Ultimo aggiornamento 18 Agosto, 2019, 23:13:05 di Maurizio Barra
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DALLE 15:04 ALLE 23:13 DI DOMENICA 18 AGOSTO 2019
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Grave dopo pugno, forse lite a carte
Presunto aggressore rintracciato e arrestato da carabinieri
CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)18 agosto 2019 15:04
– Un settantunenne di Città di Castello è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Perugia dopo essere stato colpito in volto da un potente pugno nei pressi di un locale pubblico del centro umbro, forse per questioni legate al gioco delle carte. I presunto aggressore, di 47 anni, anche lui tifernate è stato arrestato dai carabinieri per lesioni personali gravi.
L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio. Secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, il settantunenne per il colpo ricevuto è caduto all’indietro battendo violentemente la testa in terra e perdendo conoscenza. Mentre l’altro uomo si è allontanato a piedi. Alcune persone presenti hanno allertato il 118 e la centrale operativa dei carabinieri di Città di Castello. Una pattuglia dei militari, dopo avere acquisito le prime testimonianze e verificato le immagini delle telecamere a circuito chiuso ha rintracciato e bloccato il presunto aggressore nelle vie del centro di Città di Castello.
Scritta a Massa contro Salvini e ComunePer regolamento comunale che vieta di vestire abiti provocanti
MASSA (MASSA CARRARA)18 agosto 201915:16
– Uno striscione con scritto ‘La strada si conquista con la lotta femminista’ circondato da reggiseni è stato affisso nella notte, e subito rimosso stamani, sotto il palazzo comunale di Massa (Massa Carrara) in polemica con il recente regolamento di polizia urbana del Comune guidato dal sindaco leghista Francesco Persiani, e in vista dell’arrivo oggi in città di Matteo Salvini.
Lo striscione è firmato dal collettivo femminista Kall, che sulla sua pagina facebook scrive: “Contro l’imbarazzante Daspo urbano partorito dalla nostra Giunta comunale, libere di vestirci come vogliamo, di mendicare, di ammiccare, di radunarci e di protestare”. Il collettivo invita a partecipare alla manifestazione di protesta contro Salvini, prevista per le 16 dal lungomare di Marina di Massa. La polemica sul regolamento di Massa, innescata da un tweet di Alessandro Gassman, riguarda il divieto, contro il fenomeno della prostituzione, di “mantenere abbigliamento indecoroso o indecente”.
Auto in divieto e ‘vola’ da moglie,multaLasciata in spazio riservato disabili.
E’ accaduto nel genovesato
GENOVA18 agosto 201916:02
– “Sono stato multato perché ho lasciato l’auto nel parcheggio per disabili mentre correvo da mia moglie, incinta di nove mesi, che si era sentita male”. Un caso simile a quello di Napoli, dove una donna incinta che stava per partorire è stata multata e fatta scendere da un bus, è accaduto a Ronco Scrivia (Genova). Lo denuncia Enrico Gatto, 42 anni. Ce l’ ha con i vigili urbani in servizio a Borgo Fornari, piccola frazione di Ronco Scrivia, che gli hanno messo sul parabrezza una multa per divieto di sosta, “nonostante avessi appena detto loro che nella farmacia c’era mia moglie che aveva le pulsazioni altissime”. “Credo che sia una questione di buon senso e di umanità, pagherò la multa non ci sono problemi, ho grande rispetto per le disabilità, ho un passato da volontario, ma bastava guardarci in faccia per capire che era una vera emergenza”. Sul caso è intervenuto il sindaco, Rosa Oliveri.
“Invito marito e moglie in Comune con i giustificativi e se la legge lo permette, revocheremo la multa”.
Affidi, bimba lasciata sotto pioggiaSpuntano nuovi audio intercettazioni di madre affidataria
BOLOGNA18 agosto 201916:59
– Spuntano altre intercettazioni sul presunto sistema di affidi illeciti in Val d’Enza su cui ha acceso i riflettori l’inchiesta della Procura di Reggio Emilia.
In nuovi audio, diffusi da un servizio del TgR Emilia-Romagna, si sente una madre affidataria che lascia una bimba sotto un temporale e la sgrida perché non parla di abusi subiti ma che non sarebbero mai avvenuti. “Scendi, io non ti voglio più”, grida la donna, madre affidataria, in un’intercettazione ambientale dei carabinieri, a una bambina tolta alla sua famiglia, e che viene cacciata fuori dall’auto sotto un temporale. In un altro audio la stessa donna sgrida la bimba perché non racconta su un diario di abusi subiti in passato: abusi che, secondo quanto emerge dall’inchiesta, non ci sarebbero mai stati. “Tu non ci scrivi perché c’hai paura di scrivere, perché le cose che devi scrivere adesso sono talmente profonde che non ti va più di scriverci. Non ci vuoi neanche andare vicino”.
Tragica domenica sulle strade, sei morti e 11 feritiDiversi gli incidenti che hanno provocato vittime questo fine settimana
18 agosto 201917:25
Domenica d’estate tragica sulle strade italiane. Il bilancio provvisorio è, sinora, di 6 morti 11 feriti tra cui un bimboUn 15enne ha perso la vita tra sabato e domenica in un incidente stradale avvenuto a Vettica, frazione di Praiano (Salerno), in Costiera Amalfitana. Il giovane viaggiava a bordo di uno scooter che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un altro mezzo a due ruote. Ad avere la peggio è stato il 15enne, deceduto nell’ospedale ‘Costa d’Amalfi’ per le gravi ferite, mentre le altre due persone coinvolte (una delle quali è stata portata nel ‘Ruggi’ di Salerno) hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in trenta e cinque giorni. I carabinieri della compagnia di Amalfi, guidati dal capitano Roberto Martina, sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. Sconvolta l’intera Costiera Amalfitana: il giovane deceduto nell’impatto era il portiere della formazione Allievi del Costa d’Amalfi, società militante nel campionato di Eccellenza e presieduta dal maestro pasticciere Salvatore De Riso. “Era un ragazzo esemplare, con tanta voglia di crescere e di migliorarsi, ma un destino troppo crudele lo ha strappato a tutti noi. Non riusciamo a trovare le parole per dire altro, non riusciamo ancora a crederci, ma il pensiero va alla famiglia, ed a tutti i suoi cari. Questo non può essere un addio, ma soltanto un arrivederci”, il messaggio pubblicato sulla pagina social del club.Una persona è morta (per un malore) ed un’altra è rimasta ferita sulla A1 Milano-Napoli, tra Caserta Nord e Santa Maria Capua Vetere in direzione di Roma. L’incidente ha coinvolto un’autovettura all’altezza del chilometro 729.5. Sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale, oltre al personale della Direzione di Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia. Al momento il traffico è regolare.Incidente mortale domenica mattina, poco dopo le 7.30, sulla A1 Milano-Napoli nel tratto tra il bivio con l’A22 e Reggio Emilia, in direzione Milano. Si sono scontrate una moto e un’auto e nello schianto il motociclista ha perso la vita mentre altre due persone sono rimaste ferite. Il traffico scorre su una corsia e ci sono almeno cinque chilometri di coda in direzione Milano. Sono intervenuti vigili del fuoco, pattuglie della polizia stradale e il personale della direzione di tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.Due uomini sono morti in un incidente stradale avvenuto sempre domenica mattina sulla ex statale 580 che collega Laterza a Ginosa (Taranto). Nello scontro tra una Audi A2 e una Golf Volkswagen hanno perso la vita Giovanni Tucci, di 40 anni, e Marco Montrone, 31 anni, di Laterza. A quanto si è appreso, il primo è morto sul colpo, il secondo durante il trasporto in ospedale. Altre due persone sono rimaste ferite. Gravi, in particolare, le condizioni di una donna, che era rimasta incastrata tra le lamiere ed è stata liberata grazie all’intervento dei vigili del fuoco. La donna è stata trasportata d’urgenza dal 118 all’ospedale Ss. Annunziata di Taranto e ricoverata in prognosi riservata. Sul posto i rilievi dei carabinieri della compagnia di Castellaneta per ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità.Cinque persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sabato sera a Carpi (in provincia di Modena) intorno alle 20.30. Coinvolte due auto, che si sono scontrate frontalmente e hanno finito le loro corse in un canale. L’impatto è avvenuto tra le vie Griduzza e Cavetto Argine. Grave una donna di 60 anni, portata all’ospedale di Baggiovara, così come gli altri feriti. Tra le cinque persone che hanno riportato conseguenze c’è anche un bambino di 6 anni. Sul posto sono intervenuti 118 e vigili del fuoco.Infine, un uomo di 34 anni è stato investito e ucciso da un’auto di grossa cilindrata condotta da una persona che non ha prestato soccorso e che, tuttavia, è stata rintracciata e fermata dai carabinieri. É accaduto in località Pinetamare a Castel Volturno, nel Casertano. L’autovettura, con targa polacca, avrebbe sbandato per l’alta velocità.
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La telefonata di Simon al 118: ‘Aiutatemi ho le gambe rotte’
“All’inizio c’era un sentiero, poi l’ho perso”. Francese disperso da 9 giorni
SAN GIOVANNI A PIRO (SALERNO)18 agosto 201918:55
Le ricerche del turista francese Simon Gautier, disperso da nove giorni nelle zone collinari del Golfo di Policastro, sono scattate in seguito alla telefonata che egli stesso ha effettuato al ‘118’ la mattina di venerdì 9 agosto, intorno alle nove. Ecco la trascrizione.
Operatore 118: “Pronto 118 della Basilicata, con chi parlo e da dove ci chiama”. Simon: “Non so, mi potete aiutare. Sono caduto, ho due gambe rotte”.
118: “Da quale città chiamate?”.
Simon: “Non so dove mi trovo, mi potete localizzare”.
118: “Non vi possiamo localizzare, siete in casa, per strada, da solo?”.
Simon: “In realtà sono in campeggio, o meglio sto camminando da solo”.
118: “Da dove è partito, lei come si chiama?”.
Simon: “Sono Simon Gautier, sono francese”.
118: “Lei è caduto in una scarpata o in pianura?”.
Simon: “No, in scarpata, mi potete aiutare?”.
118: “Mi sa dire la zona, Basilicata o in Campania”.
Simon: “Sono partito questa mattina da Policastro verso Napoli”.
118: “Quindi da Policastro verso Napoli, ma su che strada?”.
Simon: “All’inizio c’era un sentiero poi l’ho perso”.
118: “Ora provo con i carabinieri a localizzare il cellulare.
Tenga libero il suo cellulare. Va bene”.
Simon: “Si,si”.
Si conclude così la conversazione tra l’operatore del 118 e Simon. Da quel momento non c’è stato più alcun contatto con il turista francese fino ad oggi.
Open Arms: Hikma 18 anni, torturata per 3 anni in Libia Era sulla nave Ong, sbarcata 4 giorni fa per motivi di salute
18 agosto 201919:30
Occhi grandi nerissimi, un sorriso che lascia di sasso. Un al-amira verde scuro le avvolge il viso da adolescente, camicia nera, jeans scuri e scarpe da tennis. “Ora sto bene, voglio andare a Roma per proseguire gli studi”, dice Hikma, 18 anni. La sua è una storia orribile, come quella di qualsiasi migrante che fugge dall’Africa per raggiungere l’Europa, passando dalla Libia. Hikma è seduta in un tavolino di un hotel, di fronte la spiaggia sabbiosa della Guitgia, strapiena di bagnanti, con il mare trasparente da dove arriva forte la musica degli animatori con le hit di stagione. Con Hikma c’è un’altra ragazza, si chiama Amina e ha 20 anni, un hijab azzurro le copre il capo, maglia rossa, pantaloni bianchi e scarpe da tennis blu. La zona esterna dell’hotel è coperta dal wi-fi, così le due ragazze possono parlare al telefono con familiari e amici. “Siamo scese dalla Open Arms quattro giorni fa, abbiamo sofferto tanto poi ci hanno fatte sbarcare e portate in un centro”, nell’hotspot di contrada Imbriacola. Hikma parla inglese, Amina solo arabo. Entrambe arrivano dall’Etiopia. Facevano parte del gruppo dei 13 naufraghi fatti sbarcare per motivi di salute dalla nave dell’ong spagnola. Fanno una telefonata dietro l’altra; sul tavolo due borsette, una beige e l’altra rosso scuro, da dove si intravedono gli auricolari e qualche effetto personale. “Sono qui con mia sorella, ho degli zii in Francia, prima però vorrei andare a Roma”, si confida Hikma. Dall’Etiopia attraversando il Sudan, Hikma è arrivata in Libia. Lì è cominciato il suo inferno. “Sono stata rinchiusa e torturata, come tutti quelli che sono in Libia, è un posto pericoloso: per un anno e 4 mesi sono stata rinchiusa in una prigione, per il restante tempo in un magazzino: mi davano calci, pugni, è stato terribile”, racconta.
Salvini contestato da manifestantiAl suo arrivo alla Versiliana di Marina di Pietrasanta
MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA)18 agosto 201919:30
– Al suo arrivo al festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca) alcune decine di manifestanti mischiati tra il pubblico hanno contestato con fischi e urla tipo ‘torna a casa’ il leader della Lega Mattei Salvini prima che arrivasse sul palco. Per l’incontro col ministro dell’Interno la Versiliana ha registrato il tutto esaurito, con centinaia di partecipanti.
Circa un centinaio le persone che si sono invece riunite in presidio vicino all’ingresso del Festival, in attesa dell’arrivo del vice premier esponendo uno striscione con scritto ‘Salvini esci adesso ti facciamo noi un bel processo’. I manifestanti, tra esponenti di Anpi e sigle della sinistra, hanno esposto bandiere rosse e intonato slogan contro Salvini.
Alcune centinaia di persone hanno invece preso parte al corteo a Marina di Massa, organizzato dal Partito dei Carc e a cui hanno aderito altre realtà, per manifestare contro la presenza stasera di Salvini alla festa della Lega Toscana a Ronchi.
Muore delfino, ha ingoiato rete da pescaEsemplare adulto di 2,2 metri senza vita su spiaggia di Marzocca
SENIGALLIA (ANCONA)18 agosto 201921:05
– Potrebbe essere stata una rete di plastica ingoiata, che gli è stata trovata tra i denti, a causare la morte di un delfino trovato spiaggiato al “Lido del Carabiniere” a Marzocca di Senigallia. Si tratta di un cetaceo adulto del peso di circa 80 kg e lungo circa 2,2 metri, la cui carcassa è stata trasportata dalla corrente a riva. Sul posto intervento degli uomini della Capitaneria di Porto.
Morto il turista francese dispersoSimon Gautier era in un burrone. Il dolore di genitori e amici
SAN GIOVANNI A PIRO (SALERNO)18 agosto 201922:14
– Morto in un burrone. Le speranze di trovare ancora vivo Simon Gautier, il turista francese di 27 anni disperso dal 9 agosto nel Golfo di Policastro durante un’escursione, si sono infrante in serata. Il cadavere è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in zona Belvedere di Ciolandrea, nel comune di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. “Sono distrutta, abbiamo avuto fino all’ultimo la speranza che Simon fosse ancora vivo”, dice a caldo Asha, studentessa danese che condivideva a Roma l’appartamento con Simon. “Sono momenti terribili”. I genitori del giovane hanno appreso la notizia nell’albergo di Policastro in cui alloggiano. Con il padre, la madre ed il compagno di quest’ultima, c’è anche la sorella di Simon. Ad informarli sono stati gli amici francesi del ragazzo, che lo hanno saputo da un giornalista. Un equipe di psicologi francesi, messi a disposizione dall’ambasciata, hanno raggiunto l’ albergo.
