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Ultimo aggiornamento 23 Agosto, 2019, 13:08:10 di Maurizio Barra

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Audio di Renzi agli allievi: Gentiloni vuol far saltare l’intesa Pd-M5s
‘Passa spin a giornali. Non è detto che partito unito al voto’

LUCCA23 agosto 201911:35

Paolo Gentiloni ha tentato di far deragliare la trattativa Pd-M5S, “passando a due giornali uno spin con una triplice richiesta di abiura ai cinquestelle”: è l’accusa al presidente dem di Matteo Renzi, durante una lezione a porte chiuse ieri agli allievi della sua scuola di politica in Garfagnana, in un audio online sulle due testate citate dal senatore, Repubblica e Huffington Post. Nella registrazione, avvenuta durante la sessione pomeridiana e prima della dichiarazione di Luigi Di Maio al Quirinale, Renzi dice anche “come uno spin fa saltare tutto, non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni”.

“Fino alle ore 13 hanno detto ‘se oggi Di Maio viene su e dice ‘va bene, ci stiamo a parlare’, lascerò 5-6 giorni per poter verificare se questo accordo sta in piedi o no’ – dice Renzi -. E qui si è inserito uno ‘spin’, un pezzo di narrazione: due testate online, la Repubblica e Huffington Post, interessante notare che appartengono allo stesso editore, riportavano uno spin, che hanno individuato proveniente dal Nazareno, in realtà hanno un nome e un cognome, Paolo Gentiloni, per gli addetti ai lavori, poi ovviamente all’esterno non sarà così, è Paolo che ha fatto passare questo messaggio, una triplice richiesta di abiura ai cinquestelle”.   “‘Ci mettiamo a sedere solo se voi ritirate subito il decreto sicurezza bis’ – così Renzi sintetizza per i ragazzi -, che peraltro era nell’aria nella trattativa tra di noi, la legge di bilancio – il che è assolutamente logico -, ma soprattutto il taglio dei parlamentari. M5S dicono ‘noi ci stiamo se ci garantite di andare almeno al referendum sul taglio dei parlamentari’. L’ala trattativista guidata da Dario Franceschini ha detto ‘a noi va bene se ci garantite dei contrappesi” riguardanti la legge elettorale. “Il modo con il quale lo spin è stato passato è un modo finalizzato a far saltare tutto – commenta Renzi -. E qui è una bellissima lezione di politica applicata: Gentiloni oggi era al Colle, ma non ha aperto bocca, non ha detto nella sede ufficiale quello che pensava o secondo lui andava fatto, ma lo ha detto tramite i giornali. A quel punto la parte del M5S che vuol far saltare la trattativa, guidata da Di Battista e Paragone, ha detto ‘Zingaretti è Giuda’. E in questo rilancio ovviamente il messaggio è ‘noi andremo alle 5 a Mattarella a dire mai con il Pd'”. “Io sto facendo la cronaca come fossi un passante”, afferma il senatore di fronte agli allievi. Poi aggiunge: “Come uno spin fa saltare tutto, non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni (qui ferma un accenno di applauso, ndr), Una vicenda piccolina, non come la lezione sul Macchiavelli che avete avuto oggi, ma insomma evitiamo di ‘ingaglioffirci’ anche noi”.

Governo: alle 14 incontro M5s-PdSegretario Dem riunito al Nazareno con i big del partito

23 agosto 201911:52

– È fissato alle 14 l’incontro tra i capigruppo di M5s e Pd, in un luogo ancora da fissare. Lo si apprende da fonti parlamentari Dem.
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti e’ giunto intorno alle 8,40 nella sede del partito dove stanno giungendo gli altri dirigenti Dem, tra cui il presidente Paolo Gentiloni, la vicepresidente Anna Ascani, il vicesegretario Andrea Orlando e il tesoriere Luigi Zanda. Da parte loro nessun commento sull’incontro dei capigruppo di M5s e Pd previsto nel pomeriggio

Governo: Meloni, patto poltrone Pd-M5sDi Maio e Grillo trasmettano incontro in streaming

23 agosto 201912:17

– “Patto delle poltrone: oggi alle ore 14.00 le delegazioni del M5S e del PD si incontreranno. Per ‘onestà’ chiediamo a Beppe Grillo e a Luigi Di Maio di trasmettere il confronto in diretta streaming. Oppure i grillini hanno cambiato idea anche su questo?” E’ quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Ocean Viking, i migranti saranno distribuiti in 6 Paesi Ue Garante dei Detenuti: appello a Malta-Norvegia. In Sicilia ancora sbarchi

23 agosto 201912:33

Trovato l’accordo sul destino dei 356 migranti a bordo della nave Ocean Viking. Lo annuncia il premier maltese Joseph Muscat su Twitter: “Malta trasferirà queste persone su navi militari maltesi in acque internazionali e le porterà a terra. Tutti i migranti saranno distribuiti in altri Paesi europei: Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania. Nessuno resterà a Malta”. L’accordo, aggiunge Muscat, è stato trovato in seguito a “discussioni con la Commissione europea e un certo numero di Stati membri, soprattutto Francia e Germania”.”La Ocean Non verrà in un porto italiano se vogliono vanno a Malta, se vogliono distribuiscono i 365 immigrati nel giro per il mondo ma senza permesso qui non si arriva”. A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini su fb. “Le fonti sono ufficiali questa nave non porterà in Italia il suo carico di esseri umani. Detto fatto come promesso”.   E’ l’unica nave delle ong con a bordo i naufraghi che vaga ancora nel Mediterraneo, dopo 14 giorni di navigazione: ora si trova a fare i conti con “il peggioramento dello stato di salute” e la “diminuzione delle razioni alimentari”. La Ocean Viking, l’imbarcazione umanitaria della ong francese Sos Mediterranée e di Medici senza Frontiere, resta sospesa tra Malta e Lampedusa in attesa di un porto sicuro. Dopo lo sbarco dei migranti della Open Arms a Lampedusa e il sequestro preventivo della stessa nave spagnola, prosegue ora l’odissea delle 356 persone recuperate dalla Viking al largo della Libia. E sono senza sosta gli sbarchi ‘fantasma’, in particolare sulle coste siciliane: venti tunisini sono giunti nelle ultime ore a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, e nel Trapanese un barcone utilizzato da migranti per la traversata dalle coste nordafricane è stato trovato abbandonato sulla spiaggia nel Parco archeologico di Selinunte.

Ma a destare preoccupazione sono le condizioni dei 356 naufraghi che si apprestano a trascorrere il quattordicesimo giorno sulla Viking, di cui 103 tra bimbi e minorenni. Per loro la Francia si era detta “pronta” nei giorni scorsi ad accogliere “un numero importante di migranti”, confermando il rifiuto di accogliere la nave, affinché attraccasse nel “porto più vicino”.

“A bordo rimangono solo cinque giorni di razioni alimentari standard. La nostra equipe medica è sempre più preoccupata per il rapido peggioramento dello stato di salute mentale delle persone”, hanno detto gli attivisti di ‘Medici senza Frontiere’.

A lanciare un appello è anche il Garante nazionale dei detenuti, che ha scritto ai suoi omologhi europei, in particolare quelli di Norvegia e Malta, affinché si risolva lo stallo. L’obiettivo è un’azione comune urgente per “rafforzare la tutela dei diritti delle persone a bordo”.

Resta aperta anche la partita sulla ridistribuzione nei vari Paesi europei degli oltre cento naufraghi scesi a Lampedusa dalla Open Arms, della ong spagnola: “Abbiamo ricevuto la richiesta di coordinamento da parte dell’Italia per il ricollocamento”, ha annunciato la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud. I migranti saranno ora ridistribuiti tra Germania, Francia, Portogallo, Spagna, e Lussemburgo. La stessa Open Arms si trova a Porto Empedocle, dove rimarrà sotto sequestro per qualche giorno come disposto dalla Procura di Agrigento. Il procuratore capo, Luigi Patronaggio, ha chiesto la convalida del sequestro preventivo della nave Ong, rimasta bloccata per 19 giorni.

Orlando, capire se si vuole fare accordoIl punto è se si vuole fare l’accordo, sennò è regalo a Salvini

23 agosto 201912:41

– “Io non credo che sarà sul taglio dei parlamentari che si incaglierà la trattativa, semmai sul dato politico: si vuole fare davvero questa interlocuzione? La si vuole portare in fondo? Si vuole aprire una pagina realmente nuova?”. Così Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, ospite di Radio anch’io. “Poi, abbiamo di fronte una manovra economica che non sarà una passeggiata. Su questo punto bisogna parlare subito con grande chiarezza. Il problema non è quello che ci chiede l’Europa, il problema che mancano all’appello miliardi per far quadrare i conti e quindi questa cosa bisogna affrontarla subito, impedendo che l’Iva aumenti. Come farlo è una cosa che va vista subito.
Non ci possiamo permettere di far partire un governo e poi accorgersi che non siamo d’accordo. Sarebbe un regalo a Salvini e un danno per tutti gli italiani. Lo abbiamo detto subito con grande chiarezza: se è utile al Paese, verifichiamo le condizioni del governo, altrimenti la via del voto è una via che non consideriamo preclusa”

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