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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2019, 06:14:06 di Maurizio Barra

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Uomo dà in escandescenze, fermato a S.Pietro
Portato in ospedale, è stato sottoposto a Tso

18 ottobre 2019 20:16

Un giovane uomo ha dato in escandescenze in San Pietro, parlando ad alta voce in tedesco davanti all’altare della Confessione. L’uomo è stato poi fermato dagli agenti della Gendarmeria vaticana, coadiuvato dagli uomini della Fabbrica di San Pietro che erano al lavoro per allestire la Basilica per una cerimonia. Pantaloni di una tuta blu, maglietta grigia, l’uomo ha urlato frasi sconnesse senza però fare danni, né buttare nulla a terra. Era in una zona chiusa ai fedeli, dove poi è stato fermato a terra.A quanto si apprende, l’uomo è un giovane di origine tedesche che dopo essere stato fermato è stato accompagnato al vicino ospedale Santo Spirito dove è stato sottoposto a un Trattamento sanitario obbligatorio. Il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni ha riferito che “il giovane è stato consegnato alla Polizia italiana per i necessari provvedimenti”.

Centrodestra in piazza con simboli della Lega, tensione con FdiCasapound “macigno” per Fi. Cav stoppa Carfagna. Salvini, ‘piazza mia’

18 ottobre 201922:25

Fratelli d’Italia protesta apertamente contro la Lega per la presenza del simbolo di Alberto Da Giussano sul palco di San Giovanni, in una manifestazione che, ricorda Giorgia Meloni, “doveva essere di tutti”. E invece, aggiunge, sarà come sentirsi “ospiti a casa d’altri”. Intanto dentro Forza Italia cresce la tensione sulla scelta di Silvio Berlusconi di scendere e parlare nella stessa manifestazione a cui aderisce anche Casapound. Proprio il Cavaliere, incalzato per l’ennesima volta sulle perplessità espresse da Mara Carfagna sbotta a chi gli chiede se fosse soddisfatto di queste critiche: “Ovviamente non lo sono, non so se la sentirò. Noi siamo per il centrodestra unito”. Infine, non s’è ancora raggiunto alcun accordo sulla scaletta degli interventi di domani. Quello che è certo è che concluderà la kermesse Matteo Salvini e che Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi intendono parlare. Insomma, la vigilia di questa grande manifestazione, attese decine di migliaia di persone da tutta Italia, è segnata dalle polemiche. Dissapori che non scuotono minimamente il leader della Lega che per primo ha voluto questa prova di forza. A ora di pranzo si collega in diretta su Facebook, proprio dalla Piazza, elmetto in testa, salutando i suoi fans tra gli operai che stanno montando quello che domani sarà il suo palco.
La partecipazione di Casapound non lo preoccupa affatto: “La sinistra sta mettendo le mani avanti – attacca l’ex vicepremier – dicendo che domani ci saranno fascisti, razzisti, venusiani…
No, ci saranno solo italiani, mamme e papà, artigiani, contro il governo delle tasse e delle manette”. Quindi punge il Pd nel vivo dell’orgoglio: “Mi avevano detto che ero pazzo, che non avrei mai riempito questa piazza, quella delle adunate della Cgil-Cisl Uil, di Berlinguer, della sinistra, del Primo Maggio.
Ma ora ci siamo noi, con i lavoratori, i precari, gli studenti, i poliziotti, le partite Iva. Nelle sedi del Pd e nelle Leopolde ci sono più banchieri e finanzieri che lavoratori”. Anche il Cavaliere, durante la sua passeggiata elettorale tra gli stand di Eurochocolate, a Perugia, rievoca una sua vecchia e amatissima parola d’ordine per sintetizzare il significato dell’appuntamento di domani: “Come titolo della manifestazione di sabato direi che là ci sarà l’Italia vera, concreta, che lavora, contro l’Italia ancora ideologica legata al comunismo”.
“San Giovanni domani – aggiunge Salvini – sarà la piazza di chi non vuole essere spennato dalle nuove tasse del governo.
Chiediamo trasparenza, onestà, meno tasse, più sviluppo. Una marea umana bella, pacifica ma determinata, con un’idea di futuro, opposta a quella di un governo di poltronari”.
Al di là delle polemiche, la macchina organizzativa è al lavoro a pieno regime. I partecipanti arriveranno dalle varie regioni d’Italia con otto treni speciali e cinquecento pullman.
Bonifiche e controlli – informa la Questura – scatteranno nella zona già da stasera. Sotto la lente delle forze dell’ordine stazioni ferroviarie, caselli, aeroporti e metro. La manifestazione si svolgerà dalle 13 alle 19. La Lega ha già lanciato l’hashtag ufficiale della giornata, #orgoglioitaliano.
Circa 400 i volontari coinvolti – informa sempre la Lega – 20 i gazebo allestiti per varie raccolte firme (tra cui quella per chiedere le dimissioni del sindaco di Roma Virginia Raggi) e oltre 250 giornalisti accreditati.

La provocazione di Grillo, gli anziani non votinoLa politica insorge, centrodestra all’attacco. Conte ironizza

18 ottobre 201923:32

L’ultima boutade di Beppe Grillo arriva dal suo blog proprio mentre in Parlamento si discute di abbassare l’età dell’elettorato attivo e passivo e a palazzo Chigi si riaccende lo scontro sulle pensioni e quota 100. “Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?” propone il fondatore del M5s che usa questa provocazione per lanciare un dibattito per nulla peregrino: “cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni?”.
Grillo cita numeri, filosofi, statistiche: “i dati dimostrano senza ombra di dubbio che le decisioni prese dalle generazioni più anziane influenzano gli interessi delle generazioni più giovani e non ancora nate”. Non nasconde il pericolo che possa trattarsi di una proposta discriminatoria ma il suo ragionamento alla fine è assolutorio: “tutti, alla fine, diventiamo anziani.
Quindi non c’è ingiustizia” taglia corto.
Ma il sasso lanciato nell’acqua per nulla placida della politica lo affonda. “Non ho letto le dichiarazioni di Grillo, ma adesso facciamo dei sondaggi vediamo qual e’ l’orientamento di voto e poi decidiamo…” ironizza il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il M5s, fatta eccezione per sparuti casi come quello della ‘dissidente’ Elena Fattori (“Non ho mai votato pensando a me stessa ma ai nipoti dei miei nipoti” afferma), non raccoglie la provocazione. Dal centrodestra, invece, piovono proteste. Il senatore della Lega, Roberto Calderoli inorridisce: “In questa logica bisognerebbe togliere il voto ai disabili, ai malati, alle donne, a tutti quelli che non soddisfano lor signori della piattaforma Rousseau. Neanche Erdogan arriverebbe a ipotizzare una simile nefandezza…E questi sarebbero i garanti della democrazia?”. Mentre il leader del partito, Matteo Salvini dà dello “scemo” a Beppe Grillo e propone: “togliamo il voto a lui, non agli anziani”. E si mobilitano le capogruppo di Fi di Senato e Camera. “Perche’ non sento una sillaba da parte di coloro che suonano grotteschi ‘allarmi fascismo’ per la grande manifestazione del centrodestra di domani?” si chiede Anna Maria Bernini mentre anche Mariastella Gelmini parla di una “sparata ridicola”. E mentre Giorgia Meloni chiede l’intervento del Presidente della Repubblica, anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ironizza: “forse Grillo ha paura di perdere la Liguria!”. Proprio quella regione italiana che da anni detiene il primato non solo degli anziani residenti, ma ora anche quello dei cittadini centenari.

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Renzi: ‘se facciamo cadere il governo dopo un mese, ci ricoverano’
Il segretario di Italia Viva alla 10ma Leopolda a Firenze: ‘Noi lanciamo idee, non ultimatum. Quelli sono i populisti’

FIRENZE19 ottobre 201901:01

“Renzi vuol far cadere il governo? L’abbiamo fatto partire un mese fa, se lo facciamo cadere dopo un mese ti ricoverano per schizofrenia”, scherza Matteo Renzi dal palco della Leopolda. “Se lanciamo delle idee non potete dirci che sono ultimatum: gli ultimatum li lanciano i populisti, se non si capisce la differenza vuol dire arrendersi al populismo”, ha aggiunto.”Non è mettendo una tassa sulla plastica che cambia il mondo”. Lo ha detto Matteo Renzi dal palco della Leopolda ricordando che “hanno messo un miliardo di euro di tassa sulla plastica e tutti zitti, per un centesimo sui sacchetti di plastica – ha osservato, ricordando un provvedimento del suo governo – hanno fatto…”. Renzi ha introdotto in questo modo sul palco la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda e il sindaco di Sassano (Salerno), Tommaso Pellegrino, che hanno illustrato un piano di investimenti sull’ambiente.Matteo Renzi è nella fase “cerchiamo di non litigare” – parole sue – e, nonostante chieda la fine di Quota 100, nella giornata di altissima tensione tra M5S da una parte e Giuseppe Conte e Pd dall’altra, all’apertura della Leopolda si ritaglia un ruolo da moderato. Il pienone nell’ex stazione di Firenze per la decima edizione della sua creatura, quella della nascita di Italia Viva, si incrocia con le fibrillazioni nella maggioranza sulla manovra economica. Una situazione che sembra fatta apposta per fomentare protagonismi tra i leader. Renzi, secondo indiscrezioni di stampa, guarderebbe al “nuovo centro” valutando le figure politiche con cui avviare un processo complesso e di non breve periodo: tra queste c’è anche l’esponente di FI Mara Carfagna.

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