Ultimo aggiornamento 7 Agosto, 2019, 23:49:07 di Maurizio Barra
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Maltempo, Fontana: Regione al lavoro
Governatore, contattato sindaco Casargo per esprimere vicinanza
MILANO07 agosto 2019 09:39
– “Ho contattato il sindaco di Casargo, Antonio Pasquini, e gli ho espresso la solidarietà e la vicinanza di Regione Lombardia. Gli ho anche comunicato che gli uffici regionali e i volontari di Protezione civile sono al lavoro per riportare la situazione al più presto alla normalità.
Un discorso che, ovviamente, vale per tutte le altre zone della Lombardia colpite dal maltempo di queste ultime ore”. E’ quanto ha detto, in una nota, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo la frana che si è abbattuta ieri sera su Casargo, in Valsassina, nel Lecchese.
Tensione nella maggioranza. Caos governo, pressing Lega. Voci di elezioni a ottobre
07 agosto 201922:51
Tensione alle stelle nella maggioranza dopo lo stop alla mozione dei cinquestelle contro la Tav. A Palazzo Chigi si è tenuto un colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Ora è atteso il comizio del vicepremier a Sabaudia.Nel colloquio con il premier Conte il leader leghista, secondo quanto viene riferito, avrebbe posto le proprie condizione per andare avanti: una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un “contratto” rivisto e corretto in salsa leghista, o è meglio finirla qui, subito. E non arrischiarsi neanche ad avviare un’impresa impervia come quella di scrivere, da separati in casa, la prossima manovra.Fonti leghiste descrivono “lungo, pacato e cordiale” il colloquio ma altri lo raccontano come assai teso. Mentre Luigi Di Maio vede i suoi da fuori, giungono le voci più disparate, come quella – alimentata da qualche parlamentare leghista – che ipotizza le urne il 6 o il 13 ottobre. Ma in casa M5s, dove le ansie crescono con il passare delle ore, è a un rimpasto che ci si prepara.E’ questa la voce che gira per tutto il giorno nei palazzi del potere: che il leader della Lega punti alla sostituzione del ministro alle Infrastrutture, bocciato in Aula dal sì alla Tav, Danilo Toninelli. Si sussurra che possa chiedere lo scalpo anche di Giulia Grillo, Elisabetta Trenta e Sergio Costa. Ma è a qualcosa di più che sembra puntare il ministro dell’Interno: un cambio radicale nel governo.Secondo alcune fonti, chiederebbe anche di sostituire il ministro Giovanni Tria, che si è mostrato troppo sensibile alle ragioni delle regole di bilancio Ue. “Magari”, commenta una fonte M5s: se un leghista andasse al ministero dell’Economia dovrebbe ‘accollarsi’ una manovra comunque difficilissima.La giornata è stata segnata dalla bocciatura della mozione dei Cinquestelle No Tav, passano tutte le altre mozioni a favore dell’opera: il Senato ha approvato quella del Pd con 180 sì, 109 contrari e un astenuto. La mozione Bonino ha ottenuto 181 sì, 107 no e un astenuto. Quella di FdI è passata con 181 sì, 109 no e un astenuto. Infine quella di FI ha preso un voto in più ottenendo 182 voti favorevoli, 109 no e 2 astenuti. Il ministro Toninelli
‘Ho votato No, avanti sereno’.La mozione del M5s contraria alla Tav è stata bocciata dal Senato con 181 no, mentre i voti favorevoli sono stati 110.
Al Senato era presente il vicepremier Matteo Salvini che ha cancellato l’iniziativa politica a Sabaudia (Latina) prevista in mattinata, prima tappa del suo tour agostano nel centrosud e il comizo ad Anzio (Roma) nel pomeriggio, sarebbe confermato invece l’evento a Sabaudia in serata. Anche il vicepremier Luigi Di Maio era presente in Aula. Si è seduto accanto ai ministri 5s Riccardo Fraccaro e Danilo Toninelli. Al momento dell’ingresso in Aula di Di Maio, l’altro vicepremier, era fuori. Al rientro, fra i due vicepremier non c’è stato alcun cenno di saluto.E Beppe Grillo replica, via Facebook, al leader No Tav: “La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il MoVimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, i No Tav e sopratutto Alberto Perino. Tradire significa qualcosa come passare dalla parte dell’avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l’occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene”. E’ stata convocata, già prima dell’inizio della seduta del Senato sulle mozioni Tav, un’assemblea dei senatori M5S questo pomeriggio. La riunione precede l’assemblea congiunta che si terrà alle 21, con il capo politico Luigi Di Maio. “Oggi in assemblea congiunta non si discuterà della tenuta del governo ma verranno affrontati altri punti in vista della riorganizzazione avviata”. Lo sottolineano fonti parlamentari M5S in vista della riunione.Il governo è diviso in Aula: nel momento in cui la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dà la parola al governo per esprimere i pareri sulle mozioni sull’Alta velocità Torino-Lione, prima di passare alle dichiarazioni di voto, per primo interviene Massimo Garavaglia, leghista e viceministro al Mef, che dà parere favorevole alle mozioni che dicono sì alla Tav, mentre il sottosegretario Vincenzo Santangelo (M5S) si rimette all’Aula. “La mia – precisa Garavaglia – è una replica in cui ho dato il parere del governo dalla parte nostra”.
Trenta anni di storia Tav, tra stop e battaglieMozioni del Senato l’ultimo capitolo di una lunga discussione sull’opera
TORINO07 agosto 201914:17
La partita della Tav Torino-Lione si gioca da quasi trent’anni. E’ nel giugno del ’90 che, in un summit a Nizza, in Costa Azzurra, i Governi italiano e francese convergono sull’opportunità di studiare un nuovo collegamento tra i due Paesi. Lo studio di fattibilità dell’opera viene affidato agli enti ferroviari di Italia e Francia il 18 ottobre 1991, al vertice italo-francese di Viterbo.* Nella Finanziaria – La Torino-Lione appare per la prima volta in un testo legislativo nel settembre ’94: l’articolo 5 della Finanziaria prevede lo stanziamento di fondi per la progettazione.* Firma Italia-Francia – L’accordo intergovernativo per la realizzazione della ferrovia viene firmato il 29 gennaio 2001 a Torino. Nel capoluogo piemontese sfila un corteo di protesta di sindaci e attivisti ‘No Tav’. Il trattato verrà poi ratificato dal Governo italiano il 19 settembre 2002.* Tunnel Venaus – Il 9 febbraio 2005 la società italo-francese Ltf affida i lavori per il tunnel esplorativo di Venaus, in valle Cenischia. Il 30 novembre viene recintato il cantiere, ma i primi disordini sono già scoppiati, un mese prima, a Mompantero, dove erano state piazzate trivelle per eseguire sondaggi geognostici.* Disordini – Gli incidenti più gravi scoppiano a dicembre 2005: il 6, le forze dell’ordine allontanano i manifestanti, nella notte dell’8 i No Tav riconquistano il presidio. E’ l’inizio di una nuova fase.* Nasce l’Osservatorio – Per cercare un progetto più condiviso nasce l’Osservatorio tecnico, guidato dal commissario di Governo Mario Virano. L’intesa è siglata dal Governo e dagli enti locali il 10 dicembre 2005.* Fondi europei – Nel novembre 2007 l’Unione Europea assegna a Francia e Italia un contributo di 671,8 milioni per la parte comune della Torino-Lione. Negli anni successivi il cofinanziamento europeo dell’opera, 8,6 miliardi di euro, sale al 55% per la parte internazionale.* Nuovo progetto – A fine giugno 2008 l’Osservatorio definisce il nuovo progetto. Nel gennaio 2010 vengono avviati i sondaggi geognostici e si riaccende la protesta No Tav.* Sassaiola a Chiomonte – Nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2011 arrivano le prime squadre di operai per recintare il cantiere di Chiomonte, ma vengano fermati da una sassaiola. Il presidio viene sgomberato il 26 giugno. Nel 2013, dopo l’ennesimo attacco al cantiere, alcuni anarchici sono arrestati per terrorismo, accusa che cade nel corso del processo.* Partono i lavori definitivi – Con la firma del trattato di Parigi, il 24 febbraio 2015, e la nascita di Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin) la Tav si avvia verso la fase della costruzione. Lo scrittore Erri De Luca viene processato, e assolto, dall’accusa di istigazione a delinquere per aver sostenuto che è giusto sabotare la Tav.* Ratifica trattati e variante cantieri – Il 20 dicembre 2016 arriva il via libera definitivo alla ratifica del trattato Italia-Francia. L’iter approvativo si conclude il 21 marzo 2018 con il sì del Cipe a far partire i lavori principali. Le proteste in Val Susa non si fermano.* Contratto di governo – Lega e Movimento 5 Stelle, nuova maggioranza dopo le elezioni del 4 marzo 2018, si accordano per “ridiscutere integralmente il progetto”. Il Mit avvia una valutazione costi-benefici e il 29 ottobre il Comune di Torino chiede lo stop ai lavori.* Sì e No in piazza – La società civile si mobilita e il 10 novembre oltre 30mila persone scendono in piazza a favore dell’opera. Manifestano anche i No Tav, che l’8 dicembre sfilano in 60mila a Torino. Si fermano gli appalti e l’Europa avverte: fondi a rischio se non si rispettano i tempi.* Via libera Conte e mozioni – Telt dà via libera ai bandi per i lavori della Tav e, il 24 luglio 2019, il premier del governo giallo-verde dà via libera all’opera: fermarla costerebbe più di realizzarla. Il 7 agosto 2019 il Senato boccia la mozione No Tav M5S e approva le altre a favore dell’opera.
Legge Sport: nuova lettera Cio, ‘invito per Governo a Losanna’Proposta riunione congiunta a settembre:”Si trovi una soluzione”
07 agosto 201919:30
Una nuova lettera per “ribadire l’invito” per un incontro congiunto a Losanna con il governo italiano. Il Cio torna a scrivere al presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indomani della missiva in cui si metteva in guardia sulle possibili sanzioni conseguenti al ddl sullo sport votato in via definitiva al Senato.
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“Sfortunatamente, notiamo che i pochi problemi specifici che abbiamo evidenziato ieri nella nostra lettera autoesplicativa non potevano essere presi in considerazione in questa fase – scrive il comitato olimpico internazionale -. Tuttavia, ribadiamo la nostra proposta di organizzare una riunione congiunta con il Coni e le autorità governative a settembre a Losanna per riesaminare attentamente la situazione e trovare una soluzione reciprocamente accettabile per garantire che il nuovo quadro legislativo sia pienamente compatibile con i principi e le regole basilari della Carta olimpica, come menzionato nella nostra precedente lettera. Grazie per la collaborazione e restiamo a disposizione per aiutare a risolvere senza problemi questa situazione”.
A24-A25: salta il blocco delle tariffe sulle autostrade, torna rischio stangataIl rincaro scatterebbe dal primo settembre
07 agosto 201919:09
Salta l’intesa per la sterilizzazione delle tariffe sulle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 e torna il rischio della maxi stangata dal primo settembre: dopo la fumata bianca nella riunione di ieri tra i rappresentanti del Mit e del Mef, alla presenza della concessionaria Strada dei Parchi Spa, del gruppo Toto, nel pomeriggio di oggi durante il confronto di ratifica con l’Anas l’accordo è venuto meno. Lo si apprende dai vertici di Sdi. I vertici di Strada dei Parchi erano stati interpellati per avere un commento sul via libera del Piano economico finanziario, sul quale si attende il parere dell’Europa, e sull’esito della riunione di oggi con Anas. “Siamo molto soddisfatti dell’intesa sul nuovo piano economico finanziario al quale è stato dato il via libera nel giorni scorsi sia dal Cipe sia dalla Autorità per la regolazione dei trasporti – spiega il vice presidente di Sdp, Mauro Fabris -. Una intesa che si può definire ‘storica’ in quanto avviene sette anni dopo l’approvazione della legge 228 del 2012 e a dieci anni dal terremoto dell’Aquila. Al varo manca solo il parere dell’Europa. Non c’è invece, per ora, l’accordo per sterilizzare le tariffe dal primo settembre prossimo – continua Fabris, – in quanto Anas nell’incontro odierno si è opposta alla proposta di utilizzo delle rate del prezzo di concessione, come accaduto già in passato, per coprire i costi del blocco delle tariffe, in attesa dell’approvazione del nuovo Pef”. Per sbloccare una vicenda che sembrava risolta, secondo i vertici della concessionaria, serve un intervento legislativo del governo nazionale. “Occorre una norma su cui ieri si è registrato l’impegno di Mit e Mef, senza la quale il primo settembre saremo, nostro malgrado, costretti ad applicare l’aumento, già approvato dai ministri Delrio e Toninelli, che complessivamente è di circa il 19% – conclude Fabris – e da noi autonomamente sospeso fino al 31 agosto prossimo”.
Fondi Lega, Bossi: ‘Io ormai defenestrato”Vicenda è stata cavalcata da altri e ora partito non è più mio’. Belsito: ‘Per il dopo chiedere a Maroni-Salvini’
07 agosto 201918:11
“Non ho avuto conseguenze sul piano penale ma quei soldi li ho presi e lasciati nella cassa del partito. L’unico rammarico è che per questa vicenda, cavalcata da altri, sono stato defenestrato. Il partito, che era il mio partito, oggi è di altri. Mi sento dignitosamente riabilitato come politico e come uomo”. Così Umberto Bossi, secondo quanto riferisce il suo legale Domenico Sammarco, commenta la sentenza della Cassazione, che ha annullato senza rinvio – per prescrizione – la condanna in secondo grado nel procedimento per truffa sui rimborsi alla Lega.”Sono stato lasciato a lottare da solo. Ma io ho la coscienza a posto. Ho lasciato i conti in ordine, i miei investimenti hanno generato tutti plusvalenze. Quello che è successo dopo non devono chiederlo a me, non posso sapere come hanno usato quei soldi Maroni e Salvini”. Lo ha detto l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito commentando la sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna a 3 anni e 9 mesi perché prescritta per truffa allo Stato rinviando in corte d’appello per quanto concerne l’appropriazione indebita.
Tav: Zingaretti, non c’è più maggioranza’Conte vada subito al Colle a riferire della crisi’
07 agosto 201914:28
– “La seduta del Senato ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il governo non ha più una maggioranza”. Lo scrive in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti. “Il presidente Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si è creata – aggiunge – L’Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani”.
Tav:Di Maio vede i suoi prima di mozioniIncontro nella sala governo, tra presenti anche Buffagni
07 agosto 201914:28
– Una riunione ristrettissima, con alcuni esponenti del suo staff e del Movimento: così Luigi Di Maio ha trascorso i minuti immediatamente precedenti alle ultime dichiarazioni di voto e al voto sulle mozioni Tav in Aula al Senato. Di Maio è arrivato a Palazzo Madama circa trenta minuti prima l’inizio delle votazioni e ha riunito i suoi nella sala del governo del Senato, probabilmente per decidere la linea da tenere. Tra gli esponenti M5S presenti c’era il sottosegretario Stefano Buffagni, oltre ad alcuni membri dello staff del vicepremier.
Tav: Grillo, senza numeri, no tradimentoLeader M5S, sua pacatezza non nasconde ipocrisia
07 agosto 201914:28
– “La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il MoVimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, i No Tav e sopratutto Alberto Perino. Tradire significa qualcosa come passare dalla parte dell’avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l’occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene”. Lo scrive su Fb Beppe Grillo replicando al leader No Tav.
Tav: Cav, voto soluzione miglioreParlamento non è in condizioni di esprimere altre maggioranze
07 agosto 201914:29
– “Interrompere questa esperienza fallimentare” a causa delle politiche M5s “è un gesto di responsabilità da parte di Matteo Salvini nei confronti degli italiani”. Lo afferma in una nota il presidente di FI, Silvio Berlusconi. “Questo Parlamento – aggiunge – non è in condizioni di esprimere maggioranze diverse. Il compito di decidere se e come far proseguire la legislatura spetta al presidente Mattarella, nel quale riponiamo assoluta fiducia. Forza Italia ritiene che la soluzione migliore per il Paese siano nuove elezioni”.
Tav: Zanda, Pd doveva uscire dall’Aula’Ho votato sì ma non è bello associarci al centrodestra’
07 agosto 201914:29
– “Sono a favore della Tav, ma ho votato per disciplina del gruppo, perché politicamente sarebbe stato molto più utile uscire dall’Aula”. Lo dice il senatore del Pd Luigi Zanda, esprimendo dissenso sulla linea scelta dal gruppo in Aula. “Uscire poteva aiutare a fare emergere con più forza l’incompatibilità ormai conclamata tra Lega e M5s – spiega – c’erano ministri della Lega da una parte e M5s dall’altra. Ma sarebbe stato utile uscire dall’Aula anche per noi perché non mi è piaciuto vedere il voto Pd accostato a Lega, Fi e Fdi”.
Tav: Marcucci, crisi di governo aperta’Sono orgoglioso del comportamento di tutto il gruppo Pd’
07 agosto 201915:18
– “I senatori del Pd con il loro voto hanno tenuto la barra dritta e raggiunto l’obiettivo. Sono passate le mozioni pro Tav e si è aperta in modo plastico la crisi di governo tra Lega e 5 stelle. Sono orgoglioso del comportamento di tutto il gruppo che è stato particolarmente unito”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.
Governo: Toninelli, ancora tanto da farePost su Fb del ministro, ecco alcuni nodi risolti, strada giusta
07 agosto 201915:18
– “Ecco alcuni problemi, questioni, opere o nodi che abbiamo risolto o sbloccato in questo primo anno di governo e che rappresentano concretamente il cambiamento rispetto al passato”. Lo scrive in un post su facebook il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli elencando le opere sbloccate e le misure messe in campo finora. “Tanto c’è ancora da fare – aggiunge – ma la strada tracciata è quella giusta. Ora avanti così, passo dopo passo, per chiudere positivamente altri dossier e tornare finalmente all’avanguardia in Europa nel settore delle infrastrutture e dei trasporti”.
Danneggiato graffito per Carola di TvboyEsponente Lega oscura volti dell’opera,’noi stiamo con lo Stato’
TAORMINA07 agosto 201920:02
– Utilizzando una bomboletta spray nera ha oscurato e cancellato i volti del graffito con Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, e del bimbo africano che aveva in braccio. E’ l’azione di “protesta” di un esponente della Lega a Taormina, l’avvocato Giuseppe Perdichizzi, che ha annerito l’ultima opera realizzata da Tvboy, l’autore del bacio Di Maio-Salvini. Nel disegno, intitolato ‘Santa Carola protettrice dei rifugiati’, si vedeva la giovane tedesca tenere in braccio un bimbo africano con il giubbotto di salvataggio.
Sul braccio sinistro invece teneva una borsetta di primo soccorso. Sul graffito l’esponente della Lega ha messo un biglietto, che è stato poi strappato da qualcuno, con la scritta: “Noi stiamo con lo Stato italiano e la guardia di finanza, gli assassini in galera. Prima gli italiani e chi li difende. Grazio Matteo”.
Governo, Salvini: ‘Qualcosa si è rotto negli ultimi mesi”Non mi interessano rimpastini o rimpastoni’
SABAUDIA (LATINA)07 agosto 201922:48
Guarda il comizio da Sabaudia“Non mi uscirà mai una parola negativa su Di Maio o Conte”, ma “qualcosa si è rotto negli ultimi mesi”. Così Matteo Salvini dal palco di Sabaudia, dopo aver ricordato i risultati del governo.
“L’ultima delle cose che ci interessano è avere qualche ministero in più, qualche poltrona in più. Anzi, le sette poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani. O si possono fare le cose oppure si torna a votare”.
“Non sono fatto per le mezze misure, o le cose si possono fare per intero e in fretta oppure star lì a scaldare la poltrona non fa per me”, ha detto Salvini dal palco di Sabaudia.
“Tenerci 7 ministeri per non riuscire a fare le cose, tutte, 100 su 100, è inutile”, ha aggiunto.
“Non avessi mai fatto 10 giorni di vacanza con mio figlio in Romagna…il ministro in spiaggia in costume… ma voi a Sabaudia ci andate in giacca e cravatta in spiaggia? Mi piace ballare, sì lo ammetto. Ho la pancia? Omo de pancia omo de sostanza…”. “Vogliamo una manovra economica di sostanza e ambiziosa, la battaglia che sarà pesantemente presente – e a Bruxelles possono dire quello che vogliono – sarà per i 4 milioni di disabili che sopravvivono con 250 euro al mese, è una vergogna”, ha spiegato il leader della Lega.
“Dobbiamo fare in maniera veloce, compatta, energica, coraggiosa quel che vogliamo fare. Tutti al tavolo delle parti sociali ci han chiesto dei sì, coraggio e investimenti. Non è più il momento dei no, dei forse, dei dubbi”. Lo ha detto Matteo Salvini dal palco di Sabaudia. Tra le riforme da fare ha citato in primis quella della giustizia.
“Domani sera sarò a Pescara, se non succedono robe strane nel frattempo”, ha detto Salvini. “E dopo la Sicilia saremo a Roma magari per fare qualche chiacchierata, ci siamo capiti…”, ha aggiunto, “nelle prossime ore si chiariranno varie situazioni”.
“Ho detto zingaraccia… eeeeh… che sarà mai. Le manderemo le ruspe il prima possibile, mantengo l’impegno”. Così Matteo Salvini tornando sul caso della donna nomade che gli aveva augurato un proiettile sui social.
“Non avevo letto cosa c’è scritto lì…mi mettete nei guai…come mai la Boldrini non l’ha ancora abbattuto?”. Lo ha detto Matteo Salvini sul palco a Sabaudia, notando la scritta sulla torre del Municipio, di epoca fascista, illuminata dai fari. “‘Regnando Vittorio Emanuele III, Benito Mussolini capo del governo’ – ha letto il vicepremier -…non vado avanti, mi arrestano seduta stante Guardiamo avanti, la storia è storia”.
“Non mi interessano rimpastini o rimpastoni, le idee non valgono due poltrone, se le cose non si possono più fare è inutile andare avanti. Come in un matrimonio, se si passa più tempo a insultarsi e a litigare che a fare l’amore, meglio guardarsi in faccia e prendere una decisione da persone adulte”.
“Non si possono garantire reddito di cittadinanza a tutti e salario minimo, prima bisogna dare lavoro, creare ricchezza, sennò cosa ridistribuisci?”, ha sottolineato Salvini.
“Oggi qualcuno votava no sulla Tav al Senato perché si doveva tornare indietro, ma chi sceglie la Lega sceglie di andare avanti, senza nostalgie del passato”.
