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Ultimo aggiornamento 18 Agosto, 2019, 22:15:13 di Maurizio Barra

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Honduras, incidenti con morti e feriti prima del derby Olimpia-Motagua
A Tegucigalpa almeno 4 vittime

18 agosto 2019 02:32

Con la morte di un altro tifoso è salito a quattro il numero delle vittime dei violenti scontri scoppiati in Honduras nei pressi dello stadio nazionale di Tegucigalpa poco prima del derby fra le squadre di Olimpia e Motagua. Negli incidenti, seguiti all’attacco dell’autobus con a bordo i calciatori del Motagua da parte di ultrà dell’Olimpia, sono rimaste ferite almeno altre sette persone, frutto anche del vigoroso intervento delle forze dell’ordine che, per dividere i tifosi delle due squadre, hanno utilizzato sfollagente e gas lacrimogeni.

Lukaku in gol nel test contro il GozzanoRigore Politano per il 2-0 Inter, club in pressing su Sanchez

MILANO18 agosto 201913:58

– Romelu Lukaku ancora protagonista nell’ultima amichevole estiva dell’Inter. Dopo le quattro reti alla Virtus Bergamo, l’attaccante belga è infatti andato in gol anche nel test a porte chiuse ad Appiano Gentile contro il Gozzano (Serie C), vinto dalla squadra di Conte per 2-0 grazie al raddoppio di Politano, su rigore, nella ripresa. Intanto Conte aspetta un nuovo rinforzo per l’attacco: sfumata la pista Dzeko, l’Inter ha messo nel mirino Alexis Sanchez. La punta cilena avrebbe già trovato l’accordo con il club, proseguono invece i contatti tra i nerazzurri e il Manchester United per limare i costi dell’operazione (che potrebbe chiudersi in prestito oneroso con diritto di riscatto), soprattutto legati all’ingaggio del giocatore.

Sport: un fumetto a sostegno prevenzioneProgetto Fondazione Polito per approvazione passaporto ematico

18 agosto 201916:55

– Un fumetto per sensibilizzare all’ approvazione e alla diffusione presso tutte le società sportive del Passaporto ematico, progetto sostenuto dalla Fondazione “Fioravante Polito” con il patrocinio del Coni e della Figc e l’appoggio di tanti protagonisti del mondo del calcio come Claudio Ranieri, Eugenio Corini, Eusebio di Francesco, Zdenek Zeman, Simone Inzaghi, Walter Mazzarri, Serse Cosmi, Marco Baroni, Sinisa Mihajlovic. “David tra le nuvole”, questo il titolo del fumetto, si propone di raccontare tante storie in una sola, di quando, proprio in uno dei momenti più belli per un ragazzo, quello in cui sprigiona la sua energia attraverso lo sport, possono accadere tragedie che restano senza risposta. Il Passaporto ematico vuole essere quella risposta e Lo spirito della Fondazione parte da un assunto: lo sport è lo strumento migliore per tenere sotto controllo e migliorare la propria salute.

Ashley Cole si ritira a 38 anniEx di Arsenal, Chelsea e Roma, ha vinto Premier e Champions

18 agosto 201917:40

Ashley Cole dice basta col calcio giocato. A 38 anni e dopo quasi 20 di carriera, il laterale inglese che ha vestito le maglie di Arsenel, Crystal Palace, Chelsea, Roma, LA Galaxy e, nell’ultima stagione, Derby County ha annunciato il suo ritiro. “Dopo averci pensato a lungo, è arrivato il momento di chiudere e pensare al prossimo capitolo della mia vita, che spero sia quello di allenatore”, ha annunciato a Sky Sports UK Cole tra i giocatori più vincenti del calcio inglese potendo vantare tre Premier, 1 Champions, 1 Europa League, 7 Coppe d’Inghilterra, 1 Coppa di Lega e 3 Community Shields. Cole anche ha collezionato 107 presenze in nazionale. “Guardando indietro, a quando ero un ragazzino, non mi sarei mai aspettato di diventare un calciatore professionista. Oggi posso invece dire di aver giocato al Mondiale, di aver partecipato alle finali di Champions League, avendo avuto anche la fortuna di sollevare i trofei e i titoli della Premier: insomma, il mio sogno di bambino si è avverato”.

Mercato: Icardi settimana clou, Sanchez-Inter a un passo Pressing Fiorentina su Ribery, si raffredda Mandzukic al Bayern

18 agosto 201920:38

Ultima giornata di riflessione prima dell’affondo finale. La settimana che porta all’inizio del campionato chiarirà inevitabilmente diversi rebus del mercato, con Mauro ICARDI a dettare la linea e, a cascata, i vari DYBALA, JAMES, SANCHEZ, CORREA e tanti altri che metteranno in moto un effetto domino dai contorni non ancora precisati. Chiusi i capitoli BALOTELLI (da oggi ufficiale al Brescia e che ha ringraziato il Flamengo “per l’effetto”) e DZEKO, il mercato degli attaccanti ruota sempre intorno al bomber ed ex capitano nerazzurro che, nonostante il fortissimo corteggiamento di De Laurentiis, continua a tener duro, aspettando la chiamata da Torino fino alla fine del mercato, dando così tempo ai bianconeri di operare in uscita prima di tentare l’affondo decisivo. Tra le opzioni che Wanda Nara terrebbe in considerazione c’è anche di lasciare Milano in prestito, prendendo tempo e rimandando così ogni ulteriore decisione al prossimo anno.Molto dipenderà, come detto, dal mercato in uscita della Juventus, in sovrannumero davanti e che ha diversi elementi da piazzare: MANDZUKIC, MATUIDI, RUGANI, mentre HIGUAIN sembra aver convinto la dirigenza. Dell’attaccante croato si era parlato di un interesse da parte del Bayern Monaco che però, stando a radiomercato avrebbe adesso deciso di soprassedere. Per Rugani e Matuidi resta invece viva la pista Monaco, anche se il difensore preferirebbe la soluzione italiana (Roma).Alexis SANCHEZ all’Inter è più di un’idea e l’operazione potrebbe presto vedere la luce: i nerazzurri avrebbero trovato l’intesa col giocatore, devono adesso trovare quella con lo United, soprattutto per trovare la ‘quadra’ sul ricchissimo ingaggio del cileno che in nerazzurro potrebbe trovare anche il connazionale VIDAL, vecchio pallino di Conte dei tempi juventini e che con l’arrivo di DE JONG a Barcellona ha ora meno spazio. Angel CORREA resta invece il principale obiettivo della Milano rossonera, anche se tra domanda e offerta con l’Atletico ballano ancora 10-15 milioni. L’Atalanta in vista della Champions vuole consegnare a Gasperini altri rinforzi: l’ultimo nome avvicinato alla Dea sarebbe quello dell’attaccante del Gremio LUAN, con DEFREL in seconda battuta. Proprio sull’attaccante francese della Roma si sta scatenando una piccola asta, con Cagliari e Genoa più che interessate e Petrachi che alla fine potrebbe anche tenerlo se riuscisse a piazzare SCHICK: per il ceco si parla di Dortmund ma nelle ultime ore è tornato in auge il possibile scambio di prestiti col Milan che girerebbe Andrè SILVA ai giallorossi (più difficile la pista SUSO). GONALONS verso il ritorno in patria: il francese si avvicina al Rennes, mentre OLSEN ha opzioni in Russia e Portogallo.Rocco Commisso vuole regalare a Montella il rinforzo di qualità in attacco. Piace DE PAUL ma l’Udinese chiede almeno 35 mln, così la dirigenza torna a sondare lo svincolato Frank RIBERY sul quale pero’ ci sono anche un paio di club di Mosca. Per Biraghi, che interessa l’Inter che ha offerto DALBERT, Pradè ha chiesto POLITANO: scambio difficile. Il tutto mentre all’estero si attendono gli ultimi fuochi d’artificio, con la telenovela NEYMAR a dettare legge: Barcellona e Real sono le due opzioni sul tappeto con Al-Khelaifi con ‘AS’ che parla di “accelerata” delle merengue, pronte a mettere sul piatto un ricco menù (VARANE, James Rodriguez, KEYLOR NAVAS). Nel caso non andasse a buon fine, per il ‘Sun’ Florentino potrebbe virare su Christian ERIKSEN, operazione senz’altro più economica considerando che il danese del Tottenham ha il contratto in scadenza nel 2020 e gli Spurs hanno quindi solo questa finestra di mercato per poterlo vendere senza rischiare di perderlo a parametro zero tra dieci mesi.

Media Spagna, Real accelera su NeymarVarane, James Rodriguez e Keylor Navas possibili contropartite

18 agosto 201918:24

Il Real Madrid è pronto ad affondare il colpo per Neymar: lo scrive ‘AS’ nella sua edizione online aggiungendo che il club nelle prossime ore intensificherà i contatti col Psg e con l’entourage del calciatore. Il Real, scrive il giornale sportivo iberico, vuole approfittare dello stallo delle trattative tra il Barca e club di Al-Khelaifi, dal momento che quest’ultimo non è convinto dell’offerta catalana, preferendo vendere i giocatore al Real, sebbene Florentino Perez abbia più volte risposto ‘picche’ alla richiesta dei parigini di inserire Viniciuc Jr. nell’operazione. Tra le possibili contropartite che potrebbero far comodo a Tuchel, ‘AS’ parla di Varane, James Rodriguez, Keylor Navas, Isco e Benzema, anche se questi ultimi due sembrano intoccabili.

Emozione Mourinho: ‘Il calcio mi manca”Ora che sono fermo, anzichè godermela faccio fatica’

18 agosto 201919:16

Ha vinto tanto e dappertutto e forse anche per questo a Josè Mourinho il calcio manca. Rimasto senza panchina dallo scorso dicembre, dopo l’esonero dal Manchester United, lo ‘Special One’ intervistato dalla tv spagnola ‘El Chiringuito’ mostra il lato più umano del suo carattere, confessando che “il calcio mi manca”, accompagnando il tutto con una smorfia di emozione. “Mi stavo divertendo finché non è diventata una cosa seria. È stata una cosa seria finora, e adesso che mi sono fermato invece di godermela mi manca”, le parole del tecnico portoghese in versione ‘umana’.

Chelsea-Leicester 1-1, solo pari LampardEsordio in casa per il tecnico, ma Blues si fanno rimontare

18 agosto 201919:29

– Bel gioco ma ancora zero vittorie per il Chelsea di Frank Lampard. Dopo l’esordio da incubo con l’United (ko 4-0) e la sconfitta ai rigori in Supercoppa con il Liverpool, i Blues hanno strappato solo un pari casalingo, 1-1, con il Leicester nella seconda giornata della Premier League. Il Chelsea era passato in vantaggio al 7′ con Mount, ma al 22′ della ripresa Ndidi segna la rete del pareggio. Lampard, accolto da un’ovazione del pubblico di casa, non riesce così a centrare il primo successo da allenatore.

Balotelli al Brescia: ‘Finalmente torno nella mia città’Contratto pluriennale, domani la presentazione

BRESCIA18 agosto 201921:01

A Brescia il conto alla rovescia è terminato: é infatti arrivato l’annuncio ufficiale del ‘ritorno a casa’ di Mario Balotelli. Un annuncio arrivato durante il match di Coppa Italia tra il Perugia e le rondinelle, rimontate dagli umbri e quindi eliminate ai supplementari “Contratto pluriennale” e’ genericamente scritto sul sito del club di Cellino dove invece è specificato che “il ritorno in Italia, a distanza di tre anni, è stato reso possibile dalla determinazione e dall’entusiasmo di Mario di voler tornare a Brescia, città dove è cresciuto e dove fin da bambino si è distinto per le sue doti fisiche e tecniche”.”Finalmente torno nella MIA CITTÀ” ha subito scritto la punta sui social, pubblicando un videocollage di diversi momenti della sua carriera. Si chiude così un cerchio che era si era aperto a Lumezzane, con l’esordio del sedicenne Balotelli in Serie C. Poi il passaggio all’Inter, i successi con la Primavera e soprattutto con la prima squadra tra Mancini e Mourinho, con il Triplete che lo vede protagonista però solo in parte. Le “balotellate” infatti sono tante, in campo e fuori: la maglia nerazzurra lanciata per terra al termine di Inter-Barcellona è la goccia che fa traboccare il vaso con tutto l’ambiente e la cessione al Manchester City è inevitabile. Quando sembra in rampa di lancio, anche in nazionale (convocato per la prima volta a nemmeno 20 anni da Prandelli), la fama di bad boy prende il sopravvento, caratterizzando le esperienze non solo al City con Mancini ma anche quelle con Milan e Liverpool. Il tutto mentre con la nazionale il Mondiale 2014 si rivela una tragedia, tanto che Balotelli rivede l’azzurro solo quattro anni dopo. Lasciato libero dal Liverpool nell’estate 2016, Balotelli riparte dalla Francia tra Nizza e Olympique Marsiglia: due avventure tutto sommato positive, che non scatenano però l’interesse delle big. Tant’è che, prima del Brescia, erano arrivate solo le offerte di Fiorentina e Verona, oltre alla suggestione Flamengo. Ma alla fine il passo indietro, cercando di ripartire dalla sua Brescia, è stata la strada scelta da SuperMario. Che domani riabbraccerà la città, con la presentazione ufficiale e poi martedì le visite mediche e il primo allenamento.

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Muriel, “posso dare tanto all’Atalanta”
Il colombiano: ‘Un sogno giocare la Champions a San Siro’

18 agosto 201912:45

– “A Bergamo ho trovato un ambiente bellissimo. C’è tanto entusiasmo, i compagni sono spettacolari, è difficile trovare un gruppo così, che ti faccia sentire subito parte di sé. Per me è stato più facile entrare nei meccanismi della squadra, sembra che stia qui da tanto tempo. Spero di fermarmi qui. So di poter dare tanto”. Luis Muriel aspetta con entusiasmo ed impazienza l’inizio della sua nuova esperienza, con la maglia dell’Atalanta che lo ha riscattato dal Siviglia.
L’Atalanta si prepara a giocare la prima Champions della sua storia. “Questa squadra ha un’idea ben precisa e la porta avanti da tanto tempo, sono poche le cose su cui lavorare. La squadra deve lottare così come ha fatto fino ad oggi”. La sede degli incontri europei sarà San Siro: “E’ un sogno giocare la Champions lì, si tratta di un teatro in cui si sono disputate molte partite importanti”.

Lazio: test con Primavera finisce 12-0Lazzari si fa male alla mano: frattura al terzo metacarpo

ROMA18 agosto 201914:50

– Goleada della Lazio nell’amichevole di allenamento con la Primavera. La squadra di Simone Inzaghi ha battuto 12-0 i giovani biancocelesti, grazie alla tripletta di Marco Parolo, alla doppietta di Nimmermeer e alle reti di Luis Alberto, Immobile (ieri diventato papà per la terza volta) Vavro, Correa, Patric, Berisha e Scaffidi. Ma nel test di avvicinamento al campionato con l’esordio domenica con la Samp si è infortunato alla mano destra Lazzari: il giocatore ha riportato una frattura al terzo metacarpo e con ogni probabilità sarà operato.

Berisha, Lazio una squadra di qualità”Buona prova contro la Primavera in vista della Sampdoria”

18 agosto 201914:54

– “Quest’amichevole con la Primavera era importante in vista del debutto in Serie A con la Sampdoria, sarà una partita fondamentale nella quale dovremo misurarci in trasferta contro i blucerchiati. Il test, inoltre, è stato utile per mettere alla prova e migliorare la nostra condizione fisica”. Al termine della partita, chiusa sul 12-0, il centrocampista della Lazio Valon Berisha ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel. “C’è tanta qualità all’interno della squadra ed il fraseggio è stato buono, per questo siamo riusciti a realizzare tanti gol – ha aggiunto – Il gruppo si è mosso bene, quest’anno stiamo portando tanta pressione nella metà campo avversaria per rubare il pallone e segnare. Questa caratteristica diversifica il nostro gioco rispetto alla prima stagione, per le altre squadre è difficile affrontare una formazione che porta così alto il pressing”.

Balotelli: “grazie Flamengo per l’affetto”A un passo dal Brescia, ‘Supermario” saluta torcida rossonera

18 agosto 201917:27

In molti avevano ipotizzato l’ennesima maglia rossonera, ma alla fine Mario Balotelli giocherà nella ‘sua’ Brescia. Questo non toglie però che a ‘SuperMario’ l’idea di giocare nel Flamengo l’avesse stuzzicato non poco e così oggi l’ex Nizza ha voluto ringraziare personalmente, via social, il club brasiliano e i suoi tifosi per l’interesse e l’affetto manifestatogli. “Grazie, tifoseria rossonera, per tutti i messaggi e le manifestazioni di affetto ricevute in questi ultimi giorni – ha scritto Balotelli in un post apparso sul proprio profilo Instagram – Buona fortuna al Flamengo e a tutti voi”.

Serie A: da Lukaku a De Ligt, tornano i top playerTra i nuovi anche Rabiot e Ramsey; riecco Buffon e Balotelli

18 agosto 201917:33

Da Lukaku a De Ligt, la serie A accoglie un pugno di campioni, contesi dai top club europei, per rinforzare un campionato che non è più solo Juve-dipendente. I pezzi grossi, spesso a parametro zero, continuano a impreziosire la collezione bianconera, ma stavolta concludono transazioni importanti anche Inter e Napoli e, in misura minore, altre squadre.
Due colpi da quasi 80 milioni segnano il mercato italiano 2019-2020 in maniera indelebile. Dopo l’arrivo trionfale di Ronaldo stavolta la Juventus pesca il jolly difensivo diciannovenne che ha incantato nella recente Champions.
Dall’Ajax irrompe il gioiello De Ligt, ‘enfant prodige’ dei lancieri, dopo una trattativa lunga e articolata. Di pari spessore e con un tasso di difficoltà ancora maggiore l’affare che ha condotto Lukaku dal Manchester United all’Inter secondo il forte desiderio di Antonio Conte. L’avvento del gigante belga, conteso dalla Juve e da altri top club, cambia le gerarchie. L’Inter fa incetta di nuovi. Sfuma Dzeko (ora c’è una pista Sanchez), arrivano dall’estero l’affidabile Godin a parametro zero, oltre all’esterno austriaco Lazaro, temprato dalla Bundesliga. Per il futuro ecco il centrocampista francese Agoumé, definito con benevolenza il nuovo Pogba.
Come in passato, la Juve si muove meglio di tutti coi parametri zero. Da mesi aveva già bloccato il gallese Ramsey dell’Arsenal, poi ha completato un centrocampo stellare col talento eccentrico del francese Rabiot. Completa l’opera il ritorno a casa di Buffon, dopo un anno di Psg. Via Cancelo, ma arriva l’affidabile Danilo, e per la Juve è un’operazione da +30 milioni.
Se Juve e Inter galoppano, il Napoli non sta a guardare.
Importa il macedone Elmas, è ai dettagli col messicano Lozano, uno che può fare la differenza. La Roma investe sul portiere spagnolo Pau Lopez, sperando di trovare un nuovo Alisson o Szczesny, semina per il futuro col turco Cetin.
Molto attivo il Milan che cambia pelle con la cura Maldini-Boban: in attesa di poter arrivare a Correa si concretizza in attacco il portoghese Leao per 35 mln, la difesa si assesta col brasiliano Duarte e l’esterno francese Theo Hernandez. Pochi ritocchi per la Lazio col promettente difensore slovacco Vavro, l’esterno spagnolo Jony e la scommessa del Liverpool, l’attaccante Adekanye. L’Atalanta da Champions mette nel motore l’esperto difensore slovacco Skrtel e il centrocampista ucraino Malinovskyi. Un colpo importante l’ha messo a segno il Genoa con l’ingaggio del quotato centrocampista danese Schone, tuttofare dell’Ajax e uno dei protagonisti dell’ultima stagione europea. Grande attesa c’è poi per il ritorno in Italia di Mario Balotelli, che approda al Brescia in un romantico deja vu che dà ulteriore interesse al torneo. Di ottimo livello anche l’innesto nel forte Cagliari del centrocampista uruguaiano Nandez.
Tra le altre squadre da segnalare il Bologna che il ‘mago’ Sabatini ha fornito di opzioni promettenti come il giapponese Tomiyasu, l’olandese Denswil e l’attaccante danese Skov Olsen.
Altri colpi interessanti: l’esterno francese Karamoh al Parma, l’esperto difensore colombiano Murillo alla Samp, il centrocampista ecuadoriano Obijang al Sassuolo, il centrocampista brasiliano Walace all’Udinese. Il Brescia, oltre che su Balotelli, punta sul centrocampista ceco Zmrhal, mentre il Verona ha riportato in Italia, dallo Spartak Mosca, il difensore Bocchetti.

Serie A: Cancelo, De Rossi, Kean. Quanti addiiVia Andersen, flop Nzonzi e Vrsaljko, emigra anche Cutrone

18 agosto 201917:37

L’Italia è tornata ad essere una terra attrattiva per i campioni del calcio, più competitiva e con alcune squadre in grado di fare concorrenza ai top club. Non è avvenuta per ora la temuta spoliazione degli ultimi anni (Salah, Alisson, Jorginho e tanti altri), ma alcuni protagonisti della serie A non ci saranno più. La partenza più illustre è quella del portoghese Joao Cancelo che la Juve ha scambiato col City per avere Danilo e 35 milioni. Una stagione da protagonista e un ricavato di una ventina di milioni per le ricche casse juventine.
L’assenza più significativa sarà però quella di un campione del mondo, Daniele De Rossi, che ha lasciato malinconicamente la Roma ma, pur di non ‘contaminare’ la maglia del suo cuore con quelle di avversarie di mille battaglie, ha fatto una scelta romantica: chiudere la carriera col Boca Junior (ha esordito con un gol) per disputare l’agognato derby con River Plate nella bolgia della Bombonera. Hanno scelto l’estero, per ragioni diverse, altri quattro italiani. Cutrone ha lasciato il Milan chiuso dalla concorrenza per approdare in Premier, come Kean che la Juve ha sacrificato per capitalizzare un’ottima plusvalenza e foraggiare altri investimenti. Scelta solo economica quella di El Shaarawy di approdare in Cina per 16 mln l’anno, mentre e’ una strategia aziendale quella che ha portato Okaka dall’Udinese al Watford.
Il panorama delle defezioni prosegue con alcuni affari vantaggiosi: la Samp ha ceduto il danese Andersen per 30 mln al Lione, e il belga Praet al Leicester per 20 (ora Ferrero può cedere il club al gruppo Vialli), il Napoli ha intascato 17 mln dal Benfica per il brasiliano Vinicius. Colpo grosso di Lotito col il fido Mendes: il Wolves ha pagato quasi 30 mln i giovani portoghesi Neto e Jordao, mai utilizzati da Inzaghi. Cercano gloria all’estero gli ex torinisti Ljajic e Niang.
Tanti i flop stranieri: Vrsaljko torna all’Atletico, Bakayoko al Chelsea, Marcano al Porto, Karsdorp al Feyenoord.
Keita non ha sfondato all’Inter e torna al Monaco. Degli altri flop romanisti, Gerson è andato al Flamengo, Nzonzi al Galatasaray. Vanno all’estero in cerca di valorizzazione il portiere granata Milinkovic-Savic, l’ungherese del Bologna Nagy, l’attaccante polacco della Samp Kownacki. Si chiude la parabola italiana di due ottimi difensori ultratrentenni: il napoletano Albiol si trasferisce in Spagna, l’interista Miranda va a concludere l’attività nel remunerativo mercato cinese.

Napoli e Inter a caccia della Juve, countdown serie ARiecco Sarri e Conte; quattro in corsa per ultimo posto Champions

18 agosto 201917:58

In pole una Juve stellare con problema di esuberi, lanciata col nuovo ‘profeta’ Sarri verso l’ennesimo scudetto e la rivincita Champions. Alle sue spalle il solido ed esperto Napoli di Ancelotti, che cerca il salto definitivo verso la gloria. Più staccata l’Inter, ‘rasa al suolo’ e rimodellata da Conte col super innesto di Lukaku. E’ una serie A a tre punte, sulla scia dell’ultima stagione, quella che comincia nel prossimo fine settimana, ultimo dei cinque tornei europei d’elite. Juve, Napoli e Inter, guidate da tre dei migliori tecnici al mondo, sembrano competitive anche per la stagione di Champions.
Ma disarcionare la Juve che ha Ronaldo, ha inserito il gioiello De Ligt in difesa e ha potenziato il centrocampo coi colpi a parametro zero di Rabiot e Ramsey, sembra impresa titanica. Più alla portata dei partenopei, che hanno blindato i tre reparti con Manolas, Elmas e Lozano (sempre più vicino) e sognano Icardi, che dei nerazzurri che hanno potenzialmente però grandi margini di miglioramento col grimaldello Lukaku e i giovani Sensi e Barella.
La stagione parte alla chetichella, con l’insidia di un mercato che dura fino alla seconda giornata, caratterizzato dal valzer delle punte, in parte abortito. Lukaku è arrivato all’Inter, Dzeko è rimasto alla Roma, Higuain non si vuole muovere dalla Juve, Icardi rimane in sospeso tra Juve e Napoli, con possibile contropartita di Dybala o Milik.
Molto complicata la lotta per il quarto posto Champions, conquistato a maggio a sorpresa dall’Atalanta di Gasperini, attesa da una difficile conferma. Alla volata partecipa la ringiovanita Roma di Fonseca che ricomincia da Dzeko, dopo un estenuante balletto, il rinnovato Milan di Boban-Maldini che cambia tanto e in maniera forsennata, e la quadrata Lazio dei confermati Inzaghi e Tare, specie se non partirà Milinkovic-Savic. Alle loro spalle, in lotta per l’Europa League, ci sono il rodato Toro di Mazzarri, atteso al salto di qualità, e la Fiorentina passata a Commisso con nuove ambizioni e con la conferma di Chiesa.
A cavallo del centro classifica si possono pronosticare cinque squadre, che non dovrebbero essere coinvolte nella bolgia salvezza. Pronte a salire verso la zona Uefa sono la Sampdoria, in procinto di passare al gruppo Mancini, senza Anderson e Praet ma sempre con Quagliarella. Accanto ai liguri la sorpresa potenziale è il Cagliari che, col sacrificio di Barella, innesta Rog, Nainggolan e Nandez e sembra la formazione piu’ forte dai lontani tempi dello scudetto. Appena un gradino sotto il nuovo Bologna di Sabatini pieno di potenziali talenti (con l’incognita della malattia di Mihajlovic), il rivoluzionato Genoa guidato dal danese ex Ajax Schone, e il Parma del super tridente Karamoh-Inglese-Gervinho.
Le due neopromosse Verona e Lecce sembrano le più deboli e dovranno lottare per restare a galla. La terza a rischiare la B dovrebbe uscire dalle restanti quattro: il Sassuolo, depauperato da tante cessioni, la Spal di Petagna, l’Udinese di De Paul e il Brescia che potrebbe trovare con Balotelli i gol salvezza.
Tante le novità in panchina: tornano in Italia Sarri e Conte, cambiano Giampaolo e Di Francesco, c’è l’esordio di Fonseca.
Tanti i giovani italiani su cui le squadre puntano: da Sensi a Barella, da Mancini a Zaniolo, da Tonali a Pinamonti, per la gioia del ct Mancini nella stagione che porta agli Europei. C’e’ pero’ anche il contro-esodo, con Kean e Cutrone costretti a fare le valigie (scelta economica invece quella di El Shaarawy), mentre tornano in patria Buffon, Balotelli e Bocchetti. Ma il fascino dei nuovi assetti è più forte della preoccupazione di tante zone d’ombra.
Ci sarà anche qualche aggiustamento regolamentare (giallo all’allenatore, niente avversari in barriera sulle punizioni, un piede dei portieri sulla linea di porta sui rigori, gol di mano sempre annullati). Sarà il terzo anno della tecnologia Var, col progetto di una sala unica a Coverciano. Ora dopo tante amichevoli è tempo dei primi responsi. Il grande circo del pallone è pronto per una nuova stagione che si annuncia ricca di suggestioni.

Balotelli “Finalmente torno a casa”Neobresciano saluta la sua nuova squadra su Instagram

18 agosto 201920:40

– “Finalmente torno nella MIA CITTÀ, Brescia ci sono”. E’ il post di Mario Balotelli pubblicato su Instagram e corredato da una serie di foto, da quando era piccolo fino ad oggi, subito dopo l’ufficialità con il clun delle Rondinelle. Balotelli sarà presentato domani pomeriggio.

C.Italia: Perugia elimina il Brescia’Grifoni’ battono ‘Rondinelle’ in rimonta 2-1 dopo 120′

18 agosto 201920:50

– Il Perugia ha battuto in rimonta il Brescia 2-1, dopo i tempi supplementari, nel terzo turno preliminare di Coppa Italia. La squadra lombarda, neopromossa in serie A e che ha appena ufficializzato l’ingaggio di Mario Balotelli, era andata in vantaggio con Donnarumma al 43′, ma nel recupero della ripresa ha subito il pareggio di Melchiorri e nel primo supplementare, all’8′, la nuova rete degli umbri con Bonaiuto.

Coppa Italia: doppietta Vlahovic, rimonta viola sul Monza Nel finale la Fiorentina passa da 0-1 a 3-1 col serbo e Chiesa

18 agosto 201921:22

Con una doppietta del millennial Vlahovic e una rete di Chiesa la nuova Fiorentina di Rocco Commisso riesce a rimontare contro un brillante Monza che fino all’80’ era in vantaggio grazie alla rete nel primo tempo di Brighenti. La squadra di Brocchi, dopo la vittoria col Benevento, ha cullato a lungo il sogno di espugnare il Franchi e andare avanti in Coppa Italia, ma le mosse di Montella alla fine sono state premiate: con l’ingresso dei due classe 2000 Montiel (lo spagnolo è stato autore degli assist) e Vlahovic i viola hanno cambiato volto e ribaltato il risultato continuando il cammino nella competizione. Prima la paura, poi gli applausi: in tribuna anche l’ex premier Matteo Renzi accanto a Joe Barone, braccio destro del neo patron viola atteso a Firenze la prossima settimana per l’esordio in campionato col Napoli. Franchi gremito nonostante il caldo e il periodo di vacanze, tanta curiosità per questa Fiorentina scesa in campo con solo tre titolari rispetto alla scorsa stagione: Chiesa, Benassi e Milekovic. Prima dell’inizio il tecnico del Monza, un passato in viola, ha salutato la curva Fiesole mentre Galliani si sistemava in tribuna nello stadio tante volte frequentato da dirigente del Milan e adesso da dirigente del Monza, gioendo per il gol che ha sbloccato il match, segnato da Brighenti, già pericoloso poco prima (parata di piede di Dragowski), pronto a sfruttare lo spazio lasciato in area dalla svagata difesa di una Fiorentina visibilmente da ‘lavori in corso’, schierata inizialmente con Boateng falso nove. Una Fiorentina che a inizio ripresa ha perso Lirola azzoppato da un rude intervento di Bellusci sanzionato solo col giallo e faticato molto per cercare di raddrizzare il match: ci hanno provato Chiesa, Badelj, Boateng, ma senza costrutto, all’ex rossonero è stato annullato un gol per fuorigioco. Ma le ultime carte giocate da Montella – Montiel e Vlahovic – si sono rivelate vincenti. In 10′ i viola hanno rovesciato la gara, con la doppietta del serbo ai primi gol ufficiali e il sigillo finale di Chiesa, il giocatore più importante blindato a doppia mandata da Commisso.

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