Ultimo aggiornamento 13 Ottobre, 2019, 09:57:15 di Maurizio Barra
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Salvini, è voto umbri per gli umbri
Da sanità a imprese le priorità indicate dal segretario Lega
PERUGIA12 ottobre 201910:48
– “E’ un voto degli umbri per umbri”: lo ha ribadito Matteo Salvini a Perugia per un’iniziativa di sostegno alla candidata del centro destra alla presidenza della Regione Donatella Tesei. Iniziativa che si è svolta al mercato settimanale di Pian di Massiano.
“Le priorità – ha spiegato Salvini – sono rimettere a posto la sanità, liste d’attesa, concorsi pubblici trasparenti, medici e infermieri migliori, infrastrutture (che non ci sono), sicurezza, contributi alle imprese e migliore gestione delle case popolari e del patrimonio regionale”.
Per il leader della Lega “un progetto di cambiamento dell’Umbria merita dieci anni di lavoro”. “E noi siamo pronti” ha proseguito.
Riferendosi alle ultime affermazioni di Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti in tema di elezioni regionali ha detto che “se parlano così è perché hanno paura”. “E quando hai paura – ha concluso Salvini – hai già perso”.
Migliaia a Capo Frasca contro poligoniSlogan, cori e striscioni per dire stop alle servitù militari
CAGLIARI12 ottobre 201918:10
– In migliaia a Capo Frasca contro servitù, basi ed esercitazioni militari in Sardegna. Il popolo antistellette sotto la regia del comitato coordinatore di A Foras (quarantadue movimenti organizzatori più ventuno adesioni) si è ritrovato questo pomeriggio a Sant’Antonio di Santadi, nel sud dell’Isola. E si è messo in marcia verso il poligono di Capo Frasca. Decine di pullman sono arrivati da tutta la regione, ma moltissimi si sono mossi con i mezzi privati. Al punto di incontro centinaia di bandiere, soprattutto con i Quattro mori e con l’arcobaleno della pace. Poi musica e slogan per lanciare un messaggio molto chiaro: “via i militari da porti, spiagge e mari, stop sbarchi di eserciti e armamenti”, si legge in uno degli striscioni in testa al corteo.
Una battaglia per la Sardegna. Che si intreccia con altre lotte. Ad esempio con quella di Fridays for future, presente con una delegazione, per l’emergenza clima. Ma ci sono anche le bandiere della Palestina e gli attestati di solidarietà ai curdi.
M5S: Grillo compare in video mascherato da Joker e sferza: ‘Basta pensare alle origini”Io sono il vero caos’, ha detto il fondatore del Movimento
NAPOLI13 ottobre 201900:12
Il pubblico di Italia 5 Stelle attendeva Beppe Grillo e sul palco è arrivato l’attore napoletano Patrizio Rispo. Con uno sketch, Rispo ha presentato il fondatore del Movimento 5 Stelle. “Beppe ha mandato un video”, ha detto. E sugli schermi allestiti sul palco dell’Arena flegrea è comparso Grillo truccato da Jocker. “Io sono il vero caos”, ha detto nel video prima di apparire sul palco tra applausi e risate. Sullo schermo di lato la scritta: “Beppe Grillo, l’elevato”.Dal palco Grillo ha incalzato Di Maio. “E’ inutile – ha detto – pensare che abbiamo la stessa identità di dieci anni fa, non è così, siamo diversi, diversi dentro”. “Mi piacerebbe che il Pd e le forze liberali portassero avanti il reddito universale, quando sei vivo nasci con un reddito”.
Assodelivery, rivedere le norme sui riderChiedono incontro a Renzi e Zingaretti, è opposto di Jobs Act
12 ottobre 201915:27
“Facciamo un appello a tutti i leader di questa maggioranza ma in particolare a Zingaretti e Renzi. Non sono sicuro che abbiano letto davvero l’accordo di maggioranza, perché va nella direzione opposta al Jobs Act, riduce la flessibilità e farà diminuire i compensi dei rider.
Rivolgiamo un appello ai leader del centrosinistra per rileggere e discutere insieme al più presto la normativa in arrivo”. Così Matteo Sarzana, presidente di Assodelivery, secondo il quale meglio sarebbe tornare al testo del decreto Imprese con piccoli correttivi.
Cgia, nel 2018 452 km di GazzettePer leggere tutti i decreti ci vogliono 319 giorni
VENEZIA12 ottobre 201912:03
La burocrazia legislativa produce una montagna di carte: oltre 30.600 pagine all’anno. Lo rileva la Cgia la quale ha accertato che le 365 Gazzette Ufficiali pubblicate nel 2018 sono composte da ben 30.671 pagine. Se le avessimo stampate tutte, il peso raggiunto da questa montagna di carte sarebbe di 80 kg e se, ipoteticamente, le avessimo stese una dopo l’altra sulla strada, avremmo coperto una distanza di 452 km. Supponendo di impiegare 5 minuti per leggere tutti i decreti, le leggi, le delibere, le ordinanze ministeriali e i relativi allegati occorrerebbero 319 giorni lavorativi.
Le 276 G.U. pubblicate dall’1 gennaio 2019 fino a l’altro ieri, hanno poco più di un migliaio di pagine in più rispetto agli stessi intervalli di tempo degli ultimi 2 anni. Secondo l’analisi del The European House – Ambrosetti, la produttività legislativa in Italia non ha eguali nel resto d’Europa.
Consumi: Coldiretti, in Italia 1 scandalo alimentare al di’Allarme per oltre 4 prodotti su 5 di provenienza estera
CERNOBBIO12 ottobre 201916:14
Nel 2019 in Italia è scoppiato fino ad oggi più di un allarme alimentare al giorno, per un totale di 281 notifiche inviate all’Unione Europea durante l’anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Forum Internazionale dell’agroalimentare a Cernobbio, in occasione della visita del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dove è stata apparecchiata la tavola dei cibi più pericolosi venduti in Italia nel 2019 sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf) relative ai primi nove mesi.Sul totale di 281 allarmi che si sono verificati 124 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (44%) e 108 da Paesi extracomunitari (39%). In altre parole – precisa la Coldiretti – oltre quattro prodotti su cinque più pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (83%). I pericoli maggiori per l’Italia, continua la Coldiretti, sono infatti venuti dal pesce spagnolo, come tonno e pescespada, con alto contenuto di mercurio e dal pesce francese, sgombro in primis, per l’infestazione del parassita Anisakis, ma sul podio del rischio ci sono anche i materiali a contatto con gli alimenti (Moca), per i quali si riscontra la cessione di sostanze molto pericolose per la salute del consumatore (cromo, nichel, manganese, formaldeide ecc.), in particolare per quelli importati dalla Cina. Nella black list alimentare, riferisce la Coldiretti, ci sono poi i pistacchi dalla Turchia e le arachidi dall’Egitto per l’elevato contenuto di aflatossine cancerogene, presenti anche nei pistacchi dagli Stati Uniti e la salmonella enterica nelle carni avicole polacche.
Sul podio dei Paesi da cui arrivano in Italia il maggior numero di prodotti rischiosi al primo posto emerge la Spagna con 54 notifiche, riguardanti principalmente la presenza di mercurio nel pesce, seguita dalla Cina con 28 segnalazioni, soprattutto per migrazione di metalli nei materiali a contatto con alimenti e dalla Turchia con 22 avvisi, maggiormente per aflatossine nella frutta in guscio. La Cina e la Turchia rappresentano rispettivamente appena il 2% e l’1% del valore delle importazioni agroalimentari in Italia mentre la Spagna arriva circa al 10%.
”Si evidenzia – conclude la Coldiretti – il primato del Made in Italy nella sicurezza alimentare a livello internazionale ed europeo, dove la media delle irregolarità è del 2,5%, ma preoccupa la presenza sul territorio nazionale di alimenti di importazione con elevati livelli di residui. Ciò dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti”.
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Landini, dal 2009 17mila morti su lavoro
Si continua a morire come 40/50 anni fa
PORDENONE12 ottobre 201915:28
“Non solo gli infortuni sono in aumento, ma sono in aumento sopratutto le morti. Questa è una strage: se uno guarda i dati degli ultimi dieci anni sono diciassettemila le persone che sono morte sul lavoro contando anche quelli morti mentre andavano o tornavano dal lavoro. Sono numeri di una strage. Siccome si continua a morire come si moriva 40/50 anni fa, è chiaro che c’è bisogno di agire”: lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini proprio il giorno prima della 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro organizzata dall’Anmil a Palermo.
Mattarella: “La sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale” Non possiamo accettare passivamente le tragedie. Bisogna reagire
13 ottobre 201909:07
“La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità”. E’ questo il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che si svolge oggi a Palermo.”Sono stati compiuti importanti passi in avanti nella legislazione, nella coscienza comune, nell’organizzazione stessa del lavoro. Ma tanto resta da fare per colmare lacune, per contrastare inerzie e illegalità, per sconfiggere opportunismi”, afferma il presidente della Repubblica. Serve “un’azione continua, rigorosa, di prevenzione. L’applicazione e il rispetto delle norme va accompagnata a una corretta attività di vigilanza cui devono essere assicurate le risorse necessarie”, aggiunge. “Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale – prosegue Mattarella rivolgendosi all’Anmil – accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell’impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l’impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza”.
