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Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2019, 20:24:04 di Maurizio Barra

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Braccio di ferro sui sottosegretari, si va verso uno slittamento
Lite M5s-Pd su energia e tlc.

Vertici per chiudere.Rischio rinvio

12 settembre 2019 06:33

Non sembra destinata ad arrivare oggi, la nomina dei sottosegretari del governo Conte. A quanto si apprende da fonti dell’esecutivo, si andrebbe verso uno slittamento ad altro Consiglio dei ministri, dal momento che non sarebbe pronta la lista dei partiti. All’ordine del giorno del Cdm in programma alle 15, non compaiono comunque né la nomina dei sottosegretari né i decreti per l’assegnazione ai ministri di alcune deleghe: tra le altre, il Turismo a Dario Franceschini e il Commercio estero a Luigi Di Maio.Dovrebbe slittare alla prossima settimana la nomina dei nuovi sottosegretari del governo Conte. Lo spiegano fonti del Movimento 5 stelle, secondo le quali appare ad ora difficile un’accelerazione sulla lista. Le stesse fonti non escludono sorprese ma spiegano che ci sarebbero ad ora ancora molte caselle da definire.IL PUNTO – Dopo un’altra giornata di contatti frenetici, incontri, attese e speranze degli aspiranti, dunque, non è chiusa la partita dei 42 sottosegretari del nuovo governo. Gli ambasciatori di M5s e Pd si sono incontrati in serata, per tentare di portare un elenco di nomi più o meno completo a Giuseppe Conte in tempo per il Consiglio dei ministri convocato alle 15. Ma i Dem sono pessimisti: “Noi siamo pronti ma i Cinque stelle no”. “Noi vorremmo accelerare ma gli altri vogliono più tempo”, dice Leu.La fretta nasce da un’esigenza stringente: senza i sottosegretari il lavoro del governo non può davvero iniziare. Conte da Bruxelles ha fatto sapere ai partiti che si aspetta una lista in tempo per il Cdm: “Sarebbe buono riuscire a completare la squadra”. Non è escluso che si riesca o che si rimandi di poco, a un Consiglio dei ministri venerdì mattina. Sarebbe un auspicio dello stesso Quirinale, secondo fonti parlamentari, che il governo sia a pieni ranghi e a pieno regime quanto prima. Conte dovrebbe vedere in mattinata le delegazioni: Spadafora, Patuanelli, Franceschini e Orlando si sarebbero incontrati – ma non ci sono conferme ufficiali – in serata per accelerare.Restano però da sciogliere alcuni nodi. Un braccio di ferro è in corso tra M5s e Pd su due deleghe pesanti del ministero dello Sviluppo: Telecomunicazioni ed Energia, che nel vecchio governo aveva tenuto Di Maio. Per le Tlc i Dem vorrebbero Antonello Giacomelli (che potrebbe anche guidare l’Agcom) e per l’Energia l’assessore laziale Gian Paolo Manzella, esperto d’innovazione.Ma i Cinque stelle reclamano per sé entrambe le deleghe: all’Energia vorrebbero Dario Tamburrano, le tlc dovrebbe tenerle Patuanelli. L’intesa – sostiene qualcuno – potrebbe essere Energia al Pd e tlc al M5s, mentre l’Editoria andrebbe al Pd. Il sottosegretario all’Editoria fa capo alla presidenza del Consiglio, dunque sarebbe una presenza Dem a Palazzo Chigi: è anche questa la ragione per cui circola come nome più quotato quello del coordinatore della segreteria, Andrea Martella.Sulle deleghe della presidenza del Consiglio – ma le fonti ufficiali smentiscono – sarebbe in corso fino all’ultimo un braccio di ferro tra M5s e il premier. Conte sembra comunque determinato a tenere la delega ai Servizi, mentre il sottosegretario alla presidenza Riccardo Fraccaro, molto vicino a Di Maio, dovrebbe ottenere le Riforme (Renzi la vorrebbe per Roberto Cociancich).Il capo M5s, che alla Farnesina riunisce i responsabili economici per dare il segnale che non abdicherà al Pd la regia della manovra (con un tavolo che a molti ricorda quelli che riuniva Salvini), si trova ad affrontare da giorni “tumulti” nel Movimento. E in serata dà un segnale ai suoi facendo sapere che intende accelerare la “nuova struttura” del Movimento con la nomina dei facilitatori.Sarà forse quello anche un luogo di compensazioni di ambizioni deluse.Il M5s dovrebbe avere tra i 22 e i 23 sottosegretari e il metodo delle rose di nomi indicati dalle commissioni avrebbe portato a grandi litigi, come alla Esteri (i contendenti M5s sarebbero Di Stefano, Del Re, Lucidi e Pacifico), dove i senatori hanno disertato la riunione. Il braccio di ferro per l’Economia dovrebbe risolversi con la nomina di Laura Castelli e Stefano Buffagni (e la delusione di Alessio Villarosa). L’ex ministro Elisabetta Trenta potrebbe diventare viceministro agli Interni e Barbara Lezzi sarebbe disposta a tornare da sottosegretario nel ministero che guidava.Poi si citano Giancarlo Cancelleri ai Trasporti, Lucia Azzolina alle Regioni, Andrea Giarrizzo o Luca Carabetta all’Innovazione. Per Leu è in pole Rossella Muroni, ma il partito di sinistra chiede almeno un altro sottosegretario.Nel Pd il mix dovrebbe portare al governo ex deputati (girava il nome di Beppe Fioroni ma avrebbe rifiutato) e assessori (si cita dal Lazio anche Lorenza Bonaccorsi). La squadra sarebbe sostanzialmente chiusa, ma i renziani, che avrebbero in tutto quattro nomi (due a Renzi, due a Base riformista) starebbero chiedendo di più. Potrebbe tornare al governo Maurizio Martina, da viceministro, e per la sua area si cita anche Debora Serracchiani.Per il Mef si citano Antonio Misiani e Luigi Marattin o Pier Paolo Baretta. E ancora: Marina Sereni, Bruno Astorre, Simona Malpezzi, Anna Ascani, Chiara Braga, Patrizia Prestipino allo Sport.

Conte, piano Sud integrerà patto con UeLavoriamo al piano di rilancio per il Mezzogiorno

12 settembre 201910:39

– Il governo lavora a “un piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno che sarà parte integrante del ‘Patto con l’Europa’ che ho proposto ieri a Bruxelles”. Lo spiega Giuseppe Conte in una lettera pubblicata sul ‘Quotidiano del sud’in risposta al “Manifesto per l’Italia” pubblicato ieri dallo stesso giornale e che il premier rilancia in un post su Fb.

Conte assicura: ‘Autonomia non cancella coesione’Lettera al Quotidiano del Sud: ‘Metteremo in campo ogni strumento di rilancio’

12 settembre 201911:26

L’azione riformatrice del Governo, a partire dai progetti di autonomia differenziata, mira a promuovere e a riconoscere, nel rispetto della Costituzione, le legittime pretese dei territori, senza perdere di vista pero’ gli obiettivi della coesione e della solidarieta’ nazionale”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in una lettera al ‘Quotidiano del Sud’.”Parlare del Sud e lavorare ad una maggiore coesione dell’intero sistema-Paese significa promuovere il bene comune di tutti gli italiani. Significa scongiurare i rischi di una società frammentata e arroccata su dannosi egoismi” afferma ancora il Presidente del Consiglio. “La nostra prospettiva – scrive ancora Conte – mira a contrastare il divario fra Nord e Sud, le logiche di contrapposizione fra aree di un Paese che corre a velocità diverse. Lavoriamo affinché i nostri figli non conoscano un’Italia di serie A e una di serie B. Lavoriamo, al contrario, per un Paese che, compatto, deve mettere in campo tutti gli strumenti per vincere le sue sfide nel mutevole contesto internazionale”.”C’è un Governo – scrive ancora Conte – pronto a mettere in campo tutti gli strumenti di coordinamento e di sostegno” per il Mezzogiorno. In particolare, “le priorità sono una Banca pubblica per gli investimenti a supporto delle imprese e tutti quegli strumenti di intervento, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zes e i Contratti di Rete, idonei a perseguire obiettivi mirati e finanziariamente sostenibili, in grado, al contempo, di capitalizzare le risorse, in particolare quelle europee, che spesso non sono spese o non vengono adeguatamente impiegate”. E poi l’aumento di fondi per le infrastrutture di tutto il Paese, con una quota destinata al Sud maggiore rispetto al passato, perché “una politica che propone soluzioni concrete contribuisce ad alimentare il serbatoio della fiducia”.

Salvini,Pd-M5s alleati?Facciano li sfidoNel nome della poltrona non conoscono vergogna

12 settembre 201912:05

– “L’alleanza Pd-M5s per le regionali? La facciano. Questi nel nome della poltrona non conoscono vergogna”. Matteo Salvini ha risposto così a una domanda sulla possibilità, avanzata da Dario Franceschini, che i due schieramenti si presentino insieme anche alle regionali. “Lo facciano anche in Umbria, li sfido” ha aggiunto il leader della Lega nel corso di un’iniziativa a Orvieto. In Umbria le elezioni regionali si terranno il 27 ottobre e il centrodestra si presenterà candidando come presidente Donatella Tesei.

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Regionali, Franceschini apre all’intesa con M5s. Salvini: ‘Lo facciano, li sfido’
Zingaretti: ‘Perchè no? Proviamo’. Ma M5s: ‘Nessuna alleanza col Pd’
CON INTEGRATA ED APPROFONDITA LA NOTIZIA PRECEDENTE
12 settembre 201918:54

Fa discutere una possibili alleanza M5s-Pd per le prossime regionali in Umbria, Emilia Romagna, Calabria.Nicola Zingaretti plaude alla proposta del ministro della Cultura, Dario Franceschini, di una intesa Pd-M5s anche in vista delle Regionali. “Se centrosinistra e Movimento 5Stelle, ha detto Franceschini in una intervista a Repubblica, lavoreranno bene nel nuovo governo, potremo presentarci insieme già alle regionali. E’ difficile, ma dobbiamo provarci. Per battere questa destra, ne vale la pena”. “L’idea di Franceschini è corretta – ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti -. Bisogna rispettare le realtà locali, ma se governiamo su un programma chiaro l’Italia, perché non provare anche nelle Regioni ad aprire un processo per rinnovare e cambiare?”. “L’alleanza Pd-M5s per le regionali? La facciano. Questi nel nome della poltrona non conoscono vergogna”. Matteo Salvini ha risposto così a una domanda sulla possibilità, avanzata da Franceschini in una intervista. “Lo facciano anche in Umbria, li sfido”, ha aggiunto il leader della Lega nel corso di un’iniziativa a Orvieto. In Umbria le elezioni regionali si terranno il 27 ottobre e il centrodestra si presenterà candidando come presidente Donatella Tesei.”Per quanto ci riguarda, non è assolutamente prevista una alleanza col Pd – dice la sindaca di Torino, Chiara Appendino – ma ben vengano, se ci sono, convergenze su temi programmatici al centro dell’agenda nazionale, come ambiente e innovazione”. “Ogni contributo costruttivo è bene accolto – aggiunge a margine dell’inaugurazione della nuova scuola Pascoli – ma il tema alleanza non è all’ordine del giorno”.Il tema delle alleanze alle regionali non è all’ordine del giorno. Dunque non c’è in ballo alcuna possibile alleanza con il Pd in vista delle prossime elezioni Regionali – hanno sottolineato fonti del M5s -. Le priorità per il MoVimento sono altre, ci sono temi importanti da affrontare e provvedimenti da realizzare in tempi celeri a favore dei cittadini. Una cosa è certa: le dinamiche interne tra forze politiche non interessano agli italiani e non servono a far crescere il Paese. Rimaniamo concentrati sulle cose concrete come il taglio dei parlamentari e l’abbassamento delle tasse.Debito pubblico, Bonino: ‘Siate onesti: non ci sono abbastanza soldi’.

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Via libera alla redistribuzione dei migranti della Ocean Viking
L’operazione europea antiscafisti Sophia è stata prorogata di altri 6 mesi senza mezzi navali

12 settembre 201917:01

I migranti a bordo della Ocean Viking saranno redistribuiti e l’Unione Europea coordinerà la distribuzione tra i vari paesi. Alcuni si sono già offerti di accoglierli. L’operazione europea antiscafisti Sophia, intanto,  è stata prorogata di altri sei mesi nel formato attuale, cioè priva dei suoi mezzi navali. Lo hanno deciso gli ambasciatori all’odierna riunione del Comitato politico e di sicurezza dell’Ue (Cops). Lo si apprende da fonti diplomatiche europee.E oggi c’è stato anche il vertice sui migranti convocato dal premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Alla riunione hanno preso parte come capi delegazione di M5s e Pd, Luigi Di Maio e Dario Franceschini. Al tavolo i ministri competenti nella gestione degli sbarchi: Luciana Lamorgese (Interni), Lorenzo Guerini (Difesa) e Paola De Micheli (Infrastrutture).Continuano poi le polemiche sulla questione del dossier intitolato ‘Stile di vita europeo’ e affidato da Ursula Von Der Leyen a Margaritis Schinas. “Non ho alcun nuovo nome da comunicare per conto della squadra di transizione”, ha detto la portavoce della Commissione. La presidente eletta è riunita con i commissari designati, “c’è un dibattito in corso, tutti gli argomenti saranno analizzati, ma non è una discussione legata ad un solo titolo o ad un unico portafoglio”. “Non mi piace l’idea di uno stile di vita europeo da opporsi al fenomeno migratorio. Accettare chi viene da lontano fa parte dello stile di vita europeo”, ha commentato il presidente uscente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, durante un’intervista esclusiva a Euronews. Sui social network si susseguono prese di posizioni anche abbastanza dure da parte di diversi eurodeputati che affilano le armi in vista delle audizioni ai neo commissari che si terranno al Parlamento europeo a inizio ottobre. “Ho detto a von der Leyen che la diversità e i valori dell’Ue dovrebbero essere chiari nel titolo del portafoglio di Schinas – ha scritto in un tweet il leader di Renew Europe, Dacian Ciolos. “Proteggere il nostro stile di vita europeo è al tempo stesso fuorviante e confuso e la formulazione deve cambiare”, ha precisato. In un altro tweet l’eurodeputato belga Guy Verhofstadt, anche lui di Renew Europe ha aggiunto: “esiste uno stile di vita europeo che merita protezione. È il nostro desiderio di vivere in una società libera e tollerante, il nostro amore per la democrazia, il nostro attaccamento al libero mercato e una forte sicurezza sociale. Da Stoccolma a Napoli, da Dublino a Riga”. Verhofstadt aggiunge: “il nostro ‘stile di vita europeo’ NON implica che vogliamo un’Europa suprematista bianca. Questo è in realtà il peccato originale europeo e dobbiamo combatterlo ogni giorno”. Secondo l’eurodeputata verde Karima Delli, che ha chiesto ai presidenti delle commissioni del parlamento di inviare una lettera alla futura presidente Ursula von der Leyen in merito, si tratta di un “insulto ai valori europei”. Il Financial Times scrive che “alcuni eurodeputati sono convinti che tale dicitura (european way of life) faccia eco al linguaggio dell’estrema destra, suggerendo che gli europei e le loro culture sono minacciati dall’arrivo di estranei” e pertanto “hanno minacciato di bloccare la nomina alle audizioni parlamentari che devono confermare i 27 nuovi commissari”.

Liguria: Toti a Roma, polemica ConsiglioGovernatore in tv e a conferenza stampa di Cambiamo!

GENOVA12 settembre 201912:45

– Polemiche in consiglio regionale, il primo dopo la pausa estiva, per l’assenza del presidente della Liguria Giovanni Toti “per impegni istituzionali” a Roma.
Le opposizioni hanno fatto notare che Toti a Roma ha rilasciato interviste televisive e partecipato alla conferenza stampa dei cinque deputati che entrano nel suo movimento Cambiamo!, “attività non riconducibili a impegni istituzionali”. Il presidente dell’assemblea Alessandro Piana ha precisato che “il presidente Toti attraverso una email nei giorni scorsi ha annunciato la sua assenza per motivi istituzionali delegando in sua vece l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone senza specificare nel dettaglio quali erano gli impegni”. “Sarà mia cura chiedere quali sono stati gli impegni istituzionali del presidente per trasmetterli ai consiglieri che ne hanno fatto richiesta. Faccio notare che gli impegni istituzionali a Roma potrebbero essere anche nel primo pomeriggio”, ha aggiunto Piana.

Autonomia: patto tra Regioni specialiLe cinque autonome affilano le armi per confronto con lo Stato

CAGLIARI12 settembre 201914:35

– Mentre il nord è in fibrillazione per la riforma dell’Autonomia differenziata che non decolla, le cinque Regioni a Statuto speciale stringono un patto per riaffermare le ragioni dell’importanza della specialità e condividere una piattaforma comune nel confronto con lo Stato.
Il documento è stato siglato a Cagliari dai presidenti della Sardegna, Christian Solinas, Sicilia, Nello Musumeci, Valle d’Aosta, Antonio Fosson, e della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Prossimamente verrà firmato anche da Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Arno Kompatscher (Provincia di Bolzano), oggi non presenti per impegni istituzionali.
L’atto ribadisce “l’attualità e le ragioni storiche, politiche, culturali, socio-economiche e geografiche che hanno portato al riconoscimento e continuano a legittimare pienamente la specialità della loro autonomia”. È stato anche deciso di organizzare, dopo 13 anni (l’ultima fu ad Aosta nel 2006), la terza Conferenza delle Regioni a Statuto Speciale

P.Chigi, ok redistribuire Ocean VikingPermette una sollecita soluzione vicenda migranti

12 settembre 201914:46

– “Quanto alla vicenda della Ocean Viking si è registrata una forte adesione europea al meccanismo di redistribuzione già attivato nelle scorse ore dall’Italia.
Risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione”. Lo rende noto Palazzo Chigi dopo il vertice di governo.

Raggi, sottosegretario? No c’è sindaco’A breve vedrò Conte”.In programma incontro con Costa su rifiuti

ROMA12 settembre 201916:28

– “Sto facendo un lavoro molto puntuale sui poteri speciali di Roma Capitale. Credo che Roma Capitale debba dialogare direttamente con il premier e con i ministri.
Quindi, non vedo assolutamente nessun tipo di sottosegretario, a meno che non vogliate considerare e nominare il sindaco della Capitale come sottosegretario”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi aggiungendo: “E’ necessario che la Capitale venga trattata da Capitale come accade in tutte le altre nazioni del mondo. Non trovo che questa sia una soluzione praticabile”. La sindaca ha anche aggiunto che “a breve” incontrerà il premier Giuseppe Conte. “Chiaramente – ha sottolineato – incontrerò tutti i ministri e sicuramente il ministro dell’Ambiente, che è stato riconfermato, sarà uno degli appuntamenti in programma, senza dubbio”. L’incontro dovrebbe affrontare il delicato tema dei rifiuti di Roma.

Salvini, governo si scanna su poltroneDavvero gli italiani meritavano uno schifo simile?

12 settembre 201917:35

– “Dopo neanche una settimana al governo già si scannano per la distribuzione delle poltrone.
Presidente Mattarella, davvero gli Italiani meritavano uno schifo simile?”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

Migranti: Zingaretti, con Ue si cambiaPositiva soluzione vicenda Ocean Viking

12 settembre 201917:36

– “Positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del Governo. È importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa.”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Muroni (LeU), serve un Green new dealPer il nuovo governo ridurre emissioni deve essere priorità

12 settembre 201917:40

– “L’Ispra stima per il secondo trimestre del 2019 un aumento delle emissioni rispetto all’anno precedente dello 0,8% mentre il Pil si riduce del -0,1%. Siamo riusciti nella non facile e sconfortante impresa di raggiungere un inedito disaccoppiamento tra emissioni ed economia, con la crescita che va giù e i gas a effetto serra che salgono. Basta questo dato per dire quanto sia urgente agire, avviare un Green new deal e rivedere al rialzo gli impegni del nostro Piano energia e clima”. Così la deputata di LeU Rossella Muroni commenta i dati Ispra sulle emissioni. “Per il nuovo governo – sostiene – ridurre le emissioni e rendere la nostra economia a basso tenore di carbonio deve essere una priorità già dalla Legge di Bilancio”.

Bernini, governo ufficio di collocamentoOra assalto alla diligenza per i sottosegretari

12 settembre 201917:45

– “Con l’assalto alla diligenza per i sottosegretari, i Cinquestelle stanno mostrando il loro volto più genuino: l’accaparramento di posti e strapuntini in nome del popolo italiano. Neanche ai tempi dell’ultimo governo Prodi si era assistito a uno spettacolo così grottesco: la politica del cambiamento trasformata nella carica dei 101”. Lo afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Fi. “Il Conte bis è quindi il naturale compimento del percorso avviato col reddito di cittadinanza: il governo di cittadinanza, con Palazzo Chigi diventato un ufficio di collocamento. Volevano abolire la povertà, stanno abolendo solo la dignità”, conclude.

D’Annunzio: Meloni loda statua a TriesteIl nostro ringraziamento va al sindaco Roberto Dipiazza

12 settembre 201917:45

– “L’inaugurazione a Trieste di una statua dedicata a Gabriele D’Annunzio nel centenario dell’impresa di Fiume è un’iniziativa estremamente importante perché rende onore alla memoria di un grande italiano che ha segnato la storia nazionale. Il nostro ringraziamento va al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e a tutta la giunta, ai quali va riconosciuto il merito di aver portato avanti con coraggio e determinazione questa scelta”. Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Dadone, partita sottosegretari è apertaMinistro M5S, decisione spetta al nostro capo politico

12 settembre 201917:49

– La partita dei sottosegretari “è ancora aperta. Decide il capo politico” M5S Luigi Di Maio: lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone rispondendo ai giornalisti all’uscita dal Consiglio dei ministri.

Eutanasia, governo riprende in mano il dossier. Bonino: ‘Dare libertà’Delrio, Camere siano centrali. Cappato, prima si pronunci la Consulta

12 settembre 201919:14

A 12 giorni dal termine dato dalla Corte Costituzionale al Parlamento per legiferare sul fine vita, la nuova maggioranza Pd-M5s tenta di riprendere in mano il dossier.  Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, assicura il proprio impegno “personale” e quello dei Dem a sbloccare la situazione. Anche perché con i nuovi alleati c’è ormai un comune sentire sul tema.

Esattamente il contrario di quanto era accaduto durante il primo governo Conte quando i lavori parlamentari si erano dovuti bloccare per via dei contrasti tra Lega e pentastellati.E mentre il Cardinal Bassetti anche ieri torna a ribadire la contrarietà della Chiesa  sulla questione dell’eutanasia perché il rispetto “per la vita è un valore inderogabile” e “l’approvazione del suicidio assistito in Italia aprirebbe un’autentica voragine dal punto di vista legislativo, ponendosi in contrasto con la stessa Costituzione italiana”, oggi l’Associazione Luca Coscioni, con Filomena Gallo e Marco Cappato, rilancia la sua battaglia a favore, criticando l’altolà dell’alto prelato alla Consulta.L’Associazione, infatti, a questo punto preferirebbe che si aspettasse la pronuncia della Corte Costituzionale perchè fino a quando questa non si pronuncia, “neanche il Parlamento sarà in grado di sbloccarsi”. Lo scorso ottobre la Consulta aveva sospeso il proprio giudizio sul caso di Marco Cappato, che aveva aiutato il Dj Fabo a suicidarsi in Svizzera, invitando il Parlamento ad affrontare il tema con una legge ad hoc entro il 24 settembre. Dei 10 provvedimenti presentati alle Camere dall’inizio della legislatura (2 in particolare sul fine vita e altre 8 proprio sull’eutanasia) ce n’è uno che è orientato alla depenalizzazione per chi “aiuta al suicidio”, mentre la Lega vorrebbe addirittura che si modificasse in senso restrittivo la legge del 2017 sul biotestamento. Il Pd, che sul tema ha presentato 3 progetti di legge tra Camera e Senato (ce ne sono 3 del Pd, 3 del M5S, 1 di Leu, 1 del Misto, 1 di FI, più una proposta di legge popolare presentata proprio nel primi giorni della legislatura, il 23 marzo del 2018) , si assume ora l’impegno, come spiega Delrio, a legiferare in tempi rapidi sul punto.  L’idea, secondo quanto si spiega tra i Dem, sarebbe quella di dire sì alla depenalizzazione dell’aiuto al suicidio, ma solo in alcune circostanze, per evitare pressioni indebite su malati e persone anziane.Nell’attesa, la senatrice radicale Emma Bonino incalza: “C’è una proposta di legge sul tavolo che riguarda l’eutanasia, promossa dall’Associazione Coscioni che farà su questo un’iniziativa a Roma il 19 settembre. Il mio punto di vista è uno solo: ci deve essere la libertà responsabile delle persone di scegliere non di morire, cosa che succede a tutti, ma di come poter morire, in dignità e in libertà. Questo è il punto sostanziale”. “E’ difficile? – osserva intervenendo alla trtasmissione Tagadà su La7 – certo, è complicato. Ma proprio quando le cose sono complicate è meglio non delegarle a giudici, medici eccetera eccetera. Ognuno si assuma la propria responsabilità. Da qui – conclude Bonino – l’importanza del testamento biologico”.

Conte, piano Sud integrerà patto con UeLavoriamo al piano di rilancio per il Mezzogiorno

12 settembre 201910:39

– Il governo lavora a “un piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno che sarà parte integrante del ‘Patto con l’Europa’ che ho proposto ieri a Bruxelles”. Lo spiega Giuseppe Conte in una lettera pubblicata sul ‘Quotidiano del sud’in risposta al “Manifesto per l’Italia” pubblicato ieri dallo stesso giornale e che il premier rilancia in un post su Fb.

Aumentano emissioni gas serra,scende PilStima dell’Ispra sul 2019. Disaccoppiamento al ‘contrario’

12 settembre 201910:44

– Aumentano le emissioni di gas serra nel 2019, di quasi l’1%. A dirlo è l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in una “stima tendenziale” relativa al secondo trimestre dell’anno in corso in cui, tra l’altro, si evidenza un disaccoppiamento ‘al contrario’ però tra aumento delle emissioni e crescita del Pil, rispetto agli indici di sviluppo sostenibile (che invece sono rappresentati da un aumento del Pil a fronte di una diminuzione delle emissioni).

Papa: Dio non può essere pretesto muriAppello ai vescovi, sta a noi che nessuno semini odio

CITTA’ DEL VATICANO12 settembre 201912:38

– “La vicinanza al popolo affidatoci non è una strategia opportunista, ma la nostra condizione essenziale”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo un gruppo di vescovi ordinati nell’ultimo anno. “Sta a noi che nessuno avverta Dio come lontano, che nessuno prenda Dio a pretesto per alzare muri, abbattere ponti e seminare odio. E’ brutto quando un vescovo alza muri, abbatte ponti, fa il contro-vescovo””, ha aggiunto il Papa.
“Per favore, non circondatevi di portaborse e yes men, i preti arrampicatori che cercano sempre…per favore fuori! Non bramate di essere confermati da coloro che siete voi a dover confermare”: è l’appello che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi ordinati nell’ultimo anno che partecipano al corso di formazione promosso dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.

Legambiente, sos sicurezza scuoleInterventi urgenti 40% edifici, 60% senza certificato agibilità

12 settembre 201913:29

– Sos sicurezza per le scuole italiane.
Il 40% degli edifici necessita di manutenzione straordinaria urgente, mentre solo il 19% ha verificato la condizione dei solai e oltre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità. Occorre quindi “sbloccare i fondi rimasti senza decreto attuativo, quali ad esempio gli 1,5 miliardi dei BEI-CEB, per scuole più sicure ed efficienti”. E’ quanto emerge da ‘Ecosistema scuola’, l’indagine di Legambiente, basata sui dati del Miur, sulla qualità dell’edilizia e dei servizi. E per le scuole non c’è solo il problema sicurezza, visto che il 74% è senza mensa e il 56,7% senza servizio di trasporto per i disabili. La situazione ‘sicurezza’ non è la medesima in tutte le aree del Paese. La necessità di manutenzione urgente, infatti, riguarda il nord per il 28,8%, il centro per il 41,9%, ma il sud per il 44,8% e le isole per il 70,9%

Mose: consegna definitiva a fine 2021Bilancio Consorzio Venezia Nuova, nel 2018 opere per 74 mln

VENEZIA12 settembre 201916:02

– E’ fissata al 31 dicembre 2021 la consegna definitiva del sistema Mose, a protezione della Laguna di Venezia dalle acque alte. La data è contenuta nel Bilancio 2018 del Consorzio Venezia Nuova, il concessionario per la costruzione del Mose. La produzione complessiva svolta nel 2018 dal Consorzio ammonta a 74 milioni di euro. Il completamento degli impianti definitivi del sistema è previsto per il 30 giugno 2020, con l’avvio dell’ultima fase di gestione sperimentale.

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