politico. La discussione è futile perché tutti i lotti sono già sotto procedura di gara. Una cosa importante l’abbiamo fatta ovvero ridurre il carico per l’Italia. Fermarla però non è possibile. La mozione che discuteranno domani è un modo dei 5 Stelle per giustificarsi di fronte ai propri elettori e per dire che gli altri sono brutti e cattivi. La mozione se la vedranno bocciare e poi alzeranno le braccia”. Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.”Noi domani manterremo una posizione coerente con quanto la Lega dice da tanti anni, ossia che siamo a favore della Tav”, dice Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato. La mozione del Movimento 5 stelle contro la Torino-Lione è un’idiozia. È una maniera per cercare di salvarsi la faccia, ma non ci riescono. Anzi, è proprio una presa per i fondelli”. E’ quanto dichiara Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav della Valle di Susa. “Dopo il voto di fiducia sul decreto Sicurezza bis – aggiunge Perino – non mi aspetto più nulla. Alla mia età non sono deluso, ma prendo atto”. La scorsa settimana Perino aveva invitato gli eletti M5s a non dare la fiducia al provvedimento e anche a lasciare la formazione politica e a mantenere gli incarichi per continuare a rappresentare le istanze contro la Tav.

Migranti: a Taormina un graffito per Carola Rackete ‘Protettrice dei rifugiati’, dell’artista Tvboy

06 agosto 201915:21

Un graffito con Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, che tiene in braccio un bimbo africano. È l’ultima opera realizzata da Tvboy – l’autore del bacio Di Maio-Salvini – questa volta a Taormina, in via del Crocifisso. Nel disegno, intitolato ‘Santa Carola protettrice dei rifugiati’, si vede la giovane tedesca tenere in braccio un bimbo africano con il giubbotto di salvataggio. Sul braccio sinistro invece tiene una borsetta di primo soccorso.

Pd prepara manifestazione nazionalePreviste anche mobilitazioni, interessi italiani danneggiati

06 agosto 201917:08

– “Il Pd sta promuovendo nel Paese una mobilitazione popolare per fermare un Governo che sta danneggiando gli interessi degli italiani e che sta paralizzando l’Italia. L’indegno spettacolo che siamo costretti a sopportare ogni giorno merita una risposta di grande mobilitazione, insieme al percorso della Costituente delle Idee, che porti ad una manifestazione nazionale contro Salvini e Di Maio così come promossa dal segretario Zingaretti”. Lo scrive in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli.

Legge sport: Lega, andiamo avantiNon ci sarà fiducia su ddl, si voteranno tutti gli emendamenti

06 agosto 201917:08

– Sul ddl sull’ordinamento sportivo si va avanti “a prescindere da lettere e letterine varie”. Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento alla lettera del Cio inviata al presidente del Coni, Giovanni Malagò.
La discussione del provvedimento è all’ordine del giorno dei lavori dell’Aula di oggi. “Non c’è fiducia, si voteranno tutti gli emendamenti”, ha aggiunto Romeo.

Di Maio, attacchi ogni giorno, amenLo stesso vale per il reddito di cittadinanza. Parlano i fatti

06 agosto 201917:08

– “Ogni giorno riceviamo attacchi, attacchi anche al reddito di cittadinanza, attacchi ai ministri del MoVimento 5 Stelle. Sapete cosa penso? Amen”. Così su Fb Luigi Di Maio.
“Per quanto riguarda i ministri del MoVimento – aggiunge – vengono attaccati ogni giorno. Ma guardiamo i fatti, che parlano da soli. C’erano opere come l’Asti-Cuneo ferme da decenni e le ha sbloccate il MoVimento 5 Stelle, nessun altro. Noi continuiamo a lavorare sodo. Tutto il resto non ci interessa”.

Ok Senato a dl cultura, è leggeNel testo anche norme per il ministero per i beni culturali

06 agosto 201917:08

– Con 139 sì, 109 astenuti e nessun contrario il Senato ha approvato in via definitiva il dl Mibac.
Il provvedimento contiene “misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione Uefa Euro 2020”. Con la pubblicazione in Gazzetta il testo diventerà legge.

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Legge sport: Lega, sorpresi da Cio
Prima di scrivere le letterine leggano il provvedimento

06 agosto 201917:09

– “Ci sorprende la lettera” del Cio “scritta in modo frettoloso da funzionari che non hanno letto il testo della delega”. Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, intervenendo durante l’esame del ddl sull’ordinamento sportivo. Leggendo il testo del provvedimento, ha spiegato, “dov’è il rischio di mettere in pericolo l’autonomia del Coni e delle federazioni sportive, sinceramente non lo comprendiamo. La prossima volta, prima di scrivere le letterine leggiamo il provvedimento”.

Di Maio, amicizia con Bugani immutataOra guardare avanti, fra 6 settimane taglio parlamentari

06 agosto 201917:09

– “La mia stima e l’amicizia nei suoi confronti restano immutate, Massimo ha fatto nascere il Movimento in Italia e l’ha portato avanti in Emilia Romagna dove è nato, ma dove ha avuto anche difficoltà”. Così il vicepremier Luigi Di Maio commenta le dimissioni di Massimo Bugani da suo vice-caposegreteria a P.Chigi. A lui, “va il mio grazie per il lavoro nel Movimento e per me quando era in segreteria. Ora bisogna guardare avanti, il 9 settembre ci sarà il taglio del numero dei parlamentari, mancano 6 settimane e le conto ogni mattina”.

Sicurezza bis: la condanna dei cattoliciDa Gesuiti ad Avvenire protesta contro ministro che invoca Maria

06 agosto 201918:31

– Il mondo cattolico condanna senza riserve il decreto Sicurezza bis, voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e votato ieri dal Senato. La protesta parte dai giornali di ispirazione cristiana e corre sul web e sui social, assieme a quella delle ong. Per le organizzazioni cattoliche, impegnate in prima linea sul fronte dell’accoglienza ai migranti, è stata scritta “una pagina buia della storia democratica dell’Italia”. Ma la reazione è anche per il ripetuto uso di immagini religiose. Al ministro Salvini che ringrazia la Vergine Maria per l’approvazione del decreto, replica Avvenire che parla di “accostamenti sconcertanti”. Il direttore della rivista dei Gesuiti, Civiltà Cattolica, p.
Antonio Spadaro, molto vicino a Papa Francesco che in più occasioni ha invocato “la Vergine Maria, Madre dei migranti e dei rifugiati”, posta sul suo account Facebook l’immagine della Madonna su un gommone in mezzo al mare. Poi lo stesso Spadaro twitta: “Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa”.

Manovra, Salvini: ‘Giù le tasse e via la Tasi’. Voto anticipato? ‘Lo vedremo prima di settembre”Non voglio regalare agli italiani altri mesi di litigi’

06 agosto 201919:52

Il vicepremier, Matteo Salvini, evoca la crisi di governo al termine dell’incontro con le parti sociali: “E’ sciocco negare che da qualche mese di troppo ci sono polemiche e litigi con critiche surreali come quelle di Toninelli. Si può mantenere il rispetto personale, ma se si esaurisce la spinta…”. Ed aggiunge: “Se riusciamo fare bene e in fretta facciamo. Se dobbiamo inseguirci, polemizzare ribadisco che non siamo incollati alle poltrone. Non ci costringe nessuno. Se il litigio prevale sulla costruzione, il problema c’è e si pone”. “Oggi abbiamo raccolto idee per l’Italia dei prossimi 20 anni. Se riesco ad applicarle bene, altrimenti o le fa qualcun altro o sicuramente non siamo qua attaccati alle poltrone. Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre”, afferma ancora Salvini, rispondendo ad una domanda sull’eventuale voto anticipato. Ci vuole una manovra vera, con soldi veri per investimenti, opere pubbliche, infrastrutture. Lo avrebbe detto Salvini alle parti sociali nell’incontro al Viminale, secondo quanto riferiscono alcuni presenti. “Sono pronto ad andare a contrattare la flessibilità necessaria con l’Europa per spendere su questi obiettivi”, avrebbe aggiunto.”Pensiamo a 10-15 miliardi di riduzione delle tasse. A partire dal superamento del bonus Renzi” degli 80 euro, “che non vale dal punto di vista dell’accumulo contributivo per la pensione. Per superamento si intende la trasformazione in decontribuzione”. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia, nel corso dell’incontro con le parti sociali al Viminale.Il bonus degli 80 euro cambierà ma resterà – ha spiegato successivamente – “lo stesso effetto in busta paga. E per anche avere effetti pensionistici servono circa 3 miliardi” aggiuntivi. INCONTRO SALVINI-PARTI SOCIALI – CONFERENZA DEL MINISTROIn un quadro economico con “dati congiunturali caratterizzati da luci e ombre”, ed “un massimo storico per occupazione ma lavoro di qualità debole”, il problema “è la crescita dello 0,1% del Pil”. Il vicepremier Matteo Salvini lo avrebbe detto sempre al tavolo con le parti sociali, secondo quanto riferiscono alcuni presenti, sottolineando: “La situazione del Paese presuppone una manovra che vada oltre la spesa corrente”, servono “investimenti”. La manovra non può essere un “gioco delle tre carte”, gli sgravi non debbono essere recuperati con nuove misure.
“Per il piano straordinario di investimenti occorre discutere con l’Unione Europea alcuni vincoli europei – ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, incontrando i giornalisti durante una pausa dell’incontro con le parti sociali – in base ai quali nulla di quello di cui stiamo parlando da tre ore sarebbe possibile”. “La situazione dei consumi è ferma, bisogna prenderne atto. E’ vero che aumenta il numero dei lavoratori e diminuisce il numero dei disoccupati però bisogna anche considerare la qualità del lavoro. Nella grande distribuzione e nei negozi il potere reale d’acquisto delle famiglie è fermo”.
“Un coraggioso e sostanzioso abbassamento delle tasse” nella prossima manovra economica. È quanto promesso dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, alle parti sociali che sta incontrando al Viminale. “Tutti hanno sottolineato l’importanza di investire in infrastrutture e opere pubbliche”, ha continuato durante un punto stampa nel quale ha specificato che si sta “lavorando all’eliminazione della Tasi e alla riorganizzazione della tassazione sulla casa”.

Intervenendo questa mattina a Radio24, Salvini ha affermato ha attaccato Toninelli. “Non mi sembra all’altezza di gestire le infrastrutture di un Paese bello ma difficile come l’Italia”, ha affermato il vicepremier leghista.
“Non voglio regalare agli italiani altri mesi di litigi, polemiche, insulti. Sulla Tav si è perso anno, così come sulla Riforma della Giustizia o sull’Autonomia. Sul taglio delle tasse il dibattito è infinito. Se dovessi ritenere che non c’è più strada, non ne faccio una questione personale, bisogna prenderne atto”, ha detto ancora il ministro dell’Interno.

“Meglio tagliare il cuneo fiscale della flat tax? L’importante è che ci siano più soldi in busta paga e meno carico fiscale per le imprese”. “Salario minimo proposto dal M5s? Prima viene il taglio delle tasse. Prima di ridistribuire bisogna crearla la ricchezza”, ha aggiunto il ministro.
“Il Pd sta promuovendo nel Paese una mobilitazione popolare per fermare un Governo che sta danneggiando gli interessi degli italiani e che sta paralizzando l’Italia – ha scritto in una nota la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli -. L’indegno spettacolo che siamo costretti a sopportare ogni giorno merita una risposta di grande mobilitazione, insieme al percorso della Costituente delle Idee, che porti ad una manifestazione nazionale contro Salvini e Di Maio così come promossa dal segretario Zingaretti”.

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Sicurezza bis, il Direttore di Civiltà Cattolica: ‘Resistenza’
La condanna dei cattolici, ‘ora resistenza’. Da Gesuiti ad Avvenire protesta contro il ministro che invoca Maria

06 agosto 201918:41

Una Madonna con il giubbotto di salvataggio su un gommone in mezzo al mare che prega: il direttore di Civiltà Cattolica, la rivista dei Gesuiti, padre Antonio Spadaro, commenta sui social con questa immagine il decreto sicurezza bis, per il quale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ringraziato la Vergine Maria. Sempre Spadaro oggi twitta: “Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa”.

“(In)sicurezza al bis” è il titolo scelto dalla prima pagina di Avvenire. Il giornale dei vescovi parla anche di “accostamenti sconcertanti” riferendosi alle parole di Salvini sul compleanno della Vergine, anniversario di Medjugorje, e l’approvazione del decreto.

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Scuola: ‘Senza intesa sui precari, autunno in sciopero’
Sindacati: ‘Si dia seguito all’accordo del 24 aprile scorso attraverso un decreto di urgenza’

06 agosto 201916:29

“Oggi noi pretendiamo si dia seguito all’accordo del 24 aprile scorso attraverso un decreto di urgenza. Se ciò non dovesse accadere torneremo con le azioni di lotta, a partire da uno sciopero generale in autunno”. Lo ha detto Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, durante la conferenza stampa indetta dalle cinque organizzazioni sindacali per fare il punto sui precari della scuola.

Tav: Salvini, voteremo mozioni per il sìMinistro, “stupito che c’è qualcuno che vuole andare indietro”

06 agosto 201920:15

– “Ho passato sei ore a sentire tutti che c’è bisogno di infrastrutture. Voteremo qualunque mozione sostenga il futuro, la crescita, il progresso, la mobilità sostenibile e mi stupisce che nel 2019 c’è ancora qualcuno che invece di andare avanti vuol tornare indietro”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda sulla discussione di domani in Senato sulla Tav al termine dell’incontro con le parti sociali al Viminale.

Tav: Salvini e Toninelli domani in AulaMinistro Infrastrutture verso il sì a mozione M5s contro opera

06 agosto 201920:15

– Matteo Salvini per il sì, Danilo Toninelli per il no. Sia il vicepremier che il ministro dei Trasporti, entrambi senatori, dovrebbero essere presenti domani in Aula al Senato per votare le mozioni sulla Tav. Con loro gli altri ministri-senatori del M5s e della Lega. Toninelli, a quanto si apprende, dovrebbe votare a favore della mozione no-Tav del M5s, anche perché – si spiega – impegna il Parlamento e non il governo. Anche Salvini dovrebbe essere presente e votare sì alla Tav, nonostante sia atteso a Sabaudia per la prima tappa del suo tour.

Casapound, attivisti rimuovono scrittaRaggi, è solo l’inizio. Ora va sgomberato l’immobile

ROMA06 agosto 201919:52

– La scritta “abusiva” Casapound è stata rimossa dalla facciata della storica sede del movimento di estrema destra a Roma, in via Napoleone III. A toglierla sono stati gli stessi attivisti in vista dell’operazione di rimozione prevista domani mattina per lo scadere del tempo concesso dal Campidoglio. Poco sopra quello che resta della scritta è stato esposto uno striscione che recita: “Questo è il problema di Roma”.
Il sindaco di Roma Virginia Raggi in un tweet ha commentato: “È solo inizio. Ora va sgomberato l’immobile e deve essere restituito alle famiglie che ne hanno davvero diritto. Va ripristinata la legalità. Fino in fondo. #CasaPound”.

Fisco: stop alle cartelle a FerragostoAg. Riscossione,sospese dal 10 al 25 agosto attività di notifica

06 agosto 201914:59

– Stop alle cartelle del fisco a Ferragosto. Agenzia delle entrate-Riscossione, d’intesa con gli operatori postali, sospende dal 10 al 25 agosto l’attività di notifica di circa 800 mila atti che sarebbero stati altrimenti recapitati nelle due settimane centrali del mese, per evitare disagi ai contribuenti che in questo periodo sono in vacanza. Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La sospensione non riguarderà invece i cosiddetti atti inderogabili (circa 25 mila) che saranno ugualmente notificati con la Pec o tramite gli operatori postali. L’attività di notifica riprenderà regolarmente dopo il periodo di sospensione.

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